<rss version="2.0"><channel xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><title>News</title><link>https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/rss/news?categoria=sostenibilit%C3%A0</link><description>Notizie, storie e interviste per raccontare il movimento cooperativo e per approfondire i temi che coinvolgono il nostro mondo.</description><lastBuildDate>Sat, 18 Apr 2026 20:34:25 +0200</lastBuildDate><atom:link href="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/rss/news" rel="self"><type>application/rss+xml</type></atom:link><item><guid isPermaLink="false">6788b85b-7398-4ccb-b5a0-2fc2a3299c1a</guid><link>https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/sicurezza-trasparenza-sostenibilita-le-etichette-agroalimentari-diventano-una-porta-per-il-futuro</link><title>Sicurezza, trasparenza, sostenibilità. Le etichette agroalimentari diventano una porta per il futuro</title><description><![CDATA[<p>Un incontro pubblico presenterà i risultati del progetto APPEAL (Agrifood Protected by Printable Edible Authenticating Label), sviluppato dal Politecnico di Milano in collaborazione con 7 partner scientifici e industriali.</p>]]></description><item d4p1:about="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/media/z3vevlug/invito-appeal.jpg" d4p1:resource="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/sicurezza-trasparenza-sostenibilita-le-etichette-agroalimentari-diventano-una-porta-per-il-futuro" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>800</width><height>550</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Un valore di mercato di oltre 50 miliardi di dollari e più di un trilione di unità annue utilizzate a livello globale solo nel comparto alimentare. Bastano questi due numeri per capire l’importanza che le etichette applicate ai prodotti agricoli hanno ormai assunto, complice l’evoluzione normativa, l’esigenza di trasferire informazioni sempre più dettagliate ai consumatori e l’importanza di valorizzare i marchi commerciali. Facile comprendere che, dietro questa espansione, si nasconde anche un rischio ambientale non marginale, se non si interviene con soluzioni capaci di minimizzare l’impatto di questo tipo di prodotti. E, insieme ad esso, anche un tema sanitario: solo in Italia ogni anno si mangiano inavvertitamente tra i 9 e i 22 milioni di etichette.</p>
<p>Da qui nasce l’idea del progetto APPEAL - <em>Agrifood Protected by Printable Edible Authenticating Label</em>. A svilupparlo, grazie a un finanziamento del Fondo Italiano per le Scienze Applicate (FISA), istituito dal Ministero dell’Università e della Ricerca, è il<strong> Politecnico di Milano</strong>, in collaborazione con 7 partner scientifici e industriali. “L’obiettivo della nostra ricerca - dichiara Carlo Spartaco Casari, Professore di Fisica della Materia - è quello di trasformare le etichette in uno strumento in grado di aumentare la trasparenza delle informazioni, la tracciabilità dei prodotti e ridurre l’impatto del packaging alimentare, sostituendo le plastiche tradizionali grazie all’utilizzo di bioprodotti, materiali innovativi tipici della bioeconomia circolare in grado di essere compostati insieme al resto dei rifiuti organici.”</p>
<p>I risultati del progetto verranno presentati in un incontro pubblico organizzato in collaborazione con il gruppo di ricerca dell’<strong>Università di Ferrara</strong> e il <strong>Consorzio Melinda</strong> in programma lunedì 11 maggio dalle 9.30 alle 12.30 presso la Sala del Consiglio del Campus Bovisa (Dipartimento di Energia del Politecnico di Milano - Edificio EN:LAB, Via Lambruschini, 8). </p>
<p>All’evento prenderanno parte rappresentanti del <strong>Cluster Spring, Novamont </strong>e<strong> Consorzio Italiano Compostatori</strong>. </p>
<p>Seguirà una tavola rotonda con i rappresentanti del sistema imprenditoriale della filiera del packaging. </p>
<p>Il programma completo è disponibile qui: <a href="https://www.appeal-labels.com/workshop-milano/">https://www.appeal-labels.com/workshop-milano/</a> </p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Melinda - Martina Valentini </author></item><item><guid isPermaLink="false">730da185-885d-4a52-b803-1a8d9f7723da</guid><link>https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/sostenibilita-della-melicoltura-unibz-e-assomela-firmano-un-accordo-per-la-ricerca</link><title>Sostenibilità della melicoltura. Unibz e Assomela firmano un accordo per la ricerca</title><description>Siglato un nuovo accordo di cooperazione tra Libera Università di Bolzano e Assomela Società Cooperativa. L’obiettivo: sviluppare insieme progetti di ricerca sulla sostenibilità della produzione delle mele, con particolare attenzione agli effetti del cambiamento climatico e alla gestione dei flussi di carbonio nei meleti.</description><item d4p1:about="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/media/xnocxp3i/ennio-magnani-alex-weissensteiner.jpg" d4p1:resource="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/sostenibilita-della-melicoltura-unibz-e-assomela-firmano-un-accordo-per-la-ricerca" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>3235</width><height>2292</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[L’intesa, sottoscritta oggi dal rettore dell’Università, prof. Alex Weissensteiner, e dal presidente di Assomela, Ennio Magnani, rinnova e rafforza una collaborazione pluriennale che ha già prodotto risultati significativi in tema di agricoltura sostenibile.<br />«La firma di questo accordo consolida ulteriormente il legame tra il nostro ateneo e il mondo produttivo locale – ha dichiarato Alex Weissensteiner –. È un esempio virtuoso di come ricerca scientifica e filiere agricole possano collaborare per affrontare insieme le grandi sfide della sostenibilità e del cambiamento climatico».<br />L’accordo prevede che Assomela metta a disposizione le capacità di produrre informazioni analitiche e di sperimentazione dei propri soci e possa supportare eventuali tesi di ricerca degli studenti unibz su argomenti identificati congiuntamente, mentre l’Università integrerà tali informazioni con i risultati sperimentali già maturati sui cicli del carbonio in frutticoltura.<br />Il responsabile scientifico per unibz, il prof. Massimo Tagliavini della Facoltà di Scienze Agrarie, Ambientali e Alimentari, ha sottolineato: «Studiare in modo approfondito i flussi di carbonio nei meleti è fondamentale per poter produrre mele senza rilasciare ulteriore anidride carbonica in atmosfera, contribuendo pertanto a rallentare il cambiamento climatico. Con questo accordo possiamo contare su dati più completi e su un confronto continuo con il settore produttivo».<br />Per Assomela, il presidente Ennio Magnani ha rimarcato: “Il nostro impegno è garantire che i dati sulla sostenibilità ambientale vengano prodotti in modo trasparente e scientifico, consentendo al contempo di individuare i punti critici e le aree in cui le prestazioni possono essere migliorate. Grazie a questa collaborazione possiamo valorizzare al meglio le informazioni che i nostri soci raccolgono all’interno dei frutteti, e indirizzare il lavoro dei prossimi anni, capendo le priorità da perseguire.”<br />Conclude Georg Kössler, Vicepresidente di Assomela: “Con questo accordo rafforziamo una collaborazione con la Libera Università di Bolzano e il percorso comune intrapreso da oltre dieci anni, dimostrazione del nostro legame con il territorio. Questo dimostra che università e consorzi agricoli possono unire le forze per affrontare le sfide ambientali in modo concreto ponendo al centro la scienza”.<br />L’accordo, della durata di tre anni e rinnovabile, rappresenta un ulteriore passo nella direzione di un’agricoltura sempre più sostenibile e basata sull’innovazione.]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Assomela</author></item><item><guid isPermaLink="false">f866909d-241c-461b-a2d3-31d7897c0b6b</guid><link>https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/le-casse-rurali-trentine-al-fianco-della-crescita-e-della-sostenibilita-siglata-l-adesione-al-protocollo-sviluppo-trentino</link><title>Le Casse Rurali Trentine al fianco della crescita e della sostenibilità: siglata l’adesione al Protocollo Sviluppo Trentino</title><description><![CDATA[<p>Finanziamenti agevolati alle imprese da 50mila a 500mila Euro. Garanzia dei Confidi senza costi di istruttoria e contributo forfettario della Provincia pari all’1,5% annuo del capitale iniziale del finanziamento.</p>]]></description><item d4p1:about="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/media/soygq3a4/sede-gruppo-cassa-centrale.jpg" d4p1:resource="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/le-casse-rurali-trentine-al-fianco-della-crescita-e-della-sostenibilita-siglata-l-adesione-al-protocollo-sviluppo-trentino" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>3508</width><height>2477</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Con il coordinamento di Cassa Centrale Banca, le <strong>Casse Rurali Trentine</strong> aderiscono al <strong>Protocollo Sviluppo Trentino</strong> promosso dalla <strong>Provincia Autonoma di Trento </strong>con il supporto specialistico di <strong>Cassa del Trentino</strong>, con l’obiettivo di sostenere l’economia locale e accompagnare le imprese verso modelli di sviluppo più competitivi e sostenibili.</p>
<p>Il Protocollo prevede l’attivazione di finanziamenti dedicati – <strong>Linea Crescita</strong> e <strong>Linea Green</strong> – per favorire l’accesso al credito da parte delle Imprese che vogliono investire in crescita per linee esterne e transizione ecologica. I finanziamenti, con un importo da <strong>50mila a 500mila Euro</strong> e durata da <strong>5 a 9 anni</strong>, saranno <strong>garantiti dai Confidi </strong>con condizioni di tasso dedicate, <strong>assenza di costi di istruttoria</strong> e <strong>un servizio di consulenza gratuito. </strong>Le imprese potranno inoltre beneficiare di un <strong>contributo provinciale forfettario pari all’1,5% annuo in rate costanti calcolate sul capitale iniziale del finanziamento</strong>, con l’obiettivo di abbattere significativamente il costo degli interessi. La Provincia ha reso disponibili sul proprio portale le informazioni ufficiali per la presentazione delle domande e l’attivazione delle misure.</p>
<p>L’adesione a questa iniziativa conferma il ruolo di Cassa Centrale Banca e delle Casse Rurali Trentine nel supportare la <strong>crescita del tessuto imprenditoriale locale</strong>, fattore chiave per lo sviluppo sociale ed economico dell’intero territorio. In un contesto in cui le Imprese sono chiamate a rafforzare la propria struttura, investire in tecnologie verdi, efficientare i processi produttivi e affrontare sfide di mercato sempre più complesse, il ruolo delle Casse Rurali è quello di accompagnarle con servizi personalizzati, consulenza specialistica e soluzioni finanziarie sostenibili.</p>
<p>Forte del proprio <strong>radicamento capillare</strong> sul territorio e di una <strong>relazione di fiducia storica con le comunità locali</strong>, il sistema delle Casse Rurali è pronto a essere il <strong>partner operativo e strategico</strong> di tutte le imprese trentine che intendono cogliere le opportunità offerte dal Protocollo.</p>
<p>“Siamo orgogliosi di mettere il nostro sistema a disposizione di un’iniziativa che guarda al futuro dell’economia trentina – dichiara <strong>Edro Menin</strong>, <strong>Vice Direttore Crediti di Cassa Centrale Banca</strong> – Come Gruppo bancario cooperativo abbiamo nel nostro DNA il sostegno alle comunità. Con il Protocollo Sviluppo Trentino diamo risposte concrete alle imprese che vogliono crescere, innovare e investire nel rispetto dell’ambiente”.</p>
<p>“Con questo Protocollo mettiamo in campo un’alleanza concreta tra pubblico e privato – afferma <strong>Achille Spinelli</strong>, <strong>Vicepresidente della Provincia e Assessore allo sviluppo economico</strong> – per sostenere investimenti che rafforzano il nostro tessuto produttivo e ne orientano la crescita verso modelli più sostenibili. L’adesione delle Casse Rurali Trentine è un segnale importante di radicamento e responsabilità verso il territorio”.</p>
<p>“Il nuovo strumento – riporta <strong>Lorenzo Bertoli, Direttore Generale di Cassa del Trentino S.p.A.</strong> – è volto a sostenere, in un contesto di forti incertezze geopolitiche, i progetti di investimento in settori chiave dell’economia, con conseguente impatto atteso anche sull’occupazione. Il Protocollo, che premia il coraggio degli imprenditori che continuano ad investire, prevede un percorso “agile”: grazie ad apposita piattaforma digitale l’impresa presenta domanda, la banca ammette al finanziamento, il Confidi rilascia la garanzia e l’Agenzia Provinciale Incentivazione Attività Economiche concede i contributi”.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Cassa Centrale Banca</author></item><item><guid isPermaLink="false">15a25808-b093-4fd3-a4ad-afc5c4d660ad</guid><link>https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/slow-fashion-spring-la-moda-tra-sostenibilita-industria-e-cooperazione</link><title>Slow Fashion Spring: la moda tra sostenibilità, industria e cooperazione</title><description>Un evento per riflettere su moda sostenibile, economia circolare e finanza responsabile, mettendo al centro il ruolo della cooperazione e delle nuove generazioni per costruire comunità più resilienti. Durante l’incontro sono stati affrontati i temi della sostenibilità ambientale e sociale, dell’impatto positivo dell’imprenditoria responsabile e dell’importanza di investimenti finanziari orientati al bene comune.</description><item d4p1:about="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/media/fc4jfhid/delladio-spadafora-granata-zandonai.jpg" d4p1:resource="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/slow-fashion-spring-la-moda-tra-sostenibilita-industria-e-cooperazione" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2500</width><height>1667</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<div data-olk-copy-source="MessageBody">Per celebrare i dieci anni di attività di <strong>REDO Upcycling</strong>, la <strong>Cooperativa Alpi</strong> ha organizzato una serie di eventi dedicati alla moda e alla sostenibilità ambientale e sociale.<br /><br /></div>
<div>“<em>Volevamo interrogarci su quello che abbiamo fatto</em> – ha dichiarato la presidente di Cooperativa Alpi, <strong>Elisa Poletti </strong>– <em>ma soprattutto immaginare il futuro. Per questo abbiamo pensato di organizzare un mese di incontri con cittadini, imprese e organizzazioni, per confrontarci sul tema della moda sostenibile e costruire nuove alleanze</em>”.<br /><br /></div>
<div>Dopo una serie di proiezioni e incontri ad Arco Lab, in cui si è discusso dell’impatto del mercato della moda e delle sue implicazioni sociali e ambientali, il percorso si è concluso oggi con l’evento “<strong>Slow Fashion Spring</strong>”. Un’occasione per mettere a confronto mondi diversi e riflettere su come l’imprenditorialità e la sostenibilità possano trovare spazio in organizzazioni come la Cooperativa Alpi.<br /><br /></div>
<div>Tra i relatori moderati da <strong>Flaviano Zandonai</strong>, Open Innovation Manager del Consorzio Nazionale CGM, c’era <strong>Martina Spadafora</strong>,<strong> </strong>esperta di sostenibilità e moda etica. Nel dibattito ha tenuto a sottolineare l’importanza di una moda sostenibile e di un’economia più equa e solidale, raccontando l’esperienza delle organizzazioni internazionali che hanno contribuito alla strategia europea per il tessile circolare. Ha inoltre evidenziato come il settore finanziario stia muovendo passi significativi verso modelli più responsabili, grazie all’adozione dei criteri ESG e alle forme di impact investing, ribadendo la necessità di unire le forze per promuovere il cambiamento.<br /><br /></div>
<div>A rafforzare questo messaggio è intervenuto anche <strong>Stefano Granata</strong>, presidente di Confcooperative Federsolidarietà, sottolineando il ruolo cruciale della finanza come motore di cambiamento: “<em>la cooperazione deve lasciare spazio alla finanza, unica leva per non essere solo spettatori ma protagonisti del cambiamento. Se utilizziamo il capitale per promuovere modelli di business sostenibili e responsabili, possiamo davvero incidere sulla società e sull’ambiente. È una sfida ambiziosa, ma necessaria per costruire un futuro migliore</em>”.</div>
<div><br />Ad arricchire il dibattito, <strong>Lorenzo Delladio</strong>,<strong> </strong>presidente di Confindustria Trento e CEO di La Sportiva, che ha sottolineato l’importanza della sostenibilità nel settore calzaturiero e nello specifico nella sua impresa, spiegando che il pellame utilizzato è un sottoprodotto dell’industria alimentare e che i residui di lavorazione vengono sempre recuperati e riutilizzati da cooperative locali per ridurre gli sprechi e promuovere l’economia circolare. Tuttavia, ha evidenziato come la sfida principale rimanga culturale. Infatti, nonostante una crescente sensibilità ambientale, i consumatori preferiscono spesso prodotti più economici rispetto a quelli sostenibili, a causa della differenza di prezzo e della scarsa consapevolezza dell’impatto ambientale.</div>
<div>L’evento, molto partecipato all’interno dei laboratori di REDO, ha confermato l’importanza di continuare a promuovere modelli imprenditoriali basati sulla cooperazione e sulla responsabilità sociale, soprattutto in un contesto globale sempre più segnato da disuguaglianze e incertezze economiche.<br /><br /></div>
<div><strong>Cos’è REDO</strong></div>
<div>Il marchio <strong>REDO upcycling</strong> nasce a Trento nel 2014 con l’obiettivo di valorizzare un processo produttivo sostenibile. Da allora realizza accessori moda e componenti d’arredo di design utilizzando materiali di recupero che ci vengono ceduti da aziende, enti, associazioni e persone che condividono l’idea di economia circolare che cerchiamo di portare avanti. Tutte le produzioni REDO sono realizzate in Trentino dentro i laboratori di Cooperativa A.L.P.I..</div>
<div>Info su <strong>redoupcycling.com</strong>.</div>
<div><em><br />Foto Michele Lotti<br /><br /><br /><br /></em></div>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Alessandro Girardi - Ufficio Stampa</author></item><item><guid isPermaLink="false">aac70d4b-c373-4669-843d-acac8043270d</guid><link>https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/m-illumino-di-meno</link><title>M’Illumino di Meno 2025: quando il riuso diventa un’opportunità</title><description>Dal 16 al 21 febbraio torna M’Illumino di Meno, l'iniziativa dedicata al risparmio energetico e agli stili di vita sostenibili, promossa da Rai Radio2 con Caterpillar.</description><item d4p1:about="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/media/vfocd4qo/eventi-infederazione-locandina-52-.png" d4p1:resource="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/m-illumino-di-meno" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1920</width><height>1080</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span data-ccp-charstyle="s2" data-ccp-charstyle-defn="{&quot;ObjectId&quot;:&quot;acba6538-4efa-4a60-8475-e54c376e4994|37&quot;,&quot;ClassId&quot;:1073872969,&quot;Properties&quot;:[201342446,&quot;1&quot;,201342447,&quot;5&quot;,201342448,&quot;3&quot;,201342449,&quot;1&quot;,469777841,&quot;Aptos&quot;,469777842,&quot;&quot;,469777843,&quot;&quot;,469777844,&quot;Aptos&quot;,201341986,&quot;1&quot;,469769226,&quot;Aptos&quot;,268442635,&quot;24&quot;,469775450,&quot;s2&quot;,201340122,&quot;1&quot;,134233614,&quot;true&quot;,469778129,&quot;s2&quot;,335572020,&quot;1&quot;,469778324,&quot;Default Paragraph Font&quot;]}">Dal 16 al 21 febbraio torna M’Illumino di Meno, l'iniziativa dedicata al risparmio energetico e agli stili di vita sostenibili, promossa da Rai Radio2 con Caterpillar. Un’occasione per riflettere sull’impatto delle nostre azioni quotidiane e sulle soluzioni concrete per ridurre sprechi e consumi. Tra queste, il riuso gioca un ruolo fondamentale, e in Trentino diverse cooperative hanno fatto di questo principio il cuore delle proprie attività.</span> </p>
<p><a href="https://www.repluscentroriuso.it/replus"><strong><span data-ccp-charstyle="s6">REplus: il laboratorio circolare di Garda2015</span></strong> </a></p>
