<rss version="2.0"><channel xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><title>News</title><link>https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/rss/news?categoria=risultati</link><description>Notizie, storie e interviste per raccontare il movimento cooperativo e per approfondire i temi che coinvolgono il nostro mondo.</description><lastBuildDate>Mon, 13 Apr 2026 15:31:09 +0200</lastBuildDate><atom:link href="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/rss/news" rel="self"><type>application/rss+xml</type></atom:link><item><guid isPermaLink="false">6e4533b5-275a-40cc-8041-adfe060fd792</guid><link>https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/gruppo-cassa-centrale-risultati-dell-esercizio-2025</link><title>Gruppo Cassa Centrale: risultati dell’esercizio 2025</title><description><![CDATA[<p>Nel corso del 2025 il Gruppo Bancario Cooperativo ha incrementato la generazione dei volumi di impieghi e raccolta totale, al servizio delle richieste di soci e clienti nei territori di riferimento.</p>]]></description><item d4p1:about="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/media/l4vg3tfk/sede-gruppo-cassa-centrale.jpg" d4p1:resource="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/gruppo-cassa-centrale-risultati-dell-esercizio-2025" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>3508</width><height>2477</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Il Consiglio di Amministrazione di Cassa Centrale Banca ha esaminato oggi i risultati consolidati al 31 dicembre 2025.</p>
<p>“Anche il 2025 ha confermato la capacità del Gruppo di generare risultati di grande rilievo – affermano il <strong>Presidente</strong> <strong>Giorgio Fracalossi </strong>e l’<strong>Amministratore Delegato</strong> <strong>Sandro Bolognesi</strong> - in particolare, la nostra solidità patrimoniale ci ha permesso di imprimere nuova forza all’azione creditizia a sostegno di persone e imprese, inclusa l’erogazione di quote crescenti di finanziamenti destinati ad accompagnare le famiglie e le imprese nel percorso verso una transizione equa e sostenibile”.</p>
<p>“Registriamo con grande soddisfazione – proseguono il Presidente e l’Amministratore Delegato – anche la crescita del numero dei clienti e dei volumi della raccolta diretta e indiretta, tutti indicatori della fiducia riposta nel lavoro delle 65 banche di credito cooperativo affiliate. Nel corso dei primi 6 anni di esistenza, il Gruppo si è consolidato in un sistema di banche e Società, che continua a crescere attraverso l’apertura di nuove filiali e gli ingenti investimenti in tecnologia, per fornire servizi di valore alle comunità di soci e clienti e favorire così la crescita dei territori”.</p>
<p><strong><em>Stato patrimoniale consolidato</em></strong></p>
<p>I <strong>finanziamenti netti a clientela</strong> hanno registrato nel corso del 2025 una crescita del +4,7% rispetto a fine 2024, raggiungendo quota € 50,9 miliardi, con un incremento degli impieghi ad un ritmo superiore alla media del settore bancario italiano nel periodo<a name="_ftnref1"></a><a href="#_ftn1"><sup>[6]</sup></a>. Tale risultato conferma l’impegno delle Banche di Credito Cooperativo, Casse Rurali e Raiffeisenkassen del Gruppo al servizio di famiglie e PMI, in linea con gli obiettivi di crescita del credito del Piano Strategico 2025 – 2027. Le nuove erogazioni<a name="_ftnref2"></a><a href="#_ftn2"><sup>[7]</sup></a> sono state pari a € 10,5 miliardi (+22,1% A/A). L’aumento degli impieghi è stato realizzato in tutte le Aree Territoriali in cui operano le Banche del Gruppo, consolidando la distribuzione dell’operatività che vede un’incidenza sullo stock creditizio pari al 65% nel Nord Italia, al 24% nel Centro e al 11% nel Sud e Isole<a name="_ftnref3"></a><a href="#_ftn3"><sup>[8]</sup></a>.</p>
<p>La<strong> raccolta diretta da clientela<a name="_ftnref4"></a></strong><a href="#_ftn4"><strong><sup>[9]</sup></strong></a>, dopo il significativo incremento realizzato nel 2024, ha registrato nel 2025 un altro anno di crescita sostenuta, raggiungendo € 75,2 miliardi (+5,6% A/A). Anche in questo comparto il ritmo di aumento dei volumi ha superato la media realizzata dalle banche operanti in Italia<a name="_ftnref5"></a><a href="#_ftn5"><sup>[10]</sup></a>. L’attenzione alla raccolta diretta rappresenta un obiettivo strategico grazie al quale garantire crescente offerta di credito, mantenendo ampia disponibilità di liquidità strutturale, attestata dal <strong>rapporto impieghi/raccolta</strong> al 67,5%.</p>
<p>La<strong> raccolta indiretta </strong>ha confermato nel 2025 la dinamica di sviluppo, portandosi a € 54,5 miliardi con un incremento pari a +11,1% rispetto a dicembre 2024, con il contributo decisivo fornito dai comparti del <em>wealth management</em> e dei prodotti assicurativi.</p>
<p>La crescita dei volumi è stata inoltre accompagnata dall’acquisizione di oltre 147 mila nuovi clienti nel 2025<a name="_ftnref6"></a><a href="#_ftn6"><sup>[11]</sup></a>, supportata dalle iniziative di sviluppo commerciale previste nel Piano Strategico 2025 – 2027. Elemento centrale di tali iniziative è l’attenzione alla presenza nei territori di riferimento attraverso l’espansione della rete di filiali: nel corso del 2025 le Banche di Credito Cooperativo, Casse Rurali e Raiffeisenkassen del Gruppo hanno realizzato 16 nuove aperture, consentendo di superare a fine anno le 1.500 filiali. Questo approccio rappresenta una peculiarità del Gruppo Cassa Centrale, a fronte delle dinamiche del sistema bancario italiano, che vedono invece un processo di riduzione della presenza fisica sul territorio.</p>
<p>Nel corso del 2025 il Gruppo si è confermato “NPL neutral”, registrando per il secondo anno consecutivo un costo del rischio nullo, grazie alle riprese nette sulle posizioni creditizie, che hanno più che compensato le rettifiche. Un risultato conseguito attraverso efficaci attività interne di gestione del credito deteriorato, unite all’elevato <strong>rapporto di copertura dei crediti deteriorati</strong> al 31 dicembre 2025 pari al 81%. L’intero <em>stock</em> di esposizioni deteriorate nette risulta inferiore a € 300 milioni, l’<strong>NPL ratio lordo<a name="_ftnref7"></a></strong><a href="#_ftn7"><strong><sup>[12]</sup></strong></a> si attesta al 2,8% (3,5% a fine 2024) e l’<strong>NPL ratio netto<a name="_ftnref8"></a></strong><a href="#_ftn8"><strong><sup>[13]</sup></strong></a> risulta pari a 0,6% (0,7% a fine 2024).</p>
<p>Le <strong>attività finanziarie </strong>ammontano al 31 dicembre 2025 a € 37,5 miliardi (di cui € 30,1 miliardi di governativi italiani, pari al 80,7% del portafoglio titoli), con un incremento del +15,8% rispetto a fine 2024 (€ 32,3 miliardi). Tali attività, in linea con una strategia allocativa mirata a massimizzare la liquidità disponibile, sono prevalentemente costituite da titoli governativi di Paesi dell’area Euro o di emittenti Sovranazionali.</p>
<p><strong><em>Conto economico consolidato </em></strong></p>
<p><strong>Il margine di interesse</strong> per l’anno 2025 è stato pari a € 2.334 milioni (-5,0% rispetto al 2024), in conseguenza alla contrazione della forbice creditizia legata all’andamento generale dei tassi d’interesse. La riduzione del margine d’interesse è stata mitigata dallo sviluppo dei volumi di credito e dalle iniziative di riposizionamento del portafoglio titoli.</p>
<p>Le<strong> commissioni nette </strong>hanno registrato un’accelerazione rispetto al ritmo di incremento dell’intero 2024, portandosi a € 887 milioni (+6,0% rispetto all’anno precedente). L’aumento è stato trainato dallo sviluppo dell’offerta alla clientela, in particolare nei comparti del <em>wealth management</em> e dei prodotti assicurativi.</p>
<p>Il <strong>margine di intermediazione</strong> ha raggiunto € 3.176 milioni, in crescita del +4,6% a confronto con il 2024, grazie alla continua diversificazione dei ricavi e al minor contributo negativo derivante dai ricavi netti dell’attività finanziaria.</p>
<p>Le<strong> spese per il personale </strong>nel 2025 sono state pari a € 1.149 milioni, in aumento del +2,7% rispetto al 2024. L’incremento è stato determinato dall’impatto del rinnovo del contratto nazionale, accompagnato dalle nuove assunzioni di personale (che hanno portato a un rafforzamento dell’organico di oltre 280 persone), funzionali alla crescita della presenza fisica sul territorio e a supporto delle competenze in ambito ICT e digitale. Le <strong>altre spese amministrative</strong> sono salite a € 789 milioni (+2,3% rispetto al 2024), a fronte dell’elevato impegno derivante dalla progressiva implementazione delle iniziative di sviluppo nel comparto ICT e Sicurezza previste dal Piano Strategico. L’attenzione è stata rivolta in particolare alla trasformazione digitale del Gruppo, mirata all’ampliamento dei canali di relazione con il cliente, mantenendo al centro la consulenza personalizzata e la vicinanza al territorio.</p>
<p>Il <strong>cost/income ratio</strong><a name="_ftnref9"></a><a href="#_ftn9"><strong><sup>[14]</sup></strong></a> al netto delle poste straordinarie è pari al 57%, in linea con le proiezioni di Piano Strategico 2025 – 2027.</p>
<p>Anche il 2025 ha registrato <strong>riprese nette</strong> sulle posizioni creditizie, pari a € 103 milioni, grazie alle efficaci attività interne di gestione del credito deteriorato.</p>
<p>L'<strong>utile netto di Gruppo </strong>è pari a € 1.162 milioni, in linea con il 2024 (€ 1.168 milioni).</p>
<p><strong><em>Coefficienti patrimoniali ed indicatori di liquidità</em></strong></p>
<p>Di seguito i ratio patrimoniali al 31 dicembre 2025:</p>
<ul>
<li><strong><em>Common Equity Tier 1</em></strong><em> <strong>ratio </strong></em><strong>(CET1) </strong><em>Fully Phased </em>pari al 29,1% (26,8% al 31 dicembre 2024);</li>
<li><strong><em>Total Capital ratio</em></strong> (<strong>TCR</strong>) <em>Fully Phased</em> pari al 29,1% (26,8% al 31 dicembre 2024).</li>
</ul>
<p>Il <strong>patrimonio netto consolidato</strong> del Gruppo, che include il risultato di periodo, si attesta a € 10,4 miliardi (in crescita rispetto ai € 9,4 miliardi di fine 2024).</p>
<p>Al 31 dicembre 2025, il <strong>LCR</strong> ("Liquidity Coverage<em> Ratio") </em>è pari al 299% (292% a dicembre 2024) e il <strong>NSFR </strong>(<strong>"</strong>Net Stable Funding Ratio") è pari al 180% (invariato rispetto a dicembre 2024). Entrambi gli indicatori rimangono ben al di sopra dei requisiti normativi, a denotare una positiva situazione di liquidità che caratterizza il Gruppo fin dalla sua costituzione.</p>
<p><strong>In sintesi</strong></p>
<ul>
<li>Nuove erogazioni di credito<a href="#_ftn1">[1]</a> per complessivi € 10,5 miliardi: +22,1% A/A</li>
<li>Finanziamenti netti alla clientela pari a € 50,9 miliardi: +4,7% rispetto a fine 2024 </li>
<li>Raccolta diretta da clientela<a href="#_ftn2">[2]</a> € 75,2 miliardi: +5,6% rispetto a fine 2024</li>
<li>Raccolta indiretta € 54,5 miliardi: +11,1% rispetto a fine 2024</li>
<li>Oltre 147 mila nuovi clienti nell’anno<a href="#_ftn3">[3]</a></li>
<li>Gruppo Bancario “NPL Neutral”: costo del rischio nullo per il secondo anno consecutivo, l’intero stock di esposizioni deteriorate nette risulta inferiore a € 300 milioni, l’NPL ratio lordo<a href="#_ftn4">[4]</a> si attesta al 2,8% (3,5% a fine 2024) e l’NPL ratio netto<a href="#_ftn5">[5]</a> risulta pari a 0,6% (0,7% a fine 2024)</li>
<li>Utile netto di periodo € 1.162 milioni, in linea con il 2024 (€ 1.168 milioni)</li>
<li>Margine d’intermediazione € 3.176 milioni (+4,6% A/A), trainato dalla crescita del contributo delle commissioni nette</li>
<li>Superate le 1.500 filiali, realizzando nuove aperture per garantire la presenza nei territori di riferimento</li>
<li>Spese per il personale € 1.149 milioni (+2,7% A/A), a supporto della presenza fisica sul territorio e con un incremento di oltre 280 persone al servizio dei soci e clienti</li>
<li>Altre spese amministrative € 789 milioni (+2,3% A/A), a supporto delle iniziative di sviluppo nel comparto ICT e Sicurezza e di Trasformazione Digitale previste dal Piano Strategico</li>
</ul>
<p> </p>
<p><a name="_ftn1"></a><a href="#_ftnref1">[1]</a> Dati gestionali su perimetro consolidato.</p>
<p><a name="_ftn2"></a><a href="#_ftnref2">[2]</a> Esclude la raccolta pronti contro termine con Euronext Clearing e i titoli in circolazione collocati presso clientela istituzionale.</p>
<p><a name="_ftn3"></a><a href="#_ftnref3">[3]</a> Dati gestionali su perimetro Banche di Credito Cooperativo, Casse Rurali e Raiffeisenkassen del Gruppo.</p>
<p><a name="_ftn4"></a><a href="#_ftnref4">[4]</a> NPL ratio lordo <em>core</em>.</p>
<p><a name="_ftn5"></a><a href="#_ftnref5">[5]</a> NPL ratio netto <em>core</em>.</p>
<p><a href="#_ftnref1">[6]</a> Rapporto Mensile ABI – Gennaio 2026 – Comunicato Stampa.</p>
