<rss version="2.0"><channel xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><title>News</title><link>https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/rss/news?categoria=fondazione</link><description>Notizie, storie e interviste per raccontare il movimento cooperativo e per approfondire i temi che coinvolgono il nostro mondo.</description><lastBuildDate>Sat, 18 Apr 2026 15:16:34 +0200</lastBuildDate><atom:link href="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/rss/news" rel="self"><type>application/rss+xml</type></atom:link><item><guid isPermaLink="false">c4c61ed7-5637-4352-bffb-4f13c1cd200e</guid><link>https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/lungo-applauso-per-pinocchio-in-contrada</link><title>Lungo applauso per “Pinocchio in Contrada”</title><description><![CDATA[<p>Un successo il Natale della Fondazione Cassa Rurale Alta Valsugana. Vanno in archivio due fine settimana di grande affluenza a Palazzo a Prato.</p>]]></description><item d4p1:about="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/media/4s4b5emt/palazzoaprato.jpg" d4p1:resource="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/lungo-applauso-per-pinocchio-in-contrada" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>900</width><height>1600</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Un lungo applauso ha sottolineato il momento più atteso dell’appuntamento voluto dalla Fondazione Cassa Rurale Alta Valsugana ETS nell’ambito delle feste natalizie. Un lungo applauso per salutare la magia del burattino di legno che si tramuta in un bambino in carne e ossa. Un applauso sincero e spontaneo rivolto anche a tutti collaboratori che hanno reso possibile un</p>
<p>doppio weekend eccezionale per proposte e numeri (6, 7 e 13, 14 dicembre). Una proposta variegata articolata su momenti di festa e approfondimento che si sono succeduti a Palazzo a Prato, in via Maier a Pergine, la sede della Fondazione Cassa Rurale Alta Valsugana. <em>“Piccoli grandi eventi</em> – ha evidenziato il Presidente della Fondazione Franco Senesi - <em>ad allietare un pubblico numeroso che, grazie a “Pinocchio in Contrada” si è divertito, ma ha anche potuto entrare nel dettaglio dei valori sociali che la Cassa Rurale Alta Valsugana persegue attraverso la sua Fondazione”</em>. Non è stata casuale, infatti, la scelta di puntare sulla favola di Pinocchio. I racconti di Carlo Collodi (il prossimo anno saranno 200 anni dalla sua nascita) indicano infatti il percorso interiore che ognuno deve fare per arrivare alla maturità. La morale è che la libertà senza responsabilità porta a perdersi, mentre la crescita passa attraverso errori, impegno e rispetto delle regole. Solo chi impara a distinguere il bene dal comodo, ad assumersi le conseguenze delle proprie scelte e a prendersi cura degli altri può diventare davvero “umano”.</p>
<p>E’ il cammino che la Cooperazione ha intrapreso 130 anni fa e che, ancor oggi, sta portando avanti.</p>
<p>Archiviato <em>“Pinocchi in Contrada”</em> le porte del Palazzo restano, comunque, aperte per continuare a essere un punto di riferimento che guarda al futuro con lungimiranza, forte di tante azioni e tanti progetti a servizio della comunità. Ne hanno preso coscienza i visitatori che, nelle sale del Palazzo, sono entrati in spazi dedicati che hanno voluto rappresentare un mondo fantastico calato, però, nell’attualità. Ne sono testimonianza, tra gli altri, la scultura in legno di Pinocchio nata dalle abili mani di Gino Lunz, i laboratori creativi, i momenti di musica e di racconti, lo spettacolo finale. La grande soddisfazione è stata quella di essere riusciti a coinvolgere tanti soggetti che, ognuno per la propria parte, hanno portato arte, fantasia e sano spirito collaborativo. Caratteristiche che hanno permesso di toccare con mano quanto ci sia bisogno di momenti aggregativi che non siano solo ludici, ma che portino a essere protagonisti di un domani che va costruito insieme e del quale la Fondazione si propone come parte attiva.</p>
<p>In questo senso <em>“Pinocchio in Contrada”</em> è solo il primo passo di un cammino che intende evidenziare l’impegno della Cassa Rurale Alta Valsugana, tramite la sua Fondazione, per valorizzare le risorse del territorio, favorendo la crescita e il benessere di tutti. Le parole d’ordine sono entusiasmo e responsabilità per promuovere la collaborazione tra le realtà dell’Alta Valsugana nel costruire un futuro condiviso e sostenibile.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Fondazione Cassa Rurale Alta Valsugana</author></item><item><guid isPermaLink="false">a8be4e67-1398-441c-9468-a2d1cd6e419c</guid><link>https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/fondazione-valtes-orizzonte-europa-una-visione-di-futuro</link><title>Fondazione Valtes: “Orizzonte Europa, una visione di futuro”</title><description><![CDATA[<p>Nella splendida cornice di Casa Raphael a Roncegno si è svolta, lo scorso fine settimana, la quarta edizione de “Gli Orizzonti della Fondazione Valtes”: una scuola di cittadinanza informale voluta da Valtes, la Fondazione della Cassa Rurale Valsugana e Tesino, in collaborazione con altri soggetti culturali del territorio.</p>]]></description><item d4p1:about="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/media/3wjbjaxg/partecipanti-a-orizzonte-europa-di-fondazione-valtes.jpg" d4p1:resource="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/fondazione-valtes-orizzonte-europa-una-visione-di-futuro" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1800</width><height>1201</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Si è concluso ieri il quarto appuntamento de “Gli Orizzonti della Fondazione Valtes”, nella splendida e suggestiva cornice di Casa Raphael a Roncegno.</p>
<p>Un appuntamento che sta diventando tradizione, ideato e proposto da Fondazione Valtes in collaborazione con altri soggetti culturali locali: Arte Sella, Associazione Agorà e Fondazione Trentina Alcide Degasperi. Una cordata culturale che trova nell’organizzazione de “Gli Orizzonti” un’espressione concreta di collaborazione fattiva, per offrire al territorio una proposta di alto livello, in un formato innovativo.</p>
<p>Una scuola di cittadinanza informale, in cui i partecipanti vivono un fine settimana residenziale, con l’opportunità di approfondire, con l’aiuto di diversi esperti, un tema di grande attualità, e al contempo di creare o rafforzare legami e relazioni, alla base di ogni processo di crescita comunitaria. Un tempo di qualità, sospeso fra presente e futuro, per tentare di capire dinamiche che stanno apportando importanti cambiamenti nel senso e nella qualità di una cittadinanza attiva e consapevole.</p>
<p>“Orizzonte Europa”: questo il titolo del fine settimana appena trascorso, dal 10 al 12 ottobre, al quale hanno partecipato circa una trentina di persone, prevalentemente dal territorio in cui opera la Fondazione. Un Orizzonte in cui si è cercato di approfondire il ruolo dell’Europa in una fase storica in cui i rapporti internazionali non sono più necessariamente basati sul diritto internazionale, quanto piuttosto sui rapporti di forza e di potere. Una base geopolitica che stravolge i principi e valori su cui abbiamo costruito in Europa ottant’anni di storia, e che necessariamente richiede un nuovo modo di concepire relazioni esterne ma anche processi interni.</p>
<p>“Un fine settimana che ci ha arricchito molto” – il commento di <strong>Stefano Modena</strong>, presidente di Fondazione Valtes e vicepresidente di Cassa Rurale Valsugana e Tesino. “Come negli altri Orizzonti, abbiamo avuto l’opportunità di vivere relazioni anche in momenti informali, sia fra i partecipanti che con i relatori; allo stesso tempo, è stata un’occasione di approfondimento di una tematica quanto mai attuale, che ci chiama a nuove forme di responsabilità e di consapevolezza. Di fronte a quanto sta succedendo a livello geopolitico, una reazione potrebbe essere quella di mettere la testa sotto la sabbia, rifiutandoci di vedere i cambiamenti. Oppure, quella di cercare di capirli meglio, nelle loro dinamiche e conseguenze. Certo non per cambiare processi ben più grandi di noi, ma una maggiore consapevolezza e capacità di lettura di quanto succede nel nostro contesto temporale ci consente di vivere con maggiore responsabilità il nostro ruolo di cittadini attivi, membri di una comunità in cammino di cui siamo parte. Cambiare la nostra postura di fronte ai problemi, trovare nuove forme di relazione è qualcosa che dipende unicamente da noi: questo l’obiettivo principale degli orizzonti. Orizzonte Europa ci ha aiutato a riflettere sui grandi temi dell’umano: la pace e la giustizia, la guerra e i conflitti; a ragionare sul contributo che l’Europa può e deve dare, pena la sua irrilevanza sullo scacchiere internazionale. Ringrazio di cuore i relatori, autorevoli e qualificati; il personale e la struttura di Casa Raphael, che ci ha fatto sentire a casa e gli enti con cui, ormai da due anni, stiamo portando avanti questa iniziativa. La collaborazione con Fondazione Trentina Alcide Degasperi, Arte Sella e Associazione Agorà diventa di volta in volta più strutturale, articolata e di grande significato per tutto il territorio. Ma, soprattutto, un grazie a tutti i partecipanti per la loro presenza attiva, che ha portato valore a tutto il progetto.”</p>
<p>Il fine settimana ha potuto contare sul contributo di diversi esperti di politica e relazioni internazionali: il professore <strong>Vincent Della Sala</strong>, dell’Università di Trento, ha parlato del cambio di paradigma fra un ordine basato sulla globalizzazione e sull’interdipendenza economica fra gli stati ad uno basati invece su un rapporto di potere. <strong>Giorgio Cuscito</strong>, analista geopolitico di Limes, ha portato un contributo sullo sviluppo americano e sui fattori di crisi dell’impero americano, per soffermarsi poi sul sogno imperiale cinese, che vede però al proprio interno ancora difficoltà e contraddizioni.</p>
<p>Una testimonianza importante sulla ricerca quale asset strategico per l’Europa è stata portata dal rettore dell’Università di Trento, <strong>prof. Flavio Deflorian</strong>, in dialogo con la giornalista <strong>Marika Damaggio</strong>. Un colloquio aperto e franco sui vari temi di interesse dell’Università di Trento e in generale sul contesto accademico italiano ed europeo, con il rettore disponibile a rispondere alle numerose domande dei partecipanti.</p>
<p>Infine, altri due nomi di spicco ospiti della scuola sono stati <strong>Karolina Muti</strong>, dell’Istituto Affari Internazionali di Roma, che ha parlato di difesa comune europea, e <strong>Giovanni Kessler</strong>, che ha portato un contributo e una visione di quanto sta succedendo a Gaza e in Ucraina. Un format, quello de “Gli Orizzonti”, che prevede appunto la residenzialità dei partecipanti nel fine settimana: una presenza impegnativa, ma anche generativa di incontri, riflessioni, stimoli, approfondimenti altrimenti impossibili da realizzare con questa intensità e questa qualità. Una cifra caratteristica e costitutiva di questa proposta, che verrà mantenuta anche con i prossimi appuntamenti.</p>
<p>Un modo anche per valorizzare le bellezze naturalistiche ed architettoniche del territorio: dopo Sella, il Tesino e Valbrenta, la scelta è caduta su una struttura che è un gioiello architettonico e naturalistico del nostro territorio. Il parco delle terme di Roncegno e la sua struttura ricettiva / sanitaria sono stati una scoperta per alcuni, una conferma per altri.</p>
<p>Una proposta innovativa, che racchiude diversi elementi positivi per il territorio e che sarà riproposta anche per il futuro.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Fondazione Valtes</author></item><item><guid isPermaLink="false">1dedb299-68a1-4482-882b-1548d673cdab</guid><link>https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/una-fondazione-che-si-rinnova-per-dare-continuita-alla-sua-funzione</link><title>Una Fondazione che si rinnova per dare continuità alla sua funzione</title><description><![CDATA[<p>Franco Senesi è il nuovo presidente della Fondazione Cassa Rurale Alta Valsugana ETS. Succede a Giorgio Vergot, eletto il 24 maggio scorso alla presidenza della Cassa Rurale Alta Valsugana.</p>]]></description><item d4p1:about="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/media/nlthkzq3/cdafondazionecrav.jpg" d4p1:resource="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/una-fondazione-che-si-rinnova-per-dare-continuita-alla-sua-funzione" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1600</width><height>1066</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>La nomina è avvenuta lo scorso 5 agosto, dal Consiglio di Indirizzo, composto dai Soci Fondatori, la <strong>Cassa Rurale Alta Valsugana</strong> e <strong>Formazione Cultura Servizi</strong>. Contestualmente sono state nominate anche le altre cariche sociali del Consiglio di Amministrazione e dell'Organo di Controllo. La Fondazione Cassa Rurale Alta Valsugana opera con finalità di azione sociale e promozione del bene comune nell’ambito territoriale dall’Alta Valsugana in linea con i valori della Cassa Rurale. La sede, inaugurata lo scorso 25 marzo è a Palazzo A Prato in via Maier, la storica “Contrada Taliana”, a Pergine Valsugana. L’antico Palazzo, oltre agli uffici della Fondazione, ospita uno spazio di coworking e l'associazione dei giovani soci “Cooperazione Futura”. Nel dettaglio promuove reciprocità sociale, co-progettazione con amministrazioni locali, e collaborazione con il volontariato e il tessuto associativo locale. E’ attiva anche su interventi in ambito culturale, formazione, inclusione, benessere, sostenibilità e coesione sociale.</p>
<p>Le iniziative di rilievo sono:</p>
<ul>
<li><strong>Academy Alta Valsugana:</strong> ciclo di incontri mensili su temi legati alla crescita personale e professionale.</li>
<li><strong>Alta Valsugana Smart Valley:</strong> rete di coworking hub (a Levico Terme, Tenna, Vigolo Vattaro e Civezzano) con postazioni condivise, Wi-Fi, sale riunioni e servizi per smart working.</li>
<li><strong>Occhio alla Salute:</strong> un servizio sanitario territoriale innovativo, che coniuga cooperazione, solidarietà e cura delle persone più fragili. Garantisce accesso sanitario gratuito tramite volontariato qualificato garantendo attenzione al benessere dei cittadini locali</li>
