<rss version="2.0"><channel xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><title>News</title><link>https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/rss/news?categoria=evento</link><description>Notizie, storie e interviste per raccontare il movimento cooperativo e per approfondire i temi che coinvolgono il nostro mondo.</description><lastBuildDate>Sun, 05 Apr 2026 17:37:27 +0200</lastBuildDate><atom:link href="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/rss/news" rel="self"><type>application/rss+xml</type></atom:link><item><guid isPermaLink="false">f83436a4-a5fb-4991-8d94-f9ca74594857</guid><link>https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/presentata-la-xxi-edizione-del-festival-dell-economia-di-trento</link><title>Presentata la XXI edizione del Festival dell'Economia di Trento</title><description>Oltre 700 relatori: 4 Premi Nobel, 16 Ministri, 111 relatori del mondo accademico, 35 economisti nazionali e internazionali, 87 rappresentanti delle istituzioni nazionali ed europee, oltre 90 tra manager e imprenditori.</description><item d4p1:about="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/media/1qqprz2c/festival2026.jpg" d4p1:resource="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/presentata-la-xxi-edizione-del-festival-dell-economia-di-trento" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>944</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>In cinque giorni oltre 300 eventi con le iniziative “Fuori Festival”, “Economie dei Territori”, “Incontri con l’Autore”.<br />53 Business Partner e 12 Media Partner (Il Sole 24 Ore, IlSole24OreTV, Radio 24, Radiocor, De Telegraaf, ElEconomista.es, Financial Times, Linkedin Notizie, Politiken, Sky Tg24, Yomiuri Shimbun, Wenhui Daily)</p>
<p>Si terrà <strong>dal 20 al 24 maggio 2026 la 21esima edizione del Festival dell’Economia di Trento</strong>, la manifestazione che, nella formula ideata nel 2022 dal <strong>Gruppo Il Sole 24 ORE </strong>insieme a <strong>Trentino Marketing </strong>per conto della <strong>Provincia Autonoma di Trento </strong>e con il <strong>contributo del Comune di Trento e dell’Università di Trento, </strong>ha visto il “popolo dello scoiattolo” crescere in modo straordinario arrivando a <strong>oltre 140.000 presenze in quattro anni</strong>. E proprio il grande successo di pubblico e il ricco programma di incontri in palinsesto hanno convinto gli organizzatori ad introdurre <strong>nel 2026 una novità importante</strong>: portare a <strong>cinque le giornate </strong>della manifestazione che vede riuniti rappresentanti di primo livello del mondo economico, accademico, politico e della business community a livello nazionale e internazionale.</p>
<p>Le cinque giornate di Trento diventeranno fondamentali per chiunque voglia capire dove stanno andando il mondo e l’economia oggi, come colto dal tema dell’edizione 2026 che farà da filo conduttore di tutto il Festival: <strong>“Dal mercato ai nuovi poteri. Le speranze dei giovani”. </strong>Un tema di stringente attualità, scelto dall’<strong>Advisory Board </strong>della manifestazione, presieduto dal Direttore del Sole 24 Ore e presidente del Comitato Scientifico <strong>Fabio Tamburini </strong>e composto da <strong>Elena Beccalli, Marco Fortis, Paolo Magri, Emma Marcegaglia, Giulio Sapelli, Giulio Tremonti</strong>.</p>
<p>Un titolo che mette a confronto, da un lato, gli scenari della geopolitica che hanno visto <strong>le leggi del mercato e la globalizzazione tramontare </strong>come punto di riferimento e cedere il passo a <strong>nuovi centri di potere come le Big Tech</strong>, che concentrano ricchezza e controllano le chiavi dell'intelligenza artificiale, <strong>e le autarchie di Russia e Cina </strong>e, dall’altro, <strong>le speranze dei giovani </strong>di fronte a paure e incertezze. L<strong>'Europa </strong>si trova in una posizione particolarmente vulnerabile, stretta tra la pressione di Trump, il rallentamento economico, la mancanza di leadership e una crisi demografica sempre più acuta. La risposta a queste sfide passa da una priorità: <strong>restituire ai giovani la speranza nel futuro</strong>, trasformando l'Italia e l'Europa in luoghi attrattivi per le nuove generazioni.</p>
<p>Spiega il Presidente dell’Advisory Board e del Comitato Scientifico del Festival dell’Economia di <strong>Trento Fabio Tamburini</strong>, Direttore del Sole 24 Ore, Radio 24 e Radiocor: «<em>La convinzione che il mercato sia uno strumento regolatorio perfetto dei rapporti economici internazionali è crollata. Oggi le cinque Big Tech - Nvidia, Apple, Microsoft, Alphabet, Amazon - hanno un peso economico equivalente a quello dei 27 Paesi dell’Unione europea, con la differenza che in questi Paesi ci sono delle democrazie, per quanto imperfette, mentre le cinque grandi aziende tecnologiche, invece, sono guidate da cinque amministratori delegati che hanno in mano i destini del mondo senza essere sottoposti ad alcuna verifica democratica</em>». In questo cambiamento di paradigma e di potere hanno un peso rilevante la <strong>raccolta e l’elaborazione dei dati </strong>che, grazie all’intelligenza artificiale, sta assumendo potenzialità straordinarie ma anche molto pericolose, così come il <strong>forte fabbisogno energetico </strong>delle società tecnologiche di AI per alimentare i loro data center. E ancora il cambiamento nel <strong>mondo del lavoro</strong>, «<em>Temi su cui c’è un grado di non consapevolezza molto elevato. Al contrario del tema <strong>demografico</strong>, ormai all’ordine del giorno, ma senza la capacità di trovare soluzioni</em>». Aggiunge Tamburini: «<em>Se l'asse dello sviluppo si è spostato verso l'Asia, dove si concentrano popolazione e crescita economica, con <strong>India e Cina </strong>a guidare questa fase e <strong>l'Africa </strong>in corsa per giocare un ruolo sempre più rilevante, <strong>l’Europa e l’Italia </strong>si trovano ad affrontare un declino irrimediabile, tra inverno demografico e fuga dei talenti</em>».</p>
<p>Temi che a Trento verranno affrontati con il contributo dei maggiori <strong>rappresentanti del panorama accademico nazionale ed internazionale (111), economisti (35) e Premi Nobel (4), Ministri del Governo </strong>(confermati a oggi <strong>16</strong>), <strong>esponenti delle istituzioni (87) e della business community economica e finanziaria (oltre 90) </strong>in una manifestazione che ha assunto una <strong>dimensione ancora più internazionale, </strong>come testimoniato dai <strong>tanti media stranieri partner </strong>e dall’aumento dei <strong>relatori provenienti dall’estero</strong>.</p>
<p><strong>Cinque giorni </strong>che porteranno a Trento <strong>oltre 700 relatori </strong>in <strong>più di 300 eventi </strong>caratterizzati da un unico criterio guida: quello della <strong>dialettica</strong>, del ragionamento e dell’argomentazione, del dibattito aperto e senza pregiudizi, dando spazio e voce ai <strong>giovani</strong>, che saranno protagonisti direttamente <strong>sul palco</strong>.</p>
<p>Grazie all’iniziativa “<strong>Le voci del domani</strong>” promossa dal Comitato Scientifico del Festival, infatti, i <strong>giovani tra i 18 e i 30 anni </strong>potranno proporsi come <strong>speaker </strong>del Festival: un’occasione straordinaria per prendere la parola e portare il proprio punto di vista al centro del dibattito pubblico in un Festival che, quest’anno più che mai, chiama in causa proprio la generazione che vive in prima persona le grandi trasformazioni economiche, sociali e geopolitiche. Le iscrizioni per candidarsi sono aperte fino all’8 aprile sul sito ilsole24ore.com/vocideldomani.</p>
<p>Grande attesa anche per il <strong>Fuori Festival, </strong>il palinsesto ideato quattro anni fa dal Gruppo II Sole 24 ORE per avvicinare all’economia e ai grandi temi dell’attualità il pubblico più ampio e trasversale dei giovani e delle famiglie attraverso il coinvolgimento di divulgatori e talent che parlano il linguaggio dei giovani per i giovani. Una scommessa vinta, visto l’altissimo gradimento del pubblico di tutte le età, che quest’anno propone un programma ancora più ricco di <strong>eventi, laboratori e dibattiti </strong>su economia sociale, mondo del lavoro, divulgazione scientifica, salute e benessere, sostenibilità. <strong>Due le novità</strong>: lo spostamento di <strong>Radio 24 in Piazza Fiera </strong>con un innovativo studio-truck per le sue <strong>dirette-evento </strong>e il debutto di <strong>Casa Sole</strong>, un nuovo hub di incontro e dialogo con il pubblico dove conoscere e incontrare tutte le realtà del Gruppo Il Sole 24 ORE. Fitta anche la programmazione dedicata all’<strong>intrattenimento serale </strong>per tutti i gusti: <strong>concerti di musica classica </strong>– con il ritorno di <strong>Uto Ughi </strong>- e <strong>leggera </strong>con <strong>Arisa e Angelica Bove</strong>, e <strong>spettacoli teatrali </strong>tra ironia e comicità con <strong>Elio </strong>e gli artisti di <strong>Zelig Lab</strong>. Da non perdere, infine, l’incontro-confronto tra i conduttori de <em>La Zanzara </em>di Radio 24, <strong>Giuseppe Cruciani e David Parenzo</strong>, con <strong>Fedez </strong>e <strong>Mr Marra</strong>.</p>
<p>Tornano poi <strong>“Economie dei Territori”</strong>, la serie di eventi che dà voce alle imprese e istituzioni locali in un format di approfondimento delle realtà territoriali, gli <strong>“Incontri con l’autore” </strong>con le presentazioni di libri, e la <strong>Libreria del Festival </strong>in Piazza Duomo curata dall’Associazione librai del Trentino. Diverse e numerose anche le <strong>attrazioni artistico culturali </strong>che come sempre la città di Trento offrirà nei giorni del Festival. Un mix di eventi studiato per dare vita a una <strong>manifestazione capace di unire l’anima accademica all’economia reale, l’economia dei territori a quella globale.</strong></p>
<p>Una <strong>manifestazione diffusa </strong>in tutta la città di Trento, capace d’intrecciare bisogni e opportunità di <strong>imprese, istituzioni, giovani e famiglie</strong>, con un occhio di riguardo per gli studenti delle <strong>scuole trentine </strong>e gli studenti provenienti dal resto d’Italia.</p>
<p>Il Festival e il Fuori Festival 2026 saranno ancora più inclusivi, grazie all’attenzione posta dagli organizzatori, fin dalla prima edizione 2022, alla <strong>Gender equality</strong>, impegnandosi anno dopo anno a equilibrare la presenza di genere all’interno dei panel dei relatori. Quest’anno la <strong>presenza femminile </strong>tra gli speaker si attesta intorno al <strong>31% </strong>mentre nel 2022 era al 27%.</p>
<p><strong>I FORMAT e I FILONI DEL FESTIVAL</strong></p>
<p>Il palinsesto della manifestazione prevede numerosi <strong>appuntamenti</strong>, anche quest’anno contraddistinti da <strong>diversi format editoriali</strong>: KEYNOTE SPEECH, DIALOGHI e PANEL.</p>
<p>Il tema dell’edizione 2026 verrà declinato su <strong>14 filoni</strong>: GEOPOLITICA, INTELLIGENZA ARTIFICIALE, ENERGIA, ECONOMIA DELLO SPAZIO, ECONOMIA DELLE IMPRESE, ECONOMIA DIGITALE, POLITICHE ECONOMICHE, SOSTENIBILITÀ, DEMOGRAFIA, DIVERSITY e INCLUSIONE, MEDICINA SALUTE E SANITÀ, ATTUALITÀ, LAVORO E NUOVE PROFESSIONI, TRASFORMAZIONE URBANA.</p>
<p><strong>I PROTAGONISTI DEL PROGRAMMA</strong></p>
<p>Nomi d’eccezione per il primo appuntamento che mercoledì 20 maggio aprirà il Festival dell’Economia 2026 di Trento su uno dei temi più caldi dell’attualità del nostro Paese, i <strong>giovani e la fuga dei cervelli</strong>: a confrontarsi su “L’Italia non è un Paese per giovani, come può diventarlo” saranno <strong>Lavinia Biagiotti Cigna</strong>, presidente e ceo Biagiotti Group, <strong>Diana Bracco, </strong>presidente e ceo Gruppo Bracco, <strong>Marina Brambilla</strong>, rettrice Università degli Studi di Milano, <strong>Maurizio Gardini, </strong>presidente Confcooperative, <strong>Renato Loiero, </strong>consigliere del Presidente del consiglio dei ministri, e <strong>Alessandro Molinari</strong>, amministratore delegato e direttore generale Itas Mutua. Seguirà il dialogo tra <strong>Alessandro Benetton </strong>e il direttore de Il Sole 24 Ore Tamburini.</p>
<p>Confermati per la <strong>Cerimonia inaugurale </strong>del Festival, in programma mercoledì 20 maggio alle 17.00, l’intervento del <strong>Card. Gianfranco Ravasi</strong>, Presidente Emerito del Pontificio Consiglio della Cultura, in dialogo con la caporedattrice SKY TV <strong>Tonia Cartolano</strong>, introdotto dal video messaggio di <strong>Roberta Metsola</strong>, presidente Parlamento europeo, e per la <strong>chiusura del Festival </strong>domenica 24 maggio l’intervista al Presidente di Confindustria <strong>Emanuele Orsini </strong>da parte del Direttore del Sole 24 Ore Fabio Tamburini.</p>
<p><strong>4 i Premi Nobel </strong>che interverranno alla 21ma edizione del Festival. L’economista francese <strong>Philippe Aghion </strong>spiegherà al pubblico di Trento “La teoria economica della distruzione creatrice” che gli ha fatto appena conquistare il Premio Nobel per l’economia 2025 (insieme a Joel Mokyr e Peter Howitt).</p>
<p>Arriva per la prima volta al Festival di Trento <strong>Jan Račinskij</strong>, presidente dell’organizzazione per i diritti umani <strong>Memorial International </strong>che ha vinto il Nobel per la pace 2022.</p>
<p>Presenti il Premio Nobel per l'economia 2010 <strong>Christopher Pissarides</strong>, Regius Professor alla London School of Economics e cofondatore dell’Institute for the Future of Work, noto per i suoi contributi alla teoria delle frizioni di mercato nella ricerca ed offerta di un lavoro (per cui è stato premiato dall’accademia svedese insieme agli statunitensi Peter Diamond e Dale Mortensen); <strong>Tawakkol Karman</strong>, Premio Nobel per la Pace 2011 per la sua lotta non violenta per la democrazia e la sua difesa dei diritti delle donne nello Yemen, fondatrice della Tawakkol Karman International Foundation.</p>
<p>Tra i filoni della 21esima edizione del Festival dedicati ad analizzare i nuovi equilibri internazionali, protagonista sarà la <strong>geopolitica</strong>. Su questo fronte confermata la collaborazione con <strong>ISPI-Istituto per gli studi di politica internazionale </strong>che proporrà <strong>cinque panel</strong>, di cui uno sulle speranze dei giovani in Europa con <strong>Paolo Gentiloni</strong>, presidente del global advisory board BEI, e <strong>Romano Prodi</strong>, Università di Bologna; e uno sulle speranze dei giovani per l’ONU con <strong>Staffan De Mistura</strong>, secretary-general personal envoy per il Sahara Occidentale ONU, <strong>Paolo Magri</strong>, presidente comitato scientifico Ispi. Gli altri tre panel analizzeranno il grande momento della Cina, il Medio Oriente in fiamme, l’America di Trump verso le elezioni di Midterm.</p>
<p>Sempre per il filone sulla geopolitica, da non perdere il dialogo “<strong>Guerra e Pace</strong>” tra Ferruccio de Bortoli a <strong>Marco Tronchetti Provera</strong>, vicepresidente esecutivo Pirelli, e l’intervista del Direttore del Sole 24 Ore Fabio Tamburini a <strong>Romano Prodi </strong>su quel ‘<strong>piano inclinato’ </strong>in cui ci troviamo oggi e che sembrerebbe destinato a portarci sull’orlo della terza guerra mondiale, come anticipato ben 10 anni fa da Papa Francesco. Una tendenza che va invertita rimettendo al primo posto il rispetto delle regole internazionali, come ci ricordano il panel “<strong>Splendore e morte del diritto internazionale</strong>” con l’ambasciatore <strong>Maurizio Massari </strong>e <strong>Giuseppe Nesi</strong>, componente della commissione del diritto internazionale dell’ONU, e l’intervento di <strong>Padre Enzo Fortunato, </strong>presidente del pontificio comitato per la giornata mondiale dei bambini, che analizzerà “<strong>L’era dei predatori</strong>”. Immancabile poi a Trento <strong>Giulio Tremonti</strong>, presidente commissione Affari esteri e comunitari della Camera dei deputati, con un intervento intitolato “<strong>Whatever mistakes, cause e responsabilità della prossima crisi finanziaria</strong>”.</p>
<p>Il Presidente degli Stati Uniti e la sua gestione dei rapporti economici internazionali saranno analizzati da diversi punti di vista: <strong>Richard Robb</strong>, School of international and public affairs alla Columbia University, spiegherà come sta cambiando il capitalismo americano, mentre <strong>Donato Masciandaro</strong>, Università Bocconi, analizzerà le connessioni tra euro e dollaro nell’era di Trump. Di “Trump il picconatore globale” parleranno <strong>Marco Fortis</strong>, vicepresidente Fondazione Edison, e <strong>Giuliano Noci</strong>, prorettore Politecnico di Milano<strong>.</strong></p>
<p>Davanti agli USA forti si staglia un’Europa sempre più in difficoltà: <strong>Marco Buti </strong>e <strong>Marcello Messori </strong>dell’Istituto universitario europeo; <strong>Miguel Ángel Fernandez-Palacios</strong>, Ambasciatore spagnolo in Italia, e <strong>Gianfelice Rocca</strong>, presidente Gruppo Techint, analizzeranno il ruolo dell’Europa nel disordine mondiale. <strong>Enrico Letta</strong>, IE University Madrid, porterà una riflessione su “Una Europa, un mercato”, mentre <strong>Sergio Fabbrini</strong>, Università Luiss Guido Carli, interverrà sul tema “L’Europa in trincea”. <strong>Luca Cordero di Montezemolo</strong>, presidente Italo, Fondazione Telethon e Manifatture Sigaro Toscano, spiegherà perché servono gli Stati Uniti d’Europa. Ad analizzare invece la situazione dell’Italia a partire dai numeri saranno <strong>Lilia Cavallari</strong>, presidente Ufficio parlamentare di bilancio, e <strong>Francesco Maria Chelli</strong>, presidente Istituto nazionale di statistica.</p>
