<rss version="2.0"><channel xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><title>News</title><link>https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/rss/news?categoria=nostrano</link><description>Notizie, storie e interviste per raccontare il movimento cooperativo e per approfondire i temi che coinvolgono il nostro mondo.</description><lastBuildDate>Sun, 05 Apr 2026 18:15:49 +0200</lastBuildDate><atom:link href="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/rss/news" rel="self"><type>application/rss+xml</type></atom:link><item><guid isPermaLink="false">124d4f5d-be7c-4240-8fdc-3392eb08bbab</guid><link>https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/sabato-4-e-domenica-5-ottobre-a-storo-la-nona-del-festival-della-polenta</link><title>Sabato 4 e domenica 5 ottobre a Storo la nona del Festival della Polenta</title><description><![CDATA[<p>Stamani la conferenza stampa di presentazione alla sede di Agri 90 a Storo.</p>]]></description><item d4p1:about="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/media/pwxdughj/polenta24storo.jpg" d4p1:resource="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/sabato-4-e-domenica-5-ottobre-a-storo-la-nona-del-festival-della-polenta" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1500</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Sabato 5 ottobre e domenica 6  torna per la nona volta a Storo (Trento) il Festival della Polenta, sempre più ricco e sempre più festoso, senza dimenticare l’impegno. Sì, perché l’appuntamento prevede l’imperdibile occasione gastronomica, ma anche musica, esposizioni artigianali e di prodotti tipici e un convegno.<br /><strong>IL CONVEGNO<br /></strong>Partiamo da qui: infatti sabato 5 ottobre, alle 18, nella sede di Agri’90, la Cooperativa che 35 anni fa nacque per valorizzare il prodotto “faro” del territorio, la farina gialla, si terrà un momento di riflessione e discussione sulle produzioni di due cooperative delle Giudicarie: Agri ‘90 e Copag.<br />Il titolo del convegno è significativo: “Oggi nel campo, domani nel piatto”. Di cosa si parlerà? Della farina gialla, che diventa polenta. Della farina bianca, che diventa dolce o pasta, delle patate che diventano gnocchi.<br />Nell’occasione verrà inaugurato il punto vendita ristrutturato, dove si potranno trovare prodotti tipici provenienti da tutto il Trentino, oltre a quelli della Valle del Chiese. Il tutto in quello stabilimento inaugurato, sempre da <strong>Edoardo Raspelli</strong> con <strong>Vigilio Giovanelli</strong>, domenica 29 maggio 2011.<br />Durante il convegno sarà anche presentato (e regalato a tutti gli intervenuti) il nuovo libro L’Oro di Storo un’ottantina di pagine con illustrazioni.  E’ stato curato da uno staff guidato da <strong>Giuliano Beltrami</strong> e contiene, a differenza delle edizioni precedenti, le piccole storie dei ristoranti delle valli Giudicarie affezionati alla polenta, ma non necessariamente. Ci sono le ricette riguardanti la polenta, ma il taglio dedicato ai ristoranti si concentra sulla loro storia.<br />Sempre sabato 5 ottobre, alla sera, alle 20, in piazza Unità d’Italia, nel cuore di Storo, anteprima del Festival con una polenta carbonera in compagnia con musica, su pressante richiesta degli ospiti.<br /><strong>IL FESTIVAL: POLENTE IN GARA ED ANTICHI MESTIERI<br /></strong>Piazze e stradine del borgo della bassa valle del Chiese (Trentino sud-occidentale, al confine con la Lombardia) si riempiranno di tavoli, di profumi e sapori, di gente che annuserà e degusterà. E ascolterà: infatti una decina di suonatori di fisarmonica della valle si aggireranno fra le persone sedute a mangiare a rallegrare con le melodie di un tempo.<br />Al Festival della Polenta si potrà anche fare un tuffo nel passato: sarà infatti presente allo stand dell'Agri90 una signora che impaglia le sedie e costruisce oggetti con le foglie di granoturco; assieme a lei un agricoltore che pratica ancora oggi i mestieri antichi come lo “sfogliamento” manuale delle pannocchie che successivamente verranno appese sulle case dell'abitato di Storo ad essiccare per poi partecipare al concorso per il balcone più bello indetto dalla Pro Loco di Storo, dal Comune di Storo e dall'Agri90.