<li><strong>Supporto ad Associazioni:</strong> progetto “Check-up Associazioni” con servizi di consulenza gratuita su adempimenti e fiscalità; sale riunioni a disposizione della comunità.</li>
</ul>
<p>Elenco delle cariche del Consiglio di Amministrazione:</p>
<p><strong>Presidente</strong></p>
<p>Franco Senesi</p>
<p><strong>Vice Presidente</strong></p>
<p>Gabriele Buselli</p>
<p><strong>Consiglieri</strong></p>
<p>Maurizio Valcanover</p>
<p>Elio Carlin</p>
<p>Emanuela Giovannini</p>
<p>Lucia Lessi</p>
<p>Afra Frisanco</p>
<p>Luca Scaramazza</p>
<p>Caterina Ianeselli</p>
<p><strong>Organo di Controllo</strong></p>
<p>Christian Pola</p>
<p><strong>FRANCO SENESI - Presidente di Fondazione Cassa Rurale Alta Valsugana ETS</strong></p>
<p><em>“Dopo averne seguita la genesi (Cooperazione Reciproca) e la nascita, nonché aver curato l’allestimento della sede, è con rinnovato spirito di servizio che mi accingo, con la collaborazione di un nuovo Consiglio e la dedizione dello staff, ad assumere la presidenza della Fondazione. Il notevole lavoro sin qui svolto merita continuità e le idee che scaturiranno dai nuovi amministratori, assieme ad una incisiva collaborazione con l’associazione dei giovani soci Cooperazione Futura, potranno garantire un ulteriore slancio.</em></p>
<p><em>La Fondazione, nella sua funzione di braccio sociale della Cassa Rurale, deve contribuire a confermarne l’essenza di banca diversa nel panorama del credito locale. Rinnovo infine il ringraziamento a chi mi ha conferito la fiducia, a chi mi ha preceduto e ha contribuito insieme ai suoi colleghi del Consiglio allo sviluppo della Fondazione".</em></p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Fondazione Crav</author></item><item><guid isPermaLink="false">6992d82c-5e3c-4e0b-a01a-abb5a1adc79f</guid><link>https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/amalia-guardini-in-festa-per-il-45-di-fondazione</link><title>Amalia Guardini: in festa per il 45° di fondazione</title><description><![CDATA[<p>All'evento per il compleanno della cooperativa sociale hanno partecipato duecento persone - Il presidente Guido Ghersini: "Questo anniversario è semplicemente il traguardo di una tappa, domani c’è una nuova partenza" - Tanta emozione alla presentazione in anteprima del film "Storie di emancipazione e autonomia".</p>]]></description><item d4p1:about="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/media/yilm1oed/45mo-coop-guardini-01-.jpeg" d4p1:resource="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/amalia-guardini-in-festa-per-il-45-di-fondazione" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1600</width><height>900</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Alla presenza di quasi 200 persone - utenti, familiari, dipendenti, volontari, autorità - la cooperativa sociale Amalia Guardini di Rovereto ha festeggiato venerdì 18 aprile il suo 45mo compleanno. L’evento si è svolto presso la Sala Piave del complesso Tecnofin di via Zeni. Il giorno scelto per la festa coincide con la data di nascita della cooperativa, costituita da 11 soci fondatori proprio il 18 aprile del 1980.</p>
<p>La Guardini - ha detto il presidente <strong>Guido Ghersini</strong> in apertura della festa - è stata la prima cooperativa sociale a venire alla luce in Vallagarina. L'iniziativa fu assunta da un gruppo di genitori con figli con disabilità. L’atto costitutivo, nel quale è riportato il nome di C.I.S. - Cooperativa Iniziative Sociali, fu sottoscritto dal primo presidente <strong>Renzo Bee</strong>, scomparso nel 2019. <strong>Amalia Guardini</strong>, che era direttrice dell'Opera Barelli, fu nominata vicepresidente. La prima sede fu in via Bridi, accanto alle Barelli. La cooperativa cambiò denominazione assumendo l'attuale ragione sociale nel 1990 alla scomparsa di Amalia Guardini.</p>
<p>A Bee subentrò nel 1989 <strong>Giorgio Leitempergher</strong>, che rimase presidente fino al 2004. Successivamente l’incarico fu assunto da <strong>Mauro Viesi</strong>, dal 2004 al 2010, seguito per un breve periodo da <strong>Paola Giudici</strong>. Ghersini fu eletto presidente nel 2011.<br />Inizialmente l’attività della società si concentrò nel settore della sartoria con la confezione e la riparazione di abiti, le utenti erano solamente ragazze. L’apertura all’utenza maschile avvenne nel 1991. Risale invece al 2003 il trasferimento nell’attuale sede di via Pasqui.<br />Oggi la cooperativa accoglie 42 utenti e conta 19 dipendenti e più di 260 soci.<br />“Ai 45 anni ci siamo arrivati - ha concluso il suo intervento il presidente Ghersini - ma il nostro cammino non finisce qui. Questo anniversario è semplicemente il traguardo di una tappa, domani c’è una nuova partenza. Perché il mondo cambia, i bisogni cambiano e noi vogliamo esserci, sia nelle tappe pianeggianti, sia nelle tappe di montagna, con la stessa energia e la stessa visione di futuro”.<br />Successivamente ha preso la parola la sindaca di Rovereto. “Sono qui - ha affermato <strong>Giulia Robol</strong> - per celebrare l’anniversario di un progetto sociale che funziona, dove ognuno di noi si sente come in una famiglia, dove ognuno contribuisce secondo le proprie possibilità, i propri talenti, le proprie capacità. La diversità è un valore aggiunto, perché ognuno deve sentirsi nelle condizioni di poter dare qualcosa”.</p>
<p>La festa è proseguita con la proiezione in anteprima di un estratto video della serie tv in tre puntate "<em>Amalia Guardini, storie di emancipazione e autonomia"</em>, realizzata dai registi <strong>Federico Scienza</strong> e <strong>Manuela Boezio</strong> che hanno raccolto 60 interviste tra i soci più anziani, gli utenti e i volontari della cooperativa. La serie tv andrà in onda a maggio sull’emittente <strong>History Lab</strong> ospitata da Telepace Trento sul canale 12.</p>
<p>La festa si è conclusa con il taglio di una mega torta di compleanno.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Cooperativa Amalia Guardini</author></item><item><guid isPermaLink="false">a87d7929-84d4-45aa-8174-536df565b9ca</guid><link>https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/nuova-sede-e-nuove-sfide-per-la-fondazione-pezcoller</link><title>Nuova sede e nuove sfide per la Fondazione Pezcoller</title><description>“L’inaugurazione della nuova sede della Fondazione Pezcoller ci permette di evidenziare il legame tra passato e futuro, fondamentale per le nuove frontiere della salute. Ma è anche e soprattutto un passo avanti per la ricerca e l’innovazione medica, a beneficio della comunità e delle nuove generazioni”.</description><item d4p1:about="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/media/desayn4j/toninapezcoller.jpg" d4p1:resource="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/nuova-sede-e-nuove-sfide-per-la-fondazione-pezcoller" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1620</width><height>1080</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Così l’assessore provinciale alla salute e politiche sociali Mario Tonina portando i saluti del presidente Maurizio Fugatti e della Giunta oggi alla presentazione dei nuovi spazi della Fondazione in una delle dimore storiche di Trento. “Questo importante investimento su Palazzo Bortolazzi, sul quale la Provincia ha creduto molto - ha aggiunto l’assessore Tonina -, è volto a sostenere il contributo essenziale della Fondazione su ricerca e prevenzione, che sono sempre più rilevanti, così come sulla formazione dei giovani medici che vogliono intraprendere questo percorso potendo contare anche su aiuti e borse di studio dedicate. Questo esempio prezioso ci conferma ancora una volta come all’interno della nostra Provincia autonoma le eccellenze - e la Fondazione Pezcoller lo è eccome - possono fare la differenza”.</p>
<p>La storica dimora nel centro di Trento era stata donata nel 2018 da Marina Larcher Fogazzaro quasi interamente alla Fondazione Pezcoller,  e in parte alla Sosat e al Fai. Dopo un accurato restauro durato cinque anni che ha coinvolto l’intera struttura, intrapreso dalla Fondazione grazie anche all’intervento finanziario della Provincia autonoma, il palazzo è stato riportato alla sua bellezza originaria, con le facciate e le importanti decorazioni interne. Alcune sale al piano nobile ospitano la nuova sede della Fondazione Pezcoller, che quest’anno celebra i primi 45 anni di attività.</p>
<p>Nel suo intervento di saluto istituzionale, il presidente del Consiglio provinciale Claudio Soini ha affermato che “questo è un momento importante che giustamente celebra un autentico gioiello architettonico, davvero rappresentativo del centro storico e del Trentino intero. Prezioso il palazzo, preziosa la Fondazione voluta da Alessio Pezcoller, per il suo straordinario apporto alla ricerca applicata ai tumori. Un grazie particolare va a chi sostiene questa realtà, ai generosi e discreti donatori che rendono possibile lo sviluppo di progetti di grande rilievo per la comunità scientifica e per la popolazione”.</p>
<p>Il sindaco di Trento Franco Ianeselli ha evidenziato tre meriti della Fondazione in relazione alla città: gli spazi, l’identità, il metodo. “Le persone sono in relazione con i luoghi, che a loro volta definiscono l’identità, e questo era uno dei pochi spazi mancanti nella riqualificazione della città.</p>
<p>“La Fondazione, istituita nel 1980, - ha detto nel suo saluto il presidente Enzo Galligioni - ha raggiunto importanti traguardi grazie al fondatore, il prof. Alessio Pezcoller, ai presidenti e ai collaboratori che hanno guidato e sostenuto l’ente nel corso degli anni. Il primo premio internazionale è stato assegnato nel 1988, alla presenza del prof. Pezcoller, con l’aiuto iniziale del professor Veronesi. Da lì è iniziata una storia che ha visto crescere nel tempo la reputazione internazionale della Fondazione attraverso accordi con organizzazioni di ricerca come la AACR (l’associazione americana di ricerca sul cancro), la SIC, Società Italiana di Cancerologia, l’Associazione Europea per la Ricerca sul Cancro e la Mark Foundation.  A livello locale, la Fondazione collabora innanzitutto con l’Università di Trento, Fbk e Azienda Sanitaria, e riceve supporto da numerose e qualificate istituzioni, come la Fondazione Caritro che ha assicurato il patrocinio fin dalle origini, le Casse Rurali, e donazioni private. Il restauro del palazzo, costato complessivamente circa un milione e ottocento mila euro, donato dalla signorina Marina Larcher Fogazzaro nel 2018, è stato possibile grazie al significativo supporto della Giunta provinciale”. </p>
<p>Il lavoro della Fondazione è importante perché in tempi non sospetti si è aperta a livello internazionale, grazie anche alla collaborazione con la nostra Università. La presenza di un ente dove si pratica il metodo scientifico e la ricerca è fondamentale, specialmente in un contesto globale che vede un aumento delle tendenze antiscientifiche”.</p>
<p>La cerimonia si è conclusa con la preghiera del vescovo emerito Luigi Bressan.</p>
<p><strong>Palazzo Bortolazzi Larcher Fogazzaro</strong></p>
<p>L’architetto Michelangelo Lupo ha effettuato approfondite ricerche storiche e artistiche su Palazzo Bortolazzi, che approderanno a breve ad un volume dal titolo “Palazzo Bortolazzi a Trento”. Palazzo Bortolazzi è una storica dimora signorile del centro storico, risalente al Seicento. Si tratta del risultato di una serie di accorpamenti di antiche proprietà nobiliari a cavallo delle mura della cinta orientale della città romana, realizzati alla fine del XVII secolo dall’architetto Apollonio Somalvico per i Bortolazzi, facoltosa famiglia di mercanti di tessuti di origine bergamasca.<br />Particolarmente rilevanti sono i portali di pietra trentina di via del Simonino e di via Oriola, i due telamoni che reggono il balcone del cortile interno e la decorazione di due sale con raffinati stucchi, risalenti al 1682-1683.</p>
<p>Notevoli anche le opere pittoriche al primo piano: 52 metope lignee (1530 circa, scuola di Marcello Fogolino) della sala di rappresentanza, le quadrature prospettiche di metà ‘700 (Domenico Romani), oltre alle importanti opere nell’Aula del Simonino.</p>
<p>Estintasi la famiglia Bortolazzi, il Palazzo passò prima ai Fogazzaro e poi ai Larcher e nel 2018 fu generosamente donato da Marina Larcher Fogazzaro: in gran parte alla Fondazione Pezcoller che lo ha ristrutturato nella sua interezza impegnandosi in oltre 5 anni di lavori; in parte alla S.O.S.A.T. e al FAI (Fondo per l’Ambiente Italiano) al quale è andata l’Aula del Simonino.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Provincia Autonoma di Trento</author></item><item><guid isPermaLink="false">95068e21-34de-4193-917e-3575301addd5</guid><link>https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/consorzio-elettrico-industriale-di-stenico-goccia-dopo-goccia-120-anni-di-energia</link><title>Consorzio Elettrico Industriale di Stenico: “goccia dopo goccia, 120 anni di energia”</title><description><![CDATA[<p>Nel 2025 Ceis - Consorzio Elettrico Industriale di Stenico raggiunge e festeggia i suoi primi centovent’anni di storia e di attività. In questi giorni ha pubblicato due bandi per l’ideazione del nuovo logo del Ceis e per la realizzazione di un video emozionale.</p>]]></description><item d4p1:about="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/media/iegpzkcc/il-ceis-assegna-50.jpg" d4p1:resource="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/consorzio-elettrico-industriale-di-stenico-goccia-dopo-goccia-120-anni-di-energia" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1170</width><height>779</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>La ricorrenza è di quelle significative: 120esimo di fondazione.</p>
<p>Le date da annotare, per il momento, sono due: venerdì 21 febbraio e venerdì 21 marzo 2025.</p>
<p>Entro quelle date, infatti, chi è interessato a concorrere alla ideazione del nuovo logo del Ceis e alla realizzazione del video emozionale dovrà, rispettivamente, iscriversi (21 febbraio) e consegnare (21 marzo mattina) quanto prodotto alla sede del Consorzio a Ponte Arche.</p>
<p>Il nuovo logo dovrà essere in grado di trasmettere i valori della Cooperativa, in merito a energia da fonti rinnovabili, cooperazione e territorio.</p>
