<rss version="2.0"><channel xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><title>News</title><link>https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/rss/news?categoria=serra</link><description>Notizie, storie e interviste per raccontare il movimento cooperativo e per approfondire i temi che coinvolgono il nostro mondo.</description><lastBuildDate>Wed, 22 Apr 2026 15:47:31 +0200</lastBuildDate><atom:link href="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/rss/news" rel="self"><type>application/rss+xml</type></atom:link><item><guid isPermaLink="false">2ec02b7f-3921-467e-a99a-24a7c20bac39</guid><link>https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/sant-orsola-presentata-la-serra-trentina</link><title>Sant'Orsola: presentata la serra trentina</title><description><![CDATA[<p class="Standard">Verde e mimetizzata nel paesaggio, ombreggiata, ventilata, abbatte le alte temperature interne, aiuta i lavoratori, le piante, i frutti e gli insetti utili. Serra come frutto della ricerca applicata, la cooperativa Sant'Orsola continua ad alimentare la catena della conoscenza a favore dei soci.</p>]]></description><item d4p1:about="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/media/3dudeswv/serre.jpg" d4p1:resource="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/sant-orsola-presentata-la-serra-trentina" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1333</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Dopo due anni di studi e sperimentzioni compiute in Valsugana ed in Olanda, la cooperativa Sant'Orsola ha presentato la &lt;serra trentina&gt; ieri sera ai suoi soci nell'auditorum del Villaggio ed a chi era collegato in remoto. Una novità assoluta.</p>
<p>Serra coperta da particolari teli verdi, mimetizzata nel paesaggio circostante, ombreggiata. Adatta a contrastare le temperature crescenti. Trentina perchè la cooperativa ha origini storiche locali, ma a disposizione dei soci produttori dal Nord al Sud della Penisola e di chi intende entrare nel settore frutticolo.</p>
<p>Ma perché una nuova serra in sostituzione ai tunnel attuali?</p>
<p>&lt;Il cambiamento climatico e le sempre nuove richieste del mercato richiedono uno strumento nuovo e adeguato, tale da consentirci di continuare ad essere leader italiani, pensato per migliorare il lavoro e la produzione e mirato ad aumentare la resa produttiva - ha chiarito il direttore <strong>Matteo Bortolini</strong>, dopo il saluto iniziale del presidente <strong>Silvio Bertoldi -</strong> la nuova serra che proponiamo è frutto della ricerca applicata, ci dà un risultato subito utilizzabile dai produttori, operativo. E' tempo di rinnovare il nostro parco serre che mediamente conta trent'anni d'età. Inoltre abbiamo anche trovato il modo di aiutare i soci a sostenere l'onere finanziario necessario ad investire nei nuovi impianti&gt;.</p>
<p>Nel merito è entrato <strong>Michele</strong> <strong>Plancher</strong>, responsabile dell'area amministrativa e finanziaria della cooperativa, spiegando modalità di accesso al credito bancario. Vantaggiose per i soci che hanno visione di prospettiva e vogliano migliorare la produttività e la redditività aziendale, mitigando gli effetti del cambiamento climatico investendo nelle nuove serre.</p>
<p><strong>La nuova serra.</strong></p>
<p>Sotto i tunnel tradizionali la temperatura estiva in Trentino ha raggiuunto i 43 gradi (è maggiore altrove), rendendo più faticoso il lavoro degli addetti e incidendo sulla salute degli insetti utili introdotti per la lotta biologica e sulle piante stesse. Dal 2022 i ricercatori del Campo sperimentale della Sant'Orsola e dell'università olandese di Wageningen, polo d'eccellenza internazionale in agricoltura avanzata, hanno unito le forze e testato l'esito delle loro analisi e delle prove nell'azienda di <strong>Paolo Pintarelli</strong>, socio della cooperativa, coltivatore a Campiello di Levico. Nei suoi campi, nuove serre verdi per le sperimentazioni affiancate a quelle bianche tradizionali con funzione di controllo.</p>
<p>Ieri sera <strong>Gianluca Savini</strong>, responabile dell'area ricerca, sperimentazione e sviluppo della Sant'Orsola e Kevin Koper della Wageningen University and Research hanno illustrato i risultati del loro lavoro, volto ad abbattere il caldo nelle serre ed a migliorare la qualità e la produzione di fragole e piccoli frutti.</p>
