<rss version="2.0"><channel xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><title>News</title><link>https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/rss/news?categoria=laboratorio</link><description>Notizie, storie e interviste per raccontare il movimento cooperativo e per approfondire i temi che coinvolgono il nostro mondo.</description><lastBuildDate>Fri, 17 Apr 2026 12:14:25 +0200</lastBuildDate><atom:link href="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/rss/news" rel="self"><type>application/rss+xml</type></atom:link><item><guid isPermaLink="false">5129b393-228c-4705-a33b-8ed6e1c150c6</guid><link>https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/umani-si-diventa-laboratorio-dialogante-tra-neuroscienze-e-psicologia</link><title>“Umani si diventa”. Laboratorio dialogante tra neuroscienze e psicologia</title><description><![CDATA[<p>Che cosa significa crescere oggi? E cosa vuol dire, per adulti e ragazzi, attraversare l’adolescenza in un mondo iperconnesso? A queste e ad altre domande si è dato risposta ieri alla Sala della Filarmonica di Trento durante un incontro promosso da BTS Banca Trentino-Südtirol.</p>]]></description><item d4p1:about="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/media/zjmju3ni/panoramica.jpg" d4p1:resource="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/umani-si-diventa-laboratorio-dialogante-tra-neuroscienze-e-psicologia" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2500</width><height>1667</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Oltre cento persone hanno partecipato ieri sera alla Sala della Filarmonica di Trento al laboratorio dialogante tra neuroscienze e psicologia organizzato da BTS Banca Trentino-Südtirol nell’ambito del progetto BTS Educational.</p>
<p>L’iniziativa rientra nel percorso con cui l’istituto di credito cooperativo, con sede in via Belenzani, entra ogni anno nelle classi delle scuole trentine per promuovere l’educazione finanziaria e contribuire alla formazione delle nuove generazioni.</p>
<p>Protagonisti della serata sono stati <strong>Ugo Morelli</strong> e <strong>Vittorio Gallese</strong>, autori del libro “Umani – Come, perché, da quanto tempo e fino a quando?”, pubblicato in una duplice versione: una dedicata agli adulti e una pensata per i più giovani. Il dialogo con il pubblico ha offerto l’occasione per esplorare alcuni grandi temi che riguardano l’essere umano, dalla nascita del comportamento simbolico al funzionamento del cervello, fino alla natura dell’empatia e delle relazioni.</p>
<p>Sul palco, accanto ai due autori e al moderatore <strong>Diego Nart</strong> dell’ufficio stampa e comunicazione della Cooperazione Trentina, sono saliti anche cinque ragazzi – <strong>Isabel Caset, Sebastiano Caset, Rhea Giacomozzi, Giorgia Giovanazzi ed Emilia Stefani</strong> – che hanno contribuito ad animare il confronto con il pubblico. Attraverso la piattaforma interattiva Mentimeter, i partecipanti sono stati invitati a condividere la propria definizione di “relazione”, dando vita a un momento partecipativo che ha coinvolto tutta la sala.</p>
<p>Nel corso dell’incontro Morelli e Gallese hanno risposto a numerose domande, affrontando temi come il significato della competenza simbolica e il momento in cui nella storia umana è emerso il comportamento simbolico, il rapporto tra simboli e bellezza, il modo in cui il cervello produce pensiero e linguaggio e come le diverse aree cerebrali interagiscono tra loro. Non è mancata una riflessione sulla contemporaneità, con interrogativi sulla possibile crisi della comunicazione e dei legami sociali e su cosa significhi oggi empatia, chiedendosi se nel tempo sia cambiata, aumentata o diminuita.</p>
<p>Durante la serata sono intervenuti anche i rappresentanti di BTS Banca. Il vicepresidente <strong>Roberto Graziadei</strong> ha sottolineato il valore dell’impegno di una banca di credito cooperativo che opera sul territorio nel promuovere iniziative culturali e formative, ricordando l’importanza di essere presenti nelle scuole e contribuire alla crescita delle nuove generazioni attraverso l’educazione finanziaria.</p>
<p>Il vicedirettore generale <strong>Michele Goller</strong>, portando i suoi saluti e confermando la volontà della banca di continuare a investire in progetti educativi e culturali, ha inoltre rivolto una domanda ai relatori, alimentando ulteriormente il dialogo con il pubblico.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Bts</author></item><item><guid isPermaLink="false">2c404e62-3d30-4633-bc8e-ee01dff94a67</guid><link>https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/nel-gran-libro-del-mondo-con-le-mie-orecchie</link><title>“Nel gran libro del mondo, con le mie orecchie”</title><description><![CDATA[<p>Il progetto è stato avviato ad inizio anno scolastico da APS Il Paradosso di Bolognano in collaborazione con la Scuola primaria di Massone dell’Istituto Comprensivo Arco e la Cooperativa Sociale AbilNova di Trento.</p>]]></description><item d4p1:about="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/media/h4qeukxp/abilnova-foto1.jpg" d4p1:resource="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/nel-gran-libro-del-mondo-con-le-mie-orecchie" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2953</width><height>2625</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Il <strong>laboratorio “Nel gran libro del mondo, con le mie orecchie”</strong> ideato e curato dall’artista Sara Maino ha ottenuto il finanziamento della Fondazione Caritro per il bando <strong>Formazione Cultura 2025</strong>e coinvolge la <strong>classe V di Massone </strong>con le insegnanti Eva Fornari e Miriam Michelotti.</p>