<p>Il video emozionale, invece, della durata massima di tre minuti dovrà essere capace di trasmettere i valori della Cooperativa, della cooperazione storica negli anni e il contesto territoriale.</p>
<p>Entrambi i bandi sono stati pubblicati e sono consultabili cliccando su <a href="https://www.ceis-stenico.it/ceis-120.html">https://www.ceis-stenico.it/ceis-120.html</a></p>
<p>“Un secolo e due decenni di storia testimoniano l’impegno, la visione e la passione di generazioni di soci, amministratori, collaboratori, uomini e donne – spiegano i componenti della commissione del 120esimo - Celebrare questa ricorrenza significa ricordare il passato, ma allo stesso tempo rafforzare il legame tra la cooperativa, la base sociale e l’intera comunità valligiana. Sarà un momento per garantire ulteriore importanza ai nostri valori, alle nostre radici e al contributo di chi ha reso possibile questa realtà. Ma non solo. Perché il nostro desiderio è di guardare al futuro, coinvolgendo i giovani, i soci e gli amministratori di domani, nell’importante missione di continuare l’opera intrapresa dai 120 soci fondatori che, nel 1905, fecero scoccare la scintilla iniziale del nostro Consorzio”.</p>
<p>A questo proposito è entrato nel vivo e sta registrando un considerevole coinvolgimento il concorso “Rinnovabili in classe”, riservato alle scuole del territorio dove Ceis agisce nella quotidianità. </p>
<p>“Insomma – aggiungono i responsabili - sarà un anno speciale, costruito insieme e dedicato a tutti coloro che hanno contribuito a scrivere questa storia”.</p>
<p>Per ulteriori informazioni è sufficiente inviare una richiesta a: <a href="mailto:Ceis120@ceis-stenico.it">Ceis120@ceis-stenico.it</a></p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Diego Nart - Ufficio Stampa Cooperazione Trentina</author></item><item><guid isPermaLink="false">e95df78c-780d-4316-bead-ef5a78986186</guid><link>https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/concluso-il-terzo-orizzonte-di-fondazione-valtes</link><title>Concluso il terzo Orizzonte di Fondazione Valtes</title><description><![CDATA[<p>Lo scorso fine settimana si è svolto presso le strutture delle Grotte di Oliero, nel comune di Valbrenta, la terza edizione della Scuola di Cittadinanza “Gli Orizzonti della Fondazione Valtes” ideata e voluta da Valtes, la Fondazione della Cassa Rurale Valsugana e Testino. Un fine settimana residenziale, un’opportunità per ritagliarsi del tempo di qualità nell’approfondimento di temi d’attualità, che stanno già impattando la stessa qualità di cittadinanza, declinandola in nuovi paradigmi e schemi.</p>
<p> </p>]]></description><item d4p1:about="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/media/k4ppjzp3/il-presidente-modena-con-il-gruppo-di-partecipanti.jpg" d4p1:resource="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/concluso-il-terzo-orizzonte-di-fondazione-valtes" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1334</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Il terzo appuntamento della Scuola di Cittadinanza promossa da Fondazione Valtes – denominata “<strong>Gli Orizzonti della Fondazione Valtes</strong>” – si è appena conclusa con grande soddisfazione sia da parte degli organizzatori che degli stessi partecipanti. Una trentina di persone prevalentemente del territorio in cui lavora e opera la Fondazione Valtes si sono infatti ritrovate per un fine settimana residenziale presso le strutture delle grotte di Oliero, nel comune di Valbrenta, per vivere un viaggio di tre giorni che ha permesso loro di approfondire il rapporto fra uomo e natura, in un contento di profondi cambiamenti legati sia al cambiamento climatico, la questione più urgente da affrontare, sia a dinamiche in atto che stanno cambiando profondamente il senso di umano e di naturale. Ad aiutare i partecipanti ad approfondire il tema un autorevole parterre di relatori, sia provenienti dal mondo accademico che da quello delle professioni, oltre che motivatori e testimoni. Un format ormai collaudato dai due precedenti Orizzonte (Orizzonte Digitale e Orizzonte Scienza), che si sono svolti nell’autunno 2023 e nella primavera 2024. </p>
<p><strong>“Orizzonte Natura”</strong>, questo il nome dato al terzo appuntamento, ha visto all’inizio i partecipanti approfondire il tema del cambiamento climatico con l’aiuto di <strong>Dino Zardi</strong>, professore di Fisica dell’Atmosfera all’Università di Trento. Zardi ha fornito non solo dati alla base di scenari globali, nazionali e anche locali, ma anche fornito parecchie sollecitazioni in merito all’impatto di tali scenari sugli ambiti naturali ma anche economici e sociali. È toccato quindi al professor <strong>Simone Pollo</strong>, dell’Università di Roma, parlare di come l’essere umano abbia spesso attribuito all’ordine naturale un significato morale, come se natura fosse sinonimo di “buono”, in un viaggio filosofico per riflettere sul nostro rapporto con la natura e comprendere il suo posto nelle nostre scelte individuali e collettive.</p>
<p>Sabato 9 novembre si è aperto con le riflessioni di <strong>Marco Aime</strong>, fra i più noti antropologi italiani e professore di antropologia culturale dell’Università di Genova, oltre che uno dei più profondi conoscitori, anche per esperienze personali, di una parte di cultura africana. Aime ha portato un apprezzato contributo di come, per leggere le sfide che ci stanno di fronte i paradigmi tradizionali non bastino ormai più, e di come non è sufficiente ragionare "di noi e della natura", ma occorre abbattere ostacoli antichi e ripensare "noi nella natura".</p>
<p>Natura che i partecipanti ad Orizzonte hanno potuto vivere anche in prima persona con la visita alle <strong>Grotte di Oliero</strong>, un ambiente naturale di rara bellezza che conserva ancora il fascino di tempi passati, in un riuscito e felice connubio fra natura e tecnologia.</p>
<p>Nel pomeriggio, è stato il turno di <strong>Emanuele Bompan</strong>, noto giornalista ambientale e geografo, oltre che direttore della rivista Materia Rinnovabile, approfondire il tema di come le risorse naturali nella loro sempre più limitatezza e scarsità, rappresentino fattori centrali rispetto alla convivenza e ai rapporti sociali fra le persone. Situazioni di scarsità di risorse, come l’acqua e altri elementi vitali, portano infatti a condizioni di conflittualità sociali, oltre che impattare questioni geopolitiche di straordinaria importanza. Temi che sono sempre più affrontati anche da un mondo sociale ed economico che vede nel movimentismo ambientale un player sempre più influente ed esigente, che inizia ad imporre una certa agenda politica, anche se non ancora forse con la necessaria efficacia. Di questo è stato discusso con l’aiuto della professoressa <strong>Louisa Parks</strong>, dell’Università di Trento. </p>
<p>Una natura che non sempre comunque si manifesta benigna, come nel racconto “Endurance” sulla storia di Ernest Shakleton, proposta dal formatore e motivatore <strong>Luciano Ziarelli</strong> come appuntamento serale. Un’opportunità formativa attraverso un workshop che rimarrà a lungo nella memoria e nel cuore dei partecipanti come un’attività esperienziale unica, che ha fornito elementi di conoscenza e approfondimento di alcune delle doti e qualità che un leader deve avere.</p>
<p>La terza giornata è stata dedicata a testimonianze dirette di chi vive un rapporto con la natura in cui la sfida si intreccia con un profondo senso di rispetto. Questo il caso di <strong>Lorenzo Barone</strong>, viaggiatore ed avventuriero, che da anni percorre migliaia di chilometri in sella alla sua bicicletta per scoprire dove finisce l'orizzonte... scoprendo nei suoi viaggi come la natura non sia uno spazio da conquistare, ma una compagna protettiva e capace rivelare la parte migliore di noi. Viaggi che lo hanno portato ad attraversare l’Africa, a conoscere popoli e culture, a vivere nei posti più freddi al mondo, nel fare esperienza di come le più grandi gioie si rivelino non solo in un tramonto, in un paesaggio mozzafiato, ma ancora di più nell’incontro con le persone, nella creazione di legami e di ponti fra culture diverse.</p>
<p>È stata quindi la volta di <strong>Mario Brunello</strong>, violoncellista di fama mondiale, portare l’esperienza di chi ha suonato non solo nelle più grandi sale concertistiche del mondo, ma anche nella bellezza del creato con il progetto “I Suoni delle Dolomiti”. Esperienze entrambe profonde, ma diverse. Questa diversità Brunello l’ha condivisa in modo magistrale con il gruppo di partecipanti, anche attraverso l’esibizione di alcuni brani, offrendo precise chiavi di ascolto che hanno permesso di vivere un viaggio nel tempo e nello spazio.</p>
<p>Ultimo appuntamento quello con <strong>Tamara Lunger</strong>, alpinista di fama internazionale soprattutto per le scalate sugli Ottomila in invernale, che ha raccontato con grande umanità e sensibilità le sue recenti avventure, in modo particolare quella sul K2.</p>
<p>“Ospiti di grandissimo spessore – esordisce Stefano Modena, presidente della Fondazione Valtes -  non solo per la fama che giustamente li accompagna, ma anche per il grande senso di umanità e di gentilezza, dote non scontata, che hanno manifestato in questi giorni trascorsi con noi. Una formula, quella di questa Scuola di Cittadinanza, che si sta ormai consolidando nel tempo, con la partenrship fondamentale di Fondazione Trentina Alcide Degasperi, Arte Sella e Associazione Agorà. Un grazie anche a SlowCinema, per il supporto sugli ambiti tecnici e logistici; un partner sempre più attivo e importante, e naturalmente ricordiamo l'apporto fondamentale sia in termini di sostegno economico che organizzativo della Cassa Rurale Valsugana e Tesino".</p>
<p>Format che prevede appunto la residenzialità dei partecipanti nel fine settimana: una presenza impegnativa quindi, ma anche generativa di tantissimi incontri, riflessioni, stimoli, approfondimenti altrimenti impossibili da realizzare con questa intensità e questa qualità. Una cifra caratteristica e costitutiva di questa proposta, che vorremmo mantenere anche per i prossimi appuntamenti. Il fatto che abbiamo diversi partecipanti che hanno ormai frequentato più di un Orizzonte ci conferma in questa scelta, avvallata anche dai numerosi attestati di stima e di riconoscenza anche dagli stessi relatori ed ospiti.</p>
<p>Questo Orizzonte lo abbiamo voluto proporre nel Veneto, e in particolare nell’ambiente unico delle Grotte di Oliero: non poteva che essere il luogo ideale dove parlare di natura e del rapporto uomo / natura. Siamo contenti di averlo potuto fare lì, con il supporto importante di tutto l’<strong>Ivan Team</strong>, che gestisce le strutture e che ringrazio di cuore.  Dopo Sella e il Tesino, abbiamo toccato con questa proposta un’altra parte importante del nostro territorio, valorizzandolo e facendolo conoscere. Un obiettivo laterale ma non secondario della nostra proposta. Iniziativa che, dato il successo di queste edizioni, intendiamo riproporre anche per il prossimo anno”.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Fondazione Valtes - Cassa Rurale Valsugana e Tesino</author></item><item><guid isPermaLink="false">0be5f156-eb8d-4460-a173-40156960f427</guid><link>https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/fondazione-cassa-rurale-di-trento-sostegno-ai-progetti-per-l-anno-2025</link><title>Fondazione Cassa Rurale di Trento: sostegno ai progetti per l’anno 2025</title><description><![CDATA[<p>C’è tempo fino a domenica 20 ottobre per presentare la domanda alla Fondazione Cassa Rurale di Trento per ottenere il sostegno a progetti di carattere culturale, sociale e scientifico che siano di beneficio per la comunità trentina.</p>]]></description><item d4p1:about="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/media/bnhlgrzx/progetti2024fcrt.jpg" d4p1:resource="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/fondazione-cassa-rurale-di-trento-sostegno-ai-progetti-per-l-anno-2025" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1600</width><height>1600</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>C’è poco più di un mese di tempo (scadenza: <strong>domenica 20 ottobre 2024</strong>) per presentare la domanda e poter beneficiare (se approvato) del sostegno della Fondazione Cassa Rurale di Trento a progetti che siano di beneficio per la comunità trentina su temi di carattere culturale, sociale e scientifico.</p>
<p>“Ciascun progetto potrà ricevere al massimo venticinquemila euro - precisano i vertici della Fondazione.  La domanda può essere presentata da enti, associazioni, organizzazioni, reti purché con un capofila individuato”.</p>
<p>Fondamentali sei requisiti.</p>
<p>Il primo: saranno sostenuti in via preferenziale progetti “innovativi”, e cioè diversi dall’attività ordinaria o che, se inseriti in essa, posseggano una componente marcata di novità.</p>
<p>Il secondo: ogni soggetto potrà presentare un solo progetto per ciascun ambito, anche di durata pluriennale, per un importo massimo di richiesta di contributo venticinquemila euro.</p>
<p>Il terzo: la priorità sarà data a soggetti che nel biennio precedente non hanno già ricevuto finanziamenti.</p>
<p>Il quarto: non potranno essere accolti progetti di soggetti nel cui direttivo (o consiglio di amministrazione) siano presenti componenti del Consiglio di amministrazione della Fondazione Cassa Rurale di Trento.</p>
<p>Il quinto: eventuali altri partner del progetto, purché diversi da Istituti bancari o Fondazioni bancarie, dovranno essere dichiarati nella domanda e dovrà essere indicata la somma del contributo richiesto o accordato.</p>
<p>Il sesto: la Fondazione potrà decidere di finanziare totalmente o in parte il progetto.</p>
<p>Le domande dovranno essere presentate entro il <strong>20 ottobre 2024</strong> utilizzando il modulo online disponibile nel <a href="http://www.fondazionecrtrento.it/">www.fondazionecrtrento.it</a> alla pagina bandi.</p>
