<rss version="2.0"><channel xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><title>News</title><link>https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/rss/news?categoria=mele</link><description>Notizie, storie e interviste per raccontare il movimento cooperativo e per approfondire i temi che coinvolgono il nostro mondo.</description><lastBuildDate>Sat, 18 Apr 2026 15:35:50 +0200</lastBuildDate><atom:link href="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/rss/news" rel="self"><type>application/rss+xml</type></atom:link><item><guid isPermaLink="false">3fa0441f-f41d-4a76-9d4f-d4f6885f3fe2</guid><link>https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/melinda-a-trento-molto-piu-di-un-coffee-break</link><title>Melinda, a Trento molto più di un coffee break</title><description><![CDATA[<p>Alla 58ª Sessione del Parlamento Europeo Giovani, la varietà Club, simbolo di freschezza e dinamismo, ha allietato le pause dai lavori dei delegati. Una presenza di alto valore per il Consorzio in un evento dedicato a temi come la tutela dell’ambiente e la crescita sostenibile.</p>]]></description><item d4p1:about="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/media/pwtnbbtj/20201008-100000.jpg" d4p1:resource="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/melinda-a-trento-molto-piu-di-un-coffee-break" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>4032</width><height>1908</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Una partecipazione non casuale e carica di significato. Si può definire così la presenza di Melinda alla <strong>58ª Sessione Nazionale dello European Youth Parliament</strong>, conclusasi nei giorni scorsi a Trento. Quasi una settimana di incontri, discussioni e momenti di confronto che hanno coinvolto oltre 150 studenti d’età compresa tra i 15 e i 25 anni e provenienti da tutta Europa. Delegati carichi di motivazioni ed entusiasmo, naturalmente, che nel corso della manifestazione hanno trovato sui tavoli del coffee break una succosa proposta: <strong>Morgana®</strong>, una delle mele Club più apprezzate del Consorzio.</p>
<p>La partecipazione all’iniziativa, patrocinata dalla Provincia Autonoma di Trento, ha assunto per Melinda un valore particolarmente importante. Per capirlo basta guardare al tema della sessione, significativamente intitolata <strong>“Rooted in nature, built for people”</strong> (“Radicata nella natura, costruita per le persone”) e dedicata ai temi della sostenibilità. Un incontro, insomma, pensato per richiamare la necessità di conciliare crescita economica, produzione e tutela ambientale. Una visione pienamente coerente con l’approccio di Melinda, da sempre impegnata nello <strong>sviluppo di soluzioni concrete</strong> lungo tutta la filiera produttiva: dalla Funivia delle Mele, primo impianto a fune al mondo per il trasporto a basso impatto della frutta collegato alle celle ipogee, i magazzini per la frigoconservazione naturale all’interno della montagna, alle strategie di risparmio energetico idrico nei campi e negli impianti, fino ai progetti di ricerca e sviluppo legati all’economia circolare.</p>
<p>Nient’affatto casuale la scelta del prodotto. La varietà Club, dalla buccia di colore rosso intenso e dalla polpa decisamente succosa, si è affermata infatti nel tempo come la <strong>mela “giovane” per antonomasia</strong> con il suo profilo dinamico, fresco e contemporaneo, in linea con un pubblico che guarda al futuro e cerca esperienze nuove e gratificanti. Caratterizzata da una buona resilienza ai cambiamenti climatici e agli eventi meteo avversi, Morgana®, nome commerciale della varietà Kizuri, è prodotta e commercializzata in esclusiva per l’Europa da Melinda che ne gestisce così le principali attività di sviluppo a livello continentale a seguito di un contratto firmato con il detentore della licenza, la società belga ABCz, e in collaborazione con importanti aziende sub-licenziatarie.</p>
<p>“Il Parlamento Europeo Giovani rappresenta un contesto di grande valore perché mette al centro le nuove generazioni e il loro ruolo nel costruire il futuro”, dichiara <strong>Andrea Fedrizzi, responsabile marketing di Melinda</strong>. “Con Morgana® non abbiamo voluto garantire una semplice fornitura di prodotto bensì portare la nostra adesione a uno spazio di discussione che intercetta pienamente la nostra sensibilità, poiché da sempre crediamo nel valore del legame con il territorio e nella necessità di tutelare l’ambiente con una produzione sempre più sostenibile a beneficio della natura, della comunità e di consumatori sempre più attenti a questi aspetti”.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Melinda - Martina Valentini </author></item><item><guid isPermaLink="false">fa4f9c75-4835-4741-a351-ea9cb20ff9c1</guid><link>https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/aggiornamento-situazione-mercato-mele-aprile</link><title>Aggiornamento situazione mercato mele aprile</title><description>Si è riunito il Comitato Marketing di Assomela, durante il quale i soci produttori hanno analizzato l’andamento del settore melicolo nazionale nell’ultimo mese.</description><item d4p1:about="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/media/0urduknc/melinda-e-la-trentina-con-il-riconoscimento-igp-da-oggi-tutte-le-nostre-mele-sono-certificate.jpg" d4p1:resource="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/aggiornamento-situazione-mercato-mele-aprile" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1170</width><height>778</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Al 1° aprile le vendite risultano stabili e in linea con i piani di decumulo, con livelli di giacenze a livello italiano inferiori alla media, soprattutto per le varietà tradizionali. La Golden Delicious registra una giacenza di 241.352 tonnellate (-4,6% sulla media quadriennale e -6% sull’anno precedente), con vendite di marzo in linea con lo scorso anno. La Red Delicious conferma i livelli di stock più bassi degli ultimi cinque anni, con giacenze dimezzate rispetto allo scorso anno e solo il 14% ancora in cella. Le vendite di Gala termineranno nel corso di questo mese, grazie ad un ritmo di vendita superiore alla media degli ultimi quattro anni (+6%). In calo le giacenze di Granny Smith (-19,4% rispetto al 2025).</p>
<p>Prosegue positivamente e come pianificato anche la vendita delle mele club, in linea con la produzione in progressivo aumento.</p>
<p>Alla luce dell’attuale ritmo di vendita e dei livelli di giacenze inferiori alla media per diverse varietà, si conferma la lettura già fornita da Assomela in merito alla crisi in Medio Oriente: al momento dello scoppio della guerra la stagione commerciale verso i paesi interessati dal conflitto, era nella fase conclusiva; mentre ci si aspettava un aumento delle quote destinate al mercato domestico, italiano ed europeo, che infatti si è registrato nel mese di marzo.</p>
<p>Tuttavia, per avere un quadro completo della situazione è necessario sottolineare che c’è preoccupazione per gli effetti collaterali scaturiti dalla guerra e dalla più generale instabilità geopolitica che, a più di un mese dallo scoppio del conflitto, sono ora quantificabili e tangibili: si registrano aumenti dei costi sulle materie prime e sui trasporti che rischiano di compromettere la redditività delle aziende agricole. Per questo motivo le strutture dovranno organizzarsi per tutelare il reddito dei frutticoltori, che restano i soggetti più esposti a crisi di questo tipo.<br />Sebbene il sistema organizzato del settore melicolo italiano continui a dimostrare una buona tenuta ed un buon adattamento ai problemi logistici, preoccupa molto il rischio di un ulteriore prolungamento del conflitto, per possibili ripercussioni macroeconomiche come l’aumento dell’inflazione e un possibile rallentamento dei consumi, che potrebbe portare a danni anche nel lungo termine.</p>
<p>Si auspica quindi un veloce ridimensionamento del conflitto in Medio Oriente, che coincida però in ogni caso con una generale presa di responsabilità da parte di tutta la filiera, per affrontare problemi e situazioni non convenzionali e non controllabili, che quindi come tali devono essere affrontati.</p>
<p>Assomela s.c. è il Consorzio delle Organizzazioni di Produttori di mele italiani che rappresenta il 75% della produzione melicola nazionale, a cui si associano le Organizzazioni di Produttori VOG – Home of apples, VIP (Val Venosta), il Consorzio From e VOG Products della Provincia di Bolzano, APOT, Melinda, La Trentina e Mezzacorona della Provincia di Trento, Melapiù della Regione Emilia-Romagna, Rivoira, Lagnasco, Joinfruit e Gullino della Regione Piemonte, Melavì della Regione Lombardia e Frutta Friuli Sca della Regione Friuli-Venezia Giulia.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Assomela</author></item><item><guid isPermaLink="false">949fe5b0-2071-43db-9655-053242346b45</guid><link>https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/filiere-strategiche-per-melinda-un-contratto-di-sviluppo-da-milioni-di-euro</link><title>Filiere strategiche: per Melinda un contratto di sviluppo da 8 milioni di euro</title><description><![CDATA[<p>Il finanziamento permetterà di sviluppare un piano di crescita della capacità produttiva di Melinda Lab e di modernizzare lo stabilimento di Cles. L’operazione rafforzerà così il comparto dei trasformati, leva strategica per crescere, internazionalizzarsi e rafforzare il rapporto con i consumatori di domani.</p>]]></description><item d4p1:about="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/media/gofdctnt/stabilimento-melindalab-via-gramsci-archivio-melinda.jpg" d4p1:resource="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/filiere-strategiche-per-melinda-un-contratto-di-sviluppo-da-milioni-di-euro" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1600</width><height>930</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>In un contesto in cui la domanda di prodotti trasformati naturali è in crescita, per Melinda diventa strategico rafforzare questo segmento: non solo per ampliare il paniere dell’offerta, ma anche per intercettare nuovi mercati e consolidare la relazione con le giovani generazioni. È proprio attraverso la business unit del Consorzio che si occupa dello sviluppo dei trasformati - Melinda Lab - che molti giovani consumatori, infatti, entrano in contatto con il brand, avviando un percorso di fidelizzazione sempre più rilevante per il futuro del Consorzio.</p>
<p>In questa direzione si inserisce il <strong>contributo di 8 milioni di euro riconosciuto, con risorse PNRR, dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, attraverso Invitalia, nell’ambito dei Contratti di sviluppo dedicati alle filiere strategiche</strong>. I fondi consentiranno al sistema <strong>Melinda</strong> di sostenere un piano di crescita sempre più urgente: l’attuale capacità produttiva di Melinda Lab è infatti prossima alla saturazione, rendendo indispensabile un ampliamento per continuare a sviluppare il comparto. Il progetto, sviluppato congiuntamente con la <strong>Cooperativa Frutticoltori Cles</strong>, prevede un importante investimento sugli impianti per integrare ulteriormente produzione agricola, trasformazione e commercializzazione. In particolare, Melinda Lab amplierà e modernizzerà lo stabilimento di Cles con nuove linee produttive dedicate a puree in formato squeeze, snack e prodotti essiccati, oltre a sistemi innovativi per la gestione delle materie prime e il riciclo delle acque.</p>
<p>Complessivamente, il piano include interventi orientati all’efficienza energetica, all’economia circolare e alla riduzione dell’impatto ambientale, con benefici concreti in termini di sostenibilità e competitività. L’investimento consentirà di aumentare la capacità produttiva, sviluppare nuovi prodotti e rafforzare la presenza sui mercati, anche internazionali, generando al contempo ricadute positive sull’occupazione e sul sistema cooperativo territoriale.</p>
<p>“Questa opportunità premia una <strong>visione di sistema</strong> costruita nel tempo, fondata su cooperazione e capacità di investimento”, dichiara il presidente del <strong>Consorzio Melinda e APOT, Ernesto Seppi</strong>. “Per i nostri soci significa maggiore marginalità, nuove royalty, più valorizzazione del brand e un rafforzamento patrimoniale del Consorzio. In altre parole, trasformare innovazione e mercato in reddito concreto per la base sociale, consolidando al tempo stesso le prospettive future del sistema melicolo trentino”.</p>
<p>Dall’acquisizione nel 2022, Melinda Lab ha registrato una crescita costante, confermando il ruolo strategico dei trasformati come complemento al prodotto fresco e come leva per il futuro sviluppo del Consorzio. “La nostra unità sperimenta da tempo una crescita importante che deve essere accompagnata oggi da opportuni investimenti per consolidare e migliorare i processi produttivi rafforzando la qualità e la diversificazione dell’offerta”, spiega il <strong>presidente di Melinda Lab, Cesare Franzoi</strong>. “L’uso efficiente delle risorse pubbliche, in questo senso, rappresenta un contributo cruciale per dare spinta all’innovazione e allo sviluppo dei prodotti a beneficio dell’intera filiera favorendo l’occupazione e migliorando l’interscambio tra i comparti del fresco e del trasformato, per dare così ulteriori opportunità di valorizzazione della materia prima di noi agricoltori”.</p>
<p>“Grazie al Contratto di Sviluppo potremo migliorare ulteriormente i sistemi di frigo-conservazione delle nostre mele, aumentando l’efficienza energetica dello stabilimento e contribuendo alla sostenibilità ambientale dell’intera filiera”, conclude <strong>Denis Fondriest, presidente della Cooperativa Frutticoltori Cles.</strong></p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Melinda - Martina Valentini</author></item><item><guid isPermaLink="false">55275ffa-df40-4f5a-8c68-31492ca7f234</guid><link>https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/viaggio-nel-cuore-della-montagna-che-custodisce-le-mele</link><title>Viaggio nel cuore della montagna che custodisce le mele</title><description>In Val di Non le celle ipogee diventano esperienza turistica. Dalle celle ricavate nella roccia alla Funivia delle Mele, l’unico impianto a fune al mondo dedicato al trasporto della frutta. In Val di Non il viaggio della mela diventa un’esperienza turistica che apre la strada a un modo completamente nuovo di vivere la montagna, non solo in superficie.</description><item d4p1:about="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/media/1ohpew30/esperienze-turistiche-melinda-archivio-consorzio-melinda-e-apt-val-di-non-2-.jpg" d4p1:resource="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/viaggio-nel-cuore-della-montagna-che-custodisce-le-mele" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>7699</width><height>5135</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Seguire il viaggio di una mela, il prodotto simbolo della Val di Non, per ritrovarsi, come d’incanto, in uno spazio tanto originale quanto suggestivo: il <strong>cuore profondo delle Dolomiti</strong>. Non è un sogno ma una proposta concreta che garantisce un’esperienza indimenticabile per i visitatori, condotti per la prima volta in un luogo solitamente impenetrabile. A idearla, a partire dall’11 aprile, il <strong>Consorzio Melinda</strong> che, in collaborazione con le <strong>Aziende per il Turismo (ApT)</strong> della <strong>Val di Non</strong> e della <strong>Val di Sole</strong> e con il supporto di <strong>Trentino Marketing</strong>, lancia un nuovo programma di <strong>esperienze turistiche</strong> aprendo al pubblico le sue celebri celle ipogee, i magazzini sotterranei scavati nella roccia dove vengono conservati i frutti. Un’offerta sorprendente, che include ulteriori proposte inedite nel panorama del turismo alpino e che trasforma la melicoltura in grande racconto collettivo tra territorio, comunità e innovazione.</p>
<p>Ad accogliere il pubblico sarà anche <strong>MondoMelinda</strong>, il rinnovato centro visitatori situato a Segno di Predaia (TN). Pensata come casa per i soci e per la comunità locale, la struttura è anche uno spazio dedicato al racconto della valle e delle sue tradizioni. Qui, un originale percorso di visita accompagna il pubblico alla scoperta della storia del Consorzio, delle varietà di mele e delle eccellenze agricole locali, restituendo l’immagine di un sistema territoriale basato su <strong>agricoltura e cooperazione</strong>. E di cui Melinda, con i suoi 4.000 e più soci riuniti in 16 cooperative che raccolgono ogni anno 400mila tonnellate di mele, pari a circa <strong>un quinto dell’intera produzione italiana</strong>, rappresenta il principale punto di riferimento.</p>
<p>La proposta turistica del Consorzio prenderà il via in occasione dell’evento Fiorinda, la festa della fioritura in Val di Non, in programma l’<strong>11 e 12 aprile</strong>. Verrà infatti data l’opportunità al pubblico di partecipare ad una<strong> Special Edition inaugurale delle visite alle spettacolari celle ipogee e alla Funivia delle mele</strong>, l’innovativa infrastruttura inaugurata alla fine dello scorso anno per garantire un trasporto della frutta a ridotto impatto ambientale. Situate all’interno della miniera di dolomia di Rio Maggiore, le celle si trovano a circa 300 metri di profondità: entrare in queste gallerie significa vivere <strong>un’esperienza fuori dall’ordinario</strong>. Non una semplice visita a un sito industriale, ma un vero viaggio nel sottosuolo delle Dolomiti. Qui la montagna diventa protagonista, mostrando <strong>il suo lato nascosto</strong> e raccontando come natura e ingegno umano possano dialogare.</p>
<p>Durante il percorso, della durata di circa un’ora e mezza, i visitatori scopriranno l’origine di un’idea - trasformare una miniera in <strong>un grande frigorifero naturale</strong> – e gli aspetti tecnici che hanno consentito di concretizzarla. Ma anche i vantaggi offerti dalle particolari condizioni ambientali - bassa temperatura e impermeabilità - di questo luogo: minori consumi idrici ed energetici (il 30% in meno, per questi ultimi, rispetto ai magazzini di superficie), ridotte emissioni di CO₂ ed eliminazione dei pannelli coibentanti tipici delle strutture industriali. </p>
<p>Da pochi mesi inoltre è attiva l’ormai famosa Funivia delle Mele, nata dalla visione di Melinda e finanziata in parte dal programma europeo Next Generation EU gestito dal Ministero dell’Agricoltura, <strong>primo impianto a fune al mondo</strong> dedicato al trasporto di frutta. Alimentato da fonti rinnovabili (idroelettrico) l’impianto, che sfrutta il peso delle mele in discesa per contribuire alla riduzione dei consumi energetici, colpisce per la sua efficacia ingegneristica e diventa per i visitatori un elemento spettacolare del racconto: il viaggio delle mele come espressione di innovazione e sostenibilità.</p>
<p>Dopo il weekend inaugurale, le esperienze entreranno stabilmente nella proposta turistica delle valli con tre percorsi principali. Il primo, <strong>“Il mondo dietro ad una mela”</strong>, consente di visitare MondoMelinda e le sale di lavorazione della cooperativa COCEA. L’itinerario, della durata di circa 70 minuti, si conclude con una piccola degustazione nel centro visitatori. Il secondo, <strong>“Nel cuore delle Dolomiti”</strong>, dura un’ora e mezza e comprende la visita guidata alle celle ipogee e alla Funivia delle mele. Il terzo, <strong>“L’intero viaggio della mela Melinda”</strong>, rappresenta l’esperienza più completa. Il tour esteso accompagna infatti i visitatori attraverso tutte le fasi della filiera: dalla selezione nelle sale di lavorazione fino alla conservazione nelle celle. Il percorso dura circa 2 ore e 30 minuti e include una piccola degustazione finale. Le esperienze sono disponibili con <strong>diverse formule di prezzo</strong> e includono sconti per bambini e ragazzi fino ai 14 anni, adulti over 65 e possessori di Trentino Guest Card o Card In-Cooperazione. Ingresso gratuito per i bambini sotto i 4 anni e le persone con disabilità con accompagnatore. Previste tariffe dedicate per gruppi e scuole.</p>