<p><span data-ccp-charstyle="s2">A Riva del Garda, la Cooperativa Garda2015 ha sviluppato REplus, un centro che unisce formazione e sostenibilità. Tra i progetti attivi ci sono una ciclofficina e un laboratorio di sartoria, lavanderia e stireria, dove il riuso diventa un’opportunità per creare occupazione e ridurre l’impatto ambientale.</span> <br /><br /><a href="https://www.cs4.coop/c-r-e-a/"><strong><span data-ccp-charstyle="s6" data-ccp-charstyle-defn="{&quot;ObjectId&quot;:&quot;acba6538-4efa-4a60-8475-e54c376e4994|44&quot;,&quot;ClassId&quot;:1073872969,&quot;Properties&quot;:[201342446,&quot;1&quot;,201342447,&quot;5&quot;,201342448,&quot;3&quot;,201342449,&quot;1&quot;,469777841,&quot;Aptos&quot;,469777842,&quot;&quot;,469777843,&quot;&quot;,469777844,&quot;Aptos&quot;,201341986,&quot;1&quot;,469769226,&quot;Aptos&quot;,268442635,&quot;24&quot;,469775450,&quot;s6&quot;,201340122,&quot;1&quot;,134233614,&quot;true&quot;,469778129,&quot;s6&quot;,335572020,&quot;1&quot;,469778324,&quot;Default Paragraph Font&quot;]}">CREA – Centro Riuso Educazione Ambientale</span></strong> </a></p>
<p><span data-ccp-charstyle="s2">A Rovereto, la Cooperativa Sociale CS4 gestisce il centro di riuso CREA, uno spazio in cui i cittadini possono portare oggetti ancora in buono stato, che vengono rimessi in circolo a prezzi accessibili. Un’iniziativa che non solo riduce i rifiuti, ma offre anche opportunità di formazione e inserimento lavorativo a persone in situazioni di fragilità.</span> </p>
<p><strong><span data-ccp-charstyle="s6">Il Magazzino del Riuso</span></strong> </p>
<p><span data-ccp-charstyle="s2">A Tione di Trento, la Cooperativa Lavoro ha dato vita a un vero e proprio Emporio del Riuso, dove è possibile acquistare mobili, libri, biciclette e altri oggetti usati. Il magazzino è anche un punto di raccolta per chi vuole donare beni ancora utilizzabili, contribuendo a un modello di economia circolare che riduce gli sprechi e favorisce la condivisione.</span> </p>
<p><a href="https://redoupcycling.com/"><strong><span data-ccp-charstyle="s6">REDO Upcycling: dagli scarti al design</span></strong></a> </p>
<p><span data-ccp-charstyle="s2">Il marchio REDO, nato a Trento nel 2014 all’interno della Cooperativa A.L.P.I., realizza accessori di moda e complementi d’arredo a partire da materiali di recupero, come tessuti da tappezzeria, banner pubblicitari e scarti industriali. Ogni pezzo è unico e rappresenta un modo concreto per dare valore agli scarti trasformandoli in nuovi prodotti di qualità.</span> </p>
<p><a href="https://coopsamuele.it/"><strong><span data-ccp-charstyle="s6">Samuele e l’artigianato solidale</span></strong> </a></p>
<p><span data-ccp-charstyle="s2">La Cooperativa Samuele porta avanti da anni un progetto di recupero e riutilizzo nel settore dell’artigianato, con il laboratorio di cuoio Artelier e il negozio nel centro di Trento. Qui vengono realizzati prodotti fatti a mano, dalla pelletteria agli oggetti di design, offrendo opportunità di formazione e lavoro a persone in difficoltà.</span> <br /><br /><a href="https://www.atotus.it/atotus-hub/"><strong>Atotus: il primo hub tessile che unisce innovazione sociale e ambientale</strong></a><br /><br />Un'altra realtà che promuove il riuso e la sostenibilità nel settore tessile è Atotus Hub, un progetto che coinvolge startup, cooperative e istituzioni per diffondere la cultura del riciclo consapevole. Attraverso il riutilizzo di materiali tessili, la creazione di prodotti sostenibili e percorsi formativi per l'inclusione lavorativa, Atotus rappresenta un modello di economia circolare innovativo.</p>
<p><strong><span data-ccp-charstyle="s5" data-ccp-charstyle-defn="{&quot;ObjectId&quot;:&quot;acba6538-4efa-4a60-8475-e54c376e4994|42&quot;,&quot;ClassId&quot;:1073872969,&quot;Properties&quot;:[201342446,&quot;1&quot;,201342447,&quot;5&quot;,201342448,&quot;3&quot;,201342449,&quot;1&quot;,469777841,&quot;Aptos&quot;,469777842,&quot;&quot;,469777843,&quot;&quot;,469777844,&quot;Aptos&quot;,201341986,&quot;1&quot;,469769226,&quot;Aptos&quot;,268442635,&quot;24&quot;,469775450,&quot;s5&quot;,201340122,&quot;1&quot;,134233614,&quot;true&quot;,469778129,&quot;s5&quot;,335572020,&quot;1&quot;,469778324,&quot;Default Paragraph Font&quot;]}">Un piccolo gesto per il cambiamento</span></strong></p>
<p><span data-ccp-charstyle="s2">Spegnere una luce superflua, riparare un oggetto anziché buttarlo, scegliere il riuso invece del nuovo: non una sola giornata ma un'intera settimana per fermarsi a pensare a quanto le nostre scelte quotidiane possano fare la differenza per noi e per il pianeta.</span> </p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Cooperazione Trentina</author></item><item><guid isPermaLink="false">b99abb23-3471-4f1a-b072-476280d9be5f</guid><link>https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/i-sapori-della-qualita-e-della-sostenibilita-il-progetto-di-ricerca-del-contratto-di-filiera-trentingrana</link><title>I sapori della qualità e della sostenibilità: il progetto di ricerca del contratto di filiera Trentingrana</title><description><![CDATA[<p>La sala riunioni della Federazione Provinciale Allevatori ha ospitato, stamani, il convegno di presentazione dei contenuti e degli obiettivi del progetto che sarà sviluppato nei prossimi trentasei mesi. Un’iniziativa strategica per il miglioramento della filiera del Trentingrana, con un investimento complessivo di oltre 43 milioni di euro, 25 beneficiari e il coinvolgimento di enti di ricerca nazionali. </p>]]></description><item d4p1:about="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/media/f3eefub0/panoramica-sala.jpg" d4p1:resource="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/i-sapori-della-qualita-e-della-sostenibilita-il-progetto-di-ricerca-del-contratto-di-filiera-trentingrana" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>704</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>"Contratto di filiera Trentingrana: il sapore della qualità e della sostenibilità”.  </p>
<p>È il titolo del progetto presentato, stamani, durante il convegno ospitato alla sala riunioni della Federazione Provinciale Allevatori in via delle Bettine a Trento alla presenza, tra gli altri, del presidente di Trentingrana-Concast <strong>Stefano Albasini</strong> e del presidente della Federazione Trentina Allevatori <strong>Giacomo Broch</strong>. </p>
<p>L’iniziativa si colloca nell’ambito dei contratti di filiera agroalimentare, strumenti di sostegno agli investimenti nel settore previsti dal Masaf - Ministero dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste (selezionato nell’Avviso pubblico n. 182458 del 22 aprile 2022, posizionandosi all’8° posto su 318 domande di accesso alle agevolazioni).</p>
<p>Il progetto, promosso dal <strong>Consorzio dei Caseifici Sociali Trentini</strong> (Concast) e coordinato dal <strong>Ciheam </strong>Bari, prevede il coinvolgimento di quattro enti di ricerca nazionali: il <strong>Dipartimento di Medicina Veterinaria dell’Università di Bari Aldo Moro</strong>, il <strong>Dipartimento di Scienze Mediche Veterinarie dell’Università di Bologna</strong>, il <strong>Dipartimento di Agronomia, Animali, Alimenti, Risorse Naturali e Ambiente dell’Università di Padova</strong> e la <strong>Fondazione Edmund Mach</strong> di San Michele all’Adige. </p>
<p>L’iniziativa si concentra su tutte le fasi della produzione del Trentingrana, con interventi mirati allo sviluppo di tecniche di alimentazione di precisione per migliorare il benessere animale e la qualità del latte, all’applicazione dell’economia circolare nella gestione dei sottoprodotti della filiera, al miglioramento della genetica bovina per una maggiore resilienza ai cambiamenti climatici e allo sviluppo di indicatori di biodiversità per la valorizzazione dei pascoli montani. </p>
<p>Il progetto coinvolge 25 soggetti beneficiari, tra cui 18 imprese agricole attive nella produzione primaria tra Trentino-Alto Adige, Lombardia e Puglia, 5 imprese di trasformazione e commercializzazione dei prodotti localizzate in Trentino-Alto Adige e Lombardia, 1 impresa di stagionatura, confezionamento e commercializzazione in Trentino-Alto Adige e i 5 enti di ricerca. Gli investimenti ammissibili ammontano a 43.803.088,91 euro, di cui 34.162.838,60 destinati al Trentino-Alto Adige (pari al 77,99%), 6.640.250,31 alla Lombardia (pari al 15,16%) e 3.000.000 alla Puglia (pari al 6,85%). </p>
<p>“Si tratta di un progetto pionieristico che valorizza l’intera filiera trentina, dagli allevamenti alla trasformazione fino alla commercializzazione” ha dichiarato <strong>Stefano Albasini</strong>, presidente di Trentingrana-Concast.</p>
<p>“L’obiettivo è migliorare la sostenibilità e la resilienza degli allevamenti in alta montagna, applicando soluzioni innovative per la gestione della filiera” ha aggiunto <strong>Vincenzo Verrastro,</strong> coordinatore del progetto per il Ciheam Bari. </p>
<p>Con questa iniziativa si punta a garantire la sostenibilità dell’intera filiera, in coerenza con i sei obiettivi ambientali previsti dal Regolamento (UE) n. 852/2020, che comprendono la mitigazione dei cambiamenti climatici, l’uso sostenibile delle risorse idriche e la transizione verso un’economia circolare. Tutte le aziende aderenti dispongono della Certificazione di Filiera UNI EN ISO 22005 e della certificazione di sostenibilità UNI EN ISO 14067:2018 relativa all’impronta climatica dei prodotti. </p>
<p>“Il progetto di ricerca – è stato evidenziato nel corso dei lavori - si svilupperà nell'arco di trentasei mesi. La conclusione è prevista entro il 2027 e si concentrerà su tutte le fasi di produzione del formaggio Trentingrana”. </p>
<p>Nel corso del convegno, concluso in mattinata, è stato dato inoltre spazio alla valorizzazione dei sottoprodotti della lavorazione, al ruolo delle specie microbiche nei sieroinnesti e agli indicatori di biodiversità ed ecosistemi nei prati-pascoli. In chiusura, sono stati illustrati i risultati attesi, con benefici per la qualità del Trentingrana, la sostenibilità della filiera e la competitività del settore. </p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Cooperazione Trentina / Trentingrana Concast</author></item><item><guid isPermaLink="false">49e5bcb4-d642-4863-a357-14fa1efe7491</guid><link>https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/quarto-premio-agitu</link><title>Un premio per le pioniere nell'agricoltura sostenibile in memoria di Agitu</title><description>In memoria dell´agricoltura multifunzionale Agitu Ideo Gudeta, il gruppo delle promotrici sta organizzando la quarta edizione del premio regionale.</description><item d4p1:about="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/media/3dppbboo/premio-agitu.jpg" d4p1:resource="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/quarto-premio-agitu" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1176</width><height>792</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[Il carattere e l'opera della sociologa, allevatrice di capre, imprenditrice e networker trentina di origini etiopi hanno lasciato un segno in tutti coloro che l'hanno conosciuta. Il suo spiccato ottimismo e la sua sensibilità eco-sociale hanno dato il tono alle sue azioni. Il gruppo d'iniziativa composto da <strong>Monika Gross, Susanne Elsen, Alessandra Piccoli, Martina Schullian e Marion Maier</strong> ha organizzato negli ultimi tre anni il premio in memoria di Agitu, che ha riscosso un grande successo.<br /><br />Nella prima edizione del 2022, Miriam Zenorini di Bressanone ha ricevuto il premio. Julia Gasser di Capriana (TN) ha ricevuto un premio speciale dal gruppo Aevvento al Vintola. La vincitrice della seconda edizione, nel 2023, è stata Elisabeth Prugger di Eyrs. Nella stessa edizione, il premio speciale della giuria è stato assegnato a Stefania Lusuardi di Terlago (TN). La terza edizione del 2024 ha prodotto due vincitrici ex aequo: Verena Kapaurer di San Pancrazio in Val D’Ultimo e Alexandra Zöggeler di Cengles. Moira Donati di Comano (TN) ha ricevuto il premio speciale, mentre Sandra Hofer di Chiusa ha ricevuto un ulteriore riconoscimento.<br /><br />Le iscrizioni alla quarta edizione del premio sono aperte.<br /><br />Il premio è rivolto alle pioniere dell'agricoltura sostenibile nella regione Trentino Alto Adige e viene assegnato annualmente. Con il premio, la vincitrice riceve 2.500 euro, oltre alla visibilità mediatica ed entra a far parte di una rete eco-sociale a livello regionale.<br /><br />Possono candidarsi al premio le donne che operano in modo sostenibile e innovativo nell'agricoltura nella regione Trentino Alto Adige. Oltre alla propria candidatura, le donne possono anche essere candidate al premio. Le domande e le candidature possono essere presentate fino al 28 febbraio 2025. La cerimonia di premiazione avrà luogo nella primavera del 2025. I criteri dettagliati e il modulo di candidatura per il premio 2025 possono essere scaricati dal seguente link https://mega.nz/folder/TINAXRTT#7H9y3Glrvc39AdpcGr3WHw oppure richiesti scrivendo a agitu.ideo.gudeta@gmail.com. Le informazioni sono disponibili anche sulle piattaforme sociali Facebook e Instagram alla voce "Förderpreis Premio Agitu Ideo Gudeta".<br /><br />Il premio è reso possibile grazie al sostegno finanziario di Raika Bozen Ethical Banking e della <strong>Cassa Rurale Alta Valsugana</strong>.]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Comitato organizzatore Premio</author></item><item><guid isPermaLink="false">d745c1cf-0836-411a-8cfe-cc78803f90e6</guid><link>https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/cassa-rurale-vallagarina-sostenibilita-a-convegno-nel-doppio-appuntamento-di-rovereto-e-valpolicella</link><title>Cassa Rurale Vallagarina: sostenibilità a convegno nel doppio appuntamento di Rovereto e Valpolicella</title><description><![CDATA[<p>Due occasioni di incontro e di confronto su un tema di attualità che hanno visto partecipi una cinquantina di aziende operanti nelle zone di operatività della Cassa Rurale Vallagarina dell’area trentina e del veronese.</p>]]></description><item d4p1:about="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/media/smhhq4oq/incontro-sostenibilit-cantina-letrari-cuel-cemin.jpg" d4p1:resource="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/cassa-rurale-vallagarina-sostenibilita-a-convegno-nel-doppio-appuntamento-di-rovereto-e-valpolicella" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1500</width><height>869</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>“Sostenibilità: sfida e opportunità per le imprese”. Titolo di due incontri (a Rovereto e in Valpolicella) organizzati da Cassa Rurale Vallagarina e indirizzati al mondo imprenditoriale.</p>
<p>Entrambe le serate sono state introdotte dall’intervento di <strong>Maurizio Maffei,</strong> presidente dell’istituto di credito cooperativo, che ha sottolineato la volontà della Cassa Rurale Vallagarina di incontrare le imprese del territorio per dare inizio a un percorso di approfondimento e sensibilizzazione sul tema della sostenibilità e delle normative ESG, destinate a caratterizzare il rapporto tra istituti bancari e imprese.  “<em>La Cassa Rurale Vallagarina</em> – ha osservato Maffei - <em>arriva a questo appuntamento con le carte in regola grazie al percorso compiuto negli anni, e consapevole del positivo impatto che le azioni da mettere in campo nell’immediato futuro avranno su ambiente, socialità e governance</em>”.</p>
<p>L’inquadramento generale della tematica è stato affidato a<strong> Lorenzo Kasperkovitz</strong>, responsabile Relazioni Esterne e Sostenibilità di Cassa Centrale Banca. Nel suo intervento ha posto l’accento sull’accelerazione registrata delle normative ESG degli ultimi anni, con una sottolineatura sulla direttiva europea sulla Rendicontazione di Sostenibilità, destinata a interessare sia le grandi che le piccole imprese perché, anche quest’ultime, sono collocate all’interno della catena del valore delle aziende di maggiori dimensioni.</p>
<p>Significativo, inoltre, l’excursus dedicato al percorso di sostenibilità del Gruppo Cassa Centrale e la menzione al portale ESG dello stesso Gruppo bancario, utile per approfondire temi appartenenti alla transizione ecologica e alle opportunità del Piano Industria 5.0, e per conoscere prodotti e servizi offerti alla clientela per accompagnarla nel percorso verso un’economia green e sostenibile.</p>
<p>La tavola rotonda che è seguita ha offerto una panoramica altrettanto interessante. È stata animata da più voci sul ruolo della banca e delle imprese nella transizione sostenibile.</p>
<p>A Rovereto sono intervenuti <strong>Aron Tait</strong> di Cassa Centrale Banca sul sostegno offerto da Cassa Centrale nel credito per famiglie e imprese nel settore ecosostenibile e l’integrazione dei fattori di rischio ESG nei processi di valutazione del merito di credito; <strong>Luca Cemin</strong>, titolare di Biohabitat con sede a Folgaria (attiva nella costruzione di case in legno), sull’esperienza di azienda vocata alla sostenibilità evidenziando le soddisfazioni ottenute e le difficoltà riscontrate; <strong>Roberta Cuel </strong>- docente universitaria e consigliera della Cassa Rurale Vallagarina - sull’importanza di essere sostenibili, valore che fa parte del Dna di un istituto di credito cooperativo.</p>
<p>Alla tavola rotonda in Valpolicella hanno partecipato <strong>Edro Menin,</strong> di Cassa Centrale, (“<em>oggi la valutazione monetaria di merito creditizio</em> – ha osservato – <em>è affiancata da altre metriche legate alla sostenibilità e la transizione può rappresentare un costo ma anche un’opportunità per incrementare l’efficienza</em>”); <strong>Lorenzo Bossi,</strong> direttore Confimi Apindustria Verona (“<em>tra i servizi offerti alle imprese segnalo lo sportello ambiente. Inoltre</em> – ha aggiunto – <em>molte piccole e medie imprese del nostro territorio hanno già le carte in regola</em>”); <strong>Michele Bini</strong>, amministratore delegato di Claris Leasing (“<em>per un’azienda è importante capire cosa fare e come farlo. La formula leasing ritengo possa aiutare le piccole e medie imprese a crescere in modo sostenibile</em>”); <strong>Marina Scavini</strong> Chief Financial Officer di Savim Europe ha presentato il percorso di sostenibilità aziendale avviato da anni: significativo e vincente nel relazionarsi con il mercato, nella qualità di vita aziendale e nel rapporto con le risorse umane, soprattutto le più giovani.</p>
<p>Ultima annotazione legata alla presenza di oltre cinquanta imprenditori: segnale di interesse concreto per queste tematiche e della fiducia offerta alla Cassa Rurale Vallagarina, disponibile ad accompagnare le imprese in questo percorso.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Cooperazione Trentina - Cr Vallagarina</author></item><item><guid isPermaLink="false">db7b0210-151e-4b23-8b85-69d146bdad21</guid><link>https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/energia-green-e-sostenibilita-cooperative-in-prima-linea-investiti-1-9-miliardi-nell-ultimo-anno</link><title>Energia «Green e sostenibilità, cooperative in prima linea. Investiti 1,9 miliardi nell’ultimo anno»</title><description>«Le cooperative investono in sostenibilità, economia circolare e risparmio energetico. Solo Conserve Italia ha investito 25 milioni di euro nei concentratori con un risparmio superiore al 45%».</description><item d4p1:about="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/media/yuzlrc4q/gardini.jpg" d4p1:resource="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/energia-green-e-sostenibilita-cooperative-in-prima-linea-investiti-1-9-miliardi-nell-ultimo-anno" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>632</width><height>421</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Lo dice il presidente Maurizio <strong>Gardini </strong>intervenendo a Powerful Day, assemblea annuale di power Energia, società di sistema di Confcooperative attiva nella produzione di energia da fonte rinnovabile. <strong>Gardini </strong>ha ricordato come «ammontino a 1,9 MLD € gli investimenti green delle nostre cooperative mettendo a segno un +26,6% rispetto all’anno precedente. Alti i costi della burocrazia prima 360 milioni. Un sistema più snello agevolerebbe di sicuro gli investimenti».</p>