<p>L’assegnazione avverrà entro il 20 novembre 2024.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Fondazione Cassa Rurale di Trento</author></item><item><guid isPermaLink="false">ece7d371-9a49-4e6e-8be8-134da5a9fa9a</guid><link>https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/fondazione-cassa-rurale-di-trento-a-fine-ottobre-scade-il-bando-per-le-borse-di-studio-1</link><title>Fondazione Cassa Rurale di Trento: a fine ottobre scade il bando per le Borse di Studio</title><description><![CDATA[<p>Tre aree tematiche per tre Borse di studio assegnate dalla Fondazione Cassa Rurale di Trento ad altrettanti giovani laureate e laureati.</p>]]></description><item d4p1:about="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/media/kylnkfff/fcrt-borse-di-studio-2024-ese-fb-1535x1535px.jpg" d4p1:resource="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/fondazione-cassa-rurale-di-trento-a-fine-ottobre-scade-il-bando-per-le-borse-di-studio-1" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1800</width><height>1800</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>“Molti i progetti. Noi sosteniamo il tuo”. Il <em>claim </em>caratterizza l’iniziativa Borse di Studio della Fondazione Cassa Rurale di Trento.</p>
<p>Per poter partecipare alla prossima edizione, presentando la domanda, c’è tempo fino a giovedì <strong>31 ottobre.</strong>  Il valore di ogni Borsa è di 12mila euro. Sono indirizzate ai “giovani cervelli” delle zone di competenza territoriale primaria dove agisce Banca per il Trentino Alto Adige – Credito Cooperativo Italiano o a figlie e figli di socie e soci della Banca ovunque residenti.</p>
<p>Giovani laureate e laureati che intendano iniziare o proseguire un progetto di alto livello di studio o perfezionamento o ricerca, presso Università o Istituzioni italiane o estere, pubbliche o private.</p>
<p>Tre le aree tematiche interessate dal riconoscimento: economico-giuridica, tecnico-scientifica, umanistico-artistica.</p>
<p>Le giovani e i giovani che si candidano devono aver conseguito o conseguire entro il 30 novembre 2024 diploma di laurea con votazione non inferiore a 105/110.</p>
<p>Inoltre, al 31 dicembre 2023, non devono aver compiuto il 23esimo anno di età, se in possesso di diploma di laurea triennale, o il 26esimo anno di età, se in possesso di diploma di laurea specialistica o laurea magistrale.</p>
<p>L’assegnazione si terrà entro il 6 dicembre 2024 e la valutazione sarà affidata a una commissione esaminatrice formata da rappresentanti del mondo accademico e delle professioni. La Borsa di studio dovrà essere fruita per percorsi di studio avviati entro il 30 giugno 2025.</p>
<p>Ricordiamo, inoltre,  che sono stati nominati i nuovi vertici della Fondazione. Il Consiglio rinnovato da Banca per il Trentino Adige (quale ente fondatore) è formato dalla presidente <strong>Debora Cont,</strong> dal vicepresidente <strong>Maurizio Bottura</strong>, dalle consigliere e dai consiglieri <strong>Lorenzo Endrighi, Gabriella Spagnolli, Carlo Togni.</strong> Revisore unico <strong>Fabio Scudiero</strong>. Segretaria generale <strong>Adriana Osele.</strong></p>
<p>L'esito dell'assegnazione sarà reso noto mediante pubblicazione sul sito internet della Fondazione <a href="http://www.fondazionecrtrento.it">www.fondazionecrtrento.it</a>.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Diego Nart - Ufficio Stampa Cooperazione Trentina</author></item><item><guid isPermaLink="false">537e48bf-b1e5-4d05-a85c-7d91c9a837b3</guid><link>https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/fondazione-valtes-il-nostro-investimento-sul-futuro</link><title>Fondazione Valtes: il nostro investimento sul futuro</title><description><![CDATA[<p>Titolo e tema dell’incontro ospitato, ieri sera, alla sala riunioni della filiale di Grigno della Cassa Rurale Valsugana e Tesino. Qui, i vertici di Valtes, hanno presentato il bilancio dei primi due anni di attività nella stessa ambientazione che aveva ospitato la nascita della Fondazione.</p>]]></description><item d4p1:about="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/media/1qdgfflh/da-sinistra-bramerini-modena-dandrea-gonzo.jpg" d4p1:resource="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/fondazione-valtes-il-nostro-investimento-sul-futuro" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>935</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Fondazione Valtes compie due anni.</p>
<p>Un compleanno meritevole di essere festeggiato e che ha offerto l’occasione per presentare alla comunità locale il bilancio del primo biennio di attività.</p>
<p>“Siamo ancora bambini - ha affermato il presidente <strong>Stefano Modena</strong> - Ma, nel nostro essere ancora così giovani e piccoli, abbiamo ben chiari le nostre finalità e i nostri obiettivi. La metafora scelta è quella di un bambino che sta muovendo i primi passi. E, per quanto possano essi essere i primi, la Fondazione voluta e sostenuta da Cassa Rurale Valsugana e Tesino ne ha compiuti di importanti”.</p>
<p>Nei suoi primi due anni di attività, infatti, la Fondazione si è proposta al territorio con progetti interessanti e innovativi che si sono avvalsi della collaborazione e partnership di realtà come Fondazione Trentina Alcide De Gasperi, Arte Sella, Associazione Agorà, Fondazione Don Guetti e Cooperazione Trentina, per citarne alcune. “Progetti che hanno stimolato la curiosità di numerosi giovani del territorio mossi dal desiderio di conoscere, dalla curiosità e dall’intraprendenza. “Aggettivi che – è stato aggiunto - ben si sposano con i propositi di Valtes, che si propone fin dalla sua nascita come promotore di modi di vita e di pensiero sani e sostenibili in una coesistenza cooperativa per un modello di comunità generativa”.</p>
<p>Nel corso dell’evento ospitato alla sala riunioni della filiale di Grigno della Cassa Rurale Valsugana e Tesino (stessa ambientazione che aveva ospitato due anni fa la presentazione ufficiale di Fondazione Valtes) è intervenuto <strong>Arnaldo Dandrea</strong>, presidente dell’istituto di credito cooperativo. “Valtes  - ha osservato - è una realtà del terzo settore già matura, perché in questi primi anni di attività ha saputo adempiere, attraverso i progetti che ha messo in campo, al disegno che ne ha guidato la creazione”.</p>
<p><strong>Paolo Gonzo</strong>, direttore generale della Cassa Rurale Valsugana e Tesino ha dedicato il suo intervento a “La forza dei numeri”. Ha illustrato ai partecipanti la sintesi dei principali dati economico-patrimoniali che consentono di sostenere i progetti di sviluppo delle comunità, con uno sguardo sulle prospettive future.</p>
<p>Alla serata sono intervenuti, inoltre, il professor <strong>Enrico Bramerini</strong> dell’Università degli studi di Trento su “Valtes facilitatrice di comunità” e, in collegamento da remoto, il professor <strong>Stefano Zamagni</strong> con una riflessione fra meritocrazia e meritorietà.</p>
<p>L’incontro ha registrato la presenza dei portatori di interesse della comunità: amministratori comunali, ma anche dirigenti scolastici, rappresentanti di categoria, nonché alcuni fra i fruitori dei progetti e dei bandi promossi dalla Fondazione. Un’opportunità di incontro, per parlare assieme di costruzione di un processo di comunità che possa essere sempre più attrattiva.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Cooperazione Trentina - Fondazione Valtes</author></item><item><guid isPermaLink="false">a66bd04d-132f-48ef-9f76-2c1baef9a484</guid><link>https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/coop-alto-garda-gift-card-alla-fondazione-famiglia-materna</link><title>Coop Alto Garda: Gift card da 1000 Euro alla Fondazione Famiglia materna</title><description>Anche quest’anno l’impegno di Coop Alto Garda, unito alla generosità dei suoi soci e clienti, ha permesso di donare mille euro a Fondazione Famiglia Materna.</description><item d4p1:about="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/media/5qxbwycy/giftcard2024.jpg" d4p1:resource="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/coop-alto-garda-gift-card-alla-fondazione-famiglia-materna" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1500</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Dal 22 al 25 novembre, in occasione della giornata internazionale contro la violenza sulle donne, tutti hanno potuto contribuire acquistando i prodotti Solidal Coop: per ognuno di essi, Coop ha destinato 50 centesimi alla raccolta fondi.</p>
<p>Coop ha rinnovato dunque il proprio sostegno a favore di un’associazione che tra Trento, Rovereto e Alto Garda supporta le donne con una molteplicità di iniziative. A ritirare la gift card dalle mani del presidente Paolo Santuliana c’erano la responsabile dell'area lavoro Emanuela Skulina e il presidente della Fondazione Antonio Planchenstainer.</p>
<p>Come spiegano i referenti della Fondazione: «Ragazze madri sole, donne vittime di violenza o che per problemi personali o difficoltà nel proprio percorso di vita si trovano ai margini, senza una rete in grado di sostenerle, spesso estromesse da un mercato del lavoro sempre più frenetico ed esigente: sono queste le persone che quotidianamente, dal 1919, vengono accolte da Famiglia Materna.</p>
<p>La Fondazione, con sede a Rovereto ma attiva anche in Alto Garda, gestisce una casa di accoglienza, appartamenti protetti e progetti in grado di accompagnare un percorso graduale di reinserimento sociale e lavorativo, offrendo un tempo e uno spazio concordati con i servizi sociali per riprendere in mano il proprio progetto di vita.</p>
<p>Coop Alto Garda, ormai da qualche anno, ha deciso di aderire alla rete che Fondazione Famiglia Materna cerca di attivare sul territorio, sostenendo in modo effettivo i percorsi di ripartenza di tante donne. Non si tratta solo di promuovere un importante lavoro di testimonianza e prevenzione, ma di contribuire in modo concreto: con la raccolta di preziose offerte, ad esempio, da destinare alle mamme e ai bambini accolti, e inserendo nei propri punti vendita alcune tirocinanti, offrendo loro la possibilità di maturare competenze spendibili nel mondo del lavoro.</p>
<p>Una rete a sostegno delle donne, con l’obiettivo di non lasciare indietro nessuno, un sostegno materiale che ha un valore inestimabile: non sentirsi sole, come emerge dalle parole di una delle persone accolte e impegnate in un percorso di tirocinio: “Vorrei ringraziare me stessa, perché ce la metto sempre tutta, e tutte le persone speciali che ci sono state e che mi hanno aiutata, voglio esprimere la mia gratitudine con tutto il mio cuore”».</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Coop Alto Garda</author></item><item><guid isPermaLink="false">a85d6596-7480-4294-a6cf-3b349968e890</guid><link>https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/fondazione-cassa-rurale-di-trento-ad-anna-calliari-la-borsa-di-studio</link><title>Fondazione Cassa Rurale di Trento: ad Anna Calliari la Borsa di Studio per l’anno 2023</title><description><![CDATA[<p>Assegnata in ambito tecnico scientifico una delle Borse di Studio della Fondazione Cassa Rurale di Trento per l’anno 2023.</p>]]></description><item d4p1:about="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/media/uhbjlyrn/anna-calliari-.jpg" d4p1:resource="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/fondazione-cassa-rurale-di-trento-ad-anna-calliari-la-borsa-di-studio" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>3000</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>E' stata <strong>Anna Calliari</strong>, 24 anni, con laurea magistrale in Biotechnology and medical biology all’Università Vita - Salute San Raffaele di Milano, ad aggiudicarsi una delle tre Borse di Studio messe a disposizione dalla Fondazione Cassa Rurale di Trento per l’anno 2023.</p>
<p>Il Comitato di valutazione formato dal presidente <strong>Sandro Bolognesi</strong>, direttore generale di Cassa Centrale Banca, <strong>Lucia Martinelli,</strong> biologa ricercatrice presso Muse, e <strong>Antonio Carlini</strong>, musicologo e direttore artistico della Società Filarmonica di Trento ha ritenuto il progetto presentato della giovane ricercatrice di Volano, corrispondente alle finalità del bando che premia progetti di "alto livello di studio o perfezionamento o ricerca”.</p>
<p>Il progetto della laureata trentina è "The role of TMEM106B in Frontotemporal dementia, Alzheimer's disease and related neurodegenerative processes” (Il ruolo di TMEM106B nella demenza frontotemporale, Alzheimer e patologie neurodegenerative) ed è in in svolgimento presso la Mayo Clinic di Jacksonville (Florida – Stati Uniti d’America).</p>
<p>L'obiettivo è lo studio e la comprensione del ruolo di una proteina lisosomiale nell'accrescimento del rischio di malattie neurodegenerative come demenza frontotemporale e Alzheimer, investigando i meccanismi molecolari alla base del quadro clinico-neuropatologico.</p>
<p>“Il Comitato – spiegano i vertici della Fondazione Cassa Rurale di Trento - ha valutato di non proporre l’assegnazione delle Borse di Studio negli ambiti economico-giuridico e umanistico-artistico non rivenendo, nelle domande presentate, elementi di significativo rilievo congruenti con le finalità del bando”.</p>
<p>Considerato che, la vincitrice, si trova negli Stati Uniti e un suo rientro è programmabile solo in base agli sviluppi della ricerca previsti nella prossima primavera,  la cerimonia di consegna è stata rinviata di qualche mese rispetto alla tradizionale collocazione in calendario durante il mese di dicembre.</p>
<p>Le Borse di Studio, ognuna del valore di 12mila euro, istituite dalla Fondazione Cassa Rurale di Trento sono indirizzate ai “giovani cervelli” delle zone dove agisce Cassa di Trento con sede e rete di sportelli. Sono destinate a laureate e laureati che intendano iniziare o proseguire un progetto di alto livello di studio o perfezionamento o ricerca, presso Università o Istituzioni italiane o estere, pubbliche o private.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Fondazione Cassa Rurale di Trento - Ufficio Stampa Cooperazione Trentina</author></item><item><guid isPermaLink="false">c2811a24-2327-4be0-b910-16f60d34fe65</guid><link>https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/nasce-la-fondazione-vino-patrimonio-comune</link><title>Nasce la Fondazione Vino Patrimonio Comune</title><description><![CDATA[<p>Luogo di incontro Imprese e Mondo della Ricerca, a tutela della autenticità e per promuovere la sostenibilità dei vini italiani.</p>]]></description><item d4p1:about="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/media/vprdvbag/vino-patrimonio-comune.jpg" d4p1:resource="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/nasce-la-fondazione-vino-patrimonio-comune" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1031</width><height>551</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>È stata presentata stamane in occasione di una conferenza stampa presso la sala Cavour del Ministero dell’agricoltura della sovranità alimentare e delle foreste la <strong>Fondazione Vino Patrimonio Comune</strong>, che vede come soci fondatori <strong>Federvini</strong> e <strong>Alleanza delle Cooperative Italiane – Agroalimentare</strong> con l’obiettivo di consolidare il valore del vino italiano e a contribuire alla difesa e al sostegno del patrimonio delle imprese vitivinicole del Paese.</p>