<p><a href="#_ftnref2">[7]</a> Dati gestionali su perimetro consolidato.</p>
<p><a href="#_ftnref3">[8]</a> Dati gestionali su perimetro Banche di Credito Cooperativo, Casse Rurali e Raiffeisenkassen del Gruppo, riferito a incidenza degli Impieghi clientela lordi.</p>
<p><a href="#_ftnref4">[9]</a> Esclude la raccolta pronti contro termine con Euronext Clearing e i titoli in circolazione collocati presso clientela istituzionale.</p>
<p><a href="#_ftnref5">[10]</a> Rapporto Mensile ABI – Gennaio 2026 – Comunicato Stampa.</p>
<p><a name="_ftn6"></a><a href="#_ftnref6">[11]</a> Dati gestionali su perimetro Banche di Credito Cooperativo, Casse Rurali e Raiffeisenkassen del Gruppo.</p>
<p><a name="_ftn7"></a><a href="#_ftnref7">[12]</a> NPL ratio lordo <em>core</em>.</p>
<p><a name="_ftn8"></a><a href="#_ftnref8">[13]</a> NPL ratio netto <em>core</em>.</p>
<p><a name="_ftn9"></a><a href="#_ftnref9">[14]</a> Costi operativi / (Margine di interesse + Commissioni nette) al netto delle poste straordinarie.</p>
<p> </p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ccb</author></item><item><guid isPermaLink="false">69c7122e-e42e-4f7e-863f-acfd79634d71</guid><link>https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/aggiornamento-mercato-mele-dicembre-2025</link><title>Aggiornamento mercato mele dicembre 2025</title><description><![CDATA[si è svolta la consueta riunione del Comitato Marketing di Assomela, durante<br />la quale sono stati analizzati i dati aggiornati sulla produzione e sull’andamento del mercato delle<br />mele italiane.]]></description><item d4p1:about="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/media/ahjnzrur/le-previsioni-di-produzione-di-mele-per-la-stagione-2019-2020.jpg" d4p1:resource="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/aggiornamento-mercato-mele-dicembre-2025" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1170</width><height>658</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>La produzione nazionale aggiornata a dicembre si attesta attualmente a 2.317.545 tonnellate, confermandosi appena al di sotto ma tutto sommato in linea, con i livelli registrati nel 2024.</p>
<p>A livello regionale, l’Alto Adige registra un leggero incremento del 2% rispetto all’anno precedente, con 1.056.981 tonnellate, mentre il Trentino cresce dell’8%, arrivando a 517.313 tonnellate. In Piemonte, invece, la produzione diminuisce del 10%, mentre il Veneto, nonostante un calibro generalmente migliore, diminuisce del 14% a causa di alcuni problemi di grandine. Una quota significativa della produzione veneta, pari al 43% del totale, viene destinata all’industria tramite programmi dedicati. L’Emilia-Romagna mostra una produzione leggermente ridotta del 3%, mentre il Friuli registra un calo del 10% e la Lombardia, al contrario, recupera con un aumento del 28%.<br />In generale, la qualità del prodotto risulta ottima per tutte le varietà e la quantità destinata al mercato fresco raggiunge 2.037 milioni di tonnellate, segnando un aumento del 2% rispetto allo scorso anno e del 9% rispetto alla media degli ultimi tre anni. La produzione di mele biologiche si attesta a 174.599 tonnellate con un calo del 6% rispetto al 2024.</p>
<p>Le vendite, all’interno del sistema melicolo organizzato, dall’inizio della stagione confermano un andamento positivo, soprattutto sul mercato italiano, con un decumulo in linea con l’anno precedente. Per la Golden Delicious, in particolare, le giacenze risultano inferiori del 3% rispetto alla stagione precedente, mentre le vendite crescono dell’8% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.<br />L’export verso i mercati extra-UE procede in maniera fluida, accompagnato da una nota positiva, di una lenta ma progressiva riapertura del Canale di Suez, dove hanno ricominciato a passare alcuni carichi, mentre nelle ultime stagioni commerciali era stato di fatto impraticabile, con pesanti ripercussioni su tempi di trasporto e costi di spedizione. Al pari di questo, si conferma il grande apprezzamento della mela italiana nel mondo, e per questo Assomela si sta adoperando per aprire nuovi sbocchi commerciali verso i Paesi terzi. Commenta il Direttore Missanelli: “Stiamo monitorando potenziali nuovi mercati nel mondo, e stiamo portando avanti, con le autorità competenti, i negoziati istituzionali per aprire nuovi canali commerciali.</p>
<p>Confidiamo che paesi come il Messico, l’Argentina, la Cina, dove oggi ancora non arrivano mele italiane, potrebbero apprezzare e valorizzare molto il nostro prodotto, che eccelle per qualità e affidabilità.”<br />Assomela s.c. è il Consorzio delle Organizzazioni di Produttori di mele italiani che rappresenta il 75% della produzione melicola nazionale, a cui si associano le Organizzazioni di Produttori VOG – Home of Apples, VIP (Val Venosta), il Consorzio From e VOG Products della Provincia di Bolzano, APOT, Melinda, La Trentina e Mezzacorona della Provincia di Trento, Melapiù della Regione Emilia-Romagna, Rivoira, Lagnasco, Joinfruit e Gullino della Regione Piemonte, Melavì della Regione Lombardia e Frutta Friuli Sca della Regione Friuli-Venezia Giulia.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Assomela</author></item><item><guid isPermaLink="false">68a5b736-9048-441e-8702-8adc2142ce09</guid><link>https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/la-trentina-fa-il-pieno-di-fiducia-ricavi-e-liquidato-oltre-le-stime</link><title>Bilancio 2024/25, La Trentina fa il pieno di fiducia Ricavi e liquidato oltre le stime</title><description><![CDATA[<p>Soddisfazione della Cooperativa per le cifre presentate al CdA che delineano un quadro migliore del previsto. Il presidente Brochetti: “Risultati che confermano la validità del percorso avviato”.</p>]]></description><item d4p1:about="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/media/b3thw4pt/visitameleti.jpg" d4p1:resource="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/la-trentina-fa-il-pieno-di-fiducia-ricavi-e-liquidato-oltre-le-stime" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1600</width><height>1200</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Sono numeri certamente soddisfacenti quelli che caratterizzano il Bilancio 2024/25 de la Cooperativa La Trentina presentato  al Consiglio di Amministrazione. Il documento ha confermato infatti l’andamento positivo di un’annata importante, la prima dopo il completamento della fusione con Società Frutticoltori Trento (SFT), segnata da una campagna commerciale efficace. Che, dati alla mano, ha restituito risultati persino superiori alle attese.</p>
<p>A fronte di una produzione 2024 certamente condizionata dal fattore climatico e da eventi meteo sfavorevoli, il fatturato lordo conseguito supera i 50 milioni. A superare il bilancio di previsione è anche il liquidato sul conferimento dei prodotti (mele, pere, kiwi e susine) che raggiunge i 30  milioni circa (contro i 26 inizialmente ipotizzati). Il dato sulla liquidazione, a conti fatti, costituisce uno dei migliori risultati degli ultimi anni. </p>
<p>La campagna commerciale, quindi, ha saputo determinare un esito davvero soddisfacente in una stagione che ha premiato diversi prodotti confermando così l’importanza di un’offerta diversificata e di alto valore qualitativo che trova costanti e solidi riscontri tra i consumatori. E certificando, al tempo stesso, la validità di una strategia complessiva fortemente centrata sul ruolo di una crescente <strong>cooperazione sistemica</strong> nel territorio.</p>
<p>“I numeri del Bilancio non sono solo motivo di soddisfazione ma costituiscono anche un’ulteriore iniezione di fiducia per tutti noi”, ha dichiarato il <strong>presidente di Cooperativa La Trentina, Rodolfo Brochetti</strong>. “Le cifre di questa campagna, infatti, sono una conferma dell’efficacia del percorso intrapreso nella direzione di una sempre maggiore integrazione della nostra filiera nel sistema APOT. Una scelta che si traduce soprattutto in un aumento della nostra forza complessiva per affrontare le sfide presenti e future sul fronte della produzione e della commercializzazione in un mercato che resta certamente molto competitivo”.</p>
<p>"I risultati raggiunti dimostrano che lo stare insieme funziona. Il processo di integrazione, che ha visto la recente fusione per incorporazione di SFT, ha reso possibile una maggiore competitività e un’ottimizzazione dei fattori produttivi e commerciali. Tutto questo si è tradotto in una migliore valorizzazione del prodotto e in una liquidazione più alta per i soci. L’aggregazione è l’unica strada per affrontare il futuro e favorire la crescita dei territori. I primi risultati confermano che questa scelta consente non solo di rafforzare il sistema, ma anche di garantire il presidio e il mantenimento del nostro territorio di montagna." ha aggiunto <strong>Ernesto Seppi, presidente di APOT. </strong></p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa La Trentina - Martina Valentini </author></item><item><guid isPermaLink="false">1337b61a-419f-4827-b3ca-b709fcbf014d</guid><link>https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/gruppo-cassa-centrale-semestrale</link><title>Gruppo Cassa Centrale: risultati al 30 giugno 2025</title><description><![CDATA[<p>Durante il primo semestre del 2025 si confermano le dinamiche di sviluppo e la capacità di soddisfare crescenti richieste di finanziamento e di investimento da parte di soci e clienti nei territori di riferimento.</p>]]></description><item d4p1:about="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/media/l4vg3tfk/sede-gruppo-cassa-centrale.jpg" d4p1:resource="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/gruppo-cassa-centrale-semestrale" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>3508</width><height>2477</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Il Consiglio di Amministrazione di Cassa Centrale Banca ha esaminato i risultati consolidati del Gruppo al 30 giugno 2025.</p>
<p>Il <strong>Presidente</strong> <strong>Giorgio Fracalossi </strong>e l’<strong>Amministratore Delegato</strong> <strong>Sandro Bolognesi </strong>hanno commentato i risultati consolidati del Gruppo del primo semestre 2025: "Fare banca per il Gruppo Cassa Centrale significa essere presenti sul territorio e vicini ai soci e ai clienti nelle loro scelte finanziarie. Il nostro modello di sviluppo, che ha visto aumentare ancora la presenza fisica con l’apertura di nuove filiali, ha consentito di aumentare il credito, primariamente a famiglie e PMI, ad un ritmo superiore a quello dell’industria bancaria italiana. Questo grazie ad una solidità patrimoniale decisamente superiore alla media e all’ampia disponibilità di liquidità alimentata dalla raccolta dalla clientela, che continua a rinnovare la fiducia affidandoci i propri risparmi. Questi sono per noi risultati di grande soddisfazione, generatori di nuova crescita per il Paese, nei territori e nelle comunità di riferimento”.</p>
<p>L’<strong>Amministratore Delegato Sandro Bolognesi</strong> prosegue: “I risultati dello stress test condotto da EBA e BCE per il periodo 2025 -2027 rafforzano la passione che mettiamo nel nostro quotidiano: il grado di solidità patrimoniale, che si è attestato sui migliori livelli italiano ed europeo in ogni anno dello scenario avverso, conferma la nostra capacità di resilienza nel lungo termine”.</p>
<p><strong><em><u>Stato patrimoniale consolidato</u></em></strong></p>
<p>I <strong>finanziamenti netti a clientela</strong> sono saliti nel primo semestre portandosi a quota € 49,7 miliardi (+2,2% rispetto a fine 2024) al 30 giugno 2025, registrando un’accelerazione a seguito del già positivo percorso di crescita che ha caratterizzato il 2024 e confermando la capacità del Gruppo di aumentare i propri impieghi ad un ritmo superiore alla media dell’industria bancaria italiana nel periodo. Le nuove erogazioni, rivolte primariamente a famiglie e PMI in coerenza con la visione della clientela di riferimento del Gruppo Bancario Cooperativo, durante i primi sei mesi dell’anno sono state pari a € 5,0 miliardi (+30% rispetto al primo semestre 2024). Tale incremento dei volumi nei territori di riferimento è stato accompagnato da un ulteriore aumento del numero di filiali, in netta controtendenza rispetto alle dinamiche che vedono un processo di riduzione della presenza fisica sul territorio da parte del resto del sistema bancario italiano.</p>
<p>La<strong> raccolta diretta da clientela</strong> è ulteriormente cresciuta dello 1,2% rispetto i valori di fine 2024 (+3,6% A/A), portandosi a € 72,0 miliardi, a un ritmo superiore alla media dell’industria delle banche operanti in Italia. La<strong> raccolta indiretta </strong>ha visto un’ulteriore spinta nei primi sei mesi del 2025 portandosi a € 51,3 miliardi con un incremento pari a +4,6% rispetto a dicembre 2024, supportato dalla crescita in tutti i comparti.</p>