<br />A valutare le polente (perché qui si disputerà una gara senza esclusione di colpi) saranno due giurie: quella popolare composta dai frequentatori del Festival, cui verrà dato l’apposito foglietto sul quale dare i voti alle varie leccornie, e quella professionale, composta da chef e giornalisti, fra i quali torna dopo qualche anno di assenza come testimonial il re dei cronisti enogastronomici italiani <strong>Edoardo Raspelli.<br /></strong>Accanto al  conduttore de L’ITALIA CHE MI PIACE…IN VIAGGIO CON RASPELLI, ci sarà anche <strong>Francesca Buonaccorso</strong>, fotomodella ed agente (sua la novarese RB RoccaBuona Eventi di P.R.E.G.I.).<br />Sette le polente in gara; altre delizie arricchiranno la festa fuori concorso: come la polenta e baccalà di Sandrigo (Vicenza) cui ha fatto visita Agri ‘90 per portare la degustazione di polenta carbonera domenica 22 settembre; la polenta con la selvaggina della Pro Loco di Brione; la polenta con salame e panna dei volontari impegnati a raccogliere fondi per il missionario storese in Ciad don Costantino Malcotti; la polenta fritta di Valdagno; la pizza del ristorante La Contea di Bolbeno, a promuovere la farina bianca di Storo. Insomma, un ben di Dio! Altra novità di quest’anno, la giuria premierà oltre alla polenta gialla più buona anche quella di patate.<br />Ma veniamo al clou. Sette, come detto, le polente in concorso.<br />Carbonera: preparata dai “Polentèr” di Storo (nucleo storico che ha portato questa polenta in tutta Italia) e dagli Alpini di Condino;<br />Macafana, preparata dalla Pro Loco di Cimego, paese nel quale è nata;<br />Polenta di Patate, preparata dai “Polentèr” di Praso;<br />Polenta e Rape, preparata dalla Pro Loco di Bondo, paese che da anni spinge per la rinascita di questo prodotto della tradizione;<br />altra polenta di Patate, preparata dai “Polentari” della Valle di Ledro;<br />Polenta e Mortadella, preparata dal Comitato Polenta e Mortadella Varone, nei pressi di Riva del Garda.<br />Infine ci sarebbe dovuta essere la polenta e noci della Confraternita della noce del Bleggio, ma non ci sarà. E dire che l’anno scorso vinse la tenzone. Motivo dell’assenza: non si trovano né noci, né personale per cuocere la polenta. “Niente paura”, avvertono gli organizzatori: “All’ultimo momento abbiamo trovato la polenta e ciuìga di San Lorenzo in Banale, non meno pregiata di quella con le noci”.<br /><strong>MA ANCHE FARINA BIANCA E DI GRANO SARACENO</strong><br />La farina gialla di Storo senza glutine è un prodotto tipico del Trentino, ottenuto dalla macinazione del Nostrano di Storo coltivato nelle valli trentine, senza forzature agronomiche, e poi macinato nel mulino di Storo. La cooperativa Agri ‘90 riesce a produrre, ogni anno, circa 10.000 quintali di farina, che corrispondono a 13.000/14.000 quintali di grano a seconda delle annate.<br />Oltre al Nostrano di Storo si coltiva il frumento da cui si ottengono 1.500 quintali di farina bianca di tipo 1 macinata nel nuovo mulino a pietra. Nel piano di rotazione dei terreni rientra anche la coltivazione di circa 200 quintali di grano saraceno senza glutine.<br /><strong>I RICORDI DI EDOARDO RASPELLI</strong><br />Particolarmente commosso <strong>Edoardo Raspelli</strong> che, recensendo il buon ristorante Agritur La Polentera di Storo, scrisse: “Ma da queste parti c’è un altro gioiello, ed è una farina di granoturco per la più buona polenta del mondo: io l’ho trovata perfino a Parigi, sugli Champs Elisèes, al ristorante Nolita, all’interno dell’esposizione della FIAT. La storia del granoturco di Storo (e del suo boom) è curiosa drammatica ed emblematica. Tutto si deve ad un operaio, <strong>Vigilio Giovanelli</strong>, che 40 anni fa perse dita della mano destra sotto una pressa. Il colpo di genio superò lo sconforto e “con 4 amici al bar” (proprio come cantava Gino Paoli) creò un gruppetto che decise di riprendere la tradizionale coltivazione di quel clone di grano Marano: prima gli orticelli di casa, poi appezzamenti sempre più grandi ed infine quell’ AGRI’90, la cooperativa che l’ha fatto conoscere al mondo. Migliaia di pannocchie sono appese sulla facciata del grande meraviglioso stabilimento/esposizione/negozio  e la stessa cosa succede nell’attiguo Agritur La Polentera, regno di Mauro Armanini, dei suoi familiari e dei suoi validi giovani collaboratori”.