<p>“Nei territori come il nostro agricoltura e turismo non sono semplicemente attività che convivono: sono espressioni diverse della stessa identità.”, afferma <strong>Ernesto Seppi, presidente del Consorzio Melinda</strong>. “L’agricoltura disegna il paesaggio, custodisce la cultura e i valori delle comunità; il turismo ne diventa il naturale prolungamento, permettendo alle persone di entrare in relazione con questa storia. Oggi i consumatori chiedono sempre più autenticità: vogliono conoscere l’origine di ciò che mangiano, incontrare i luoghi e le persone che stanno dietro al viaggio delle nostre mele. Aprire le celle ipogee significa proprio questo: offrire un’esperienza che unisce innovazione, territorio e comunità, restituendo il senso profondo di una valle che da generazioni coltiva futuro".</p>
<p><strong>Fiorinda, la festa della fioritura dei meli in Val di Non</strong></p>
<p>Fiorinda, giunta alla sua decima edizione, è la festa che celebra la fioritura dei meli, uno degli spettacoli naturali più suggestivi del Trentino. A inizio aprile le distese coltivate si trasformano in un mare di piccoli fiori bianchi e rosa che riempiono la valle di profumo e colore. La manifestazione, che si svolge <strong>l’11 e il 12 aprile a Mollaro di Predaia</strong>, è un weekend di festa dedicato alla primavera e alla cultura contadina con mercati di prodotti locali, stand gastronomici, attività per bambini, laboratori, visite culturali e passeggiate tra i meleti in compagnia degli agricoltori che animano le giornate della manifestazione. Un’occasione perfetta per vivere la valle nel suo momento più suggestivo, che, da quest’anno, permette anche di osservare anche cosa si nasconde nel cuore della montagna dove riposano le mele Melinda. Scopri tutti i dettagli della due giorni di Fiorinda su <a href="http://www.visitvaldinon.it/it/eventi/fiorinda">www.visitvaldinon.it/it/eventi/fiorinda</a></p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Melinda - Martina Valentini</author></item><item><guid isPermaLink="false">36ce6e9f-deb8-4e2f-a9d7-19fd3e3b4a2e</guid><link>https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/raccontamela-una-classe-di-rimini-vince-il-concorso-del-distretto-della-mela</link><title>“Raccontamela”, una classe di Rimini vince il concorso del Distretto della Mela</title><description>Arriva dalla Romagna la classe vincitrice della prima edizione del concorso didattico “Raccontamela”, promosso dal Distretto della Mela della Val di Non e Val di Sole in collaborazione con il Consorzio Melinda.</description><item d4p1:about="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/media/uzyhcxzf/clesse-2e-fermi-rimini.jpg" d4p1:resource="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/raccontamela-una-classe-di-rimini-vince-il-concorso-del-distretto-della-mela" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>4032</width><height>3024</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>A conquistare il primo posto è infatti la 2E della Scuola Secondaria di I grado “E. Fermi” di Rimini, con un video-racconto dedicato alla <strong>cipolla d’acqua di Santarcangelo di Romagna</strong>, presidio Slow Food, capace di coniugare ricerca, narrazione e identità territoriale. </p>
<p>Un lavoro che ha colpito la giuria per la capacità di osservare il mondo agricolo con curiosità e profondità, mettendo in luce il legame tra prodotto, ambiente e comunità. Aspetti, questi ultimi, perfettamente in linea con gli obiettivi del concorso, come ricorda il presidente del Distretto della Mela, Ernesto Seppi: “Era esattamente questo lo spirito di Raccontamela: stimolare i ragazzi a guardare la campagna con attenzione, a porsi domande sul cibo che mangiano e a comprendere quanto sia strettamente connesso all’identità di un territorio”.</p>
<p>Il progetto “Raccontamela” nasce con un obiettivo preciso: avvicinare le nuove generazioni al mondo agricolo e alla filiera del cibo, colmando la distanza – spesso culturale oltre che geografica – tra città e campagna. Attraverso due video-lezioni, gli studenti sono stati accompagnati alla scoperta di ciò che si cela dietro un prodotto agricolo: il lavoro delle persone, il rapporto con l’ambiente, l’innovazione, la sostenibilità e il legame profondo con il territorio.</p>
<p>Accanto al format didattico è stato ideato un concorso nazionale pensato per rendere i ragazzi protagonisti attivi del percorso: alle classi partecipanti è stato chiesto di realizzare un video, con taglio narrativo o giornalistico, dedicato a un prodotto agricolo caratteristico del proprio territorio. Un modo concreto, insomma, per stimolare <strong>osservazione</strong>, <strong>spirito critico</strong> e <strong>capacità di racconto</strong>. Ed è stata proprio questa abilità a distinguere il lavoro della classe riminese che, a partire da un’eccellenza agricola locale, ha saputo raccontare una storia più ampia, fatta di tradizioni, comunità e identità.</p>
<p>La classe vincitrice sarà ospite in Trentino e in Val di Non dall’8 al 10 aprile, per un soggiorno di due giorni che permetterà agli studenti di vivere in prima persona l’esperienza della filiera melicola del territorio. In programma la <strong>visita al Distretto della Mela</strong>, alle suggestive celle ipogee e al nuovo MondoMelinda, il <strong>percorso didattico esperienziale </strong>dedicato al mondo delle mele. Un’iniziativa che conferma il valore dell’educazione come leva strategica per costruire un rapporto più consapevole tra giovani, cibo e territorio, partendo proprio dalle storie e dalle eccellenze locali.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Melinda - Martina Valentini </author></item><item><guid isPermaLink="false">908b447e-b9e4-4e67-a7c1-11114d472e88</guid><link>https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/tour-of-the-alps-e-melinda-una-storia-di-successo</link><title>Tour of the Alps e Melinda, una storia di successo</title><description>In dieci anni di storia, il Tour of the Alps è diventato un punto di riferimento della primavera ciclistica, contribuendo ad affermare un nuovo modello di evento.</description><item d4p1:about="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/media/zdanfma2/melinda.jpg" d4p1:resource="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/tour-of-the-alps-e-melinda-una-storia-di-successo" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1920</width><height>1280</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Ci sono partnership che crescono nel tempo, si consolidano e diventano parte integrante dell’identità di un evento. Il legame tra Tour of the Alps - in programma <strong>dal 20 al 24 aprile</strong> tra <strong>Tirolo</strong>,<strong> Alto Adige</strong> e<strong> Trentino </strong>- e Melinda appartiene senza dubbio a questa casistica.</p>
<p>Nel 2026, il consorzio della Val di Non sarà ancora una volta <strong>Top Partner</strong> dell’evento organizzato da <strong>Sport Alto Garda</strong>. L’accordo è stato rinnovato da <strong>Infron</strong>t, partner strategico del Tour of the Alps per i diritti marketing e commerciali e per la produzione TV. Il marchio Melinda campeggerà ancora una volta la <strong>Maglia Verde Melinda</strong>, simbolo del primato in classifica generale e segno distintivo dell’evento. </p>
<p>All’indomani di un anno importante in cui Melinda ha inaugurato alla presenza della Presidente del Consiglio Giorgia Meloni la rivoluzionaria “<strong>Funivia delle Mele</strong>” – creata per agevolare la conservazione delle mele nelle celle ipogee scavate nella roccia – il percorso del #TotA 2026 toccherà anche la<strong> Val di Non</strong>, cuore produttivo del Consorzio, nell’ambito della terza tappa da <strong>Laces</strong> ad <strong>Arco</strong>.</p>
<p><em>"Melinda accompagna il Tour of the Alps fin dalla sua nascita perché rappresenta in modo autentico i valori che guidano ogni giorno il nostro lavoro: il legame profondo con il territorio alpino, il rispetto per l’ambiente e la promozione di uno stile di vita sano e attivo. È un evento con cui condividiamo una forte affinità di valori con marca Melinda — sostenibilità, collaborazione e radicamento nelle nostre comunità — e che ci permette di raccontare al mondo l’identità e la qualità del nostro territorio",</em> ha dichiarato <strong>Andrea Fedrizzi</strong>, Marketing Manager di Melinda.</p>
<p><em>"Ho visto nascere e crescere questa collaborazione. Dal Giro del Trentino al Tour of the Alps, Melinda è rimasta sempre al nostro fianco con coerenza e visione, credendo nel valore di un ciclismo profondamente legato al territorio. La Maglia Verde non è soltanto il simbolo del primato, ma rappresenta un messaggio autentico che mette in comunicazione evento, ambiente e comunità”,</em> il commento del General Manager del Tour of the Alps, <strong>Maurizio Evangelista</strong>.</p>
<p>Nel 2026 si celebrano dunque dieci anni di collaborazione tra Melinda e il Tour of the Alps attraverso epoche e format diversi, ma rimanendo fedele alla stessa idea: fare dello sport uno strumento di promozione del territorio, delle sue eccellenze e di uno stile di vita sano e attivo. Una storia di successo che continua, nel segno del verde, il colore identificativo del Tour of the Alps.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Tour of the Alps - Vitesse</author></item><item><guid isPermaLink="false">e6e66546-b11e-48c3-b5f7-be5afa6fcc2d</guid><link>https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/conflitto-medio-oriente-dall-agenzia-ice-mano-tesa-agli-agricoltori</link><title>Conflitto Medio Oriente, dall’Agenzia ICE mano tesa agli agricoltori</title><description><![CDATA[<p>L’impegno di Matteo Zoppas, presidente dell’Agenzia per la promozione all’estero delle imprese italiane, in visita negli stabilimenti Melinda: Seppi. “Fondamentale l’attenzione delle istituzioni”.</p>]]></description><item d4p1:about="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/media/e24p4zek/dp180326003.jpg" d4p1:resource="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/conflitto-medio-oriente-dall-agenzia-ice-mano-tesa-agli-agricoltori" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>7800</width><height>5203</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>“In un momento delicato di fronte al perdurare del conflitto in Medio Oriente che impatta sulla stabilità internazionale e sulle prospettive dell’economia, apprezziamo particolarmente la grande attenzione dimostrata ancora una volta dalle<strong> istituzioni nei confronti della nostra realtà </strong>e del comparto ortofrutticolo, uno dei settori <strong>maggiormente esposti alle ricadute della guerra</strong> sul mercato globale. Con l’incontro di oggi, che riconosce il ruolo chiave della cooperazione per la tenuta del comparto, dell’economia del nostro territorio e dell’export italiano, abbiamo avuto inoltre l’opportunità di conoscere ulteriori strumenti utili per supportarci come sistema APOT nel nostro percorso verso una crescente internazionalizzazione su cui stiamo puntando con forza”. Lo ha dichiarato <strong>Ernesto Seppi</strong>, presidente del Consorzio Melinda e di APOT - Associazione Produttori Ortofrutticoli Trentini, in occasione della visita in Val di Non del presidente dell’ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, <strong>Matteo Zoppas</strong> e del Direttore dell'Ufficio coordinamento e promozione del Made in Italy dell’ICE <strong>Maurizio Forte. </strong></p>
<p>Un incontro particolarmente significativo alla luce dell’attuale scenario di forti tensioni geopolitiche e delle sue <strong>ripercussioni sui mercati e sulle catene di fornitura</strong> con i relativi rischi in termini di pressione inflazionistica e i loro potenziali effetti tanto sui costi sostenuti dai produttori quanto sul potere d’acquisto dei consumatori. Problematiche, queste ultime, che rischiano di investire in particolare la stessa <strong>economia trentina</strong> di cui il settore agricolo – che impiega nell’area 55mila lavoratori – costituisce da sempre una colonna portante.</p>
<p>“Come Agenzia, in stretta collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri, seguiamo con grande attenzione gli sviluppi di queste settimane, <strong>consapevoli delle preoccupazioni </strong>che stanno interessando molte imprese italiane. Viviamo questo momento con senso di responsabilità e siamo al fianco delle aziende, attraverso la nostra rete di uffici, per <strong>supportarne concretamente le esigenze</strong>, attraverso gli strumenti dell’Agenzia, soprattutto nei settori più esposti come quello dell’agroalimentare anche nel settore del fresco”. ha dichiarato a margine degli incontri il presidente <strong>Zoppas</strong>. Che ha aggiunto: “Allo stesso tempo, la visita di oggi ci consente di conoscere da vicino un’eccellenza come il Consorzio Melinda, capace di cogliere, anche grazie alle opportunità offerte dalle risorse PNRR gestite dal Ministero dell’Agricoltura, un percorso di innovazione logistica che rafforza la competitività di un intero territorio. Ciò che abbiamo toccato con mano nella giornata di oggi è un unicum, un esempio concreto di quella capacità diffusa nel nostro Paese di creare qualcosa di straordinario che può diventare un ulteriore megafono del Made in Italy nel mondo”. </p>
<p>Nel corso della mattinata il presidente Zoppas e il direttore Forte hanno visitato il rinnovato <strong>MondoMelinda</strong>, le <strong>celle ipogee</strong> per la frigoconservazione a basso consumo energetico all’interno della montagna e l’avveniristica <strong>Funivia delle Mele</strong>, primo impianto a fune al mondo dedicato al trasporto della frutta. Nell’occasione, il presidente e il direttore ICE hanno incontrato anche importanti rappresentanti della <strong>cooperazione agricola </strong>locale oltre agli esponenti delle<strong> istituzioni del territorio: </strong>il vicepresidente della Provincia autonoma di Trento e assessore all’economia, Achille Spinelli, il presidente della Federazione trentina della Cooperazione, Roberto Simoni, il presidente della Camera di Commercio di Trento, Andrea De Zordo, e il presidente di Confindustria Trento, Lorenzo Delladio. </p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Melinda - Martina Valentini</author></item><item><guid isPermaLink="false">a97f8a2c-0d33-4869-bc16-cb2e1458dd7d</guid><link>https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/iran-assomela-i-carichi-di-mele-stanno-arrivando-i-porti-principali-sono-ad-oggi-operativi</link><title>Iran, Assomela: "i carichi di mele stanno arrivando, i porti principali sono ad oggi operativi"</title><description>Comunicato stampa dedicato alla situazione attuale.</description><item d4p1:about="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/media/czddx0wb/assomela.jpg" d4p1:resource="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/iran-assomela-i-carichi-di-mele-stanno-arrivando-i-porti-principali-sono-ad-oggi-operativi" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1600</width><height>1200</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>"Ad una settimana dall’inizio del conflitto, possiamo dire che il comparto melicolo italiano, non nuovo ad affrontare situazioni di crisi ed instabilità geopolitica, ha sostanzialmente retto allo scossone causato dalla guerra: le difficoltà sorte sullo Stretto di Hormuz hanno preoccupato il settore ma toccato solo lateralmente le attività commerciali dei consorzi produttori di mele. Ad oggi i carichi stanno arrivando e i porti principali sono operativi. Ricordiamo che le mele hanno qualità intrinseche che permettono un’ottima conservazione anche su lunghe tratte, consentendo di affrontare imprevisti di vario genere e cambi di logistica non pianificati. Speriamo ovviamente in un rapido ridimensionamento del conflitto, che in caso contrario potrebbe riservare spiacevoli risvolti sotto diversi punti di vista".</p>
<p>Così il Presidente di Assomela, Ennio Magnani sugli ultimi sviluppi causati dall’inasprirsi della guerra in Medio Oriente.</p>
<p>Aggiunge il Direttore di Assomela, Giovanni Missanelli: “Stiamo monitorando la situazione giorno per giorno, alcune situazioni sono imprevedibili. Ma il periodo della stagione ci aiuta, visto che la stagione commerciale verso i Paesi del Medio Oriente si trova oggi nella fase finale, in quanto era già stato previsto per l’inizio di marzo l’arrivo del prodotto proveniente dall’Emisfero Sud ed una conseguente e progressiva diminuzione della merce proveniente dall’Italia. Confidiamo quindi di continuare il trend positivo degli ultimi mesi.”</p>
<p>Ieri si è svolta anche la periodica riunione del Comitato Marketing di Assomela con i responsabili commerciali e i direttori generali delle principali organizzazioni dei produttori di mele italiane per un confronto sull’andamento del mercato nell’ultimo mese.</p>
<p>Le giacenze al 1° marzo evidenziano una situazione positiva per le vendite del mese di febbraio. I dati di vendita relativi alle mele da tavola risultano infatti superiori del 4,4% rispetto alla media degli ultimi tre anni. La giacenza di Golden Delicious del Trentino-Alto Adige è inferiore del 3,9% rispetto alla media del triennio. La Red Delicious registra ancora una volta uno dei livelli di giacenza più bassi: il dato, pari a 38.432 tonnellate, risulta inferiore del 40% rispetto alla media degli ultimi tre anni. Gli stock di Gala, che dovrebbero esaurirsi entro la prima metà del prossimo mese, ammontano a 33.667 tonnellate, in linea con la media del triennio e pari all’8% del prodotto.</p>
<p><strong><em>Assomela </em></strong><em>s.c. è il Consorzio delle Organizzazioni di Produttori di mele italiani che rappresenta il 75% della produzione melicola nazionale, a cui si associano le Organizzazioni di Produttori VOG – Home of Apples, VIP (Val Venosta), il Consorzio From e VOG Products della Provincia di Bolzano, APOT, Melinda, La Trentina e Mezzacorona della Provincia di Trento, Melapiù della Regione Emilia-Romagna, Rivoira, Lagnasco, Joinfruit e Gullino della Regione Piemonte, Melavì della Regione Lombardia e Frutta Friuli Sca della Regione Friuli-Venezia Giulia.</em></p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Assomela</author></item><item><guid isPermaLink="false">1025fdfb-4c2e-42bf-aa9d-07ff64916501</guid><link>https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/milano-cortina-2026-il-ritorno-del-campione-anche-melinda-abbraccia-simone-deromedis</link><title>Milano Cortina 2026, il ritorno del campione Anche Melinda abbraccia Simone Deromedis</title><description><![CDATA[<p>L’olimpionico di skicross, figlio di melicoltori, è tornato nella sua Val di Non per celebrare l’oro agli ultimi Giochi Invernali. Una gioia speciale per il Consorzio che, da sempre, sostiene lo sport locale e i suoi campioni.</p>]]></description><item d4p1:about="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/media/qtjjxq4e/seppiconderomedis.jpeg" d4p1:resource="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/milano-cortina-2026-il-ritorno-del-campione-anche-melinda-abbraccia-simone-deromedis" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1134</width><height>1357</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Una festa attesa quanto meritata ha accolto a Taio, piccola frazione di Predaia (TN) nel cuore della Val di Non, il <strong>campione olimpico Simone Deromedis</strong>. È accaduto ieri, nella piazza di San Vittore, dove il vincitore della prova di <strong>skicross</strong> a <strong>Milano-Cortina 2026</strong> – primo oro di sempre per un italiano in questa specialità ai Giochi – ha celebrato nel migliore dei modi la sua indimenticabile medaglia.</p>