<p>Numerosi i <strong>relatori stranieri </strong>che offriranno nuovi spunti di riflessione: per la prima volta a Trento, <strong>Yaser Faquih</strong>, Chief Economist e Deputy Minister per la ricerca economica e le intuizioni strategiche presso il Ministero dell'Economia e della Pianificazione dell'Arabia Saudita, interverrà sul futuro del Sistema finanziario globale. Dalla Cina <strong>Zhiyi He</strong>, preside global institute for the advancement of industry and technology, Università di Nankai, e <strong>Yang Yao</strong>, China Center for Economic Research, dialogheranno con <strong>Giovanni Tria</strong>, Università degli studi di Roma Tor Vergata. Della resilienza di Pechino e di come la Cina sta pianificando il suo futuro parlerà invece <strong>Yang Wang</strong>, vice president Hong Kong University, insieme a <strong>Kerry Brown</strong>, King’s College Londra, <strong>Alicia Herrero</strong>, chief economist Asia Pacific at Natixis corporate and investment banking, e <strong>Ivan Cardillo</strong>, presidente Istituto di Diritto Cinese. Incontri da non perdere saranno quello con <strong>Bruna Szego</strong>, presidente Autorità europea per la lotta al riciclaggio e al finanziamento del terrorismo (AMLA) e quello con <strong>due professori della scuola del partito comunista cinese</strong>, <strong>Xu Jie </strong>e <strong>Yang Zhen </strong>su “Multilateralismo alla prova del fuoco”.</p>
<p>Sul fronte dei ‘nuovi poteri’ <strong>ben 13 panel </strong>saranno dedicati ad analizzare il ruolo dell’<strong>Intelligenza Artificiale</strong>: tra questi, <strong>Paolo Benanti</strong>, presidente comitato per l'intelligenza artificiale presso il dipartimento per l'informazione e l'editoria della presidenza del Consiglio dei ministri, e <strong>Sabino Cassese</strong>, Scuola normale superiore di Pisa, che si confronteranno su “<strong>Gli imperi digitali, la vecchia e la nuova globalizzazione</strong>”.</p>
<p>Il presidente di Intesa Sanpaolo <strong>Gian Maria Gros-Pietro </strong>sarà intervistato da Maria Latella sul tema <strong>intelligenza artificiale e nuova finanza.</strong></p>
<p>A discutere di “<strong>Potere dell’informazione, social network e AI” </strong>saranno <strong>Alberto Barachini</strong>, sottosegretario alla presidenza del consiglio con delega informazione e editoria, presidenza del Consiglio dei ministri; <strong>Michele Corradino</strong>, presidente di sezione del Consiglio di Stato.</p>
<p>A confrontarsi sul tema “<strong>Fidarsi oppure no dell’intelligenza artificiale” </strong>saranno <strong>Franco Bernabè, </strong>presidente di Techvisory start up nel campo dell’AI, <strong>Andrea Zoppini</strong>, Università degli studi di Roma Tre e il vescovo <strong>Nunzio Galantino. Paolo Savona, </strong>l’ex presidente della Consob, analizzerà l<strong>’</strong>Intelligenza artificiale generativa tra efficienza e rispetto dei diritti umani, mentre <strong>Vincenzo Carbone</strong>, direttore Agenzia delle Entrate, spiegherà l’evoluzione degli accertamenti tra intelligenza artificiale e nuovi rapporti con i contribuenti. Tornano poi per il secondo anno al Festival dell’Economia il capo della Polizia e direttore generale della pubblica sicurezza <strong>Vittorio Pisani </strong>per fare il punto su sicurezza e intelligenza artificiale, e <strong>Salvatore Luongo</strong>, comandante generale Arma dei Carabinieri, per illustrare gli investimenti dell’arma nelle nuove generazioni tra tecnologia e tradizione.</p>
<p>Tra i filoni da analizzare per capire dove va il mondo c’è sicuramente <strong>l’evoluzione del lavoro</strong>. Il prorettore del Politecnico di Milano <strong>Giuliano Noci </strong>presenterà al Festival dell’Economia, insieme al presidente Inps <strong>Gabriele Fava</strong>, la ricerca promossa dal Politecnico di Milano e dalla Cassa padana su 4.000 giovani “<strong>Next Gen Power: i giovani alla guida del futuro (e senza bisogno di retrovisori)</strong>”.</p>
<p>Naturalmente non possono mancare le riflessioni <strong>sull’impatto che l’IA avrà sul mondo del lavoro </strong>e sulle nuove professioni che genererà, a partire dall’evoluzione del lavoro in fabbrica con l’arrivo degli umanoidi, racconterà ancora <strong>Giuliano Noci </strong>in dialogo con <strong>Andrea Stroppa, </strong>portavoce di Elon Musk in Italia.</p>
<p>Di “<strong>Lavoro nella tenaglia: Intelligenza artificiale, bassi salari, formazione da migliorare</strong>” discuteranno il coordinatore di Base Italia <strong>Marco Bentivogli</strong>, l’imprenditrice <strong>Silvia Castagna</strong>, membro della commissione intelligenza artificiale per l’informazione della Presidenza del Consiglio dei ministri, il presidente del Consiglio nazionale dei consulenti del lavoro <strong>Rosario De Luca</strong>, e la presidente di Alchimia <strong>Marina Salamon</strong>. Il vicepresidente Consiglio superiore della magistratura <strong>Fabio Pinelli </strong>introdurrà il panel “<strong>Professioni e giustizia alla prova dell’intelligenza artificiale” </strong>in cui interverranno <strong>Tatiana Biagioni</strong>, presidente avvocati Giuslavoristi italiani; <strong>Vito Pace</strong>, presidente Consiglio nazionale del notariato. Su Mercato del lavoro, produttività, spesa sociale e inattivi si confronteranno <strong>Nicholas Eberstadt</strong>, American Enterprise Institute, <strong>Daniela Fumarola</strong>, segretaria generale CISL, <strong>Maurizio Tarquini</strong>, direttore generale Confindustria, mentre su Intelligenza artificiale, produttività e occupazione, discuteranno tra gli altri <strong>Roberto Viola</strong>, direttore generale DG Connect, Commissione europea, e <strong>Gregorio De Felice</strong>, chief economist and head of research Intesa Sanpaolo. <strong>Franco Gallo</strong>, Università Luiss Guido Carli interverrà su “Tributi, solidarietà e sussidiarietà”.</p>
<p>Collegato all’intelligenza artificiale è anche il filone sull’<strong>energia</strong>, un settore sempre più strategico per le Big Tech che hanno bisogno di alimentare i data center che allenano i large language model di queste nuove tecnologie avanzate. “Intelligenza artificiale e data center, da dove arriverà l’energia” è il titolo del panel in cui si confronteranno <strong>Antonio Zoccoli</strong>, presidente Istituto nazionale di fisica nucleare, e <strong>Davide Tabarelli</strong>, presidente Nomisma energia, che interverrà anche nell’incontro dedicato alla sete di energia dell’Asia insieme ad <strong>Alessandro Lanza</strong>, direttore Fondazione Eni Enrico Mattei.</p>
<p>Non mancheranno poi a Trento i big del settore energia: tra questi, <strong>Paolo Scaroni</strong>, presidente Enel, che insieme ad <strong>Antonio D’Amato</strong>, presidente Seda International Packaging Group, analizzeranno il futuro del green deal.</p>
<p>Tra gli appuntamenti da non perdere nel filone dedicato alla <strong>Trasformazione urbana, </strong>l’archistar <strong>Carlo Ratti</strong>, direttore Massachusetts Institute of technology, senseable city lab, spiegherà come l’Intelligenza artificiale può migliorare le città, mentre i Sindaci di Roma, Milano, Trento, Treviso – <strong>Roberto Gualtieri, Beppe Sala, Franco Ianeselli e Mario Conte </strong>- si confronteranno su cosa significa governare oggi le città.</p>
<p>Di “Europa e coesione territoriale Il diritto di rimanere a vivere nel luogo che ciascuno chiama “casa” discuteranno <strong>Raffaele Fitto</strong>, vicepresidente esecutivo Commissione europea, <strong>Maurizio Fugatti</strong>, presidente della Provincia autonoma di Trento, <strong>Roberto Simoni</strong>, presidente della Federazione Trentina della Cooperazione.</p>
<p>Inoltre, in occasione della <strong>giornata mondiale della biodiversità </strong>che cade il 22 maggio, il Festival dell’Economia ospiterà alcuni appuntamenti al Muse: tra questi <strong>Andrea Illy</strong>, presidente illycaffè, spiegherà gli strumenti e le strategie per rigenerare gli ecosistemi.</p>
<p>Per il filone <strong>Medicina, salute, sanità, Immaculata De Vivo</strong>, dell’Harvard Medical School, interverrà su “Ottimismo e gratitudine: capitali invisibili dell’economia”; <strong>Fabrizia Lapecorella</strong>, vicesegretario generale Ocse, affronterà il tema dell’economia della longevità; <strong>Maurizio Landini</strong>, segretario generale Cgil, interverrà nel panel dedicato a "Emergenza Servizio sanitario nazionale".</p>
<p>Per il filone dedicato alla <strong>demografia</strong>, <strong>Giulio Tremonti </strong>porterà le sue riflessioni sulle connessioni tra crisi demografica e crisi democratica. Torna poi l’appuntamento con l’analisi della <strong>qualità della vita di bambini, giovani e anziani </strong>nelle province italiane a cura della redazione de Il Sole 24 Ore.</p>
<p>Dopo il grande successo delle Olimpiadi Milano Cortina 2026, arrivano al Festival dell’Economia <strong>atleti olimpici e paraolimpici </strong>per una riflessione insieme a <strong>Giovanni Malagò</strong>, presidente Fondazione Milano Cortina, sul passaggio dalle medaglie olimpiche all’economia della vita.</p>
<p>Anche quest’anno, accanto alle analisi di economisti e accademici da tutto il mondo, il Gruppo Il Sole 24 ORE porta la <strong>visione degli imprenditori </strong>per favorire il confronto e lo scambio di idee ed esperienze sul campo tra mondo accademico e mondo delle imprese. Al Festival dell’Economia di Trento saranno presenti, oltre a quanti già citati, anche <strong>Emma Marcegaglia</strong>, presidente e amministratore delegato di Marcegaglia holding, <strong>Luigi Abete</strong>, presidente Confindustria Cultura Italia, i past President di Confindustria <strong>Vincenzo Boccia </strong>e <strong>Carlo Bonomi</strong>, e <strong>Francesco Gaetano Caltagirone</strong>, presidente Gruppo Caltagirone.</p>
<p>Sul fronte del mondo delle imprese, a Trento si parlerà anche della <strong>sfida dell’export italiano </strong>in uno scenario sempre più instabile con <strong>Federico Silvestri, </strong>amministratore delegato Gruppo Il Sole 24 ORE, e <strong>Maurizio Tarquini, </strong>direttore generale Confindustria, e di <strong>Made in Italy alla conquista del mondo </strong>con <strong>Eraldo Minella</strong>, advisor strategico Gruppo Il Sole 24 ORE, <strong>Massimo Pozzetti</strong>, amministratore delegato Pastiglie Leoni, <strong>Luigi Riva</strong>, presidente Assoconsult. Il Festival di Trento sarà anche l’occasione per presentare <strong>Il Sole 24 Ore NextMed</strong>, la nuova iniziativa del Gruppo dedicata alle economie del Mediterraneo allargato, nel panel “<strong>Mediterraneo, geografia del futuro</strong>” a cui interverranno tra gli altri <strong>Marco Magnani</strong>, Università Luiss Guido Carli, e <strong>Marco Minniti</strong>, ex Ministro dell’Interno e presidente della Fondazione Med-Or.</p>
<p>Non manca poi a Trento il punto di vista del <strong>mondo della finanza</strong>. Il presidente dell’Abi <strong>Antonio Patuelli </strong>spiegherà perché le banche sono un punto di forza dell’Europa. <strong>Fabrizio Testa</strong>, Amministratore delegato Borsa Italiana, Gruppo Euronext, interverrà su investimenti in Borsa e algoritmi. <strong>Edward Freeman</strong>, Darden Business School University of Virginia, affronterà il tema del capitalismo degli stakeholder e il ruolo dei giovani. <strong>Fabrizio Palenzona, Massimo Ponzellini </strong>e <strong>Luigi Bisignani </strong>parteciperanno all’incontro “La notte della Repubblica, vecchi e nuovi protagonisti”.</p>
<p>Non mancheranno poi le grandi firme e commentatori del Sole 24 Ore: il sociologo <strong>Aldo Bonomi</strong>; <strong>Roberto D’Alimonte</strong>, Università Luiss Guido Carli; <strong>Giuseppe Lupo</strong>, Università Cattolica del Sacro Cuore; <strong>Fabrizio Onida</strong>, Università Bocconi; <strong>Alessandro Rosina</strong>, Università Cattolica del Sacro Cuore.</p>
<p>Sul fronte della politica sono <strong>già 16 i Ministri </strong>che hanno confermato la loro partecipazione, a cui si aggiungono <strong>Maurizio Leo</strong>, viceministro dell'Economia e delle finanze, e <strong>Federico Freni</strong>, sottosegretario di stato per l’economia e le finanze, per parlare di riforma fiscale e riforma del mercato dei capitali. Presente anche la segretaria del Partito democratico <strong>Elly Schlein</strong>.</p>
<p>Folto il numero di <strong>rettori e rettrici </strong>delle Università e Business School presenti a Trento: <strong>Elena Beccalli</strong>, Università Cattolica del Sacro Cuore, <strong>Max Bergami</strong>, dean Bologna business school, <strong>Francesco Billari</strong>, Università Bocconi di Milano, <strong>Paolo Boccardelli</strong>, Università Luiss Guido Carli, <strong>Marina Brambilla</strong>, Università degli Studi di Milano, <strong>Rita Carisano</strong>, direttrice generale Università Luiss Guido Carli, <strong>Stefano Caselli</strong>, dean</p>
<p>SDA Bocconi school of management, <strong>Flavio Deflorian</strong>, Università di Trento, <strong>Anna Gervasoni</strong>, Liuc Università Cattaneo, <strong>Giuliano Noci</strong>, prorettore Politecnico di Milano, <strong>Maria Cristina Pierro</strong>, Università dell’Insubria, <strong>Donatella Sciuto</strong>, Politecnico di Milano, nonché <strong>Franco Bernabé</strong>, presidente Università degli Studi di Trento, e <strong>Paola Severino</strong>, presidente School of Law Università Luiss Guido Carli.</p>
<p>Di rilievo anche il <strong>panel dei Moderatori</strong>, che vede, oltre alla riconferma di <strong>Barbara Carfagna </strong>e di <strong>Maria Latella, </strong>anche la partecipazione dei direttori <strong>Tommaso Cerno </strong>del Giornale, <strong>Andrea Malaguti </strong>de La Stampa, <strong>Agnese Pini </strong>del Quotidiano Nazionale, <strong>Mario Sechi </strong>di Libero, <strong>Gian Marco Chiocci </strong>del TG1, <strong>Antonio Preziosi </strong>del TG2, <strong>Giuseppe De Filippi </strong>del TG5, <strong>Giuseppe De Bellis</strong>, Executive Vice President Sport, News and Entertainment Sky–Direttore Editoriale SkyTg24, <strong>Ferruccio de Bortoli </strong>del Corriere della Sera e <strong>Osvaldo De Paolini </strong>del Giornale.</p>
<p>Tra gli eventi si annoverano appuntamenti organizzati in collaborazione con <em>Aspenia, GEI - Associazione Italiana Economisti d’Impresa, Isea - Istituto di studi per l'economia applicata, ISPI - Istituto per gli studi di politica internazionale, Scuola di Studi Internazionali dell’Università di Trento, SIE - Società Italiana di Economia.</em></p>
<p><strong>FUORI FESTIVAL</strong></p>
<p><em>----<strong>Programma Completo </strong>dei Panel e Ospiti nel <strong>Comunicato Stampa dedicato</strong>----</em></p>
<p><strong>ECONOMIE DEI TERRITORI</strong></p>
<p>“Economie dei territori” è il format che porta al Festival uno sguardo concreto sui cambiamenti che attraversano comunità, lavoro, impresa e istituzioni. Un percorso che mette al centro il territorio come luogo in cui si misurano le grandi transizioni del nostro tempo: demografia, casa, innovazione, mobilità, partecipazione, sostenibilità e qualità della vita. Nei diversi appuntamenti emergeranno sfide e opportunità che riguardano da vicino le nuove generazioni, tra accesso al lavoro, attrattività dei contesti locali, formazione e passaggio di competenze. Sarà anche l’occasione per riflettere su come le economie di prossimità, la ricerca, la manifattura, i servizi e la pubblica amministrazione possano generare sviluppo e coesione. Un mosaico di incontri che racconta il territorio come spazio vivo di innovazione, responsabilità e futuro. Un palinsesto che cresce con ospiti illustri coinvolti grazie a: Altroconsumo; Associazione Artigiani Trentino; CALRE - Conferenza delle Assemblee Legislative Regionali Europee; Commissione provinciale per le Pari Opportunità tra donna e uomo; Confindustria Trento; Confprofessioni Trentino; Consiglio della Provincia autonoma di Trento; Federpreziosi; Fiavet Trentino Alto Adige; FIMAA Trento; FIPE - Federazione Italiana Pubblici Esercizi; Fondazione Caritro; Fondazione Demarchi; Fondazione Edmund Mach; Fondazione Negrelli; Gruppo Giovani Imprenditori terziario; Gruppo Giovani Imprenditori Confindustria Trento; IPRASE; New Humanity–Movimento dei Focolari; Servizio Lavoro della Provincia autonoma di Trento; Pensplan Centrum; Trentino Digitale.</p>
<p><strong>INCONTRI CON L'AUTORE</strong></p>
<p>Uno dei palinsesti più apprezzati dal pubblico è quello degli <strong><em>Incontri con l'Autore</em></strong>, spazio privilegiato di <strong>dialogo tra libri, idee e attualità </strong>che anche nel 2026 ospiterà alcune delle voci più autorevoli del giornalismo, dell'economia e della cultura grazie alla rinnovata collaborazione con tanti editori italiani. Tra i protagonisti <strong>Claudio Cerasa </strong>e <strong>Mario Calabresi</strong>; <strong>Franco Gabrielli </strong>e <strong>Carlo Bonini</strong>; <strong>Giovanni Bazoli </strong>e <strong>Tommaso Arenare</strong>, <strong>Andrea Colamedici </strong>e <strong>Marianna Aprile</strong>, <strong>Mariangela Pira </strong>e <strong>Serena Mazzini</strong>, <strong>Massimo Scaglioni</strong>, <strong>Linus </strong>e <strong>Massimo Beduschi</strong>, <strong>Luca Mari, </strong>l’economista franco-indiano <strong>Navi Radjou </strong>e la booktoker <strong>Megi Bulla</strong>.</p>
<p><strong>FESTIVAL DELL’ECONOMIA TUTTO L’ANNO</strong></p>
<p>Una delle novità introdotte dal Gruppo Il Sole 24 ORE nella formula dello storico Festival dell’Economia di Trento è stata quella di <strong>far vivere la manifestazione tutto l’anno</strong>, anche al di fuori delle giornate canoniche della kermesse e in località diverse dal territorio trentino. Due le iniziative organizzate: il quinto ciclo del roadshow internazionale <strong>ROAD to TRENTO</strong>, organizzato in collaborazione con le <strong>Ambasciate italiane nel mondo </strong>per portare il Festival dell’Economia di Trento all’estero: nel 2026 tappa in <strong>Brasile e Vietnam</strong>, dopo le tappe dei quattro anni precedenti a Lugano, San Francisco, Abu Dhabi, Johannesburg, Nuova Delhi, Londra, Berlino, New York e Parigi.</p>
<p>Quattro invece le tappe del tour di presentazione del Festival: al Piccolo di Alessandria, all’Università degli Studi di Perugia, al CUOA Business School di Vicenza (Altavilla Vicentina) e alla Banca del Ceresio a Lugano.</p>