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Agri Novanta Storo</author></item><item><guid isPermaLink="false">5396641e-d799-4485-9087-c32b936c09c1</guid><link>https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/val-di-non-fresco-formaggio-nostrano-oggi-il-taglio-della-prima-forma-a-castel-valer</link><title>“Val di Non Fresco Formaggio Nostrano”. Oggi il taglio della prima forma a Castel Valer</title><description><![CDATA[<p>Nel tardo pomeriggio di oggi e nella prestigiosa cornice di Castel Valer, presentazione del primo prodotto agroalimentare a marchio Val di Non. Realizzato dal Caseificio Sociale di Coredo e distribuito da Trentingrana Formaggi del Trentino. Obiettivo: fortificare il legame tra i prodotti, la filiera e il territorio.</p>]]></description><item d4p1:about="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/media/anef3ota/taglioprimaformaok.jpg" d4p1:resource="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/val-di-non-fresco-formaggio-nostrano-oggi-il-taglio-della-prima-forma-a-castel-valer" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>4005</width><height>2598</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Da oggi la Val di Non, territorio ricco di natura, storia e tradizioni, ha una prelibatezza in più: è “Val di Non Fresco Formaggio Nostrano”, il primo prodotto agroalimentare a marchio Val di Non, realizzato dal Caseificio Sociale di Coredo e distribuito dal Gruppo Formaggi del Trentino, realtà tra i principali <em>player</em> nel settore, che riunisce 14 caseifici cooperativi della Provincia Autonoma di Trento che, a loro volta, associano circa 650 allevatori produttori di latte locali.</p>
<p>La cornice di Castel Valer, a Ville d’Anaunia, ha ospitato presentazione e taglio della prima forma di “Val di Non Fresco Formaggio Nostrano”<strong>.</strong></p>
<p>Occasione per salutare l’ingresso, nel circuito della locale Apt, di un formaggio fresco che rappresenta una novità assoluta:<strong> l</strong><strong>’</strong>Azienda per il Turismo Val di Non, infatti, per la prima volta concede il marchio per un prodotto agroalimentare nel settore di riferimento.</p>
<p>“Val di Non Formaggio Nostrano vuol dire anzitutto Rispetto – afferma con soddisfazione <strong>Stefano Albasini, </strong>presidente Trentingrana Consorzio dei Caseifici Sociali Trentini – Il rispetto è l’ingrediente primo che racchiude territorialità, naturalità, artigianalità e tradizione di tutti i prodotti Trentingrana Gruppo Formaggi del Trentino. I nostri valori hanno le radici nella nostra terra, le valli del Trentino, che rappresentano un vero patrimonio per il settore lattiero-caseario, e in particolare la Val di Non, dove si trova una parte importante dei caseifici aderenti al Consorzio. L'obiettivo è di raccogliere le eccellenze casearie nel rispetto della tipicità e della provenienza dei singoli prodotti e fortificare il legame tra la filiera e un territorio, fatto di persone e comunità unite e solidali”.</p>
<p><em>“</em>Siamo molto felici di aver sostenuto questa iniziativa che valorizza il nostro territorio attraverso un prodotto di altissima qualità e premia il lavoro competente ed appassionato del Gruppo Formaggi Trentini – dichiara <strong>Lorenzo Paoli</strong>, presidente dell’Azienda per il Turismo Val di Non – Per la prima volta ApT Val di Non concede il proprio logo ad una produzione casearia, ed è davvero motivo di orgoglio farlo in occasione di questa inedita collaborazione tra realtà economiche apparentemente distanti ma in realtà legate dalla consapevolezza che questo tipo di progettualità sono strategiche per il rilancio del territorio. Siamo fortemente convinti che, le produzioni locali, figlie della nostra storia e della nostra tradizione agricola e zootecnica, siano parte fondamentale della promozione turistica della Val di Non e delle esperienze che vengono offerte agli ospiti, sempre più alla ricerca di "autenticità" e "qualità".  L'auspicio è che questo sia solo l'inizio di un sodalizio che ci porterà a raggiungere grandi obiettivi”.</p>