<p>Una gioia condivisa con gli amici di sempre, dunque, ma anche con il Consorzio Melinda che in Val di Non e in Val di Sole riunisce 4.000 famiglie di melicoltori tra cui quella di Simone, giunto in piazza, non a caso, a bordo di un trattore, chiaro omaggio alle sue radici e al suo territorio. Da sempre  impegnata a <strong>promuovere lo sport e gli atleti locali</strong>, Melinda ha scelto un modo particolarmente originale per celebrare il suo campione. L'immagine del giovane olimpionico, infatti, svetterà presto anche su un vagone della <strong>Funivia delle mele</strong>, l'avveniristico impianto a fune realizzato dal Consorzio per trasportare la frutta da una delle sue sale di lavorazione, quella di Predaia, fino alle celle ipogee.</p>
<p>Deromedis, classe 2000, ha iniziato il suo percorso appena dodicenne nello Sci club Anaune dedicandosi inizialmente allo sci alpino. Passato in seguito allo skicross, l’atleta delle Fiamme Gialle si è classificato 5° nella disciplina ai Giochi invernali di Pechino 2022, prima di conquistare la medaglia d'oro ai Campionati mondiali di freestyle del 2023 e ottenere, lo scorso anno, un prestigioso <strong>secondo posto in Coppa del Mondo</strong>. Un preludio al capolavoro olimpico nella gara di Livigno che ha portato anche l’argento al compagno di nazionale Federico Tomasoni.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Melinda - Martina Valentini</author></item><item><guid isPermaLink="false">40d33b40-725a-47d4-9669-757b07e6e49b</guid><link>https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/la-fashion-week-si-veste-di-melinda-a-milano-con-dolcevita-sfila-la-collezione-piu-originale</link><title>La Fashion Week si veste di Melinda. A Milano con Dolcevita sfila la collezione più originale</title><description><![CDATA[<p>Fino al 2 marzo la metropoli meneghina fa da passerella per la nuova Melinda Collection, una linea in edizione limitata che celebra il brand con stile e allegria. Ad accompagnare l’evento Melinda Dolcevita, la mela più soave e glamour che nella capitale della moda trova il suo ambiente ideale.</p>]]></description><item d4p1:about="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/media/2hxiasmz/07-melinda-dolcevita-15-sec-180123-agcom.jpg" d4p1:resource="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/la-fashion-week-si-veste-di-melinda-a-milano-con-dolcevita-sfila-la-collezione-piu-originale" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1920</width><height>1080</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Le variazioni di rosa a evocare le sfumature ammalianti di una mela tanto dolce quanto elegante, le combinazioni di verde, bianco e blu per esaltare il brand più riconoscibile dell’ortofrutta italiana. E poi le trasparenze, simbolo di uno spazio aperto e accogliente dove la luce esalta i colori e lo stile delle proposte, portando con sé l’allegria di una nuova imminente stagione. Benvenuti alla <strong>Milano Fashion Week Donna</strong>, nella capitale della moda, dove, fino al 2 marzo prossimo, <strong>Melinda Dolcevita</strong>, la mela elegante e soave per eccellenza, presenta la Melinda Collection, una linea di capi di abbigliamento e non solo per tutti e tutte.</p>
<p>Sede dell’iniziativa, avviata il 24 febbraio e capace di riscontrare da subito un grande successo di pubblico, è l’elegante Civic Portanuova, nel cuore della Milano più innovativa e di tendenza, trasformata nell’occasione in un vero e proprio <strong>pop-up esperienziale</strong> aperto a tutti gli amanti dello stile e del gusto più autentico. Bellezza, eleganza e bontà: elementi caratterizzanti della stessa Melinda Dolcevita, croccante, succosa e dalle spiccate note floreali come si conviene a un frutto appagante come un dessert naturale grazie alla particolare componente zuccherina. Una varietà sempre più apprezzata, che nella grande kermesse della moda trova ovviamente una collocazione ideale al pari della stessa Melinda Collection: giovane, fashion e ricca di stile.</p>
<p>Entrare nello spazio espositivo significa soprattutto vivere un’esperienza divertente, inclusiva e aperta a tutti. I visitatori sono infatti i veri protagonisti di un evento gratuito originale e giocoso. Il programma include l’immancabile degustazione, gadget in omaggio e una simpatica photo opportunity per immortalare e rendere tangibile un ricordo prezioso in formato polaroid. Al centro dell’esperienza un altro omaggio davvero intrigante: un paio di <strong>calzini brandizzati Melinda</strong> – accoppiati o spaiati, come si preferisce – da personalizzare direttamente sul posto con accessori e dettagli, per vivere insieme un momento creativo da ricordare.</p>
<p>Concepita come naturale estensione dell’identità del brand, la linea <strong>Melinda Collection</strong> include prodotti come giacche, felpe, t-shirt e copricapi in edizione limitata con un design elegante proposti a prezzi accessibili. I capi di abbigliamento e gli accessori in vendita nello shop online del Consorzio (<a href="http://www.e-commerce.melinda.it/shop">www.e-commerce.melinda.it/shop</a>) e presso lo store di MondoMelinda, il rinnovato centro visitatori con sede a Segno (TN) che accompagna i suoi ospiti alla scoperta dei prodotti, del territorio, dei valori e dell’identità del Consorzio e dei suoi agricoltori.</p>
<p>“Con Melinda Collection celebriamo l’identità del nostro brand e i valori che lo definiscono, dalla cooperazione all’impegno per l’eccellenza, dal legame con il territorio al rispetto per la natura. In occasione della Fashion Week abbiamo scelto di accogliere e coinvolgere le persone in un’esperienza allegra, aperta e partecipativa che riunisce eleganza e bontà”, evidenzia <strong>Andrea Fedrizzi, responsabile marketing di Melinda</strong>. “In questo contesto, una varietà come Melinda Dolcevita è la compagna ideale di un evento perfettamente inserito nell’atmosfera dinamica che caratterizza una delle maggiori kermesse del settore della moda. E il forte apprezzamento del pubblico che stiamo riscontrando in questi giorni rappresenta per noi la conferma più importante”.</p>
<p>La presenza di Melinda Dolcevita alla Fashion Week è supportata da una massiccia <strong>campagna total video</strong> che nelle ultime settimane ha visto la diffusione dello spot dedicato su canali TV, digitali e social raggiungendo più di 15 milioni di utenti. Altre iniziative promozionali includono ancora una volta la decorazione integrale del <strong>Jumbotram</strong> e le numerose <strong>affissioni digitali</strong> nel segno del dinamismo e dell’innovazione.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Melinda - Martina Valentini</author></item><item><guid isPermaLink="false">044f96a8-ed21-4362-a196-fd4271247b39</guid><link>https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/da-una-funivia-all-altra-e-sempre-l-ora-di-melinda</link><title>Da una Funivia all’altra è sempre l’ora di Melinda</title><description><![CDATA[<p>Sesta tappa del Radio Italia Winterland Tour 2026, l’iniziativa dedicata agli sciatori prodotta e organizzata da Radio Italia e William Blake Brand Events, con la partecipazione di Melinda.</p>]]></description><item d4p1:about="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/media/mdsdqljd/melindaneve.jpg" d4p1:resource="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/da-una-funivia-all-altra-e-sempre-l-ora-di-melinda" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>6192</width><height>4128</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Il racconto di un brand e dei valori che esso racchiude. Ma anche la promozione di prodotti unici per eccellenza qualitativa e sostenibilità. Il tutto in un contesto originale e allegro, con attività ricche di divertimento per tutta la famiglia sullo sfondo di uno scenario nient’affatto casuale. Sono questi gli elementi principali che caratterizzano la partecipazione di Melinda al <strong>Radio Italia</strong> <strong>Winterland Tour 2026</strong>, un progetto speciale, prodotto e organizzato da <strong>Radio Italia e William Blake Brand Events</strong>, che da gennaio sta coinvolgendo per otto fine settimana altrettante <strong>località sciistiche </strong>del Nord Italia. Dopo la tappa dello scorso weekend a Limone Piemonte (CN), sono in programma altri due appuntamenti da non perdere: Santa Caterina Valfurva (SO), il 28 febbraio e 1° marzo, e Plan de Corones/Kronplatz (BZ), il 7 e 8 marzo.</p>
<p>Il coordinamento dell'evento è affidato alla stessa <strong>emittente radiofonica</strong> che, nel corso degli appuntamenti, promuove il marchio del Consorzio, diffondendo gli spot sui propri canali e sul ledwall presente al centro del Winterland Village (dove sorge l’originale <strong>igloo Melinda</strong>), e invita il pubblico a partecipare alle attività proposte. Presso lo stand sono in programma degustazioni delle mele <strong>Dolcevita e Golden</strong>, oltre alla distribuzione di prodotti trasformati <strong>come FruitAppeal, Freecrock e Squeez</strong>. Ma non solo.</p>
<p>Come già accaduto per le prime sei tappe del Tour – oltre a Limone Piemonte anche Prato Nevoso (CN), Bardonecchia (TO), Passo del Tonale (BS/TN), Gressoney-La-Trinité (AO) e Madesimo (SO)  – Melinda garantisce infatti un’ampia proposta per l’intrattenimento, coinvolgendo il pubblico in tanti momenti ludici alla presenza della propria mascotte. Il programma prevede in particolare la corsa dei sacchi brandizzata che mette in palio l'esclusivo cappello invernale <strong>"Melinda Apple in the Sky",</strong> oltre a una "photo opportunity" dedicata agli sciatori all’interno di una cornice a forma di <strong>cabina delle mele</strong> Melinda. Due chiari riferimenti, va da sé, a un’opera innovativa e senza eguali nata dalla visione di Melinda per la sostenibilità: l’ormai celebre <strong>Funivia delle Mele</strong>.</p>
<p>“Con il Radio Italia Winterland Tour celebriamo l’unicità delle nostre mele che si fonda sull’eccellenza delle produzioni ma anche sull’originalità delle soluzioni innovative che concretizzano il nostro impegno per la sostenibilità”, sottolinea <strong>Andrea Fedrizzi, responsabile marketing di Melinda</strong>. “La scelta dell’ambientazione – la montagna e le stazioni sciistiche – è un omaggio alla nostra Funivia, <strong>primo impianto a fune al mondo</strong> dedicato al trasporto della frutta. Mentre i prodotti coinvolti - Golden, la nostra varietà di punta, Dolcevita, la mela dolce per eccellenza, e i trasformati 100% naturali – guardano soprattutto a un consumatore attento alla qualità e alla ricerca di quel gusto inconfondibile garantito dalle specificità del territorio d’origine”.</p>
<p>“Con Melinda condividiamo un DNA tutto italiano - dice <strong>Alessandro Volanti, Direttore Marketing e Commerciale Radio Italia </strong>- e siamo felici che le tante attivazioni previste nelle varie tappe permettano di entrare in contatto con un'eccellenza italiana dalla grande storia. Da sempre nell'organizzazione del Radio Italia Winterland Tour abbiamo a cuore la valorizzazione della montagna con particolare attenzione all'innovazione".</p>
<p>Inaugurata ufficialmente alla fine dello scorso anno alla presenza della Presidente del Consiglio e di numerose autorità nazionali e locali, la Funivia delle Mele, realizzata dal Consorzio e finanziata in parte dal programma europeo Next Generation EU gestito dal Ministero dell’Agricoltura, è <strong>lunga 1,3 km</strong>. La struttura collega una delle sale di lavorazione di Melinda, quella di Predaia, con le celle ipogee, i magazzini naturali situati all’interno della montagna dove le mele si conservano in un ambiente protetto con un <strong>significativo risparmio energetico</strong> (meno 30%) nel confronto con i magazzini di superficie. L’impianto ha una capacità di trasporto pari a 460 contenitori da 3 quintali ciascuno all’ora e consente di <strong>evitare oltre 5.000 viaggi di camion</strong> su strada ogni anno.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Melinda - Martina Valentini</author></item><item><guid isPermaLink="false">5a5fd070-3421-4681-83fe-b9cd75d94bad</guid><link>https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/aggiornamento-mercato-mele-febbraio</link><title>Aggiornamento mercato mele febbraio</title><description><![CDATA[<p>Si è riunito il Comitato Marketing di Assomela, occasione in cui i soci produttori si sono confrontati sull’andamento del mercato nell’ultimo mese e sugli incontri svolti a Berlino in occasione della fiera Fruit Logistica.</p>]]></description><item d4p1:about="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/media/c4fpcgti/low-mele-2022-foto-marco-parisi-1-5.jpg" d4p1:resource="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/aggiornamento-mercato-mele-febbraio" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1920</width><height>1281</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>I dati aggiornati al 1° febbraio evidenziano una situazione molto positiva per le vendite, con stock decisamente inferiori alla media per molte varietà. Per la Golden Delicious si registra una giacenza di 362.908 tonnellate, inferiore del 4,5% rispetto allo scorso anno, accompagnata da un ritmo di vendita particolarmente sostenuto.</p>
<p>Le giacenze più basse degli ultimi cinque anni si registrano per la Red Delicious che evidenzia una riduzione del 29,4% rispetto al 2025. Le vendite di gennaio, pari a 24.064 tonnellate, risultano superiori del 13% rispetto alla media degli ultimi tre anni.</p>
<p>Le vendite della Gala sono proseguite a ritmo sostenuto (+14,8% rispetto alla media degli ultimi tre anni) e le giacenze attuali si attestano a un livello inferiore del 3,5% rispetto allo scorso anno, con solo il 16% del prodotto ancora in stock.</p>
<p>Ottime performance anche per la Granny Smith, che registra uno stock inferiore del 19,3% rispetto al 2025. Allo stesso modo, le varietà club hanno fornito risultati positivi, rispondendo efficacemente alla domanda dei consumatori.</p>
<p>La riunione è stata l’occasione anche per commentare la fiera Fruitlogistica alla quale Assomela e i suoi soci hanno partecipato come ogni anno. La fiera mantiene la sua importanza strategica e garantisce discussioni commerciali di livello, oltre che incontri istituzionali di elevato valore. Proprio a Berlino i soci di Assomela si sono ritrovati per un confronto e per discutere dei dossier tecnici e politici più importanti che stanno caratterizzando le attività dell’associazione.</p>
<p> Il Presidente di Assomela Ennio Magnani commenta così: “<em>È stato importante trovarsi con i membri del nostro Consiglio di amministrazione ai quali si sono aggiunti anche il nuovo Presidente di VOG Harald Weis e il nuovo Presidente de La Trentina Michele Roncador, per rimarcare l’importanza delle attività che stiamo portando avanti e che ci impegnano quotidianamente, dall’attività di sensibilizzazione delle istituzioni in materia di disponibilità dei prodotti fitosanitari, fino alla necessità di razionalizzare le diverse problematiche del mondo melicolo e mitigare gli oneri burocratici dei nostri soci </em>”. Conclude Magnani, dicendo che “<em>Grazie alla visita del Ministro Lollobrigida presso gli stand dei nostri soci, abbiamo potuto parlare direttamente con lui dei diversi argomenti di maggiore importanza che coinvolgono tutto il mondo agricolo</em>”.</p>
<p>Il Direttore di Assomela, Giovanni Missanelli, sottolinea: “<em>Gli obiettivi sono chiari e condivisi e questo ci permette di essere più incisivi sulle attività che stiamo svolgendo. Oltre ai temi già citati, stiamo lavorando molto anche per l’apertura dei mercati con i Paesi terzi, consapevoli che le nostre </em></p>
<p><em>mele sono apprezzate in tutto il mondo per qualità e affidabilità, grazie ai costanti controlli che vengono svolti lungo tutta la catena produttiva</em>”. Ci tiene a precisare Missanelli che “<em>tutte queste attività sono portate avanti in collaborazione e con il supporto dei nostri colleghi di Confcooperative Fedagripesca, CSO Italy, Fruitimprese e gli altri enti e organizzazioni vicine al nostro settore</em>”.</p>
<p><strong><em>Assomela </em></strong><em>s.c. è il Consorzio delle Organizzazioni di Produttori di mele italiani che rappresenta il 75% della produzione melicola nazionale, a cui si associano le Organizzazioni di Produttori VOG – Home of Apples, VIP (Val Venosta), il Consorzio From e VOG Products della Provincia di Bolzano, APOT, Melinda, La Trentina e Mezzacorona della Provincia di Trento, Melapiù della Regione Emilia-Romagna, Rivoira, Lagnasco, Joinfruit e Gullino della Regione Piemonte, Melavì della Regione Lombardia e Frutta Friuli Sca della Regione Friuli-Venezia Giulia.</em></p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Assomela - Ufficio Stampa</author></item><item><guid isPermaLink="false">63bd6f0e-8b2f-4f46-b624-424165b53e26</guid><link>https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/la-trentina-bilancio-di-previsione</link><title>La Trentina: Bilancio di previsione</title><description><![CDATA[<p>Stimata una crescita intorno al 5% del fatturato netto. Cresce la produzione ma il quadro macro impone cautela.  Il presidente Roncador: “Prudenza e soddisfazione per le stime, aggregazione e cooperazione per continuare a crescere”.</p>]]></description><item d4p1:about="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/media/rd4kvbtz/archivio-apot-1-.png" d4p1:resource="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/la-trentina-bilancio-di-previsione" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1900</width><height>740</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>La campagna 2025/26 dovrebbe produrre per La Trentina un aumento dei ricavi nel confronto con l’anno passato determinando il <strong>miglior dato di sempre</strong> in termini di liquidato. Lo segnala il <strong>Bilancio di Previsione</strong> presentato all’Assemblea dei Comitati Territoriali.</p>
<p>Secondo le stime, nel dettaglio, il <strong>fatturato netto</strong> dovrebbe crescere intorno al <strong>5%</strong> su base annuale a fronte di un<strong> conferito totale</strong> che segna, a sua volta, un <strong>aumento del 4%</strong> rispetto all’annata precedente. A livello varietale si segnala un incremento significativo dei volumi delle mele Club, capaci negli anni di acquisire crescente spazio nel mercato. Buona la <strong>qualità </strong>generale dei frutti.</p>
<p>Alla luce di questi elementi, le previsioni commerciali appaiono positive suggerendo una buona prospettiva di <strong>valorizzazione </strong>del prodotto. Le stime, in ogni caso, devono essere formulate con cautela in considerazione dello <strong>scenario macro</strong>. La spinta inflazionistica, infatti, non si è esaurita e impatta sul costo dei fattori produttivi favorendo, inoltre, una tendenza alla <strong>contrazione dei consumi</strong>. La tensione e l’incertezza sul piano geopolitico, inoltre, potrebbero condizionare ulteriormente le dinamiche del mercato.</p>