<p>«Sarà necessario orientarsi sempre più verso le fonti rinnovabili per rispondere ai bisogni energetici – sottolinea Alberto <strong>Cazzulani</strong> presidente di Power Energia – senza compromettere l’ambiente e con modalità più sostenibili. Le cooperative elettriche storiche dell’arco alpino sono le antesignane delle CER (comunità energetiche) producono da sempre energia da fonte rinnovabile. Lo fanno da oltre 1 secolo. È un’esperienza da incoraggiare” ha sottolineato <strong>Cazzulani</strong> rivolgendosi al Ministero dell’Ambiente e al governo.</p>
<p>«Le nostre cooperative e le nostre società di sistema, come Power Energia, sono lo scheletro, le fondamenta sulle quali si creano le relazioni più importanti. Relazioni che generano economia sociale, comunità, che – ha evidenziato Roberto <strong>Savini</strong>, presidente di Confcooperative Consumo e Utenza – noi ci assumiamo l'ambizione di rappresentare, perché siamo quelli più strutturati a farlo. Serve, però, un’accelerazione sulle cooperative di comunità di cui aspettiamo la legge per armonizzare le leggi regionali».</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Confcooperative</author></item><item><guid isPermaLink="false">4504ddb1-ffc8-4d14-a2d0-3c85375c19b3</guid><link>https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/eliodoro-un-premio-nazionale-per-la-sostenibilita</link><title>Eliodoro, un premio nazionale per la sostenibilità per la sua opera ‘Sulla stessa barca’</title><description>La cooperativa sociale di Riva del Garda ha conquistato il terzo premio al concorso di Confcooperative “Sensibilità in Cooperativa”, ritirato oggi a Roma dal presidente Antonello Panetta e dalla presidente onoraria Maria Grazia Pellegrini.</description><item d4p1:about="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/media/hlcnmjie/eliodoro-sulla-stessa-barca-fotografia.jpg" d4p1:resource="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/eliodoro-un-premio-nazionale-per-la-sostenibilita" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1200</width><height>630</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Si è appena conclusa a Roma la premiazione dei vincitori di “Sostenibilità in Cooperativa”, concorso organizzato da Confcooperative per dar voce all’impegno della cooperazione su questa importante tematica.</p>
<p>Le realtà partecipanti hanno avuto la possibilità di raccontare attraverso foto, video e altre opere artistiche il modo in cui contribuiscono a promuovere obiettivi di sviluppo sostenibile in linea con l’Agenda 2030, firmata nel 2015 da 193 Paesi delle Nazioni Unite, con lo scopo di garantire un presente ed un futuro migliori al pianeta e alle generazioni future. Tutti i lavori sono stati realizzati per essere espressione dei cinque pilastri dell’Agenda: persone, pianeta, prosperità, pace e partnership.</p>
<p>La cooperativa sociale Eliodoro di Riva del Garda ha conquistato il terzo premio (su un totale di 106 realtà partecipanti a questa quarta edizione), presentando un’opera dal titolo “Sulla stessa barca”.</p>
<p>Realizzata dagli utenti di Eliodoro, questa composizione presenta un collage di diversi elementi, portatori di significati diversi e allo stesso tempo complementari. Si tratta di una barca realizzata con pezzi di legno raccolti lungo le sponde del lago di Garda, elemento naturale fondamentale per il territorio, che si fa metafora dello scorrere della vita, una vita che ci porta all’incontro con l’altro, con persone uniche nelle loro differenze.</p>
<p>Sulla barca si trovano una serie di “totem” realizzati in legno ed argilla lavorata, simbolo di una diversità umana da rispettare e salvaguardare. La barca di Eliodoro rappresenta la quotidianità di chi beneficia dei servizi socioassistenziali della cooperativa, luogo dove tutti hanno gli stessi diritti e doveri, dove l’appartenenza e il rispetto sono principi inderogabili.</p>
<p>Eliodoro promuove la creatività e le competenze pratico-manuali di ogni persona attraverso attività mirate al lavoro di gruppo, al riciclo creativo e alla realizzazione di manufatti che parlino della persona, della fragilità che diventa bellezza. A fare da sfondo all’opera premiata è un tessuto grezzo di scarto decorato con tante sfumature di colori e impronte di quelle mani che ogni giorno stringono legami e lavorano assieme, prendendosi cura dell’altro mentre creano.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Alice Sommavilla</author></item><item><guid isPermaLink="false">1a050add-0407-4e53-8320-fa27c5129ff9</guid><link>https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/attivare-le-cers</link><title>Attivare le CERS</title><description>Per facilitare la nascita e la crescita delle Comunità Energetiche Rinnovabili e Solidali</description><item d4p1:about="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/media/llfbxpy4/pagina-interna-7-1536x710.jpg" d4p1:resource="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/attivare-le-cers" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2048</width><height>946</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><strong>Fondazione Caritro</strong> avvia un percorso volto a facilitare la nascita e la crescita delle <strong>Comunità Energetiche Rinnovabili e Solidali (CERS)</strong>. Questo acronimo racchiude l’essenza di una collaborazione tra cittadini, enti pubblici e privati impegnati nella produzione e condivisione di energia rinnovabile, riflettendo al contempo i valori di utilità sociale che Fondazione promuove da sempre. L’iniziativa punta a favorire una partecipazione attiva e solidale delle comunità, unite dall’obiettivo comune di produrre e condividere energia sostenibile.</p>
<p>L’iniziativa è realizzata in collaborazione con partner strategici come <strong>APRIE </strong>- Agenzia Provinciale per le Risorse Idriche e l'Energia, <strong>CEDIS </strong>- Consorzio Elettrico di Storo, <strong>Epq - Dolomiti Energia</strong>, <strong>Federazione Trentina della Cooperazione</strong> e con il supporto tecnico di <strong>AlpinVision</strong>.</p>
<p>Gli obiettivi principali includono:</p>
<ul>
<li><strong>Sostenere le comunità locali</strong>: favorendo la partecipazione e la creazione di reti tra soggetti pubblici, privati e comunitari;</li>
<li><strong>Promuovere la transizione energetica</strong>: sostenendo l’installazione di nuova capacità produttiva da fonti rinnovabili;</li>
<li><strong>Favorire lo sviluppo economico e sociale</strong>: facilitando la creazione di modelli di business innovativi, sostenibili e socialmente utili per il territorio.</li>
</ul>
<p><em>Attivare le CERS</em> è un percorso innovativo che prevede due fasi:</p>
<ol>
<li><strong>Prima fase</strong>: accompagna i gruppi locali nella costituzione di nuove CERS, attraverso incontri e analisi di fattibilità;</li>
<li><strong>Seconda fase</strong>: rivolta alle CER già esistenti, si concentra sulla loro crescita e consolidamento, fornendo formazione e supporto operativo.</li>
</ol>
<p>L'iniziativa è aperta a tutti i gruppi e le comunità interessati a creare nuove CERS o a consolidare progetti già avviati. </p>
<p>Le candidature devono essere presentate entro il <strong>4 novembre 2024</strong>.</p>
<p>Per maggiori dettagli, visitare la pagina: <a href="https://www.fondazionecaritro.it/iniziatve/attivare-le-cers/">https://www.fondazionecaritro.it/iniziatve/attivare-le-cers/</a></p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">77d0b94d-8567-43fd-8715-104824331ab1</guid><link>https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/etika-lancia-crescere-sostenibili-il-concorso-per-le-scuole</link><title>Etika lancia “Crescere sostenibili”, il concorso per le scuole</title><description><![CDATA[<p>Lanciata nell’ambito della fiera Book to school, la terza edizione del concorso per le scuole promosso da etika, l’offerta luce e gas conveniente, sostenibile e solidale della cooperazione trentina con Dolomiti Energia.</p>]]></description><item d4p1:about="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/media/lyao4chb/da-sinistra-giurgevich-gennai-daoli.jpg" d4p1:resource="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/etika-lancia-crescere-sostenibili-il-concorso-per-le-scuole" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1800</width><height>1350</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Etika, la bolletta conveniente, ecologica e solidale del mondo cooperativo (Federazione Trentina della Cooperazione, Cassa centrale Banca, Coop Trentino Sait, Consolida e La Rete) con Dolomiti Energia, lancia la terza edizione di “Crescere sostenibili”, il concorso per l’educazione alla sostenibilità che promuove la funzione formativa delle scuole in una logica aperta al territorio, dando spazio al potenziale creativo ed immaginativo delle giovani generazioni.</p>
<p>Il concorso si presenta in versione rinnovata, ha spiegato <strong>Raul Daoli</strong> dell’ufficio progetti speciali della Federazione Trentina della Cooperazione: “se nelle prime due edizioni, cui hanno aderito più di 50 classi, premiavamo la narrazione di idee per sostenibilità realizzata attraverso storie illustrate o video, oggi promuoviamo la creazione di modelli sostenibili dal punto di vista ambientale e sociale. Le iniziative dedicate alla promozione di valori e di azioni di cura dell’ambiente e di sviluppo di pratiche sostenibili potranno spaziare dalla mobilità al consumo, dalla cultura al riciclo e al risparmio energetico.</p>
<p>Sarà considerato elemento di valore il coinvolgimento del territorio sia attraverso organizzazioni esterne alla scuola sia perché il progetto candidato interessa aree e luoghi fuori dal perimetro degli edifici scolastici. Sarà inoltre considerata positivamente la prospettiva a lungo termine, ovvero che il progetto preveda la possibilità che ne beneficino o usufruiscano anche futuri compagni di scuola.</p>
<p>“L’idea di sostenibilità alla base del concorso, e più in generale di etika – ha affermato <strong>Fabrizio Giurgevich</strong>, responsabile del progetto per Dolomiti Energia – intreccia il tema ambientale con quello sociale, guarda cioè alla tutela del territorio insieme alla comunità che lo abita, promuovendo l’inclusione e la coesione. È in questa duplice dimensione che si muovono le numerose iniziative sostenute dal Fondo sociale di etika alimentato da Dolomiti Energia che versa ogni anno 10euro per ogni contratto. Grazie alle più di 72 mila adesioni raccolte in questi 8 anni sia sul fronte della luce che del gas, il Fondo ha superato i 3,6 milioni di euro. Risorse investite, oltreché in iniziative educative come il concorso, in progetti per il vivere e l’abitare inclusivo di persone con disabilità.”</p>
<p>Il concorso arricchisce ulteriormente il filone “etika per la scuola” che annovera iniziative come la certificazione per la prevenzione del bullismo, il contrasto agli effetti di solitudine e isolamento dovuti al Covid, la tutela della qualità dell’aria nelle scuole. “Iniziative diverse tra loro – ha sottolineato <strong>Francesca Gennai</strong>, presidente di Consolida - che si inseriscono però coerentemente in una visione dell’educazione come responsabilità diffusa, una visione che valorizza il ruolo della scuola ma anche delle molte altre agenzie culturali ed  educative, come le cooperative sociali, che operano sul territorio. Un altro elemento centrale di questa visione dell’educazione è l’idea dell’ambiente - inteso sia come spazi e luoghi, sia come relazioni e legami – come parte integrante del processo educativo, Infine, un’educazione in cui bambine e bambini, ragazze e ragazzi sono protagonisti attivi e creativi. Elementi tutti che si leggono in modo trasparente e chiaro nel concorso”. </p>
<p><strong>Il regolamento del concorso</strong></p>
<p>Le scuole trentine secondarie di primo grado possono partecipare al concorso iscrivendosi e presentando il loro progetto entro il 30 novembre 2024 secondo le modalità indicate sul sito <a href="http://www.etikaenergia.it">www.etikaenergia.it</a>. L’importo complessivo destinato all’iniziativa è € 15.000,00. Per ogni progetto non è previsto un minimo di capitale finanziabile, ma sarà attribuito fino ad un massimo di € 5.000,00 ciascuno.</p>
<p>La giuria che valuterà i progetti candidati sarà composta da esperti di: educazione e comunicazione della sostenibilità; di temi ambientali, sostenibili, ecologici; del sistema scolastico trentino.</p>
<p><strong>I promotori</strong></p>
<p>Promotore del concorso “Crescere sostenibili” di etika è la Federazione Trentina della cooperazione con Dolomiti Energia, Cassa Centrale Banca, Famiglie Cooperative e Coop Trentino, Consolida, La Rete.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Cooperazione Trentina</author></item><item><guid isPermaLink="false">d54e3f4f-aa00-48ef-bc26-b7059a4fd5ff</guid><link>https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/i-sentieri-di-etika-alla-scoperta-di-sostenibilita-e-partecipazione</link><title>I sentieri di etika, alla scoperta di sostenibilità e partecipazione</title><description><![CDATA[<p>Cinque passeggiate e una degustazione con l’esperto, questo il programma dell’iniziativa culturale “I sentieri di etika”, promossa da etika - il progetto per l’energia sostenibile e solidale della Cooperazione Trentina e Dolomiti Energia - insieme al Centro per l’Economia Solidale in occasione di “Trento capitale europea del volontariato 2024”. Le passeggiate accessibili a tutti si svolgeranno tra la fine di agosto e la fine di settembre a Ville di Fiemme, Rovereto, Riva del Garda, Seregnano e Assizi di Pergine e si concluderanno il 24 settembre con la tappa a Trento che prevede il dialogo sull’intreccio tra sostenibilità e legami comunitari con la giornalista e attivista Sara Segantin e la degustazione di prodotti dell’agricoltura sociale.</p>]]></description><item d4p1:about="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/media/xzuhnn0k/sentieri-etika.jpg" d4p1:resource="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/i-sentieri-di-etika-alla-scoperta-di-sostenibilita-e-partecipazione" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1232</width><height>787</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>In ogni luogo la passeggiata sarà occasione di scoperta delle risorse naturali e umane del territorio con testimonianze e guide esperte e saranno poi arricchite da momenti di convivialità tra cibo, musica e divertimento. L’iniziativa dedicata alla sostenibilità e alla partecipazione ha mobilitato decine di organizzazioni, a partire dalle cooperative sociali, dalle Casse Rurali e dalle Famiglie cooperative, oltre al Centro Servizi Volontariato e al Comune di Trento.<br /><br />Un percorso di orienteering nei dintorni di Maso Toffa in val di Fiemme, una passeggiata negli orti urbani di Rovereto, un tour guidato al centro del riuso rivano, una camminata all’insegna del valore di essere comunità verso l’agriturismo ‘Tutti nello stesso campo’ di Seregnano, e una visita interattiva in un laboratorio di agricoltura sociale perginese. Sono le proposte di passeggiate collettive che coniugano sostenibilità – ambientale e sociale – e partecipazione, promosse da etika, la bolletta eco-solidale della cooperazione trentina (Federazione trentina della cooperazione, Cassa Centrale Banca, Coop Sait, Consolida e La Rete) e Dolomiti Energia, e il Centro per l’Economia solidale in occasione di Trento Capitale europea del volontariato 2024.</p>
<p>Un’opportunità per bambini, ragazzi e famiglie di divertirsi e di tessere relazioni, ma anche di contribuire collettivamente alla vitalità del territorio. Per declinare il tema della sostenibilità e valorizzare le risorse delle comunità, le cooperative sociali Oltre, Amalia Guardini, Garda 2015, La Rete e CS4 hanno coinvolto nei diversi territori organizzazioni locali del volontariato, ma anche agenzie per il turismo e imprese che quotidianamente animano il territorio e lavorano per la coesione sociale. A sostegno dei sentieri di etika anche il contributo delle Famiglie Cooperative e le Casse Rurali Trentine delle zone coinvolte che da sempre promuovono lo spirito di cooperazione e di benessere collettivo.</p>
<p><strong>Programma</strong></p>
<p><strong>Orienteering a Ville di Fiemme</strong> - Sabato 24 agosto dalle 14.00 alle 16.00</p>
<p>Un percorso di orientamento facile dedicato alle famiglie con partenza da Maso Toffa Località Cela Ville di Fiemme. Per i partecipanti sarà un’occasione per guardare al territorio non solo come semplice spazio da percorrere, ma anche come luogo ricco di risorse – ambientali e umane – che compongono il paesaggio naturalistico e architettonico. La passeggiata si concluderà con una merenda dove piccoli e grandi potranno condividere quanto vissuto davanti a un bicchiere di succo e una merenda offerti dalla Famiglia Cooperativa di Cavalese e portare con sé un piccolo ricordo, omaggio della Cassa Rurale Val di Fiemme.</p>
<p><strong>Passeggiata urbana negli orti di Rovereto</strong> - Venerdì 6 settembre dalle 17.30 alle 20.00</p>
<p>Una camminata per le vie della città per scoprire aree verdi urbane che coniugano bio-diversità e formazione per un futuro più sostenibile. Partendo dagli orti del Brione di via Driopozzo 27, curati dalla cooperativa sociale Amalia Guardini, sarà possibile conoscere come la coltivazione della terra possa rappresentare un’occasione di aggregazione sociale e di inclusione per la cittadinanza. Incamminandosi verso la destinazione (l’Orto San Marco – Setàp di via Pasqui 63), i partecipanti potranno conoscere le modalità di cura e di semina della terra e i benefici dell’attività nell’orto attraverso testimonianze dirette di persone con disabilità. Per bambini, giovani e adulti sarà un’opportunità di sperimentare un’esperienza inclusiva, ma anche creare un contesto fertile per scambiare idee, competenze e umanità e conoscere le realtà che collaborano ai progetti dell’Orto San Marco. Al termine del tour una performance musicale sarà accompagnata da un buffet dove rinfrescarsi con cibo e bevande preparate da MangioTrentino. A sostegno di questo sentiero di etika: Coop Trentino Rovereto e la Cassa Rurale Alto Garda e Rovereto.</p>
<p><strong>Alla scoperta di luoghi del riuso di Riva del Garda</strong> - Venerdì 13 settembre dalle 17.00 alle 20.00</p>
<p>Una passeggiata per scoprire come oggetti in disuso possano diventare opportunità per creare comunità e coesione sociale. Partenza dal Centro Replus in via Baltera 19 a Riva del Garda per fare un’immersione nello spazio sociale e laboratoriale della cooperativa Garda 2015 che da anni promuove l’economia circolare e offre percorsi di inserimento lavorativo per le persone con fragilità. Prima di raggiungere la tappa finale i partecipanti accompagnati da un esperto dell’Associazione culturale Trentino storia territorio potranno scoprire storie e racconti di vissuti passeggiando sulle vie rivane. Al negozio REplus New and second hand di Viale San Francesco 16 a Riva del Garda, famiglie e giovani saranno intrattenuti da un’esibizione di breakdance di Fanny e Balena crew dei Funkobotz. Al termine dello spettacolo davanti a un brindisi e qualche assaggio di prodotti locali sarà possibile condividere esperienze e buone pratiche di sostenibilità umana e ambientale. A sostegno di questo sentiero di etika: Coop consumatori Alto Garda e la Cassa Rurale Alto Garda e Rovereto.</p>
<p><strong>Camminata di comunità a Seregnano</strong> - Sabato 14 settembre dalle 9.15 alle 11.45</p>
<p>Bassa montagna, aria buona, vista spettacolare sul Lago di Caldonazzo e sulla corona di monti che danno il là all’Alta Valsugana. Con partenza dalla Chiesa di Seregnano dopo un caffè di benvenuto, si proseguirà con una passeggiata alla scoperta del territorio insieme ad alcune associazioni locali e alla guida degli studenti dell’Istituto De Carneri. Un percorso a tappe tematiche per riflettere sulla sostenibilità ambientale, sulla cura del territorio e sul valore dell’essere comunità. All’arrivo, i partecipanti saranno accolti da una performance musicale e un aperitivo eco-solidale e potranno conoscere i volontari e le persone con disabilità coinvolte nei progetti di agricoltura sociale Tutti nello Stesso Campo. A sostegno di questo sentiero di etika: la Famiglia Cooperativa Perginese – filiale Civezzano e la Cassa Rurale Alta Valsugana.</p>
<p><strong>Visita interattiva al laboratorio sociale agli Assizzi di Pergine</strong> - Sabato 21 settembre dalle 9.00 alle 14.00</p>