<p>L’incremento della raccolta diretta conferma l’obiettivo strategico di continuo sviluppo del <em>funding</em> da famiglie e imprese funzionale a garantire crescente offerta di credito, mantenendo ampia disponibilità di liquidità.</p>
<p>La crescita dei volumi è stata inoltre accompagnata dall’acquisizione di nuovi clienti<a name="_ftnref1" href="#_ftn1"><sup>[2]</sup></a> (oltre 77 mila nel corso del semestre), favorita dalla progressiva attivazione delle iniziative di sviluppo commerciale previste nel Piano Strategico 2025 – 2027.</p>
<p>Rimane costante il presidio sulla qualità del credito: al 30 giugno 2025, l’<strong>NPL ratio lordo </strong>si attesta al 3,4% (3,5% a fine 2024), mentre l’<strong>NPL ratio netto</strong> rimane sotto soglia 1% (0,7%, invariato rispetto a fine 2024). Il<strong> rapporto di copertura dei crediti deteriorati</strong> è pari al 80% (81% a fine 2024).</p>
<p>Le <strong>attività finanziarie </strong>ammontano a € 35,2 miliardi (€ 32,3 miliardi a fine 2024), con un incremento del +8,9% nel corso del semestre.</p>
<p>Il <strong>rapporto impieghi/raccolta</strong> al 68,7% assicura ampia disponibilità di liquidità a sostegno delle iniziative di sviluppo del Gruppo.</p>
<p><strong><em><u>Conto economico consolidato </u></em></strong></p>
<p><strong>Il margine di interesse</strong> per i primi sei mesi del 2025 è stato pari a € 1.159 milioni (-6,1% rispetto il primo semestre del 2024), in conseguenza alla contrazione della forbice creditizia legata all’andamento generale dei tassi d’interesse.</p>
<p>Al contrario, le<strong> commissioni nette </strong>hanno registrato un ulteriore semestre di crescita, portandosi a € 423 milioni (+6,5% rispetto al primo semestre 2024, in ulteriore accelerazione rispetto al ritmo di incremento dell’intero 2024). L’aumento è stato trasversale a tutti i comparti dei servizi offerti alla clientela, trainato principalmente dalla crescita dei volumi nel Wealth Management e dall’efficacia delle iniziative di Piano Strategico in ambito Bancassurance.</p>
<p>Il <strong>margine di intermediazione</strong> ha raggiunto € 1.582 milioni, in crescita del +4,3% rispetto ai risultati conseguiti nello stesso periodo del 2024, grazie alla continua diversificazione dei ricavi attraverso lo sviluppo delle commissioni nette.</p>
<p>I<strong> costi operativi </strong>per il primo semestre 2025 risultano pari a € 923 milioni, in aumento del +6,7% rispetto al primo semestre del 2024, a fronte della progressiva implementazione delle iniziative di Piano Strategico che prevedono investimenti sul comparto ICT e Sicurezza per oltre € 200 milioni nel triennio 2025 – 2027 e nuove assunzioni di personale, in parallelo alla crescita della presenza fisica sul territorio.</p>
<p>Il <strong>cost/income ratio </strong>al netto delle poste straordinarie sale al 58%, muovendo in direzione del livello di efficienza sostenibile e in linea con l’obiettivo di Piano Strategico 2025 – 2027, anche in considerazione degli investimenti sostenuti per lo sviluppo territoriale e tecnologico a supporto dell’evoluzione commerciale del Gruppo.</p>
<p>Anche nei primi sei mesi del 2025 si sono registrate <strong>riprese nette</strong>, pari a € 39 milioni, sulle posizioni creditizie grazie alle attività interne di gestione del credito deteriorato e all’elevato livello di coperture sulle esposizioni creditizie.</p>
<p>L'<strong>utile netto di Gruppo </strong>è pari a € 590 milioni (€ 577 milioni nel primo semestre 2024).</p>
<p><strong><em><u>Coefficienti patrimoniali ed indicatori di liquidità</u></em></strong></p>
<p>Di seguito i ratio patrimoniali al 30 giugno 2025:</p>
<ul>
<li><strong><em>Common Equity Tier 1</em></strong><em> <strong>ratio </strong></em><strong>(CET1) </strong><em>Fully Phased </em>pari al 27,5% (26,8% al 31 dicembre 2024);</li>
<li><strong><em>Total Capital ratio</em></strong> (<strong>TCR</strong>) <em>Fully Phased</em> pari al 27,5% (26,8% al 31 dicembre 2024).</li>
</ul>
<p>Il <strong>patrimonio netto consolidato</strong> del Gruppo, che include il risultato di periodo, si attesta a € 9,9 miliardi (in crescita rispetto ai € 9,4 miliardi di fine 2024).</p>
<p>Al 30 giugno 2025, il <strong>LCR</strong> ("Liquidity Coverage<em> Ratio") </em>è pari al 304% (292% a dicembre 2024) e il <strong>NSFR </strong>(<strong>"</strong>Net Stable Funding Ratio") è pari al 176% (180% a fine 2024). Entrambi gli indicatori rimangono ben al di sopra dei requisiti normativi, a denotare una positiva situazione di liquidità che caratterizza il Gruppo fin dalla sua costituzione.</p>
<p>I prospetti contabili consolidati al 30 giugno 2025 utilizzati ai fini della predisposizione del presente documento saranno inclusi nel bilancio consolidato semestrale abbreviato che sarà sottoposto a revisione contabile limitata da parte della società di revisione Deloitte &amp; Touche S.p.A. Si precisa che alla data del presente documento tali attività sono ancora in corso.</p>
<p><a name="_ftn1" href="#_ftnref1">[2]</a> Dati gestionali su perimetro Banche di Credito Cooperativo, Casse Rurali e Raiffeisenkassen del Gruppo.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Cassa Centrale Banca</author></item><item><guid isPermaLink="false">2ac99c77-77fb-442b-9c23-9ba984651a9f</guid><link>https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/record-di-presenze-turistiche-in-trentino-nella-stagione-invernale-2024-2025</link><title>Record di presenze turistiche in Trentino nella stagione invernale 2024/2025</title><description><![CDATA[Nella scorsa stagione invernale, il settore turistico del Trentino ha raggiunto un nuovo record, registrando il miglior risultato dell'ultimo decennio.<span> </span>]]></description><item d4p1:about="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/media/11efuccd/turismoinvernale2425.jpg" d4p1:resource="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/record-di-presenze-turistiche-in-trentino-nella-stagione-invernale-2024-2025" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1170</width><height>658</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Con oltre 7,7 milioni di pernottamenti e una permanenza media provinciale pari a 4,1 notti, il territorio provinciale si dimostra ancora una volta una delle mete privilegiate per la villeggiatura invernale, sia per il mercato italiano, sia per quello estero. Il dato, che riguarda i mesi compresi tra dicembre ed aprile scorso, emerge dall'ultimo report predisposto dall'Istituto di Statistica della provincia di Trento (ISPAT), che mostra un bilancio complessivo positivo, con un incremento generale delle presenze (+0,9% rispetto al dato rilevato durante l’inverno 2023/2024), malgrado la leggera flessione degli arrivi (-1,6%).</p>
<p>"Il report di ISPAT è un indicatore chiaro dello stato di salute del settore, che si conferma dinamico e in grado di trainare l’economia trentina. I numeri danno ragione alle scelte messe in campo dalla Giunta provinciale, che ha saputo delineare una strategia efficace, frutto di una visione condivisa con le categorie economiche, le Apt e Trentino Marketing. Dopo i difficili anni della pandemia, possiamo ora contare su un comparto energico e resiliente, che non solo garantisce il lavoro a migliaia di lavoratori e imprese collegate, ma genera anche un indotto considerevole, favorendo lo sviluppo di tutto il tessuto economico locale, manifattura compresa. Dobbiamo ora continuare su questa strada, lavorando per una distribuzione più equilibrata dei flussi turistici sul territorio, attraverso un modello sempre più orientato alla qualità dell’offerta", ha commentato l'assessore all'artigianato, commercio, turismo, foreste, caccia e pesca, Roberto Failoni.</p>
<p>Il report conferma come i numeri dell’inverno 2024/2025 superino i valori registrati nella stagione precedente. Nel settore alberghiero i pernottamenti rimangono stabili (+0,3%) a fronte di un calo negli arrivi (-2,6%); entrambi valori in crescita invece per l’extralberghiero, che mostra un incremento del 2,9% negli arrivi e del 3,5% nelle presenze. I pernottamenti registrati nel corso dell’ultimo inverno sono pari a 7.753.642, con una prevalenza di turisti italiani (52,7%). Rispetto all’inverno 2023/2024, le presenze degli italiani crescono nel solo settore extralberghiero. Molto positivo, invece, l’andamento dei turisti stranieri, che evidenziano una crescita dei pernottamenti del 6 per cento. In termini strutturali, le presenze alberghiere rappresentano l’80,5% del totale dei pernottamenti rilevati nel complesso delle strutture ricettive.</p>
<p>Il numero di posti letto alberghieri disponibili è stato pari a 88.323. Il tasso di occupazione netto complessivo dei posti letto è pari al 65,2% e risulta migliore negli alberghi a quattro stelle (79,2%). La permanenza media provinciale si attesta sulle 4,1 notti. Rispetto alla precedente stagione invernale si registrano variazioni positive delle presenze negli alberghi a una e due stelle e nelle categorie con almeno quattro stelle. Risultano in flessione i pernottamenti negli alberghi a tre stelle e tre stelle superior. Le presenze registrate nelle strutture a tre stelle rappresentano il 43,2% del movimento turistico alberghiero invernale.</p>
<p>A livello mensile, la dinamica delle presenze osservata mostra valori in crescita per quasi tutto il periodo. Solamente il mese di marzo registra un calo nelle presenze del 6,6%, che si spiega in gran parte con il posizionamento della Pasqua 2024 a fine marzo.</p>
<p>Le principali regioni italiane di provenienza si confermano essere Lombardia (più di 700mila presenze), Lazio, Emilia-Romagna (circa 600mila pernottamenti ciascuna), Veneto (circa 480mila presenze) e Toscana (circa 380mila presenze). Per quanto riguarda gli stranieri, i flussi maggiori provengono da turisti polacchi, cechi, tedeschi, inglesi e belgi. Le presenze di turisti dalla Polonia confermano l’andamento crescente registrato nelle precedenti stagioni invernali (+12,7%, per un totale superiore a un milione di pernottamenti). Sopra la media anche l’incremento di turisti dalla Repubblica Ceca (+7,9%, per più di 500 mila presenze).</p>
<p>La performance dei singoli territori è positiva in quasi tutti gli ambiti a vocazione sciistica. Buoni risultati per Val di Sole, Val di Fiemme e Val di Cembra, Val di Fassa, Madonna di Campiglio, Pinzolo, Val Rendena, Giudicarie centrali e Valle del Chiese, che nel complesso totalizzano un volume di presenze pari al 61,8% del totale dei pernottamenti invernali. In flessione invece gli ambiti di Altopiano della Paganella, Piana della Rotaliana e San Lorenzo Dorsino e di San Martino di Castrozza, Primiero e Vanoi.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Provincia Autonoma di Trento</author></item><item><guid isPermaLink="false">6ba485ba-3e01-4f1e-9d2d-7c5d825dbe8d</guid><link>https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/cooperazione-agricola-trentina-strategica-e-resiliente-tra-crisi-globali-e-nuove-sfide-per-il-futuro</link><title>Cooperazione agricola trentina: strategica e resiliente tra crisi globali e nuove sfide per il futuro</title><description><![CDATA[<p>Al convegno del settore agricolo promosso dalla Cooperazione Trentina si è ribadito il ruolo strategico del sistema cooperativo in un contesto globale instabile.</p>]]></description><item d4p1:about="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/media/tnqa3h04/convegno-settore.jpg" d4p1:resource="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/cooperazione-agricola-trentina-strategica-e-resiliente-tra-crisi-globali-e-nuove-sfide-per-il-futuro" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>4032</width><height>3024</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>In un contesto economico e geopolitico segnato da forti incertezze, il settore agricolo cooperativo trentino si conferma pilastro di tenuta e sviluppo per l’economia locale. Questo il messaggio principale emerso dal tradizionale Convegno delle cooperative agricole, promosso dalla Federazione Trentina della Cooperazione, che quest’anno si è tenuto in concomitanza con i 130 anni dalla sua fondazione.</p>
<p>Durante l’evento, il vicepresidente della Federazione <strong>Stefano Albasini </strong>ha sottolineato l’importanza del ruolo del settore agricolo come punto di riferimento per la resilienza economica e sociale del territorio. “<em>Siamo in un momento delicato, in cui la complessità delle crisi globali </em>– dai dazi americani agli effetti dei cambiamenti climatici – <em>impone un’azione coesa tra cooperative, istituzioni e attori economici locali</em>”, ha dichiarato Albasini, lanciando un appello alla Provincia e al sistema pubblico, pur con la consapevolezza di una presenza già attenta al mondo agricolo, per “<em>un sostegno ancora più incisivo e duraturo, capace di preservare il valore strategico dell’agricoltura nelle valli trentine”</em>.</p>