<p><strong>IL SITO DEL FESTIVAL E MODALITÀ DI ACCESSO AGLI EVENTI (festivaleconomia.it)</strong></p>
<p>Ricco di contenuti e servizi per fruire in modo facile dell’amplio palinsesto del festival, il sito festivaleconomia.it è un punto di riferimento, anche in inglese, per scoprire temi, ospiti ed eventi che animeranno il Festival.</p>
<p>Anche quest’anno per assistere agli eventi in sala e rimanere aggiornato sulle novità durante i 5 giorni della kermesse basterà fare un’<strong>unica semplice registrazione</strong>, riservata ai maggiori di 18 anni, da effettuare una volta sola sul sito del Festival. Chi nel 2025 si è già autenticato potrà semplicemente richiedere il nuovo QR Code aggiornato per l’edizione di quest’anno. Attraverso la registrazione sarà inoltre disponibile <strong>un'area personale </strong>in cui organizzare i propri giorni al festival e fruire dei talk in live-streaming e on-demand. La registrazione è necessaria, ma non assicura un posto agli eventi, che saranno ad accesso gratuito fino ad esaurimento posti.</p>
<p><strong>PER IL QUARTO ANNO UN FESTIVAL SOSTENIBILE E ACCESSIBILE</strong></p>
<p>Nel precedente triennio il Festival dell’Economia ha ottenuto la <strong>certificazione del sistema di gestione sostenibile </strong>dell'evento in conformità con la UNI ISO 202121:2012. Trentino Marketing, con la massima condivisione da parte del Gruppo Il Sole 24 ORE, si impegna a rinnovare il sistema di gestione dell’organizzazione secondo lo Standard Internazionale UNI ISO 20121:2024 anche per il 2026.</p>
<p>Saranno installati <strong>erogatori d'acqua e isole ecologiche </strong>in tutta l'area del festival. Inoltre, <strong>tutte le sale </strong>del festival saranno <strong>dotate di una scheda tecnica dettagliata</strong>, disponibile sul sito ufficiale, che fornirà informazioni complete <strong>sull'accessibilità </strong>per le persone con disabilità motoria. Per garantire un'accoglienza ottimale, è stata creata una mail dedicata per tutte le richieste relative all'accessibilità: <a href="mailto:inclusione@trentinomarketing.org"><strong>inclusione@trentinomarketing.org</strong>.</a> Inoltre, il festival ospiterà la presenza dell'Associazione Mondo Doula, che allestirà uno <strong>spazio di accoglienza per le famiglie</strong>.</p>
<p>Per la prima volta quest’anno, <strong>alcune sale offriranno </strong>la possibilità di visualizzare sul maxischermo la <strong>trascrizione in tempo reale degli interventi </strong>e <strong>oltre 100 eventi trasmessi in streaming </strong>sul sito del festival saranno accompagnati da <strong>trascrizione accessibile</strong>, per favorire la piena partecipazione delle persone con disabilità uditiva in presenza e online.</p>
<p><strong>MEDIA PARTNER</strong></p>
<p>Accanto alla presenza dei media del Gruppo Il Sole 24 ORE, a cui quest’anno si aggiunge <strong>IlSole24OreTV</strong>, il Festival dell'Economia di Trento 2023 conferma un quadro di <strong>media partnership di assoluto prestigio</strong>. <strong>Sky Tg 24 </strong>torna a Trento con uno studio che trasmetterà in diretta da <strong>Piazza Duomo </strong>e un <strong>media center a cielo aperto. </strong>Rinnovano la partnership anche <strong>Financial Times</strong>, <strong>ElEconomista.es </strong>e il principale quotidiano olandese <strong>De Telegraaf, </strong>a cui quest’anno si aggiungono, oltre alla piattaforma <strong>LinkedIn Notizie</strong>, il danese <strong>Politiken</strong>, il giapponese <strong>Yomiuri Shimbun </strong>e il cinese <strong>Wenhui Daily, </strong>a testimonianza dell’interesse sempre più internazionale suscitato dal Festival dell’Economia di Trento. Partnership che ribadiscono la <strong>qualità del format </strong>del Festival ideato dal Gruppo Il Sole 24 ORE e il <strong>profilo internazionale </strong>della manifestazione.</p>
<p><strong>LA COPERTURA MEDIATICA del GRUPPO IL SOLE 24 ORE</strong></p>
<p>Il Gruppo Il Sole 24 ORE metterà nuovamente in campo tutta la sua capacità di produzione informativa per raccontare le giornate del Festival dando vita a una serie di <strong>edizioni speciali </strong>del quotidiano con dorsi dedicati dal giovedì al martedì che approfondiranno i principali temi trattati nelle cinque giornate del festival. Sarà ancora più elevato il coinvolgimento dei giornalisti del <strong>Sole 24 Ore e dell’Agenzia di Stampa Radiocor </strong>per garantire massima copertura all’evento in coordinamento con la <strong>redazione multimediale, </strong>che alimenterà le <strong>piattaforme digitali, i canali social </strong>e il nuovo canale televisivo satellitare <strong>IlSole24OreTV</strong>.</p>
<p><strong>Radio 24 </strong>sarà ancora più protagonista spostandosi nella nuova location di <strong>Piazza Fiera</strong>, che questo anno diventerà il cuore pulsante di tutta l’attività del Gruppo Il Sole 24 ORE. Qui troverà posto il <strong>palco-studio di Radio 24</strong>, in una veste completamente rinnovata, da cui verranno realizzate dirette e programmi dal vivo e prenderanno forma i <strong>podcast live del Gruppo</strong>, oltre agli <strong>spettacoli LIVE </strong>dei conduttori. Sempre qui, novità 2026, nascerà <strong>Casa Sole</strong>, un nuovo spazio pensato come hub di incontro e dialogo con il pubblico.</p>
<p>I <strong>contenuti del Festival dell’Economia </strong>diventeranno anche i contenuti di <strong>nuove serie Podcast</strong>, realizzati da Il Sole 24 Ore e da Radio 24, per riascoltare ed approfondire alcuni degli interventi e dei temi più significativi. E nell’attesa è disponibile su 24orepodcast.com, sui siti de Il Sole 24 Ore, di Radio 24 e su tutte le principali piattaforme audio il Podcast “<strong>Le grandi voci del Festival dell’economia</strong>”.</p>
<p><strong>I PARTNER DEL FESTIVAL DELL’ECONOMIA DI TRENTO 2026</strong></p>
<p>A conferma del riconoscimento che le aziende attribuiscono alla formula della manifestazione, l’edizione 2026 del Festival dell’Economia di Trento registra un ulteriore aumento di adesioni dei Partner: <strong>le realtà già confermate sono 53.</strong></p>
<p><strong>I TOP PARTNER </strong>del 2026 sono: CONFCOOPERATIVE, ENEL, INTESA SANPAOLO.</p>
<p><strong>I MAIN PARTNER </strong>sono: ANGELINI PHARMA, AUTOSTRADE PER L’ITALIA, GRUPPO FS, ITAS MUTUA, MUNDYS. <strong>OFFICIAL PARTNER </strong>sono ABI – ASSOCIAZIONE BANCARIA ITALIANA, ACEA, ALES ARTE LAVORO E SERVIZI, AMPLIFON, AUTOSTRADA DEL BRENNERO, BANCOMAT, CASSA DEPOSITI E PRESTITI (CDP), CERVED, CONAI – CONSORZIO NAZIONALE IMBALLAGGI, CONOU – CONSORZIO NAZIONALE OLI MINERALI USATI, DLA PIPER, DOLOMITI ENERGIA, ENGINEERING, FINCANTIERI, GRUPPO IMQ, INPS, JEEP®, REKEEP, RINA, SACE, SIMEST, SNAM, TERNA, UNI ENTE ITALIANO DI NORMAZIONE, UNIEURO, UNIVERSITÀ LUISS GUIDO CARLI, VEOLIA.</p>
<p><strong>I SUPPORTER </strong>sono: ARVEDI, BONELLIEREDE, CONSORZIO DI TUTELA MOZZARELLA DI BUFALA CAMPANA DOP, GETRA, MUSE, POLTRONA FRAU, PORSCHE CONSULTING, RUMMO, STARTING FINANCE e UNIVERSITY BOX.</p>
<p>ANDREA BOCELLI FOUNDATION – ENTE FILANTROPICO e FONDAZIONE CARITRO hanno scelto ancora una volta di essere protagonisti come <strong>partner del FUORI FESTIVAL</strong>.</p>
<p>Il Festival dell’Economia di Trento 2026 è, inoltre, realizzato in collaborazione con PARLAMENTO EUROPEO, COMMISSIONE EUROPEA, DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA, INVITALIA, UNIONE EUROPEA – NEXTGENERATIONEU, OSPEDALI IRCCS ISTITUTO CLINICO HUMANITAS E HUMANITAS SAN PIO X.</p>
<p><strong>OSPITALITÀ TRENTINA</strong></p>
<p>L’ospitalità del Festival dell’Economia, che si terrà nei giorni della manifestazione presso <strong>Palazzo Roccabruna </strong>sede dell’Enoteca Provinciale e casa dei prodotti trentini, sarà curata da <strong>Trentino Marketing, dalla Camera di Commercio di Trento e dalla Federazione trentina della Cooperazione </strong>dando valore al messaggio di queste giornate: “Il gusto di fare Insieme”. All'interno della Trentino Lounge si alterneranno <strong>quattro Chef di ristoranti del territorio</strong>: Gianpaolo Burba del ristorante Maso Burba di Piano di Commezzadura; Stefano Croce dell'Agriturismo El Mas di Moena; Luca Zotti del ristorante Lusernarhof di Luserna; Sandro Favè del Rifugio Passo Valles situato sull'omonimo Passo.</p>
<p>Saranno inoltre coinvolti i ragazzi e le ragazze dell'<strong>Istituto di Formazione Professionale Alberghiero di Rovereto </strong>che insieme ai docenti e sotto il coordinamento dello Chef Stefano Goller saranno anima di cucina e di sala unendo formazione, cultura gastronomica all'interno di questo grande evento di livello internazionale.</p>
<p><strong>LE UNIVERSITÀ e LE BUSINESS SCHOOL COINVOLTE</strong></p>
<p><strong>Sono 48 </strong>le <strong>Università </strong>e le <strong>Business School </strong>che hanno aderito <strong>alla XXI edizione del Festival</strong>: Bologna Business School; Cepii; Darden Business School University of Virginia; European University Institute; IE University; Luiss Business School; Harvard Medical School; HKUST (Hong Kong University of Science and Technology) Hunan University; King’s College University; Libera Università di Bolzano; Massachusetts Institute of Technology di Boston; Pekin University; Politecnico di Milano; Politecnico di Torino; School of international and public affairs Columbia University; Scuola Normale Superiore di Pisa; SDA Bocconi School of Management; Università Bocconi di Milano; Università Cattolica del Sacro Cuore; Università La Sapienza di Roma; Università Luiss Guido Carli; Università degli Studi di Bari; Università degli Studi di Bergamo; Università degli studi di Firenze; Università degli Studi di Milano Statale; Università degli Studi di Napoli Federico II; Università degli Studi di Napoli “Parthenope”; Università del Piemonte orientale; Università degli Studi dell'Insubria; Università del Molise; Università di Bologna; Università di Ferrara; Università di Foggia; Università di Miami; Università di Milano Bicocca; Università di Modena Reggio-Emilia; Università di Nankai; Università di Padova; Università di Perugia; Università di Siena; Università di Roma Tor Vergata; Università di Torino; Università di Trento; University of Cambridge; University of Chicago; Università Roma Tre; Università San Raffaele di Roma; Università Sciences Po'.</p>
<p><strong>I NUMERI DEL FESTIVAL DELL’ECONOMIA DI TRENTO 2026:</strong></p>
<p>Questi i numeri del <strong>Programma 2026 </strong>del Festival dell’Economia di Trento coordinato dal <strong>Comitato Scientifico della manifestazione </strong>presieduto dal Direttore del Sole 24 Ore, di Radio 24 e dell’agenzia di stampa Radiocor <strong>Fabio Tamburini </strong>e composto dal Professor <strong>Luigi Bonatti</strong>, ordinario di Politica economica all’Università di Trento, dalla Professoressa <strong>Ericka Costa</strong>, associata di Economia aziendale del Dipartimento di Economia e Management dell’Università di Trento e dalla Storica dell’economia <strong>Adriana Castagnoli</strong>, già docente di Storia contemporanea all’Università di Torino.</p>
<ul>
<li><strong> 4 PREMI NOBEL</strong></li>
</ul>
<ul>
<li><strong>16 Ministri (già confermati a oggi)</strong></li>
<li><strong>35 ECONOMISTI NAZIONALI e INTERNAZIONALI</strong></li>
<li><strong>87 ESPONENTI delle ISTITUZIONI</strong></li>
<li><strong>Oltre 90 MANAGER e IMPRENDITORI</strong></li>
<li><strong>oltre 700 relatori totali</strong></li>
<li><strong>oltre 300 eventi totali</strong></li>
<li><strong> 111 RELATORI MONDO ACCADEMICO</strong></li>
</ul>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Pat</author></item><item><guid isPermaLink="false">75a5f436-140b-4180-be22-20eec55f50ac</guid><link>https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/il-pane-trentino-in-festa-per-la-quinta-volta-a-storo</link><title>Il pane trentino in festa. Per la quinta volta a Storo</title><description><![CDATA[<p>A rendere buona e saporita l’ultima domenica del mese di marzo, a Storo, sarà la quinta edizione del “Pane trentino in festa”. La presentazione, stamani, alla sede della cooperativa Agri 90 ideatrice e organizzatrice di questo evento.</p>]]></description><item d4p1:about="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/media/pcuony03/conferenza-stampa.jpg" d4p1:resource="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/il-pane-trentino-in-festa-per-la-quinta-volta-a-storo" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1433</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Raggiunge e festeggia il primo lustro la “Festa del pane trentino” organizzata da cooperativa Agri 90 e in programma domenica prossima a Storo.</p>
<p>Si inizierà alle ore 10.30 con gli interventi affidati ai responsabili dell’organizzazione e ai rappresentanti istituzionali e si proseguirà con gli altri momenti.</p>
<p>Alla quinta edizione di questo appuntamento dedicato all’arte bianca, presentata stamani in conferenza stampa, collaborano Comune e Pro Loco di Storo, Consorzio Bim Valle del Chiese, Associazione Panificatori Provincia di Trento, Azienda per il Turismo Madonna di Campiglio.</p>
<p>“E’ un evento ideato cinque anni fa dalla nostra cooperativa per tutelare e promuovere i prodotti della nostra terra con un’attenzione speciale al pane e ai prodotti da forno realizzati con la farina bianca e la farina gialla di Storo – spiega <strong>Vigilio Giovanelli</strong>, presidente di Agri 90 - Accanto alla rinomata farina gialla, un ruolo altrettanto importante lo ricopre la farina bianca prodotta dai nostri soci: una farina di grano tenero tipo 1, ottenuta dalla macinazione a pietra di frumento coltivato con metodi tradizionali nel territorio conosciuto da tutti come la piana di Storo. La sua qualità maggiormente apprezzata appartiene alla lavorazione che preserva tutte le componenti del chicco, inclusi germe e crusca, le parti naturalmente più ricche di sostanze nutritive”.</p>
<p>Alla conferenza stampa di stamani hanno preso parte, inoltre, il direttore di Agri 90, <strong>Arturo Donati</strong>, il sindaco di Storo, <strong>Nicola Zontini</strong>, il presidente della Pro Loco di Storo, <strong>Mario Berti</strong>, e <strong>Stefano Poli</strong> direttore commerciale di Next Food di Baitoni.</p>
<p>La “Festa del pane trentino” è destinata a confermarsi, come registrato nelle quattro edizioni precedenti, una vetrina per le molte realtà che hanno scelto di esporre il frutto del proprio operato:  La Bottega del Pane Panificio Pellizzari, Panificio Bellotti, Panificio Binelli, Panificio Cosi Michele, Panificio Pasticceria Zanoni, Panificio Pistoria, Panificio Pizzini, Panificio Sosi Trento, Panificio Tecchiolli, Panificio Zambanini, Pasticceria Dolce Peccato, Pasticceria Salvotelli, Centro Formazione Professionale Enaip Alberghiero Tione, Istituto di formazione professionale di Alberghiero di Rovereto.</p>
<p>Inoltre, negli spazi appositamente attrezzati della sede di Agri 90, saranno allestiti stand riservati alle realtà partner dell’evento: Agraria Riva del Garda, Azienda Agraria La Cügna di Radoani Luca, Birrificio Artigianale Leder, Cantina Toblino, Macellerie Bazzoli, Salumificio Bomé.</p>
<p>Il momento centrale sarà affidato al pranzo (ore 12.30) a base di polenta e spiedo, in alternativa taglieri con salumi e formaggio. A pagamento e solo su prenotazione entro venerdì 27 marzo al numero 0465/686614.</p>
<p>Non mancherà la solidarietà “espressa nella lotteria che metterà in palio un pane gigante – ha precisato il presidente Giovanelli – In buona sostanza si dovrà indovinare il peso di questo pane. Quanto ricavato sarà devoluto alla Caritas della Valle del Chiese”.</p>
<p>Non solo pane ma anche polenta. L’occasione, infatti, offrirà lo spunto per l’anteprima di un prodotto proposto ai consumatori da cooperativa Agri 90. Si tratta della confezione di Polenta di Storo già pronta per essere degustata dopo averla riscaldata il tempo necessario e averla messa in tavola per essere servita ai commensali. “Una novità che – spiega Giovanelli – speriamo raccolga il gradimento di chi apprezza i nostri prodotti. Il tempo per cucinare è sempre limitato nei giorni feriali, nelle giornate di lavoro, e abbiamo pensato di arricchire il paniere della nostra offerta con una soluzione ottimale per chi desidera consumare un prodotto genuino con tempi di preparazione ristretti. E un’altra novità, in questo caso un qualcosa davvero di nicchia per una autentica chicca – conclude Giovanelli – appartiene allo studio sulla produzione di whisky con il Nostrano di Storo. A parlarne domenica prossima sarà <strong>Mauro Dolzan</strong>, direttore marketing di Villa de Varda”.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Cooperazione Trentina - Agri 90 - Diego Nart</author></item><item><guid isPermaLink="false">0a8756c5-1fe6-4be9-a5a5-e6799dc71970</guid><link>https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/i-lions-del-trentino-hanno-donato-30-000-euro-ad-anffas</link><title>I Lions del Trentino hanno donato 30.000 euro ad Anffas</title><description>Si è tenuta a Palazzo Benvenuti, la cerimonia ufficiale di consegna della donazione di 30.000 euro raccolta dai Lions Club del Trentino a favore di Anffas Trentino.</description><item d4p1:about="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/media/5f5er20o/la-consegna.jpg" d4p1:resource="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/i-lions-del-trentino-hanno-donato-30-000-euro-ad-anffas" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>4032</width><height>3024</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>La somma rappresenta il coronamento del progetto solidale "Calendario dell'Avvento 2025", un’iniziativa che per il terzo anno consecutivo ha mobilitato la generosità della comunità locale.<br />"Il legame tra i Lions, il mondo del volontariato, le realtà del nostro settore, ma anche il nostro sistema di welfare è davvero prezioso e concreto. Ricordo come già nel 2023 questa sinergia abbia permesso di dotare la nostra chirurgia pediatrica di un ecografo all'avanguardia; oggi questo importante sostegno ad ANFFAS e al progetto Apeiron, va nella direzione di migliorare la qualità della vita e l'inclusione delle persone più fragili, di supportare i loro talenti e autonomie e di garantire una nuova normalità. Si tratta di risorse preziose che non si esauriscono nell'immediato, ma che rimarranno nel tempo come patrimonio della comunità. D’altronde, i valori del volontariato sono parte integrante del DNA della nostra Autonomia. È in questa collaborazione tra istituzioni e società civile che ritroviamo la nostra forza, perché, in ultima analisi, la differenza la fanno sempre le persone", è stato questo il messaggio dell'assessore alla salute e politiche sociali, Mario Tonina, che ha ringraziato i Lions per la loro costante sensibilità.</p>