<p>“Anche se il quadro generale impone prudenza, possiamo essere certamente soddisfatti per le stime che, numeri alla mano, delineano per la nostra cooperativa il miglior Bilancio previsionale di sempre”, ha dichiarato <strong>il presidente di Cooperativa La Trentina, Michele Roncador</strong>. “La strategia seguita in questi anni si conferma più che mai valida. La gestione commerciale, industriale e strategica, oltre che istituzionale, condotta con il sistema APOT, infine, resta una garanzia per affrontare le sfide del presente e valorizzare al meglio l’eccellenza delle nostre produzioni”.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio stampa Melinda APOT La Trentina  | Martina Valentini |</author></item><item><guid isPermaLink="false">e0aace01-ea99-4285-bb3f-e9b1711d9464</guid><link>https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/melinda-bilancio-di-previsione-segnali-positivi-in-uno-scenario-incerto</link><title>Melinda, bilancio di previsione. Segnali positivi in uno scenario incerto</title><description><![CDATA[<p>Il Bilancio di Previsione evidenzia aspetti positivi per il sistema Melinda, nonostante un quadro europeo e internazionale complesso tuttora condizionato da inflazione, tensioni geopolitiche e rallentamento dei consumi.</p>]]></description><item d4p1:about="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/media/fgypwwde/copia-di-archivio-consorzio-melinda-13-.jpg" d4p1:resource="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/melinda-bilancio-di-previsione-segnali-positivi-in-uno-scenario-incerto" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2997</width><height>2000</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Il Bilancio di Previsione 2025/2026 del Consorzio Melinda, presentato oggi ai soci, restituisce un quadro complessivamente positivo per quanto riguarda ricavi e produzione, pur all’interno di un contesto macroeconomico particolarmente complesso e incerto che impone cautela e prudenza. A condizionarlo sono soprattutto le tensioni geopolitiche in corso, un’inflazione ancora persistente e il conseguente indebolimento del potere d’acquisto dei consumatori, fattori che continuano a influenzare i comportamenti di spesa e l’andamento dei consumi alimentari in tutta Europa.</p>
<p><strong>Il contesto europeo e italiano</strong></p>
<p>A livello comunitario, il settore melicolo si colloca in una fase diversa rispetto alle previsioni iniziali formulate da Prognosfruit. Le più recenti stime indicano una produzione europea nell’ordine degli <strong>11 milioni di tonnellate</strong>, con un incremento di circa <strong>+5%</strong> rispetto alle valutazioni di inizio campagna. Anche in Italia la stagione si caratterizza per livelli produttivi tra i più elevati degli ultimi anni. In controtendenza la <strong>Golden</strong>, varietà di riferimento per il mercato, che registra nel mese di gennaio una giacenza tra le più basse degli ultimi anni. In questo contesto di mercato, il proseguo della stagione commerciale richiederà attenzione, equilibrio e capacità di adattamento.</p>
<p><strong>Produzione Melinda in crescita</strong></p>
<p>In questo quadro, Melinda prevede per il 2026 una <strong>crescita del fatturato su base annua compresa tra il 10 e il 15%</strong>, trainata dall’aumento della produzione e da un buon livello qualitativo complessivo. L’ultimo raccolto è stato favorito da condizioni climatiche più favorevoli rispetto all’annata precedente, con un incremento della produzione complessiva pari a circa <strong>+10% e un miglioramento delle rese medie per ettaro</strong>. In crescita anche le mele Club, che continuano a rafforzare il proprio peso all’interno del paniere varietale Melinda, sia in termini di volumi che di valore. Infine, nonostante gli effetti delle grandinate, rimasti comunque circoscritti a una quota marginale di prodotto, le mele presentano livelli qualitativi buoni e omogenei, un elemento che riguarda l’insieme delle varietà conferite.</p>
<p><strong>Costi in aumento e pressione sui consumi</strong></p>
<p>Accanto ai segnali positivi sul fronte dei ricavi, il Bilancio di Previsione conferma tuttavia la pressione crescente sui costi di produzione, legata al perdurare del trend inflazionistico. L’aumento dei costi energetici, dei servizi, dei trasporti, del personale e degli input produttivi continua a interessare l’intera filiera, dalle cooperative alle singole aziende agricole. A questo si aggiunge l’impatto di questa stessa tendenza sul potere d’acquisto dei consumatori, che si traduce in comportamenti di spesa più prudenti, con possibili effetti sulla velocità di rotazione del prodotto sul mercato.</p>
<p><strong>Fiducia nel sistema Melinda</strong></p>
<p>La solidità del sistema Melinda permette di guardare in ogni caso con fiducia al prossimo bilancio. Ciò è reso possibile da più fattori, tra cui l’impegno della governance e l’ottimo lavoro di squadra dei diversi responsabili, insieme alla qualità costante della produzione, alla crescita delle varietà Club, alla forte riconoscibilità del brand e a una strategia commerciale e varietale meditata, che include una gestione attenta della Golden.</p>
<p>Cresce e si conferma strategico anche il fronte dell’<strong>export,</strong> sul quale Melinda ha investito con continuità negli ultimi dieci anni, costruendo una presenza internazionale solida e diversificata, fondamentale per sostenere l’equilibrio commerciale e valorizzare la produzione. Questi elementi consentono al Consorzio di affrontare una fase di mercato difficile con strumenti adeguati e di guardare con moderato ottimismo ai risultati economici del prossimo esercizio.</p>
<p>“Il Bilancio di Previsione evidenzia elementi positivi, pur in un quadro che richiede una certa cautela”, ha dichiarato <strong>Ernesto Seppi, presidente del Consorzio Melinda</strong>. “Pesano la riduzione del potere d’acquisto dei consumatori e un contesto internazionale complesso, con ricadute sulla domanda. In questo scenario, la differenza continua a farla una marca forte, costruita nel tempo attraverso investimenti costanti in qualità, visibilità e reputazione. Per questo la difesa e la valorizzazione della produzione resta l’impegno fondamentale per Melinda e per il sistema ortofrutticolo di cui è parte, con l’obiettivo di cogliere le opportunità dei mercati, soprattutto esteri, e tutelare le marginalità degli agricoltori in uno scenario macroeconomico incerto».</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio stampa Melinda APOT La Trentina | Martina Valentini </author></item><item><guid isPermaLink="false">51f3dac2-8210-40a7-a909-f35f66309328</guid><link>https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/aggiornamento-mercato-mele-gennaio-2026</link><title>Aggiornamento mercato mele gennaio 2026</title><description>Martedì 13 gennaio si è svolta la consueta riunione del Comitato Marketing di Assomela, nel corso della quale sono stati esaminati i dati definitivi relativi alla produzione italiana e all’andamento del mercato nell’ultimo mese.</description><item d4p1:about="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/media/yvon04k2/le-previsioni-di-produzione-di-mele-per-la-stagione-2018-2019.jpg" d4p1:resource="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/aggiornamento-mercato-mele-gennaio-2026" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1024</width><height>768</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[La produzione italiana di mele raggiunge le 2.317.715 tonnellate, confermandosi perfettamente in linea con il consuntivo 2024 e risultando superiore di circa 200 tonnellate rispetto a quanto comunicato nel mese di dicembre.<br />A livello varietale, la produzione di Golden Delicious registra un lieve calo dell’1% rispetto all’anno precedente, attestandosi a 660.934 tonnellate. In decisa diminuzione la Red Delicious (-18%), che segna il livello produttivo più basso degli ultimi quattro anni con 163.180 tonnellate.<br />In ripresa del 2% la Fuji, che raggiunge 166.941 tonnellate. La Cripps Pink registra un volume di 148.680 tonnellate, mentre il gruppo delle Nuove varietà club, superando le 319.000 tonnellate, stabilisce un nuovo record produttivo (+17% sul 2024). La qualità generale delle mele risulta molto buona, la migliore degli ultimi cinque anni in termini di colore e calibro.<br />La quota di merce destinata al mercato fresco è superiore del 2% rispetto allo scorso anno, mentre circa 280.000 tonnellate sono state indirizzate alla trasformazione (-15%). Tutte le varietà tradizionali confermano un mercato positivo e ricettivo, con un decumulo più veloce rispetto al piano previsto. Le vendite delle varietà club sono in linea con i piani di decumulo.<br />Per quanto riguarda le esportazioni, il mercato extraeuropeo continua a dare ottime soddisfazioni in termini di volume e valore, a conclusione dell’anno solare 2025 da record per l’export di mele italiane e lasciando spazio a un moderato ottimismo.<br />Anche il mercato nazionale è in linea con le aspettative. Le vendite della Golden Delicious risultano regolari, con un decumulo dall’inizio della campagna in linea con la media, e in particolare nel Trentino-Alto Adige dove il decumulo supera del 10% quello dello stesso mese dello scorso anno. Prestazioni soddisfacenti anche per Red Delicious e Granny Smith, con giacenze tra le più basse degli ultimi anni.<br />In attesa quindi dei dati finali anche a livello europeo, la situazione per il mercato delle mele italiane appare positiva.<br /><br />Assomela s.c. è il Consorzio delle Organizzazioni di Produttori di mele italiani che rappresenta il 75% della produzione melicola nazionale, a cui si associano le Organizzazioni di Produttori VOG – Home of Apples, VIP (Val Venosta), il Consorzio From e VOG Products della Provincia di Bolzano, APOT, Melinda, La Trentina e Mezzacorona della Provincia di Trento, Melapiù della Regione Emilia-Romagna, Rivoira, Lagnasco, Joinfruit e Gullino della Regione Piemonte, Melavì della Regione Lombardia e Frutta Friuli Sca della Regione Friuli-Venezia Giulia.<br /><br />I dettagli nel documento pdf allegato.]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Assomela</author></item><item><guid isPermaLink="false">48ce2ce0-dbe1-4739-b6f2-f9a7a92964cb</guid><link>https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/a-milano-e-tempo-di-stile-e-condivisione-melinda-dolcevita-torna-protagonista-alla-fashion-week</link><title>A Milano è tempo di stile e condivisione Melinda Dolcevita torna protagonista alla Fashion Week</title><description>Alla fine di febbraio, nella capitale della moda, il Consorzio celebra la sua mela più glamour lanciando la Melinda Collection, una linea di abbigliamento e non solo in edizione limitata e speciale.</description><item d4p1:about="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/media/3cmm1ajp/02-melinda-dolcevita-15-sec-180123-agcom.jpg" d4p1:resource="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/a-milano-e-tempo-di-stile-e-condivisione-melinda-dolcevita-torna-protagonista-alla-fashion-week" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1920</width><height>1080</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Una presenza di spicco per una kermesse di primo piano. Ma anche, e soprattutto, un appuntamento che si rinnova sulla spinta del crescente consenso riscosso da una varietà giovane e sempre “alla moda”. Dopo il successo dello scorso anno, <strong>Melinda Dolcevita</strong>, la mela raffinata e soave capace di regalare a ogni morso un indimenticabile momento naturale, torna protagonista alla <strong>Milano Fashion Week Donna</strong>, in programma dal 24 febbraio al 2 marzo prossimi.</p>
<p>Un palcoscenico prestigioso e di enorme visibilità, dunque, per una varietà che nell’evento simbolo della moda italiana e internazionale trova un contesto ideale per <strong>celebrare la propria identità e i suoi valori</strong> con una nuova iniziativa che unisce gusto e stile coinvolgendo gli appassionati di eleganza e lifestyle. Melinda ha scelto Civic Portanuova per presentare il suo <strong>pop-up esperienziale</strong> offrendo a tutti un’esperienza inclusiva e accessibile.  Un vero e proprio punto di contatto con il consumatore nel cuore di Milano, insomma, nel quale bellezza, stile, qualità e gusto sfilano idealmente in una passerella aperta e accogliente in linea con la visione di Melinda.</p>
<p>All’interno dello spazio il Consorzio svelerà poi una grande novità: la <strong>Melinda Collection</strong>, una linea di capi di abbigliamento e non solo in <strong>edizione limitata e speciale</strong>. Questa linea, pensata come una naturale estensione dell’identità del brand, sarà presentata in esclusiva e senza anticipazioni per valorizzare al meglio l’esperienza della scoperta. </p>
<p>La presenza alla Fashion Week seguirà l’intensa campagna total video che caratterizza le settimane precedenti con la diffusione, sui canali TV, digitali e social, dello spot che esalta il carattere “fashion” di Melinda Dolcevita. Grazie alla pianificazione su tutte le piattaforme sarà possibile raggiungere una platea complessiva di oltre 15 milioni di utenti con un focus speciale sul target più giovane. L’attività di promozione include inoltre diverse iniziative nel capoluogo lombardo tra cui l’ormai consueta decorazione integrale del <strong>Jumbotram</strong> e numerose <strong>affissioni digitali</strong> sempre più dinamiche e innovative.</p>
<p>“La Fashion Week milanese si conferma scenario ideale per una mela elegante, dolce e sofisticata che guarda a un consumatore giovane, curioso e attento all’innovazione ma anche sensibile al gusto e al valore di un prodotto naturale e di eccellenza”, sottolinea <strong>Andrea Fedrizzi, responsabile marketing di Melinda</strong>. “Con l’iniziativa di quest’anno, in particolare vogliamo interpretare la nostra presenza nella capitale della moda valorizzando una nostra idea di bellezza capace di superare la semplice estetica dell’apparenza per trasformarsi in esperienza ricca di stile e innovazione da condividere con tutti”.</p>
<p>Dotata di particolare succosità e croccantezza, Dolcevita si fa notare per la sua buccia rosso brillante e un gusto che esprime peculiari note floreali. A caratterizzarla, in particolare, è la <strong>significativa componente zuccherina</strong> che costituisce il tratto essenziale di un frutto capace di proporsi come un sorprendente “dessert” naturale dal gusto appagante. Affermandosi, al tempo stesso, come un simbolo di eleganza e freschezza contemporanea.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Melinda - Martina Valentini</author></item><item><guid isPermaLink="false">69c7122e-e42e-4f7e-863f-acfd79634d71</guid><link>https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/aggiornamento-mercato-mele-dicembre-2025</link><title>Aggiornamento mercato mele dicembre 2025</title><description><![CDATA[si è svolta la consueta riunione del Comitato Marketing di Assomela, durante<br />la quale sono stati analizzati i dati aggiornati sulla produzione e sull’andamento del mercato delle<br />mele italiane.]]></description><item d4p1:about="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/media/ahjnzrur/le-previsioni-di-produzione-di-mele-per-la-stagione-2019-2020.jpg" d4p1:resource="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/aggiornamento-mercato-mele-dicembre-2025" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1170</width><height>658</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>La produzione nazionale aggiornata a dicembre si attesta attualmente a 2.317.545 tonnellate, confermandosi appena al di sotto ma tutto sommato in linea, con i livelli registrati nel 2024.</p>
<p>A livello regionale, l’Alto Adige registra un leggero incremento del 2% rispetto all’anno precedente, con 1.056.981 tonnellate, mentre il Trentino cresce dell’8%, arrivando a 517.313 tonnellate. In Piemonte, invece, la produzione diminuisce del 10%, mentre il Veneto, nonostante un calibro generalmente migliore, diminuisce del 14% a causa di alcuni problemi di grandine. Una quota significativa della produzione veneta, pari al 43% del totale, viene destinata all’industria tramite programmi dedicati. L’Emilia-Romagna mostra una produzione leggermente ridotta del 3%, mentre il Friuli registra un calo del 10% e la Lombardia, al contrario, recupera con un aumento del 28%.<br />In generale, la qualità del prodotto risulta ottima per tutte le varietà e la quantità destinata al mercato fresco raggiunge 2.037 milioni di tonnellate, segnando un aumento del 2% rispetto allo scorso anno e del 9% rispetto alla media degli ultimi tre anni. La produzione di mele biologiche si attesta a 174.599 tonnellate con un calo del 6% rispetto al 2024.</p>
<p>Le vendite, all’interno del sistema melicolo organizzato, dall’inizio della stagione confermano un andamento positivo, soprattutto sul mercato italiano, con un decumulo in linea con l’anno precedente. Per la Golden Delicious, in particolare, le giacenze risultano inferiori del 3% rispetto alla stagione precedente, mentre le vendite crescono dell’8% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.<br />L’export verso i mercati extra-UE procede in maniera fluida, accompagnato da una nota positiva, di una lenta ma progressiva riapertura del Canale di Suez, dove hanno ricominciato a passare alcuni carichi, mentre nelle ultime stagioni commerciali era stato di fatto impraticabile, con pesanti ripercussioni su tempi di trasporto e costi di spedizione. Al pari di questo, si conferma il grande apprezzamento della mela italiana nel mondo, e per questo Assomela si sta adoperando per aprire nuovi sbocchi commerciali verso i Paesi terzi. Commenta il Direttore Missanelli: “Stiamo monitorando potenziali nuovi mercati nel mondo, e stiamo portando avanti, con le autorità competenti, i negoziati istituzionali per aprire nuovi canali commerciali.</p>
<p>Confidiamo che paesi come il Messico, l’Argentina, la Cina, dove oggi ancora non arrivano mele italiane, potrebbero apprezzare e valorizzare molto il nostro prodotto, che eccelle per qualità e affidabilità.”<br />Assomela s.c. è il Consorzio delle Organizzazioni di Produttori di mele italiani che rappresenta il 75% della produzione melicola nazionale, a cui si associano le Organizzazioni di Produttori VOG – Home of Apples, VIP (Val Venosta), il Consorzio From e VOG Products della Provincia di Bolzano, APOT, Melinda, La Trentina e Mezzacorona della Provincia di Trento, Melapiù della Regione Emilia-Romagna, Rivoira, Lagnasco, Joinfruit e Gullino della Regione Piemonte, Melavì della Regione Lombardia e Frutta Friuli Sca della Regione Friuli-Venezia Giulia.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Assomela</author></item><item><guid isPermaLink="false">70e529bd-e1a1-40cd-9104-f62320ef3314</guid><link>https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/la-mela-renetta-dop-ancora-alleata-della-ricerca</link><title>La Mela Renetta Dop ancora alleata della ricerca</title><description><![CDATA[<p>Il Consorzio e Fondazione AIRC per la ricerca sul cancro consolidano la collaborazione avviata lo scorso maggio: fino al 31 agosto 2026, con una donazione pari a 0,005 € oltre IVA per ogni kg di mele Renetta DOP a marchio Melinda immesso in qualsiasi canale del mercato italiano, il Consorzio sosterrà concretamente un progetto di ricerca sui tumori in una struttura d’eccellenza.</p>]]></description><item d4p1:about="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/media/gm1fsess/2025-padella-renetta-melinda-airc.jpg" d4p1:resource="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/la-mela-renetta-dop-ancora-alleata-della-ricerca" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>4032</width><height>1460</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Renetta DOP, la rinomata mela della Val di Non, torna protagonista di una grande iniziativa a supporto della ricerca, delle campagne di prevenzione e della promozione di uno stile di vita sano. Sulla scia della positiva esperienza avviata a maggio di quest'anno, infatti, <strong>Melinda e Fondazione AIRC</strong> hanno rinnovato la propria collaborazione intensificando lo sforzo congiunto a sostegno della ricerca sul cancro. Un’intesa che impegna Melinda a destinare un importante contributo economico al finanziamento di un progetto di ricerca in un laboratorio d’eccellenza con un contributo fisso pari a 0,005 € oltre IVA da parte del Consorzio per ogni chilogrammo di mele <strong>Renetta a marchio Melinda</strong> immesso in qualsiasi canale del mercato italiano.</p>