<p>Un vino autentico, per il quale è accertata la tipicità e la corrispondenza con il territorio di origine, è sinonimo di rispetto verso i consumatori e di garanzia nelle relazioni commerciali. Da questa esigenza di autenticità, diffusa in Italia e in Europa, è nato il progetto <em>no profit</em> di Vino Patrimonio Comune, per offrire una risposta alle esigenze delle aziende associate ed uno strumento affidabile a disposizione degli operatori del settore vitivinicolo.</p>
<p>La Fondazione Vino Patrimonio Comune nasce quindi per supportare le Imprese che sin da subito hanno creduto nel progetto e, più in generale, la filiera vitivinicola nazionale attraverso un sistema di <strong>coordinamento autorevole e indipendente</strong> delle sue competenze tecniche e strategiche. In particolare, la Fondazione opererà per studiare i profili di <strong>autenticità</strong> e <strong>sostenibilità</strong> di prodotti, imprese e territori, qualità alla base dell’apprezzamento del <em>Made in Italy</em> nel mondo.</p>
<p>Molteplici sono stati i progetti e le iniziative che negli anni hanno sostenuto la maturazione di competenze sia in vigneto che in cantina, avvicinando anche il pubblico al consumo consapevole e responsabile, ma molto resta ancora da fare in termini di promozione degli elementi immateriali del vino, a partire dal suo portato storico e culturale plurisecolare. Un punto quest’ultimo che, anche in virtù dello sviluppo del progetto della Fondazione, potrà garantire nuove prospettive di crescita al comparto.</p>
<p>“<em>Celebriamo oggi la costituzione di una Fondazione che nasce dai produttori per i produttori per rafforzare e consolidare il valore del vino e la sua viticoltura quale ambasciatore dell’italianità nel mondo. Un progetto ambizioso, pioneristico nella sua ideazione, che vuole imprimere un forte indirizzo di sistema in grado di contribuire alla difesa e alla valorizzazione del patrimonio delle imprese vitivinicole, supportando l’avvio in sicurezza del processo di innovazione tecnologica e organizzativa dell’ecosistema vitivinicolo verso modelli di sviluppo sostenibili che salvaguardino la qualità e la redditività lungo tutta la catena del valore. Intendiamo mettere in relazione le imprese, il consumatore e il mercato, con gli enti pubblici preposti alla ricerca, alla tutela e valorizzazione delle produzioni vitivinicole italiane ed i best performer di organizzazioni, consorzi, enti di ricerca, supply chain, imprese e mondo trade</em>” ha dichiarato <strong>Marcello Lunelli</strong>, <strong>Presidente della Fondazione Vino Patrimonio Comune.</strong></p>
<p>Quello della Fondazione Vino Patrimonio è un percorso che si concretizza oggi, avviato in una prima fase embrionale nel 2020 con uno studio preliminare sulla variabilità dei rapporti degli isotopi stabili dell’ossigeno e dell’idrogeno dell’acqua del mosto/vino, in relazione alle principali variabili naturali e di processo agronomico ed enologico. Dal progetto pilota è derivata la definizione del profilo isotopico dell’acqua dei mosti e dei vini, grazie al quale iniziò a prendere forma la prima Banca Dati Sperimentale Vino Patrimonio Comune 2020-2023.</p>
<p>Uno studio che, a partire dalla vendemmia del prossimo anno, si amplierà ancora coinvolgendo un maggior numero di attori delle istituzioni, della ricerca, delle imprese, degli enti di certificazione e degli <em>stakeholder</em> commerciali del mondo del vino.</p>
<p>Il primo mandato di Presidente della Fondazione Vino Patrimonio Comune è stato affidato a Marcello Lunelli, Vicepresidente di Cantine Ferrari, mentre alla vicepresidenza è stato designato Luca Rigotti, Presidente di Gruppo Mezzacorona e Coordinatore del settore vitivinicolo di Alleanza delle Cooperative. La Fondazione è dotata di un Consiglio di Amministrazione paritetico in rappresentanza delle due associazioni fondatrici, di un Comitato Esecutivo e di un Comitato Scientifico composto da autorevoli esponenti del mondo della ricerca con una comprovata esperienza nel settore agroalimentare e in quello vitivinicolo.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Confcooperative</author></item><item><guid isPermaLink="false">5b502625-6d4c-4713-b9c6-5f7a3a0d6af4</guid><link>https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/fiemmeper-una-fondazione-in-fermento</link><title>FiemmePER: una Fondazione in fermento</title><description><![CDATA[<p>Sono 48 i soci sostenitori che si affiancano ai 14 soci fondatori. Questo il nuovo traguardo di FiemmePER Fondazione ETS che sta diventando, sempre più, un aggregatore di idee e pensieri.</p>]]></description><item d4p1:about="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/media/3ehiehcg/fiemmeper23.jpg" d4p1:resource="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/fiemmeper-una-fondazione-in-fermento" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>4032</width><height>3024</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Un’esperienza ricca di fermenti e attività, iniziata per dare voce, strumenti e rete a una serie di attività che fanno dell’abitare, dell’energia, dell’ambiente e della mobilità i temi cardine su cui agire assieme sta raccogliendo sempre più interesse, in valle e non solo.</p>
<p>“<em>Durante l’assemblea i promotori e protagonisti dei singoli progetti hanno avuto modo di presentare e condividere l’avanzamento delle varie attività</em>.” spiega <strong>Andrea Ciresa,</strong> segretario generale di FiemmePER “<em>Come il responsabile marketing di Cassa Rurale Val di Fiemme, Christian Larentis, che ha condiviso gli ottimi risultati del nuovo spazio di Coworking a Ziano di Fiemme così come un collettivo di Architetti della valle ha presentato un primo studio preliminare sul recupero dell’ex casa di riposo Giovanelli di Tesero. Si è poi dato spazio alla Comunità Energetica Fiemme con la Presidente Valentina Vanzo che ha aggiornato le aziende sulle ultime novità relativamente alla CER. Infine La Sportiva ha condiviso i risultati del progetto pilota sulla mobilità, con l’inserimento di 3 pullman a disposizione dei propri dipendenti di Ziano</em>.”</p>
<p>Azioni messe in campo dalle singole realtà socie o proposte dalla Fondazione che stanno portando una ventata di innovazione lungo le valli dell’Avisio.</p>
<p>“Siamo felici di dare il benvenuto a ben 25 nuovi soci sostenitori, che si affiancano ai 23 entrati prima dell’estate” commenta Mauro Gilmozzi, presidente della Fondazione, a margine della serata. “Abbiamo ricevuto richieste di adesione dalla vicina Val di Fassa così come molte dalla città di Trento, a conferma dell’approccio ampio delle nostre attività”.</p>
<p>Durante la serata è stata inoltre presentata la nuova consigliera del consiglio di gestione di FiemmePER, Antonella Tomasi, stimata professionista di Cavalese e già nel consiglio di amministrazione della Cassa Rurale.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Fondazione FiemmePER</author></item><item><guid isPermaLink="false">fef4effd-a45b-4958-ad44-ce10cc96db48</guid><link>https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/judo-team-gardolo-cognola-da-anni-sul-tatami</link><title>Judo Team Gardolo-Cognola: da 35 anni sul tatami</title><description><![CDATA[<p>I primi sette lustri sono stati festeggiati alla Sala Rusconi del Comitato Trentino del Coni. Ospite d’onore: Ylenia Scapin, due volte bronzo olimpico.</p>]]></description><item d4p1:about="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/media/vj2dr0pl/da-sinistra-ylenia-scapin-gilberto-gozzer-patrizia-amico-e-riccardo-gozzer.jpg" d4p1:resource="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/judo-team-gardolo-cognola-da-anni-sul-tatami" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1500</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Creato nel 1988, il Judo Team Gardolo-Cognola ha raggiunto e festeggiato, alla Sala Camillo Rusconi del Comitato Trentino del Coni, i suoi primi trentacinque anni di storia e di attività.</p>
<p>Un traguardo intermedio (“volante” lo ha definito qualcuno, attingendo dal gergo ciclistico) per una associazione creata nella seconda metà degli anni Ottanta grazie a <strong>Gilberto Gozzer, Bruno Bortolon </strong>e<strong> Olivo Amistadi</strong> e, oggi come ieri, riferimento per le tante e i tanti (un centinaio di judoca, giovani e meno giovani) che intendono avvicinarsi e praticare questa disciplina sportiva misurandosi sul tatami con avversarie e avversari.</p>
<p>Ospite d’onore dell’evento dedicato ai 35 anni di Judo Team Gardolo-Cognola: <strong>Ylenia Scapin</strong>, bolzanina, due volte bronzo olimpico. Prima medaglia conquistata nel 1996 ad Atlanta. La conferma quattro anni più tardi, nel 2000 a Sidney.</p>
<p>“Judo non è solo sport – ha osservato <strong>Patrizia Amico</strong>, presidente dall’anno 2000 di Judo Team Gardolo-Cognola – è anche una grande occasione per crescere a tutte le età. Missione che ha caratterizzato l’attività in questi primi trentacinque anni con la passione e la preparazione di tecnici, sostenitori riflessi nelle due medaglie al merito sportivo (una di argento e una di bronzo) assegnate dal Coni nel 2012 e nel 2021”.</p>
<p>Tra gli impegni organizzativi che hanno caratterizzato i primi trentacinque anni “una sottolineatura – aggiunge Amico - la meritano i Campionati Italiani del 2015 (in collaborazione con Judo Lavis), le ventisei edizioni di “Judo in Compagnia” e il “Galà di Judo” riservato anche ai praticanti di Lotta-Karate e Sumo”.</p>
<p><strong>Gli interventi</strong></p>
<p>Presenza nutrita di rappresentanti delle istituzioni del mondo politico e sportivo al 35esimo compleanno: <strong>Salvatore Panetta</strong> (assessore allo sport del Comune di Trento), <strong>Andrea Vilardi</strong> (presidente della Circoscrizione Argentario), <strong>Luigi Moser</strong> (presidente del Comitato Trentino della Federazione Italiana Judo Lotta Karate Arti Marziali), <strong>Vincenzo Stacchetti</strong> (presidente del Comitato altoatesino della Fijlkam), <strong>Gianluca Calliari</strong> (responsabile settore Judo all’interno della Fijlkam del Trentino), <strong>Giorgio Torgler</strong> (presidente onorario del Comitato Trentino del Coni) e <strong>Gianpiero Contarini</strong> in rappresentanza di Csen – Centro Sportivo Educativo Nazionale.</p>
<p><strong>I premiati</strong></p>
<p>Il riconoscimento è stato assegnato ai judoca del momento: <strong>Michela Tomasi, Mattia Bonturi, Jenni Pisoni, Nicola Giacomini, Mattia Bertoldi, Amira Pegoretti e Alessio Pace. </strong>Fondamentale l’apporto dei tecnici (guidati dal responsabile <strong>Riccardo Gozzer</strong>) per la maturazione umana e sportiva di questi giovani: <strong>Elisa Odorizzi, Dan Cutean, Maria Zoia Rus, Marco Porta, Moreno Rizzi, Alessandro Rosati, Riccardo Gozzer, Patrick Trentini, Giorgio Berlanda, Federico Bensa, Arianna Rossi, Matteo Cainelli, Ottone Tomasi, Annamaria Omezzoli, Franco Pezzè e Dimitri Pollo.</strong></p>
<p>“Nel nostro Judo Team si respira un’aria di famiglia – ha aggiunto la presidente Amico – per questo abbiamo voluto consegnare un riconoscimento ai genitori e ai sostenitori super attivi: <strong>Fabio Pace, Franco Bonturi, Michele Giovannini,</strong> <strong>Stefano Sosi</strong> e, ovviamente, <strong>Cassa di Trento</strong> e i <strong>Giovani Soci </strong>dell’istituto di credito cooperativo con sede in via Belenzani della città capoluogo”.</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">543ed466-6d91-41aa-80fa-a7bc2e1da6fd</guid><link>https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/e-nata-la-fondazione-cassa-rurale-vallagarina</link><title>E’ nata la Fondazione Cassa Rurale Vallagarina</title><description><![CDATA[<p>E’ stata costituita a fine luglio. Il presidente è Gianni Tognotti. Il vicepresidente è Carmelo Melotti. Obiettivo: rispondere in maniera più incisiva alle molteplici necessità dei territori.</p>]]></description><item d4p1:about="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/media/kg4phgh0/il-cda-della-fondazione-cr-vallagarina.jpg" d4p1:resource="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/e-nata-la-fondazione-cassa-rurale-vallagarina" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1693</width><height>1091</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>A fine luglio è nata la Fondazione Cassa Rurale Vallagarina. E’ stata costituita alla presenza del notaio <strong>Eliana Morandi</strong>.</p>
<p>Il Consiglio di Amministrazione è formato dal presidente <strong>Gianni Tognotti</strong>, consigliere della Cassa Rurale Vallagarina, dal vicepresidente<strong> Carmelo Melotti</strong>, anch’egli nel consiglio di amministrazione della Cassa Rurale in rappresentanza dell’area veronese.</p>
<p>A completare gli organi sociali sono i consiglieri <strong>don Daniele Laghi</strong>, componente della Giunta regionale del Coni - Comitato Olimpico Nazionale Italiano, e <strong>Chiara Bertolini</strong>, attiva nel campo della cultura e dell’organizzazione di eventi sul territorio. Revisore contabile: <strong>Saudo Maistri.</strong></p>
<p>“La Fondazione – spiega <strong>Maurizio Maffei</strong>, presidente della Cassa Rurale Vallagarina – è uno strumento che permetterà al nostro istituto di credito cooperativo di rispondere in maniera più incisiva alle molteplici necessità dei territori, alle quali sempre meno i settori pubblico e privato riescono a far fronte. I campi di intervento previsti dallo statuto sono molteplici, dalla cultura alla sanità, dal volontariato ai giovani: resta fermo l’obiettivo primario di venire incontro ai diversi bisogni delle nostre comunità”.</p>