<p>Nel dettaglio, la serra trentina proposta ai soci aumenta le dimensioni rispetto ai tunnel oggi disseminati sul territorio, è lunga 40 metri, il doppio dell'attuale standard, alta poco meno di 5 e larga sette e mezzo. La notevole dimensione, il particolare ancoraggio al suolo ed un cupolino posto sulla sommità consentono una ventilazione interna oggi impensabile. La tecnologia introdotta, inoltre, consente di disporre e conservare i teli di copertura in modo agile sulla sommità dell'impianto.</p>
<p>La copertura con teli verdi permette di abbassare la temperatura media annua di 3 gradi (poco solo in apparenza) e produce un ombreggiamento che toglie il 12 per cento di luce solare all'interno ed il 30 per cento di luce sulle foglie. Il risparmio nell'uso dell'acqua è pari al 14 per cento. Le analisi condotte hanno dimostrato che l'ombreggiatura non altera la qualità della frutta, il gusto rimane quello attuale, che le capacità produttive aumentano e gli spazi inutilizzati sono annullati.</p>
<p>A conti fatti, la resa per metro quadrato cresce fino al 20 per cento rispetto ai tunnel attuali. L'investimento necessario trasforma i soci della Sant''Orsola da tradizionali produttori in moderni imprenditori agricoli.</p>
<p>Le coperture sono in grado di resistere a venti impetuosi, alle bombe d'acqua, alla grandine grossa battente ed al peso della neve fino a 30 centimetri di altezza.</p>
<p>A sostegno della necessità di cambiamento è intervenuto nel corso della serata anche <strong>Nicola Leonardi,</strong> il responsabile dell'area commerciale della cooperativa.</p>
<p>Ha sostenuto che la nuova serra consentirà di aumentare le performances della Sant'Orsola sul mercato nazionale. Crescere è indispensabile, ha ricordato ai soci, perché la concorrenza è sempre più agguerrita. Sta accadendo, tra l'altro, che grandi produttori internazionali di marchi assai noti vendano i loro frutti direttamente nei mercati più importanti d'Italia e ciò rappresenta una novità cui è necessario far fronte.</p>
<p>Dal canto suo la Sant'Orsola gode di buona salute, ha illustrato l'aumento anno dopo anno del fatturato aziendale complessivo, quello relativo alle vendite nel Trentino Alto Adige è triplicato dal 2000 ad oggi ed il residuo zero della cooperativa unico in Italia (lampone e mirtillo) ha convinto e conquistato una fetta importante del mercato nazionale.</p>
<p>Dal canto suo, <strong>Severino Perenzoni</strong>, il direttore dello stabilimento, ha segnalato le capacità di adattamento della struttura e dell'organizzaziione del lavoro alle nuove richieste dei mercati. Anche in tema di risparmio energetico. Alla fine 2024 la produzione   green di energia mediante fotovoltaico installato raggiunge un milione di Kwh pari al 35 per cento dell'intero fabbisogno energetico della Sant'Orsola.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Sant'Orsola - Mario Anelli</author></item><item><guid isPermaLink="false">709d2f85-dee6-4006-9fa8-16746b7be358</guid><link>https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/la-serra-trentina-innovazione-in-campagna-per-sfidare-il-cambiamento-climatico</link><title>La serra trentina: innovazione in campagna per sfidare il cambiamento climatico</title><description><![CDATA[<p>Per i soci della cooperativa agricola Sant'Orsola è in progettazione la serra trentina, resistente al climate change, con coperture verdi bene inserite nel paesaggio e con un microclima interno adatto alla produzione di fragole e piccoli frutti a fronte di temperature che hanno ormai raggiunto i 45 gradi nei tunnel. A fine 2024 ci sarà il modello definitivo di serra con microclima ottimizzato.