<p>Attiva fino al 31 agosto 2026, l’iniziativa, che è stata pensata per sostenere concretamente i progressi della ricerca oncologica e insieme promuovere i temi della prevenzione, prevede già dal mese di dicembre <strong>azioni promozionali sinergiche</strong> quali campagne radio nazionali e numerose attività digital e social. L’ammontare raccolto – con un contributo minimo garantito di 100mila euro – sarà destinato al finanziamento di un progetto “Investigator Grant” di Fondazione AIRC guidato da un ricercatore affermato.</p>
<p>“Siamo grati a Melinda per aver scelto di affiancare Fondazione AIRC nel sostegno alla ricerca oncologica e nella sensibilizzazione sull’importanza della prevenzione. È grazie all’impegno condiviso che possiamo accelerare i progressi scientifici e avvicinarci sempre di più al nostro obiettivo: rendere il cancro sempre più curabile”, dichiara <strong>Chiara Occulti, Chief Marketing &amp; Fundraising Officer di Fondazione </strong>AIRC per la ricerca sul cancro. “Ci auguriamo che questa collaborazione, iniziata lo scorso maggio, possa proseguire e rafforzarsi, contribuendo alle molte iniziative con cui la nostra comunità si mobilita per affrontare il cancro insieme”.</p>
<p>“Quella con AIRC si conferma come una collaborazione di valore che si rafforza ulteriormente con un’iniziativa che, per la prima volta, coinvolge tutte le mele Renetta DOP commercializzate in Italia nella stagione in corso”, ha dichiarato <strong>Andrea Fedrizzi, responsabile marketing di Melinda</strong>. “Questa operazione coniuga le caratteristiche positive di una mela, particolare e unica nel suo genere, con un concetto di bontà che, nella sua accezione più ampia, si concretizza nel sostegno all’attività di ricerca sulla salute. In quest’ottica, collaborare con AIRC significa per il nostro Consorzio affiancare una delle realtà più conosciute e stimate a livello nazionale in questo campo”.</p>
<p>Riconoscibile per il tipico colore giallo-verdastro, la forma tonda irregolare e la grana rugosa e rugginosa, <strong>Renetta</strong> - una delle tre varietà DOP della Val di Non – è una mela particolarmente apprezzata per alcune sue peculiarità. Nel 2020, uno studio clinico condotto nel Regno Unito (NCT01988389), realizzato in collaborazione con le Università di Trento e di Reading e la Fondazione Edmund Mach, ha evidenziato che il consumo quotidiano di due mele Renetta al giorno contribuisce alla riduzione dei livelli plasmatici di colesterolo totale. Le caratteristiche nutrizionali di Renetta e le relative implicazioni in ambito clinico sono tuttora al centro di ulteriori studi che coinvolgono importanti enti di ricerca in collaborazione con lo stesso Consorzio Melinda e il <strong>Distretto della Mela della Val di Non e Val di Sole</strong>, costituitosi lo scorso anno.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Melinda - Martina Valentini</author></item><item><guid isPermaLink="false">e754be0d-5b12-4926-8867-f6ded7820aa9</guid><link>https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/michele-roncador-nuovo-presidente-di-la-trentina</link><title>Michele Roncador nuovo presidente di La Trentina</title><description><![CDATA[<p>Il consigliere, già vicepresidente della cooperativa per sei anni, succede a Rodolfo Brochetti: “Proseguiamo sul cammino tracciato in questi anni puntando su cooperazione e lavoro di squadra con il sistema Apot”, ha dichiarato. A Renzo Curzel (Valsugana) la vicepresidenza.</p>]]></description><item d4p1:about="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/media/mhkh1pj0/latrentinanuovocda.jpg" d4p1:resource="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/michele-roncador-nuovo-presidente-di-la-trentina" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1600</width><height>900</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><strong>Michele Roncador</strong> è il nuovo presidente di <strong>Cooperativa La Trentina</strong>. Lo ha stabilito il voto unanime del CdA nel corso della riunione di ieri. Nell’occasione Renzo Curzel, socio della Valsugana, è stato nominato vicepresidente. Originario di Nave San Rocco, Roncador, classe 1974, ha fondato dieci anni fa la cooperativa Casa che è successivamente confluita in La Trentina. Membro del Consiglio di Amministrazione di quest’ultima da nove anni, è stato vicepresidente per sei. Già uditore presso APOT, è tuttora consigliere di CO.P.A.G. </p>
<p>Nel corso della riunione, il CdA di La Trentina ha voluto esprimere un ringraziamento particolare al presidente uscente<strong> Rodolfo Brochetti</strong> che ha lasciato l’incarico assunto alla fine del 2016. Un pensiero condiviso dal suo successore che ha sottolineato il valore di un mandato che ha accompagnato la cooperativa in un percorso segnato da <strong>tappe importanti</strong> come l’accordo con APOT per la gestione unificata delle vendite e delle attività di marketing insieme al Consorzio Melinda, nel 2017, la fusione delle cooperative associate a La Trentina, diventata così cooperativa di primo grado, nel 2023, e la fusione per incorporazione della stessa La Trentina con la Società Frutticoltori Trento (SFT) nel 2024.</p>
<p>“Nel ringraziare il Consiglio per la fiducia accordatami, desidero innanzitutto ricordare l’eccellente e instancabile lavoro condotto da Rodolfo che è per tutti noi motivo di gratitudine oltre che fonte di ispirazione per affrontare con entusiasmo le sfide che ci attendono”, ha dichiarato il neo presidente Roncador. “Ora ci apprestiamo proseguire nel cammino tracciato in questi anni con l’obiettivo di consolidare ulteriormente la nostra realtà e la sua posizione sul mercato facendo leva sui punti di forza che da sempre ci contraddistinguono: l’<strong>eccellenza delle produzion</strong>i e il <strong>valore della cooperazione</strong> che ci guida come filiera nel quotidiano lavoro di squadra nel quadro del sistema APOT”.</p>
<p>Il Consiglio di Amministrazione di La Trentina è composto oggi da 10 membri, 6 dei quali nominati nel corso dell’ultima assemblea dei soci. I suoi attuali componenti sono Romina Baldo, Alessio Chistè, Stefano Ciola, Renzo Curzel, Mario Dalponte, Ciro Devigili, Maurizio Gottardi, Matteo Planchesteiner, Michele Roncador, Matteo Zuccatti.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa La Trentina</author></item><item><guid isPermaLink="false">9a2cc83a-cda4-428b-a020-b078f5b4d4b8</guid><link>https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/la-campagna-commerciale-premia-la-trentina-i-numeri-del-bilancio-sorridono-ai-soci</link><title>La campagna commerciale premia La Trentina. I numeri del bilancio sorridono ai soci</title><description><![CDATA[<p>L’Assemblea della Cooperativa ha approvato la Relazione di Bilancio. Il primo anno post fusione si chiude con risultati superiori alle attese. Il presidente Brochetti: “Premiate la nostra strategia e il nostro impegno come sistema. Ora guardiamo al futuro con fiducia”.</p>]]></description><item d4p1:about="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/media/gcuhv5mm/latrentina.jpg" d4p1:resource="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/la-campagna-commerciale-premia-la-trentina-i-numeri-del-bilancio-sorridono-ai-soci" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>4000</width><height>3000</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>“In questi ultimi anni abbiamo lavorato tutti insieme per garantire una crescente aggregazione nella nostra filiera, una più ampia base produttiva e una posizione ancora più solida sul mercato: i risultati raggiunti sono la conferma del valore di questa visione e del nostro sforzo. Essi, inoltre, rappresentano un viatico davvero importante di fronte alle sfide che ci attendono e che, come sempre, sapremo affrontare efficacemente in sinergia con l’intero sistema APOT”.  Lo ha dichiarato oggi il <strong>presidente di Cooperativa La Trentina, Rodolfo Brochetti,</strong> commentando il Bilancio 2024/25 approvato oggi dall’Assemblea dei soci.</p>
<p>Il documento dipinge un quadro certamente soddisfacente che assume un significato particolarmente rilevante per una realtà rinnovata <strong>dopo la fusione con Società Frutticoltori Trento (SFT)</strong> completata alla fine dello scorso anno. Uno scenario, quello certificato dalle cifre, caratterizzato da un esito complessivo migliore del previsto.</p>
<p>Nel dettaglio, si legge nel Bilancio, il fatturato lordo realizzato nella stagione 2024/25 supera 50 milioni di euro <strong>correggendo così al rialzo</strong> le stime di inizio anno. Stessa sorte per il liquidato sul conferimento dei prodotti che raggiunge i 30 milioni circa contro i 26 inizialmente ipotizzati e contribuisce a far segnare <strong>uno dei migliori risultati</strong> in termini unitari (euro/Kg) degli ultimi anni. Numeri decisamente lusinghieri, insomma, realizzati a partire da una produzione 2024 che scontava l’impatto del fattore climatico e di una serie di eventi meteo avversi. </p>
<p>Determinante, in questo senso, l’efficacia di una campagna commerciale fondata su una solida visione strategica e sulla forza della <strong>cooperazione sistemica</strong> a livello territoriale. Una campagna, ha ricordato oggi l’Assemblea, che ha saputo valorizzare al meglio le eccellenze produttive come mele, ciliegie, pere, kiwi e susine all’interno di un’offerta diversificata e di qualità che, non a caso, riscuote da tempo un solido apprezzamento sul mercato.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa La Trentina</author></item><item><guid isPermaLink="false">33398199-f491-42c0-98f1-ac0e2db0e0da</guid><link>https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/strategia-e-diversificazione-aiutano-il-sistema-crescono-i-ricavi-commerciali-di-apot</link><title>Strategia e diversificazione aiutano il sistema. Crescono i ricavi commerciali di Apot</title><description><![CDATA[<p>Presentato all’Assemblea il Bilancio 24/25: accanto all’efficace valorizzazione delle mele, gli ottimi riscontri di mercato sugli altri prodotti hanno contribuito all’aumento del fatturato. Seppi: “Il sistema trentino sa fare squadra, lavoriamo insieme per il futuro di un comparto essenziale per la nostra economia<strong>”.</strong></p>]]></description><item d4p1:about="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/media/lmucwi2y/cdapot.jpg" d4p1:resource="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/strategia-e-diversificazione-aiutano-il-sistema-crescono-i-ricavi-commerciali-di-apot" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>4000</width><height>3000</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Una campagna indubbiamente positiva, supportata da un intenso lavoro di cooperazione da parte di tutti i soggetti della filiera e trascinata da un’adeguata valorizzazione delle mele ma anche dalla performance lusinghiera degli altri prodotti. È questo il quadro che emerge dai numeri del<strong> Bilancio 2024/25 </strong>presentato all’Assemblea dell’<strong>Associazione Produttori Ortofrutticoli Trentini</strong>. Nel dettaglio, a partire da una produzione complessiva di circa 450mila tonnellate di mele, la stagione commerciale del sistema - che include tutto il paniere di prodotti ortofrutticoli - si è chiusa con un fatturato lordo di quasi 400 milioni di euro, un dato in crescita rispetto allo scorso anno. </p>
<p>I risultati raggiunti appaiono particolarmente significativi alla luce dello scenario che ha preceduto la <strong>campagna melicola</strong> e che si è caratterizzato per una qualità di partenza non eccezionale del raccolto. A questo si sono aggiunti gli effetti negativi sul fronte del meteo con il forte calo delle temperature primaverili sperimentato lo scorso anno e le intense piogge che hanno successivamente impattato sulla fragilità degli esemplari durante la raccolta. L’efficace strategia commerciale e di governance attuata dai soci, tuttavia, ha permesso di conseguire una valorizzazione complessiva superiore alle previsioni.</p>
<p>A caratterizzare la campagna 24-25 è stata anche la <strong>prestazione decisamente valida degli altri prodotti </strong>in un contesto commerciale che ha premiato un’offerta <strong>diversificata e di qualità</strong>. Particolarmente positivo il bilancio delle <strong>ciliegie</strong>, protagoniste di una forte valorizzazione, e certamente favorevoli i riscontri complessivi dei <strong>piccoli frutti</strong>. Positiva l’annata delle <strong>susine</strong> che sono state capaci di intercettare anche i segmenti più alti del mercato. Alla buona campagna dell'<strong>asparago</strong>, infine, si aggiunge la soddisfazione per il risultato delle <strong>patate</strong> che hanno registrato prezzi di vendita certamente interessanti.</p>
<p>“I risultati della campagna sono la conferma della vitalità e della forza di un sistema territoriale che sa fare squadra a tutti i livelli per affrontare le sfide del mercato e le insidie sul lato della produzione come l’impatto del clima e le fitopatie”, ha dichiarato <strong>il presidente di APOT, Ernesto Seppi</strong>. “Il nostro obiettivo è quello di proseguire su questa strada impegnandoci ulteriormente per rafforzare, con il sostegno di tutti gli attori coinvolti, la nostra capacità di presidiare e proteggere il lavoro, l’aggregazione e le prospettive di un comparto agricolo che resta settore chiave per l’economia trentina e nazionale”.</p>
<p><strong>Rodolfo Brochetti, presidente de La Trentina e vicepresidente APOT</strong>, ha commentato: “Questi risultati rappresentano una conferma importante anche per La Trentina. La solidità della campagna e la crescita del sistema sono per noi motivo di soddisfazione e un ulteriore incoraggiamento a proseguire lungo il percorso di integrazione intrapreso all’interno di APOT. Unire le forze significa rafforzare la nostra capacità complessiva di competere, valorizzare il lavoro dei soci e affrontare con maggiore consapevolezza le sfide che il mercato ci pone”. <strong>Walter Sebastiani, presidente COPAG,</strong> ha aggiunto: “È stata una campagna molto positiva anche per la filiera delle patate. I risultati confermano che un’ortofrutta trentina unita è più forte e che la direzione intrapresa dal sistema è quella corretta per dare stabilità, prospettiva e valore alle nostre produzioni”.</p>
<p><strong>Roberto Simoni, presidente della Federazione Trentina della Cooperazione</strong>, ha sottolineato: “Questi risultati dimostrano che il sistema ortofrutticolo trentino è in salute, coeso e capace di guardare con fiducia al futuro, un segnale chiaro che la strada di una cooperazione matura e consapevole è quella giusta”.</p>
<p><strong>Il sostegno e la difesa della produzione </strong>sono stati il cuore dell’impegno dell’<strong>attività istituzionale di APOT.</strong> In collaborazione con la Fondazione Edmund Mach (FEM) e il<strong> fondamentale supporto della Provincia autonoma di Trento</strong>, ad esempio, APOT ha dato il proprio contributo al contrasto delle più diffuse <strong>fitopatie</strong>, a partire dagli scopazzi, spronando gli associati a eseguire tutte le opportune operazioni di mitigazione e contenimento. Importanti, al contempo, sono state anche le azioni di <strong>supporto alle istituzioni</strong> così come l’impegno nella gestione della produzione integrata, la partecipazione ai tavoli di confronto sui temi più rilevanti per il comparto (impollinatori, risorse idriche e gestione dei reflui) e il continuo lavoro di <strong>formazione</strong> rivolto ai soci. Un impegno intenso e su più fronti, insomma, per offrire un contributo concreto alla sostenibilità dell’intero settore agricolo trentino.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio stampa Melinda APOT La Trentina  | Martina Valentini |</author></item><item><guid isPermaLink="false">548b3287-4f39-4f8f-9b40-c303ca2268ac</guid><link>https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/melinda-inaugurata-la-funivia-delle-mele</link><title>Melinda: inaugurata la Funivia delle mele</title><description><![CDATA[<p>Giorgia Meloni, in visita all’impianto in Val di Non: “uno degli esempi migliori di come l’agricoltura dotata di visione sia in grado di valorizzare le proprie radici”. Per il ministro Lollobrigida “la funivia è orgoglio di tutto il Paese e sarà fonte di ispirazione per altre nazioni”.</p>]]></description><item d4p1:about="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/media/exqnvzph/melindafunivia2.jpg" d4p1:resource="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/melinda-inaugurata-la-funivia-delle-mele" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1170</width><height>780</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>“Quello che noi vediamo realizzato oggi, in questa valle meravigliosa, che io ho avuto il privilegio di guardare dalla funivia, è la dimostrazione concreta che l’uomo e l’ambiente non sono nemici come qualcuno vorrebbe raccontarci, sono invece amici e sono anzi alleati. E gli agricoltori e i produttori sono i primi custodi della natura e non è possibile difendere la natura se non grazie all’opera responsabile dell’uomo. Che è esattamente quello che noi vediamo qui”. Lo ha dichiarato <strong><em>la Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, </em></strong>in occasione dell’inaugurazione ufficiale della <strong><em>Funivia delle Mele</em></strong>, l’avveniristico impianto realizzato da Melinda e destinato a offrire una soluzione senza precedenti sul fronte logistico generando importanti benefici per la sicurezza e l’ambiente.</p>
<p>Estesa per 1,3 chilometri, la Funivia collega una delle sale di lavorazione di Melinda, quella di Predaia, con le <strong><em>celle ipogee</em></strong> – le stanze di roccia dolomitica per la frigoconservazione che garantiscono un risparmio energetico del 30% rispetto ai magazzini tradizionali – nel cuore della miniera di Rio Maggiore. Grazie a un ingresso esclusivo e dedicato che consente di ridurre interferenze con altri percorsi, l’infrastruttura permette di migliorare l’organizzazione del lavoro e assicurare <strong><em>migliori condizioni di tutela </em></strong>per il personale impegnato quotidianamente nel sito ipogeo.</p>
<p>“Siamo di fronte a un’opera realizzata al 100% da maestranze italiane, alimentata da energia rinnovabile e in grado di trasportare le mele in una struttura altrettanto unica nel suo genere: le celle ipogee scavate nel cuore della roccia delle Dolomiti che costituiscono un immenso frigorifero naturale che consente di abbattere i costi energetici, di non impattare sul territorio e di non consumare suolo”, ha aggiunto la premier. “Le celle ipogee e la Funivia delle Mele, costituiscono un modello produttivo e organizzativo assolutamente all’avanguardia”.</p>