<p><strong>Dati 2023/2024: segnali misti, ma il sistema regge</strong></p>
<p>Nel bilancio dell’annata agraria, il comparto <strong>ortofrutticolo</strong> – dominato dalla melicoltura – ha fatto segnare nel 2023/24 una produzione di <strong>486.000 tonnellate in Trentino</strong>, con un <strong>liquidato medio ai soci pari a 0,491 €/kg</strong>. L’export ha risentito delle tensioni sul Canale di Suez, ma le OP trentine hanno saputo mantenere l’equilibrio sul mercato. La qualità delle mele si conferma buona, nonostante le sfide climatiche.</p>
<p>Nel settore <strong>vitivinicolo</strong>, la vendemmia 2023 ha chiuso con <strong>1.146.000 quintali raccolti</strong>, con performance eccellenti per lo spumante Trento DOC. Tuttavia, l’introduzione dei nuovi dazi USA minaccia le esportazioni – circa <strong>180 milioni di euro annui</strong> – mettendo a rischio la crescita consolidata degli ultimi anni. Nonostante la flessione della vendemmia 2024 (-11%), il comparto mantiene buone prospettive.</p>
<p>Il comparto <strong>lattiero-caseario</strong> ha visto <strong>una crescita delle consegne di latte del 3,4%</strong>, ma ha sofferto per le tensioni interne e l’aumento dei costi. Il Trentingrana, eccellenza trentina, ha registrato un calo della produzione a <strong>circa 85.000 forme</strong>, ma nuovi investimenti e piani industriali puntano a rilanciare il settore.</p>
<p>Nel settore <strong>zootecnico</strong>, l’alpeggio e l’allevamento di montagna restano centrali per la tutela del paesaggio e lo sviluppo del turismo rurale. Tuttavia, si segnala una riduzione del numero di stalle e la necessità di una maggiore tutela contro le predazioni da grandi carnivori. Nell’<strong>ittico</strong>, Particolarmente significativo è stato l'aumento delle trote marchiate Igp, che nel 2024 hanno rappresentato quasi il 60% delle vendite di prodotto fresco, pari a 331 tonnellate su un totale di 552 tonnellate commercializzate. Si conferma così il crescente apprezzamento del marchio Igp, sinonimo di qualità e provenienza garantita.</p>
<p><strong>Identità, sostenibilità e futuro</strong></p>
<p>Al centro della riflessione anche il tema della <strong>sostenibilità integrata</strong> – ambientale, sociale ed economica – che guida da anni le scelte strategiche delle cooperative agricole trentine. Certificazioni come lo <strong>SQNPI</strong>, i bilanci di sostenibilità di cantine e OP, la valorizzazione del territorio montano e l’innovazione varietale sono solo alcuni degli esempi presentati durante il convegno.</p>
<p>“<em>Dobbiamo ribadire con forza il valore della nostra identità territoriale, in un mondo sempre più globalizzato</em>”, ha aggiunto Albasini. “<em>L’agricoltura di montagna non è un residuo del passato, ma una risorsa cruciale per l’Europa del futuro, che merita investimenti, formazione, ricerca e nuove opportunità</em>”.</p>
<p><strong>Nuove nomine: Seppi nel Consiglio</strong></p>
<p>Nel corso del comitato agricolo, è stata inoltre formalizzata la candidatura del presidente del Consorzio Melinda e di APOT, <strong>Ernesto Seppi</strong>, al <strong>Consiglio di Amministrazione della Federazione</strong>, in sostituzione del consigliere <strong>Michele Odorizzi</strong>, dimessosi il 15 aprile scorso. La proposta ha ricevuto il sostegno dei soci presenti, a conferma della volontà del settore di garantire rappresentanza qualificata, esperienza e continuità nella governance cooperativa.</p>
<p><strong>Un patto per l’agricoltura trentina</strong></p>
<p>Il convegno si è chiuso con un forte invito alla coesione, in un momento in cui il settore, pur colpito da molteplici difficoltà, mostra dinamismo, capacità di adattamento e un ruolo crescente nei processi di sviluppo locale. “<em>L’agricoltura cooperativa è il motore dell’export, della tutela del paesaggio e dell’occupazione nelle valli. Per questo</em> – ha concluso Albasini – <em>serve un patto vero tra istituzioni, imprese, cittadini e soci per costruire il futuro con coraggio, unità e visione</em>”.</p>
<p>Ulteriori informazioni e dati sono presenti nella brochure dettagliata di settore: <u><a href="http://www.cooperazionetrentina.it/AgricoleBrochure2025">www.cooperazionetrentina.it/AgricoleBrochure2025</a></u></p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa – Alessandro Girardi</author></item><item><guid isPermaLink="false">7d55a3f7-4640-4829-931b-dbbaac138835</guid><link>https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/gruppo-cassa-centrale-i-risultati-del-primo-semestre-consolidano-il-percorso-di-crescita</link><title>Gruppo Cassa Centrale: i risultati del primo semestre 2024 consolidano il percorso di crescita</title><description><![CDATA[Crescita della raccolta complessiva da clientela a € 117 miliardi (+5,5% nel semestre) e impieghi stabili sui livelli di fine 2023, a € 50 miliardi. Solida posizione di capitale ai massimi livelli del sistema bancario: CET1 ratio pari al 26%. Attenzione costante alla qualità del credito: NPL ratio netto contenuto (0,7%)<a name="_ednref1" href="#_edn1"><sup>[i]</sup></a> ed elevata copertura del credito deteriorato (82%). Utile netto consolidato del semestre pari a € 577 milioni, stabile sui livelli del primo semestre 2023.
<p><a name="_edn1" href="#_ednref1"><em>[i]</em></a> <em>Il calcolo degli NPL ratio lordo e netto è stato effettuato sulla base del data model EBA (EBA methodological guidance on risk indicators - aggiornamento giugno 2023).</em></p>]]></description><item d4p1:about="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/media/o3zpeeyx/il-gruppo-cassa-centrale-insieme-a-warrant-hub-e-co.jpg" d4p1:resource="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/gruppo-cassa-centrale-i-risultati-del-primo-semestre-consolidano-il-percorso-di-crescita" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1920</width><height>1356</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>I risultati del primo semestre 2024 consolidano la vicinanza del Gruppo Cassa Centrale al territorio, confermata dalla crescita dei volumi della raccolta dalla clientela e dalla stabilità del volume degli impieghi, in un contesto macroeconomico incerto che non incoraggia gli investimenti e la domanda di credito. Le iniziative strategiche del Piano Industriale hanno consentito il raggiungimento di risultati economici soddisfacenti e una progressiva diversificazione dei ricavi.</p>
<p>“In linea con i principi cooperativi che contraddistinguono il nostro agire – afferma il<strong> Presidente Giorgio Fracalossi </strong>– e forti di questi risultati, saremo in grado di continuare a svolgere il nostro ruolo al servizio delle Comunità e del Paese. A fronte degli ottimi risultati finanziari e dell’accresciuta capacità di intervento industriale, il numero delle nostre filiali presenti sul territorio è rimasto costante, abilitando una precisa volontà di prossimità, tratto distintivo della nostra storia che vogliamo mantenere attuale”.</p>
<p>“Il positivo andamento del Gruppo anche nel primo semestre 2024 – commenta l’<strong>Amministratore Delegato Sandro Bolognesi </strong>– è motivo di grande soddisfazione. Cresce in misura rilevante, e costantemente, il risparmio che i nostri Soci e Clienti ci affidano e finanziamo una quota importante degli investimenti delle famiglie e delle piccole imprese italiane. In questi 5 anni dalla costituzione del Gruppo, insieme alle Banche affiliate abbiamo raggiunto risultati di grande valore per il tessuto economico dei territori, che si sono tradotti in brillanti numeri di bilancio e in nuovo patrimonio, che investiamo in tecnologia e nel miglioramento del servizio alla clientela”.</p>
<p><strong><em><u>Conto economico consolidato: dati principali</u></em></strong></p>
<p>Il <strong>margine di interesse</strong> del primo semestre 2024 ammonta a € 1.235 milioni evidenziando una crescita del 5,2% rispetto a giugno 2023, quando si era attestato a € 1.174 milioni mentre le <strong>commissioni nette</strong> hanno raggiunto € 397 milioni, in crescita del 3% sul dato del primo semestre 2023, in linea con gli obiettivi di Piano fissati per il 2024. Il <strong>margine di intermediazione</strong> è così salito a € 1,5 miliardi realizzando un +4% rispetto al medesimo periodo dell’anno precedente. I <strong>costi operativi</strong> ammontano a € 865 milioni (+2,3% rispetto a giugno 2023), con una crescita più contenuta rispetto alle stime di Piano.</p>
<p>Al 30 giugno 2024 il <strong>cost income ratio</strong><a name="_ednref1" href="#_edn1"><sup>[ii]</sup></a> di Gruppo è stato pari al 57%, in diminuzione rispetto al primo semestre del 2023 quando era pari al 58%.</p>
<p>Le <strong>riprese di valore nette per rischio di credito</strong> ammontano a € 36 milioni a fronte di un Coverage ratio complessivo del credito deteriorato superiore all’80%.</p>
<p>L’<strong>utile della gestione corrente al lordo delle imposte </strong>si registra sostanzialmente in linea rispetto al primo semestre 2023 raggiungendo € 685 milioni. A fronte di <strong>imposte sul reddito</strong> pari a € 108 milioni, l’<strong>utile netto di periodo</strong> risulta pari a € <strong>577 milioni</strong> (€ 587 milioni nel 2023).</p>
<p><strong><em><u>Stato patrimoniale consolidato: dati principali</u></em></strong></p>
<p>La <strong>raccolta diretta da clientela<a name="_ednref2" href="#_edn2"><sup>[iii]</sup></a></strong> si attesta a € 69,5 miliardi facendo registrare una crescita del 4,0% rispetto ai valori di fine anno, superiore alle aspettative di Budget e riscontrabile in tutti i territori dove opera il Gruppo.</p>
<p>La <strong>raccolta indiretta da clientela</strong> registra una crescita a € 47,4 miliardi, +7,4% rispetto a fine dicembre 2023, trainata dal trend positivo della raccolta amministrata (€ 20,5 miliardi; +8,8% da inizio anno) e del risparmio gestito (€ 18,7 miliardi), nelle componenti Fondi e Gestioni Patrimoniali (+8,3% su base semestrale).</p>
<p>La <strong>raccolta complessiva</strong> del Gruppo raggiunge quindi € 116,9 miliardi, composta per il 59% da raccolta diretta e per il 41% da raccolta indiretta.</p>
<p>A giugno 2024 i <strong>crediti lordi verso la clientela</strong> sono pari a € 50,0 miliardi, sostanzialmente stabili rispetto a dicembre 2023 nonostante il perdurare della debole domanda di credito a livello sistemico. I crediti <em>performing</em> ammontano a € 47,9 miliardi mentre i crediti deteriorati a € 2,1 miliardi.</p>
<p>Con riferimento alla composizione dei crediti deteriorati lordi, le <strong>sofferenze </strong>sono pari a € 0,7 miliardi, le <strong>inadempienze probabili</strong> si attestano a € 1,4 miliardi e i <strong>crediti scaduti </strong>a € 85 milioni.</p>
<p>L’<strong>NPL ratio lordo</strong> rimane in linea con i valori di fine anno (4,2%), mentre l’incidenza dei crediti deteriorati netti (<strong>NPL ratio netto</strong>) risulta pari allo 0,7%.</p>
<p>Il <strong>coverage ratio</strong> del totale dei crediti deteriorati è pari al 82% (85% a dicembre 2023), rimanendo tra i più conservativi del settore bancario, con una copertura delle sofferenze pari al 91%.</p>
<p>Il <strong>portafoglio titoli</strong> vede una riduzione a € 34,3 miliardi, rispetto ai € 35,6 miliardi di fine 2023 e riferibile al programmato rimborso delle operazioni di rifinanziamento BCE in scadenza.</p>
<p><strong><em><u>Coefficienti patrimoniali ed indicatori di liquidità</u></em></strong></p>
<p>Di seguito i <em>ratio</em> patrimoniali al 30 giugno 2024:</p>
<ul>
<li><em>Common Equity Tier 1 </em>(CET1) <em>ratio Phase-in </em>pari al 26,1% (24,6% al 31 dicembre 2023);</li>
<li><em>Total Capital ratio Phase-in</em> pari al 26,1% (24,6% al 31 dicembre 2023);</li>
</ul>
<p>Il <strong>patrimonio netto consolidato</strong> del Gruppo, che include il risultato di periodo, si attesta a € 8,7 miliardi, in crescita da fine 2023 di 465 milioni (+5,7%).</p>
<p>Per quanto riguarda gli indicatori di liquidità LCR (“<em>Liquidity Coverage Ratio</em>”) e NSFR (“<em>Net Stable Funding Ratio</em>”), al 30 giugno 2024 l’indice LCR è pari al 298%, mentre l’indice NSFR è pari a 178%.</p>
<p><strong><em><u>Principali dati di struttura </u></em></strong></p>
<p>Il Gruppo Cassa Centrale è presente con 1.479 sportelli in Italia.</p>
<p>I dipendenti del Gruppo al 30 giugno 2024 sono pari a 12.226 rispetto a 12.016 di fine 2023.</p>
<p><a name="_edn1" href="#_ednref1"><strong><em>[ii]</em></strong></a><em> Il cost income ratio è calcolato sulla base dello schema di Conto economico riclassificato come rapporto fra costi operativi e margine di intermediazione.</em></p>