<p>Appuntamento al centro della cooperativa sociale Cs4 a Pergine per conoscere da vicino il funzionamento della filiera del riuso e l’impatto virtuoso in termini di economia circolare. I partecipanti saranno accompagnati da una guida locale che racconterà gli aspetti culturali – naturalistici e antropologici – del paesaggio perginese. Dopo una breve sosta al Castello di Pergine, il gruppo si incamminerà verso il laboratorio sociale Assizzi dove le persone con disabilità coinvolte delle attività dell’orto illustreranno i metodi di cura e di lavorazione del terreno. Spazio dedicato anche alla degustazione di cibi preparati con i prodotti dell’orto dallo chef Paolo Betti impegnato a valorizzare il territorio attraverso i sapori locali. A sostegno di questo sentiero di etika: la Famiglia Cooperativa Perginese e la Cassa Rurale Alta Valsugana.</p>
<p>Il programma dei “I sentieri di etika” si concluderà il 24 settembre alle 17,30 a Palazzo Geremia a Trento con l’incontro con la giornalista e attivista Sara Segantin e la degustazione di prodotti dell’agricoltura sociale. Incontro promosso con il Non Profit Network – CSV Trentino e il Comune di Trento.</p>
<p>Scopri il programma su <a href="https://www.etikaenergia.it/i-sentieri-di-etika">www.etikaenergia.it/i-sentieri-di-etika</a></p>
<p><strong>Etika</strong></p>
<p>Etika è la bolletta luce e gas della cooperazione trentina (Federazione della Cooperazione Trentina, Coop Sait, Casse Rurali Trentine, Consolida, La Rete) e Dolomiti Energia garantisce un’energia 100% pulita e certificata che proviene da fonti rinnovabili risparmiando ad oggi oltre 205.000 tonnellate di CO2, pari alla quantità assorbita da 4.530.464 alberi. Etika, inoltre, contribuisce all’innovazione sociale del territorio grazie al Fondo solidale alimentato da Dolomiti Energia che per ogni contratto luce e gas versa, rispettivamente, 10 e 20 euro all’anno. Il Fondo, che oggi conta 3.695.640 euro, è dedicato a progetti per l’autodeterminazione di persone con disabilità, iniziative educative e di sensibilizzazione nelle scuole e nelle comunità, ma anche di cura e di valorizzazione dell’ambiente e del territorio.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Etika</author></item><item><guid isPermaLink="false">de7ba424-933e-4421-bc33-a8e6e9d35235</guid><link>https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/famiglia-cooperativa-di-isera-accordo-per-il-fotovoltaico</link><title>Famiglia Cooperativa di Isera, accordo per il fotovoltaico</title><description><![CDATA[<p>Acquisiti i diritti di superficie di un tetto vicino alla sede, sul quale saranno istallati i pannelli, con un risparmio di circa un terzo della bolletta elettrica. Bene il bilancio, con 1,2 milioni di fatturato</p>]]></description><item d4p1:about="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/media/b5cp5o2c/p-36-fcisera1.jpeg" d4p1:resource="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/famiglia-cooperativa-di-isera-accordo-per-il-fotovoltaico" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>960</width><height>586</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Quando le persone si uniscono per un obiettivo comune, riescono a concretizzare grandi risultati. Ne è testimonianza la <strong>Famiglia Cooperativa di Isera</strong>, che riesce a tenere attivo un unico punto vendita di 250 metri quadrati in un paese di 2700 abitanti frazioni comprese, stretto nella morsa della concorrenza dei grandi supermercati di Rovereto, grazie ad un impegno che è sia commerciale sia sociale.</p>
<p>«Dal punto di vista commerciale – spiega la presidente <strong>Sabrina Benedetti</strong> – abbiamo scelto di applicare una linea di prezzi inferiore a quella consigliata per la nostra superficie, per offrire ai nostri soci e clienti la maggiore convenienza possibile. Lo possiamo fare perché siamo una realtà sana, senza debiti. Dal punto di vista della comunità, siamo orgogliosamente un presidio sociale, un punto di riferimento e servizio per tante persone, che qui si sentono accolte e ascoltate. Anziani ma anche bambini, che in un paese come il nostro possono venire in Cooperativa autonomamente, a piedi, e imparare a gestire acquisti e pagamenti».</p>
<p>All’interno della Famiglia Cooperativa c’è anche un’area con gli armadietti per il ritiro di oggetti Amazon Locker, servizio apprezzato dalla clientela, e che fa entrare nel supermercato anche persone che abitualmente non lo fanno, e che quindi possono fermarsi a fare la spesa. «Noi vogliamo fare parte del mondo non starlo a guardare di lato», aggiunge la presidente.</p>
<p>Durante l’assemblea (alla quale sono stati invitati anche i clienti, con l’obiettivo di far capire loro come funziona la cooperativa), Benedetti ha presentato i dati di bilancio, che chiude superando 1,2 milioni di fatturato e generando un utile di 8 mila euro circa. E ha rilanciato sui nuovi progetti. Dopo aver adottato un’aiuola comunale e averla abbellita con rosmarino e rose, e aver sottoscritto un accordo con l’Agenzia di Lavoro per attivare tirocini di inserimento lavorativo di personale con disabilità, e un altro protocollo con Asset per le attività culturali e ricreative a favore dei soci, la prossima sfida riguarda l’energia rinnovabile. La Famiglia Cooperativa ha infatti acquistato i diritti di superficie di un tetto vicino, di proprietà della Fondazione Galvagni, con l’obiettivo di realizzare un impianto fotovoltaico. Grazie all’autoproduzione di energia è previsto un risparmio pari a circa un terzo della bolletta elettrica e beneficio dell’ambiente e anche del bilancio.</p>
<p>L’assemblea, alla quale hanno partecipato anche <strong>Paola Dal Sasso</strong>, vicepresidente della <strong>Federazione</strong>, <strong>Renato Dalpalù</strong>, presidente di <strong>Sait</strong> e <strong>Cristina Simoncelli</strong> dell’Agenzia del Lavoro, si è conclusa con i ringraziamenti a tutta la comunità e al centinaio di soci e socie presenti, e con l’invito ai nonni e ai genitori ad associare alla cooperativa nipoti e figli, per garantire un giusto ricambio generazionale e quindi continuità a questa importante impresa del territorio.</p>
<p> </p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">6364047c-598f-4af4-9d31-af8be5a89020</guid><link>https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/la-sostenibilita-vince-grazie-alle-nuove-generazioni-da-melinda-ecco-i-progetti-per-il-territorio-e-le-persone</link><title>La sostenibilità vince grazie alle nuove generazioni. Da Melinda ecco i progetti per il territorio e le persone</title><description><![CDATA[<p>Il Muse ha ospitato l’evento “Melinda Next Generation – Ricette di sostenibilità ambientale, economica e sociale”. I giovani esperti e ricercatori del Consorzio hanno presentato i principali progetti in corso. Tra condivisione e gioco di squadra cresce il legame tra il mondo ortofrutticolo e il suo territorio.</p>]]></description><item d4p1:about="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/media/41ap050r/panoramica-next.jpg" d4p1:resource="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/la-sostenibilita-vince-grazie-alle-nuove-generazioni-da-melinda-ecco-i-progetti-per-il-territorio-e-le-persone" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>4000</width><height>2667</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Una produzione sostenibile, rispettosa della terra e dei suoi equilibri. Ma anche la responsabilità sociale, espressione di quel duplice legame che unisce le imprese con i loro luoghi d’origine e i consumatori. Due grandi temi, di assoluta attualità, che hanno caratterizzato <strong>“Melinda Next Generation – Ricette di sostenibilità ambientale, economica e sociale”</strong>, l’incontro con la comunità organizzato ieri da Melinda e Apot presso il MUSE di Trento. L’evento, condotto dal biologo, divulgatore e volto noto dello storico programma televisivo Melaverde, Vincenzo Venuto, è stato un’occasione di confronto con le persone a cominciare dagli agricoltori e dai portatori di interesse. Oltre che un’opportunità per avvicinare ulteriormente <strong>il sistema ortofrutticolo trentino e il suo territorio</strong> promuovendo le idee di condivisione e gioco di squadra come strumenti di mutuo sostegno e crescita collettiva.</p>
<p>Aspetti cruciali che emergono con forza nel primo Bilancio di Sostenibilità di Melinda che prosegue il percorso iniziato nell’ambito del progetto “Trentino Frutticolo Sostenibile” promosso da Apot, già autrice del suo bilancio sul tema. Ma non solo. Perché l’impegno per una produzione responsabile in campo sociale e ambientale, ha ricordato Melinda, passa anche attraverso il riconoscimento dell’importanza di un fattore chiave: <strong>il ruolo centrale delle nuove generazioni</strong>. Sono loro, più di chiunque altro, ad affermarsi come principali protagoniste del cambiamento e della promozione di un ambiente più sano, virtuoso e fertile, in senso lato, che possa costituire la base stessa del loro avvenire. E non è un caso, ovviamente, che lo stesso Consorzio abbia istituito un valido <strong>gruppo di lavoro</strong> composto da giovani esperti impegnati a studiare e sviluppare nuove strategie nell’ambito della sostenibilità.</p>
<p>Tra questi Jessica Paternoster, responsabile Trade Marketing, Jasmine Chini, del reparto Ricerca e Sviluppo, Loris Marchel, responsabile Qualità APOT e Simone Dalpiaz, responsabile Qualità Melinda. A loro sono stati affidati gli interventi su alcuni dei temi chiave dell’incontro: dall’avvio di un necessario <strong>cambio di passo</strong> sul fronte della sostenibilità, al ruolo di quest’ultima in <strong>senso strategico e valoriale</strong>; dalle normative in materia ai nuovi progetti, dalle iniziative di formazione a quelle per la tutela della biodiversità e l’uso responsabile degli agrofarmaci, dall’efficientamento energetico alla riduzione delle emissioni attraverso l’ampliamento delle celle ipogee e la costruzione della funivia delle mele.</p>
<p>Azioni per il presente e per il futuro, per il territorio e le persone. Ma esse implicano necessariamente un coinvolgimento attivo. Un vero e proprio <strong>lavoro di squadra</strong>. Ed è qui che entrano in gioco i progetti congiunti che chiamano in causa <strong>settori e attori diversi</strong>. A ricordarlo, nel corso dell’evento, Maurizio Rossini, amministratore delegato di Trentino Marketing e Andrea Nardelli, direttore generale di Dolomiti Energia Trentino Aquila Basket. Tra le iniziative citate, i progetti di responsabilità sociale a cominciare da “Tutti nello stesso campo”, che coinvolge persone con disabilità, richiedenti asilo, giovani e volontari. Ma anche la costruzione del nuovo centro visitatori MondoMelinda dal quale partirà un percorso dedicato per la visita alla funivia e alle celle ipogee con ovvie ricadute positive per il <strong>comparto turistico</strong> locale.</p>
<p>Infine il cibo. E non potrebbe essere altrimenti. Cibo come tradizione, cultura, territorio e valori. Ma anche come <strong>sapere scientifico</strong>, ha ricordato Annalisa Tirella, ricercatrice del BIOtech Research Center, Dipartimento Ingegneria Industriale dell’Università di Trento, proponendo un’originale chiave di lettura. E poi cibo come materia prima, compendio di responsabilità ambientale <strong>a partire dal campo</strong>. A raccontarlo Simone Rugiati, chef e conduttore televisivo. A lui, da tempo interprete di un’idea di cucina fondata sulla valorizzazione dei prodotti dell’agricoltura sostenibile, è stata affidata dal palco la chiusura dell’evento.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Melinda</author></item><item><guid isPermaLink="false">fb2a7f46-5c8a-4b17-829e-d7a3998d25a3</guid><link>https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/il-trentino-e-l-europa-sostenibilita-e-produzione-a-braccetto</link><title>Il Trentino e l’Europa, sostenibilità e produzione a braccetto</title><description><![CDATA[<p>Molti spunti di interesse sono venuti oggi pomeriggio al convegno organizzato dalla Federazione alla presenza dell’europarlamentare Herbert Dorfmann. L’80% della legislazione nazionale è di derivazione europea, eppure le istituzioni comunitarie sono vissute spesso con fastidio da parte di chi dovrebbe invece condividere le riforme ed avvantaggiarsene. È il caso del Green Deal, spesso visto come spesa anziché come reale opportunità. Dorfmann: “Sostenibilità e produzione non devono essere considerate antagoniste. La sostenibilità senza produzione non esiste”.</p>]]></description><item d4p1:about="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/media/zh2ps3k4/panoramica-convegno.jpg" d4p1:resource="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/il-trentino-e-l-europa-sostenibilita-e-produzione-a-braccetto" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2776</width><height>2082</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span data-ccp-charstyle="Strong">Un convegno a Trento, sala inCooperazione di via Segantini, organizzato dalla Federazione Trentina della Cooperazione, ha cercato  di dipanare una matassa che pare davvero complessa, muovendo in tre direzioni principali: l’agricoltura, le politiche monetarie e quelle sociali, attraverso gli interventi di tre relatori con diverse competenze in merito: l’europarlamentare </span><strong><span data-ccp-charstyle="Strong">Herbert Dorfmann</span></strong><span data-ccp-charstyle="Strong">, componente della Commissione agricoltura e sviluppo rurale del Parlamento europeo, la docente dell’università di Bolzano </span><strong><span data-ccp-charstyle="Strong">Stefania Baroncelli</span></strong><span data-ccp-charstyle="Strong">, autrice di una monografia sui profili giuridici ed istituzionali della Bce, e </span><strong><span data-ccp-charstyle="Strong">Giuseppe Guerini</span></strong><span data-ccp-charstyle="Strong">, </span><span>membro del Comitato Economico e Sociale Europeo, moderati da </span><strong><span>Samuel Cornella,</span></strong><span> dell’Ufficio di Bruxelles della Federazione. </span> </p>
<p><span> “</span><em><span>Oggi si parla d'Europa -</span></em><span> ha dichiarato il presidente della Cooperazione Trentina </span><strong><span>Roberto Simoni</span></strong> <span>nei saluti iniziali -</span><em><span> e credo che in questa fase storica sia essenziale promuovere la consapevolezza nelle comunità trentine, e nel movimento cooperativo, riguardo l'importanza cruciale delle relazioni con l'Europa. È fondamentale riconoscere il significativo impatto che l'Europa ha sul nostro territorio e l'importanza di avere rappresentanti preparati che si occupino con competenza delle nostre realtà</span></em><span>”.</span> </p>
<p><span data-ccp-charstyle="Strong">Durante l’intervento dal titolo “Territorio e agricoltura nell’agenda europea: come mediare tra sostenibilità e produzione” l’onorevole </span><strong><span data-ccp-charstyle="Strong">Herbert Dorfmann</span></strong><span data-ccp-charstyle="Strong"> ha evidenziato l'importanza del Green Deal come leva di crescita anziché di recessione, sottolineando che l'inazione avrebbe costi ben superiori. “</span><em><span data-ccp-charstyle="Strong">Sono fermamente convinto</span></em><span data-ccp-charstyle="Strong"> – ha dichiarato l’on. </span><strong><span data-ccp-charstyle="Strong">Dorfmann </span></strong><span data-ccp-charstyle="Strong">- </span><em><span data-ccp-charstyle="Strong">che sostenibilità e produzione non debbano essere considerate antagoniste. Infatti, senza produzione, sia in agricoltura che in altri settori, la sostenibilità non può esistere. Questo perché non ci si può limitare alla sola dimensione ecologica, ma va compresa anche la capacità di proseguire su un sentiero di sviluppo economico, il quale è possibile solo attraverso la produzione. In particolare, in un contesto sfidante come il nostro, è fondamentale gestire l'agricoltura in modo ecologicamente sostenibile, salvaguardando gli interessi non solo dei consumatori ma anche degli agricoltori stessi</span></em><span data-ccp-charstyle="Strong">”. Inoltre, ha sottolineato la drastica riduzione del terreno agricolo, soprattutto in montagna, a causa di una mancanza di sostenibilità economica, e ha enfatizzato come la cooperazione e l'investimento nelle filiere produttive siano soluzioni efficaci per rivitalizzare l'agricoltura delle terre periferiche. Infine, ha ribadito l'importanza della presenza animale nelle terre alte per mantenere l'equilibrio ecologico, sottolineando la sua costante battaglia sulle regolamentazioni per la convivenza con i grandi carnivori. </span> </p>
<p><strong><span data-ccp-charstyle="Strong">Stefania Baroncelli</span></strong><span>, professoressa ordinaria in Diritto Pubblico e dell’Unione Europea della Libera Università di Bolzano, è intervenuta su “Le politiche della Banca Centrale Europea e l’accesso al credito delle imprese del territorio: stato dell’arte e prospettive”, </span><span> </span><span>esplorando il delicato equilibrio tra le politiche monetarie della Banca Centrale Europea e le necessità fiscali, mostrando come durante la crisi economica, azioni come l'acquisto di titoli di Stato e il quantitative easing abbiano giocato un ruolo di stabilizzazione per l’economia europea. Ha riflettuto sulla durabilità del modello finanziario del Next Generation EU e sull'importanza di nuove forme di tassazione in vista dell'ampliamento dell'Unione Europea. Infine, ha sottolineato il contributo attivo della BCE alla transizione economica, evidenziando l'impegno verso la stabilità dei prezzi e l’attenzione al tema del cambiamento climatico.</span> </p>
<p><span data-ccp-charstyle="Strong">Giuseppe Guerini</span><span>, membro del Comitato Economico e Sociale Europeo</span> <span>è intervenuto </span><span>su “L’Europa alla prova della transizione sociale: la recentissima roadmap governativa di Liegi per la social economy del 12 febbraio 2024”. In particolare, ha sottolineato come l’Unione Europea abbia ricominciato ad interessarsi di economia sociale nel 2011, ponendo attenzione anche all’applicazione di regole che garantiscano un’equa competizione tra gli stati, così da evitare che, ad esempio, si utilizzino le stesse regolamentazioni tra le multinazionali e le famiglie cooperative presenti nelle valli del trentino. Ha poi evidenziato che anche le Nazioni Unite hanno introdotto l’economia sociale nelle raccomandazioni sulla sostenibilità relative all’Agenda 2030. Ha poi concluso sull’importanza del ruolo dell’Unione Europea che, in questi anni, ci ha fornito tanti strumenti per migliorare una società stretta anche dalle difficoltà relative all’invecchiamento demografico, fornendoci strumenti che ci permettono di realizzare numerosi progetti da mettere a terra. “</span><em><span>È una stagione di grandi possibilità</span></em> <span>– ha chiosato Guerini – </span><em><span>che ci permetterà di inserirci fra economia furiosa e un’economia paziente che abita i territori</span></em><span>”.</span> </p>
<p><span>Ha chiuso il convegno il direttore generale della Federazione </span><strong><span>Alessandro Ceschi</span></strong><span>: “</span><em><span>Tutti abbiamo compreso in maniera chiara come l’Europa sia un interlocutore prioritario. Quello che si decide a Bruxelles ha effetti su ognuno di noi</span></em><span>”. Ha poi sostenuto che oltre alle parole produzione, sostenibilità, territorio e agricoltura - usate da Dorfmann – va aggiunta anche “proporzionalità”. Un tema che riguarda le piccole banche del territorio messe in confronto con le altre banche nazionali e multinazionali, ma non solo. Anche in agricoltura e nel sociale il tema della graduazione delle normative è particolarmente presente, soprattutto nei territori di montagna, dove è più difficile garantire una sostenibilità economica - oltre che ambientale – ed evitare così lo spopolamento di queste aree.</span> </p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Cooperazione Trentina </author></item><item><guid isPermaLink="false">1a8012eb-3a59-4d6e-a212-7fcf94b156da</guid><link>https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/creare-valore-per-le-persone-e-per-la-terra-pubblicato-il-primo-bilancio-di-sostenibilita-di-melinda</link><title>Creare valore per le persone e per la terra. Pubblicato il primo Bilancio di Sostenibilità di Melinda </title><description>Presentati il primo bilancio tematico del Consorzio e gli ultimi aggiornamenti sulle iniziative dell’Associazione dei produttori ortofrutticoli trentini. Il direttore generale, Luca Zaglio: “La sostenibilità è una risorsa strategica oltre che un valore irrinunciabile nel quale crediamo pienamente".</description><item d4p1:about="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/media/ge2fn4os/intervento-presidente-seppi.jpg" d4p1:resource="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/creare-valore-per-le-persone-e-per-la-terra-pubblicato-il-primo-bilancio-di-sostenibilita-di-melinda" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>4224</width><height>1945</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><strong>Tanti i temi toccati, dalla gestione del campo al risparmio idrico, dall’efficienza energetica all’agricoltura rigenerativa</strong> </p>