<p>“Ed è la ragione per la quale il Governo, con il Ministero dell’Agricoltura, ha creduto in questo progetto della funivia, ne ha sostenuto la realizzazione partecipando all’investimento complessivo con un contributo di circa 4,1 milioni di euro di fondi del PNRR. E non è un caso neanche che questo progetto si sia sviluppato proprio in questo territorio che è da sempre vocato alla produzione delle mele, ma dove i nostri agricoltori da sempre lavorano per rendere questo settore un’eccellenza nel comparto ortofrutticolo italiano. ”, ha sottolineato la Presidente Meloni.</p>
<p>Particolarmente significativi, i benefici ambientali della funivia. L’impianto permette infatti di <strong><em>evitare ogni anno oltre 5.000 viaggi di camion</em></strong>, con riduzione di emissioni e maggiore sicurezza sulle strade. La struttura a fune, alimentata da fonti rinnovabili – fotovoltaico e idroelettrico – sfrutta inoltre il peso delle mele in discesa per contribuire all’abbattimento dei consumi energetici. Risvolto che la presidente Meloni ha richiamato più volte plaudendo al lavoro del Consorzio Melinda.</p>
<p>“Il consorzio Melinda è una delle realtà più solide del settore, e quindi ancora voglio fare i miei complimenti ai 4.000 piccoli produttori riuniti in 16 cooperative che coltivano quasi 7.000 ettari di terreno, raccolgono a mano 400.000 tonnellate di mele l’anno, perché sono numeri impressionanti” ha aggiunto Meloni. “Sono numeri impressionanti che raccontano una storia, che raccontano un tessuto, che raccontano una realtà che non è solo produzione di cibo ma è appunto custodia del territorio e cultura del lavoro, e consentitemi da Presidente del Consiglio dei Ministri di dire anche che è orgoglio nazionale. Perché tutto questo è possibile solamente grazie a un saper fare che si tramanda di generazione in generazione, che fa dell’agricoltura italiana un unicum, un’eccellenza, che è riconosciuta per essere unica al mondo”.</p>
<p>Finanziata in parte dal programma europeo Next Generation EU – che ha coperto il 40% dell’investimento – la struttura costituisce il <strong><em>primo impianto a fune al mondo</em></strong> dedicato al trasporto di frutta. Un progetto interamente Made in Italy, costruito con la collaborazione di Leitner, leader internazionale nell’impiantistica a fune, insieme a maestranze locali. Un’opera, ha ribadito nell’occasione il <strong><em>presidente di Melinda, Ernesto Seppi</em></strong>, che vuole affermarsi come esempio tangibile di una visione complessiva fatta di innovazione e sostenibilità nel segno di un modello cooperativo vincente per il Trentino e per l’Italia.</p>
<p>“Siete veramente in tanti” ha esordito Seppi ringraziando anche i molti volontari presenti. “Abbiamo riportato nella quotidianità le tradizioni dei nostri nonni quando non esisteva la frigoconservazione. Abbiamo applicato le tradizioni alla tecnologia ma ci serviva un ulteriore passo per trasportare all’interno della montagna le nostre mele. Usavamo più di 5mila camion con ovvi problemi nel quadro della precaria viabilità di montagna. E allora abbiamo veramente osato, con quel pizzico di follia e di genialità italiana che ci ha sempre contraddistinto nel mondo”.</p>
<p>Il presidente del Consorzio Melinda ha ricordato le fasi preliminari di un progetto “orgogliosamente Made in Italy al 100%, inedito nel mondo e realizzato in due anni facendo leva sull’aggregazione e la cooperazione, fattori che hanno evitato il flusso migratorio della nostra popolazione e dei nostri agricoltori che, al contrario, vogliono vivere questo territorio così come lo vorranno i nostri figli”.</p>
<p>L’evento odierno, svoltosi alla presenza dei soci, ha potuto contare sulla partecipazione del  <strong><em>Ministro dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, Francesco Lollobrigida</em></strong>, oltre ad alcuni dei maggiori rappresentanti delle istituzioni locali. Numerosi, infine, i giornalisti presenti in rappresentanza delle testate cartacee, web e radiotelevisive locali e nazionali.</p>
<p>“Questo impianto unisce la sostenibilità ambientale e l’indispensabile sostenibilità produttiva che garantisce ricchezza, economia e lavoro”,  ha detto il ministro all’Agricoltura, definendo la Funivia “un’<strong><em>opera strategica e unica al mondo</em></strong> che impatta meno sull’ambiente e sul territorio, <strong><em>garantisce risparmio energetico e permette uno sguardo al futuro, unendo ambiente e lavoro</em></strong>“.</p>
<p>“Melinda”, ha proseguito, “ha dimostrato di essere all’avanguardia per quanto riguarda l’innovazione e la qualità. L’impianto sarà da esempio anche per altre nazioni e altri produttori. Il governo Meloni è quello che finora ha investito più risorse nell’agricoltura. I nostri contadini non sono solo produttori di cibo, ma anche custodi del territorio”.</p>
<p>“Voglio salutare i 4.000 soci del Consorzio che ogni giorno affrontano le sfide della frutticoltura di montagna. L’inaugurazione di un progetto che diventa realtà è sempre emozionante. La funivia delle mele è esempio di innovazione e di visione strategica”, ha detto con un videomessaggio <strong><em>Raffaele Fitto</em></strong><em>, <strong>vicepresidente esecutivo della Commissione europea </strong></em>e commissario europeo per la politica regionale e di coesione, lo sviluppo regionale, le città e le riforme. “La funivia è esempio di come la tecnologia e l’innovazione migliorano i processi produttivi in modo sostenibile”, ha aggiunto.</p>
<p>L’inaugurazione ufficiale della Funivia segue di alcune settimane l’accensione dei motori avvenuta a fine estate con il completamento del primo viaggio. Da allora, Melinda ha già trasportato in questo modo <strong><em>più di 30mila tonnellate di mele</em></strong> che corrispondono ad oltre 100mila bins Seguendo un percorso caratterizzato da un dislivello di quasi 90 metri, l’impianto può condurre a destinazione ogni ora 460 contenitori da 300 chili ciascuno alla velocità di 5 metri al secondo.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Melinda</author></item><item><guid isPermaLink="false">68a5b736-9048-441e-8702-8adc2142ce09</guid><link>https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/la-trentina-fa-il-pieno-di-fiducia-ricavi-e-liquidato-oltre-le-stime</link><title>Bilancio 2024/25, La Trentina fa il pieno di fiducia Ricavi e liquidato oltre le stime</title><description><![CDATA[<p>Soddisfazione della Cooperativa per le cifre presentate al CdA che delineano un quadro migliore del previsto. Il presidente Brochetti: “Risultati che confermano la validità del percorso avviato”.</p>]]></description><item d4p1:about="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/media/b3thw4pt/visitameleti.jpg" d4p1:resource="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/la-trentina-fa-il-pieno-di-fiducia-ricavi-e-liquidato-oltre-le-stime" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1600</width><height>1200</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Sono numeri certamente soddisfacenti quelli che caratterizzano il Bilancio 2024/25 de la Cooperativa La Trentina presentato  al Consiglio di Amministrazione. Il documento ha confermato infatti l’andamento positivo di un’annata importante, la prima dopo il completamento della fusione con Società Frutticoltori Trento (SFT), segnata da una campagna commerciale efficace. Che, dati alla mano, ha restituito risultati persino superiori alle attese.</p>
<p>A fronte di una produzione 2024 certamente condizionata dal fattore climatico e da eventi meteo sfavorevoli, il fatturato lordo conseguito supera i 50 milioni. A superare il bilancio di previsione è anche il liquidato sul conferimento dei prodotti (mele, pere, kiwi e susine) che raggiunge i 30  milioni circa (contro i 26 inizialmente ipotizzati). Il dato sulla liquidazione, a conti fatti, costituisce uno dei migliori risultati degli ultimi anni. </p>
<p>La campagna commerciale, quindi, ha saputo determinare un esito davvero soddisfacente in una stagione che ha premiato diversi prodotti confermando così l’importanza di un’offerta diversificata e di alto valore qualitativo che trova costanti e solidi riscontri tra i consumatori. E certificando, al tempo stesso, la validità di una strategia complessiva fortemente centrata sul ruolo di una crescente <strong>cooperazione sistemica</strong> nel territorio.</p>
<p>“I numeri del Bilancio non sono solo motivo di soddisfazione ma costituiscono anche un’ulteriore iniezione di fiducia per tutti noi”, ha dichiarato il <strong>presidente di Cooperativa La Trentina, Rodolfo Brochetti</strong>. “Le cifre di questa campagna, infatti, sono una conferma dell’efficacia del percorso intrapreso nella direzione di una sempre maggiore integrazione della nostra filiera nel sistema APOT. Una scelta che si traduce soprattutto in un aumento della nostra forza complessiva per affrontare le sfide presenti e future sul fronte della produzione e della commercializzazione in un mercato che resta certamente molto competitivo”.</p>
<p>"I risultati raggiunti dimostrano che lo stare insieme funziona. Il processo di integrazione, che ha visto la recente fusione per incorporazione di SFT, ha reso possibile una maggiore competitività e un’ottimizzazione dei fattori produttivi e commerciali. Tutto questo si è tradotto in una migliore valorizzazione del prodotto e in una liquidazione più alta per i soci. L’aggregazione è l’unica strada per affrontare il futuro e favorire la crescita dei territori. I primi risultati confermano che questa scelta consente non solo di rafforzare il sistema, ma anche di garantire il presidio e il mantenimento del nostro territorio di montagna." ha aggiunto <strong>Ernesto Seppi, presidente di APOT. </strong></p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa La Trentina - Martina Valentini </author></item><item><guid isPermaLink="false">4285520c-d763-4006-9f3e-5a7b113ecc6f</guid><link>https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/melinda-piu-forte-del-maltempo-ricavi-e-liquidato-in-crescita-rispetto-alle-previsioni</link><title>Melinda più forte del maltempo. Ricavi e liquidato in crescita rispetto alle previsioni</title><description><![CDATA[<p>Il fatturato del Consorzio supera le stime iniziali. Seppi: “I risultati confermano che modello cooperativo è vincente a livello di sistema. Per il futuro, prioritario il tema della difesa della produzione”.</p>]]></description><item d4p1:about="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/media/x51bifnn/ernesto-seppi-presidente-melinda-marco-simonini-ph-3156.jpg" d4p1:resource="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/melinda-piu-forte-del-maltempo-ricavi-e-liquidato-in-crescita-rispetto-alle-previsioni" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1333</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Per Melinda la stagione 2024/25 si chiude con un <strong>risultato positivo</strong> frutto di un solido lavoro di squadra sul fronte della governance e delle strategie di vendita che ha consentito di valorizzare al meglio la produzione. Un esito certamente soddisfacente e, alla vigilia, nient’affatto scontato alla luce di una situazione di partenza non semplice per il comparto. È il messaggio espresso dal <strong>Consiglio di Amministrazione</strong> del Consorzio in occasione della presentazione del bilancio.</p>
<p>Nell’incontro che precede l’assemblea ufficiale con i soci programmata per novembre, il CdA ha ricordato i punti di forza alla base della positiva campagna commerciale: la riconosciuta bontà dei prodotti e l’alta reputazione del brand, aspetti che hanno permesso di superare le difficoltà associate all’impatto del fattore climatico sulla produzione.  Quest’ultima è stata infatti condizionata dagli <strong>effetti</strong> <strong>meteo</strong> <strong>avversi</strong>, in particolare dal significativo calo delle temperature della primavera 2024. Tale fenomeno ha impattato su quantità e qualità generale dei prodotti. Problematico, inoltre, anche l’effetto delle piogge che hanno accompagnato la raccolta con conseguenze per la fragilità dei frutti. </p>
<p>Nonostante tutto, i numeri fotografano una situazione senz’altro soddisfacente: a fronte di un raccolto di mele 2024 leggermente inferiore alle 380mila tonnellate (5% in meno circa nel confronto con l’anno precedente) la campagna commerciale ha generato un <strong>fatturato lordo</strong> di circa 340 milioni di euro che si è tradotto in un <strong>liquidato ai soci</strong> di oltre 190 milioni. I dati sono di poco inferiori a quelli registrati lo scorso anno (rispettivamente 350 e 200 milioni circa) ma <strong>superano al tempo stesso le previsioni iniziali</strong> e costituiscono, a conti fatti, <strong>uno dei migliori risultati</strong> degli ultimi anni.</p>
<p>“Guardiamo al bilancio 2024/25 con la <strong>soddisfazione </strong>e la<strong> gratitudine</strong> per il gioco di squadra che abbiamo saputo costruire, dal campo alla commercializzazione. Merito di tutti gli attori del sistema: dai soci, interpreti principali di un modello cooperativo efficace, al nostro personale che ancora una volta ha garantito il massimo impegno realizzando un ottimo lavoro”, ha dichiarato <strong>Ernesto Seppi, presidente del Consorzio Melinda</strong>. “In considerazione di tutto questo, pur con la dovuta cautela imposta da contesto generale certamente non facile, dobbiamo guardare al futuro con fiducia di fronte alla capacità del <strong>nostro sistema</strong> di fornire risposte pronte ed efficaci”.  </p>
<p>Commentando i risultati, Seppi ha ricordato inoltre le difficoltà che caratterizzano da tempo una produzione soggetta alle insidie delle fitopatie e del clima che impongono un crescente impegno sul fronte della <strong>prevenzione</strong>. “Sulla <strong>difesa della produzione </strong>possiamo e dobbiamo fare di più. Ognuno deve fare la propria parte. In gioco non c’è soltanto la tenuta di un comparto, ma <strong>il futuro stesso dell’economia di una valle di montagna </strong>che vive di agricoltura, lavoro e coesione sociale. Per questo è indispensabile poter contare sulla piena disponibilità di tutte le forze necessarie a garantire la tutela e la continuità del nostro settore agroalimentare che rappresenta un <strong>presidio economico e sociale fondamentale per l’intero territorio</strong>”.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Melinda - Martina Valentini</author></item><item><guid isPermaLink="false">b259640b-cc34-49e9-8161-f82c3a68d362</guid><link>https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/dalla-terra-al-cielo-la-campagna-di-melinda-prende-il-volo</link><title>Dalla terra al cielo. La campagna 2025/26 di Melinda prende il volo</title><description><![CDATA[<p>Il Consorzio protagonista a Fruit Attraction. Alla kermesse internazionale di settore illustrate le principali iniziative già realizzate con significative anticipazioni sull’agenda 2026.</p>]]></description><item d4p1:about="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/media/4y4fbgks/fruit-attraction-madrid2.jpg" d4p1:resource="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/dalla-terra-al-cielo-la-campagna-di-melinda-prende-il-volo" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2800</width><height>2100</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Dagli investimenti al servizio della sostenibilità alle campagne promozionali, dalle collaborazioni strategiche sulla salute e la prevenzione alle azioni di sistema per il territorio e il comparto ortofrutticolo. Sono questi i principali temi che accompagnano la presenza di Melinda a <strong>Fruit Attraction</strong>, la grande fiera internazionale dell’ortofrutta in corso a <strong>Madrid dal 30 settembre al 2 ottobre</strong>. Una partecipazione come sempre di alto profilo, quella del Consorzio, impegnato a presentare le iniziative e i programmi in occasione di uno dei maggiori eventi di settore che ospita quest’anno 2.460 espositori (+8,4% rispetto all’edizione 2024) da 160 Paesi e accoglie oltre 120 mila visitatori professionali.</p>
<p>“Per noi la partecipazione a Fruit Attraction rappresenta da sempre una grande occasione di incontro e di scambio con i professionisti del settore oltre che una vetrina irrinunciabile per illustrare i nostri progetti e la nostra visione per il presente e il futuro”, dichiara <strong>Andrea Fedrizzi</strong>, responsabile marketing di Melinda. “Quest’anno presentiamo una sintesi davvero ricca di contenuti illustrando le moltissime iniziative condotte nel 2025 e annunciando inoltre alcuni progetti per il 2026”.</p>
<p>La kermesse madrilena cade ovviamente in un periodo di intenso lavoro per Melinda, impegnata in queste settimane nel prosieguo delle <strong>operazioni di raccolta</strong>. Un momento cruciale e di alto valore per il territorio che restituisce al momento indicazioni incoraggianti – in considerazione delle condizioni climatiche sostanzialmente favorevoli che hanno caratterizzato le stagioni precedenti – anche se una valutazione più precisa resta per ora inevitabilmente prematura. Quel che è certo, in ogni caso, è che i frutti raccolti quest’anno saranno protagonisti di una novità dirompente. O, per meglio dire, di un viaggio inedito e senza eguali.</p>
<p>Il riferimento corre ovviamente alla <strong>Funivia delle Mele</strong>, l’avveniristico impianto a fune ideato da Melinda per collegare la sala di lavorazione di Predaia con le celle ipogee situate all’interno della miniera di Rio Maggiore. Cofinanziata (40% dell’investimento) dal programma Next Generation EU, l’opera, primo impianto al mondo del suo genere dedicato al trasporto di frutta realizzato con la collaborazione del gruppo Leitner insieme a maestranze locali, rappresenta una soluzione originale in campo logistico. Accanto alle migliori condizioni di sicurezza per il personale impegnato in ipogeo, la struttura – che si estende per 1,3 chilometri di lunghezza e quasi 90 metri di dislivello – genera <strong>benefici ambientali concreti e misurabili</strong>. Potendo trasportare ogni ora 460 contenitori da 300 chili ciascuno alla velocità di 5 metri al secondo, infatti, la funivia consentirà di evitare ogni anno oltre 5.000 viaggi di camion, con riduzione di emissioni e maggiore sicurezza sulle strade.</p>
<p>La struttura, alimentata da fonti rinnovabili – fotovoltaico e idroelettrico – e capace di sfruttare il peso delle mele in discesa per contribuire alla produzione di energia, sarà inaugurata a conclusione della raccolta ma già alla fine di agosto ha acceso i motori per compiere il <strong>suo primo viaggio</strong>. Un evento, quest’ultimo, che ha riscosso <strong>un’enorme attenzione mediatica in Italia e all’estero</strong> come dimostrano i numeri delle uscite sui media: una cinquantina di passaggi radio-televisivi soltanto in Italia, più di 600 articoli pubblicati in oltre 20 Paesi nel mondo, più di 120 milioni di visualizzazioni totali.</p>
<p>Proprio la Funivia delle Mele è al centro della <strong>nuova campagna “Dalla terra al cielo”</strong> che include uno spot pensato per valorizzare le azioni di Melinda. E così, in un piano sequenza unico, ecco che dalle cabine decorate con le immagini dei prodotti e il marchio del Consorzio in viaggio verso la montagna si passa al campo, dove le mele sono coltivate <strong>senza sprecare una goccia d’acqua</strong>, e quindi raggiungono le celle di roccia sotterranee dove la frigoconservazione consente di preservare a lungo i frutti risparmiando energia. Un impegno concreto, quello per la sostenibilità, in linea con i valori del Consorzio a cominciare dal rispetto dell’ambiente e di un territorio da promuovere nella sua specificità ed eccellenza anche sul piano turistico.</p>