</p>]]></description><item d4p1:about="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/media/iqhgpfa0/s-o-serre-incontro-relatori-26-gennaio-2024.jpg" d4p1:resource="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/la-serra-trentina-innovazione-in-campagna-per-sfidare-il-cambiamento-climatico" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>6000</width><height>4000</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Ricercatrici di fama internazionale, noti costruttori e tecnici di settore ed esperti in paesaggio hanno illustrato oggi nell'Auditorium della cooperativa agricola Sant'Orsola i primi risultati di un percorso di studio e progettuale voluto dalla cooperativa stessa ed iniziato nel 2023  per approntare una nuova serra per fragole e piccoli frutti. Dotata di un suo particolare microclima interno. Una<strong> serra</strong> <strong>trentina</strong> da proporre ai soci, adatta alle nostre altitudini, ormai necessaria per contrastare le avversità derivanti dal cambiamento climatico che sta incidendo sempre più pesantemente sulle produzioni agricole. Per consentire, dunque, ai soci coltivatori di continuare la loro attività in sicurezza. La nuova struttura è stata prospettata nella mattinata odierna nell'Auditorium aziendale durante l'Incontro formativo &lt;La serra trentina: l'innovazione in campagna per sfidare il cambiamento climatico&gt;. Sarà  assai robusta, di forma ogivale, perfettamente integrata nell'ambiente in virtù delle sue nuove coperture verdi. La cooperativa Sant'Orsola potrà proporre ai suoi 600 soci trentini una modulo tutto nuovo e resistente, capace di far fronte a venti forti, bombe d'acqua, pesanti grandinate. L'obiettivo finale è una serra ecosostenibile anche a vantaggio di chi ci lavora, capace di integrarsi bene con l'ambiente esterno nel pieno rispetto del paesaggio.</p>
<p>E nell'anno in corso finiranno le ricerche e gli studi iniziati nel 2023 e mirati a creare<strong> il nuovo microclima interno necessario a mitigare le temperature ormai troppo elevate e sempre crescenti.</strong> L'estate scorsa nelle serre trentine il caldo misurato ha toccato i 45 gradi sopra lo zero, addirittura i 52 in quelle dei soci al lavoro nell'Italia del Sud.</p>
<p>Le sperimentazioni necessarie sono state condotte in collaborazione tra la cooperativa Sant'Orsola e le ricercatrici dell'università di Wageningen (Olanda) <strong>Cecilia Stanghellini</strong> (senior scientist nota a livello internazionale dell'unità di &lt;orticoltura in terra&gt; del Research Center universitario) ed <strong>Isabella Righini </strong>della medesima unità operativa olandese. Oggi hanno illustrato il loro lavoro mirato alla ricerca degli equilibri necessari interni alle serre, valutando l'uso di appositi teli retinati verdi sulle coperture esterne e nebulizzando l'aria interna senza ridurre la produzione di fragole e piccoli frutti e conservando la loro alta qualità e valore nutritivo. Hanno sperimentato i possibili microclimi l'anno scorso in impianti di un socio della Sant'Orsola in Valsugana e continueranno anche quest'anno per ottimizzare ed affinare i significativi risultati conseguiti. A ragion veduta, oggi hanno affermato che è possibile applicare le conoscenze di base sulla fisiologia delle colture e sulla fisica delle serre, accumulate in lunghi anni di ricerca sperimentale, per affrontare sfide climatiche specifiche, in particolare quelle a cui sono soggette le serre trentine, superando in tal modo l'impiego di tecnologie avanzate ma assai costose.</p>
<p>&lt;Il lavoro compiuto porterà ad un progetto di microclima adottabile nella nuova serra trentina, aumentandone anche i volumi e realizzando strutture assai più resistenti delle attuali - ha rilevato il presidente della cooperativa Sant'Orsola <strong>Silvio Bertoldi </strong>aprendo l'Incontro odierno. - Per aiutare i soci a continuare le loro attività produttive con la necessaria sicurezza abbiamo incaricato i migliori specialisti allo scopo di creare microclimi sopportabili dentro le serre e strutture adatte ad ogni evenienza. Con questo nostro terzo incontro rivolto ai nostri soci forniamo loro un pacchetto di soluzioni completo. Nei primi due abbiamo affrontato infatti i temi delle coperture assicurative adatte in tempi di cambiamento climatico e le modalità opportune per l'accesso al credito al fine di investire in nuove strutture&gt;.</p>
<p>L'accrescimento delle conoscenze è nel Dna della Sant'Orsola fin dagli albori, la ricerca costante di nuove tecniche colturali, varietà e metodi di lavoro possano aumentare i ricavi dei soci. &lt;Non solo per incrementare il valore in Euro dei prodotti conferiti, ma per fare impresa collettiva. Questo è il nostro modo di essere cooperativaproprio come impresa collettiva&gt;, ha tenuto a sottolineare il direttore della Sant'Orsola <strong>Matteo Bortolini </strong>nel suo intervento odierno.</p>