<p><strong>Trento, 12 marzo 2024 - </strong>Risparmio energetico, gestione efficiente delle risorse idriche, agricoltura rigenerativa, responsabilità ambientale e sociale. Sono questi alcuni dei temi che caratterizzano la prima pubblicazione del <strong>Bilancio di sostenibilità di Melinda</strong> presentato oggi nel corso di una conferenza stampa presso la Federazione trentina della Cooperazione. Il rapporto, redatto in conformità agli standard indicati dall’organizzazione non profit Global Reporting Initiative (GRI), prosegue il percorso iniziato nell’ambito del progetto <strong>“Trentino Frutticolo Sostenibile”</strong> promosso da Apot, già autrice del suo bilancio di sostenibilità, sulle cui attività sono stati diffusi oggi gli ultimi aggiornamenti.</p>
<p><strong><em>Un bilancio per contabilizzare l’impegno di Melinda</em></strong></p>
<p>La prima edizione del Bilancio costituisce per Melinda l’opportunità di fornire al pubblico una panoramica aggiornata delle sue iniziative nell’ambito della <strong>sostenibilità</strong>, intesa come un<strong> asset strategico</strong> per la propria crescita ma anche e soprattutto come un<strong> valore guida delle sue azioni</strong>.</p>
<p>“Da anni Melinda si impegna nella promozione della propria responsabilità sociale e ambientale d’impresa e nello sviluppo di soluzioni sempre più sostenibili per i prodotti e i processi, ora però è necessario compiere un ulteriore passo in avanti: metterci la faccia per così dire”, sottolinea <strong>Luca Zaglio, direttore generale di Melinda</strong>. “Dobbiamo passare dalla conoscenza alla coscienza, prendendo atto, cioè, del ruolo della sostenibilità come valore strategico nello sviluppo d’impresa”.</p>
<p>Determinante, in questo quadro, è anche il riconoscimento del ruolo delle <strong>nuove generazioni</strong>: sono loro, più di chiunque altro, ad affermarsi come principali <strong>protagoniste del cambiamento</strong>, motore di sollecitazioni e dispensatrici di fiducia, nell’ambito di un percorso per la promozione di un ambiente più sano, virtuoso e fertile, in senso lato, che possa costituire la base stessa del loro futuro. E non è un caso, in questo senso, che Melinda abbia istituito un valido <strong>gruppo di lavoro composto da giovani </strong>impegnati a studiare e sviluppare nuove strategie nell’ambito della sostenibilità in alcuni comparti chiave del Consorzio. </p>
<p><strong><em>Melinda e APOT: innovazione al servizio dell’ambiente</em></strong></p>
<p>Oltre a sottolineare l’importanza del proprio impegno per la responsabilità sociale e l'attenzione al benessere dei lavoratori, Melinda e APOT hanno poi dedicato ampio spazio alla presentazione delle progettualità in corso che includono i percorsi di formazione e le iniziative<strong> in campo ambientale</strong> che, nel corso degli anni, hanno determinato e continuano a generare risultati importanti. Tra questi, ad esempio, c’è la <strong>riduzione dell’impiego degli agrofarmaci</strong> nei campi, anche grazie all’impegno per una distribuzione efficiente delle sostanze. </p>
<p>Emblematico, in questo senso, <strong>l’impiego di S.O.PH.I.A.</strong>, Spray Overcanopy PHytosanitary Innovative Application, un sistema di precisione a punto fisso per l’applicazione dei trattamenti. Questa tecnologia, installata in modo permanente all’interno del frutteto, consente di indirizzare gli antiparassitari in modo mirato sulle colture, riducendo le emissioni di CO2, la compattazione del suolo e la dispersione dei prodotti nell’ambiente. In questo modo si contribuisce a far crescere ulteriormente la qualità delle produzioni e, con essa, la sicurezza per soci e consumatori. </p>
<p>Particolarmente rilevante, inoltre l’impegno nell’<strong>agricoltura rigenerativa</strong>, la disciplina che punta al ripristino della fertilità e dei servizi ecosistemici favorendo la capacità di sequestro di carbonio da parte del terreno e la mitigazione delle emissioni. In questo quadro il progetto pluriennale lanciato da <strong>Melinda </strong>insieme a<strong> xFarm Technologies e dss+</strong>, che coinvolge un gruppo selezionato di aziende agricole, porterà  alla redazione di un protocollo delle buone pratiche di rigenerazione  e salvaguardia del suolo.</p>
<p>Significativi anche gli interventi realizzati nella <strong>gestione delle risorse idriche</strong> dal campo alla lavorazione. L’impiego dell’irrigazione a goccia sul 97% dei meleti e l’uso di un sistema di riciclo negli impianti di selezione, infatti, generano notevoli risparmi: nelle colture, in particolare, si usa il 30% di acqua in meno nel confronto con i sistemi tradizionali.  </p>
<p><strong><em>Energia, economia circolare, biomonitoraggio</em></strong></p>
<p>Molto importanti i risultati <strong>raggiunti da Melinda in campo energetico</strong>: il Consorzio si basa da tempo su una fornitura 100% rinnovabile grazie all’energia idroelettrica e quella fotovoltaica. Quest’ultima è prodotta direttamente dai pannelli installati sui tetti degli impianti di conservazione e lavorazione. Il nuovo piano di sviluppo prevede ora il raddoppio della produzione. Notevoli, poi, sono i risparmi legati all’impiego e all’espansione delle celle ipogee, che, sfruttando le loro caratteristiche ambientali, permettono di impiegare meno energia  nel confronto con i magazzini di superficie. </p>
<p>Molteplici, infine, gli aggiornamenti sulle <strong>iniziative condotte da APOT</strong>. Nell’ambito di un accordo di programma con la Provincia Autonoma di Trento e altri soggetti, ad esempio, l’Associazione collabora a un progetto di economia circolare che coinvolge la cooperativa di allevatori Alta Anaunia Bioenergy che, nel comune di Romeno, ha realizzato un biodigestore per produrre energia a partire dagli <strong>effluenti zootecnici</strong> trasformando gli stessi  in digestati destinati ai frutticoltori della Val di Non. </p>
<p>Da segnalare anche il <strong>biomonitoraggio con le api</strong>. Decisamente sensibili ai cambiamenti ambientali determinati da agenti inquinanti, questi insetti sono in grado di lanciare tempestivamente un allarme sui possibili squilibri per la biodiversità e la salute umana. Attraverso il lavoro della Fondazione Mach si riescono così a ottenere dati importanti sul clima e sul livello di ospitalità dell’ambiente agricolo.  Infine l’introduzione delle <strong>varietà di mele resistenti</strong> che, grazie alle loro caratteristiche genetiche che le proteggono dalla ticchiolatura, consentono di ridurre l'impiego dei trattamenti.</p>
<p><strong><em>Melinda Next Generation: il 25 marzo al MUSE il confronto con i giovani e il territorio </em></strong></p>
<p>I temi affrontati nella giornata odierna saranno ripresi in occasione del prossimo <strong>“Melinda Next Generation – Ricette di sostenibilità ambientale, economica e sociale”</strong>, l’atteso incontro con la comunità organizzato da Melinda e APOT nella <strong>giornata di lunedì 25 marzo</strong>. L’evento, in programma <strong>dalle ore 17 presso il MUSE di Trento</strong> e accompagnato da una diretta streaming, è pensato per favorire il confronto tra le persone avvicinando ulteriormente il sistema ortofrutticolo trentino e il suo territorio in un quadro di condivisione e crescita collettiva. </p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Melinda - Martina Valentini </author></item><item><guid isPermaLink="false">2b8e24cc-0149-47c3-8d79-851149f768cc</guid><link>https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/la-sostenibilita-come-motore-dell-economia-trentina</link><title>La sostenibilità come motore dell’economia trentina</title><description><![CDATA[La valutazione ESG (Environment, Social, Governance) per certificare la sostenibilità del Trentino e far divenire il nostro territorio ancor più attrattivo a livello internazionale.<span> </span>]]></description><item d4p1:about="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/media/5dyjlbnh/immagineconvegno.jpg" d4p1:resource="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/la-sostenibilita-come-motore-dell-economia-trentina" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1170</width><height>658</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Questo è l’obiettivo fissato dall’assessore allo sviluppo economico, lavoro, università e ricerca Achille Spinelli intervenuto alla tavola rotonda “ESG e innovazione: una visione strategica per il futuro del nostro territorio”, organizzata da Habitech negli spazi delle cantine Rotari a Mezzocorona. “Nel corso della definizione del Piano strategico provinciale per l’internazionalizzazione – ha spiegato l’assessore Spinelli - uno degli stimoli più rilevanti ha riguardato l’opportunità di valorizzare il marchio territoriale. La traduzione di questo stimolo ha visto l’avvio di un progetto finalizzato alla creazione di un framework ad hoc per far diventare il Trentino il primo territorio certificato ESG e valorizzare le eccellenze imprenditoriali e di business che caratterizzano il territorio”.</p>
<p>“La Provincia ha fatto questa scelta dirompente – ha continuato Spinelli - con il fine di valorizzare le eccellenze imprenditoriali e della ricerca che caratterizzano il territorio. Un percorso di questo tipo non solo è in linea con un concetto etico di fare impresa, ma diventa sempre più esigenza di business: tutte le aziende saranno chiamate molto presto a dare evidenza oggettiva delle loro azioni sul tema della sostenibilità. In questo modo potremo dimostrare la nostra attenzione sul tema e valorizzare gli elementi di attrattività per nuovi investimenti, nuove competenze, nuovi talenti nonché di sviluppo di nuove conoscenze, nuove tecnologie, nuove professionalità rafforzando l’orgoglio ed il senso di appartenenza.”</p>
<p>Durante la tavola rotonda, alla quale hanno preso parte anche il Presidente di Ance Trentino Andrea Basso, il vicepresidente di Cooperazione Trentina Italo Monfredini, il vicedirettore di Confindustria Alessandro Santini e la presidente di Trentino Energia Silvia Arlanch, il presidente di Habitech Marco Giglioli ha esposto il manifesto della società da qua al 2026. Dieci le voci su cui si articola il documento: trasparenza e sostenibilità con le quali si impegna a ottenere standard etici e sostenibili; valorizzazione del network per informare e creare cultura su tematiche inerenti l’innovazione e la sostenibilità; innovazione per ridurre al minimo lo spreco di energie e massimizzare l’impatto del valore ottenuto; la valutazione ESG mettendo a disposizione strumenti per rispondere alle richieste del mercato e costruire un futuro in cui ambiente, comunità e governance sono legati al successo aziendale; decarbonizzazione al fine di promuovere un impatto positivo sull’ambiente; transizione verso l’economia circolare; il rilancio della certificazione ARCA per le costruzioni in legno; crescita sostenibile del territorio attraverso lo sviluppo di nuove idee e iniziative che portino benefici; il rinnovato impegno nella Csr (Corporate Social Responsibility); la partecipazione a progetti finanziati dai principali programmi europei.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Provincia Autonoma di Trento</author></item><item><guid isPermaLink="false">5b71be95-d567-4aec-9a93-6e533e92e5de</guid><link>https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/la-cooperazione-trentina-partecipa-a-m-illumino-di-meno-2024</link><title>La Cooperazione Trentina partecipa a "M'illumino di Meno 2024"</title><description>La Federazione Trentina della Cooperazione si impegna attivamente nella sostenibilità attraverso il progetto "Energia inCooperazione" per le comunità energetiche rinnovabili trentine, l’utilizzo di pannelli solari nella propria sede e la promozione di pratiche green. La partecipazione alla campagna "M'illumino di Meno" avverrà con iniziative di sensibilizzazione che rafforzano l’impegno verso un futuro sostenibile.</description><item d4p1:about="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/media/23ab4fme/m-illumino-di-meno-1920-x-1080-px-1920-x-1080-px-.png" d4p1:resource="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/la-cooperazione-trentina-partecipa-a-m-illumino-di-meno-2024" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1920</width><height>1080</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Quello della Federazione è un impegno costante nella promozione di uno stile di vita sostenibile e nell'attuazione di politiche green, dimostrando con azioni concrete il suo impegno verso la riduzione dell'impatto ambientale e il sostegno all'energia rinnovabile.</p>
<p><strong>Impegno per l'energia sostenibile e le comunità energetiche rinnovabili</strong> <br />Il progetto "Energia inCooperazione" (<a href="https://energia.incooperazione.it/"><u>energia.incooperazione.it</u></a>) è al centro dell'impegno della Cooperazione Trentina per l'attivazione di comunità energetiche rinnovabili. Questa iniziativa evidenzia il potenziale dell'energia pulita nel nostro territorio e sottolinea la nostra dedizione a un futuro energetico sostenibile sia sul lato ambientale che su quello sociale. A questa attività si aggiunge la diffusione di torrette di ricarica per veicoli elettrici e biciclette disponibili in molte aree di parcheggio di Famiglie Cooperative e Casse Rurali del Trentino. </p>
<p><strong>Promozione di pratiche green</strong> <br />L'attività non si limita alla sola produzione di energia pulita. Attraverso iniziative come la trasmissione "Cuore Green”, <a rel="noopener noreferrer" href="https://www.youtube.com/playlist?list=PL17vrRj1_cdzXas_ihJfOwPy77-lBskjH" target="_blank" data-interception="off">visibile anche sui canali social di Cooperazione Trentina</a>, vengono promosse attivamente le pratiche green nel comparto cooperativo trentino, contribuendo a un sistema di mobilità più sostenibile e consapevole.  </p>
<p><strong>Iniziative simboliche per "M'illumino di Meno"</strong> <br />Quest'anno, in occasione di "M'illumino di Meno", la Cooperazione Trentina adotta ulteriori gesti simbolici per sottolineare il proprio impegno ambientale: vengono incoraggiatii collaboratori a limitare l'uso dell'ascensore, favorendo il risparmio energetico e promuovendo la salute, e verranno spente le insegne luminose del palazzo. Queste azioni si aggiungono alle buone pratiche già adottate quotidianamente, riflettendo la filosofia di responsabilità ambientale e sociale. La sede della Cooperazione Trentina in Via Segantini 10 a Trento ne è un esempio tangibile, grazie all'installazione di pannelli solari fotovoltaici che contribuiscono significativamente alla riduzione della nostra impronta carbonica. </p>
<p><strong>"M'illumino di Meno": Una Giornata di Consapevolezza</strong> <br />La partecipazione alla campagna "M'illumino di Meno", la più grande iniziativa di sensibilizzazione dedicata al risparmio energetico e alla lotta contro gli sprechi energetici promossa da Caterpillar e Rai Radio2, rappresenta per la Cooperazione Trentina un'ulteriore occasione per dimostrare il proprio impegno. </p>
<p>La Cooperazione Trentina riafferma così il suo impegno verso un futuro sostenibile per tutte e per tutti, ricordando che ogni gesto conta per un domani più verde e luminoso. Per maggiori informazioni sulla campagna "M'illumino di Meno" e su come partecipare, visitate <a rel="noopener noreferrer" href="https://www.rai.it/milluminodimeno/" target="_blank" data-interception="off">www.rai.it/milluminodimeno/</a>. </p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">93e5abc7-8886-4042-a1b1-346a6cf4c29d</guid><link>https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/sostenibilita-cooperativa-distintivita-misurabile</link><title>“Sostenibilità cooperativa”, distintività misurabile</title><description><![CDATA[<p>Esiste una “via cooperativa” alla sostenibilità? A Trento un affollato convegno di formazione – con i docenti Stefano Zamagni ed Ericka Costa e testimonianze aziendali - ha esplorato i metodi di misurazione della sostenibilità nelle imprese in relazione alla specificità delle cooperative.</p>]]></description><item d4p1:about="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/media/2n3pduzs/panoramica-convegno.png" d4p1:resource="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/sostenibilita-cooperativa-distintivita-misurabile" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1500</width><height>1012</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>“Sostenibilità significa mettere in armonia le dimensioni economica, ambientale e sociale dell’organizzazione e l’impresa cooperativa, per sua natura, è portata ad applicare le regole di governance necessarie a questo scopo”.</p>
<p>Non ha dubbi <strong>Stefano Zamagni</strong>, docente di Economia Politica presso l’Università di Bologna e la Johns Hopkins University, rivolgendosi al pubblico che ha riempito ieri sera la sala inCooperazione in occasione dell’evento “Sostenibilità cooperativa”, organizzato dall’Area Formazione e Cultura Cooperativa della Federazione Trentina della Cooperazione. L’economista, dopo aver esortato il movimento cooperativo “a tornare a scommettere su sé stesso perché il vento va nella direzione del principio cooperativo, non più competitivo”, ha evidenziato la necessità di misurare la capacità di cambiamento individuando metriche, indicatori adatti a cogliere la distintività di ogni organizzazione.</p>
<p>Punto di vista che ha ripreso quanto detto da <strong>Ericka Costa</strong>, docente di Economia Aziendale presso l’Università di Trento e direttrice del Centro Studi Italiano per la Rendicontazione Sociale di Impresa, che lo ha preceduto approfondendo il tema della misurazione dell’impatto, partendo dall’attuale contesto normativo, per mettere a fuoco cosa dice la ricerca scientifica e concludere con i principi della rendicontazione sociale, anche di tipo cooperativo. La docente ha concluso anticipando uno dei servizi sviluppati dalla Federazione per le cooperative associate che desiderano avviare percorsi di sostenibilità.</p>
<p>“Insieme alla Federazione, – ha detto Costa – come Università di Trento, abbiamo dato vita al progetto DialCoRe (Dialogic Cooperative Reporting), uno strumento flessibile, non standardizzato e inclusivo, per misurare la distintività cooperativa, coinvolgendo i diversi interlocutori dell’organizzazione e apprendendo dall’esperienza”.</p>
<p>Il servizio sintetizza l’impegno della Cooperazione Trentina in tema di sostenibilità. “Come movimento cooperativo – ha commentato il presidente <strong>Roberto Simoni</strong> – consideriamo la sostenibilità non tanto come un obbligo normativo che interesserà molte nostre imprese, ma come un’opportunità per lavorare su temi caratterizzanti il nostro dna”.</p>
<p>Le cooperative associate potranno contare, inoltre, su altri due strumenti messi a disposizione dalla Federazione: un questionario di autovalutazione del proprio grado di sostenibilità, basato sulla Prassi UNI/PDR 134:2022, presentata da <strong>Elisabetta Sovilla</strong>, direttrice Ufficio rapporti con la CCIAA e razionalizzazione controlli sulle imprese - Provincia autonoma di Trento. E un rating di sostenibilità cooperativa, che fornirà alle imprese una lettura delle azioni attivate utile a elaborare strategie e progetti futuri.</p>