<p>Accanto alla sostenibilità resta centrale <strong>il tema della salute</strong>, sviluppato con la collaborazione di esperti e nutrizionisti e già protagonista di importanti campagne che hanno visto al centro la mela <strong>Renetta</strong>, una delle varietà DOP di Melinda con una presenza di primo piano nel mercato del fresco e in quello dei trasformati (nella sua versione essiccata). La mela è stata al centro delle azioni condotte con <strong>LILT - Lega Italiana per la Lotta ai Tumori</strong>, con iniziative congiunte di sensibilizzazione, formazione e promozione dei corretti stili di vita per diversi mesi in oltre 20 città del centro-nord e oltre 40 mila esemplari forniti in omaggio all’ente, ma non solo.</p>
<p>Non meno importante, infatti anche il progetto realizzato con <strong>Fondazione AIRC per la Ricerca sul Cancro</strong>, che ha impegnato Melinda nel garantire una donazione da 0,10 euro per ogni vassoio da 4 mele Renetta venduto in tre diverse catene della grande distribuzione per finanziare una nuova Borsa di Studio per la ricerca. La collaborazione <strong>è stata rinnovata anche per il 2026</strong> con una nuova raccolta fondi che riguarderà tutta la produzione annuale di Renetta e un percorso di sensibilizzazione sull'importanza di una sana alimentazione come strumento di prevenzione delle malattie oncologiche.</p>
<p>Sul fronte delle iniziative promozionali, l’anno venturo sarà nuovamente denso di eventi. Ricchissima l’agenda di <strong>Dolcevita</strong>, la mela “fashion” di Melinda al centro di una campagna Total Video, attività digital e social, promozioni nei punti vendita e un'importante iniziativa in occasione della Fashion Week: anche quest’anno, infatti, andrà in scena nel capoluogo lombardo un grande evento che promette di ripetere il successo riscontrato lo scorso anno. Un evento che intende rivolgersi in modo originale e divertente anche a nuovi target di consumatori, a cominciare dai giovani, in linea con gli obiettivi perseguiti dal Consorzio anche attraverso la sua <strong>divisione Melinda Lab </strong>che, con i suoi <strong>prodotti trasformati </strong>a base mela 100% naturali e senza additivi, contribuisce ad accrescere il valore dell’offerta raggiungendo nuovi segmenti di mercato.</p>
<p>Infine il grande <strong>appuntamento olimpico</strong>: grazie alla partnership siglata dalla Fondazione Milano Cortina 2026 e Trentino Marketing, su mandato della Provincia autonoma di Trento, che sancisce il Trentino come sponsor ufficiale di destinazione turistica, infatti, le mele DOP della Val di Non saranno presenti ai prossimi <strong>Giochi Invernali</strong> insieme alle altre maggiori eccellenze agroalimentari di un territorio che vuole raccontarsi anche attraverso la sua filiera agricola.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Melinda - Martina Valentini </author></item><item><guid isPermaLink="false">2f66af1b-6046-4193-9280-b17c179d71a4</guid><link>https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/le-mele-una-nuova-frontiera-per-la-ricerca-ma-per-parlare-ai-consumatori-servono-nuove-regole</link><title>Le mele? Una nuova frontiera per la ricerca Ma per parlare ai consumatori servono nuove regole</title><description>Tra alimentazione e medicina un legame sempre più stretto ma norme complesse sulla comunicazione limitano gli sforzi di sensibilizzazione.</description><item d4p1:about="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/media/zmndubji/001-melinda-castrocaro-12-09.jpg" d4p1:resource="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/le-mele-una-nuova-frontiera-per-la-ricerca-ma-per-parlare-ai-consumatori-servono-nuove-regole" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2500</width><height>1669</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Negli ultimi anni l’impegno per la valorizzazione di un’alimentazione salutare e, con essa, della qualità delle produzioni, a cominciare da quelle del comparto ortofrutticolo, ha sperimentato una crescita senza precedenti creando connessioni sempre più forti tra il mondo delle imprese e quello della ricerca scientifica e intercettando, al tempo stesso, l’interesse di consumatori. Le potenzialità dei composti vegetali sul fronte della prevenzione e sono sempre più evidenti ma anche difficili da comunicare a causa degli ostacoli normativi. Per questo occorre rafforzare la collaborazione tra soggetti diversi per garantire una divulgazione rigorosa quanto efficace. Sono questi i messaggi lanciati dagli esperti nel corso del convegno <strong>“Mele, la salute passa dalle nostre sane abitudini alimentari”</strong> svoltosi nella giornata odierna presso il Grand Hotel Castrocaro – Longlife Formula di <strong>Castrocaro Terme (FC)</strong>.  </p>
<p>Una sede non casuale, come ha sottolineato in apertura dei lavori <strong>Lucia Magnani</strong>, Founder e Amministratore delegato di LongLife Formula di Castrocaro, sottolineando “il valore di una scelta che evoca il ruolo storico della cittadina romagnola, luogo simbolo di quella cultura del benessere capace di costruire ponti tra le persone, la ricerca scientifica, la medicina e il mondo delle produzioni di eccellenza”. Organizzato da <strong>Melinda</strong>, il Consorzio che riunisce oltre 4.000 soci produttori in Val di Non e Val di Sole, e da <strong>Maria Cecilia Hospital</strong>, parte di GVM Care &amp; Research, uno dei principali gruppi ospedalieri nazionali con strutture d'eccellenza in Italia e all'estero, l’incontro, tenutosi presso il presso il Padiglione delle Feste – LongLife Formula, ha messo a confronto relatori e relatrici in rappresentanza di diversi comparti – economici, accademici, sanitari e istituzionali – che hanno illustrato le particolarità del contesto odierno. Un contesto, si diceva, caratterizzato dalla valorizzazione delle proprietà dei composti vegetali come dimostra, ad esempio, l’espansione del segmento degli <strong>integratori alimentari</strong> che, secondo le stime sui dati di Unione Italiana Food, vale in Italia oltre 5 miliardi di euro (primato europeo).</p>
<p><em>Etichettatura e normativa UE</em></p>
<p>Ed è proprio il mondo degli integratori, tra gli altri, a costituire un esempio emblematico del ruolo della regolamentazione sul fronte comunicativo. A spiegarlo è<strong> Elena Loche</strong>, dirigente farmacista presso il Ministero della Salute che, nel suo intervento, ha offerto una panoramica dei principali aspetti normativi che interessano <strong>l’etichettatura di questi prodotti</strong> e dei cosiddetti <strong>FSG</strong>, ovvero gli alimenti destinati a gruppi specifici di popolazione. “Fondamentale”, ha spiegato, “comprendere il quadro di riferimento e le caratteristiche che li distinguono da altre tipologie di prodotti in modo da garantire una corretta applicazione delle norme e una maggiore consapevolezza nel settore”. </p>
<p>La questione interessa in primo luogo l’indicazione delle proprietà salutari degli alimenti. Un aspetto normato <strong>a livello continentale</strong>. “La stretta relazione tra alimentazione e salute ha indotto il legislatore europeo a regolamentare la comunicazione ai consumatori delle<strong> proprietà salutistiche degli alimenti</strong> attraverso l’emanazione di un Regolamento, il numero 1924 del 2006, che prevede che un <em>health claim</em> debba essere dimostrato, oltre che da studi preclinici, anche da <strong>ricerche sull’uomo</strong>”, ha spiegato <strong>Maria Teresa Daglia</strong>, Ordinaria di Chimica degli Alimenti presso l’Università Federico II di Napoli. “Un tempo appannaggio esclusivo dei farmaci, questi studi devono dimostrare la relazione causa-effetto tra il consumo di un alimento e le sue proprietà per la salute”. </p>
<p><em>La ricerca in campo medico</em></p>
<p>Il tema è di stretta attualità. E non per caso, sottolinea <strong>Elena Tremoli</strong>, Direttore Scientifico e Direttore del Laboratorio Sperimentale di Maria Cecilia Hospital di Cotignola (RA), ricordando come negli ultimi anni si sia acceso “un grande interesse attorno alla comunicazione intercellulare, che nell’uomo avviene attraverso piccole vescicole rilasciate dalle cellule che agiscono come biomarcatori e possono esercitare un’attività biologica positiva”. La vera novità, aggiunge, “è la scoperta che anche il mondo vegetale possiede vescicole simili, dette esosomi, capaci di influenzare importanti processi biologici: una rivelazione che apre prospettive straordinarie per lo sviluppo di nuove strategie diagnostiche e terapeutiche”.</p>
<p>Le ricerche in tal senso, condotte oggi dallo stesso Maria Cecilia Hospital, dall’Università di Ferrara e dall’Università Federico II in collaborazione con il Consorzio Melinda, interessano in particolare il ruolo degli <strong>esosomi delle mele</strong> nel trattamento delle malattie infiammatorie croniche e quello delle mele fresche nella prevenzione delle malattie neurodegenerative oltre che della steatosi epatica non alcolica. E, inevitabilmente, evidenziano ancora una volta il valore proverbiale di un frutto che attira l’attenzione della medicina anche in altri campi. </p>
<p>Del resto, ricorda <strong>Nicola D’Imperio</strong>, medico gastroenterologo del Santa Maria Hospital di Bari, “La mela, mangiata senza buccia, è uno dei pochi vegetali che possono essere consigliati nelle patologie infiammatorie ad accelerato transito. Se consumata non sbucciata, invece, si rivela un utile ausilio nella terapia delle <strong>patologie gastroenterologiche</strong> con stipsi, senza dimenticare la sua azione antiossidante, anticolesterolica e antidiabetica grazie al ruolo delle pectine che rallentano l’assorbimento del colesterolo e degli zuccheri”.</p>
<p><em>Una nuova frontiera della medicina rigenerativa</em></p>
<p>Le scoperte, nel frattempo, si susseguono con importanti implicazioni per la <strong>salute cardiovascolare e gastroenterica</strong>. “Studi recenti mostrano che le vescicole possono attenuare l’infiammazione, rafforzare le difese immunitarie e proteggere l’intestino. Una forma di micro medicina naturale che la scienza sta iniziando a decifrare, rivelando come la natura, da sempre, sappia parlare al nostro corpo e persino rigenerarlo”. ha spiegato la professoressa <strong>Barbara Zavan</strong>, docente del Dipartimento di Scienze mediche dell’Università di Ferrara e pioniera della medicina rigenerativa.</p>
<p>“Il nostro studio”, ha ricordato la dottoressa <strong>Letizia Ferroni</strong>, ricercatrice presso il Laboratorio di Ricerca Traslazionale del Maria Cecilia Hospital, “si è concentrato sulle vescicole isolate delle mele rivelando la loro capacità di interagire direttamente con cellule umane appartenenti ai sistemi vascolare, immunitario e intestinale. Tale interazione ha mostrato di influenzare il metabolismo cellulare e la capacità delle cellule di resistere a stimoli infiammatori, suggerendo un potenziale ruolo protettivo delle vescicole stesse”.</p>
<p><em>Il contributo dei produttori</em></p>
<p>Nel quadro della ricerca i produttori forniscono da tempo un contributo crescente. Ne sono un esempio le attività, condotte in collaborazione con il Consorzio Melinda, del <strong>Distretto della Mela della Val di Non e Val di Sole</strong>, costituitosi lo scorso anno e impegnato, nell’ambito del progetto “Mela In-forma”, nella ricerca in collaborazione con il Consorzio Interuniversitario Istituto Nazionale Biostrutture e Biosistemi (INBB) di Roma e il Consorzio Futuro in Ricerca (CFR) di Ferrara. “L’obiettivo è quello di valorizzare le proprietà nutrizionali e salutistiche di due varietà di mele DOP: la <strong>Golden Delicious e la Renetta Bianca del Canada</strong>”, ha spiegato <strong>Luca Lovatti</strong>, responsabile ricerca e sviluppo di Melinda. “In particolare vogliamo indagare gli effetti sull’intestino e sulle relazioni intestino-fegato/cervello e approfondire l’efficacia dei composti bioattivi di queste due varietà nel migliorare aspetti come la funzione cognitiva, la coordinazione motoria, i dati dei marcatori neuroinfiammatori e la salute intestinale”.</p>
<p>L’attenzione per questi aspetti, peraltro, si colloca in un quadro di maggiore attenzione per gli aspetti salutistici anche da parte del pubblico, come ricorda <strong>Monica Toniolli</strong>, responsabile Marketing per MelindaLab, la Business Unit del Consorzio dedicata allo sviluppo dei trasformati. “Oggi”, spiega, “osserviamo una crescita del mercato degli ‘healthy snack’ e un <strong>forte interesse da parte dei consumatori</strong> per i prodotti caratterizzati dalla cosiddetta ‘clean label’, ovvero con pochi e semplici ingredienti naturali e senza additivi”. Una richiesta, aggiunge, “che Melinda intercetta oggi con prodotti a base di mela caratterizzati da formule 100% naturali e innovative e da qualità distintive”.</p>
<p><em>Alimentazione, salute e prevenzione</em></p>
<p>Del resto, “Con le sue innumerevoli varietà la mela può essere pensata come un autentico <strong>sistema di biodiversità vegetale e nutrizionale</strong>”, ha spiegato <strong>Emanuele Marconi</strong>, direttore del CREA-Centro di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione, sottolineando “il ruolo centrale di questo frutto nella tradizione della cucina italiana e l’importanza, in questo ambito, dei prodotti DOP e IGP”. Temi particolarmente cari allo stesso CREA che ha pubblicato lo Studio sui consumi alimentari in Italia e le Linee Guida per una sana alimentazione che includono il consumo quotidiano di frutta e verdura di stagione i cui acquisti, peraltro, sono tornati a crescere: +4,3% la frutta, addirittura +5,7% gli ortaggi tra il 2023 e il 2025 secondo le ultime rilevazioni dell’Ufficio Studi Coop e di Nomisma su dati CSO sulla spesa degli italiani.</p>
<p>Le indicazioni del CREA sono in linea con quelle espresse dalla stessa Organizzazione Mondiale della Sanità e che evocano ancora una volta “la centralità del nesso tra stile di vita, salute e prevenzione”, come ha osservato <strong>Chiara Occulti</strong>, Chief Marketing&amp;Fundraising Officer Fondazione AIRC, sottolineando inoltre “l’importanza delle iniziative che, con il coinvolgimento di partner privati, contribuiscono a sostenere concretamente progetti oncologici di prevenzione, diagnosi e cura, e a rafforzare le attività di sensibilizzazione sui comportamenti salutari per ridurre il rischio di cancro”.</p>
<p><em>L’appello dei produttori e della GDO</em></p>
<p>L’impegno per una divulgazione in tal senso, tuttavia, deve fare oggi i conti con una regolamentazione UE non del tutto in grado, secondo i produttori, di garantire un adeguato bilanciamento tra il rigore dell’informazione e l’efficacia della comunicazione. “Sul fronte della ricerca stiamo conducendo, con l’aiuto di partner autorevoli, uno<strong> sforzo serio, concreto e tutt’altro che marginale dal punto di vista economico </strong>ma allo stato attuale della regolamentazione ci è consentito <strong>comunicare solo in modo generico e parziale</strong> gli effettivi benefici della frutta sulla salute”, ha dichiarato <strong>Nicola Magnani, direttore commerciale di Melinda</strong>. “Eppure”, ha aggiunto, “se fosse messo nelle condizioni di comprenderli e farli propri, il consumatore ne trarrebbe un reale miglioramento del suo benessere, con vantaggi anche per l’intero sistema sanitario”. </p>
<p>Per superare questi problemi è quindi necessario creare un nuovo ponte tra imprese, istituzioni e distributori per sviluppare nuove soluzioni e strategie innovative a sostegno di una comunicazione più consapevole e trasparente. Un appello condiviso dai <strong>rappresentanti della </strong>GDO che, nell’occasione hanno sottolineato l’importanza di un dialogo efficace e il ruolo del modello cooperativo nel promuovere quelle richieste che interessano<strong> l’intera catena produttiva dal campo alla tavola. </strong>“La presenza delle Istituzioni può essere un'opportunità preziosa per <strong>portare alla luce, in modo costruttivo, i limiti normativi attuali</strong> e proporre spunti per un confronto più ampio”, ha dichiarato <strong>Paolo Pagali</strong>, buyer di Conad. “La nostra realtà, così come altre è essa stessa una forma aggregativa espressione dei consumatori”, ha aggiunto <strong>Germano Fabiani</strong>, responsabile ortofrutta di Coop Italia. “E chi, più del consumatore, <strong>ha diritto a un cibo sano</strong>, a filiera corta, che fa bene alla salute? Questo legame tra salute, cooperazione e sostenibilità è un messaggio forte che, oggi più che mai, dobbiamo rilanciare insieme. L’auspicio è che tutte le organizzazioni di produttori facciano squadra e lavorino insieme a fianco della ricerca per dare ancora più forza e autorevolezza ai nostri sforzi per il raggiungimento di obiettivi comuni nell’interesse dell’intera filiera e di tutti i consumatori”, ha concluso.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Melinda - Martina Valentina</author></item><item><guid isPermaLink="false">06630527-c681-4227-975e-a60f9b1021ed</guid><link>https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/melacolgo-per-vivere-l-esperienza-della-raccolta-delle-mele</link><title>MelaColgo per vivere l’esperienza della raccolta delle mele</title><description><![CDATA[<p>L'iniziativa invita a vivere un’avventura all’aria aperta insieme ai contadini della Val di Non e della Val di Sole</p>]]></description><item d4p1:about="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/media/3g4ojti5/melacolgo-simone-covi-59-.jpg" d4p1:resource="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/melacolgo-per-vivere-l-esperienza-della-raccolta-delle-mele" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>5568</width><height>3712</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Perché venire a raccogliere le mele dagli alberi quando le stesse mele Melinda si possono trovare già raccolte, selezionate, confezionate, pronte e fresche dal fruttivendolo sotto casa? Semplicemente perché raccogliere le mele dall’albero è bello, divertente e autentico. È un’esperienza che appaga e le mele poi risultano ancora più buone!</p>
<p>MelaColgo si svolge ogni venerdì, sabato e domenica, dal 12 settembre al 19 ottobre, al mattino e al pomeriggio, in agriturismi selezionati delle valli di Non e di Sole, Ambasciatori di Melinda.</p>
<p>Il punto di ritrovo è presso la struttura scelta, da cui partirà una passeggiata guidata nel frutteto con un esperto contadino. Si potranno raccogliere in prima persona 5 kg di mele direttamente dagli alberi, godere una merenda con specialità a base di mela e ricevere un buono omaggio da utilizzare a Mondomelinda, il centro visitatori del Consorzio Melinda.</p>
<p>Un'esperienza divertente, unica ed appagante vissuta all'aperto assieme al contadino, che farà conoscere da vicino il mondo della mela e svelerà tutti i suoi segreti.</p>
<p>Si tratta di un’iniziativa davvero unica che si inserisce perfettamente in uno scenario, quello delle valli del Noce, che in autunno si trasforma in un palcoscenico naturale di colori, emozioni e profumi. Una destinazione completa, dove l'accoglienza è ancora un’arte sincera, tramandata di generazione in generazione. Ogni giornata è un invito alla scoperta, tra meleti rigogliosi, i castelli immersi nella quiete ma ancora aperti e visitabili, borghi pittoreschi e le suggestive sfumature del foliage.</p>
<p><strong>INFO UTILI</strong></p>
<p><strong>Cosa comprende il pacchetto MelaColgo?</strong></p>
<p>-        -  La visita all'azienda agricola, con passeggiata nel frutteto e spiegazione da parte del contadino della propria attività​</p>