<p>La donazione è stata ideata per i sessant'anni di ANFFAS Trentino, che nel 2025 ha celebrato sei decenni di attività al fianco delle persone con disabilità intellettiva e del neurosviluppo. I fondi consegnati saranno interamente destinati al progetto Apeiron, un laboratorio di teatro-danza curato dal Collettivo Clochard di Mori che promuove l’inclusione sociale attraverso il movimento e la creatività, offrendo alle persone con disabilità intellettiva uno spazio espressivo privo di barriere.</p>
<p>Nel corso della conferenza stampa sono intervenuti numerosi rappresentanti delle istituzioni e del mondo associativo. L’assessora del Comune di Trento, Monica Baggia, ha portato i saluti istituzionali, seguiti dal saluto fatto giungere dalla governatrice del Distretto Lions 108 TA1, Antonella Genovesi. Ad approfondire il valore della collaborazione sono stati Antonella Chiusole, presidente del Lions Club capofila, insieme a Roberto Sani, coordinatore GET, e Margherita Cogo, responsabile del progetto.</p>
<p>Francesca Pollini, presidente di zona dei club Lions, ha sottolineato come il Calendario dell’Avvento rappresenti un’iniziativa particolarmente preziosa perché vede la collaborazione attiva di tutti i 14 Lions Club del Trentino. Infine, la presidente di ANFFAS Trentino, Claudia Morelli, ha ricordato come proprio in questi giorni l’associazione, che si è sempre basata su una governance di volontariato delle famiglie, sia ufficialmente entrata a far parte del Terzo Settore.</p>
<p>L'incontro è stato anche l'occasione per ricordare come attraverso il Calendario dell’Avvento si è riusciti a raccogliere in soli tre anni 150.000 euro. Questo risultato è il frutto dell’impegno complessivo di oltre 5.000 volontari e ha permesso di sostenere, nel 2023, l’acquisto di un ecografo per la chirurgia pediatrica e, nel 2024, le attività di Dynamo Camp. Un’operazione resa possibile dalla generosità degli sponsor, che hanno sostenuto i costi di stampa per 10.000 copie, la grafica, la promozione e la messa a disposizione di premi per un valore di circa 11.000 euro all’anno. Fondamentale, infine, è stato il gesto di migliaia di cittadini che, acquistando il calendario, hanno trasformato un progetto solidale in una risposta concreta e tangibile per i bisogni del territorio.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Pat</author></item><item><guid isPermaLink="false">6c470e15-af32-4d01-9726-63823b48939d</guid><link>https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/43esima-slipegada-con-sci-e-ciaspole-in-azione-i-bancari-del-credito-cooperativo</link><title>43esima Slipegada: con sci e ciaspole in azione i bancari del credito cooperativo</title><description><![CDATA[<p>E’ conto alla rovescia per la due giorni di sport invernali riservata a chi opera nel mondo del credito cooperativo, Casse Rurali ed enti collegati. Due giorni tra agonismo e divertimento valorizzando al meglio lo spirito olimpico.</p>]]></description><item d4p1:about="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/media/5rnaufvn/il-podio-dell-edizione-2025.jpg" d4p1:resource="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/43esima-slipegada-con-sci-e-ciaspole-in-azione-i-bancari-del-credito-cooperativo" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2432</width><height>1549</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Meno cinque alla Slipegada in calendario il prossimo fine settimana, venerdì 20 e sabato 21 marzo.</p>
<p>L’edizione numero quarantatré è ospitata dalla Cassa Rurale Val di Non Rotaliana e Giovo e dalla Cassa Rurale Val di Sole.</p>
<p>“Sarà per lo spirito olimpico e paralimpico che ha caratterizzato le settimane scorse o sarà per l’interesse sempre maggiore che raccogliamo alla nostra proposta organizzativa, oggi ci troviamo a registrare il record di partecipazione – spiega <strong>Paolo Baldessarini</strong>, presidente del comitato organizzatore – Probabilmente il motto di decoubertiana memoria, l’importante è partecipare, ha rappresentato una molla che ha spinto molte e molti a iscriversi e prendere parte alla nostra due giorni”.</p>
<p>Gli iscritti complessivamente sono 1425. Tra loro, come registrato nelle edizioni passate, ci sono le atlete e gli atleti cosiddetti polivalenti, capaci di misurarsi in due o in tutte le prove del programma agonistico.</p>
<p>“Nella gara di ciaspole contiamo 1054 iscritti, la prova di scialpinismo ne conta 245 – aggiunge Baldessarini – Per lo sci alpino saranno 598 a presentarsi al cancelletto di partenza della gara di slalom e saranno 136, invece, a calzare gli sci stretti e percorrere i binari delle discipline nordiche”.</p>
<p>La prima gara di ciaspole e sci-alpinismo scatterà alle ore 18 di venerdì 20 marzo dagli impianti di Folgarida. Il giorno dopo sarà la volta di sci alpino e sci di fondo. Atto finale affidato alla cerimonia di premiazione durante la Slipefest al Centro Sportivo di Cles.</p>
<p>“Quella sarà l’ambientazione e l’occasione maggiormente adatta per proporre una novità – conclude Baldessarini – Ma non possiamo anticipare nulla. Sarà una sorpresa”.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa e Comunicazione Cooperazione Trentina - Diego Nart</author></item><item><guid isPermaLink="false">5129b393-228c-4705-a33b-8ed6e1c150c6</guid><link>https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/umani-si-diventa-laboratorio-dialogante-tra-neuroscienze-e-psicologia</link><title>“Umani si diventa”. Laboratorio dialogante tra neuroscienze e psicologia</title><description><![CDATA[<p>Che cosa significa crescere oggi? E cosa vuol dire, per adulti e ragazzi, attraversare l’adolescenza in un mondo iperconnesso? A queste e ad altre domande si è dato risposta ieri alla Sala della Filarmonica di Trento durante un incontro promosso da BTS Banca Trentino-Südtirol.</p>]]></description><item d4p1:about="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/media/zjmju3ni/panoramica.jpg" d4p1:resource="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/umani-si-diventa-laboratorio-dialogante-tra-neuroscienze-e-psicologia" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2500</width><height>1667</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Oltre cento persone hanno partecipato ieri sera alla Sala della Filarmonica di Trento al laboratorio dialogante tra neuroscienze e psicologia organizzato da BTS Banca Trentino-Südtirol nell’ambito del progetto BTS Educational.</p>
<p>L’iniziativa rientra nel percorso con cui l’istituto di credito cooperativo, con sede in via Belenzani, entra ogni anno nelle classi delle scuole trentine per promuovere l’educazione finanziaria e contribuire alla formazione delle nuove generazioni.</p>
<p>Protagonisti della serata sono stati <strong>Ugo Morelli</strong> e <strong>Vittorio Gallese</strong>, autori del libro “Umani – Come, perché, da quanto tempo e fino a quando?”, pubblicato in una duplice versione: una dedicata agli adulti e una pensata per i più giovani. Il dialogo con il pubblico ha offerto l’occasione per esplorare alcuni grandi temi che riguardano l’essere umano, dalla nascita del comportamento simbolico al funzionamento del cervello, fino alla natura dell’empatia e delle relazioni.</p>
<p>Sul palco, accanto ai due autori e al moderatore <strong>Diego Nart</strong> dell’ufficio stampa e comunicazione della Cooperazione Trentina, sono saliti anche cinque ragazzi – <strong>Isabel Caset, Sebastiano Caset, Rhea Giacomozzi, Giorgia Giovanazzi ed Emilia Stefani</strong> – che hanno contribuito ad animare il confronto con il pubblico. Attraverso la piattaforma interattiva Mentimeter, i partecipanti sono stati invitati a condividere la propria definizione di “relazione”, dando vita a un momento partecipativo che ha coinvolto tutta la sala.</p>
<p>Nel corso dell’incontro Morelli e Gallese hanno risposto a numerose domande, affrontando temi come il significato della competenza simbolica e il momento in cui nella storia umana è emerso il comportamento simbolico, il rapporto tra simboli e bellezza, il modo in cui il cervello produce pensiero e linguaggio e come le diverse aree cerebrali interagiscono tra loro. Non è mancata una riflessione sulla contemporaneità, con interrogativi sulla possibile crisi della comunicazione e dei legami sociali e su cosa significhi oggi empatia, chiedendosi se nel tempo sia cambiata, aumentata o diminuita.</p>
<p>Durante la serata sono intervenuti anche i rappresentanti di BTS Banca. Il vicepresidente <strong>Roberto Graziadei</strong> ha sottolineato il valore dell’impegno di una banca di credito cooperativo che opera sul territorio nel promuovere iniziative culturali e formative, ricordando l’importanza di essere presenti nelle scuole e contribuire alla crescita delle nuove generazioni attraverso l’educazione finanziaria.</p>
<p>Il vicedirettore generale <strong>Michele Goller</strong>, portando i suoi saluti e confermando la volontà della banca di continuare a investire in progetti educativi e culturali, ha inoltre rivolto una domanda ai relatori, alimentando ulteriormente il dialogo con il pubblico.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Bts</author></item><item><guid isPermaLink="false">d36d9bfb-c3d8-421f-825e-9c2bb94061dd</guid><link>https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/la-musica-e-di-tutti-scuola-musicale-giudicarie-festeggia-25-anni-di-impegno-nell-educazione-speciale</link><title>“La musica è di tutti”. Scuola Musicale Giudicarie festeggia 25 anni di impegno nell’educazione speciale</title><description><![CDATA[<p>Le iniziative dedicate a questa importante ricorrenza sono state presentate, stamani, alla Piazza inCooperazione di via Segantini a Trento nel corso di una conferenza stampa.</p>]]></description><item d4p1:about="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/media/ko1galtt/gabriella-ferrari-durante-il-suo-intervento.jpg" d4p1:resource="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/la-musica-e-di-tutti-scuola-musicale-giudicarie-festeggia-25-anni-di-impegno-nell-educazione-speciale" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2048</width><height>1536</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>La musica come diritto inalienabile, come strumento di democrazia e come linguaggio capace di abbattere ogni barriera. È questo il cuore di “<strong>La musica è di tutti</strong>”, l’evento celebrativo e formativo organizzato dalla <strong>Scuola Musicale Giudicarie</strong> in programma <strong>venerdì 20</strong> a <strong>Tione</strong> e <strong>sabato 21 marzo</strong> a <strong>Trento</strong>.</p>
<p><strong>Venticinque anni di musica senza barriere</strong></p>
<p>La Scuola festeggia il suo primo quarto di secolo di attività nell’educazione speciale accogliendo <strong>Markku Kaikkonen</strong> e <strong>Kaarlo Uusitalo</strong>. Direttamente dal Resonaari Music Center di Helsinki, i fondatori del metodo Figurenotes condivideranno la loro esperienza su come la notazione facilitata possa trasformare la vita delle persone con disabilità, rendendo l'accesso alla pratica musicale un diritto universale e concreto.</p>
<p><strong>Dalla Finlandia alle Giudicarie: una storia di inclusione</strong></p>
<p>Era il 2001 quando la <strong>Scuola Musicale Giudicarie</strong> diventava <strong>pioniera</strong> in Italia nell'adozione del metodo <strong>Figurenotes</strong>. Grazie alla direttrice <strong>Gabriella Ferrari</strong> questa eccellenza finlandese è approdata a Tione per rivoluzionare l’educazione musicale speciale. Un impegno condiviso con l’allora direttrice <strong>Annely Zeni</strong>, la presidente <strong>Margherita Cogo</strong>, e Florence Marty.  Un impegno che dura da <strong>25 anni</strong> e che attualmente vede coinvolti tutti i docenti di SMG e che continua a ridefinire i confini dell’inclusione e a dare voce a ogni allievo e allieva attraverso il linguaggio dei suoni.</p>
<p><strong>Il Metodo Figurenotes</strong></p>
<p>Il metodo utilizza un <strong>sistema</strong> di <strong>notazione</strong> <strong>grafica</strong> che mostra concretamente il suono da produrre attraverso <strong>simboli</strong> e <strong>colori</strong> e guida nell’individuazione delle corrette posizioni sullo strumento musicale. Figurenotes consente di rispondere con efficacia alla domanda di apprendimento musicale da parte delle persone con <strong>bisogni educativi speciali</strong> e al tempo stesso promuove la cultura musicale.</p>
<p><em>"La musica risponde ai bisogni irrinunciabili di espressione di sé e benessere. Cantando e suonando si traggono dalla musica innumerevoli occasioni di crescita, arricchimento e condivisione. La pratica musicale ci mette in contatto con noi stessi, la nostra sensibilità, i nostri limiti e la nostra determinazione, e allo stesso tempo ci fa incontrare chi ci ascolta, chi suona e canta con noi."</em> spiega la direttrice di SMG Gabriella Ferrari.</p>
<p><em>"Il modello pedagogico di Helsinki promuove i principi della democrazia: uguaglianza di diritti e possibilità di esprimere la propria opinione con pari dignità." - afferma la presidente di Smg Margherita Cogo.</em></p>
<ul>
<li><strong>Il programma degli appuntamenti</strong></li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Venerdì 20 marzo, Tione di Trento presso l'Auditorium L. Guetti</strong></li>
</ul>
<p><strong>ore 20.30 </strong>| Il weekend si apre con il <strong>concerto</strong> “<strong>Note di Primavera”</strong>. Un incontro artistico di grande valore: il <strong>Coro Giovani Voci</strong> di SMG, diretto da Barbara Dalla Valle, condividerà la scena con la <strong>The Standing Stones Band</strong>. Il sodalizio tra i giovani coristi e gli allievi con bisogni educativi speciali della Scuola, coordinati dai docenti Gabriella Ferrari e Livio Polloni, promette un'esibizione capace di coniugare talento, inclusione e pura energia musicale. Una serata di musica d’insieme, in <strong>collaborazione</strong> con <strong>Comunità Handicap odv</strong>, che vedrà la <strong>partecipazione</strong> straordinaria dei <strong>fondatori</strong> finlandesi del metodo <strong>Figurenotes</strong>. Durante il concerto gli allievi che per primi sperimentarono il metodo Figurenotes riceveranno un riconoscimento per aver contribuito significativamente alla ricerca didattica e alla divulgazione. <strong>L'ingresso è libero</strong>.</p>
<ul>
<li><strong>Sabato 21 marzo, Trento presso la Scuola di Musica “I Minipolifonici”</strong></li>
</ul>
<p><strong>ore 10.00 – 12:30 | </strong>La mattina sarà dedicata al <strong>convegno “La Musica è di Tutti”</strong>. Dopo i saluti delle autorità, <strong>Kaikkonen</strong> e <strong>Uusitalo</strong> approfondiranno il tema della musica come strumento di espressione democratica, partecipazione e inclusione. Seguirà una tavola rotonda con esperti del settore. <strong>L'ingresso è libero</strong>. <strong>E' richiesta l'iscrizione entro il 18 marzo. </strong></p>
<p><strong>ore 14.00 – 16:00 | </strong>Il pomeriggio sarà dedicato al <strong>workshop</strong> <strong>“Suona quel che vedi”</strong>. Il focus si sposterà sulla pratica con due laboratori tenuti sempre dai fondatori finlandesi di Figurenotes. Un'occasione unica per formarsi direttamente con gli ideatori del metodo. <strong>La partecipazione ha un costo di € 30,00</strong>. <strong>E' richiesta l'iscrizione entro il 18 marzo</strong>.</p>
<p><strong>Informazioni e iscrizioni</strong></p>
<p>Il convegno e il workshop sono rivolti a docenti, educatori, musicoterapeuti e genitori. L'evento è organizzato e promosso dalla Scuola Musicale Giudicarie. </p>
<p>Per iscrizioni al convegno e al workshop e per informazioni dettagliate:</p>
<ul>
<li><strong>Sito web:</strong> <a href="http://www.scuolamusicalegiudicarie.it">scuolamusicalegiudicarie.it</a></li>
<li><strong>Email:</strong> <a href="mailto:info@scuolamusicalegiudicarie.it">info@scuolamusicalegiudicarie.it</a></li>
<li><strong>Telefono:</strong> +39 0465 322921</li>
</ul>
<p><strong>Sono intervenuti: </strong></p>
<p><em>Margherita Cogo, presidente della Scuola Musicale Giudicarie; Romina Parolari, vicesindaca e assessora alla cultura del Comune di Tione; Gabriella Ferrari, direttrice di Scuola Musicale Giudicarie; Markku Kaikkonen e Kaarlo Uusitalo, direttori del Resonaari Music Center e ideatori di Figurenotes (in video collegamento dal Resonaari Music Center di Helsinki); Stefano Chicco, direttore della Scuola di Musica “I Minipolifonici”, Fabio Ferrari e Benedetta Pini, rispettivamente presidente e direttrice dell'Associazione Comunità Handicap.</em></p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Area comunicazione marketing Cooperazione Trentina - Ufficio Stampa Scuola Musicale Giudicarie</author></item><item><guid isPermaLink="false">1baf6d09-5bf4-433b-a286-ff57f0e7dbf8</guid><link>https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/prendersi-cura-della-comunita</link><title>“Prendersi cura della comunità”</title><description><![CDATA[<p>A Levico Terme il convegno promosso dalla Fondazione Cassa Rurale Alta Valsugana ETS sui legami e sul futuro delle comunità locali.</p>]]></description><item d4p1:about="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/media/xllpb5cr/immaginefondazionecraltavalsugana.jpg" d4p1:resource="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/prendersi-cura-della-comunita" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>904</width><height>952</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>In occasione del quarto anniversario della Fondazione CRAV, fondata il 14 marzo 2022, e a un anno dall’apertura della sua sede legale a Palazzo a Prato, la Fondazione promuove il convegno <strong><em>“Prendersi cura della comunità”</em></strong>, in programma <strong>sabato 14 marzo 2026 alle ore 9.00 presso la Sala Senesi del Palazzo delle Terme di Levico Terme.</strong></p>