<p><a name="_edn2" href="#_ednref2"><strong><em>[iii]</em></strong></a><em> Include debiti verso clientela e titoli in circolazione (esclusi titoli verso banche).</em></p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Gruppo Cassa Centrale</author></item><item><guid isPermaLink="false">03b2e747-9627-4673-bd01-95794114a5d5</guid><link>https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/coop-sociale-amalia-guardini-positivi-i-risultati-del-bilancio-2023</link><title>Coop sociale Amalia Guardini: positivi i risultati del bilancio 2023</title><description><![CDATA[<p>Il valore della produzione ha superato il milione di euro. L’utile ammonta a 70 mila euro. Rafforzati i progetti di inclusione sociale e i legami con il territorio. In crescita i volontari.</p>]]></description><item d4p1:about="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/media/10zbcxhw/assemblea-2024-coop-guardini-1-.jpg" d4p1:resource="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/coop-sociale-amalia-guardini-positivi-i-risultati-del-bilancio-2023" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1920</width><height>1081</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Il bilancio economico e il bilancio sociale della <strong>cooperativa sociale Amalia Guardini</strong> si sono chiusi al 31 dicembre 2023 con risultati molto positivi. I dati sono stati presentati ai soci della cooperativa convocati per l’assemblea annuale presso la sede di via Pasqui.</p>
<p>La cooperativa Guardini è stata fondata nel 1980, il prossimo anno festeggerà i 45 anni. I soci sono 265. Gli utenti affiancati nelle attività dei laboratori e nei progetti di inclusione sono attualmente 42. Il valore della produzione è ammontato a fine esercizio a 1 milione e 28 mila euro, con una crescita del 16 per cento rispetto all’anno precedente. L’86 per cento dei ricavi è di fonte pubblica: dalla Comunità della Vallagarina sono stati incassati per gli affidamenti e la presa in carico di utenti 380.799 euro, dal Comune di Rovereto 357.799 euro. Finanziamenti extra retta sono affluiti alla cooperativa dalle iniziative di fundraising, tra cui la lotteria “PerchèTuVali”, e dal 5x1000 che ha prodotto grazie alle scelte di 463 persone un’entrata di circa 13 mila euro.  </p>
<p>Dopo il risultato passivo del 2022 la gestione ha ripreso a presentare un saldo positivo con un utile di esercizio 2023 pari a 70 mila euro, che l’assemblea ha destinato alla riserve legali e, nella misura del 3 per cento, al fondo mutualistico.</p>
<p>Molti gli argomenti approfonditi nelle relazioni del presidente <strong>Guido Ghersini</strong> e del direttore <strong>Michele Paissan</strong>, affiancati dalla vicedirettrice <strong>Martina Brugnaro</strong> e dal responsabile amministrativo <strong>Mario Folchini</strong>. Nel 2023 è stato conseguito il marchio <em>Family Audit</em> ad attestare l’attenzione della cooperativa per favorire la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro del personale, composto da 17 addetti, di cui due terzi sono donne. Durante l’anno si è registrato l’ingresso di due nuovi dipendenti.</p>
<p>Dopo la sperimentazione del 2022 è stato avviato a pieno regime il progetto di abitare accompagnato “Io Abito”, gestito in collaborazione con la <strong>cooperativa sociale Villa Maria</strong>. E’ stato  ampliato a 21 il numero degli utenti coinvolti e attivato un secondo alloggio dedicato in via Venezia, in aggiunta a quello di viale Trento. Al rafforzamento del progetto ha offerto un importante contributo il finanziamento di 110 mila euro frutto dell’aggiudicazione di due bandi Etika.</p>
<p>Confermata e potenziata anche la presenza nei progetti di agricoltura sociale, che si realizzano nell’Orto San Marco in collaborazione con l’Azienda Mangiotrentino e nei terreni al Brione ricevuti di recente in affidamento dal Comune di Rovereto.</p>
<p>Nelle relazioni hanno trovato anche spazio le notizie sui laboratori di assemblaggio e creativo, sull’attività motoria proposta agli utenti sia nella palestrina della sede sia sul territorio con il progetto nordic walking, sull’attività artistica, sui laboratori di ricamo e di fimo, sul progetto biblioteca, sulla pet therapy.</p>
<p>Un apporto fondamentale al lavoro della cooperativa è stato dato dai volontari, che sono una sessantina, in costante crescita negli ultimi anni a dimostrazione del saldo legame instaurato con il territorio. La presenza di volontari permette di realizzare attività integrative e complementari che favoriscono il coinvolgimento della cittadinanza in obiettivi sociali.</p>
<p>Prima della votazione sul bilancio economico e sul bilancio sociale, approvati  all’unanimità dall’assemblea, è intervenuto <strong>Alberto Cunaccia</strong>, in qualità di organismo di vigilanza, che ha riferito come le verifiche periodiche eseguite nel corso dell’anno non abbiano evidenziato criticità o irregolarità.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Cooperativa Amalia Guardini</author></item><item><guid isPermaLink="false">f60eb4c7-f69a-4341-b47b-32a4dec41f4d</guid><link>https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/gruppo-cassa-centrale-i-risultati-dell-esercizio-2023</link><title>Gruppo Cassa Centrale: i risultati dell’esercizio 2023</title><description><![CDATA[<p style="margin: 0cm; text-align: justify; line-height: 130%;" class="s20"><span style="font-family: 'Century Gothic',sans-serif;">Patrimonializzazione e solidità si confermano ai massimi livelli del settore bancario italiano. </span><span style="font-family: 'Century Gothic',sans-serif;">Cresce l’utile netto di Gruppo attestandosi a € 871 milioni (+55%). </span><span style="font-family: 'Century Gothic',sans-serif;">Importanti investimenti in tecnologia ed evoluzione del modello di servizio per esser ancora più vicini ai nostri soci e clienti.</span></p>]]></description><item d4p1:about="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/media/42zn2umi/gruppocassacentrale.jpg" d4p1:resource="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/gruppo-cassa-centrale-i-risultati-dell-esercizio-2023" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>3508</width><height>2477</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Il Consiglio di Amministrazione di Cassa Centrale Banca ha esaminato i risultati consolidati del Gruppo al 31 dicembre 2023.</p>
<p>“Gli ottimi risultati raggiunti dal Gruppo Cassa Centrale, a 5 anni dalla sua costituzione – afferma con soddisfazione il Presidente <strong>Giorgio Fracalossi</strong> – testimoniano l’attualità di un modello di servizio fondato sulla relazione con i soci, i clienti e le comunità di riferimento delle 66 BCC - CR - Raika che fanno parte del Gruppo: sono le 1.480 filiali delle banche socie il fattore critico di successo del nostro percorso di sviluppo, sempre coerente con i valori cooperativi che ci contraddistinguono”.</p>
<p>“Non posso nascondere la mia soddisfazione – afferma <strong>Sandro Bolognesi</strong>, Amministratore Delegato di Cassa Centrale Banca – nel confermare un significativo trend di crescita con risultati economici ulteriormente migliorativi rispetto allo scorso anno, pur in un contesto di grande instabilità economica. L’utile netto di Gruppo è pari a € 871 milioni, e con un CET1 ratio al 24,6% confermiamo una posizione patrimoniale ai vertici del sistema bancario. In coerenza con l’evoluzione strategica che stiamo dando al Gruppo, procede inoltre a ritmi serrati l’obiettivo di affiancare al presidio territoriale (nell’ultimo biennio abbiamo aperto 50 nuove filiali a dimostrazione della concreta vicinanza alle nostre comunità) lo sviluppo dei canali digitali con focus sulle nuove tecnologie, al fine di soddisfare le esigenze di soci e clienti in una logica di servizio <em>omnichannel</em>. Vogliamo insomma coniugare concretamente i valori che rendono uniche le nostre BCC con le sfide della banca di domani”.</p>
<p><strong><em><u>Conto economico consolidato </u></em></strong></p>
<p><strong>Il margine di interesse</strong> per l’anno 2023 è pari a € 2,4 miliardi, in crescita del 30% rispetto a dicembre 2022. In un contesto caratterizzato da consistenti rialzi dei tassi di interesse da parte delle Banche Centrali mondiali, il margine netto dell'attività creditizia si è attestato a € 1,9 miliardi, mentre il contributo del portafoglio finanziario è stato solo marginalmente superiore a quello del 2022, attestandosi a € 845 milioni.</p>
<p><strong>Le commissioni nette del 2023</strong> hanno proseguito il trend di espansione in atto sin dalla creazione del Gruppo e sono cresciute di oltre il 5% rispetto al 2022 portandosi a  € 795 milioni. Il dato conferma la crescente capacità del Gruppo di diversificare i propri ricavi primari, offrendo a soci e clienti un numero sempre maggiore di prodotti e servizi, in grado di soddisfare lo spettro delle esigenze finanziarie, assicurative e del sistema dei pagamenti. Il contributo più significativo è derivato principalmente dalla crescita delle commissioni del <em>wealth management</em> e della bancassicurazione.</p>
<p>Nel corso del 2023, il <strong>margine di intermediazione</strong> ha quindi raggiunto i € 2,8 miliardi in crescita del 13% rispetto ai risultati conseguiti nel 2022, migliorando gli sfidanti obiettivi reddituali che il Gruppo si è dato con il Piano Strategico 2023-2026.</p>
<p>I<strong> costi operativi, </strong>ammontano a € 1,7 miliardi, in aumento del 9,5% rispetto al 2022 come conseguenza dei consistenti investimenti in IT e del trend inflazionistico che ha caratterizzato soprattutto la prima parte del 2023.</p>
<p>Il <strong>cost income ratio</strong><a name="_ednref1" href="#_edn1"><strong>[i]</strong></a> del Gruppo (al netto delle poste straordinarie e non ricorrenti) è pari al 52%, in forte miglioramento rispetto all'esercizio 2022 quando era stato del 59%.</p>
<p><strong>Gli accantonamenti netti su crediti ammontano</strong> a € 80 milioni evidenziando un costo del rischio contenuto, conseguenza della prudente politica di accantonamenti adottata dal Gruppo nell’ultimo triennio e di una gestione del credito attenta ai bisogni dei soci e clienti operanti nei territori di riferimento delle BCC-CR-Raika che costituiscono il Gruppo Cooperativo Cassa Centrale.</p>
<p><strong>L'utile ante imposte </strong>nel 2023 si è attestato a € 1,027 miliardi, rispetto a un risultato di € 657 milioni nel 2022.</p>
<p><strong>L'utile netto di Gruppo </strong>è pari a € 871 milioni (€ 562 milioni nel 2022).</p>
<p><strong><em><u>Stato patrimoniale consolidato</u></em></strong></p>
<p>In un anno caratterizzato dal raffreddamento della domanda di credito, <strong>i crediti performing</strong> <strong>lordi </strong>sono aumentati di € 130 milioni, chiudendo a € 48,2 miliardi e le nuove erogazioni a soci e clienti sono state pari ad oltre € 8 miliardi, distribuite in modo omogeneo nei territori di operatività delle BCC-CR-Raika appartenenti al Gruppo. Il dato conferma l’importanza del credito cooperativo nel dare sostegno alle necessità finanziarie di famiglie e PMI nei territori di insediamento del Gruppo.</p>
<p><strong>I crediti deteriorati lordi </strong>si sono ulteriormente ridotti di  € 345 milioni, a  € 2,1 miliardi, con <strong>sofferenze</strong> pari a € 600 milioni, <strong>inadempienze probabili </strong>pari a € 1,5 miliardi e <strong>posizioni</strong> <strong>scadute </strong>pari a € 60 milioni.</p>
<p>L'effetto combinato della crescita dei crediti performing e della costante riduzione del credito deteriorato consentono di migliorare progressivamente l’<strong>NPL ratio lordo, </strong>che scende al 4,2% (4,8% nel 2022) e, insieme alla prudente politica di copertura determinano un <strong>NPL ratio netto</strong> pari allo 0,7% (0,9% nel 2022), che colloca il Gruppo ai vertici del sistema bancario nazionale<strong>. Il rapporto di copertura dei crediti deteriorati</strong>, già ai massimi livelli del settore bancario italiano ed europeo, migliora ulteriormente portandosi all'85%, rispetto all'82% di dicembre 2022.</p>
<p><strong>La raccolta diretta</strong><a name="_ednref2" href="#_edn2"><strong>[ii]</strong></a> è aumentata dell'1,5% rispetto al 2022, raggiungendo € 67 miliardi. <strong>La raccolta indiretta </strong>ha beneficiato dell'andamento positivo dei mercati nel corso del 2023 che ha sostenuto i prodotti di <em>asset management</em> e del forte incremento dei rendimenti dei titoli governativi, che ha spinto l’interesse dei risparmiatori verso la raccolta amministrata.  Complessivamente la raccolta indiretta a fine dicembre 2023 ha raggiunto i € 44 miliardi con un incremento del 23% rispetto a dicembre 2022.</p>
<p>La <strong>raccolta complessiva</strong> a dicembre 2023 è quindi cresciuta a € 111 miliardi (+8,9% sul dicembre 2022), un dato che conferma la fiducia che i clienti risparmiatori ripongono nelle BCC-CR-Raika che fanno parte del Gruppo.</p>