<p>-        -  L’esperienza in prima persona della raccolta delle mele direttamente dalla pianta​ (5Kg)</p>
<p>-        -  merenda a base di prodotti trasformati dalla mela (succo, strudel, mele secche ecc.)​</p>
<p>-        -  un BUONO valido per un omaggio da ritirare a Mondomelinda, il centro visitatori del Consorzio Melinda</p>
<p><strong>Quanto costa partecipare a MelaColgo?</strong></p>
<p>-         € 25 a persona​</p>
<p>-         ​€ 12 bambini da 3 a 10 anni (accompagnati da almeno un adulto pagante)</p>
<p>-         ​€ 65 pacchetto famiglia (2 adulti + 2 bambini tra i 3 e i 10 anni) con raccolta di una cassa da 15 Kg per l'intera famiglia</p>
<p>-         gratuito per i bambini fino a 3 anni</p>
<p>Scopri il calendario completo degli appuntamenti online sul sito <a href="http://www.visitvaldinon.it/it/esperienze/melacolgo">www.visitvaldinon.it/it/esperienze/melacolgo</a> e prenota la tua esperienza.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Apt Val di Non</author></item><item><guid isPermaLink="false">12470a80-81e3-49ce-a1fd-fa748ac2779b</guid><link>https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/in-trentino-al-via-la-prima-funivia-per-le-mele-al-mondo-avviato-l-impianto-vincitore-dei-fondi-pnrr-per-la-logistica</link><title>In Trentino al via la prima funivia per le mele al mondo Avviato l’impianto vincitore dei fondi PNRR per la logistica</title><description><![CDATA[<p>Dal cuore delle Dolomiti al futuro della frutticoltura: l’impianto in Val di Non unisce innovazione, sostenibilità e orgoglio Made in Italy. Lungo 1,3 km, eviterà oltre 5.000 viaggi in camion. Seppi (presidente Melinda): “La Funivia un esempio virtuoso di risorse PNRR ben investite”. Il ministro Lollobrigida: “L’opera esempio di lavoro di squadra. Lo Stato al fianco delle eccellenze italiane”.</p>]]></description><item d4p1:about="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/media/miajrz2o/ernesto-seppi-presidente-consorzio-melinda-8-.jpeg" d4p1:resource="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/in-trentino-al-via-la-prima-funivia-per-le-mele-al-mondo-avviato-l-impianto-vincitore-dei-fondi-pnrr-per-la-logistica" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>4240</width><height>2832</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>La raccolta delle mele, iniziata in questi giorni nelle valli trentine di Non e Sole, entrerà nella storia. Merito di un “gioiello tecnologico” destinato a segnare il futuro della frutticoltura italiana e non solo. Ora, infatti, le mele appena colte possono essere trasportate in funivia: ha infatti compiuto il suo primo viaggio l’avveniristico impianto a fune ideato da Melinda per collegare una delle sale di lavorazione di Predaia con le celle ipogee nel cuore della miniera di Rio Maggiore, a 900 metri dall'ingresso delle cave, a circa 575 metri sul livello del mare.</p>
<p>“La nuova Funivia delle Mele del Consorzio Melinda è un esempio di come i fondi del PNRR possano rendere le aziende protagoniste della transizione energetica senza considerarle nemiche dell'ambiente”, ha dichiarato il <strong>Ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida</strong>. “Questo investimento si affianca a quello dell'uso delle cave vuote per stoccare i frutti raccolti e consentirà di risparmiare migliaia di viaggi in camion, di abbassare significativamente le emissioni di CO2, di non consumare suolo e di migliorare gli standard di sicurezza per i lavoratori. Lo Stato è al fianco delle eccellenze italiane e di chi le produce. L’opera è un ottimo esempio di lavoro di squadra 100% Made in Italy".</p>
<p>Finanziata in parte dal programma europeo Next Generation EU – che ha coperto il 40% dell’investimento – l’opera è il <strong>primo impianto al mondo a fune dedicato al trasporto di frutta.</strong> Un <strong>progetto 100% Made in Italy</strong>, realizzato dal Consorzio Melinda con la collaborazione del <strong>gruppo Leitner</strong>, leader internazionale nell’impiantistica a fune, insieme a<strong> maestranze locali.</strong></p>
<p>"Quest’opera rappresenta per noi agricoltori un grande motivo di orgoglio – sottolinea <strong>Ernesto Seppi, presidente di Melinda e APOT</strong> – e riteniamo possa esserlo anche per le Istituzioni, a partire dal Ministero dell’Agricoltura. La Funivia delle Mele è un esempio virtuoso di risorse del PNRR ben investite ma anche un ulteriore elemento che arricchisce un percorso di sostenibilità che il nostro Consorzio ha avviato già molti anni fa, adottando con visione e tempismo soluzioni concrete come l’impiego esclusivo delle energie rinnovabili, l’uso dell’irrigazione a goccia per garantire il risparmio idrico nei campi e il ricorso alla frigoconservazione naturale nelle celle ipogee”.</p>
<p>La nuova infrastruttura, inoltre, garantisce <strong>migliori condizioni di sicurezza </strong>per il personale impegnato nel lavoro quotidiano in ipogeo. Grazie a questo nuovo grande impianto, infatti, l’accesso alle celle ipogee avviene attraverso un ingresso esclusivo e dedicato, pensato proprio per chi lavora quotidianamente all’interno del sito minerario. Un aspetto fondamentale che consente di ridurre interferenze con altri percorsi, migliorare l’organizzazione del lavoro e assicurare maggiore tutela a chi opera in un contesto tanto particolare e prezioso.</p>
<p>La funivia – lunga <strong>1,3 chilometri e con un dislivello di quasi 90 metri</strong> – è in grado di trasportare ogni ora <strong>460 contenitori da 300 chili ciascuno, viaggiando alla velocità di 5 metri al secondo</strong>. Le mele raggiungeranno così le celle ipogee ospitate nel cuore delle Dolomiti, dove la <strong>frigoconservazione naturale garantisce un risparmio energetico del 30% rispetto ai magazzini tradizionali</strong>.</p>
<p>Accanto ai vantaggi logistici, non vanno sottovalutati i benefici ambientali: ogni anno si eviteranno infatti oltre <strong>5.000 viaggi di camion,</strong> con riduzione di emissioni e maggiore sicurezza sulle strade. La struttura a fune, alimentata da fonti rinnovabili – fotovoltaico e idroelettrico – sfrutta inoltre il peso delle mele in discesa per contribuire alla produzione di energia.</p>
<p>L’inaugurazione ufficiale, prevista in autunno, vedrà la partecipazione delle autorità nazionali e locali. Ma già oggi, la Funivia delle Mele è un simbolo concreto di <strong>innovazione, sostenibilità e orgoglio cooperativo del Trentino e dell’Italia.</strong></p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Melinda</author></item><item><guid isPermaLink="false">aec447d5-5443-4d3e-96a5-026bf93e4732</guid><link>https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/le-previsioni-di-produzione-di-mele-per-la-stagione-prossima</link><title>Le previsioni di produzione di mele per la stagione 2025/2026</title><description>Assomela ha partecipato, come da consuetudine e insieme ai propri soci, alla tradizionale conferenza Prognosfruit.</description><item d4p1:about="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/media/czddx0wb/assomela.jpg" d4p1:resource="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/le-previsioni-di-produzione-di-mele-per-la-stagione-prossima" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1600</width><height>1200</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Tenutasi quest’anno ad Angers (Francia) è stata organizzata dall’Associazione Nazionale Mele e Pere di Francia (ANPP), in collaborazione con WAPA (Associazione Mondiale Mele e Pere) e Copa-Cogeca (Associazione delle Cooperative e dei Produttori Agricoli Europei). L’evento ha rappresentato un momento chiave di confronto per i produttori melicoli dell’Emisfero Nord dove analizzare le previsioni di produzione di mele per la stagione 2025/2026, e confrontarsi sulle tematiche che stanno caratterizzando il settore.</p>
<p><strong>Le prospettive per la stagione 2025/2026 </strong></p>
<p>I dati presentati al Prognosfruit ci indicano che la stagione che sta partendo in questi giorni, ha buone potenzialità per risultare positiva per i produttori di mele, nonostante le diverse problematiche che sono state sottolineate anche durante il convegno svoltosi in Francia: la disponibilità sempre in calo di prodotti fitosanitari, il cambiamento climatico e le maggiori restrizioni a livello produttivo, la situazione europea che spesso manca di uniformità, e le continue tensioni globali che minacciano la stabilità del mercato.</p>
<p>Ciò nonostante, le previsioni di produzione lasciano il comparto melicolo ottimista per la stagione entrante, dove ci si aspetta condizioni in linea con l’anno concluso, per quanto riguarda il mercato fresco e quello del trasformato, nel quale influirà la mancanza di prodotto di diversi paesi extra UE, come la Turchia. La produzione stimata, che si allinea a quella dell’anno precedente, lascia aperta una suggestione: che questi numeri rappresentino ora il nuovo potenziale produttivo europeo.</p>
<p><strong>La situazione nell’Unione Europea </strong></p>
<p>Le stime di produzione per il 2025 indicano un raccolto di mele in Europa che anche quest’anno sarà inferiore al potenziale storico di produzione, e che è stimato ad un totale di <strong>10.455.000 </strong>tonnellate, un dato che quindi risulta sostanzialmente stabile rispetto allo scorso anno e inferiore del 7% rispetto alla media produttiva degli ultimi tre anni.</p>
<p>La previsione di produzione per l’Europa si mantiene in linea con il consuntivo dello scorso anno, pur evidenziando dinamiche diverse a livello nazionale. La Polonia registra una ripresa dopo la scarsa produzione del 2024, con una stima di 3.300.000 tonnellate (+3%). Incrementi significativi si osservano anche in Germania (+15%) e in Francia (+4%), così come in Repubblica Ceca e in Austria dove si tornerà a livelli normali, dopo l’ultimo anno di considerevole calo. Al contrario, a causa delle forti piogge primaverili, si prevedono cali produttivi in Spagna (-8%), Portogallo (-3%) e Grecia (-27%). In Scandinavia, la Danimarca mostra segnali di ripresa con un aumento del 14%, mentre in Svezia la produzione si mantiene stabile rispetto alla media degli anni precedenti.</p>
<p>Dal punto di vista qualitativo, grazie ad una fioritura generalmente abbondante e un’allegagione normale nella maggior parte dei paesi europei, si prevede calibri leggermente superiori rispetto allo scorso anno, con un ritardo generalizzato della raccolta di circa una settimana.</p>
<p><strong>L’andamento varietale </strong></p>
<p>Le previsioni di produzione europee distinte per varietà.</p>
<p>Mentre la Golden delicious rimane sostanzialmente stabile, con un leggero calo dell’1% a 2.059.000 tons., si conferma la tendenza di ribasso per maggior parte delle varietà tradizionali. In particolare, la Red delicious è prevista in calo di 19%, con una produzione stimata di 487.000 tons. Segno negativo anche per Granny Smith e per Fuji dove si prevede una diminuzione di 3% e di 9% rispettivamente.</p>
<p>Stabile la Gala, per la quale si prevede una produzione di 1.429.000 tons mentre la Cripps Pink continua a crescere, raggiungendo il volume di 330.000 tons con un +8% rispetto allo scorso anno.</p>
<p>Rispetto alle varietà tradizionali continua invece la corsa delle Nuove varietà club che superando le 680.000 tons., segnano una crescita del 14% rispetto allo scorso anno.</p>
<p><strong>Uno sguardo alla situazione italiana </strong></p>
<p>Le previsioni di produzione italiane a livello regionale ed in tabella 4 l’analisi varietale.</p>
<p>Per l’Italia, la produzione totale è stimata in <strong>2.248.025 tonnellate</strong>, con un <strong>calo del 3% </strong>rispetto allo scorso anno (Tab. 3). A livello regionale, si registra un aumento della produzione in Trentino (+5%), mentre è previsto un leggero calo in Alto Adige (-3%) e nella maggior parte delle altre regioni. Particolarmente significativa la flessione attesa in Piemonte (-15%), che segue un’annata 2024 caratterizzata da rese elevate. In Veneto, la produzione dovrebbe diminuire dell’11% rispetto al 2024, anche a causa di danni provocati dalla grandine. Emilia-Romagna prevede un lieve calo rispetto al 2024 (-6%), così come il Friuli (-5%).</p>
<p>La produzione biologica in Italia è anch’essa in calo, con una diminuzione del 12% rispetto allo scorso anno. Con 164.099 tonnellate, rappresenta circa il 7% dell’offerta complessiva.</p>
<p>Per quanto riguarda le dinamiche varietali in Italia, si possono osservare nel dettaglio, all’interno della tabella.</p>
<p>Si segnala <strong>una crescita della Golden Delicious del 3%, </strong>che raggiunge una produzione di 688.326 tonnellate, recuperando dopo i livelli particolarmente bassi registrati nel 2024, ma ancora al di sotto del potenziale storico. In aumento anche le varietà protette (club), mentre le varietà tradizionali mostrano un calo generalizzato. In particolare, <strong>la Red Delicious registra una flessione del 21%</strong>, attestandosi a 156.366 tonnellate: si tratta del livello più basso mai registrato per questa varietà. Sono previste riduzioni significative anche per la Gala (-7%) e per la Granny Smith (-16% rispetto al 2024). La Fuji perde terreno rispetto allo scorso anno (-3%), con una produzione stimata di 157.488 tonnellate.</p>
<p>La Cripps Pink registra un aumento del 3% sul 2024, superando le 130.000 tonnellate e segnando un nuovo record produttivo. Anche le altre varietà club confermano la loro crescita, con una produzione complessiva superiore alle 300.000 tonnellate, in aumento del 10% rispetto allo scorso anno.</p>
<p>Dal punto di vista qualitativo, l’andamento climatico in Trentino-Alto Adige è stato nel complesso favorevole, fatta eccezione per alcune aree del Trentino colpite da episodi di grandine. Le condizioni meteorologiche, generalmente fresche e regolari, hanno favorito un buon sviluppo delle caratteristiche organolettiche dei frutti, in linea con quanto osservato nel 2024. Anche il periodo di raccolta si è svolto in modo regolare, sia rispetto alla media che all’annata precedente.</p>
<p>In Piemonte si rilevano frutti di buon calibro e ottima colorazione. Situazione diversa in Veneto, dove recenti eventi climatici avversi, come grandinate e la presenza di ticchiolatura, hanno determinato una riduzione dell’offerta per tutte le varietà, salvaguardando però la qualità per la produzione presente.</p>
<p>In Emilia-Romagna la produzione risulta nel complesso buona, così come in Friuli-Venezia Giulia, dove calibro e colorazione sono generalmente nella norma. Tuttavia, alcune zone del Friuli hanno sofferto da piogge intense durante la fioritura e l’allegagione.</p>
<p>Ad oggi, si stima che la quantità di mele destinate al <strong>mercato del fresco </strong>sarà pari a <strong>1.958.511 tonnellate</strong>, in leggero calo rispetto allo scorso anno (-2%), ma sostanzialmente in linea con la media degli ultimi quattro anni.</p>
<p><strong><em>Assomela </em></strong><em>s.c. è il Consorzio delle Organizzazioni di Produttori di mele italiani che rappresenta il 75% della produzione melicola nazionale, a cui si associano le OP VOG – Home of Apples, VIP (Val Venosta), il Consorzio From e VOG Products della Provincia di Bolzano, Melinda, La Trentina e Mezzacorona della Provincia di Trento, Melapiù della Regione Emilia-Romagna, Rivoira, Lagnasco, Joinfruit e Gullino della Regione Piemonte, Melavì della Regione Lombardia e Frutta Friuli Sca della Regione Friuli-Venezia Giulia.</em></p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Assomela</author></item><item><guid isPermaLink="false">5b1e72e6-797f-4122-aea3-e8497e2c5833</guid><link>https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/melinda-sostiene-la-campagna-lilt-le-mele-renetta-alleate-della-prevenzione</link><title>Melinda sostiene la campagna Lilt. Le mele Renetta alleate della prevenzione</title><description><![CDATA[<p>Prosegue fino a maggio l’impegno di Melinda nel supporto alle iniziative della Lega Italiana per la Lotta ai Tumori in programma in più di 20 città italiane. Oltre 40 mila gli esemplari della particolare e preziosa varietà DOP distribuiti agli eventi.</p>]]></description><item d4p1:about="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/media/5l1hs4vc/melindalilt.jpeg" d4p1:resource="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/melinda-sostiene-la-campagna-lilt-le-mele-renetta-alleate-della-prevenzione" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1200</width><height>1025</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Offrire un supporto alle attività della <strong>LILT, la Lega Italiana per la Lotta ai Tumori,</strong> contribuendo così alle sue iniziative di sensibilizzazione, formazione e promozione dei corretti stili di vita. È l’obiettivo dichiarato di Melinda, impegnata, da qualche settimana, nella fornitura omaggio delle sue mele <strong>Renetta</strong>, una delle tre varietà DOP della Val di Non, in accompagnamento alle attività organizzate dall’ente attraverso le sue associazioni provinciali. Una collaborazione avviata nel mese di marzo e destinata a proseguire nei prossimi mesi in oltre 20 città del centro-nord.</p>
<p>Sono <strong>più di 40 mila</strong>, da programma, <strong>le mele in distribuzione</strong> da Milano a Firenze, da Torino a Bologna, da Trieste a Parma fino a Bergamo, Verona e Novara, per citare solo alcune delle città che ospitano gli eventi. Il programma realizzato dalla LILT comprende diverse iniziative per le scuole, una raccolta fondi, un corso di formazione per i caregiver dei pazienti oncologici e altro ancora. </p>
<p>Molto positivi i riscontri di pubblico delle iniziative già realizzate, molte delle quali inserite nel quadro della <strong>Settimana Nazionale per la Prevenzione Oncologica</strong> (dal 15 al 23 marzo), una campagna, istituita nel 2001, per diffondere la cultura della prevenzione e l'importanza di uno stile di vita sano che include ovviamente anche l’attività fisica e la corretta alimentazione. La decisione del Consorzio di contribuire al programma degli eventi con i suoi frutti, in questo senso, non è certo casuale.</p>
<p>“Siamo davvero orgogliosi di offrire le nostre mele per dare un convinto sostegno a un programma di iniziative così importante e affine ai nostri valori come quello promosso dalla LILT”, spiega <strong>il direttore generale di Melinda, Luca Zaglio</strong>. “Il nostro Consorzio fa proprie le raccomandazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità che prevedono il consumo quotidiano di cinque porzioni di frutta e verdura e promuove da sempre la cultura del benessere e delle buone abitudini alimentari. La scelta di Renetta come alleata della campagna nasce anche dal riconoscimento delle sue caratteristiche che la rendono una varietà peculiare e preziosa”.</p>
<p>Presente in Val di Non fin dal XIX secolo, Renetta si caratterizza per la sua tipica forma schiacciata e una buccia rugosa, oltre ad alcune proprietà specifiche – come l’elevato contenuto di polifenoli che favoriscono la sua azione antiossidante - capaci nel tempo di stimolare l’interesse dei ricercatori. Tra questi, gli studiosi della <strong>Fondazione Edmund Mach </strong>che, in uno studio realizzato in collaborazione con le università di Trento e di Reading, nel Regno Unito, e pubblicato nel 2020, hanno evidenziato il contributo del consumo quotidiano di due mele Renetta nella riduzione dei livelli plasmatici di colesterolo, un importante biomarcatore delle malattie cardiovascolari.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Melinda - Martina Valentini</author></item></channel></rss>