<p>La scelta di organizzare l’evento a Levico Terme nasce dalla volontà della Fondazione di rafforzare e valorizzare sempre più i legami con i diversi comuni dell’Alta Valsugana, favorendo momenti di confronto e collaborazione diffusi sul territorio. In questa prospettiva, l’obiettivo è quello di promuovere un percorso di iniziative ed eventi itineranti, capaci di coinvolgere progressivamente le diverse realtà locali e di costruire nuove occasioni di dialogo tra istituzioni, mondo sociale ed</p>
<p>economia territoriale.</p>
<p>Il convegno rappresenta un momento di riflessione pubblica dedicato al significato della cura come valore fondativo della vita collettiva e come elemento centrale per lo sviluppo dei territori e delle comunità locali. La data del 14 marzo assume quindi un valore simbolico: richiama sia la nascita della Fondazione sia l’apertura della sua sede a Palazzo a Prato, rafforzando il legame tra la Fondazione come luogo fisico e il suo ruolo come spazio di pensiero, relazione e progettualità per il territorio.</p>
<p>Al centro dell’incontro vi sarà una visione della comunità come realtà viva e generativa, non semplicemente come insieme di bisogni, ma come spazio di relazioni, responsabilità condivise e possibilità. In questo contesto la Fondazione CRAV intende proporsi come luogo di connessione e</p>
<p>dialogo, capace di mettere in relazione istituzioni, mondo sociale, economia territoriale e generazioni diverse.</p>
<p>Ad aprire i lavori sarà <strong>Nadio Delai,</strong> sociologo e analista dei processi sociali ed economici, presidente e fondatore della <strong>società Ermeneia – Studi &amp; Strategie di Sistema</strong>. Delai, laureato in Sociologia all’Università di Trento negli anni fondativi dell’Ateneo, offrirà una lettura di contesto sulle trasformazioni che interessano oggi le comunità locali, portando uno sguardo maturato a livello nazionale ma profondamente legato alla realtà trentina. Seguirà una tavola rotonda territoriale, moderata dal giornalista <strong>Gabriele Buselli</strong>, che vedrà confrontarsi rappresentanti delle istituzioni, del mondo educativo, del terzo settore e dell’economia cooperativa locale.</p>
<p>Interverranno:</p>
<ul>
<li><strong>Lisa Scarpa</strong>, assessora alle politiche sociali della <strong>Comunità Alta Valsugana e Bersntol</strong></li>
<li><strong>Daniela Fruet</strong>, dirigente dell’<strong>Istituto Comprensivo Pergine 1</strong></li>
<li><strong>Davide Tarolli</strong>, vicepresidente della <strong>Cooperativa Sociale Kaleidoscopio</strong></li>
<li><strong>Mauro Pintarelli</strong>, direttore generale della <strong>Cassa Rurale Alta Valsugana</strong></li>
<li><strong>Giorgio Vergot</strong>, presidente della <strong>Cassa Rurale Alta Valsugana</strong></li>
<li><strong>Franco Senesi</strong>, presidente della<strong> Fondazione CRAV</strong></li>
</ul>
<p>Il confronto offrirà l’occasione per far emergere esperienze, visioni e prospettive concrete legate alla costruzione di comunità inclusive e responsabili nel territorio dell’Alta Valsugana. </p>
<p>Il convegno si inserisce inoltre in un percorso culturale più ampio che vedrà, nelle settimane successive, la realizzazione della <strong>mostra dell’artista locale Gian Maria Bertoldi</strong>, prevista dal 18 aprile al 2 maggio 2026, realizzata in collaborazione con l’Ecomuseo dell’Acqua Chiarentana. </p>
<p>La scelta della Fondazione CRAV di promuovere un evento itinerante, ospitato quest’anno a Levico Terme, risponde alla volontà di rafforzare i legami con il territorio dell’Alta Valsugana, creando nuove sinergie e occasioni di collaborazione tra realtà istituzionali, sociali ed economiche. </p>
<p>Al termine del Convegno è previsto un momento di ristoro.</p>
<p>Il convegno è aperto al pubblico, iscrizioni sulla piattaforma eventbrite o scrivendo una mail a <a href="mailto:info@fondazionecrav.it">info@fondazionecrav.it</a>. </p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Fondazione Cr Alta Valsugana</author></item><item><guid isPermaLink="false">b38dd80f-3a9b-45cc-b401-1240e29a2b5c</guid><link>https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/presentato-il-libro-marcello-farina-il-balsamo-dell-inquietudine</link><title>Presentato il libro "Marcello Farina: il balsamo dell'inquietudine"</title><description><![CDATA[<p>Fresco di stampa alla Piazza inCooperazione di via Segantini a Trento dove è stato presentato il libro dedicato a don Marcello Farina, mancato lo scorso novembre e profondo studioso e conoscitore del movimento cooperativo trentino.</p>]]></description><item d4p1:about="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/media/wusnp5zc/donfarina.jpeg" d4p1:resource="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/presentato-il-libro-marcello-farina-il-balsamo-dell-inquietudine" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>5120</width><height>3840</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>E’ stato dedicato a don Marcello Farina e al libro a lui dedicato, curato dal giornalista e scrittore <strong>Alberto Folgheraiter</strong>, la nuova edizione del ciclo di incontri promossa <strong>dall’Associazione Donne in Cooperazione</strong>, realtà che si distingue per l’attenzione alla cultura, alla riflessione sociale e alla valorizzazione del ruolo femminile nel mondo cooperativo. Ad aprire l’incontro il presidente della Federazione Trentina della Cooperazione <strong>Roberto Simoni</strong>, che ha sottolineato come «la grande partecipazione di questa sera racconti quanto don Marcello Farina abbia lasciato una traccia profonda nella nostra comunità, accompagnando persone e realtà del territorio con profondità di pensiero e grande generosità».</p>
<p>Dopo il successo dell’edizione di un anno fa denominata “Donne con la valigia”, il calendario 2026 è stato inaugurato nel tardo pomeriggio di ieri alla Piazza inCooperazione con la presentazione del volume “Marcello Farina: il balsamo dell’inquietudine”.</p>
<p>Pubblicato a fine 2025, poche settimane dopo la sua scomparsa, l’iniziativa editoriale vuole essere un tributo alla figura di don Marcello Farina, sacerdote e intellettuale capace di lasciare un segno profondo nella comunità trentina e nel mondo della cooperazione. Il volume raccoglie interviste e testimonianze di amici e collaboratori, offrendo un ritratto corale della sua personalità e del suo pensiero. Come ha ricordato <strong>l’autore Alberto Folgheraiter</strong>, «questo libro nasce anche dal desiderio di raccogliere ricordi e testimonianze di chi ha conosciuto don Marcello Farina, una figura che per molti è stata un punto di riferimento umano e culturale».</p>
<p>Nato nella valle conosciuta (ieri come oggi) con l’appellativo di “Culla della Cooperazione Trentina” perché qui nacque con Lorenzo Guetti e perché qui vennero create sul finire del Milleottocento le prime imprese cooperative, don Farina ne ha approfondito e rilanciato l’eredità, richiamando con forza i valori della giustizia sociale, dell’emancipazione dei più deboli e di un modello cooperativo fondato su reciprocità, solidarietà e bene comune. Un modello che, secondo lui, sarebbe dovuto restare fedele alla propria anima originaria anche di fronte alle trasformazioni del presente. «Don Marcello Farina ha saputo raccontare e interpretare con profondità la figura e il pensiero di don Lorenzo Guetti», ha ricordato <strong>Michele Dorigatti</strong>, direttore della Fondazione don Guetti. «Nel suo lavoro di studioso e divulgatore ha contribuito a mantenere viva l’eredità culturale e civile del fondatore della cooperazione trentina, aiutandoci a comprenderne l’attualità anche oggi».</p>
<p>Profondo e appassionato, don Farina sapeva generare un’“inquietudine positiva”, capace di spingere alla ricerca di senso e di autenticità. Come ha ricordato <strong>don Franco Pedrini</strong>, amico personale di Farina, «la sua era un’inquietudine positiva, capace di non accontentarsi e cercare sempre nuove domande e nuove strade».</p>
<p>Nelle pubblicazioni che formano la sua biblioteca autografa particolarmente ricca e nelle sue lezioni citava spesso pensatrici del Novecento come Simone Weil, Hannah Arendt, Etty Hillesum e María Zambrano, che definiva “cuori pensanti”: donne protagoniste della storia, impegnate per la libertà, la giustizia e la verità, esempio anche per una Chiesa chiamata a rinnovare il proprio sguardo sul ruolo femminile.</p>
<p>La serata è stata moderata da <strong>Nadia Martinelli</strong>, componente dell’attuale direttivo e già presidente dell’Associazione Donne in Cooperazione.</p>
<p>Tra il pubblico erano presenti numerosi amici, collaboratori e persone che negli anni hanno condiviso con don Farina percorsi culturali e umani.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa e Comunicazione Cooperazione Trentina</author></item><item><guid isPermaLink="false">db5a88b8-5ae6-445f-8a0e-a76eaa2ca289</guid><link>https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/a-rovereto-torna-educa-quattro-giorni-per-riscoprire-le-forme-di-felicita</link><title>A Rovereto torna Educa. Quattro giorni per riscoprire le “Forme di felicità”</title><description>Dal 24 al 27 settembre 2026, Rovereto torna a essere la capitale dell’educazione con la XV edizione di EDUCA. Il festival si presenta con un format rinnovato e un obiettivo ambizioso: esplorare le “Forme di felicità” come orizzonte educativo possibile e necessario.</description><item d4p1:about="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/media/ngrn0xk0/educa2026.jpg" d4p1:resource="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/a-rovereto-torna-educa-quattro-giorni-per-riscoprire-le-forme-di-felicita" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2399</width><height>1600</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Per quattro giorni vie, palazzi storici, teatri e musei diventeranno luoghi di confronto, esperienza e partecipazione, perché EDUCA non è soltanto un festival: è uno spazio di incontro tra generazioni, un laboratorio diffuso capace di trasformare la riflessione pedagogica in un’esperienza collettiva e concreta.<br />"Abbiamo scelto, per la scuola trentina, di investire sul benessere dei ragazzi come fondamento imprescindibile di ogni apprendimento. Non è una scelta di contorno, ma la base su cui costruire relazioni significative e crescita civile. Il ritorno di EDUCA a settembre non è solo un appuntamento in calendario, ma un segnale: iniziare l’anno scolastico mettendo al centro la persona significa accompagnare i nostri giovani con i fatti, non solo con le parole. Quest'anno abbiamo deciso di osare, scegliendo la felicità come orizzonte educativo. Spesso la si confonde con un concetto astratto o privato, invece è una vera e propria responsabilità condivisa tra istituzioni, famiglie e territorio. Se i nostri ragazzi stanno bene, se si sentono parte di una comunità che li ascolta e li stimola, l’intera società cresce. EDUCA trasforma Rovereto in un laboratorio a cielo aperto che coinvolge tutta la provincia, proprio per dimostrare che l'educazione è la leva principale per lo sviluppo culturale ed economico del nostro futuro", queste le parole dell'assessore provinciale all’istruzione, cultura, per i giovani e per le pari opportunità, Francesca Gerosa.</p>
<p>“Rovereto torna ad ospitare un festival che è stato in Trentino tra gli antesignani nelle proposte per scuole e famiglie - è il commento di <strong>Giulia Robol, sindaca della città</strong> -. Molti festival nati dopo EDUCA ne hanno seguito le tracce. Alcuni dei principali sono ospitati dalla Città della Quercia in una visione coerente di investimento sulle nuove generazioni e sull’educazione. Tra questi Educa Immagine, il festival dell’educazione ai media che è nato proprio in seno al festival EDUCA e che con la direzione artistica di Trentino Film Commission ha raggiunto oggi una sua autonomia pur nel costante collegamento e nella continua sinergia con i partner di EDUCA. E proprio a Educa Immagine che si terrà in aprile faremo un’anteprima del festival parlando di felicità in relazione a social media e Intelligenza artificiale.”</p>
<p>“In un tempo segnato da fragilità diffuse, ansia da prestazione e modelli culturali centrati su successo e competizione – evidenzia <strong>Paola Venuti, prorettrice per la didattica dell’Università di Trento e coordinatrice del festival</strong> - EDUCA propone una riflessione collettiva sul significato della felicità e sul suo valore educativo. Non un’idea di felicità come performance o perfezione da esibire, ma come esperienza relazionale autentica, come processo che integra dimensioni cognitive, emotive e sociali. Educare alla felicità significa progettare contesti in cui bambini, ragazzi e adulti possano riconoscere limiti e fragilità, coltivare il dubbio, trasformare il desiderio in progetto e costruire senso di appartenenza e comunità.”</p>
<p>“L’imminente firma del Protocollo di intesa tra i partner ci consentirà di dare avvio - afferma <strong>Francesca Gennai, presidente di Consolida</strong> – al processo di costruzione partecipata di EDUCA, che nasce dalla consapevolezza che l’educazione è una responsabilità collettiva. Un coinvolgimento che partirà dagli importanti soggetti del mondo cooperativo che sono sempre stati partner fondamentali del festival e lo hanno sostenuto fin dalle prime edizioni.”</p>
<p>Dopo la sospensione di un anno, EDUCA torna e si presenta con un format rinnovato, più partecipato ed interattivo mantenendo la sua identità: linguaggi plurali, contaminazione tra arte, scienza, gioco, tecnologia e narrazione, dialogo. Una delle principali novità introdotte è che alle scuole (da quelle dell’infanzia fino alle secondarie di secondo grado) sarà dedicata un’intera giornata - giovedì 24 settembre - con un programma esteso fatto di laboratori, esperienze immersive e attività costruite con musei, cooperative sociali, associazioni culturali e altre realtà del territorio e non solo. Il weekend sarà invece un grande laboratorio a cielo aperto con lectio e incontri con ospiti di rilievo nazionale, laboratori formativi per insegnanti, educatori e genitori, attività animative per bambini e famiglie lungo corso Bettini, spettacoli ed eventi.</p>
<p>Contestualmente al rilancio, il Comitato promotore - supportato dal board scientifico composta da IPRASE, Fondazione Bruno Kessler e Fondazione Franco Demarchi - lancia la Call for proposal rivolta a organizzazioni pubbliche e private che operano in Trentino e sul territorio nazionale.</p>
<p>La call rappresenta un altro degli strumenti distintivi di EDUCA: non solo una selezione di buone pratiche, ma un vero processo di costruzione collettiva del programma, capace di valorizzare esperienze educative innovative sviluppate sui territori.</p>
<p>Scuole, università, enti culturali, cooperative sociali, associazioni, imprese: tutti potranno proporre laboratori, attività e progetti coerenti con il tema dell’edizione. Le candidature dovranno essere presentate entro il <strong>1° aprile 2026</strong> attraverso i form disponibili sul sito ufficiale del festival: <a href="http://www.educaonline.it/">www.educaonline.it</a>. </p>
<p><strong>Info</strong><br />342 1281843 (dal lunedì al venerdì, ore 9-17)<br /><a href="mailto:info@educaonline.it">info@educaonline.it</a> <a href="http://www.educaonline.it/">www.educaonline.it</a> </p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Pat</author></item><item><guid isPermaLink="false">1025fdfb-4c2e-42bf-aa9d-07ff64916501</guid><link>https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/milano-cortina-2026-il-ritorno-del-campione-anche-melinda-abbraccia-simone-deromedis</link><title>Milano Cortina 2026, il ritorno del campione Anche Melinda abbraccia Simone Deromedis</title><description><![CDATA[<p>L’olimpionico di skicross, figlio di melicoltori, è tornato nella sua Val di Non per celebrare l’oro agli ultimi Giochi Invernali. Una gioia speciale per il Consorzio che, da sempre, sostiene lo sport locale e i suoi campioni.</p>]]></description><item d4p1:about="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/media/qtjjxq4e/seppiconderomedis.jpeg" d4p1:resource="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/milano-cortina-2026-il-ritorno-del-campione-anche-melinda-abbraccia-simone-deromedis" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1134</width><height>1357</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Una festa attesa quanto meritata ha accolto a Taio, piccola frazione di Predaia (TN) nel cuore della Val di Non, il <strong>campione olimpico Simone Deromedis</strong>. È accaduto ieri, nella piazza di San Vittore, dove il vincitore della prova di <strong>skicross</strong> a <strong>Milano-Cortina 2026</strong> – primo oro di sempre per un italiano in questa specialità ai Giochi – ha celebrato nel migliore dei modi la sua indimenticabile medaglia.</p>
<p>Una gioia condivisa con gli amici di sempre, dunque, ma anche con il Consorzio Melinda che in Val di Non e in Val di Sole riunisce 4.000 famiglie di melicoltori tra cui quella di Simone, giunto in piazza, non a caso, a bordo di un trattore, chiaro omaggio alle sue radici e al suo territorio. Da sempre  impegnata a <strong>promuovere lo sport e gli atleti locali</strong>, Melinda ha scelto un modo particolarmente originale per celebrare il suo campione. L'immagine del giovane olimpionico, infatti, svetterà presto anche su un vagone della <strong>Funivia delle mele</strong>, l'avveniristico impianto a fune realizzato dal Consorzio per trasportare la frutta da una delle sue sale di lavorazione, quella di Predaia, fino alle celle ipogee.</p>
