A Rovereto torna Educa. Quattro giorni per riscoprire le “Forme di felicità”
Per quattro giorni vie, palazzi storici, teatri e musei diventeranno luoghi di confronto, esperienza e partecipazione, perché EDUCA non è soltanto un festival: è uno spazio di incontro tra generazioni, un laboratorio diffuso capace di trasformare la riflessione pedagogica in un’esperienza collettiva e concreta.
"Abbiamo scelto, per la scuola trentina, di investire sul benessere dei ragazzi come fondamento imprescindibile di ogni apprendimento. Non è una scelta di contorno, ma la base su cui costruire relazioni significative e crescita civile. Il ritorno di EDUCA a settembre non è solo un appuntamento in calendario, ma un segnale: iniziare l’anno scolastico mettendo al centro la persona significa accompagnare i nostri giovani con i fatti, non solo con le parole. Quest'anno abbiamo deciso di osare, scegliendo la felicità come orizzonte educativo. Spesso la si confonde con un concetto astratto o privato, invece è una vera e propria responsabilità condivisa tra istituzioni, famiglie e territorio. Se i nostri ragazzi stanno bene, se si sentono parte di una comunità che li ascolta e li stimola, l’intera società cresce. EDUCA trasforma Rovereto in un laboratorio a cielo aperto che coinvolge tutta la provincia, proprio per dimostrare che l'educazione è la leva principale per lo sviluppo culturale ed economico del nostro futuro", queste le parole dell'assessore provinciale all’istruzione, cultura, per i giovani e per le pari opportunità, Francesca Gerosa.
“Rovereto torna ad ospitare un festival che è stato in Trentino tra gli antesignani nelle proposte per scuole e famiglie - è il commento di Giulia Robol, sindaca della città -. Molti festival nati dopo EDUCA ne hanno seguito le tracce. Alcuni dei principali sono ospitati dalla Città della Quercia in una visione coerente di investimento sulle nuove generazioni e sull’educazione. Tra questi Educa Immagine, il festival dell’educazione ai media che è nato proprio in seno al festival EDUCA e che con la direzione artistica di Trentino Film Commission ha raggiunto oggi una sua autonomia pur nel costante collegamento e nella continua sinergia con i partner di EDUCA. E proprio a Educa Immagine che si terrà in aprile faremo un’anteprima del festival parlando di felicità in relazione a social media e Intelligenza artificiale.”
“In un tempo segnato da fragilità diffuse, ansia da prestazione e modelli culturali centrati su successo e competizione – evidenzia Paola Venuti, prorettrice per la didattica dell’Università di Trento e coordinatrice del festival - EDUCA propone una riflessione collettiva sul significato della felicità e sul suo valore educativo. Non un’idea di felicità come performance o perfezione da esibire, ma come esperienza relazionale autentica, come processo che integra dimensioni cognitive, emotive e sociali. Educare alla felicità significa progettare contesti in cui bambini, ragazzi e adulti possano riconoscere limiti e fragilità, coltivare il dubbio, trasformare il desiderio in progetto e costruire senso di appartenenza e comunità.”
“L’imminente firma del Protocollo di intesa tra i partner ci consentirà di dare avvio - afferma Francesca Gennai, presidente di Consolida – al processo di costruzione partecipata di EDUCA, che nasce dalla consapevolezza che l’educazione è una responsabilità collettiva. Un coinvolgimento che partirà dagli importanti soggetti del mondo cooperativo che sono sempre stati partner fondamentali del festival e lo hanno sostenuto fin dalle prime edizioni.”
Dopo la sospensione di un anno, EDUCA torna e si presenta con un format rinnovato, più partecipato ed interattivo mantenendo la sua identità: linguaggi plurali, contaminazione tra arte, scienza, gioco, tecnologia e narrazione, dialogo. Una delle principali novità introdotte è che alle scuole (da quelle dell’infanzia fino alle secondarie di secondo grado) sarà dedicata un’intera giornata - giovedì 24 settembre - con un programma esteso fatto di laboratori, esperienze immersive e attività costruite con musei, cooperative sociali, associazioni culturali e altre realtà del territorio e non solo. Il weekend sarà invece un grande laboratorio a cielo aperto con lectio e incontri con ospiti di rilievo nazionale, laboratori formativi per insegnanti, educatori e genitori, attività animative per bambini e famiglie lungo corso Bettini, spettacoli ed eventi.
Contestualmente al rilancio, il Comitato promotore - supportato dal board scientifico composta da IPRASE, Fondazione Bruno Kessler e Fondazione Franco Demarchi - lancia la Call for proposal rivolta a organizzazioni pubbliche e private che operano in Trentino e sul territorio nazionale.
La call rappresenta un altro degli strumenti distintivi di EDUCA: non solo una selezione di buone pratiche, ma un vero processo di costruzione collettiva del programma, capace di valorizzare esperienze educative innovative sviluppate sui territori.
Scuole, università, enti culturali, cooperative sociali, associazioni, imprese: tutti potranno proporre laboratori, attività e progetti coerenti con il tema dell’edizione. Le candidature dovranno essere presentate entro il 1° aprile 2026 attraverso i form disponibili sul sito ufficiale del festival: www.educaonline.it.
Info
342 1281843 (dal lunedì al venerdì, ore 9-17)
info@educaonline.it www.educaonline.it