<p>Le <strong>attività finanziarie </strong>ammontano a € 35,6 miliardi, di cui € 34,5 miliardi in titoli emessi da governi ed altri enti sovranazionali, principalmente rappresentati da titoli di Stato italiani.</p>
<p><strong><em><u>Coefficienti patrimoniali ed indicatori di liquidità</u></em></strong></p>
<p>Di seguito i ratio patrimoniali al 31 dicembre 2023:</p>
<ul>
<li><strong><em>Common Equity Tier 1</em></strong><em> <strong>ratio </strong></em><strong>(CET1) </strong><em>Phase-in </em>pari al <strong>24,6%</strong> (22,8% al 31 dicembre 2022);</li>
<li><strong><em>Total Capital ratio</em></strong> (<strong>TCR</strong>) <em>Phase-in</em> pari al 24,6% (22,8% al 31 dicembre 2022).</li>
</ul>
<p>Il <strong>patrimonio netto consolidato</strong> del Gruppo, che include il risultato di periodo, si attesta a € 8,2 miliardi (in crescita rispetto ai € 7,2 miliardi di fine 2022).</p>
<p>A dicembre 2023, il <strong>LCR</strong> ("Liquidity Coverage<em> Ratio") </em>è pari al 275% (248% a dicembre '22) e il <strong>NSFR </strong>(<strong>"</strong>Net Stable Funding Ratio") al 168% (151% a fine 2022). Entrambi gli indicatori rimangono ben al di sopra dei requisiti normativi, a denotare una situazione di abbondante liquidità che caratterizza il Gruppo fin dalla sua costituzione.</p>
<p><a name="_edn1" href="#_ednref1">[i]</a> Il cost / income ratio è calcolato sulla base del conto economico riclassificato come rapporto tra costi operativi e margine di intermediazione al netto di voci straordinarie</p>
<p><a name="_edn2" href="#_ednref2">[ii]</a> Include i debiti verso i clienti e i titoli in circolazione.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Cassa Centrale Banca </author></item><item><guid isPermaLink="false">26ad2e11-dad3-4536-a11f-5ff86253f034</guid><link>https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/l-importanza-di-chiamarsi-cassa-rurale-buoni-risultati-e-un-solido-legame-con-il-territorio-vanno-a-braccetto</link><title>L’importanza di chiamarsi Cassa Rurale: buoni risultati e un solido legame con il territorio vanno a braccetto</title><description><![CDATA[<p>I primi dati del bilancio 2023 della Cassa Rurale Valsugana e Tesino confermano la positiva azione sul territorio fondata su presenza capillare e capacità di rispondere alle esigenze della comunità.</p>]]></description><item d4p1:about="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/media/awqn10wj/dandrea-gonzo.jpg" d4p1:resource="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/l-importanza-di-chiamarsi-cassa-rurale-buoni-risultati-e-un-solido-legame-con-il-territorio-vanno-a-braccetto" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>3008</width><height>2000</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>In un panorama economico incerto e internazionale sempre scosso da venti di guerra, la Cassa Rurale Valsugana e Tesino archivia un 2023 positivo.</p>
<p>La banca si conferma capace di generare una robusta e stabile redditività con cui rafforzare ulteriormente un patrimonio che ormai sfiora i 118 milioni.</p>
<p>Solidità rappresentata in modo sintetico e puntuale dall’indice CET1, pari al 26,6% al 31/12/23 contro una media nazionale di sistema che si attesta attorno al 15%.</p>
<p><em>“L’importanza di chiamarsi Cassa Rurale“ afferma</em> il direttore generale <strong>Paolo Gonzo</strong> <em>“la vediamo ogni giorno nel rapporto con soci e clienti, che ci scelgono certamente per la qualità dei servizi, ma specialmente perché siamo sentiti come espressione autentica del territorio: rappresentiamo un legame di vicinanza sia generazionale che geografico”</em></p>
<p>Certamente queste parole trovano conferma nei primi numeri del bilancio 2023 che vedono appunto migliorare ancora i parametri di solidità, e con essi anche la fiducia di chi affida i propri risparmi alla Cassa Rurale.</p>
<p>Il primo dato rilevante è la crescita della raccolta che si sostanzia in oltre 96 milioni in più rispetto al 2022, per un totale di oltre 1.364 mln di euro.</p>
<p>Il sostegno al territorio passa principalmente per la capacità di mettere a disposizione di famiglie e imprese un buon accesso al credito in grado di soddisfare le esigenze di tutta la comunità di riferimento, costituita principalmente da famiglie e imprese.</p>
<p>Infatti, nel 2023, sono stati erogati quasi 80 milioni di nuovi mutui che a fine anno portano il totale dei prestiti a 638 milioni.</p>
<p>In questo settore sempre molto intensa è l’attività consulenziale offerta dagli esperti della Cassa Rurale, che sono stati molto impegnati nel corso dello scorso anno, a rivedere – a causa dell’aumento dei tassi - le condizioni dei finanziamenti in essere.</p>
<p>Un approccio sartoriale veramente “su misura” molto gradito dai clienti che anche nel 2023 nella concessione di mutui alle famiglie, hanno visto la Cassa Rurale fare la parte del leone con 7 mutui sui 10 negoziati sul territorio.</p>
<p>Inoltre, accompagnare i clienti in una gestione ordinata e organizzata delle loro esigenze di credito, si è dimostrato particolarmente efficace nell’affrontare le più complesse operazioni, come quelle connesse al Superbonus.</p>
<p>Nel triennio 22-24 la Cassa Rurale ha acquistato ad oltre 1000 clienti, circa 135 milioni di crediti fiscali che ad oggi hanno generato un giro di affari verso le imprese, per buona parte del territorio, sui 220 milioni di euro.</p>
<p>Il bilancio si chiude con un utile di esercizio di circa 15 milioni di euro, rafforzando gli indicatori patrimoniali, economici e di qualità del credito.</p>
<p>Ma il dato che più di tutti colpisce, è quello relativo al numero dei clienti che ha superato i 32.600 e prosegue la crescita con un andamento costante, pur in presenza di una tendenza demografica che non gioca a favore.</p>
<p>Certamente, come ci confermano diverse voci dal territorio, lo sforzo di mantenere una rete di filiali presente quasi ovunque (in controtendenza con quanto accade nel resto del sistema bancario), è un fattore che marca sempre più la differenza e che risulta più che apprezzato da soci e clienti.</p>
<p>Su questo aspetto il presidente <strong>Arnaldo Dandrea</strong> è molto chiaro: <em>“credo che le dimensioni della nostra Cassa Rurale siano coerenti con quelle del territorio: abbiamo sempre evitato le tentazioni di gigantismo che ogni tanto affiorano qua e là, consci che mantenere un equilibrio tra capacità di offerta di buoni servizi e la prossimità alle comunità è il nostro vero obiettivo.</em> <em>Vogliamo restare a misura di territorio, una banca in cui la comunità si riconosce: questa è, per noi, l’importanza di chiamarsi Cassa Rurale”.</em></p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Cassa Rurale Valsugana e Tesino </author></item><item><guid isPermaLink="false">fcd923ca-a31b-454f-9dac-18c4abff0cd8</guid><link>https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/i-risultati-del-primo-semestre-confermano-la-traiettoria-di-crescita-del-gruppo-cassa-centrale</link><title>I risultati del primo semestre confermano la traiettoria di crescita del Gruppo Cassa Centrale</title><description><![CDATA[<p>“I risultati del primo semestre 2023 – afferma il Presidente Giorgio Fracalossi – confermano la capacità del Gruppo Bancario Cooperativo di generare valore. Tramite le nostre banche, lavoriamo ogni giorno a fianco dei nostri soci e dei nostri clienti per sostenere l’economia dei nostri territori e realizzare insieme un percorso di crescita sostenibile”.</p>]]></description><item d4p1:about="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/media/g2dh0lwx/la-sede-di-cassa-centrale-a-trento-in-via-segantini.jpg" d4p1:resource="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/i-risultati-del-primo-semestre-confermano-la-traiettoria-di-crescita-del-gruppo-cassa-centrale" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1440</width><height>1920</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>I risultati consolidati del Gruppo relativi al primo semestre 2023, approvati dal Consiglio di Amministrazione di Cassa Centrale Banca, registrano un generale miglioramento degli indicatori economico-patrimoniali e gestionali.</p>
<p>Dal punto di vista gestionale, il semestre si è caratterizzato per un aumento sostenuto della <strong>raccolta complessiva, </strong>che al 30 giugno 2023 raggiunge quota € 105 mld. L’incremento di circa €3 miliardi rispetto al dato di fine 2022 è riconducibile alla <strong>raccolta indiretta </strong>(€ 41 mld) che ha registrato una crescita di quasi €5 miliardi, a fronte di una diminuzione della <strong>raccolta diretta</strong> (€ 64 mld) di € 1,7 mld. Nell’ambito della raccolta indiretta, il risparmio amministrato ha registrato la crescita più elevata, in relazione agli investimenti della clientela in titoli di governativi; anche il risparmio gestito evidenzia interessanti tassi di sviluppo, in tutti i comparti: Gestioni Patrimoniali, Fondi e BancAssurance.</p>
<p>Inoltre, nel semestre, la domanda di nuovo credito ha sostanzialmente pareggiato i rimborsi delle esposizioni in essere da parte dei clienti con liquidità disponibile, risultando in un valore del <strong>portafoglio impieghi</strong> stabile sui valori di fine 2022 e pari a € 50 mld. La qualità del credito conferma il suo trend di miglioramento con l’NPL ratio<a name="_ftnref1" href="#_ftn1">[1]</a> lordo in riduzione al 4,65% (4,8% a fine dicembre 2022) con copertura complessiva pari all’82%. A fronte di queste dinamiche l’NPL ratio netto raggiunge uno dei valori più contenuti del sistema bancario nazionale portandosi allo 0,9%.</p>
<p>A livello di <strong>conto economico</strong>, la situazione di contesto e la dinamica dei volumi si sono tradotte nella crescita del margine di intermediazione (+8% rispetto al primo semestre del 2022, a € 1.458 mln), e nell’aumento dei costi operativi (+9%, a € 846 mln), che includono le spese in crescita per gli importanti investimenti in IT connessi all’attuazione del Piano Strategico. L’utile netto consolidato di Gruppo si attesta a € 587 mln (+32% rispetto al primo semestre del 2022).</p>
<p>Il <strong>totale attivo</strong> del Gruppo scende a € 91 mld (€ 93 mld a fine 2022) riflettendo le politiche di riduzione della leva finanziaria, tuttora in corso, previste dal Piano Strategico.</p>
<p>Si rafforza ulteriormente la solidità del Gruppo, con indicatori <strong>CET1 e Total Capital Ratio phased-in</strong> entrambi pari al 23,8%, quale effetto combinato dell’aumento della redditività e diminuzione dei <strong>RWA </strong>(€ 32,2 mld al 30 giugno 2023).  </p>
<p>L’Amministratore Delegato Sandro Bolognesi esprime la propria soddisfazione: “I risultati di oggi nascono dalla serietà del lavoro svolto in questi anni dalle persone del Gruppo. Semestre dopo semestre si rafforza la consapevolezza di disporre di un patrimonio solido, di un business model resiliente e di una qualità dell’attivo ai migliori livelli: asset fondamentali per attuare le linee strategiche che ci siamo dati nel Piano e raggiungere nuovi traguardi di sviluppo a vantaggio dell’economia del Paese”.</p>
<p><strong>Fonte: Cassa Centrale Banca</strong></p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">da40be32-5b7e-4350-847f-88ddc3387a71</guid><link>https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/ebicre-una-nuova-fase-dopo-il-sostegno-all-occupazione-nelle-casse-rurali-formazione-e-cultura-identitaria</link><title>Ebicre, una nuova fase dopo il sostegno all’occupazione nelle Casse Rurali: formazione e cultura identitaria</title><description><![CDATA[<p>Dopo aver accompagnato alla pensione circa 350 lavoratori e lavoratrici del credito cooperativo trentino attraverso il Focc e aver consentito l’assunzione di 211 giovani, l’Ente bilaterale si occupa ora di formazione e cultura, con l’organizzazione di un convegno sul nuovo ruolo delle Casse Rurali nella società che cambia</p>]]></description><item d4p1:about="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/media/0wvbgpbg/p-20-ebicreda-sinistra-mazzucchi-stenico-odorizzi-e-bassetti.jpg" d4p1:resource="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/ebicre-una-nuova-fase-dopo-il-sostegno-all-occupazione-nelle-casse-rurali-formazione-e-cultura-identitaria" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1500</width><height>612</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Dal 2017 al 2021 Ebicre, l’Ente Bilaterale delle Casse Rurali Trentine ed Enti Collegati, ha accompagnato verso il prepensionamento 320 collaboratrici e collaboratori delle Casse Rurali Trentine che avevano maturato i requisiti, sostenuto l’esodo di 25 lavoratori e lavoratrici e contribuito ad un significativo ricambio generazionale, favorendo l’assunzione di 211 nuovi collaboratori attraverso la stabilizzazione dei contratti a tempo indeterminato. Un processo che ha portato ad una riduzione dei costi dell’11% evitando licenziamenti e razionalizzazioni.</p>