<p>Deromedis, classe 2000, ha iniziato il suo percorso appena dodicenne nello Sci club Anaune dedicandosi inizialmente allo sci alpino. Passato in seguito allo skicross, l’atleta delle Fiamme Gialle si è classificato 5° nella disciplina ai Giochi invernali di Pechino 2022, prima di conquistare la medaglia d'oro ai Campionati mondiali di freestyle del 2023 e ottenere, lo scorso anno, un prestigioso <strong>secondo posto in Coppa del Mondo</strong>. Un preludio al capolavoro olimpico nella gara di Livigno che ha portato anche l’argento al compagno di nazionale Federico Tomasoni.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Melinda - Martina Valentini</author></item><item><guid isPermaLink="false">5d6365ed-cb5a-4a32-8771-0825c9f7bff4</guid><link>https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/garda-trentino-chiude-hospitality-2026-con-il-segno-piu</link><title>Garda Trentino chiude Hospitality 2026 con il segno “più”</title><description>Nei quattro giorni di fiera, le due nuove aree hanno accolto operatori e partner tra incontri, contenuti e degustazioni. Presentato anche “MateriaPrima”, nuovo strumento a supporto della ristorazione del territorio.</description><item d4p1:about="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/media/53thhduc/rdg2026.jpg" d4p1:resource="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/garda-trentino-chiude-hospitality-2026-con-il-segno-piu" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1920</width><height>1280</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Si chiude la <strong>50ª edizione</strong> di <strong>Hospitality - Il Salone dell’Accoglienza</strong> e per <strong>Garda Dolomiti Azienda per il Turismo S.p.A.</strong> il bilancio è quello di una presenza “diffusa” che ha centrato l’obiettivo: creare connessioni concrete con il mondo Ho.Re.Ca., valorizzare le eccellenze locali e raccontare, con strumenti operativi, un modo di fare destinazione che mette al centro partner, qualità e identità.</p>
<p>Oltre alla nuova <strong>Garda Trentino Lounge</strong>, punto d’incontro e confronto con operatori e addetti ai lavori, l’APT ha lanciato anche <strong>Dimensione Gusto</strong>, spazio interamente dedicato ai <strong>sapori del Garda Trentino</strong> e pensato per offrire contenuti, relazioni e ispirazioni al mondo dell’ospitalità.</p>
<p>“<em>Questa edizione di Hospitality è stata per noi un grande successo. È stata l’occasione per accogliere i nostri operatori all’interno della Garda Trentino Lounge, creando uno spazio di incontro e confronto, ma anche per rappresentare il meglio dell’enogastronomia locale a Dimensione Gusto, un format molto apprezzato dal pubblico. Proprio in questo contesto abbiamo presentato MateriaPrima, un nuovo strumento pensato per supportare i ristoratori nel mettere in evidenza le proprie competenze e le eccellenze del territorio. Un vero e proprio toolkit che aiuta a valorizzare la qualità delle produzioni locali e a rafforzare la consapevolezza della ricchezza enogastronomica del Garda Trentino e del suo racconto</em>”, ha dichiarato <strong>Silvio Rigatti</strong>, Presidente di Garda Dolomiti Azienda per il Turismo S.p.A.</p>
<p>Nel corso della fiera, <strong>Dimensione Gusto</strong> ha ospitato diversi produttori del territorio (<strong>Azienda Agricola Bio Maso Giare, Salumificio Parisi, Guà Forest &amp; Farm, La Rosa del Garda – Carne Salada, Troticoltura Armanini, Consorzio Ortofrutticolo Val di Gresta, Astro Trote, Azienda Agricola Biologica Salvetta, Panificio Pasticceria Zanoni e Agriturismo Maso Bòtes</strong>), offrendo l’occasione di conoscere da vicino filiere, prodotti e storie, con un taglio orientato alla fruibilità e alla collaborazione.</p>
<p>Si sono svolti talk, dimostrazioni e presentazioni per approfondire prodotti e progetti e comprenderne il valore aggiunto per la proposta di ristoranti, bar e hotel. Gli interventi hanno previsto anche abbinamenti vino, in collaborazione con il <strong>Consorzio Vignaioli del Trentino</strong>.</p>
<p>Tra i momenti centrali, <strong>mercoledì 4 febbraio </strong>è stato presentato “<strong>MateriaPrima. Il manuale del sapore locale</strong>”, nuovo progetto realizzato in collaborazione con <strong>ATA Garda Trentino | Trentino Marketing</strong>, inserito in un percorso strategico più ampio per sviluppare il Garda Trentino come destinazione enogastronomica. La presentazione ha visto la partecipazione di <strong>Giada Mori</strong>, Vicepresidente Associazione Ristoratori Alto Garda e Ledro, e dello chef <strong>Sebastian Sartorelli</strong> dell'Hosteria Toblino.</p>
<p>Il progetto, costruito con il supporto scientifico di <strong>Roberta Garibaldi</strong> ed <strong>Emanuela Panke</strong>, si integra con le principali azioni di sistema, tra le quali:</p>
<ul>
<li><strong>Vacanze con Gusto</strong> (coinvolgimento degli stakeholder)</li>
<li><strong>Progetti verticali sui prodotti</strong> (enoturismo, Carta dell’Olio)</li>
<li><strong>Evoluzione degli eventi</strong> (Mese del Gusto, Frantoi Aperti, Festival del Pesce)</li>
<li><strong>Sentieri tematici</strong> (Olivo, Noce, Nosiola)</li>
</ul>
<p>L’obiettivo è supportare ristoratori, albergatori, pubblici esercizi e personale di sala nel portare il territorio in tavola e nel raccontarlo in modo consapevole agli ospiti, rafforzando identità, qualità percepita e cultura dell’accoglienza.</p>
<p>Il manuale è articolato in tre sezioni:</p>
<ul>
<li><strong>Carta dei valori</strong> per una ristorazione territoriale e sostenibile</li>
<li><strong>Guida al patrimonio enogastronomico</strong> del Garda Trentino e ai suoi prodotti (quasi 20 referenze: dai più iconici come Vino Santo e olio e.v.o. a quelli più inattesi come le erbe spontanee)</li>
<li><strong>Strumento di formazione</strong> per il personale di sala, per migliorare conoscenza e storytelling del territorio</li>
</ul>
<p>Per ogni prodotto vengono affrontate domande chiave utili a raccontarlo con maggiore consapevolezza, attraverso curiosità e testimonianze, guide alla degustazione e abbinamenti, ricette tra tradizione e innovazione e calendario della stagionalità.</p>
<p>Valori e consigli sono accompagnati da best practice e dalle voci dirette di produttori e ristoratori. Il progetto, inoltre, si inserisce in una visione più ampia di responsabilità sociale che include formazione e supporto ai partner nella ricerca di risorse (Jobs, Academy).</p>
<p>MateriaPrima è disponibile sia in versione <strong>cartacea</strong>, con illustrazioni originali, distribuita ai partner a partire dalla primavera, sia in quella<strong> digitale</strong>, con contenuti extra (video, ricette, approfondimenti) su <a href="https://customer53761.musvc2.net/e/tr?q=7%3dMXTZI%26G%3dP%26H%3dIVTVO%26J%3dRVL%26P%3d5NBK_Euku_Pe_0vpt_Jk_Euku_Ojy6E8sOE96O6H7.DG_Lixm_VXrxNwM65hM6Gs%269%3d0OAQzV.60G%26CA%3dXTcOV%26GM5s6x%3dJeOZRWWZRdOWKZ%265%3dVRey6NezWs8NXJeNYs9W7LbPWxZU8O0Oct8S5P6y6MZSUMVSVIeS7ud20t6QbLXU&amp;mupckp=mupAtu4m8OiX0wt"><strong>gardatrentino.it/MateriaPrima</strong></a></p>
<p>Il progetto è il risultato di un lavoro condiviso con <strong>quasi 30 partner di settore</strong>, che hanno messo a disposizione competenze e know-how per creare uno strumento comune al servizio della ristorazione del territorio.</p>
<p>Infine, nel corso di Hospitality, Garda Trentino ha consegnato un premio a <strong>Martina Pomari</strong> di Grafica5, la collaboratrice di una struttura partner che ha utilizzato più di tutti la <a href="https://customer53761.musvc2.net/e/tr?q=4%3d5UEW1%26D%3dA%26E%3d1SES7%26G%3dCS4%26M%3dpKtH1_IQuX_TA_JYtP_TN_IQuX_SF9iId32IeF20nG.kIeOk2r6.qK_rsaq_2hqK_rsaq_2h%26l%3dDuK442.FmK%26iK%3d2a3iAX9Y9%26Ks%3dTHS6b0a6bGS3UC%269%3deXD685B7dTF384C3aXm477Ga5TCZfWn5d6iVdWC4c4la3TET2WASa70ad60RbblU&amp;mupckp=mupAtu4m8OiX0wt"><strong>Crew Card</strong></a>, seguendo la procedura della WebApp. Nelle prossime settimane, il servizio verrà nuovamente reso disponibile a tutti i collaboratori delle strutture partner dell’APT.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[Ufficio Stampa Garda Trentino - Vitesse <gardatrentino@vitesseonline.it>]]></author></item><item><guid isPermaLink="false">faa52b26-becf-46ff-b290-19237b9a4797</guid><link>https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/halina-birenbaum-a-living-memory-la-mia-vita-e-iniziata-dalla-fine-ma-c-e-sempre-speranza-l-amore-vince-sempre</link><title>Halina Birenbaum a Living Memory: “La mia vita è iniziata dalla fine, ma c’è sempre speranza. L’amore vince sempre”</title><description>Living Memory chiude l'edizione 2026 con la testimonianza di Halina Birenbaum al centro della giornata conclusiva svoltasi nella sala della Cooperazione Trentina dopo aver portato incontri, mostre, dibattiti e approfondimenti in sei territorio in tutta la provincia di Trento incontrando studenti e cittadinanza.</description><item d4p1:about="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/media/gwgjoggw/whatsapp-image-2026-01-27-at-10-08-59.jpeg" d4p1:resource="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/halina-birenbaum-a-living-memory-la-mia-vita-e-iniziata-dalla-fine-ma-c-e-sempre-speranza-l-amore-vince-sempre" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2048</width><height>1536</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Non solo una commemorazione per la Giornata della Memoria, ma un impegno diffuso e costante a trasformare la conoscenza storica in un essenziale strumento di comprensione della complessità e di impegno civile.</p>
<p>Halina Birenbaum, sopravvissuta ai Lager, ospite di Living Memory, ha emozionato e stimolato alla riflessione sul ruolo di ciascuno all’interno della storia contemporanea. “Auschwitz non si costruisce in un giorno, ciascuno è chiamato a vigilare perché nella quotidianità non si ritornino pensieri e situazioni  che, lentamente, hanno portato ai campi” ha ricordato Halina, in un lungo, emozionante racconto che l’ha vista, ragazzina di 10 anni, vivere il ghetto, i rastrellamenti, la scomparsa del padre e poi la morte della madre nei campi, del fratello e della cognata Hela. Un racconto che sembra uscito da un film, e invece è realtà: salva un po’ per caso un po’ per qualche sprazzo di umanità delle persone che ha incontrato, ha convissuto con la morte negli anni di internamento nei Lager ed ha affrontato la Marcia della Morte. Halina è sopravvissuta, e oggi racconta: “La mia vita è iniziata dalla fine, dal peggio. Fin da subito ho deciso di raccontare, volevo far sapere a tutti cosa era successo e oggi, a 96 anni, sono un po’ sorda, non vedo più bene, ma continuo a raccontare. la speranza non muore mai, è questa la mia storia, c’è sempre amore ed è quello che ci salva, tutti, anche in un posto come il campo”.  Un’ora e mezzo di racconto, senza interruzioni, senza esitazioni. Birenbaum ha regalato ai presenti parole per descrivere l’orrore di uno sterminio industriale, pensieri e riflessioni per ragionare sull’oggi rimanendo nella complessità, imparando a viverla e comprenderla senza abbandonarsi alle facili semplificazioni offerte dalla polarizzazione della comunicazione via social o alla pancia delle piazze. Giuseppe Ferrandi, direttore della Fondazione Museo Storico del Trentino, ha esortato i giovani a non cadere nell’indifferenza complice che ha reso possibile lo sterminio e che anche oggi lascia spazio al ritorno di populismo ed intolleranza. Sul palco anche Jadwiga Pinderska-Lech, direttrice della casa editrice del Museo di Auschwitz-Birkenau e Giorgia Proietti, coordinatrice del Lims dell’Università di Trento: “La storia contemporanea è più complessa perché al rigore scientifico si affianca, inevitabilmente, l’emozione, più facile è discutere di fatti lontani come la storia antica, perchè qui non siamo portati a tifare. La distanza dai fatti è un elemento sottovalutato”.</p>
<p>La storia e la memoria proposte come lenti attraverso le quali leggere l’oggi senza semplificazioni ma, al contrario, riuscendo a cogliere la complessità degli eventi. Un caleidoscopio di incontri con esperti di diverse discipline perché per cogliere la complessità è necessario guardare la realtà da diversi punti di vista e con diverse competenze, questo è stato Living Memory 2026 che si è concluso ieri con l’appuntamento al prossimo anno.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Living Memory</author></item><item><guid isPermaLink="false">ac4b3271-05ee-4647-9c93-f7a1cd168443</guid><link>https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/marcialonga-domenica-in-pista-oltre-seimila-fondisti</link><title>Marcialonga: domenica in pista oltre seimila fondisti</title><description><![CDATA[<p>Oggi conferenza stampa a Trento nella sede della Cooperazione Trentina. Presentata la granfondo di Fiemme e Fassa con i tanti eventi del weekend.</p>]]></description><item d4p1:about="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/media/jhtlfyew/marcialonga53.jpg" d4p1:resource="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/marcialonga-domenica-in-pista-oltre-seimila-fondisti" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2048</width><height>1536</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>L’appuntamento del martedì che precede Marcialonga è ormai una tradizione per la storica granfondo di Fiemme e Fassa. Presso la sede della Federazione Trentina della Cooperazione è stata presentata la 53.a edizione, pronta ad andare in scena nel weekend.</p>
<p>A fare gli “onori di casa” aprendo il valzer di interventi è stato Alessandro Ceschi, direttore generale della Federazione Trentina della Cooperazione: “il valore di Marcialonga va oltre quello di riunire atleti da tutto il mondo, ma è anche quello di riuscire a far lavorare insieme tante parti operative della comunità della Val di Fiemme e della Val di Fassa. Marcialonga è valorizzazione del volontariato, delle persone che si mettono a disposizione del proprio territorio”.</p>
<p>Dopo Ceschi ha preso la parola il presidente di Marcialonga, Tiziano Romito: “Marcialonga è Trentino, un evento che promuove il territorio in tutto il mondo. Abbiamo un contesto internazionale di massimo rilievo con numerose presenze dall’estero. Le aspettative sono delle migliori, il lavoro è stato importante, dobbiamo ringraziare soprattutto volontari e partners”.</p>
<p>Fin dagli anni ‘80 Marcialonga gode del sostegno degli storici partner della Cooperazione Trentina, che di anno in anno si alternano sui pettorali di gara. Per l’edizione numero 53 è il turno di Cassa Centrale, con la consegna virtuale del pettorale da parte del presidente Romito e del segretario generale Stoffie a Lorenzo Kasperkovitz, responsabile relazioni esterne della Cassa Centrale.</p>
<p>Ha fatto seguito l’intervento di Edoardo Felicetti, procurador del Comun General de Fascia, ma anche marcialonghista navigato vantando ben 16 partecipazioni alla Skiing e 3 alla Running estiva. Felicetti ha portato il saluto della Val di Fassa, che quest’anno ospiterà gli eventi di contorno di Marcialonga: “siamo lieti di ospitare i numerosi appuntamenti di quest’anno, che sono sempre molto amati. Ci metteremo come sempre il massimo impegno. In Val di Fassa negli ultimi anni è stato fatto molto per lo sci di fondo e di ciò siamo orgogliosi. Da fondista devo dire che Marcialonga merita tutti i premi che riceve, l’attenzione ai dettagli è unica. Se le Valli di Fassa e Fiemme si sono unite così tanto negli ultimi anni il merito è anche di Marcialonga”. È stato il chilometro zero della Marcialonga Story ad essere intitolato alla Val di Fassa per questa edizione, con Felicetti che ha ritirato la targa celebrativa in legno.</p>
<p>Emozionante l’intervento di Mario Cristofolini, presente in veste istituzionale come presidente LILT (Sezione di Trento) con la quale Marcialonga organizza la Stars, iniziativa benefica che mira a raccogliere fondi per le attività di prevenzione e lotta contro i tumori. Cristofolini è uno dei quattro fondatori di Marcialonga insieme a Nele Zorzi, Giulio Giovannini e Roberto Moggio, con i quali ha dato vita alla granfondo. “La prevenzione è l’obiettivo della nostra organizzazione e l’attività fisica è lo strumento più importante. Affiancarci ad un evento come questo è sempre speciale. Il volontariato è vitale per noi e le donazioni che ricaviamo ogni anno da Marcialonga Stars sono sempre le più importanti, per questo ringraziamo tutti i partecipanti”.</p>
<p>Ad illustrare il quadro generale ci ha pensato come sempre il segretario generale Davide Stoffie: “siamo sempre stati sereni di poter presentare al meglio i 70 km del percorso. Molti partecipanti erano dubbiosi vista la poca neve che ha condizionato molti eventi, ma anche grazie allo spirito cooperativo di Marcialonga siamo riusciti a presentare un tracciato in perfette condizioni. Abbiamo un team affiatato, anche grazie ai volontari, superare le difficoltà insieme è sempre facile. In questi oltre 50 anni per rimanere al passo con i tempi Marcialonga si è sempre evoluta, capendo quando cambiare, ma mantenendo sempre un occhio alla tradizione. Siamo più che pronti per questo weekend”.</p>
<p>Marcialonga continua a pensare anche alla ricerca scientifica. Da oltre 10 anni si svolge il programma Marcialonga Science, che in collaborazione con il CeRiSM (Centro di Ricerca Sport, Montagna e Salute delle Università di Verona e di Trento) sviluppa progetti scientifici dedicati allo sci di fondo. Ne hanno parlato infine i professori Federico Schena, direttore CeRiSM, e Lorenzo Bortolan dell’Università di Trento: “l’obiettivo di quest’anno è stato quello di abbinare maggiormente la tecnologia all’evento. Abbiamo cercato di riproporre dal punto di vista fisico l’impegno di Marcialonga in laboratorio, nel quale abbiamo ricreato le condizioni di gara. Durante la 53.a Marcialonga registreremo anche i suoni dell’evento, che verranno poi integrati nel progetto”.</p>
<p>L’odierna conferenza, presente anche il presidente di FISI Trentino Mellarini, ha fornito anche l’occasione per ricordare le coperture mediatiche di Marcialonga, con l’evento che godrà della diretta televisiva su Sky e RTTR, con ampia sintesi su RaiSport.</p>