<p>Il presidente del Caseificio di Coredo<strong>, Mirko Endrizzi</strong>, evidenzia che “la collaborazione con Apt Val di Non ci è sembrata da subito un’opportunità da cogliere al volo e, anzi, mi permetto di aggiungere che, pensando ai nostri soci e al loro lavoro, al loro radicamento sul territorio e al contributo che danno al mantenimento del paesaggio, mi sembra persino una collaborazione “naturale” che siamo sicuri potrà proseguire nel migliore dei modi”.</p>
<p>“Colgo con piacere questa importante novità che da un lato va ad aggiungere un nuovo prodotto alla già ricca e qualitativamente elevata offerta delle nostre eccellenze agroalimentari, caseari nel caso specifico, dall’altro testimonia la capacità del sistema di evolversi, di innovare e guardare al futuro valorizzando la tradizione, ed è capace al tempo stesso di porsi sul mercato con idee e spirito di iniziativa al fine di intercettare nuovi bisogni dei consumatori – osserva <strong>Giulia Zanotelli</strong>, assessora all’agricoltura, promozione dei prodotti trentini della Provincia Autonoma di Trento - E’ un modo anche questo per comunicare all’esterno, ai turisti che vengono a visitarci come pure ai cittadini che scoprono le nostre proposte, non solo la qualità ma anche la genuinità di un territorio, della sua gente, dei suoi valori. Un ringraziamento quindi agli allevatori, ai caseifici e agli attori che hanno reso possibile la nascita di questo primo formaggio fresco nostrano a marchio Val di Non puntando con convinzione sulla qualità della materia prima e sulla caratterizzazione territoriale del prodotto, con la certezza che lo sforzo di tutti saprà essere ben valorizzato anche nell’offerta turistico-ricettiva della nostra provincia”.</p>
<p>Presente all’evento <strong>Roberto Simoni</strong> presidente della Federazione Trentina della Cooperazione. Nel suo intervento ha evidenziato la grande collaborazione che caratterizza l’iniziativa. Un formaggio che rappresenta una valle e garantisce valore in chiave di promozione turistica e di sostegno agli allevatori. Ha partecipato inoltre <strong>Alessandro Ceschi</strong>, direttore generale della Federazione.</p>
<p>Le caratteristiche del formaggio sono state presentate da <strong>Giampaolo Gaiarin</strong> di Trentingrana Consorzio dei Caseifici Sociali del Trentino.</p>
<p>“Val di Non Formaggio Nostrano” è prodotto nel rispetto della tradizione, della qualità e della sostenibilità. Il gusto dolce e fragrante, gli aromi intensi e la sua genuinità hanno origine nella qualità della materia prima: il latte fresco. Un alimento salubre e ricco di elementi nutrizionali, anche grazie a un'attenta e controllata alimentazione delle bovine, che vengono nutrite solo con erba fresche, fieno profumato dei pascoli e cereali rigorosamente “No Ogm”.  Ne deriva un formaggio artigianale e completamente naturale, fatto solo con latte di montagna, sale e caglio. Zero additivi e conservanti. C’è una identità ricca e complessa, fatta di antichi saperi, di attenzione al bello e a tutto ciò che è sano e salutare, che ci appartiene e di cui andiamo fieri e si assapora anche nei nostri prodotti” conclude <strong>Albasini. </strong></p>
<p>Per gustare Val di Non Formaggio Nostrano occorre visitare la Val di Non.</p>
<p>E’ qui che, questo formaggio, sarà distribuito da Trentingrana Gruppo Formaggi del Trentino, seppur con l’ambizione di estenderlo e aggiungerlo in futuro alla gamma dei prodotti come formaggio occhiato.</p>
<p><strong><em>Fonte: Trentingrana Concast Gruppo Formaggi del Trentino</em></strong></p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Cooperazione Trentina</author></item></channel></rss>