<p>“Con questo prezioso strumento – aggiunge il <strong>neopresidente Tognotti</strong> – si rafforza l’azione che, la Cassa Rurale Vallagarina, compie da anni a sostegno e tutela dei nostri territori, declinandola in ulteriori ambiti e modalità. Un <em>tramite</em> nuovo, per un <em>fine </em>che nuovo non è, dato che tra i principi ispiratori presenti all’interno dello Statuto della Cassa Rurale risalta la volontà di distinguersi ‘per la scelta di costruire il bene comune’”.</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">97873194-9e44-48b4-80b9-28d845a1d911</guid><link>https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/gli-orizzonti-della-fondazione-valtes</link><title>Gli "Orizzonti" della Fondazione Valtes</title><description><![CDATA[<p>La Fondazione della Cassa Rurale Valsugana e Tesino volge lo sguardo al futuro con il progetto “Gli Orizzonti”, realizzato all’interno di una alleanza culturale che coinvolge alcune fra le più importanti realtà culturali del territorio.</p>]]></description><item d4p1:about="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/media/j5tcru1b/presentazione.jpg" d4p1:resource="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/gli-orizzonti-della-fondazione-valtes" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1916</width><height>1308</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Dando seguito a quanto già anticipato nel corso di precedenti appuntamenti, nella conferenza stampa di ieri sera la Fondazione della Cassa Rurale Valsugana e Tesino ha fatto il punto sui molti progetti già realizzati nella breve vita dell’ente, volti principalmente alla crescita culturale e sociale del territorio, con una particolare attenzione rivolta alle fasce più giovani della popolazione.</p>
<p>Molte, infatti, le iniziative già attivate e in corso d’opera: la seconda edizione del premio <strong>“Alfieri del territorio”</strong> che vuol portare in superficie esperienze costruttive e di crescita vissute dai giovani; i <strong>“Bandi Sociali 2023”, </strong>una modalità di intervento con cui la Fondazione supporta in modo importante e decisivo progettualità espresse delle Associazioni di volontariato, con un budget per l’esercizio in corso che è stato quasi raddoppiato rispetto alla prima edizione del 2022. La scelta strategica conferma la volontà di fare la differenza ed incidere in maniera significativa su tre tematiche individuate come obiettivi di interesse comune: “<strong>Cultura e Memoria</strong>”, “<strong>Ambiente e Territorio</strong>”, “<strong>Innovazione e tecnologia</strong>”.</p>
<p>Più recentemente è stata definita la proposta delle <strong>“Borse di merito e programma di mentorship”</strong>: Un’iniziativa originale e innovativa, che pone al centro un progetto di crescita individuale, per inserirlo in un contesto di sviluppo territoriale. Due borse importanti dell’importo di <strong>12 mila euro cadauna</strong>, a supporto di due percorsi di studio di rilevante interesse e anche di avvicinamento al mondo professionale, affiancando i vincitori ad un mentore di chiara esperienza nel campo specifico di interesse, permettendo la maturazione di scelte consapevoli e informate negli studi o nell’avvio di una nuova attività.</p>
<p>L’attività della Fondazione Valtes si sviluppa anche in una collaborazione con la <strong>Fondazione Trentina Alcide De Gasperi</strong> con la proposta delle <strong>“Officine della Fondazione Valtes”</strong>; un percorso pluriennale che nella prima edizione ha già visto una ventina di giovani affrontare approfonditamente diverse tematiche europee (Officina Europa 2023) e che porterà i futuri partecipanti a conoscere più da vicino i principi e i valori del sistema cooperativo (Officina Cooperazione 2024) e quelli della Costituzione Italiana (Officina Costituzione 2025).  Il progetto delle <strong>Officine Valtes</strong> ha già visto le prime importanti ricadute sul nostro territorio, nell’ambito di questo percorso di cittadinanza attiva, consapevole e cooperativa che diventa punto focale delle iniziative della Fondazione.</p>
<p><em>“Attività”,</em> commenta <strong>Arnaldo Dandrea</strong>, presidente di Cassa Rurale Valsugana e Tesino, <em>“che pongono la nostra Fondazione come punto di riferimento per il territorio e anche come esempio positivo a cui si possono ispirare altri soggetti.  I progetti sono frutto di una visione chiara, che pone la persona al centro di ogni pensiero e attività, nella sua crescita culturale e civile. L’intento è quello di fornire strumenti utili per interpretare il ruolo di cittadinanza attiva e di persona che vive e contribuisce allo sviluppo della comunità. In questo senso, la finalità ultima, che sta particolarmente a cuore al nostro istituto di credito, come sancito nello statuto sociale, riguarda la crescita di tutto il territorio; crescita che deve ovviamente essere sostenibile e particolarmente attenta a valori che appartengono alla nostra storia e tradizione ma capaci di orientare anche le scelte per impostare il nostro percorso futuro. In questo senso, la Fondazione ha saputo interpretare al meglio alcune esigenze e istanze del territorio per divenire davvero promotore di un processo di sviluppo”.</em></p>
<p>Processo che, come evidenziato nel corso della conferenza stampa dal <strong>presidente della Fondazione Stefano Modena</strong>, già offre nuove e interessanti declinazioni.</p>
<p><strong>Iniziativa “Gli Orizzonti della Fondazione Valtes”</strong></p>
<p>Oltre alle già citate iniziative Alfieri del Territorio e Bandi Sociali, i prossimi mesi saranno infatti caratterizzati dal lancio di una proposta particolarmente ambiziosa: <strong>“<em>Gli Orizzonti della Fondazione Valtes”</em>.</strong> Una Scuola di Cittadinanza, declinata in tre fine settimana, tre orizzonti diversi in cui i partecipanti potranno approfondire ed esplorare, con l’aiuto di relatori esperti, testimoni e motivatori, alcune tematiche riguardanti le profonde trasformazioni in cui tutti siamo inseriti: dalla trasformazione digitale, a quella tecnico-scientifica, a quella ecologica. Sono infatti tre gli Orizzonti che la Fondazione propone per il biennio 2023/2024: <strong>Orizzonte Digitale</strong> (dal 29/9 al 1/10 in Sella), <strong>Orizzonte Scienza</strong> (dal 26 al 28/1/24) e <strong>Orizzonte Natura</strong> (dal 19 al 21/5/24).</p>
<p>Un progetto che ha l’ambizione di proporsi come di alto profilo e inedito anche nella partnership. Sarà realizzato, infatti, da <strong>Fondazione Valtes</strong> in cooperazione con <strong>Fondazione Trentina Alcide De Gasperi</strong> e in partnership con <strong>Arte Sella</strong> e <strong>Associazione Agorà. </strong>Una cordata inedita che vede lavorare insieme alcune fra le più importanti realtà culturali e associative del nostro territorio.</p>
<p><em>“Un aspetto che dà un valore aggiunto veramente importante alla proposta.”</em> – il commento di <strong>Stefano Modena,</strong> presidente di Fondazione Valtes – <em>“Fondazione Valtes ha sempre fatto della collaborazione e della sinergia con le altre realtà territoriali una cifra distintiva del proprio operare. Una collaborazione che diventa cooperazione, nella misura in cui si condividono le finalità e gli obiettivi: un termine che dobbiamo imparare ad usare e valorizzare sempre di più, come elemento chiave della nostra storia, ma anche e soprattutto come misura del lavorare e del confrontarsi insieme per la costruzione di un futuro auspicabilmente migliore. Gli Orizzonti sono un primo piccolo tassello di questa costruzione: un progetto innovativo e di alto profilo, una fucina di pensiero e di riflessioni su tematiche fondamentali per leggere il presente e capire il futuro. Una Scuola di Cittadinanza che parte oggi con la sua prima edizione, ma che fin dalla nascita ha l’ambizione di diventare ed essere un momento centrale e fisso nella proposta culturale del nostro territorio. Un ringraziamento speciale a Fondazione Trentina Alcide De Gasperi e al suo direttore Marco Odorizzi, ad Arte Sella con il presidente Giacomo Bianchi e ad Agora con il presidente Davide Battisti per aver voluto accettare questa sfida e condividere questo percorso.”</em></p>
<p>Oltre il tramonto delle ideologie, oltre le nebbie dei populismi carismatici, oltre ogni senso di crisi e di incertezza, si apre la sfida della maturità e della consapevolezza per le nostre comunità. Una sfida che la Fondazione Valtes raccoglie e fa sua, unendo le forze con il territorio in questa prima edizione della <strong>Scuola di Cittadinanza</strong> rivolgendo lo sguardo verso nuovi Orizzonti, e al di là di essi.  L’incontro odierno si è concluso con l’intervento del direttore generale della Cassa Rurale, <strong>Paolo Gonzo</strong>, che ha sottolineato la coesione e unità di intenti fra Fondazione ed Ente fondatore, all’interno di un progetto più generale che vede l’istituto di credito punto riferimento nel territorio in cui opera, attraverso un importante dividendo sociale a favore di tutta la comunità per la sua crescita ed il suo sviluppo in tutti gli ambiti. Di questa possibilità, garantita dai risultati economici, la Cassa Rurale, afferma il direttore, va particolarmente fiera.<br /><br />Fonte: Cr Valsugana e Tesino</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">2a8aa66e-df58-4769-a029-982cdf3caf13</guid><link>https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/la-fondazione-valtes-lancia-il-progetto-borse-di-merito-e-mentorship</link><title>La Fondazione Valtes lancia il progetto “Borse di merito e Mentorship”</title><description><![CDATA[<p>Il bando prevede due borse di studio, del valore di 12’000 euro ciascuna, da assegnare ad altrettanti candidati, giovani dai 18 ai 29 anni residenti nel territorio di competenza della Fondazione Valtes. Presentazione delle candidature entro il 31/5/2023.</p>]]></description><item d4p1:about="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/media/sydeh1u3/valtes-presentazione.jpg" d4p1:resource="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/la-fondazione-valtes-lancia-il-progetto-borse-di-merito-e-mentorship" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1200</width><height>465</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Come anticipato già nel corso della serata “Premi allo studio” della Cassa Rurale Valsugana e Tesino dello scorso dicembre, il CdA della Fondazione Valtes ha deliberato il bando “borse di merito e programma di Mentorship” per il 2023.</p>
<p>Con questo bando l’Ente intende supportare e valorizzare i talenti del territorio, mediante l’attribuzione di una borsa di merito significativa, del valore di 12.000 euro, affiancata ad un percorso di Mentorsihp, attraverso il quale il candidato potrà confrontarsi con un professionista affermato, e costruire assieme a lui un percorso personalizzato di crescita personale e professionale.</p>
<p>Un’iniziativa davvero importante e innovativa, che rende evidente e tangibile l’impegno della Fondazione Cassa Rurale Valsugana e Tesino nei confronti dei percorsi formativi ed educativi delle nuove generazioni, per un arricchimento complessivo del territorio.</p>
<p>I destinatari del bando sono giovani dai 18 ai 29 anni residenti sul territorio di competenza della Fondazione; le domande dovranno pervenire entro il 31/5/2023 all’indirizzo <a href="mailto:pec@fondazionevaltes.it">pec@fondazionevaltes.it</a> o per mezzo raccomandata o corriere espresso.</p>
<p>Particolarmente soddisfatto Davide Battisti, consigliere della Fondazione Valtes. “Con questo progetto, Fondazione Valtes mette in campo uno strumento inedito e importante per la valorizzazione del territorio e per attrarre capacità e talenti delle nuove generazioni. Borse di merito: un concetto che non si sovrappone alle borse di studio, ma rappresentano dei contributi per giovani, indipendentemente dal loro percorso di studio, fornendo un’opportunità fondamentale per fare la differenza nella vita dei giovani che le vinceranno. Un contributo rivolto a corsi di laurea che altrimenti un giovane non avrebbe possibilità di frequentare, ma anche ad una progettualità rivolta all’inserimento nel mondo del lavoro. Una borsa di merito vincolata, in quanto il contributo potrà essere utilizzato all’interno di un percorso di mentoring, che attraverso l’affiancamento di figure esperte nel campo specifico di interesse del vincitore, permetta al giovane di prendere decisioni più consapevoli e informate”.</p>
<p>Un concetto che viene rimarcato anche da Stefano Modena, consigliere della Cassa Rurale e presidente di Fondazione Valtes: “Un progetto di alto profilo e molto ambizioso, con un contributo importante che permetterà davvero ai vincitori di fare la differenza nelle loro scelte di vita. Un progetto che sarà corale nel coinvolgimento del territorio: sarà infatti l’occasione per allacciare collaborazioni con Istituti di alta formazione, ma anche con realtà industriali locali, che potranno mettere a disposizione del progetto Mentori aziendali di alto profilo, affiancando i giovani vincitori in un percorso di crescita che non potrà che portare enormi benefici, ai vincitori in primis, ma in senso lato a tutto il territorio. Un’iniziativa quindi che da un lato vuole aiutare i giovani fornendo uno strumento materiale di aiuto e sostegno allo studio o a iniziative di avvicinamento al mondo del lavoro, dall’altro offrire un percorso di crescita mediante l’affiancamento di figure di grande qualità, che li renda più consapevoli e informati circa il loro futuro. Con questa iniziativa, la Fondazione alza ulteriormente l’asticella, con qualcosa di davvero innovativo e di alto profilo, che siamo sicuri troverà riscontro positivo nei giovani e nel territorio”. Anche il presidente di Cassa Rurale Valsugana e Tesino Arnaldo Dandrea non nasconde la propria soddisfazione, nei confronti di un progetto “che affianca e completa le iniziative che già come Cassa Rurale, istituto di credito di riferimento per il nostro territorio, proponiamo da diversi anni ai nostri giovani, con i premi allo studio. Con questo strumento, andiamo oltre: offriamo l’opportunità a ragazze e ragazzi del nostro territorio di crescere, con un intervento mirato e veramente importante. Con la nascita della Fondazione, Cassa Rurale Valsugana e Tesino intendeva proprio mettere in campo strumenti e iniziative nuove di completamento e arricchimento per tutta la collettività, ed è quello che, grazie al lavoro del presidente e del CdA, sta avvenendo.”</p>