<p>Collegando le sperimentazioni compiute ai nuovi investimenti necessari per fare fronte al climate change ha sottolineato che &lt;l’investimento in una serra è lo strumento primo per la coltivazione e la produzione di piccoli frutti, tanto oneroso quanto importante, ma in questo caso il produttore imprenditore possiede una direzione tecnico- scientifica, quella oggi illustrata, provata da ricerca e esperienze di settore non indifferenti. La scelta del fare o non fare rimane sempre in capo all’azienda singola, ma penso che poterla decidere sulla base di un’analisi condivisa e supportata agevoli o quanto meno renda meno “ansiogena” la decisione&gt;.</p>
<p><strong>Gianluca Savini</strong>, oggi moderatore dell'Incontro, ha coordinato le attività di studio e ricerca compiute in Valsugana assieme a Wageningen ed è l'agronomo responsabile dell'area produzione della cooperativa.</p>
<p>&lt;Noi da più di vent'anni conduciamo attività di ricerca, sperimentazione e sviluppo nel nostro campo catalogo di Vigolo Vattaro per dare vita a nuove varietà e per rendere ecosostenibile l'intera filiera dei piccoli frutti, fino a riuscire a produrre mirtilli e lamponi a residuo zero e brevetti acquistati in tutto il mondo. In questa nostra attività abbiamo inserito ricercatori noti a livello non solamente europeo proprio per rispondere alla difficile sfida che ci pone il climate change&gt;.</p>
<p>Dal canto loro,, <strong>Jean Pierre Lejeune</strong>, presidente del Gruppo Europrogress, esperto costruttore di serre e <strong>Gianmarco Rossi</strong>, tecnico specialista del medesimo Gruppo, hanno illustrato ai soci le nuove tipologie di strutture utili in rapporto al mutamento climatico. In collaborazione con Sant'Orsola hanno messo a punto vari modelli specifici di serre per la produzione di piccoli frutti. Le esigenze emerse dalle sperimentazioni effettuate hanno dato gli input necessari per progettare, calcolare e installare nel prossimo futuro strutture idonee. La serra trentina sarà retta da strutture metalliche zincate di diametro maggiore rispetto alle attuali per resistere agli eventi atmosferici avversi, calcolate e progettate tra l'altro per evitare l'installazione di supporti a terra in modo da avere lo spazio utile all'innerbimento, tecnica sostenibile per l'abbassamento della temperatura in serra e per l'iutilizzo pieno delle superfici coperte.</p>
<p>Le altezze massime raggiungibili dai moduli consentiranno una ventilazione estiva ottimale garantendo in tal modo il miglior volano termico per gli abbassamenti repentini di temperatura.</p>
<p>Hanno evidenziato che le sperimentazioni in corso porteranno ad un progetto di gestione<em><strong> del clima in serra capace di potenziare la competitività delle aziende agricole e la loro redditività.</strong></em></p>
<p>Ma la nuova serra trentina insisterà su territori rigidamente controllati da un intrico di normative urbanistiche pubbliche che non agevolano di certo l'imprenditore.</p>
<p>E' entrato nel tema l'architetto <strong>Marcello Lubian,</strong> noto progettista del paesaggio e di riqualificazione urbana, che ha pazientemente verificato le normative in essere a livello comunale e provinciale.</p>
<p>Ha segnalato la necessità di evolvere, affinare e semplificare il quadro normativo relativo al sistema di coltivazione in tunnel/serra per i piccoli frutti.</p>
<p>Ha rilevato pure che &lt;l’evoluzione tecnologica, di tecniche costruttive e di monitoraggio sulle nuove pratiche di coltivazione per tunnel e serre per i piccoli frutti, attraverso lo studio di prototipi in essere, richiedono la consapevolezza di superare l’impostazione degli attuali sistemi datati e/o poco su un quadro normativo chiaro&gt;.</p>
<p>In una parola, ha rilevato che è ormai indifferibile varare un quadro normativo adeguato alle novità che l'evoluzione colturale e produttiva richiedono, tanto più che il cambiamento climatico lo sta imponendo.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio stampa Sant'Orsola - Mario Anelli</author></item></channel></rss>