Concast, valore di liquidazione record per il Trentingrana
La sede di Concast ha ospitato, stamani, l’assemblea dei soci di Trentingrana Consorzio dei Caseifici Sociali Trentini. Il bilancio è stato approvato all’unanimità dalla base sociale.
La relazione del presidente Albasini
Stefano Albasini, presidente di Trentingrana Concast, ha portato all’attenzione dei soci presenti i fatti salienti dell’anno trascorso, con grande soddisfazione per i risultati raggiunti.
“Il piano di investimenti avviato alcuni anni fa, e finanziato anche grazie a fondi del PNRR attraverso il progetto che ci ha visti capofila, – ha detto Albasini – inizia a dare i suoi frutti. Si tratta di un progetto che porta con sé un volume complessivo di investimenti superiore ai quarantatré milioni di euro, destinati a modernizzare, rendere più efficiente e più sostenibile l’intero percorso produttivo del Trentingrana e le strutture delle aziende partecipanti alla filiera. In questo contesto si sta dimostrando vincente la scelta che ha visto l’internalizzazione del reparto per la grattugia del formaggio, che abbiamo recentemente potenziato con una seconda linea per poter sostenere le richieste del mercato”.
“Negli ultimi anni, – ha aggiunto Albasini – abbiamo assistito alla volontà di alcuni soci di distacco dal Consorzio, ma il buon lavoro fatto ci ha permesso di trovare una via comune: ogni decisione è stata presa per il bene del comparto zootecnico trentino, che ne beneficia e ne beneficerà anche in futuro. Le possibilità di migliorare esistono sempre, ed è quindi importante lavorare con costanza perché tutti gli attori della filiera abbiano la necessaria soddisfazione dal proprio lavoro”.
Nel corso dell’assemblea è stato rinnovato il Collegio Sindacale: sono stati eletti Pasquale Mazza (capo sindaco), Diego Turri (sindaco effettivo), Stefano Angheben (sindaco effettivo), Michele Girardi (sindaco supplente) e Claudio Stefenelli (sindaco supplente).
È stato inoltre confermata un’amministratrice, Carla Caserotto, in rappresentanza del Caseificio Sociale Comprensoriale di Primiero.
Il presidente Albasini, dopo aver ringraziato il Consiglio di Amministrazione, le istituzioni cooperative e la Giunta Provinciale, ha auspicato che il lavoro e le decisioni cruciali del Consorzio saranno portate avanti con coraggio e spirito di collaborazione.
A conclusione dell’assemblea sono intervenuti Maurizio Fugatti, presidente della Provincia autonoma di Trento, e Giulia Zanotelli, assessora provinciale all’agricoltura, promozione dei prodotti trentini, ambiente, difesa idrogeologica e enti locali.
Interviste e immagini dell'evento
I dati
Il valore della produzione registrato nel 2025 da Trentingrana Concast è stato di oltre 67 milioni di euro, in aumento del 3,4% circa rispetto al 2024.
I Caseifici associati sono attualmente 13 e rappresentano il riferimento per oltre 600 aziende agricole che, nel 2025, hanno conferito circa 120 mila tonnellate di latte, in aumento dell’1,7% rispetto all’anno precedente. Il conferimento rappresenta poco meno dell’85% del latte prodotto complessivamente in Provincia di Trento.
Il 2025 ha rappresentato per la Linea Trentingrana un’annata di mercato eccellente. Si è assistito ad un aumento della produzione, pari a circa 5.000 forme, rispetto all’anno precedente; tale trend sembra confermato anche per il 2026, dato che rappresenta un segnale positivo in ottica di sviluppo e sostenibilità futura del sistema. Il fatturato di questa Linea di prodotto è passato da 41 milioni circa a 43,5 milioni di euro circa, pur con un numero inferiore di forme vendute (-7.000 rispetto al 2024). Tale andamento è stato garantito dall’aumento del prezzo medio di vendita, ma anche da un diverso mix delle referenze vendute. Sempre più prendono quota i prodotti lavorati (porzionato +10% e grattugiati +33%) a scapito delle forme intere (-25%). Il nuovo mix di prodotti ha permesso di liquidare la cifra record di 11,10 euro/kg. Particolarmente rilevante è il risultato ottenuto nel mercato del Trentino-Alto Adige, un mercato apparentemente molto maturo, dove però si registra una crescita dei volumi del +25% rispetto all’anno precedente. Le prospettive di mercato per il 2026 sono positive, nonostante pesi l’incertezza per le possibili conseguenze della situazione geopolitica internazionale.
Nel 2025 la Linea Tradizionali ha seguito una strategia orientata alla qualità e alla redditività più che all’aumento dei volumi. È stato introdotto un aumento dei prezzi per migliorare la remunerazione del latte dei soci, scelta che ha comportato una riduzione programmata dei volumi del 10,7%. Questa strategia ha permesso di destinare parte del latte alle produzioni più remunerative, evitando produzioni poco efficienti. I formaggi tradizionali restano centrali come patrimonio territoriale, ma l’obiettivo è valorizzarli meglio in termini di €/kg, puntando su marginalità, sostenibilità economica e gestione flessibile del latte in base alle condizioni di mercato.
Per quanto riguarda la Linea Burro, la produzione totale si è attestata a circa 1.100 tonnellate: l’andamento in calo è strettamente legato al calo del conferimento di Trentingrana, da cui deriva la pressoché totalità della panna lavorata dal reparto. A livello di mercato, il prezzo medio di vendita è andato in lieve calo durante tutto il corso dell’anno, rimanendo comunque ad un valore superiore a quello di inizio 2024 (anno che ha visto una crescita del prezzo di vendita pressoché costante).
Nel reparto Sierificio, che permette di gestire correttamente ed in modo proficuo il sottoprodotto derivante dalla lavorazione dei formaggi nei caseifici associati, sono state prodotte 6.640 tonnellate, in calo rispetto alle 6.744 tonnellate del 2024.