<p>Tutto pronto dunque per la 53.a edizione, ancora poche ore al via e poi sarà nuovamente festa con lo sci di fondo nelle Valli di Fiemme e Fassa.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Marcialonga</author></item><item><guid isPermaLink="false">9825b3c0-7c32-48fa-8260-d0d108ec9ef1</guid><link>https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/famiglia-cooperativa-primanaunia-benedetto-il-sale-nella-giornata-di-sant-antonio-abate</link><title>Famiglia Cooperativa Primanaunia: benedetto il sale nella Giornata di Sant’Antonio Abate</title><description>La tradizione del 17 gennaio è stata rinnovata oggi pomeriggio a Priò, località della Val di Non servita nella quotidianità dal punto vendita della cooperativa di consumo.</description><item d4p1:about="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/media/2qwnz0to/benedizionedelsale.jpg" d4p1:resource="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/famiglia-cooperativa-primanaunia-benedetto-il-sale-nella-giornata-di-sant-antonio-abate" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1358</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Scriveva Plinio il Vecchio: "Niente è più utile del sole e del sale”.</p>
<p>Oggi a Priò, sull’Altopiano della Predaia in Val di Non, il sole si è fatto desiderare un po’, ma il sale, presente in abbondanza, è stato protagonista di un evento diventato tradizione nella giornata di Sant’Antonio Abate.</p>
<p>In molti hanno voluto partecipare alla benedizione del sale, un rito antichissimo tornato attuale grazie alla Famiglia Cooperativa Primanaunia che, da diciassette anni, lo fissa nel suo calendario di eventi.</p>
<p>Un rito fedele a una tradizione che ha attraversato tre secoli (prima volta nel 1896) come si legge nel passaggio del libro verbale della ex Famiglia Cooperativa di Campodenno: “Dopo aver suonato le campane del mezzodì e aver consumato il frugale pasto delle ore undici ci ritroviamo in piazza, davanti alla Famiglia Cooperativa, per la benedizione del sale”.</p>
<p>Oggi pomeriggio è stato <strong>Valentino Paternoster</strong>, presidente della cooperativa di consumo, ad accogliere e dare il benvenuto a chi è giunto a Priò non solo dalla Val di Non ma da molte altre località. Tra i presenti anche gli ex presidenti della cooperativa di consumo, <strong>Ottorino Angeli</strong> e <strong>Giuseppe Dalpiaz</strong>.</p>
<p>Il sale è stato benedetto da <strong>don Riccardo Pedrotti, </strong>parroco di questa comunità.</p>
<p>Sant’Antonio Abate è il protettore degli animali domestici, di allevatori e contadini. Per questo, ultimata la benedizione del sale, chi ha celebrato il rito si è diretto all’esterno dello spazio appositamente allestito dove si trovavano asini e capre dell’allevamento di <strong>Johann Webber</strong>, “presente all’evento da molte edizioni” ha ricordato.</p>
<p>L’iniziativa promossa dalla Famiglia Cooperativa Primanaunia ha uno spirito solidale. Quanto raccolto dalle offerte per l’acquisto di una o più confezioni di sale benedetto sarà devoluto all’Associazione Amici cel Madagascar presieduta da <strong>Rita Cattani</strong> e impegnata nella realizzazione di progetti significativi.</p>
<p>Durante l’evento sono intervenuti, sottolineando la valenza dell’iniziativa, <strong>Giuliana Cova</strong>, sindaca del Comune di Predaia, e <strong>Martin Slaifer Ziller</strong>, presidente della Comunità di Valle.</p>
<p>"La benedizione del sale che, Famiglia Cooperativa Primanaunia, rinnova nel giorno di Sant’Antonio Abate affonda le sue origini in una tradizione di oltre un secolo fa, legata alla vita quotidiana delle nostre comunità. Un rito che, la cooperativa, ha scelto di valorizzare, portandolo ogni anno in una sede diversa, come segno di continuità e partecipazione. Accanto alla tradizione, vi è anche la dimensione solidale: le offerte legate al sale benedetto diventano, infatti, un sostegno concreto a realtà del territorio, confermando il ruolo della cooperazione come legame vivo tra persone e comunità" questo il commento dell'assessore provinciale alla cooperazione, <strong>Mario Tonina</strong>.</p>
<p>All’evento hanno partecipato, inoltre, i consiglieri provinciali <strong>Paola Demagri</strong> e <strong>Daniele Biada</strong>, e gli altri sindaci delle località servite ogni giorno dai punti vendita della Famiglia Cooperativa Primanaunia.</p>
<p>Un messaggio è stato inviato da <strong>padre Giorgio Silvestri</strong>, già Priore dell’Eremo di San Romedio che più volte aveva partecipato a questo appuntamento.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Cooperazione Trentina - Diego Nart</author></item><item><guid isPermaLink="false">16f07e33-923e-4b2a-9ca8-5de531e00827</guid><link>https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/living-memory-storia-maestra-di-complessita</link><title>Living Memory. Storia, maestra di complessità</title><description><![CDATA[<p>Fra gli ospiti la sopravvissuta e  testimone Halina Birenbaum, Jadwiga Pinderska Lech direttrice delle pubblicazioni del Museo di Auschwitz-Birkenau, Massimo Canducci esperto di Ai, l'ebraista e scrittore Matteo Corradini.</p>]]></description><item d4p1:about="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/media/0zjf02sb/livingmemory2026.jpg" d4p1:resource="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/living-memory-storia-maestra-di-complessita" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>924</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Living Memory torna per l'edizione 2026 riaffermando il proprio ruolo di iniziativa culturale di punta, non solo dedicata alla celebrazione della Giornata della Memoria, ma impegnata a trasformare la conoscenza storica in un essenziale strumento di comprensione della complessità e di impegno civile. Living Memory 2026 propone quindici giorni di incontri, dibattiti e approfondimenti con un doppio programma. Dal 12 al 22 gennaio viaggia tra i territori della provincia di Trento (Levico Terme, Predazzo, Clesa, Riva del Garda, Borgo Valsugana, Rovereto) mentre dal 22 al 27 gennaio il Festival della Memoria arriverà a trento prima ospite dell’Università di Trento grazie alla collaborazione con il Laboratorio Interdipartimentale Memoria e Società (LIMS)  e poi nella sala InCooperazione di Trento che per il secondo anno consecutivo ospita tutti gli incontri principali del festival.</p>
<p>“Living Memory – spiega <strong>Denise Rocca</strong>, curatrice dell'evento organizzato dall'associazione Terra del Fuoco Trentino con il Museo di Auschwitz-Birkenau, la Fondazione Museo Storico del Trentino, il Lims del l'Università di Trento, la Federazione della Cooperazione - offre modo di confrontarsi con un pezzo di storia che è stata una grande tragedia dell'umanità da conoscere e studiare, ma che ha anche riverbero sull'oggi: la stringente attualità dei conflitti in corso lo dimostra. L'attualizzazione di momenti che possono apparire lontani a chi è nato pochi anni fa è credo una delle sfide dell'educazione alla memoria che Living Memory affronta per formare cittadini con la C maiuscola, che si impegnano nella propria comunità, nella società civile o nella politica, consapevoli che il ruolo del singolo nella storia è stato importante e lo è anche oggi. E consapevoli anche dei legami fra i vari temi: nel festival quest'anno ci sono approfondimenti sull'intelligenza artificiale, sulla propaganda, sulle discriminazioni passate e attuali, sul ruolo dell'economia, che rendono vivo ed evidente il legame fra i fatti storici di cui parliamo, il nostro presente e soprattutto il nostro futuro”. Quest'anno gli incontri del festival a partire dal 23  per concludersi con la testimonianza della sopravvissuta Halina Birenbaum la mattina del 27 gennaio, si svolgono nella sala InCooperazione della Federazione della Cooperazione Trentina.</p>
<p>Spiega Italo Monfredini, vicepresidente vicario della Federazione Trentina della Cooperazione: «Siamo partner di Living Memory da diversi anni perché crediamo sia fondamentale dedicare attenzione alle giovani generazioni, offrendo loro strumenti seri e rigorosi per trasformare la narrazione quotidiana in conoscenza storica. Continuare a parlare delle grandi tragedie del Novecento è essenziale per l’insegnamento che ancora ci trasmettono. Il movimento cooperativo è pacifista per statuto e iniziative come questa esprimono pienamente il nostro impegno culturale e civile, che vogliamo continuare a promuovere».</p>
<p>Tanti avvenimenti dell’oggi sembrano ripercorrere logiche, pensieri degli anni che precedettero la Seconda Guerra Mondiale con guerre sempre più numerose, un grande ritorno dei populismi in tutto il mondo, una fascinazione per “l’uomo forte al comando”, la paura del diverso. Living Memory, partendo dalla storia e dalla memoria dell’Olocausto,  vuole portare i partecipanti e le partecipanti a riflettere sulla complessità di questi eventi dell’oggi trasformando al memoria in azione e in impegno sociale.</p>
<p>Dice Luigi Blanco (presidente della Fondazione Museo storico del Trentino): “Riflettere sul tema della memoria non è facile e ciò vale sia per i singoli che per gli enti collettivi, eppure è fondamentale perché consente di vivere con maggior consapevolezza un presente carico di complessità e incognite. Una manifestazione come questa - con numerosi eventi, tutti di assoluto rilievo, e in grado di coinvolgere tantissimi giovani sia come pubblico che nell'organizzazione - va perciò curata con grande attenzione e la Fondazione Museo storico del Trentino è orgogliosa di esserne partner fin dal suo esordio.</p>
<p>Fra i partner della manifestazione anche il Lims (Laboratorio interdipartimentale memoria e Società dell'Università di Trento), di cui la professoressa <strong>Giorgia Proietti </strong>è coordinatrice: “La collaborazione con Living Memory è preziosa per l’Università di Trento, che nel 2022 ha istituito un centro di studi sulla memoria, appunto il LIMS, che è molto attivo sul fronte della ricerca scientifica interdisciplinare sulla memoria, ma anche su quello della disseminazione e divulgazione. La cosiddetta ‘terza missione’ è anzi una dimensione cui l’Ateneo tiene molto, nella convinzione che i risultati della ricerca accademica, anche di ambito umanistico, abbiano un senso solo se immessi nella società e messi a disposizione di una riflessione più ampia, meno specialistica, ma non meno importante. Gli eventi di Living Memory co-organizzati dal LIMS, due incontri di approfondimento in programma nella mattinata del 22 gennaio a Palazzo Prodi, sede del Dipartimento di Lettere e Filosofia in via Gar 14, sono in linea proprio con queste premesse. Entrambi verteranno infatti su aspetti della ricerca accademica sull’Olocausto che hanno un nesso diretto, concreto, tangibile con l’oggi. Interverrà dapprima Katrin Antweiler (Università di Brema), in dialogo con lo storico Umberto Tulli (Trento), a proposito della memorializzazione dell’Olocausto nei musei per i diritti umani. Sembra un tema banale - l’Olocausto è il primo episodio della storia a venire in mente a chiunque quando si parli di (violazione di) diritti umani, ma la sua narrazione in un contesto museale non è per nulla scontata né banale: quale matrice deve avere la narrazione museale dell’Olocausto: nazionale o globale? Il messaggio etico deve essere esplicitato oppure lasciato all’elaborazione di ogni visitatore? L’enfasi va posta sul dovere morale di ricordare o sulla necessità terapeutica di dimenticare? A seguire, il sociologo Thomas Van de Putte (Trento), in dialogo con lo storico Hannes Obermair (Eurac, Bolzano), interverrà a proposito di come la comunità cittadina dell’odierna di Oswieçim (Auschwitz) si relazioni oggi con il peso ingombrante della Shoah che è fisicamente iscritta nella memoria del proprio territorio, e quali riverberi abbia nella vita quotidiana il passaggio di migliaia di persone in visita al campo di concentramento/Museo. Sono insomma entrambi esempi di ricerca accademica che interagisce concretamente con l’oggi e che di conseguenza sollecita interrogativi importanti, sul passato e sul presente”.</p>
<p>Il programma completo di Living Memory, con la possibilità di iscriversi agli eventi che sono tutti gratuiti, è online: <a href="http://www.livingmemory.cloud">www.livingmemory.cloud</a></p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Living Memory</author></item><item><guid isPermaLink="false">cbc56376-2afb-4e97-9387-d3cb3ad85480</guid><link>https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/coop-trentino-sudtirol-e-famiglie-cooperative-al-fianco-del-territorio</link><title>Coop Trentino Sudtirol e Famiglie Cooperative: al fianco del territorio</title><description><![CDATA[<p class="xmsonormal">Consegnati a Banco Alimentare del Trentino Alto Adige e a Trentino Solidale ODV i contributi raccolti grazie all’iniziativa “Un dolce per te, uno in buono, uno in dono” promossa da Coop Italia.</p>]]></description><item d4p1:about="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/media/lrbnzkib/sait-2026.jpg" d4p1:resource="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/coop-trentino-sudtirol-e-famiglie-cooperative-al-fianco-del-territorio" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2979</width><height>2156</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p class="xmsonormal">Nel mese di dicembre Coop Trentino Südtirol e le Famiglie Cooperative hanno aderito all’<strong>iniziativa</strong> <strong>nazionale</strong> di Coop Italia “<strong><em>Un dolce per te, uno in buono, uno in dono</em></strong>”. Un progetto che ha permesso, per ogni panettone o pandoro a marchio Coop acquistato dal consumatore socio o dal cliente possessore dell’App InCooperazione, di donarne uno a favore delle persone in difficoltà, rendendo più dolce il periodo delle festività natalizie.</p>
<p class="xmsonormal">Un gesto semplice ma dal grande valore simbolico e concreto, che ha contribuito a portare un sorriso e un aiuto tangibile a molte famiglie del territorio.</p>
<p class="xmsonormal">Prima di Natale sono stati infatti consegnati 3.400 panettoni e pandori destinati al Banco Alimentare del Trentino Alto Adige e a Trentino Solidale.</p>
<p class="xmsonormal">Alla donazione dei dolci si è aggiunto anche un <strong>contributo</strong>, frutto della generosità dei consumatori, <strong>pari a 8.340 euro</strong>, devoluto alle due associazioni.</p>
<p class="xmsonormal">Oggi, venerdì 16 gennaio, presso la sala Consiglio di SAIT – Consorzio delle Cooperative di Consumo Trentine, si è tenuto un incontro alla presenza del Presidente di SAIT, <strong>Renato Dalpalù</strong>, e dei rappresentanti delle associazioni beneficiarie: <strong>Luca Merlino</strong> per il Banco Alimentare del Trentino Alto Adige e <strong>Giorgio Casagranda</strong> per Trentino Solidale ODV.</p>
<p class="xmsonormal">L’appuntamento è stato l’occasione per consegnare ufficialmente i contributi economici, ma anche per avviare un momento di confronto tra le realtà coinvolte. L’obiettivo condiviso è stato quello di individuare possibili modalità per rafforzare ulteriormente la collaborazione, semplificare i processi e migliorare l’efficacia delle attività di raccolta e distribuzione degli alimenti.</p>
<p class="xmsonormal">Dal confronto è emerso come, nel corso dell’ultimo anno, entrambe le associazioni abbiano registrato un aumento della domanda di aiuto, segnale di una crescita costante del numero di persone in situazione di difficoltà. In questo contesto, la collaborazione con <strong>SAIT Coop</strong>, in particolare sul fronte del <strong>recupero delle eccedenze alimentari</strong>, si conferma di fondamentale importanza non solo dal punto di vista sociale, ma anche ambientale.<br /><br />SAIT Coop è il Consorzio delle Cooperative di Consumo del Trentino, dell’Alto Adige e di alcune cooperative collocate in Veneto e Lombardia: ci occupiamo di gestire supermercati e di fornire beni e servizi alle Famiglie Cooperative associate e ai loro punti vendita.<br />SAIT nasce nel 1899 da un’idea dell'ingegnere Emanuele Lanzerotti che decide di fondare una centrale di rifornimento e smistamento per riunire le Cooperative di consumo locali che gestiscono piccoli negozi al dettaglio. Oggi quell’idea si è trasformata in un gruppo di oltre 350 persone. Oggi come ieri al Consorzio spetta anche il compito di fornire beni e servizi alle Cooperative associate composte da 110.000 soci di Cooperativa, 95 Soci con oltre 400 punti vendita.<br />Web: Homepage - Coop Trentino<br />LinkedIn: www.linkedin.com/company/saitcoop/</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Consorzio Sait</author></item><item><guid isPermaLink="false">48ce2ce0-dbe1-4739-b6f2-f9a7a92964cb</guid><link>https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/a-milano-e-tempo-di-stile-e-condivisione-melinda-dolcevita-torna-protagonista-alla-fashion-week</link><title>A Milano è tempo di stile e condivisione Melinda Dolcevita torna protagonista alla Fashion Week</title><description>Alla fine di febbraio, nella capitale della moda, il Consorzio celebra la sua mela più glamour lanciando la Melinda Collection, una linea di abbigliamento e non solo in edizione limitata e speciale.</description><item d4p1:about="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/media/3cmm1ajp/02-melinda-dolcevita-15-sec-180123-agcom.jpg" d4p1:resource="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/a-milano-e-tempo-di-stile-e-condivisione-melinda-dolcevita-torna-protagonista-alla-fashion-week" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1920</width><height>1080</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Una presenza di spicco per una kermesse di primo piano. Ma anche, e soprattutto, un appuntamento che si rinnova sulla spinta del crescente consenso riscosso da una varietà giovane e sempre “alla moda”. Dopo il successo dello scorso anno, <strong>Melinda Dolcevita</strong>, la mela raffinata e soave capace di regalare a ogni morso un indimenticabile momento naturale, torna protagonista alla <strong>Milano Fashion Week Donna</strong>, in programma dal 24 febbraio al 2 marzo prossimi.</p>