<p>A completare l’evento formativo, moderato da <strong>Jenny Capuano</strong>, responsabile dell’Area Formazione e Cultura Cooperativa della Federazione, la testimonianza di due imprese che hanno già avviato interessanti percorsi legati ai temi della sostenibilità: Dolomiti Energia, rappresentata dal direttore commerciale <strong>Romano Stefani</strong>, e La Sportiva, rappresentata dal referente Responsabilità sociale di impresa <strong>Luca Lazzeri</strong>.</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">5bf69226-c624-49e7-b900-2e883c546e44</guid><link>https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/cassa-rurale-valsugana-e-tesino-concorso-fotografico</link><title>Cassa Rurale Valsugana e Tesino: concorso fotografico 2023</title><description><![CDATA[<p>Parte la quinta edizione del Concorso Fotografico targato Cassa Rurale Valsugana e Tesino, per una crescita responsabile e sostenibile del Territorio e della Comunità.</p>]]></description><item d4p1:about="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/media/gk0lnaxq/landscape-photography-workshop-photographer-with-c-2022-08-18-06-47-50-utc.jpg" d4p1:resource="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/cassa-rurale-valsugana-e-tesino-concorso-fotografico" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1920</width><height>1280</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Le iscrizioni sono aperte, tutti i soci e clienti della Cassa Rurale possono andare sul sito della Cassa Rurale, inserire i loro dati e iniziare ad inviare le immagini scattate.</p>
<p><a rel="noopener" href="https://www.cr-valsuganaetesino.net/premio-crvt-fotoamatori-2023/" target="_blank" title="Premio CRVT fotoamatori 2023"><strong>(cliccate qui per il modulo di iscrizione)</strong></a></p>
<p>Questa edizione avrà come focus la sostenibilità e le sue declinazioni. Pertanto, i partecipanti si dovranno concentrare sul seguente tema:</p>
<p>“Scatto sostenibile”. Buone pratiche, soluzioni, progetti, idee per una crescita responsabile e sostenibile del territorio. Una visione a 360 gradi della sostenibilità che coinvolga non solo l’aspetto ambientale, ma anche quello sociale ed economico</p>
<p>Il concorso nasce per educare, sensibilizzare e stimolare la comunità nel migliorarsi e nel trovare maggiori equilibri di sostenibilità tra i fattori economici, sociali e ambientali, promuovendo azioni e comportamenti eco-compatibili.</p>
<p><strong>Damiano Fontanari,</strong> Responsabile Area rapporti Istituzionali, afferma: <em>“questo tradizionale appuntamento del concorso fotografico, nell’edizione del 2023, diventa anche un’occasione importante per focalizzare l’attenzione sui temi della sostenibilità da parte della nostra Cassa Rurale. Tutti noi saremo chiamati ad approfondire e capire sempre meglio il significato di impatto dei fattori ESG (Environmental, Social e Governance) sui nostri comportamenti quotidiani. Al sistema bancario è stato affidato parte del compito di favorire la transizione verso un’economia più sostenibile attraverso l’attività bancaria caratteristica ma anche favorendo iniziative che possano essere utili per la promozione di una cultura orientata alla sostenibilità."</em></p>
<p>In questa quinta edizione verrà valutata non solo la bravura tecnica, il colpo d’occhio, l’ispirazione e l’originalità dei partecipanti, ma anche il messaggio sociale. Il lavoro fotografico potrà raccontare progetti, soluzione, idee, storie positive e di innovazione, scelte consapevoli ispirate al mondo della sostenibilità e ai 17 obiettivi dell’Agenda ONU 2030. A titolo esemplificativo possono rientrare nel tema: la lotta allo spreco, la promozione del riciclo e riutilizzo delle risorse, il risparmio energetico, la promozione del consumo sostenibile e responsabile e stili di vita sostenibili.</p>
<p>Come gli scorsi anni, ai p<strong>rimi tre classificati</strong> verranno assegnati dei buoni per l'acquisto di attrezzature e materiale fotografico:</p>
<p>1. Primo classificato: un buono di 500 euro per acquisto materiale fotografico;<br>2. Secondo classificato: un buono di 300 euro per acquisto materiale fotografico;<br>3. Terzo classificato: un buono di 200 euro per acquisto materiale fotografico;</p>
<p>Anche quest’anno le foto inviate saranno prese in esame dalla nostra Commissione che comprende fotografi professionisti e validi dilettanti e le <strong>13 foto migliori andranno a formare il calendario 2024 della Cassa Rurale.</strong></p>
<p>Ai primi tre classificati saranno assegnati premi in denaro per l'acquisto di attrezzature e materiale fotografico.<br><br>Fonte: Cassa Rurale Valsugana e Tesino</p>
<p> </p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">f702e890-f5da-4726-9aab-03bd21a84af2</guid><link>https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/giornata-della-sostenibilita-cooperativa-il-bando-per-partecipare-al-concorso</link><title>Giornata della "Sostenibilità cooperativa", il bando per partecipare al Concorso</title><description><![CDATA[Al via la terza edizione del concorso di Confcooperative “La sostenibilità in cooperativa” che ha l’obiettivo di valorizzare il contributo delle cooperative al raggiungimento dei <strong>17 obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) dell’Agenda 2030 </strong>delle Nazioni Unite.]]></description><item d4p1:about="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/media/tmupwx40/cooperativa-ortoromi-1200-800-p-l-100.jpg" d4p1:resource="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/giornata-della-sostenibilita-cooperativa-il-bando-per-partecipare-al-concorso" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1200</width><height>675</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<div></div>
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<p>L’Agenda 2030 delle Nazioni Unite con i suoi 17 obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) nasce nel 2015 per stabilire obiettivi da raggiungere, a livello globale, per migliorare la vita delle persone e dell’ambiente e per permettere la staffetta, tra generazioni, di un pianeta vivibile e di una società giusta. Per dare voce e dimensione all’impegno della cooperazione,<span> <strong>Confcooperative</strong> promuove il Concorso “<strong>La sostenibilità in cooperativa” </strong>con lo scopo di raccontare attraverso foto, video, canzoni e storie come le cooperative contribuiscano ai <a rel="noopener" href="https://www.aics.gov.it/home-ita/settori/obiettivi-di-sviluppo-sostenibile-sdgs/" target="_blank">17 SDGs</a></span><span>.</span></p>
<p>La partecipazione al concorso è gratuita, riservata alle associate della Federazione ed è possibile<span> <strong>dal 20 aprile al 5 luglio 2023.</strong></span><strong> </strong></p>
<p><strong>Oggetto del concorso</strong><span> sono opere che ritraggono e/o raccontano attività riconducibili ai 17 Obiettivi (SDGs) dell’Agenda 2030. Le categorie sono tre:</span></p>
<p align="center"><strong>Fotografia – Cortometraggi - Racconto o canzone</strong></p>
<p>Le fotografie, i video, le canzoni o le storie inviate per la partecipazione al concorso devono necessariamente essere riferite ad attività o esperienze che testimoniano l’impegno della cooperativa rispetto a uno o più dei 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile oggetto del concorso. Per tutte le informazioni relative alla modalità di partecipazione e premiazione si prega di fare riferimento al regolamento completo del concorso scaricabile al link che segue:<span> <a rel="noopener noreferrer" href="https://www.confcooperative.it/LInformazione/Primo-Piano/giornata-della-sostenibilit224-cooperativa-il-bando-per-partecipare-al-concorso" target="_blank" data-auth="NotApplicable" data-safelink="true" data-linkindex="1">https://www.confcooperative.it/LInformazione/Primo-Piano/giornata-della-sostenibilit224-cooperativa-il-bando-per-partecipare-al-concorso</a>. La partecipazione al concorso implica la completa accettazione del regolamento.</span></p>
<p>Il modulo di partecipazione allegato e l’opera dovranno essere inviate<span> <strong>entro </strong>il 5 luglio 2023 via e-mail alla cortese attenzione di Serena Andrigo – Ufficio Progetti Speciali indirizzo email <a rel="noopener noreferrer" href="mailto:serena.andrigo@ftcoop.it" target="_blank" data-auth="NotApplicable" data-safelink="true" data-linkindex="2">serena.andrigo@ftcoop.it</a>.<br /></span><br />Saranno 27 le opere vincitrici - per inconfutabile giudizio della Giuria tecnico-artistica designata da Confcooperative – e alle cooperative che le avranno inviate saranno attribuiti dei premi economici.<span><br /></span></p>
<div>
<p>Le opere che saranno ammesse al concorso dovranno avere le caratteristiche tecniche descritte nel Regolamento e dovranno mostrare con creatività e sensibilità il percorso verso la Sostenibilità, nei suoi aspetti sociali, ambientali ed economici.</p>
<p>Il concorso è indetto in collaborazione con <strong>Fondosviluppo</strong>.</p>
<p><em>(Foto in tratta dagli scatti che hanno vinto il concorso della seconda edizione  2022)</em></p>
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<p class="mb-1 text-uppercase color-primary text-bold">DOCUMENTI DA SCARICARE</p>
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<div><a href="https://www.confcooperative.it/DesktopModules/EasyDNNNews/DocumentDownload.ashx?portalid=0&amp;moduleid=537&amp;articleid=15409&amp;documentid=5139" target="_self" class="text-blue cursor-pointer"> Regolamento concorso Sostenibilità 2023.pdf</a>(154,8 KB)</div>
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<div><a href="https://www.confcooperative.it/DesktopModules/EasyDNNNews/DocumentDownload.ashx?portalid=0&amp;moduleid=537&amp;articleid=15409&amp;documentid=5140" target="_self" class="text-blue cursor-pointer"> Modulo di partecipazione.pdf</a>(258,32 KB)</div>
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<div><a href="https://www.confcooperative.it/DesktopModules/EasyDNNNews/DocumentDownload.ashx?portalid=0&amp;moduleid=537&amp;articleid=15409&amp;documentid=5141" target="_self" class="text-blue cursor-pointer"> Tutorial foto e video.pdf</a>(127,44 KB)</div>
<p class="edn_documentDescription pl-0 pl-lg-2 pl-xl-2 pr-0 pr-lg-2 pr-xl-2 mb-0 text-smaller text-dark">SEGUI IL TUTORIAL PER REALIZZARE FOTO E VIDEO <br /><br /><a href="https://www.youtube.com/watch?v=8WOFKirYpDM">https://www.youtube.com/watch?v=8WOFKirYpDM</a><br /><br /><span><br /></span></p>
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</div>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">4c5eca44-84de-46df-88e3-13c377dea305</guid><link>https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/dal-campo-alla-lavorazione-melinda-non-spreca-neanche-una-goccia-d-acqua</link><title>Dal campo alla lavorazione Melinda non spreca neanche una goccia d’acqua</title><description>L’impiego dell’irrigazione a goccia sul 97% dei meleti e l’uso di un sistema di riciclo negli impianti di selezione permette di risparmiare un notevole ammontare di risorse idriche. Nelle colture si usa il 30% di acqua in meno; nella successiva fase di lavorazione il calo può arrivare al 90%. Il presidente Seppi: “L’emergenza siccità è preoccupante. Dobbiamo considerarla uno stimolo per proseguire nel percorso di innovazione”.</description><item d4p1:about="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/media/shdk0myh/low-mele-2022-foto-marco-parisi-1-3.jpg" d4p1:resource="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/dal-campo-alla-lavorazione-melinda-non-spreca-neanche-una-goccia-d-acqua" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1920</width><height>1281</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>L’applicazione di soluzioni tecniche adeguate in tutte le fasi della produzione consente di ridurre drasticamente il consumo delle risorse idriche, la possibilità di contaminazione e il dispendio energetico. È il messaggio lanciato da Melinda in vista della <em>Giornata mondiale dell’acqua 2023</em>. Un invito, quello espresso dal Consorzio, che nasce dalla preoccupazione di fronte all’<em>emergenza idrica</em> globale. Ma anche dalla consapevolezza dell’importanza dei risultati raggiunti dall’azienda attraverso gli interventi realizzati in due fasi cruciali della produzione come l’irrigazione e la selezione delle mele che hanno determinato significative riduzioni di consumo e non solo.</p>
<p><em>“Il nostro principio ispiratore è semplice: non possiamo permetterci di sprecare nemmeno una goccia d’acqua”</em>, <strong>spiega il presidente di Melinda, Ernesto Seppi</strong>. <em>“Le ragioni sono fin troppo ovvie: qualsiasi dispersione superflua sarebbe infatti incompatibile con i nostri obiettivi di sostenibilità ambientale ed energetica anche e soprattutto alla luce di un quadro generale sempre più problematico per il Pianeta. Gli effetti del cambiamento climatico, a cominciare dall’attuale carenza idrica che non risparmia il nostro territorio, sono un monito preoccupante ma anche uno stimolo per proseguire sulla strada dell’innovazione con l’obiettivo di migliorare ulteriormente i risultati già di per sé lusinghieri raggiunti”</em>.</p>
<p>Tra le più importanti strategie di risparmio idrico emerge in particolare<em> l’irrigazione a goccia</em>, un metodo di somministrazione precisa dell’acqua alle piante. Caratterizzato dall’impiego di una rete di linee gocciolanti, generalmente organizzate in settori che vengono messi in funzione in ciclica successione, il sistema punta a ottenere il massimo risultato limitando i consumi. Condizione fondamentale per raggiungere questo obiettivo è la localizzazione della distribuzione della risorsa idrica che avviene nei pressi delle radici. Gli impianti utilizzati, in particolare, sono dotati di sensori in grado di monitorare e verificare la corretta applicazione dell’acqua calcolando la quantità impiegata e la profondità raggiunta.</p>
<p>Da tempo Melinda adotta esclusivamente questa tecnica per ogni singolo meleto e i risultati non si sono fatti attendere: a oggi, infatti, l’irrigazione a goccia permette al Consorzio di <em>risparmiare il 30,6% dell’acqua</em> nel confronto con la tradizionale applicazione a sovrachioma. I vantaggi di questo sistema, però, non sono limitati al solo risparmio d’acqua. Rilevanti, infatti, sono anche la minimizzazione dei fenomeni erosivi, la riduzione del costipamento, la possibilità di automazione del processo e il minore consumo energetico. A tutto questo, inoltre, si aggiungono altri effetti positivi legati direttamente alla distribuzione capillare dell’acqua.</p>
<p>L’applicazione dell’irrigazione a goccia si affianca, peraltro, alla strategia di risparmio idrico messa in campo nella successiva fase di lavorazione delle mele che si basa sull’uso di un impianto per il <em>filtraggio e il riutilizzo nelle vasche di selezione</em>. L’acqua, infatti, viene utilizzata come mezzo di trasporto lungo i canali degli impianti di lavorazione nelle fasi di selezione e confezionamento. Durante il loro percorso, ovviamente, le mele precedentemente riposte dentro i contenitori nei campi di raccolta, si lavano, rilasciando quindi particelle di materiale organico. Il risultato è che le risorse utilizzate – prelevate ogni giorno dall’acquedotto e da sorgenti del Consorzio irriguo – devono essere sostituite. Ed è proprio qui che interviene il riciclo: un’operazione, numeri alla mano, in grado di produrre risultati davvero notevoli.</p>
<p>In questo modo il consumo della risorsa idrica si riduce di circa il 90%. Il meccanismo di depurazione, inoltre, consente di ridurre drasticamente la carica di solidi organici e inorganici e di minimizzare la contaminazione microbiologica e mantenere i valori di riferimento nei limiti per lo scarico.<br /><br />Fonte: MELINDA</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">70a45202-341c-4073-b603-5ef2d9b5597e</guid><link>https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/dal-fare-al-dire-ecco-come-comunicare-la-sostenibilita</link><title>"Dal fare al dire": ecco come comunicare la sostenibilità</title><description><![CDATA[<p>Oggi all’Itas Forum di Trento ha avuto luogo il convegno annuale di Apot. L’incontro pubblico ha voluto porre l’attenzione sull’importanza della Comunicazione nel processo di avvicinamento del sistema agricolo verso la Sostenibilità. Ospite d’eccezione è stato lo scrittore Alessandro Baricco, con una sua lectio magistralis sulla funzione dello storytelling.</p>]]></description><item d4p1:about="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/media/k52fsdsh/apotconvegno.jpg" d4p1:resource="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/dal-fare-al-dire-ecco-come-comunicare-la-sostenibilita" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>3893</width><height>2598</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Si è svolto questo pomeriggio, presso l’Itas Forum di Trento, il Convegno 2023 di APOT - Associazione Produttori Ortofrutticoli Trentini - dal titolo <strong>“Dal Fare al Dire. Come comunicare la Sostenibilità”. </strong></p>
<p>Alla presenza di circa duecento persone, esperti ed ospiti si sono confrontati su un tema di assoluta attualità: l’importanza della <strong>comunicazione come leva fondamentale di crescita e dunque occasione imperdibile oggi per poter diffondere la migliore cultura verso la Sostenibilità.</strong> Proprio per parlare di comunicazione e della sua funzione, è stato chiamato ad intervenire, ospite d’eccezione, lo scrittore Alessandro Baricco.</p>
<p>Rivolto agli operatori del settore agroalimentare regionale e nazionale, oltre che al pubblico, l’evento rientra nelle attività programmate del <strong>“Progetto Trentino Frutticolo Sosenibile”, l’iniziativa di monitoraggio e mappatura del territorio che dal 2016 APOT</strong> porta avanti con l’obiettivo di condividere con la comunità locale lo stato di salute dell’ambiente frutticolo trentino, alla ricerca di soluzioni per il miglior sviluppo sostenibile.</p>
<p>Il benvenuto, come di consueto, è stato di <strong>Ennio Magnani</strong>, <strong>presidente APOT Associazione Produttori Ortofrutticoli Trentini,</strong> che ha voluto sottolineare, ringraziando, l’impegno di tutti i frutticoltori delle OP Melinda, La Trentina ed APOT: “<em>È importante comprendere che il Sistema Frutticolo Trentino è un organismo ampio che si muove con il contributo di tante persone ed enti, che da tanti anni si adoperano per far crescere il nostro settore.</em></p>
<p><em>Il progetto è ambizioso, ecco perchè comunicare è fondamentale ma è fondamentale avere dati concreti e verificati per poter raccontare il nostro lavoro, per questo esiste il nostro Bilancio di Sostenibilità. Ma raccontare non è un compito facile per il nostro mondo, attento al fare ma meno al dire. Ecco che questo convegno è un’imperdibile occasione per incontrare uno scrittore conosciuto in tutto il mondo come Alessandro Baricco ed ascoltare da lui come si potrebbero raccontare le tante storie di lavoro e di impegno che caratterizzano le migliaia di aziende frutticole del nostro territorio”.</em></p>
<p>Moderati da <strong>Roberto Rasia Dal Polo</strong>, <em>giornalista e inviato per “Agorà” - RAI 3</em>, nella prima parte dell’evento sono intervenuti <strong>Alessandro Dalpiaz</strong> - <em>Direttore APOT - Associazione Produttori Ortofrutticoli Trentini</em>, <strong>Paolo Gerevini </strong><em>Direttore Generale Consorzi Melinda e La Trentina</em><strong>, Giulia Zanotelli</strong> - <em>Assessore all’Agricoltura della Provincia Autonoma di Trento</em> e <strong>Roberto Failoni</strong> - <em>Assessore all’Artigianato, Commercio, Promozione Sport e Turismo della Provincia Autonoma di Trento</em>.</p>
<p>Il direttore di APOT <strong>Alessandro</strong> <strong>Dalpiaz</strong> ha presentato una sintesi dell’attuale stato dell’arte della frutticoltura trentina nei confronti della Sostenibilità, i cui dati completi sono presenti nel <strong>Bilancio di Sostenibilità 2023, quest’anno alla sua terza edizione</strong>.</p>
<p><strong>I parametri analizzati nel corso del 2021 e 2022 si riferiscono a molti indicatori,</strong> come la qualità del suolo, le dinamiche del settore biologico e delle varietà resistenti, l’apicoltura, la biodiversità, la riduzione dell’impiego dei fitofarmaci e dell’indice di rischio connesso, i controlli sulla sicurezza del prodotto. Lo scenario include anche dati in merito ai progetti di innovazione e sviluppo, al territorio, all’integrazione, ai risvolti occupazionali e sociali, oltre ad un’analisi sulle esternalità positive che la frutticoltura contribuisce a generare.</p>
<p>Tra i risultati illustrati e ottenuti i questi anni, spiccano il trend di riduzione dell’impiego di fitofarmaci, che passano da quasi 5,2 gr./mq nel 2012 a poco meno di 3,0 gr./mq nel 2021 (-42% sul 2012), con un significativo abbassamento dell’utilizzo di insetticidi (-60%) e degli erbicidi (-55%) e un aumento significativo delle api, +20%.</p>