<p>I dettagli del bando, inclusi i tempi e modalità di presentazione delle candidature, i criteri e le modalità di selezione, sono disponibili sul sito internet della Fondazione (<a href="http://www.fondazionevaltes.it">www.fondazionevaltes.it</a>), oppure scrivendo a <a href="mailto:info@fondazionevaltes.it">info@fondazionevaltes.it</a> o contattando l’Ufficio Relazioni Esterneapporti Istituzionali della Cassa Rurale (348-2389748).</p>
<p>Fonte: Cassa Rurale Valsugana e Tesino</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">a3aaedbb-c97e-4904-a65e-925cc7769318</guid><link>https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/fondazione-valtes-nasce-officina-europa</link><title>Fondazione Valtes: nasce Officina Europa</title><description><![CDATA[<p>Dalla collaborazione tra la Fondazione Valtes e la Fondazione Trentina Alcide De Gasperi nasce “Officina Europa”: un nuovo progetto di educazione alla cittadinanza europea rivolto a 20 giovani tra i 18 e i 29 anni che propone di vivere 6 giorni on the road tra Italia, Germania, Francia e Belgio per scoprire l’Europa visitando i suoi luoghi-simbolo. Dalle case dei padri fondatori De Gasperi, Adenauer e Schuman alle sedi delle istituzioni europee: un viaggio per conoscere, incontrare e, al ritorno, raccontare quello che l’Europa che è stata, quello che è, e quello che potrebbe essere. Candidature entro l’8 gennaio sul sito www.degasperitn.it e www.fondazionevaltes.it.</p>]]></description><item d4p1:about="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/media/usgb0fd1/officinaeuropa.jpg" d4p1:resource="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/fondazione-valtes-nasce-officina-europa" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1920</width><height>1080</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Un’officina è un luogo in cui concretezza e idealità si fondono insieme e, attraverso il lavoro spesso invisibile di diversi professionisti, un progetto prende forma. Proprio guardando a questa immagine di operosità al servizio di un traguardo collettivo nasce “Officina Europa”: il nuovo ambizioso percorso di educazione alla cittadinanza europea e di impegno civico frutto dall’inedita cooperazione tra la Fondazione Valtes e la Fondazione Trentina Alcide De Gasperi.</p>
<p>Un’opportunità aperta a 20 giovani tra i 18 e i 29 anni per fare esperienza diretta dell’Unione europea, visitandone i luoghi più rappresentativi attraverso un viaggio on the road di 6 giorni a cavallo tra Italia, Germania, Francia e Belgio.</p>
<p>Dalle case di tre padri fondatori dell’Europa come il francese Robert Schuman, il tedesco Konrad Adenauer e l’italiano Alcide De Gasperi, alle sedi delle istituzioni europee a Strasburgo e a Bruxelles: “Officina Europa” offre l’esperienza di un viaggio nella memoria che si fa presente e che mira a intrecciare l’ispirazione che viene dalla storia con l’analisi lucida e critica di ciò che l’Unione europea è diventata ed è oggi. Perché solo unendo il meglio del passato con i bisogni del presente si può riuscire a fare dell’Europa uno spazio inclusivo e creativo, dove tutti e tutte siamo chiamati a collaborare a dare forma al futuro.</p>
<p>Concepita a partire da queste ragioni di fondo, “Officina Europa” non è un semplice viaggio formativo, ma un’esperienza di cittadinanza attiva, che chiama i partecipanti a rappresentare i rispettivi territori e a farsi protagonisti di un percorso di scoperta e di impegno civile da condividere con la propria comunità. Un percorso che partirà da Pieve Tesino, con un weekend di preparazione, proseguirà con l’affascinante viaggio in Europa che rappresenta il perno del progetto e che chiederà infine ai suoi partecipanti, una volta tornati a casa, di condividere le suggestioni raccolte facendosi animatori di una serie di incontri di sensibilizzazione alla cittadinanza europea aperti al pubblico e alle scuole.</p>
<p>«Parliamo, scriviamo, insistiamo, non lasciamo un istante di respiro; che l’Europa rimanga l’argomento del giorno»: il monito di Alcide De Gasperi sarà anche la loro missione: conoscere e incontrare per poi raccontare. Quello che l’Europa che è stata, quello che già è, e quello che ancora potrebbe essere.</p>
<p>Per candidarsi a partecipare è necessario compilare, entro l’8 gennaio 2022, l’apposito modulo online disponibile sui siti www.degasperitn.it e www.fondazionevaltes.it, dove è possibile trovare anche maggiori dettagli sull’organizzazione e lo svolgimento del progetto.</p>
<p>“Officina Europa” è la prima delle Officine nate su impulso della Fondazione Valtes in cooperazione con la Fondazione Trentina Alcide De Gasperi. Si tratta un format educativo che ogni anno consentirà ad un gruppo di giovani di approfondire diverse tematiche fondamentali per il presente ed il futuro delle nostre comunità: il senso della cittadinanza europea, il significato dei diritti e dei doveri previsti dai principi della nostra Costituzione, la storia, le logiche e le forme del mondo cooperativo.<br /><br />Fonte: Fondazione Valtes</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">feb0bc7a-ed80-485c-be22-2cf5949236de</guid><link>https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/fondazione-don-lorenzo-guetti-per-quattro-giorni-la-cultura-cooperativa-diventa-protagonista</link><title>Fondazione don Lorenzo Guetti: per quattro giorni  la cultura cooperativa diventa protagonista</title><description><![CDATA[<p>Dal 13 al 16 ottobre, in occasione del decennale della Fondazione che porta il nome del fondatore del movimento cooperativo trentino, sono previsti percorsi tematici rivolti ai giovani, ai cooperatori, alla comunità e agli amministratori pubblici.</p>]]></description><item d4p1:about="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/media/grvcwkkf/da-sinistra-berasi-simomi-e-dorigatti.jpg" d4p1:resource="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/fondazione-don-lorenzo-guetti-per-quattro-giorni-la-cultura-cooperativa-diventa-protagonista" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>3008</width><height>2000</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Sono quattro i pubblici a cui si rivolge l’iniziativa ideata dalla Fondazione don Lorenzo Guetti in occasione dei suoi dieci anni dalla nascita e rappresentano, di fatto, il futuro su cui agire per alimentare di nuova linfa la cultura cooperativa, in tutte le sue accezioni. In primis i cooperatori e le cooperatrici, che hanno costruito le imprese cooperative e che ne governano le sorti, prendendo ogni giorno decisioni in un contesto sempre più complesso. Poi la comunità, che della cooperazione beneficia senza forse comprenderne appieno le potenzialità, le caratteristiche distintive e il possibile ruolo attivo da rafforzare. Così come gli amministratori pubblici, con i quali stringere nuove alleanze a favore del territorio, in una sorta di azione sinergica a difesa del bene comune. Ed infine i giovani, che rappresentano oggi più che mai un potenziale strepitoso, desiderosi di ambienti virtuosi dove esprimersi e trovare spazio.</p>
<p><strong>La presentazione</strong></p>
<p>Alla conferenza stampa, ospitata stamani nel foyer della nuova Sala inCooperazione, sono intervenuti il presidente della Cooperazione Trentina, <strong>Roberto Simoni</strong>, e i vertici della Fondazione don Lorenzo Guetti: il presidente <strong>Fabio Berasi</strong> e il direttore <strong>Michele Dorigatti.</strong></p>
<p>“Questi eventi sono fondamentali per promuovere la cultura cooperativa – ha osservato <strong>Roberto Simoni</strong>, presidente della Cooperazione Trentina – e la Federazione Trentina della Cooperazione contribuisce a sostenerli perché ne comprende l’importanza. Spesso si dimenticano il valore e la presenza della Cooperazione sul e per il territorio trentino e questi eventi offrono l’occasione anche per confrontarsi su questi aspetti importanti”.</p>
<p><strong>Fabio Berasi</strong>, presidente della Fondazione don Lorenzo Guetti, ha evidenziato che "la quattro giorno di Coopera sarà ambientata in due territori, Alto Garda e Giudicarie, e sarà caratterizzata da ventuno eventi. Non saranno conferenze astratte ma appuntamenti dove si racconteranno storie concrete destinate a un pubblico di tutte le età".</p>
<p><strong>Michele Dorigatti</strong>, direttore della Fondazione don Lorenzo Guetti ha posto l’accento sulla prima Conferenza nazionale sulla cultura cooperativa. “L’impresa cooperativa è un patrimonio culturale ideale da difendere e valorizzare e il Trentino è luogo privilegiato di cultura cooperativa – ha osservato – Abbiamo chiamato a raccolta tutti quei soggetti che, in Italia, si occupano di cultura cooperativa con l’obiettivo di farli conoscere, di metterli in rete. Non vorremmo si limitasse a evento occasionale ma diventasse la prima edizione di un appuntamento fisso. Inoltre la quattro giorni di Coopera – ha aggiunto - sarà caratterizzata dal lancio del Manifesto sulla cultura cooperativa che sottolinea l’importanza di investire in cultura cooperativa. Come dire: non solo conti economici e bilanci in ordine ma Cooperazione come pensatoio, luogo di pensiero”.</p>
<p><strong>Il primo decennale</strong></p>
<p>La Fondazione don Lorenzo Guetti è stata costituita nel 2012, Anno Internazionale delle Cooperative, per iniziativa della Provincia Autonoma di Trento, della Federazione Trentina della Cooperazione, dei Comuni delle Giudicarie Esteriori e della Comunità di Valle delle Giudicarie.</p>
<p>E quest’autunno, dal 13 al 16 ottobre, ha deciso di ricordare il proprio decennale con quattro giornate dedicate alla cultura cooperativa. Ci saranno iniziative nelle scuole, che attraverso testimoni riusciranno a focalizzare l’attenzione degli studenti sul rapporto tra cooperazione e legalità (Andrea Franzoso, manager pubblico che ha denunciato il suo superiore per spese pazze) e tra cooperazione e sport (<strong>Damiano Tommasi</strong>, campione anche in inclusione sociale attraverso lo sport). Ci saranno nuovi libri da approfondire: E per un uomo la terra, di don <strong>Marcello Farina</strong>, il profilo del fondatore della cooperazione trentina con testi inediti; Uno per tutti, tutti per uno della scrittrice per ragazzi <strong>Annalisa Strada</strong> con disegni di <strong>Anna Formilan</strong> e prefazione di monsignor <strong>Giancarlo Bregantini</strong>; La comunità che vorrei. Sguardi carismatici sulle Giudicarie, una raccolta di testimonianze e idee su come valorizzare le vocazioni delle Giudicarie scritte da persone diverse per età (dai 25 ai 102 anni), professione, origine e ruolo sociale.</p>
<p>Durante le 4 giornate sarà organizzata la prima Conferenza nazionale sulla cultura cooperativa, con <strong>PierLuigi Sacco</strong> e <strong>Vera Negri Zamagni</strong>, si potrà sentire la lectio cooperativa di <strong>Stefano Zamagni</strong> ‘Cooperare è più di collaborare’, ragionare sull’acqua come bene comune con <strong>Annibale Salsa</strong>, e del futuro della cooperazione con <strong>Luigino Bruni</strong>.</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">13118cbb-dfd2-4733-89c2-a3de1d666a59</guid><link>https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/fondazione-cassa-rurale-di-trento-sostegno-ai-progetti-2023-linee-guida</link><title>Fondazione Cassa Rurale di Trento: sostegno ai progetti 2023. Linee guida</title><description>E’ fissata al 21 ottobre 2022 la scadenza per la presentazione delle domande.</description><item d4p1:about="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/media/ukap5id3/fondazionecrtrento.jpg" d4p1:resource="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/fondazione-cassa-rurale-di-trento-sostegno-ai-progetti-2023-linee-guida" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>5312</width><height>2988</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Nell'ambito delle finalità previste dallo Statuto, la Fondazione esamina richieste di sostegno di progetti a beneficio della comunità trentina - a valere sulle risorse 2023 - nei seguenti ambiti: culturale, sociale e scientifico.</p>
<p>Le risorse di ciascun ambito ammontano a 25.000 euro, che potranno essere assegnati a un solo progetto o essere ripartiti tra più progetti.<br />Possono presentare domanda soggetti giuridici quali enti, associazioni, organizzazioni, reti purché con un capofila individuato. <br />Si precisa che: verranno sostenuti in via preferenziale progetti “innovativi”, e cioè diversi dall’attività ordinaria o che, se inseriti in essa, posseggano una componente marcata di novità; ogni soggetto potrà presentare un solo progetto per ciascun ambito, anche di durata pluriennale, per un importo massimo di richiesta di contributo di 25.000 euro; la priorità sarà data a soggetti che nel biennio precedente non hanno già ricevuto finanziamenti; non potranno essere accolti progetti di soggetti nel cui direttivo (o consiglio di amministrazione) siano presenti membri del Consiglio di amministrazione della Fondazione Cassa Rurale di Trento; eventuali altri partner del progetto - comunque diversi da Istituti bancari o Fondazioni bancarie - dovranno essere esplicitati e dovrà essere indicata la somma del contributo richiesto o accordato; la Fondazione potrà decidere di finanziare in toto il progetto o di coprire solo una parte della cifra richiesta.</p>