<p>Il laboratorio prevede un percorso <strong>interdisciplinare</strong> di <strong>formazione all’ascolto</strong> che permette alle allieve e agli allievi di esprimere il proprio punto di vista creativo sul mondo-paese tenendo <strong>l’orecchio</strong> come punto di riferimento principale tra i sensi. L’intento del laboratorio di Massone è di accompagnare allieve, allievi e docenti alla<strong> scoperta del suo paesaggio sonoro, </strong>dell’olivaia e del Bosco Caproni attraverso l’esperienza e l’esplorazione diretta della natura, traendo anche ispirazione dagli studi di Galileo Galilei. Strategico è il coinvolgimento della <strong>Cooperativa AbilNova di Trento</strong>, che offre percorsi educativi e servizi per la disabilità visiva per costruire una società più inclusiva. Attraverso la conoscenza e l’apprendimento delle strategie che le <strong>persone cieche</strong> utilizzano per muoversi e gestire la propria vita, infatti, le allieve e gli allievi sono portati a <strong>mettersi nei panni </strong>delle persone con disabilità visiva per affinare le <strong>capacità di ascolto ed empatia </strong>e modificare i propri e altrui comportamenti.</p>
<p>Nel percorso i partecipanti impareranno ad ascoltare i suoni naturali e artificiali per emozionarsi e comprendere meglio la <strong>relazione con la natura, con sé stessi e gli altri</strong>, in un’ottica di miglioramento della percezione e delle abitudini legate alla <strong>produzione di rumore</strong> e alla ricerca del <strong>silenzio</strong>. Saranno in grado di registrare i suoni con dispositivi digitali, microfoni e cuffie professionali, di intervistare i compagni, le insegnanti, gli abitanti del paese per cercare <strong>informazioni ed emozioni</strong> sul loro rapporto col <em>paesaggio sonoro</em> locale.</p>
<p>Per ogni incontro le allieve e gli allievi produrranno degli <strong>elaborati sonori, musicali e visivi </strong>con disegni e quadri<strong>, </strong>raccolti in libri artigianali creati collettivamente. I materiali saranno esposti in una <strong>mostra multimediale presso lo Spazio Nemos di Bolognano</strong> nel mese di marzo 2026. La mostra racconterà <strong>il gran libro sonoro di Massone</strong> e sarà co-progettata seguendo dei criteri di accessibilità sia sensoriale che visiva suggeriti da AbilNova.</p>
<p>Si segnala al seguente link un filmato relativo alle attività del progetto: <a href="https://www.dropbox.com/scl/fi/bg6mcb89nvawx3z8mdrcn/Video-laboratorio-Sara-Maino-2-ok.mp4?rlkey=pr17rs35p2j3k8azu3rq3kn9b&amp;dl=0" data-auth="NotApplicable">https://www.dropbox.com/scl/fi/bg6mcb89nvawx3z8mdrcn/Video-laboratorio-Sara-Maino-2-ok.mp4?rlkey=pr17rs35p2j3k8azu3rq3kn9b&amp;dl=0</a> e in calce si inviano alcuni scatti del progetto stesso. </p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">AbilNova</author></item><item><guid isPermaLink="false">4f72bd98-bf11-409a-85ec-8679a5e35fb7</guid><link>https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/disabilita-il-trentino-puo-essere-laboratorio-di-innovazione</link><title>Disabilità: il Trentino può essere laboratorio di innovazione</title><description><![CDATA[<p>La riforma della disabilità introdotta dal Governo italiano con il Decreto Legislativo 62/24 si annuncia come un cambiamento radicale. Il Trentino sarà una delle Provincia della sperimentazione prima della sua applicazione nel 2027 su tutto il territorio nazionale. Se ne è parlato oggi a Rovereto nel convegno organizzato da Consolida con le cooperative in collaborazione con Fondazione Franco Demarchi e Comune di Rovereto.</p>
<p>L’assessore Tonina: “È una sfida importante che richiede visione, competenza e soprattutto gioco di squadra per migliorare la qualità di vita di tutti i soggetti coinvolti.”</p>