<p>Terminata la fase attiva, durata cinque anni, Ebicre è entrato in un periodo di transizione voluto dalle parti istitutive (in cda siedono 12 delegati di parte datoriale, nominati dalle Casse Rurali e dalla Federazione Trentina della Cooperazione, e 12 di parte sindacale, nominati fra i rappresentanti sindacali della Fabi) che hanno concordato di sospendere la sua alimentazione, pur nella reciproca volontà di mantenere attivo l’ente.</p>
<p>«L’attività del nostro ente – ha spiegato il presidente di Ebicre <strong>Italo Stenico</strong> – ha consentito di superare positivamente i problemi che Casse Rurali ed Enti collegati hanno attraversato dal 2015 e che altrimenti avrebbero minato i livelli occupazionali del sistema. Questo strumento è guardato con interesse da numerosi soggetti nazionali che hanno riconosciuto al Trentino, ancora una volta, di essere stato pioniere in un campo nel quale, a livello nazionale, ancora adesso si fatica ad accostarsi».</p>
<p>In futuro Ebicre continuerà ad occuparsi di formazione e di cultura: «Dal 2017 al 2022 – ha detto il vicepresidente <strong>Domenico Mazzucchi</strong> – sono stati deliberati contributi per 1,7 milioni di euro per l’organizzazione di eventi formativi. Ora desideriamo immaginare qualche esperienza diversa, innovativa e identitaria, da offrire alla platea del credito cooperativo trentino». Come, per esempio, l’organizzazione di un evento che, attraverso il confronto tra esperienze e testimonianze dell’economia e della società civile, offra l’opportunità di riflettere sull’evoluzione della cooperazione. Partendo dall’analisi di quanto la normativa bancaria europea e la riforma del settore hanno cambiato il modo di essere e di operare delle Casse Rurali, Ebicre ha ritenuto infatti necessario avviare una riflessione su quale banca territoriale abbia bisogno la comunità trentina e quali caratteristiche debba avere rispetto alle banche ‘ordinarie’ per far fronte ai nuovi bisogni della società. Nelle prossime settimane saranno resi noti i dettagli dell’iniziativa.</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">375298cb-b6a4-45e2-a1f8-58c861ad2694</guid><link>https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/assicura-gruppo-cassa-centrale-continua-nella-crescita-e-approva-il-bilancio</link><title>Assicura (Gruppo Cassa Centrale) continua nella crescita e approva il bilancio 2022</title><description><![CDATA[<p>Per il 2023 focus sul nuovo progetto welfare, dedicato alle pmi e ai loro dipendenti.</p>]]></description><item d4p1:about="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/media/mgmn4ppi/enricosalvetta.jpg" d4p1:resource="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/assicura-gruppo-cassa-centrale-continua-nella-crescita-e-approva-il-bilancio" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>5616</width><height>3744</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Sono dati molto positivi quelli di Assicura Agenzia – società controllata al 100% dal Gruppo Cassa Centrale operante sull’intero territorio nazionale in collaborazione con 68 BCC - Casse Rurali - Raiffeisenkassen aderenti – per l’esercizio 2022:<strong> 6,1 milioni di Euro di utile</strong> per Assicura Agenzia (con un incremento del 47% rispetto ai 4,1 milioni di fine 2021), cui si aggiungono <strong>754 mila Euro</strong> generati dalla controllata <strong>Assicura Broker</strong>.</p>
<p><strong>Assicura Agenzia</strong> chiude l’esercizio con una produzione di <strong>1,02 miliardi</strong> <strong>di Euro</strong> di premi e un incremento particolarmente significativo nell’area <em>protection</em> (+17% rami elementari, +20% credit <em>protection</em> insurance, +16% RC auto) e nella previdenza complementare (+16%), attestando un trend di crescita nettamente superiore a quello registrato dal mercato secondo i dati ANIA. Il <strong>portafoglio complessivo</strong> conta<strong> oltre 500 mila clienti e </strong>supera i <strong>7,5 miliardi di Euro di premi</strong>, per un totale di oltre 770 mila <strong>polizze attive</strong>, che registra rispetto al 2021 oltre 204 mila nuove polizze (+9%).</p>
<p>A fine anno, il portafoglio si compone di oltre <strong>330 milioni di Euro di premi</strong> attinenti alla protezione (comprensivi dei premi intermediati da Assicura Broker), di <strong>6,4 miliardi di Euro</strong> investiti in <strong>strumenti finanziari assicurativi</strong> e di <strong>735 milioni di Euro</strong> di contributi versati nella <strong>previdenza complementare</strong>. Dati che indicano un <strong>aumento del 16%</strong> rispetto al precedente esercizio.</p>
<p>Nel 2023, a fianco dell’intensificazione delle attività finora svolte a protezione della Persona (socio e cliente), è previsto lo sviluppo di un nuovo progetto dedicato al <strong>welfare</strong> attraverso l’offerta di adesione a piani sanitari sia a favore delle famiglie che dei dipendenti delle aziende clienti.</p>
<p>“I risultati raggiunti e le prospettive di crescita di Assicura rappresentano un importante stimolo per continuare a garantire servizi di qualità ai nostri soci e clienti – ha commentato il Presidente, <strong>Adriano Kovacic</strong> – Intendiamo proseguire nel percorso intrapreso, consapevoli della crescente importanza di offrire un sistema di prodotti e servizi a tutela e protezione delle famiglie e delle imprese, un’adeguata pianificazione previdenziale e idonee forme di risparmio e di investimento.”</p>
<p><strong>Enrico Salvetta</strong>, Amministratore Delegato di Assicura Agenzia, ha richiamato la centralità dell'accordo sottoscritto a maggio 2022: “fondamentale, nel percorso di crescita e sviluppo di Assicura, è stata la sottoscrizione della partnership strategica con R+V Versicherung e il Gruppo Assimoco, che ha fornito solide condizioni per sostenere e pianificare adeguatamente le linee di sviluppo del Piano Strategico di Gruppo. Intendiamo puntare su un’offerta qualitativamente e quantitativamente adeguata di prodotti capaci di soddisfare le esigenze della clientela, sia in termini di coperture, sia di tariffe, oltre che su un’attenta ed efficace gestione del post-vendita.”</p>
<p>I risultati premiano anche l’impegno nell’accrescere la capacità consulenziale delle banche attraverso percorsi formativi mirati: nel 2022 sono state erogate 211.080 ore e formati 6.094 intermediari e vi è stata una nuova edizione del master per le PMI, raggiungendo complessivamente oltre 130 specialisti. Significativa, inoltre, l’evoluzione dei processi operativi, in particolare attraverso l’introduzione della firma elettronica avanzata tramite OTP.</p>
<p>Contemporanea alla crescita di <strong>Assicura Agenzia</strong>, anche <strong>Assicura Broker</strong> ha proseguito nel suo sviluppo sia nell’attività di <em>insurance assessment</em> relativa alle coperture istituzionali, che nell’offerta di una consulenza professionale alle aziende nell’analisi dei rischi, nell’individuazione delle soluzioni assicurative più adeguate ed impegnandosi nella gestione e nella rendicontazione ai clienti dell’attività svolta in fase di rinnovo. Complessivamente, nel 2022, Assicura Broker ha registrato un incremento dei premi intermediati il cui montante ha superato la soglia dei 26 milioni di Euro, mentre le provvigioni ammontano a 3,7 milioni di Euro, pari a un incremento del +6,65% rispetto all’anno precedente, portando l’utile lordo a 1,14 milioni di Euro e l’utile netto a 754 mila Euro.</p>
<p>Fonte: Cassa Centrale Banca</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">0e1e0dc9-f864-46d3-bc18-d70a1bbfdd06</guid><link>https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/la-cassa-rurale-licenzia-un-bilancio-positivo-e-in-crescita</link><title>La Cassa Rurale licenzia un bilancio 2022 positivo e in crescita</title><description><![CDATA[<p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="Standard"><span style="font-size: 11.0pt; line-height: 150%; font-family: 'Century Gothic',sans-serif;">Il 2022 consegna alla Cassa Rurale un bilancio in crescita e con tutti gli indicatori positivi, frutto del grande lavoro di sviluppo che ha portato l’Istituto di credito ad essere punto di riferimento per aziende e famiglie. </span></p>]]></description><item d4p1:about="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/media/tdch5sgv/da-sinistra-dandrea-e-gonzo.jpg" d4p1:resource="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/la-cassa-rurale-licenzia-un-bilancio-positivo-e-in-crescita" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1772</width><height>1628</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Un bilancio 2022 più che positivo con la Cassa Rurale che si conferma motore dell’economia locale.</p>
<p>I primi numeri, presentati al Consiglio di amministrazione, sono motivo di grande soddisfazione per i risultati conseguiti.</p>
<p><em>“Abbiamo raggiunto e superato gli obiettivi del piano strategico 2020-2022 confermando che siamo una Cassa Rurale capace di generare una solida redditività, che ci ha consentito di </em><strong><em>rafforzare il patrimonio</em></strong><em> e di </em><strong><em>creare valore</em></strong><em> per le comunità che serviamo sotto forma di un significativo </em><strong><em>dividendo sociale</em></strong><em>. In un contesto difficile e complicato da fattori eccezionali, abbiamo assunto un atteggiamento di particolare prudenza nella gestione dei rischi arrivando ad una copertura del credito deteriorato pari al 96%” </em>dichiara il Direttore generale, <strong>Paolo Gonzo.</strong></p>
<p>La Cassa Rurale ha chiuso il 2022 con il patrimonio netto che si attesta a quasi <strong>104 milioni </strong>di euro in crescita di circa 4,9 mln rispetto al 2021 grazie anche al positivo risultato della gestione che evidenzia un utile netto di 9,045 milioni di euro.</p>
<p><em>“i risultati economici di questo triennio, sono serviti a irrobustire e consolidare la nostra Cassa Rurale”</em> continua il direttore <strong>Gonzo</strong> <em>“come certifica il principale indicatore di solidità, il coefficiente </em><strong><em>CET 1</em></strong><em> (capitale di qualità primaria) che si attesta a un ottimo 24,62%” </em>significativamente superiore a quello delle banche italiane rilevanti (16,5%) e delle banche meno rilevanti (14,8%). (questi ultimi due dati al 30/06/2022) </p>
<p><em>“Un patrimonio robusto consente di affrontare i momenti complicati che periodicamente si presentano e rappresenta il primo indicatore per valutare la rischiosità e l’affidabilità di una banca; è quindi un elemento di grande sicurezza e serenità per tutti i nostri Soci, le famiglie e le imprese. Una banca patrimonialmente forte è una garanzia di crescita per tutta la collettività, significa accesso al credito e sviluppo sociale ed economico” </em>termina la sua analisi <strong>Paolo Gonzo.</strong></p>
<p>Gli <strong>impieghi totali</strong> passano da 637 a 659 milioni di euro, mentre gli impieghi vivi verso la clientela chiudono a 651 milioni con un incremento di 25,7 milioni. I mutui erogati nel 2022 sono stati 1.300 per circa 116 milioni di euro.</p>
<p>In generale, assieme a una più intensa attività delle imprese si rileva un incremento dei mutui ipotecari concessi ai privati. La Cassa Rurale ha messo a disposizione ingenti risorse economiche e anche consulenziali in questo ambito di attività e, in special modo in relazione al “Superbonus”, ha assistito al meglio i progetti di soci e clienti con l’erogazione di finanziamenti.</p>
<p>Al 31 dicembre scorso la Cassa Rurale aveva acquistato crediti fiscali a 672 clienti, per un controvalore complessivo di quasi 50 milioni di euro mentre nel corso del 2023 sono in fase di perfezionamento acquisti ad altri clienti per un totale di circa 85 milioni che consentiranno la conclusione dei progetti in corso.</p>
<p>La Cassa, quindi, grazie anche al coinvolgimento delle aziende locali concluderà acquisti di crediti fiscali a circa 1.000 clienti per un controvalore superiore a 135 milioni.</p>
<p>La <strong>raccolta complessiva</strong> della Cassa Rurale passa da 1.243,6 a <strong>1.267,9 milioni di euro</strong> con un incremento di 24,3 milioni. La raccolta diretta da clientela supera i 785 milioni di euro e la raccolta indiretta ammonta a 482 milioni di euro.</p>
<p>Infine, il conto economico, come già detto, mostra una significativa capacità di generare redditività, grazie ai nuovi servizi proposti, al continuo monitoraggio dei costi operativi ed all’aumento del numero dei clienti, sempre in crescita nell’ultimo triennio.</p>