<p>Anche Melinda sta ultimando la sua prima edizione del Bilancio di Sostenibilità.<strong> Così Paolo Gerevini - Direttore Generale Consorzi Melinda e La Trentina:</strong> “<em>Il bilancio di Melinda si rivolge direttamente al consumatore, il nostro primo alleato, attraverso il racconto trasparente dei tanti progetti sviluppati in questi anni, dando enfasi ad alcune particolarità del percorso di sostenibilità che caratterizzano il Consorzio e la Valle di Non. Tra i progetti sviluppati, non posso non citare il nostro sito ipogeo, unico al mondo per la conservazione delle mele. È il perfetto mix tra tecnologia e innovazione sostenibile, puntiamo a farne uno dei poli più attrattivi del nostro territorio, ad esso abbiamo dedicato infatti un nuovo storytelling, ben illustrato nel nostro ultimo spot TV. Vogliamo manifestare i nostri valori, ecco il nostro storytelling: rispettiamo il nostro territorio, vogliamo esprimere qualità, unicità e innovazione”.</em></p>
<p>Dopo di lui <strong>Giulia Zanotelli ha sottolineato l’importanza del </strong><strong>rapporto tra ambiente ed economia,</strong> che solo apparentemente sembra essere divergente, ma che piuttosto può essere un volano potente di crescita: “<em>Avere un Bilancio di Sostenibilità è funzionale a raccontare anche la storia del nostro territorio, non solo per illustrare i dati. Come agricoltori, e lo dico anche come assessore, dobbiamo impegnarci a comunicare meglio, anche in modo trasversale, senza paura. Credo che il percorso di APOT non possa che far bene al settore, anche i nostri investimenti futuri vanno in questa direzione”.</em></p>
<p>E ha parlato di sviluppo anche nel <strong>suo intervento l’Assessore Failoni</strong>, che ha mostrato con alcuni esempi quanto sia grande la possibilità di crescita turistica di un territorio dove i prodotti stessi possono raccontare la tradizione, il lavoro degli agricoltori, la storia; ecco allora che la ricettività dovrà andare di pari passo, l’impegno sarà quello di rafforzare il sistema: “<em>Esiste uno strordinario legame tra turismo e agricoltura, abbiamo la fortuna di poter contare su un marketing turistico strutturato. Abbiamo già fatto passi molto importanti, sotto l’aspetto della comunicazione; negli ultimi anni siamo riusciti ad attrarre sempre più turisti, ma tanto vogliamo fare ancora</em>”.</p>
<p><strong>Atteso ospite è stato lo scrittore Alessandro Baricco, </strong>che attraverso un’inedita e profonda lectio magistralis, ha voluto far riflettere i presenti sulla narrazione, dove la capacità di fondere il fare e il dire “<em>fino a non riuscire più a distinguerli</em>”, diventa la chiave di volta per far nascere la narrazione, come a dire che i fatti senza narrazione non esistono: “<em>C'è un divario importante, ormai accettato dai più, tra chi fa e chi racconta. Pare quasi, nel senso comune, che le due cose non possano andare insieme. Chi fa, lavora a testa bassa, senza distrazioni. Chi racconta, semina parole al vento. Eppure, c'è una terza via. Quella in cui il racconto è al servizio del fare, e il fare ha la possibilità di essere conosciuto da molti, e magari anche compreso”.</em></p>
<p>La seconda parte della serata è stata riservata al dibattito <strong>“Comunicare la Sostenibilità”: Riccardo Felicetti</strong> - <em>CEO Pastificio Felicetti Spa</em>, ha raccontato la propria storia famigliare, 4-5 generazioni che si sono susseguite attorno ad pastificio, attraverso il corso della storia, complessa e dura in alcuni anni, ma che hanno saputo far crescere un’azienda che ancora oggi è una delle realtà più importanti del made in Italy nel mondo. “<em>Siamo un’azienda garbata. È garbo quello che chiedo alla mia azienda. Comunicare per me significa questo” </em>– ha dichiarato.</p>
<p>Dopo di lui, la giovane <strong>Francesca Nonino</strong> - <em>Responsabile Comunicazione Web Nonino Distillatori,  </em>ha raccontato in pochi minuti i successi nei 126 anni della sua famiglia, di cui lei rappresenta la sesta generazione di “<em>innamorati pazzi della grappa</em>”, come ha definito lei stessa. Una famiglia che attraverso l’innovazione e la comunicazione mantiene un presidio ad oggi imbattuto: “<em>Oggi la comunicazione è orizzontale, consumatore e azienda sono sullo stesso livello, questo vuol dire che devi riuscire a comunicare a molte più persone, attraverso la semplificazione”.</em></p>
<p><strong>Maurizio Rossini</strong> - <em>CEO Trentino Marketing, </em>ha sottolineato quanto sia in atto un cambiamento epocale,“<em>Dove sarà importante ritrovare un nuovo equilibrio, una rinata responsabilità” </em>– come ha sottolineato<em>. “Iniziare un nuovo storytelling è possibile, raccontando prodotti buoni, buone esperienze. Il nostro racconto dovrà far percepire il valore del lavoro della nostra comunità operosa”.</em></p>
<p><strong>Roberto Della Casa</strong> - <em>CEO Agroter - Think Fresh</em>, ha posto l’accento sul quanto oggi sia allora necessario concentrarsi meno sul business, ma di più sul racconto. Con l’occasione, ha voluto inoltre precisare il fatto che il bilancio di Sostenibilità di APOT è stato <strong>redatto secondo i parametri GRI – <em>Global Reporting Initiative</em></strong> – ente internazionale senza fini di lucro che definisce gli standard di rendicontazione della performance sostenibile di aziende e organizzazioni di qualunque dimensione, considerandone le componenti economiche, sociali e ambientali.</p>
<p>In chiusura, <strong>Michele Lanzinger, </strong><em>Direttore del MUSE, Museo delle Scienze di Trento</em>, citando vari autori, ha posto l’accento sul dialogo possibile con la natura e l’ambiente, dove la cultura diventa la narrazione stessa espressa dalla comunità, mezzo necessario per concorrere allo sviluppo del patrimonio e del paesaggio.</p>
<p><a href="http://www.apot.it">www.apot.it</a></p>
<p><strong>Apot</strong> rappresenta i consorzi “Melinda”, "La Trentina", e la Cooperativa Copag, con 4.789 soci produttori con 8.130 ettari di meleti, attraverso un sistema che occupa negli stabilimenti 1.400 lavoratori.<br /><br />Fonte: Ufficio Stampa Apot</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">64ab30ff-0803-4679-b640-84fba3324367</guid><link>https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/con-etika-migliora-la-qualita-dell-aria-nelle-scuole</link><title>Con etika migliora la qualità dell’aria nelle scuole</title><description><![CDATA[<p>In tre istituti scolastici trentini (Centro moda Canossa di Trento, Itet Floriani di Riva del Garda e Istituto alberghiero di Rovereto) è stato istallato un sistema innovativo che assicura la salubrità degli ambienti, e quindi il benessere di studenti e insegnanti, e riduce le dispersioni termiche</p>]]></description><item d4p1:about="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/media/oc4p1ash/02-etika-upsense-presentazione-docenti-1-pagina-01.jpg" d4p1:resource="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/con-etika-migliora-la-qualita-dell-aria-nelle-scuole" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2508</width><height>1418</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>L’aria che si respira nelle aule didattiche non è sempre di qualità, a causa della presenza di tante persone per un tempo prolungato in un luogo chiuso. Con la pandemia la pratica di arieggiare è diventata una abitudine, ma l’equilibrio tra calore e salute è difficile da raggiungere e da mantenere a lungo.</p>
<p>Per questa ragione i partner di etika, l’offerta luce e gas creata dalla Cooperazione Trentina con Dolomiti Energia, hanno deciso di promuovere un progetto – tecnologico e formativo – per garantire la qualità dell’aria nelle scuole. L’iniziativa, presentata questa mattina durante una conferenza stampa, promuove la sostenibilità, la salute e l’attenzione all’ambiente, che possono portare a ricadute positive anche fuori dalla scuola, grazie alla formazione.</p>
<p>L’obiettivo dell’iniziativa, realizzata in collaborazione con la Provincia Autonoma di Trento e UpSens, è assicurare la salubrità degli ambienti, e quindi il benessere di studenti e insegnanti, e di ridurre le dispersioni termiche. Se da un lato, infatti, la qualità dell’aria negli spazi chiusi come le aule scolastiche, è garantita dal ricambio attraverso l’apertura delle finestre che impedisce l’accumulo eccessivo di anidride carbonica e dei composti organici volatili, dall’altro questa azione produce dispersione termica incidendo anche sui costi energetici.</p>
<p>Il progetto sostenuto da etika garantisce l’equilibrio tra queste due istanze, grazie a sensori innovativi (QuAir) ideati da UpSens di cui sono state dotate tutte le aule, i laboratori, le palestre e gli spazi di socializzazione di tre istituti scolastici: il Centro moda Canossa di Trento, l’Itet Floriani di Riva del Garda e l’Istituto alberghiero di Rovereto.</p>
<p>«Il progetto etika è particolarmente virtuoso – ha detto il presidente della Cooperazione Trentina <strong>Roberto Simoni</strong> – perché ha messo a fattor comune diversi settori della cooperazione, il credito, il consumo e il sociale, con il partner tecnico di Dolomiti Energia. Etika offre condizioni particolarmente vantaggiose per l’acquisto di energia e gas e, allo stesso tempo, alimenta progetti ad ampia ricaduta sociale e culturale. Quello che presentiamo oggi risponde ad un’esigenza maturata nel periodo pandemico che riguarda la ricerca della salubrità degli ambienti occupati dai giovani e dal personale scolastico».</p>
<p>«Mi fa piacere che la Cooperazione Trentina sia alleata della Provincia sulle questioni che riguardano la scuola – ha aggiunto <strong>Mirko Bisesti</strong> assessore provinciale alla Cultura e Istruzione –. Siamo stati spesso stimolati, supportati e aiutati con generosità dal progetto etika, anche nel momento dell’emergenza pandemica, con la messa a disposizione di device. Allora tutti avevamo ben presente la necessità di garantire ambienti salubri nelle classi, dando istruzioni sull’apertura delle finestre e sull’arieggiamento dei locali. Oggi tutto questo è più semplice e garantito dai sensori di UpSens».</p>
<p>«Etika – ha aggiunto <strong>Fabrizio Giurgevich</strong>, Responsabile Vendite Digital di Dolomiti Energia – è partita nel 2016 ed ha raggiunto una dimensione considerevole di adesioni e di fondi a disposizione per sostenere in particolare progetti abitativi inclusivi per persone con disabilità su cui lanciamo periodicamente dei bandi. Etika è intervenuta anche nei momenti di emergenza, come la pandemia, l’accoglienza delle persone ucraine, mantenendo anche uno sguardo attento alle nuove generazioni, con i progetti di certificazione contro il bullismo, Prima classe, i box educativi. Oggi sosteniamo un’attività che va nella direzione della sostenibilità sociale ma anche ambientale ed economica».</p>
<p>«UpSens – ha spiegato l’ad <strong>Ketty Paller</strong> – ha deciso di investire insieme a etika in questo progetto, perché crediamo che la scuola sia un bene comune prezioso, e il sensore QuAir, interamente sviluppato e prodotto in Trentino, è un esempio di tecnologia a disposizione delle persone. In questo progetto, in particolare, la tecnologia è a servizio dei ragazzi e delle ragazze, che contribuiscono attivamente a migliorare la qualità dell’aria nelle loro classi, a scuola, acquisendo consapevolezza sull’importanza di questo tema. A guidarli sono le indicazioni fornite da QuAir su quando è opportuno aprire le finestre e richiuderle per ottenere un ricambio dell’aria adeguato, contribuendo anche a coniugare qualità dell’aria e risparmio energetico».</p>
<p>Il progetto è stato accolto come una opportunità di grande valore dagli istituti scolastici coinvolti, come hanno sottolineato i dirigenti <strong>Paolo Chincarini</strong> dell’Itet Floriani di Riva del Garda e <strong>Michele Filippini</strong> del Centro Moda Canossa di Trento, che hanno messo in rilievo come abbia aiutato studenti e studentesse a prendere consapevolezza dell’importanza della qualità dell’aria per la salute, con risvolti didattici collegati allo studio del funzionamento dei sensori e delle caratteristiche fisiche e chimiche dell’aria stessa.</p>
<p><strong>Come funzionano i sensori</strong></p>
<p>I sensori effettuano rilevazioni continue dei parametri fondamentali (temperatura, umidità relativa, anidride carbonica e composti organici volatili) per conoscere la qualità dell’aria in un ambiente. Attraverso Led (che riprendono i colori del semaforo: verde - buona qualità, giallo e rosso che segnalano che si sono superate le soglie di benessere) e alert sonori, QuAir avverte sia della necessità di arieggiare i locali, sia quando è possibile chiudere le finestre, evitando così inutili dispersioni termiche ed efficientando il consumo energetico. Lo storico delle misurazioni effettuate sarà poi disponibile in uno spazio cloud protetto da username e password.</p>
<p>Oltre alle dotazioni tecnologiche, etika ha curato insieme ad UpSens momenti formativi dedicati agli insegnanti che a loro volta coinvolgeranno gli studenti. È importante, infatti, che l’azione tecnica sia accompagnata da una crescita della consapevolezza che la sostenibilità dipende da ognuno di noi e che perseguirla insieme permette di raggiungere maggiori risultati per tutti.</p>
<p><strong>Cos’è etika</strong></p>
<p>Etika è il gruppo di acquisto eco-solidale di energia e gas della Cooperazione Trentina (Federazione Trentina della Cooperazione, Cassa Centrale Banca, Sait, Consolida, Cooperativa Sociale La Rete). con Dolomiti Energia che offre vantaggi ai sottoscrittori in termini economici, sociali e ambientali. Ad oggi sono circa 64.000 le adesioni a etika, mentre il Fondo solidale (alimentato dai versamenti annui di Dolomiti Energia pari a 10 euro per contratto sottoscritto) dedicato ai progetti di sostegno alla vita indipendente delle persone con disabilità ha raggiunto i 3 milioni di euro.  Etika è inoltre ecologica e ad oggi ha consentito di risparmiare più di 110 mila tonnellate di CO2 (di cui 23.931 compensata per il gas) pari alla quantità assorbita da oltre 2 milioni e mezzo di alberi.</p>
<p><strong>Cos’è UpSens</strong></p>
<p>UpSens srl è una PMI innovativa fondata nel 2016, insediata nel BIC di Trentino Sviluppo.  Ha sede a Trento, è parte del Gruppo Optoi e collabora con il network territoriale Habitech e Polo Edilizia 4.0. UpSens progetta, sviluppa e produce sensori e tecnologie IoT per il monitoraggio ambientale. QuAir è la piattaforma tecnologica innovativa per monitorare la qualità ambientale degli spazi indoor, personalizzabile e modulare per essere adattabile a impianti di ventilazione meccanica controllata (VMC), purificatori ed estrattori d’aria, unità di trattamento dell’aria e sistemi domotici di Building Automation. UpSens ha iniziato a collaborare con il mondo della scuola nel 2019, attraverso un progetto per contribuire a sensibilizzare ed educare studenti e insegnanti relativamente all’importanza della qualità ambientale indoor, con particolare attenzione alla qualità dell’aria.</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">82206e47-d42b-43c4-9016-9cf3a2114022</guid><link>https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/stoccaggio-sotterraneo-e-boom-del-solare-melinda-spegne-il-caro-energia-investendo-in-sostenibilita</link><title>Stoccaggio sotterraneo e boom del solare Melinda “spegne” il caro energia investendo in sostenibilità</title><description><![CDATA[<p>Meno costi e più tutela per il territorio: nello spazio di un anno la capienza totale delle celle ipogee dove il Consorzio conserva parte delle proprie mele crescerà di oltre il 30%. Forte incremento anche per l’autoproduzione energetica: una volta completato, il nuovo piano di sviluppo del fotovoltaico sui tetti di tutti gli stabilimenti dovrebbe generare altri 4,8 milioni di kWh, raddoppiando l’attuale produzione.</p>]]></description><item d4p1:about="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/media/mwcbnz5o/carico-e-scarico-ipogeo.jpg" d4p1:resource="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/stoccaggio-sotterraneo-e-boom-del-solare-melinda-spegne-il-caro-energia-investendo-in-sostenibilita" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>3000</width><height>2002</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Autoproduzione energetica e uso di magazzini davvero speciali per conservare la frutta: quello di Melinda sarà un 2023 all’insegna del risparmio e del contrasto al caro energia. Una scelta inevitabile di fronte alla duplice necessità di fare i conti con la persistente spinta inflazionistica e gli obiettivi di sviluppo sostenibile. Due direttrici, queste ultime, che continuano a caratterizzare il percorso di crescita del Consorzio attraverso l'innovazione e l’ottimizzazione dei consumi.</p>
<p>Tra le iniziative adottate spicca ovviamente il ricorso alle celle ipogee, vere e proprie strutture per la frigo-conservazione naturale. 15 chilometri di gallerie, situate all’interno della miniera di dolomia Rio Maggiore. Queste “stanze”, protette dalla roccia a 300 metri di profondità, ospitano le mele in un ambiente asciutto e controllato. ”Le mele si vendono tutto l’anno, per conservarle occorre mantenere intatte alcune condizioni”, spiega <strong>Franco Paoli, direttore del Reparto Produzione di Melinda</strong>. “La temperatura si stabilizza a 1°C e la presenza di ossigeno si ferma all’1%: in questo modo è possibile rallentare la respirazione dei frutti conservandoli più a lungo”.</p>
<p>Le condizioni di partenza dell’ambiente, dalla bassa temperatura all’impermeabilità della roccia, consentono di impiegare un quantitativo ridotto di energia: circa il 30% in meno dell’ammontare richiesto dalla tradizionale conservazione nei magazzini di superficie. L’impatto positivo del risparmio energetico sull’intera attività di stoccaggio è destinato a crescere con il previsto incremento della capienza. “Oggi le celle ipogee ospitano circa 30mila tonnellate di mele”, ricorda <strong>Fabrizio Conforti, ingegnere del Consorzio Melinda</strong>, “ma entro la fine dell’anno si arriverà a 40 mila”. Un incremento di capacità di oltre il 30%, dunque.</p>
<p>I vantaggi delle celle sotterranee non si esauriscono però con il taglio dei costi. Determinante, infatti, è anche la riduzione dell’impatto per l’ambiente e il clima. Il ricorso a questo sistema di conservazione determina anche un calo delle emissioni di CO2 in atmosfera, un importante risparmio idrico nel raffreddamento dei compressori e l’eliminazione dei pannelli coibentanti, tipicamente complessi da smaltire. La possibilità di conservare le mele in profondità, infine, libera spazio in superficie a beneficio del paesaggio e dell’estensione delle coltivazioni.</p>
<p>Sul fronte energetico, poi, Melinda è attualmente impegnata nel piano di espansione della sua autoproduzione. Il Consorzio si basa da tempo su una fornitura 100% rinnovabile grazie all’energia idroelettrica e quella fotovoltaica. Quest’ultima è prodotta direttamente dai pannelli, installati sui tetti degli impianti di conservazione e lavorazione in due fasi (la prima nel 2008 e la successiva nel 2011) con un investimento di oltre 10 milioni di euro. Il nuovo piano di sviluppo prevede ora di garantire all’azienda una produzione aggiuntiva di 4,84 milioni di Kwh contro i 4,82 attuali. In pratica l’ammontare totale raddoppierà.</p>
<p>“Il progetto di espansione dei pannelli solari rappresenta perfettamente la nostra visione per lo sviluppo delle attività del Consorzio”, commenta <strong>Ernesto Seppi, presidente Melinda</strong>. “Oltre a confermare la nostra vocazione per la sostenibilità, che dal 2008 si traduce nell’impiego esclusivo di fonti rinnovabili, i nuovi investimenti nel fotovoltaico consentiranno di rispondere efficacemente alle sfide di una voce di costo che negli ultimi anni è divenuta sempre più rilevante nella spesa delle imprese. Sul fronte dei magazzini, inoltre, l’atteso aumento della capienza delle celle ipogee consentirà di ottenere ulteriori risparmi riducendo l’impiego totale di energia. Sono due esempi di come una realtà importante per il Trentino e per l’Italia intera cerca di ragionare in maniera lungimirante, per essere da esempio all’intera filiera agroalimentare italiana”.</p>