<p>Le richieste - compilate secondo il fac simile - dovranno pervenire - <strong>esclusivamente a mezzo posta o corriere</strong> - entro e non oltre il<strong> 21 ottobre 2022 </strong>all’indirizzo: Fondazione Cassa Rurale di Trento, via Belenzani 12, 38122 Trento.<br />Per il termine farà fede la data del timbro postale o del corriere. Non è ammessa la consegna di persona. Contestualmente dovrà obbligatoriamente essere compilato il modulo online di presentazione sintetica del progetto, al quale dovrà essere allegato il file formato word del modulo di domanda.<br />Il fac simile del modulo di domanda e il modulo online sono disponibili nelle notizie in home page sul sito internet <a href="http://www.fondazionecrtrento.it/">www.fondazionecrtrento.it</a><br />La scelta dei progetti beneficiari del sostegno - a insindacabile giudizio del Consiglio di Amministrazione della Fondazione - sarà resa nota agli interessati entro il <strong>18 novembre 2022.</strong><br />Per ulteriori informazioni contattare la segreteria della Fondazione: telefono 0461-206069 / 0461 206060 o inviare una mail a <u><a href="mailto:info@fondazionecrtrento.it">info@fondazionecrtrento.it</a></u><br /><br />Fonte: Fondazione Cassa Rurale di Trento</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">58eb7b56-6400-4bed-9387-9127521f706f</guid><link>https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/la-fondazione-valtes-si-presenta-con-il-nuovo-brand-e-i-primi-progetti</link><title>La Fondazione Valtes si presenta con il nuovo brand e i primi progetti</title><description><![CDATA[<p>Annunciata l’estate scorsa, proprio in occasione del Festival Trentino 2060, costituitasi poi il 17 dicembre, la Fondazione Cassa Rurale Valsugana e Tesino ora si presenta con la nuova denominazione “Valtes” e, soprattutto, con i primi progetti volti alla crescita culturale del territorio e in particolar modo dei giovani.</p>]]></description><item d4p1:about="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/media/kpvd5u2n/fondazione-valtes.jpg" d4p1:resource="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/la-fondazione-valtes-si-presenta-con-il-nuovo-brand-e-i-primi-progetti" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1840</width><height>800</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Prima apparizione ufficiale, nel tardo pomeriggio di ieri, della Fondazione Valtes davanti ai sindaci della zona di competenza della Cassa Rurale Valsugana e Tesino e ai rappresentanti dei tanti enti e organismi che partecipano alla vita del territorio.</p>
<p>Una identità nuova e originale, facilmente identificabile e al tempo stesso capace di suggerire senza incertezze il proprio radicamento territoriale e la propria storia. Un’immagine fresca e giovanile, quasi a sottolineare la vocazione particolare della Fondazione Valtes nella interlocuzione con le fasce più giovani della società, futuro del nostro territorio e parte essenziale di una comunità resiliente e generativa.</p>
<p>Così è stata presentata nel corso della conferenza stampa la Fondazione Cassa Rurale Valsugana e Tesino, ovvero la <strong>Fondazione Valtes</strong>.</p>
<p>Come dice chiaramente il nome, il nuovo ente è una emanazione della Cassa Rurale da cui prende il nome, ma che intende rimarcare e testimoniare l’avvenuta distinzione dei ruoli.</p>
<p>Infatti l’azione della Cassa Rurale si concentrerà con ancora maggiore efficacia sul proprio focus economico, mentre spetterà alla Fondazione prendersi a cuore lo sviluppo territoriale dal punto di vista culturale e sociale, mettendo in campo una serie di iniziative (incontri, seminari, percorsi formativi, eventi e via dicendo) supportate ovviamente dalla Cassa Rurale come idea e come piano di sviluppo, ma curate in toto, sotto l’aspetto operativo e organizzativo, dalla Fondazione.</p>
<p>Come ricordato nel corso della conferenza stampa dal direttore generale della Cassa Rurale Valsugana e Tesino, <strong>Paolo Stefano Gonzo</strong>, la Fondazione è parte fondamentale di quel dividendo sociale che la Cassa intende investire ogni anno per la crescita culturale del territorio.</p>
<p>Dal momento della costituzione avvenuta lo scorso 17 dicembre è partito il cantiere che nel giro di pochi mesi ha saputo sia proporre una identità frutto di una sintesi originale dei diversi elementi costituivi che i primi progetti operativi da subito.</p>
<p>Il Consiglio di amministrazione presieduto da <strong>Stefano Modena </strong>ha varato i progetti “Alfieri del territorio” e “Bando progetti sociali 2022”, due iniziative che hanno al centro le tre tematiche individuate come obiettivi di interesse della Fondazione, vale a dire <em>“</em><strong>Cultura e Memoria</strong>”, “<strong>Ambiente e Territorio</strong>”, “<strong>Innovazione e tecnologia</strong>”.</p>
<p>La fase preparatoria di studio ed elaborazione si è potuta giovare certamente del<em>- </em>le capacità ed esperienze di tutti i nuovi amministratori della Fondazione: oltre al Presidente Modena il Consiglio di amministrazione è composto dal vicepresidente <strong>Michele Giacoppo </strong>e dai consiglieri <strong>Arnaldo Dandrea </strong>(Presidente Cassa Rurale Valsugana e Tesino), <strong>Giacomo Bianchi </strong>(Presidente Arte Sella) e <strong>Davide Battisti </strong>(ricercatore e docente universitario a contratto oltre che direttore scientifico di Trentino 2060). <strong>Damiano Fontanari</strong>, responsabile dell’Area Affari Istituzionali della Cassa Rurale, è inoltre il Segretario della Fondazione, collaborando con il presidente e il CdA nella gestione ed esecuzione delle proposte.</p>
<p>Il presidente Modena ha presentato i progetti principali inseriti nel Piano delle Attività, fra i quali quelli che vedranno la luce già nei prossimi mesi. In modo particolare, il progetto <strong>“Alfieri del territorio”</strong>, finalizzato a premiare giovani under 30, residenti nel territorio su cui opera la Cassa Rurale, che abbiano intrapreso particolari iniziative (studi, tesi di laurea, iniziative sociali, ecc.) o attività nell’ambito delle tre grandi aree tematiche poc’anzi ricordate.</p>
<p>Una giuria appositamente designata provvederà poi a selezionare i progetti migliori, assegnando al vincitore 1.500 euro da utilizzarsi nell’attività per cui è stato conferito il premio. Sono previste, inoltre, ulteriori menzioni speciali. Le candidature dovranno pervenire alla Fondazione entro il <strong>30 settembre 2022.</strong></p>
<p>Il secondo progetto è denominato <strong>“Bando progetti sociali 2022”. </strong>L’obiettivo è di valorizzare progettualità innovative provenienti da associazioni, enti del terzo setto<em>- </em>re, parrocchie, istituti scolastici sempre con attività riconducibili alle tre grandi aree tematiche sopra elencate. Anche in questo caso vi sarà una giuria che premierà i progetti migliori. La scadenza per presentare la propria candidatura in questo caso è fissata al <strong>31 ottobre 2022.</strong></p>
<p>Tutte le informazioni utili riguardanti i due progetti, le istruzioni su come partecipare, i moduli da scaricare e altro ancora sono disponibili nella sezione “Fondazione Valtes” del sito <a href="http://www.cr-valsuganaetesino.net">www.cr-valsuganaetesino.net</a></p>
<p>Definiti nelle linee generali e In fase di calendarizzazione sono altri due progetti. Il primo, denominato <strong>“Sulle orme dei padri”, </strong>offrirà ai giovani la possibilità di comprendere le motivazioni, le circostanze, l’ambiente che portarono alcuni grandi pensatori a concepire intuizioni in grado di cambiare, in meglio, il mondo in cui viviamo.</p>
<p>Il progetto si svilupperà lungo un piano pluriennale articolato su tre percorsi: 1) europeo, sulle orme di chi ha avuto l’intuizione di un’Europa unita, come ad esempio Alcide Degasperi; 2) cooperativo con figure quali don Guetti e Raiffeisen; 3) costituzionale, con i grandi personaggi, uomini e donne, che contribuirono a scrivere la Costituzione italiana.</p>
<p>Ogni ambito di studi verrà arricchito da viaggi nei luoghi dove queste idee nacquero e presero forma: quasi un elogio delle periferie, delle zone di confine o meglio, dei luoghi ai margini dove spesso quasi paradossalmente queste idee hanno trovato terreno fertile.</p>
<p>Non è un caso infatti che la conferenza stampa di presentazione dei progetti della Fondazione si è tenuta nella sala riunioni della filiale di Grigno della Cassa Rurale, praticamente all’incrocio dei territori delle Province di Trento, Belluno e Vicenza.</p>
<p>L’altro progetto allo studio riguarda una <strong>Summer School </strong>residenziale che – attraverso una serie di incontri e di seminari – orienti i partecipanti a scoprire il significato di cittadinanza attiva, cooperativa e consapevole.</p>
<p>Entrambi questi progetti saranno realizzati in collaborazione con la Fondazione Trentina Alcide De Gasperi, che da subito è considerata un interlocutore privilegiato per le attività della Fondazione.</p>
<p><strong>Fonte: Fondazione Valtes – Cassa Rurale Valsugana e Tesino </strong></p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">4a801ffe-d760-4f5d-bb15-71f98a085909</guid><link>https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/fondazione-fiemme-per-un-sistema-di-imprese-per-lo-sviluppo-socio-economico-e-la-competitivita-territoriale</link><title>Fondazione FIEMME PER: un sistema di imprese per lo sviluppo socio-economico e la competitività territoriale</title><description><![CDATA[Presentata stamani a Trento la Fondazione Fiemme Per, che riunisce le migliori energie imprenditoriali della valle. Nata dalla cultura dei beni comuni, da quella d'impresa e della cooperazione, ha l’obiettivo di fare sistema tra imprese per favorire lo sviluppo socio economico e la competitività territoriale. <br />Il presidente Mauro Gilmozzi: vediamo nell’intraprendenza delle imprese una possibile riposta alle fragilità ambientali economiche e sociali che riguardano anche le nostre Comunità. <br />Stasera la presentazione alla cittadinanza, nella sede della Magnifica Comunità alle 20:30]]></description><item d4p1:about="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/media/zkfj3rku/fondazioneperfiemme.jpg" d4p1:resource="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/fondazione-fiemme-per-un-sistema-di-imprese-per-lo-sviluppo-socio-economico-e-la-competitivita-territoriale" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1775</width><height>1180</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Nel logo il richiamo al “banco della reson”, simbolo della storia millenaria della Magnifica Comunità di Fiemme fondata sulla democrazia, sulla partecipazione popolare e sull’autonomia delle comunità. Da lì parte in val di Fiemme una iniziativa di innovazione sociale che potrebbe anche uscire dai confini territoriali della valle.</p>
<p>La Fondazione Fiemme Per (progresso, etica, comunità) ha l’obiettivo ambizione di fare da lievito allo sviluppo, mettendo in campo una serie di progetti che spaziano dalla transizione ecologica al turismo alle emergenze sociali. Una sorta di “prendersi cura” del proprio territorio, una chiamata all’azione (in ottica di sistema) da parte delle migliori imprese private e collettive della valle.</p>
<p>14 i soci fondatori, a cominciare dalla Magnifica Comunità, che fornisce anche la sede, alcuni degli imprenditori più significativi del territorio, come Felicetti, La Sportiva, Eurostandard, Starpool, Bioenergia, DKZ, Bioenergia Fiemme, A.Gilmozzi, il commercialista Giampaolo Bortolotti, Qsa e Paigem, e la Cooperazione, con la Cassa Rurale Val di Fiemme e le Famiglie Cooperative di Fiemme e di Cavalese.</p>
<p>Nel comitato consultivo (<em>advisory board</em>) siedono Gianluca Salvatori (Euricse), Ugo Morelli (docente universitario), Flavio Deflorian (Rettore dell’Università), Annapaola Rizzoli, Elisa Forletta Fehremberg, Roberto Nicastro (banchiere), Emanuele Montibeller.</p>
<p>Uno sguardo al futuro nella consapevolezza che mai come in questo momento è opportuno che le imprese private facciano sistema e si rendano disponibili ad essere parte attrice delle dinamiche di sviluppo socio economico e di competitività territoriale.</p>
<p>Il tutto in coerenza con il programma di rilancio e ripresa europeo fondato sulla transizione ecologica, digitale e sociale, pensando in particolare ma non solo, alle aree più decentrate, delicate e sensibili del Paese come quelle di montagna.</p>
<p>«Solo le reti di cooperazione fondate su solidi legami di appartenenza e la valorizzazione delle distinzioni specifiche dei luoghi potrà creare un mondo migliore e una miglior vivibilità locale e planetaria», ha affermato il presidente del comitato di gestione <strong>Mauro Gilmozzi, </strong>che ha presentato a Trento -nella sala InCooperazione - la Fondazione insieme ad alcuni soci fondatori, <strong>Paola Dal Sasso</strong> presidente della Famiglia Cooperativa di Fiemme e vicepresidente della Federazione («in val di Fiemme ci sono opportunità eccezionali, questa sperimentazione potrebbe anche essere esportata in altri territori»), <strong>Marisa Zeni</strong> di Eurostandard («ci crediamo, siamo molto uniti»), <strong>Giampaolo</strong> <strong>Bortolotti</strong> (studio Bortolotti&amp;Conci).</p>
<p>«Tra locale e globale, tra fragilità e cambiamento, lo sguardo e l’impegno saranno soprattutto rivolti alle giovani generazioni, affinché possano essere protagoniste delle nuove opportunità di progresso socio economico ed ambientale», ha concluso Gilmozzi.</p>
<p><strong>Gli obiettivi della Fondazione</strong></p>
<p><strong>Promuovere iniziative</strong>, volte a sostenere contestualmente lavoro e qualità della vita. In particolare, nei servizi eco-sistemici per l’uso e la manutenzione del territorio; nel turismo sostenibile, nei servizi alla persona quale punto d’incontro tra servizio pubblico e privato.</p>
<p><strong>Rispondere alla necessità</strong> di creare nella comunità una cultura all’altezza delle nuove sfide e competenze evolute, con attività formative e culturali; Promuovere bandi, studi e ricerche.</p>
<p><strong>Coinvolgere le giovani generazioni</strong> attraverso l’impegno diretto nelle attività della Fondazione e nei processi partecipativi.</p>
<p><strong>Attivare una comunità digitale</strong> che  coinvolga nel progetto persone che per scelta o per lavoro risiedano in altre città italiane o estere, ma che abbiano mantenuto un legame effettivo con il territorio e siano interessate a contribuire all’attività della fondazione e ad esserne informate.</p>
<p>La Fondazione intende dialogare e collaborare con le istituzioni pubbliche, l’università, la scuola, gli istituti di ricerca, con il fine di rafforzare una logica di sistema di area vasta.</p>
<p><strong>Le prime idee progettuali</strong></p>
<ol>
<li><strong>Fiemme Green Community</strong> e opportunità derivanti dalla Strategia nazionale per lo sviluppo sostenibile, dalla Strategia energetica nazionale, e dalla Strategia nazionale per l’economia circolare. La gestione sostenibile del territorio come prospettiva di nuovo sviluppo.  (Renzo Daprà, Tommaso Dossi e Cristiana Zorzi).</li>
<li><strong>Iniziativa sulla residenzialità accessibile a basso costo</strong>, come fattore sociale ed insieme fattore di attrattività per lavoratori qualificati. (Giampaolo Bortolotti e Andrea Dezualian)</li>
<li><strong>interventi per favorire soluzioni di mobilità sostenibile </strong>dei lavoratori verso le aree industriali congestionate. (Piero Mattioli e Matteo Varesco)</li>
</ol>]]></encoded></item></channel></rss>