<p>Gennai, presidente Consolida: la cooperazione sociale accoglie la sfida pronta a contribuire ad un percorso collegiale.</p>]]></description><item d4p1:about="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/media/rslb0mql/da-sinistra-gennai-sordoni-tonina.jpg" d4p1:resource="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/disabilita-il-trentino-puo-essere-laboratorio-di-innovazione" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1193</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>“Per tanti anni i sistemi di welfare hanno considerato la persona con disabilità come un soggetto da aiutare e da assistere; un meccanismo che oggi andiamo a scardinare, immaginando di dare risposte molto diverse e soprattutto di superare le frammentazioni tra la parte sanitaria e quella sociale. II mondo è cambiato, sono cambiate le prospettive e dobbiamo tenere conto che servono interventi individuali e piani mirati da sviluppare in un contesto che deve essere sempre più integrato dal punto di vista dei servizi, della presa in carico, delle opportunità e dei progetti per la persona con disabilità e per la sua famiglia”  Con queste parole della <strong> Ministra per le disabilità Alessandra Locatelli</strong> si è aperto stamattina a Rovereto nella sala conferenze del MART il convegno dedicato alla Riforma della disabilità organizzato da <strong>Consolida</strong> con le cooperative sociali <strong>Impronte</strong>, <strong>CS4, Eliodoro, Grazie alla Vita, GSH, Incontra, Laboratorio Sociale, La Rete</strong> e in collaborazione con <strong>il Comune di Rovereto</strong> e la <strong>Fondazione Franco Demarchi</strong> e il sostegno di <strong>Cassa Rurale AltoGarda e Rovereto</strong>. Un appuntamento pensato per approfondire le nuove norme, ma soprattutto per avviare un dialogo rispetto alla loro attuazione, a partire dalla sperimentazione che avverrà in alcuni territori compreso il Trentino, prima dell’entrata in vigore su tutto il territorio nazionale.</p>
<p>"Siamo orgogliosi che il Trentino sia stato scelto come uno dei territori di sperimentazione della Riforma sulla disabilità. È un'occasione per dimostrare la qualità del nostro sistema di welfare e la capacità di fare squadra tra istituzioni, servizi e Terzo Settore, in quanto contesto dove la cooperazione svolge un ruolo centrale". Sono state queste le parole dell'<strong>Assessore alla Salute e Politiche sociali e Cooperazione, Mario Tonina</strong>. "Questa Riforma rappresenta un cambio di prospettiva e approccio, mettendo al centro la persona e i suoi diritti, nei contesti di vita scelti liberamente. Tra le principali innovazioni ci sono la valutazione di base, la valutazione multidimensionale, il Progetto di Vita personalizzato, l’accomodamento ragionevole, con un'attenzione speciale all'inclusione scolastica. È una sfida importante, che richiede visione, competenza e soprattutto gioco di squadra per migliorare la qualità di vita di tutti i soggetti coinvolti. E su questa sfida il Trentino è pronto - ha concluso Tonina - grazie alla rete di istituzioni, Terzo Settore, associazioni e comunità".</p>
<p>“La riforma ci pone di fronte ad una grande sfida trasformativa – ha affermato <strong>Francesca Gennai, Presidente del consorzio Consolida</strong>. Tre gli elementi centrali, innanzitutto il linguaggio: perché un lessico povero finisce per disabilitare le persone e chiudere i contesti; l’uguaglianza: dobbiamo stare attenti a che l’applicazione della riforma non generi nuove discriminazione legate ai contesti territoriali o alle condizioni socio-economiche e culturali. Infine, l’integrazione: serve collegialità e un percorso di co – progettazione che coinvolga l’ambito sanitario, sociale ed educativo e che parta dalla ricognizione delle risorse, delle competenze, dei modi di lavorare, degli assetti organizzati necessari a sostenere il riorientamento”.</p>
<p>“La disabilità non è della persona, ma investe tutta la famiglia – ha ricordato <strong>Roberto Cazzanelli</strong>, raccontando la sua esperienza di padre di un figlio con disabilità -. “Famiglia che a volte rischia per iperprotezione di sostituirsi alla persona con disabilità e va quindi aiutata in questo percorso”.</p>
<p><strong>Giorgia Sordoni, Vicepresidente di Confcooperative Marche</strong> che ha partecipato al percorso ministeriale di elaborazione della riforma ne ha illustrato alcuni degli articoli che definiscono il percorso semplificato della valutazione di base, quindi la valutazione multidimensionale che porta al Progetto di vita sottolineando come la titolarità sia della persona con disabilità.</p>
<p>“Ma quello che occorre cambiare per primo – secondo <strong>Giovanni Merlo, Direttore Ledha Lombardia </strong> è il punto di partenza dei sistemi di welfare che deve diventare i diritti delle persone: “fino ad oggi non abbiamo fatto i progetti di vita, ma piani di intervento. Dare spazio ai desideri delle persone con disabilità significa riconoscere loro anche il diritto di scegliere, di sbagliare e la responsabilità”<strong>.</strong></p>
<p>Il convegno prosegue nel pomeriggio con un approfondimento sul Progetto di Vita e vedrà gli interventi di <strong>Roberto Franchini, Docente Università Cattolica del Sacro Cuore</strong>; <strong>Marco Bollani, Direttore cooperativa Come NOI</strong> e <strong>Lorenzo Minacapelli, testimone</strong> percorso di accompagnamento, moderati da <strong>Sabrina Berlanda e Alba Civilleri, Ricercatrici Fondazione Franco Demarchi</strong></p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Consolida - Ufficio Stampa Cooperazione Trentina</author></item></channel></rss>