<p>Fonte: Ufficio Stampa Melinda</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">9467c4a0-6082-42d1-90f3-778361d1eb79</guid><link>https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/energia-per-cooperare-premiato-il-video-di-mountain-university-village-lagorai</link><title>“Energia per cooperare”: premiato il video di “Mountain University Village Lagorai”</title><description>In occasione di “Energia per cooperare”, evento ospitato a Roma, sono stati premiati i vincitori del “Concorso Sostenibilità in cooperativa”. Tra loro il filmato della Cassa Rurale Alta Valsugana dedicato al progetto “Muv – Mountain University Village Lagorai”.</description><item d4p1:about="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/media/molcdgfe/consegnapremio.jpg" d4p1:resource="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/energia-per-cooperare-premiato-il-video-di-mountain-university-village-lagorai" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1280</width><height>720</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[Il Palazzo della Cooperazione, a Roma, ha ospitato “Energia per cooperare”, la giornata della sostenibilità cooperativa.  <br /><br />L’iniziativa è stata promossa da Confcooperative, con il patrocinio del MiTE, e la partecipazione di Fondosviluppo – Assimoco - Cooperazione Salute - Coopermondo - Ctc – Gruppo Cassa Centrale Banca - Iccrea – Icn - Node - Power Energia. <br /><br />
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<div data-embed-url="https://youtu.be/6A8c9YVyL_8?t=8353" data-embed-height="240" data-embed-width="360" data-embed-constrain="true"><iframe width="360" height="203" src="https://www.youtube.com/embed/6A8c9YVyL_8?start=8353&amp;feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen="" title="Giornata della Sostenibilità Cooperativa &quot;Energia per cooperare&quot;"></iframe></div>
</div>
Durante l’evento, a cui hanno partecipato 144 cooperative di tutte le federazioni e regioni, sono stati consegnati 17 riconoscimenti ai vincitori del concorso di storytelling sulla sostenibilità cooperativa promosso da Confcooperative e Fondosviluppo. <br /><br />L’unica banca di credito cooperativo premiata, alla presenza dei vertici di Confcooperative e Federcasse, è stata la Cassa Rurale Alta Valsugana, con il filmato dedicato al nuovo studentato “Mountain University Village Lagorai”, rispondendo alle esigenze dell’obiettivo 11 per lo sviluppo sostenibile: “Rendere le città e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri, resilienti e sostenibili”.  <br /><br />Il Muv Lagorai, questo l’acronimo dello studentato, va incontro alle crescenti necessità abitative di chi ha scelto il Trentino come meta per il proprio percorso universitario.<br /><br />Un progetto di ampio respiro, promosso e sostenuto dall’istituto di credito cooperativo con il supporto del Comune di Pergine, la condivisione dell’Università degli Studi di Trento e la disponibilità dell’Opera Universitaria, con una struttura che potrà ospitare fino a quattrocento posti letto.  <br /><br />Muv Lagorai nasce da un’operazione di rigenerazione urbana di un’area dismessa che fu dell’industria tessile Cederna, nella quale si prevede la realizzazione di un articolato complesso residenziale e relativi servizi per studenti, che comprende, oltre agli edifici, un parco urbano, attrezzature sportive e per fitness, spazi comuni, percorsi pubblici e una piazza. <br /><br />La funzione abitativa è inserita in una serie di costruzioni realizzate in bioedilizia, dotate di spazi e servizi di supporto in grado di soddisfare le esigenze di una moderna e qualificata residenzialità studentesca. <br /><br />Particolare attenzione è stata dedicata alle tecnologie più recenti sia per la gestione dei fabbisogni energetici – coperti in maggioranza da fonti rinnovabili – sia per il controllo e la vigilanza, attiva nell’arco di tutta la giornata, sia per le connessioni alle reti Wi-Fi in fibra. <br /><br />Nelle vicinanze – con distanze percorribili a piedi e in pochi minuti – si trovano numerose attività commerciali, servizi e spazi culturali, campi per attività sportive o palestre, locali di ristoro, compreso un ristorante self interaziendale aperto nei giorni lavorativi.  <br /><br />La prossimità di Pergine Valsugana con il capoluogo trentino ed in particolare con le sedi universitarie di collina, peraltro, rappresenta un ulteriore motivo per scegliere Muv Lagorai come sede abitativa per gli studenti.]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">0be64696-59d6-47ad-b62a-9f595b5d7fd9</guid><link>https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/a-fruit-attraction-melinda-accende-i-riflettori-su-sostenibilita-e-prodotti-trasformati</link><title>A Fruit Attraction Melinda accende i riflettori su sostenibilità e prodotti trasformati</title><description><![CDATA[<p>Presentati i nuovi pack eco-friendly frutto della collaborazione fra il Consorzio della Val di Non e Novamont, azienda italiana leader nel campo delle bioplastiche, e i nuovi lanci di prodotto e la nuova comunicazione TV dedicata agli Squeez di Melinda Lab.</p>]]></description><item d4p1:about="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/media/nwskkawr/melindalab.jpg" d4p1:resource="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/a-fruit-attraction-melinda-accende-i-riflettori-su-sostenibilita-e-prodotti-trasformati" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1890</width><height>1260</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>In occasione della partecipazione a Fruit Attraction 2022, una delle fiere più importanti per il comparto dell’ortofrutta appena tenutasi a Madrid, Melinda ha organizzato presso lo stand Apot Melinda -La Trentina, due incontri per parlare di due temi che sono sempre più al centro delle sue strategie e che hanno suscitato grande interesse nel numeroso pubblico presente: la sostenibilità e i prodotti trasformati derivanti dalla lavorazione della frutta.  </p>
<p>Nella prima giornata di fiera, riflettori accesi sulla sostenibilità, uno dei principi fondanti dei Consorzi Melinda e La Trentina, che profondono grandi sforzi nel costruire un business sostenibile, sia in termini di qualità che in termini economici. In particolare, durante l’evento si è parlato della collaborazione per la realizzazione di packaging sempre più eco-friendly con Novamont, azienda italiana leader nel campo delle bioplastiche da fonti rinnovabili, biodegradabili e compostabili secondo lo standard UNI EN 13432. <strong>Paolo Gerevin</strong>i, Direttore Generale di Melinda e La Trentina, e <strong>Rosa Puig Moré,</strong> Marketing Manager Novamont Iberia e board member di Asobiocom (Associazione spagnola delle plastiche biodegradabili e compostabili) hanno illustrato il progetto dedicato a un nuovo sacco in Mater-Bi, la bioplastica biodegradabile e compostabile ottenuta da materie prime di origine rinnovabile di Novamont, attualmente in sperimentazione, e anticipato i passi futuri. Nell’ottica del <em>learning by doing</em>, infatti, Melinda e Novamont hanno avviato un progetto di ricerca sull’utilizzo degli scarti della lavorazione della mela della filiera Melinda per l’estrazione di zuccheri di seconda generazione che, nelle intenzioni delle due aziende, saranno utilizzati per il processo produttivo della bioplastica stessa.  </p>
<p>“Siamo onorati e orgogliosi di poter collaborare con un’altra azienda italiana che condivide i nostri stessi valori e fornisce soluzioni per il packaging che sono coerenti con il nostro impegno per la sostenibilità e la bioeconomia. Insieme abbiamo già raggiunto risultati importanti e guardiamo al futuro con obiettivi ancora più ambiziosi”, dichiara Paolo Gerevini, Direttore Generale Consorzio Melinda. “La sostenibilità fa parte del DNA di Melinda, che da sempre e ogni giorno mette in campo azioni concrete e tangibili a difesa dell’ambiente. Intendiamo impegnarci per continuare a sviluppare soluzioni innovative per una frutticoltura moderna e sempre più eco-friendly, rispettosa del territorio e della comunità”.  </p>
<p>Il giorno successivo, Paolo Gerevini, Direttore Generale Consorzio Melinda, e Jessica Paternoster, Trade Marketing Manager Consorzio Melinda, hanno illustrato i progetti in corso e quelli futuri di Melinda Lab. La nuova struttura, interamente controllata da Melinda, opera per gestire la produzione e la distribuzione di prodotti trasformati di alta qualità, da filiera totalmente trentina e di proprietà, dal campo allo stabilimento, fino al prodotto finito, a marchio Melinda. Gli obiettivi sono diversi: migliorare la brand awareness e la brand equity, accrescere il valore delle mele di seconda categoria, creare spazi e mercati adeguati per ogni varietà, rafforzare la presenza della marca all’interno di reparti diversi da quelli dell’ortofrutta e offrire al consumatore moderno modi nuovi e più pratici di gustare le famose mele dal bollino blu, mantenendo i benefici dei prodotti freschi, oltre che avvantaggiare l’economia locale sia in termini di occupazione che di indotto collegato. A Madrid sono state presentate anche le due nuove linee di prodotto, che arriveranno sul mercato a dicembre: una di mousse vellutate in formato doypack formulata pensando a un pubblico più maturo, per ampliare il panorama dei potenziali consumatori, e la linea Melinda Lax, a base di frutta e fibre a sostegno del benessere intestinale.</p>
<p>“I nuovi lanci, così come i prodotti esistenti ad alto potenziale, sono sostenuti da attività di marketing e comunicazione mirate. Un esempio è la campagna pubblicitaria multicanale dedicata agli Squeez, le merende 100% frutta per i bambini, che quest’anno per la prima volta hanno debuttato in tv e al cinema con uno spot che descrive il prodotto come una merenda gustosa ma allo stesso tempo sana, uno snack divertente da portare sempre con sé” afferma <strong>Jessica Paternoster</strong>, Trade Marketing Manager Melinda. “Ora stiamo lavorando al lancio di due nuove linee, in cui l’azienda crede fortemente per aumentare la brand awareness e l’equity di Melinda e per abbracciare nuove esigenze di consumo, ed anche per questi prodotti, lato marketing e comunicazione verranno realizzate delle attività ad hoc in grado di favorirne la conoscenza da parte del consumatore e di conseguenza il sell out”.  </p>
<p>Durante la fiera è stato organizzato anche un appuntamento insieme a tutti i Partner europei del Club SweeTango® per fare il punto sulle iniziative in corso che vedono per la prima volta in Italia la commercializzazione e le attività di marketing gestite in modo unitario fra i produttori.<br /><br />Fonte: Ufficio Stampa Melinda</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">a876ab6d-6495-4a4b-8c59-314d3c953058</guid><link>https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/i-vertici-del-gruppo-dz-bank-in-visita-a-cassa-centrale-banca</link><title>I vertici del Gruppo DZ Bank in visita a Cassa Centrale Banca</title><description><![CDATA[<p>Per discutere di strategie, di sostenibilità e della partnership con Assimoco. L’accordo di partnership nel comparto Bancassicurazione, siglata in primavera con Assimoco e R+V Versicherung, troverà attuazione con le prime polizze finanziarie disponibili già da fine mese. Individuate ulteriori sinergie nel risparmio gestito con Union Investment.</p>]]></description><item d4p1:about="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/media/lzwgn12p/visitaccb.jpg" d4p1:resource="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/i-vertici-del-gruppo-dz-bank-in-visita-a-cassa-centrale-banca" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1400</width><height>933</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Si sono incontrati a Trento, presso la sede di Via Segantini, i vertici di Cassa Centrale Banca e di Assicura con il socio storico DZ Bank, seconda banca tedesca ed eccellenza della cooperazione di credito europea, insieme ai vertici delle controllate R+V Versicherung e Assimoco.</p>
<p>L’incontro è stato l’occasione per confrontarsi sulle principali scelte strategiche relative all’attuale situazione di mercato, con un particolare focus sui temi ESG e sulla sostenibilità, per valutare le potenzialità di una collaborazione tra protagonisti del mondo cooperativo italiano e tedesco. Sono temi verso i quali il Gruppo Cassa Centrale intende sviluppare – concordemente con quanto prevede il Gruppo DZ Bank – un percorso rispettoso delle specificità che contraddistinguono la Cooperazione di Credito e il diverso approccio nell’interpretare, coerentemente con la normativa, il proprio modello di Banca e gli obiettivi di sviluppo sostenibile fissati dall’Agenda 2030.</p>
<p>È stato ribadito il valore dell’accordo di collaborazione siglato lo scorso 17 maggio con Assimoco e con R+V Versicherung (seconda compagnia assicurativa in Germania), che prevede la messa a disposizione di una gamma completa di prodotti vita e danni, con il lancio già a partire da fine settembre delle prime polizze finanziarie. Si è condiviso il rafforzamento della partnership sull’offerta a Soci e clienti, in particolare con Union Investment, società del Gruppo DZ e primario attore europeo nel risparmio gestito.</p>
<p>Per DZ Bank ha partecipato all’incontro l’Amministratore Delegato – Cornelius Riese, insieme a Claudio Ramsperger – Responsabile della Direzione Crediti (e Amministratore di Cassa Centrale Banca), Norbert Rollinger – Presidente del consiglio direttivo di R+V Versicherung e Marc-Dominic Plomitzer – Responsabile International Business della compagnia, con Ruggero Frecchiami – Direttore Generale di Assimoco.</p>
<p>Per Cassa Centrale Banca erano presenti Giorgio Fracalossi e Sandro Bolognesi – Presidente e AD, con Enrico Salvetta – Direttore Finanza di Cassa Centrale Banca e AD di Assicura, e tutti i manager che hanno lavorato all’accordo di partnership con Assimoco. </p>
<p>Fonte: Gruppo Bancario Cassa Centrale Banca</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">8c40749f-1633-4446-8dca-bc674b032fea</guid><link>https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/viticoltura-bio-in-crescita-focus-tecnico-alla-fem-su-difesa-e-sostenibilita</link><title>Viticoltura bio in crescita, focus tecnico alla Fem su difesa e sostenibilità</title><description><![CDATA[Il Trentino è fra le province italiane con una maggiore incidenza della superficie a vite per uva da vino coltivata con metodo biologico (13,3%). Nel 2021 ha raggiunto i 1368 ettari con un ulteriore incremento di 66 ettari rispetto al 2020 delle superfici certificate biologiche e in conversione.<strong><br /></strong>]]></description><item d4p1:about="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/media/h3yjkg1n/biovitefem.jpg" d4p1:resource="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/viticoltura-bio-in-crescita-focus-tecnico-alla-fem-su-difesa-e-sostenibilita" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1024</width><height>768</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Difesa e sostenibilità in viticoltura biologica sono i temi approfonditi, oggi, alla Fondazione Edmund Mach, nell'ambito del tradizionale incontro annuale dove sono state presentate le prove sperimentali in corso a San Michele e realizzato in collaborazione con il Centro di sperimentazione  Laimburg.<br />In apertura <strong>Claudio Ioriatti</strong>, dirigente del Centro Trasferimento Tecnologico FEM, ha evidenziato che il consumo di vino biologico a livello mondiale è più che raddoppiato negli ultimi 10 anni e rappresenta ora il 3,5% del consumo totale. Tale evoluzione è stata sorretta da una costante espansione della superficie destinata alla viticoltura biologica che nel 2019 (ultimi dati disponibili) valeva poco meno di 470 mila ettari, di cui circa 400 mila in Europa (11,4% della superficie vitata), continente nel quale Italia, Francia e Spagna si contendono il primato con circa 100 mila ettari a testa.<br />L'incontro, moderato da <strong>Daniele Prodorutti</strong>, responsabile dell'Unità agricoltura biologica, un gruppo di lavoro che conta 14 persone dedicate alla sperimentazione e consulenza sul biologico, ha visto intervenire tecnologi e tecnici (Roberto Lucin, Raffaella Morelli, Roberto Zanzotti per FEM e Simona Castaldi dell'Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli) sui controlli e sulla situazione fitosanitaria nelle aziende biologiche del Trentino, sui dosaggi di rame con i risultati del progetto Intaviebio, sull'impronta ambientale in viticoltura con i sistemi a confronto. Si è parlato anche di gestione sostenibile degli agroecosistemi con il caso studio in un’azienda biologica del Garda.</p>
<p><strong>Difesa da peronospora, oidio e focus sul rame</strong><br />Per quanto riguarda la difesa è stato fatto il punto sulla situazione fitosanitaria 2022 nelle aziende biologiche trentine. Le infezioni primarie di peronospora, come nel 2021, non sono risultate aggressive nelle zone di fondovalle, mentre si osserva una maggiore gravità degli attacchi di questo patogeno nelle zone tardive e di montagna. La scarsità di precipitazioni e bagnature fogliari osservate in luglio hanno impedito quasi ovunque lo sviluppo di infezioni secondarie di peronospora. L'oidio è comparso precocemente, ma la pressione della malattia è aumentata significativamente sui testimoni non trattati solo nella seconda metà di luglio.<br />La difesa fitosanitaria consigliata alle aziende viticole biologiche, basata su rame e zolfo, ha permesso di mantenere grappoli sani per la quasi totalità delle situazioni, restando al di sotto del limite massimo di rame metallo annuo previsto dal regolamento europeo. La flavescenza dorata si conferma una problematica molto seria, la cui gestione richiede massima attenzione da parte di tutto il comparto. Luglio è stato tra i mesi più asciutti e caldi degli ultimi anni: da segnalare molte situazioni di stress idrico e termico in vigneti di fondovalle e collina, soprattutto in terreni poco profondi e/o con mancanza di irrigazione.<br />Sono stati, inoltre, presentati i risultati delle prove in campo presso i vigneti della Fondazione Mach finalizzati al controllo della peronospora e dell'oidio. Particolare attenzione è stata dedicata al rame, principio attivo impiegato principalmente nel prevenire le infezioni di peronospora, ed attualmente limitato per legge a 28 kg/ha nell’arco di 7 anni. Per tale motivo il viticoltore biologico è chiamato a razionalizzare gli input, impiegando bassi dosaggi di rame.<br />Sono stati presentati i risultati del progetto INTAVIEBIO, finanziato dal PSR Friuli-Venezia Giulia, che mira a ridurre l’uso del rame in viticoltura biologica. In questo progetto è stata verificata l’efficacia di alcuni sali rameici a diversi dosaggi di applicazione in condizioni controllate di laboratorio.<strong><br />Sostenibilità: studi di impronta ambientale, effetti positivi del sovescio e del <em>curetage</em></strong><br />La seconda parte della mattina ha previsto un approfondimento sul tema della sostenibilità. Sono stati presentati i risultati di uno studio di “impronta ambientale” in viticoltura (impronta di carbonio, idrica, di azoto, indici di biodiversità e di qualità del suolo). La collaborazione scientifica tra Fondazione Mach, Università della Campania e Università della Tuscia ha dato l’opportunità di dimostrare come l’uso integrato di tali indici possa aiutare gli agricoltori ad evidenziare la maggiore sostenibilità di buone pratiche, ad esempio la gestione biologica rispetto a quella convenzionale in vigneti sperimentali della Fondazione Mach.<br />Infine, è stato presentato un progetto per la gestione sostenibile in viticoltura che nasce dalla collaborazione tra FEM e le aziende biologiche Pratello e Mille1 (Padenghe sul Garda, BS). Con un approccio multidisciplinare si è puntato al miglioramento dei cicli produttivi mediante l’utilizzo di pratiche agronomiche sostenibili, il mantenimento della fertilità e della biodiversità dei suoli e il potenziamento della resilienza dei sistemi produttivi ai cambiamenti climatici. Nell’ambito del progetto è stato valutato l’effetto del sovescio sulla nutrizione dei vigneti, che ha mostrato il suo contributo nel miglioramento della fertilità chimica e biologica del suolo coadiuvando la mitigazione degli effetti dei cambiamenti climatici.<br />Nei vigneti della FEM, infine, è stata presentata la prova di curetage, operazione meccanica che prevede l’asportazione del legno cariato per mezzo di piccole motoseghe, eseguendo delle incisioni più o meno profonde nei ceppi di vite. Questa tecnica permette di ridurre la manifestazione dei sintomi di mal dell’esca.<br /><br />Fonte: Ufficio Stampa Fem</p>]]></encoded></item></channel></rss>