<p><em> “Questi risultati” </em>conclude il Presidente <strong>Arnaldo Dandrea</strong> <em>“sono la dimostrazione che la strategia complessiva, più che di crescita direi di evoluzione, della nostra Cassa Rurale, ha portato frutti consistenti e quelle risorse che ci hanno permesso con tranquillità di tornare a guardare al territorio, alle comunità, con i due progetti avviati da pochi mesi, la Fondazione Valtes e la Cassa Mutua Valsugana e Tesino”</em></p>
<p>Ecco di seguito riassunti i dati principali 2022, confrontati con quelli del 2021:</p>
<p>-         <strong>Utile netto</strong> pari a 9,04 milioni (+48,3%)</p>
<p><strong>-         Patrimonio netto</strong> a 103,46 milioni (+5,0%);</p>
<p>-         <strong>Finanziamenti alla clientela</strong> (impieghi vivi) 651,2 milioni (+25,7 milioni);</p>
<p>-         <strong>Raccolta complessiva</strong> 1.267,9 milioni (+24,27 milioni) di cui raccolta diretta 785,7 milioni e raccolta indiretta 482,1 milioni;</p>
<p>-         <strong>Clienti </strong>32.206 di cui 29.117 persone fisiche, 1020 persone giuridiche e 878 terzo settore e altri enti.</p>
<p><strong>Fonte: Ufficio Relazioni Esterne Cassa Rurale Valsugana e Tesino</strong></p>
<p><strong><em>Cassa Rurale Valsugana e Tesino - Banca di credito cooperativo - società cooperativa - </em></strong><em>conta 29 filiali di cui 7 punti ATM - 121 collaboratori e 9.000 Soci Cooperatori. Possiede 103 milioni di Euro di fondi propri, un attivo di bilancio di 1.155 milioni di Euro. Fa parte del <strong>Gruppo Bancario Cooperativo Cassa Centrale Banca - Credito Cooperativo Italiano</strong>, che annovera 77 banche e 1.500 sportelli in tutta Italia, oltre 11.000 collaboratori e circa 450.000 Soci Cooperatori.</em></p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">18038eec-5ccb-46ed-bb1f-3b45afedcbf9</guid><link>https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/vino-boom-del-fatturato-export-per-le-cooperative</link><title>Vino, boom del fatturato export per le cooperative: +130% in dodici anni</title><description><![CDATA[<p>Presentata a Roma un’indagine Ismea sull’internazionalizzazione delle cooperative italiane.</p>]]></description><item d4p1:about="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/media/d5sedqjj/luca-rigotti-eletto-presidente-del-gruppo-di-lavoro-vino-del-copa-cogeca.jpg" d4p1:resource="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/vino-boom-del-fatturato-export-per-le-cooperative" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1080</width><height>832</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Tra il 2010 e il 2022 il fatturato generato dall’export delle cantine aderenti ad Alleanza cooperative ha registrato una crescita del 130%, con un trend superiore all’andamento delle esportazioni nazionali di vino che nello stesso periodo sono cresciute del 101%. Anche il fatturato complessivo negli ultimi dieci anni è aumentato dell’88%, a conferma di una crescita economica e un posizionamento importante conquistato dalle oltre 379 cooperative italiane, che producono il 58% del vino italiano.</p>
<p>È quanto emerge dall’indagine sul grado di internazionalizzazione delle cooperative vitivinicole realizzato da Ismea per Alleanza delle cooperative e presentato oggi a Roma nella conferenza stampa <em>A tutto export, i vini cooperativi alla prova dell’export</em>, che ha anche ufficializzato l’avvio di un protocollo di intesa tra Alleanza cooperative e Ismea, finalizzato ad analizzare i dati strutturali del settore, il mercato e il commercio estero, con particolare riferimento al mondo della cooperazione.</p>
<p>Analizzando nel dettaglio le varie tipologie di impresa, dallo studio di Ismea sui bilanci delle cantine emerge che a crescere di più negli ultimi 12 anni come fatturato totale sono state le medie imprese, mentre quelle che sono riuscite a realizzare performance migliori sui mercati esteri sono le imprese che hanno fatturati superiori a 50 milioni di euro. Solo le microimprese hanno avuto un calo (-10%) delle vendite sui mercati esteri, a conferma, ha spiegato Carlo Piccinini, presidente Alleanza Cooperative Agroalimentari - che se le dimensioni aziendali calano, si registrano contrazioni sui mercati esteri”.</p>
<p>Passando ad analizzare i principali mercati su cui commercializzano le nostre cooperative, è la Germania il primo Paese di destinazione dell’export in ambito UE (indicato dal 79% delle cooperative su cui è stata condotta l’indagine), seguito da Francia e Paesi Bassi. Tra i Paesi extra-UE, gli Stati Uniti si collocano in prima posizione per il 65% delle cantine esportatrici, seguiti da Canada e Giappone.</p>
<p>“Le ottime performance delle nostre cooperative sui mercati esteri negli ultimi anni – commenta il Coordinatore del settore vitivinicolo di Alleanza Cooperative Luca Rigotti – sono avvenute in un lasso temporale che corrisponde in gran parte con l’introduzione di una misura di sostegno europea, quella della promozione nei paesi terzi, che ha contribuito certamente a portare il vino italiano nel mondo. La misura, che è stata confermata nel piano strategico nazionale della nuova Politica Agricola Comune 2023-2027, presenta a nostro avviso alcuni margini di miglioramento: auspichiamo che si possano presto introdurre maggiori flessibilità specie in ordine alle modalità di rendicontazione delle spese e di presentazione delle varianti”.</p>
<p>“Le buone performance ottenute negli ultimi 12 anni – ha messo in guardia il presidente di Alleanza cooperative Agroalimentari Carlo Piccinini nel suo intervento – non devono tuttavia farci dimenticare le difficoltà che il settore vitivinicolo sta vivendo, stretto tra le conseguenze della grave impennata dei costi di produzione e dell’energia, le difficoltà di approvvigionamento per alcuni materiali come il vetro e la crisi generalizzata dei consumi dovuta alle spinte inflazionistiche”. Una situazione che rischia di far perdere competitività alle nostre imprese rispetto ad altri principali paesi produttori europei”.</p>
<p><strong>La cooperazione vitivinicola di Alleanza</strong></p>
<p>Alle tre centrali di Alleanza cooperative aderiscono <strong>379</strong> cantine con oltre <strong>110mila</strong> soci, una produzione pari al 58% del vino italiano, un giro d’affari di <strong>4,8 miliardi</strong> di euro, il 40% del totale del fatturato del vino nazionale. Il fatturato aggregato derivante dall’export delle cantine cooperative è pari a <strong>2 miliardi di euro</strong>, pari a circa un terzo di tutto il vino italiano commercializzato all’estero.</p>
<p>La valorizzazione dei soci è garantita da un livello medio di prevalenza mutualistica che si attesta ben oltre l’82%. In termini occupazionali, la cooperazione vitivinicola associata dà lavoro a oltre 9.000 persone, di cui il 67% è impiegato a tempo indeterminato.</p>
<p><strong>Note sull’indagine</strong></p>
<p><em>L’indagine è stata realizzata a febbraio 2023, con il coinvolgimento di 71 cooperative su un totale di 379 aderenti al settore vitivinicolo di Alleanza delle Cooperative, un campione altamente rappresentativo dal momento che le cantine intervistate rappresentano la metà della produzione totale e del fatturato da export delle cantine cooperative, circa un quarto della superficie vitata nazionale e una quota pari a 1/5 del fatturato complessivo del settore vino.</em></p>
<p><em>Il campione dell’indagine è anche assolutamente omogeneo rispetto alle diverse classi di fatturato. Il 29% del campione è costituito da imprese con fatturato tra 10 e 50 milioni, seguito dalle piccole (da 2 a 10 milioni, 28%,) e dalle grandi imprese (fatturato superiore a 50 milioni di euro 22%,). </em></p>
<p><em>La maggior parte delle cooperative che esportano sono «medie imprese» (10-50 milioni di euro di fatturato).<br /></em><br />Fonte: Alleanza Cooperative Agroalimentari</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">9efc46ba-35ae-48e0-bc3a-b09ec9f105b1</guid><link>https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/gruppo-cassa-centrale-i-risultati-dell-esercizio</link><title>Gruppo Cassa Centrale: i risultati dell’esercizio 2022</title><description><![CDATA[<p>I dati consolidati del Gruppo Cassa Centrale al 31.12.2022 saranno approvati dal Consiglio di Amministrazione a fine marzo.</p>]]></description><item d4p1:about="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/media/xevfj1ty/sede-cassa-centrale-banca6.jpg" d4p1:resource="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/gruppo-cassa-centrale-i-risultati-dell-esercizio" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1413</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Cassa Centrale Banca rende noti i dati consolidati al 31 dicembre 2022 che saranno approvati dal Consiglio di Amministrazione alla fine del mese di marzo.</p>
<p>Superate le stime di budget e confermato il costante processo di crescita patrimoniale e di miglioramento della qualità degli attivi del Gruppo Cassa Centrale e delle 68 Banche di Credito Cooperativo, Casse Rurali e Raiffeisenkassen.</p>
<p>“I risultati dell’esercizio 2022 – commenta <strong>Giorgio Fracalossi, Presidente di Cassa Centrale Banca</strong> – confermano che il nostro modello funziona. Abbiamo creato un Gruppo Bancario Cooperativo nazionale, solido e redditizio, senza perdere di vista i valori e i principi fondanti della cooperazione mutualistica. Abbiamo mantenuto, e continueremo a salvaguardare, la vocazione locale delle nostre banche, che si fonda sull’attenzione alle persone e alle Comunità di riferimento. È un successo poter ribadire di essere una<strong> realtà di rilievo nazionale, in grado di competere sul mercato”</strong>.</p>
<p>Il conto economico consolidato registra una crescita dell’<strong>utile netto di Gruppo a 562 milioni di Euro </strong>(+70%), che incorpora anche nel 2022 il continuo impegno del Gruppo nella copertura di esposizioni deteriorate e nel miglioramento della qualità dell’attivo.</p>
<p>Continua infatti la <strong>riduzione del NPL ratio</strong> lordo di Gruppo dal 5,5% del 2021 <strong>al 4,8%</strong>, con un <strong>coverage medio sul credito deteriorato all’81,8%</strong> (73,6% a fine 2021) e un <strong>NPL ratio netto</strong> sceso allo <strong>0,9% </strong>(dall’1.5% del periodo precedente).</p>
<p>Il <strong>margine di interesse </strong>ha risentito in modo positivo dell’innalzamento dei tassi di interesse, portandosi a fine 2022 a <strong>1,8 miliardi di Euro </strong>(+33%). La crescita è stata registrata sia sul portafoglio titoli, con un contributo di <strong>845 milioni di Euro</strong> (guidato dai titoli legati all’inflazione), sia sui crediti alla clientela. Il margine di interesse su quest’ultima componente è infatti salito del 16,9% rispetto al 2021, raggiungendo quota <strong>1,1 miliardi di Euro</strong>. Tale risultato è stato conseguito anche grazie alla costante dinamica di crescita del portafoglio, che ha raggiunto a fine 2022 <strong>50,6 miliardi Euro </strong>di crediti alla clientela lordi<strong>, </strong>con un aumento<strong> di 1,8 miliardi (+3,6%)</strong> su base annua.</p>
<p>Le <strong>commissioni nette</strong> si attestano a <strong>755 milioni di Euro</strong> (+5,3%), un valore superiore agli obiettivi di budget, nonostante il 2022 sia stato un anno ancora fortemente condizionato da dinamiche di mercato avverse dovuto all’incertezza dello scenario macroeconomico.</p>
<p>Continua inoltre il trend positivo dei dati sulla raccolta. Sebbene influenzata da dinamiche di mercato negative, la componente indiretta ha infatti registrato una crescita del <strong>2,2%</strong> rispetto all’anno precedente, attestandosi a <strong>36 miliardi</strong>. Rimane su solidi livelli la raccolta diretta che supera i <strong>67</strong> <strong>miliardi</strong> di Euro (+3,2% sul 2021).</p>
<p>“I risultati raggiunti in un percorso autonomo di sviluppo – conclude l’<strong>Amministratore Delegato e Direttore Generale di Cassa Centrale Banca, Sandro Bolognesi </strong>– confermano che il modello del Gruppo Bancario Cooperativo fondato su 68 banche affiliate e sulle società controllate viene premiato dal mercato. L’utile superiore a 560 milioni, i 7,2 miliardi di patrimonio e il CET1 ratio al 22,8% rafforzano la resilienza e la solidità patrimoniale e sono il frutto delle sempre maggiori sinergie con le Banche affiliate che mantengono la centralità nel nostro modello. La riduzione ulteriore dell’NPL ratio di Gruppo e il contemporaneo aumento del coverage medio sul deteriorato ci confermano ai vertici nazionali. Questi numeri sono di stimolo per continuare a garantire servizi di qualità ai nostri soci e clienti e favorire lo sviluppo dei territori in cui operiamo.”</p>
<p>Importante anche il risultato reddituale della Capogruppo, con un utile di quasi <strong>44,7 milioni</strong>.</p>
<p>Fonte: Cassa Centrale Banca</p>]]></encoded></item></channel></rss>