<p>Un palcoscenico prestigioso e di enorme visibilità, dunque, per una varietà che nell’evento simbolo della moda italiana e internazionale trova un contesto ideale per <strong>celebrare la propria identità e i suoi valori</strong> con una nuova iniziativa che unisce gusto e stile coinvolgendo gli appassionati di eleganza e lifestyle. Melinda ha scelto Civic Portanuova per presentare il suo <strong>pop-up esperienziale</strong> offrendo a tutti un’esperienza inclusiva e accessibile.  Un vero e proprio punto di contatto con il consumatore nel cuore di Milano, insomma, nel quale bellezza, stile, qualità e gusto sfilano idealmente in una passerella aperta e accogliente in linea con la visione di Melinda.</p>
<p>All’interno dello spazio il Consorzio svelerà poi una grande novità: la <strong>Melinda Collection</strong>, una linea di capi di abbigliamento e non solo in <strong>edizione limitata e speciale</strong>. Questa linea, pensata come una naturale estensione dell’identità del brand, sarà presentata in esclusiva e senza anticipazioni per valorizzare al meglio l’esperienza della scoperta. </p>
<p>La presenza alla Fashion Week seguirà l’intensa campagna total video che caratterizza le settimane precedenti con la diffusione, sui canali TV, digitali e social, dello spot che esalta il carattere “fashion” di Melinda Dolcevita. Grazie alla pianificazione su tutte le piattaforme sarà possibile raggiungere una platea complessiva di oltre 15 milioni di utenti con un focus speciale sul target più giovane. L’attività di promozione include inoltre diverse iniziative nel capoluogo lombardo tra cui l’ormai consueta decorazione integrale del <strong>Jumbotram</strong> e numerose <strong>affissioni digitali</strong> sempre più dinamiche e innovative.</p>
<p>“La Fashion Week milanese si conferma scenario ideale per una mela elegante, dolce e sofisticata che guarda a un consumatore giovane, curioso e attento all’innovazione ma anche sensibile al gusto e al valore di un prodotto naturale e di eccellenza”, sottolinea <strong>Andrea Fedrizzi, responsabile marketing di Melinda</strong>. “Con l’iniziativa di quest’anno, in particolare vogliamo interpretare la nostra presenza nella capitale della moda valorizzando una nostra idea di bellezza capace di superare la semplice estetica dell’apparenza per trasformarsi in esperienza ricca di stile e innovazione da condividere con tutti”.</p>
<p>Dotata di particolare succosità e croccantezza, Dolcevita si fa notare per la sua buccia rosso brillante e un gusto che esprime peculiari note floreali. A caratterizzarla, in particolare, è la <strong>significativa componente zuccherina</strong> che costituisce il tratto essenziale di un frutto capace di proporsi come un sorprendente “dessert” naturale dal gusto appagante. Affermandosi, al tempo stesso, come un simbolo di eleganza e freschezza contemporanea.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Melinda - Martina Valentini</author></item><item><guid isPermaLink="false">87381ae1-7c06-4b14-8ef5-3953ecaf93c4</guid><link>https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/rigenerare-luoghi-e-comunit%C3%A0-2-incontro-nazionale-delle-comunit%C3%A0-intraprendenti</link><title>Rigenerare luoghi e comunità. 2° Incontro Nazionale delle Comunità Intraprendenti</title><description><![CDATA[<p>Tra pochi giorni Cavalese ospiterà il 2° Incontro Nazionale delle Comunità Intraprendenti, in programma l’11 e 12 dicembre 2025.</p>]]></description><item d4p1:about="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/media/4xvfzd5k/logo-2-incontro-comunita-intraprendenti-002-.png" d4p1:resource="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/rigenerare-luoghi-e-comunità-2-incontro-nazionale-delle-comunità-intraprendenti" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1008</width><height>443</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>La due giorni, promossa da <strong>Fondazione Fiemme PER</strong>, <strong>EURICSE</strong> e <strong>Fondazione Caritro</strong>, riunirà esperienze e pratiche innovative da tutta Italia per riflettere sul ruolo delle alleanze territoriali nei processi di sviluppo locale. Il programma affronterà tre ambiti chiave: <strong>la governance condivisa dei beni comuni</strong>, le <strong>collaborazioni tra imprese e comunità</strong> per la creazione di servizi innovativi e la <strong>sostenibilità economica</strong> attraverso strumenti filantropici e di finanza territoriale. Sono previsti workshop, presentazioni di esperienze e momenti di networking. Il programma completo si può consultare a questo link:</p>
<p>Momento centrale dell’evento sarà l’incontro pubblico di <strong>giovedì 11 dicembre alle ore 20.30</strong>,<strong> presso il PalaFiemme di Cavalese</strong>, che vedrà dialogare <strong>Don Antonio Loffredo</strong> ed <strong>Elena Granata.</strong> Due voci autorevoli della rigenerazione sociale e urbana in Italia offriranno prospettive complementari su come luoghi e comunità possano rigenerarsi a partire dalle persone, dall’energia degli abitanti e da nuove visioni di futuro. Due prospettive diverse ma complementari per raccontare come si rigenerano luoghi e comunità a partire dalle persone. Le loro storie offriranno uno sguardo concreto su come l’energia degli abitanti e nuove visioni di futuro possano innescare processi reali di trasformazione territoriale. Un evento che vuole ispirare cittadini, amministratori, associazioni e imprese a costruire insieme comunità più forti, inclusive e capaci di futuro.</p>
<p><strong>L’incontro si terrà al PalaFiemme di Cavalese, giovedì 11 dicembre alle 20.30, ingresso libero fino a esaurimento posti: prenotazione per la sola serata </strong><a href="https://www.eventbrite.it/e/biglietti-rigenerare-luoghi-e-comunita-1973061494042?aff=oddtdtcreator"><strong>a questo link</strong></a><strong>. </strong></p>
<p><strong><u>Don Antonio Loffredo</u></strong></p>
<p>Già parroco della chiesa di Santa Maria alla Sanità di Napoli, Don Antonio Loffredo è promotore e fondatore di numerose realtà del Terzo Settore che hanno trasformato il Rione Sanità in uno dei più significativi esempi italiani di rigenerazione sociale e culturale dal basso. Tra le iniziative più note figura la cooperativa La Paranza, protagonista della rinascita delle Catacombe di San Gennaro, oggi simbolo di sviluppo comunitario e impresa giovanile.È inoltre fondatore del MUDD – Museo Diocesano Diffuso, progetto innovativo di valorizzazione del patrimonio culturale del quartiere. Attualmente ricopre il ruolo di vicepresidente della Fondazione partecipata Napoli C’entro.</p>
<h1><strong><u>Elena Granata</u></strong></h1>
<p>Elena Granata è urbanista e docente di <strong>Urbanistica e Analisi della città e del territorio</strong> al <strong>Politecnico di Milano</strong>. Vicepresidente della <strong>Scuola di Economia Civile</strong>, si occupa di sviluppo urbano sostenibile, rigenerazione delle città e innovazione sociale. I suoi studi esplorano il rapporto tra ambiente, bellezza, economia e comunità nei processi di trasformazione urbana. Collabora con fondazioni, enti e istituzioni in progetti di ricerca e divulgazione dedicati alla città del futuro e alla creatività come motore del cambiamento. È autrice di numerosi libri, tra cui <em>Biodivercity</em> (Giunti) e <em>Placemaker</em> (Einaudi). È in uscita il suo ultimo volume: <strong>La città è di tutti. Ciò che ha valore e non ha prezzo</strong> (Einaudi).</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Euricse</author></item><item><guid isPermaLink="false">12413562-fe47-4e39-858a-bf51538142db</guid><link>https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/premi-allo-studio-una-serata-di-merito-talento-e-ispirazione-per-i-giovani-del-territorio</link><title>Premi allo Studio: una serata di merito, talento e ispirazione per i giovani del territorio</title><description><![CDATA[<p>Venerdì scorso si è svolta la cerimonia di consegna dei Premi allo Studio 2025 presso il Palazzetto dello Sport di Borgo Valsugana, alla presenza dei 156 studenti e studentesse, delle loro famiglie e di numerosi esponenti della comunità locale. </p>]]></description><item d4p1:about="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/media/5vxjuba3/crvalsuganatesinopremistudio2025.jpg" d4p1:resource="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/premi-allo-studio-una-serata-di-merito-talento-e-ispirazione-per-i-giovani-del-territorio" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1170</width><height>650</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>L’evento ha celebrato il talento, l’impegno e la costanza dei giovani – valori riconosciuti con oltre 60.000€ di premi - trasformandosi in una serata ricca di applausi, emozioni e momenti di condivisione. «Siamo orgogliosi dei nostri giovani, del loro impegno e dei traguardi raggiunti», ha dichiarato <strong>Arnaldo Dandrea</strong>, Presidente di Cassa Rurale Valsugana e Tesino. «Premiare il merito significa valorizzare il futuro del nostro territorio e riconoscere il valore dello studio e della passione dei nostri ragazzi». I premi hanno coinvolto studenti e studentesse di diversi ordini e gradi, riconoscendo non solo i risultati scolastici, ma anche la determinazione e la passione con cui affrontano il loro percorso educativo e formativo. </p>
<p>La serata è stata arricchita dall’intervento di <strong>Giacomo Panozzo</strong>, tiktoker e divulgatore trentino, che ha catturato l’attenzione del pubblico raccontando le vicende dei grandi personaggi della storia, da Napoleone, Charles Darwin a Marie Curie, evidenziando come i fallimenti e le difficoltà siano spesso la premessa dei grandi successi. Il suo racconto, espresso in chiave moderna e con un linguaggio familiare alle menti presenti, ha offerto spunti di riflessione e incoraggiamento, sottolineando l’importanza della resilienza, della curiosità e del coraggio nel percorso di crescita personale e professionale.</p>
<p>Durante la serata sono stati consegnati anche i riconoscimenti della <strong>Fondazione Valtes</strong>: gli Alfieri del territorio 2025 sono Sebastiano Avanzo e Raffaele Rigo, nominati per la loro significativa esperienza di volontariato in Etiopia; menzione speciale a Ilaria Brugnara, Sofia Colme e Davide Ferrai, per il loro impegno nell’Associazione Avulss nelle case di riposo; Edoardo Libardi e Leonardo Zurlo, per la creazione di un “social space” all’istituto professionale ENAIP; e Christian Martinello di APIVAL, per la promozione di uno stile sostenibile di apicoltura. Consegnati dal Presidente di Valtes, <strong>Stefano Modena</strong>, anche la Borsa di Merito e il programma di Mentoring a Nicola Girardon e la Borsa di Studio a Tania Reato, a sostegno dei loro progetti professionali e accademici futuri. Questi riconoscimenti hanno sottolineato il valore dell’impegno, della responsabilità e della partecipazione attiva dei giovani nella vita della comunità.<br />«Il sostegno ai giovani e alla formazione è una priorità per la nostra Cassa», ha concluso il Direttore Generale<strong> Paolo Stefano Gonzo</strong> che ha portato anche la sua testimonianza personale rispetto al percorso di crescita negli studi e professionale che si è realizzato proprio nel territorio delle comunità servite dall’attuale Cassa Rurale Valsugana e Tesino. «Con iniziative come questa vogliamo accompagnare le nuove generazioni nel loro percorso di crescita, offrendo strumenti concreti, momenti di confronto e modelli di ispirazione che possano motivarle a costruire il proprio futuro con fiducia e consapevolezza. La serata di oggi dimostra quanto il merito, l’impegno e la passione possano essere celebrati insieme alla comunità, creando legami e stimolando i giovani a guardare al futuro con entusiasmo e determinazione».</p>
<p>La serata si è conclusa con un momento conviviale curato da Rifugio Crucolo, un’occasione per i premiati di conoscersi, scambiare opinioni e trascorrere attimi di goliardia condivisa. </p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Cr Valsugana e Tesino</author></item><item><guid isPermaLink="false">752efa88-e921-4343-9361-fe3c8ad21918</guid><link>https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/a-trento-il-grande-evento-finale-del-concorso-strike</link><title>Il 29 novembre a Trento il grande evento finale del concorso Strike!</title><description><![CDATA[Il concorso “Strike! Storie di giovani che cambiano le cose” è pronto a festeggiare i suoi primi 10 anni con un grande evento il 29 novembre 2025 alla sala inCooperazione di Via Segantini a Trento.<span> </span>]]></description><item d4p1:about="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/media/bxfldjx1/strikeedizioniscorse.jpg" d4p1:resource="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/a-trento-il-grande-evento-finale-del-concorso-strike" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1440</width><height>960</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Come ormai da tradizione, protagonisti saranno i 10 progetti finalisti di questa edizione, che avranno a disposizione 5 minuti ciascuno per ispirare la giuria tecnica e il pubblico, chiamati a scegliere i vincitori. Il tutto si svolgerà in un'atmosfera emozionante e informale, animata dalla musica dal vivo e dall’immancabile dinosauro simbolo dell’iniziativa.<br />Strike! è promosso dalla Provincia autonoma di Trento e da Fondazione Franco Demarchi, con una nutrita rete di partner. Ogni anno valorizza giovani tra i 18 e i 35 anni con una storia significativa e con ricaduta positiva sul territorio.<br />La finale prenderà il via alle 17.30; è aperta a tutta la cittadinanza che potrà anche votare per assegnare il premio del pubblico. La sera l’evento proseguirà con un momento di festa e networking.<br />Cinque minuti per raccontare la propria storia, condividere momenti difficili e di rinascita, ispirare il pubblico con la propria esperienza. La finale di Strike, in programma a <strong>Trento il 29 novembre</strong>, vedrà alternarsi sul palco dieci progetti di giovani, selezionati tra le 34 candidature arrivate da Trentino Alto Adige, Veneto, Lombardia ed Emilia Romagna. In palio ci sono i <strong>premi </strong>assegnati dalla giuria di Strike: 3 riconoscimenti da 1000 euro ciascuno da dedicare all’organizzazione di nuove iniziative, a cui si aggiunge il premio del pubblico del valore di 500 euro, il premio speciale Storytelling e la Menzione speciale della Fondazione Megalizzi. Ma non è tutto qui. Partecipare alla finale di Strike offre a questi giovani un’opportunità per mettersi in gioco e creare importanti connessioni con gli altri concorrenti e i giurati. Spesso, da questa esperienza, nascono nuovi progetti frutto dell’incontro tra giovani cittadini attivi, ricchi di energie e idee.<br /><strong>La serata prenderà il via alle 17.30 nella sala inCooperazione di via Segantini 10 a Trento</strong>, con la conduzione di Matteo Osso (Radio Lattemiele e Rai Radio2) e Cecilia Passarella (Rtt e Sanbaradio). Nel corso dell’evento sarà possibile porre domande ai concorrenti e anche votare la propria storia preferita.<br />Il tutto sarà animato dalla musica dal vivo del <strong>jazzista trentino Daniele Patton</strong> e altri artisti, grazie alla collaborazione con Uploadsounds.<br />Le storie in concorso sono legate agli ambiti più vari. Dal Trentino vengono il gioco da tavola che valorizza il territorio di Lavis “Ciucioi”, l’esperienza del “Circolino” rivolto ai ragazzi delle scuole medie dello spazio Aperion (Vezzano), il compositore, direttore d’orchestra e fonico professionista di Aldeno Sebastiano Beozzo (Beo Hybrid Music), oltre al sommelier delle spremute Stefano Furlani, ora residente in Alto Adige. Sempre dalla provincia di Bolzano viene Tobias Demetz, autore di un documentario sulla vita estrema sulle vette delle Dolomiti. Sono invece veneti Andrea Padovan, che attraverso la moda coinvolge giovani a rischio dispersione scolastica e associazioni, i Narrativi Digitali ideatori di un videogame per sensibilizzare sui disturbi d’ansia e il progetto “Ruote libere” che promuove viaggi e luoghi accessibili, quindi senza barriere architettoniche. Un mix di Trentino e Lombardia compone il gruppo “Aspettando l’Aurora” legato alla sensibilizzazione sul tema della tossicodipendenza, mentre dall’Emilia Romagna arriva il progetto “Ritorno allo scouting” che offre spazi agli artisti emergenti in un ex cinema riqualificato.<br />Le storie in concorso sono valutate da una giuria composta dal campione olimpico Stefano Baldini, il professore e direttore di Aiccon (Associazione Italiana per la Promozione della Cultura della Cooperazione e del Non Profit) Paolo Venturi, la creativa e imprenditrice Betty Thu Trinh Nguyen, l’esperto di innovazione Alessandro Garofalo (Presidente di giuria), la regista Katia Bernardi, il responsabile marketing della Triennale di Milano Marco Martello, lo scrittore e attivista, presidente di “Still I Rise” Nicolò Govoni, la presidente di Fondazione Megalizzi Federica Megalizzi, la presidente dei Giovani Cooperatori Ilaria Rinaldi, Samuele Diquigiovanni del Centro Servizi Volontariato, Camilla Buttà di Vector Spa e inoltre numerosi ex concorrenti, tra cui Noemi Cimonetti dell’Arca di Noemi, l’associazione Afroveronesi, Filippo Gamberoni del Policaffè e la paraclimber Nicolle Boroni. </p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Pat</author></item><item><guid isPermaLink="false">8587f892-ac15-4924-87ae-a2b449ab184e</guid><link>https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/cr-val-di-non-rotaliana-e-giovo-consegnati-oltre-350-premi-di-studio-1</link><title>Cr Val di Non-Rotaliana e Giovo: consegnati oltre 350 premi di studio</title><description><![CDATA[<p>Auditorium del Polo Scolastico di Cles esaurito in ogni ordine di posti, ieri sera, per un evento tradizionale e molto significativo per la Cassa Rurale Val di Non Rotaliana e Giovo che, da sempre, è attenta alla formazione dei giovani.</p>]]></description><item d4p1:about="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/media/tfzeewav/premi2025cles.png" d4p1:resource="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/cr-val-di-non-rotaliana-e-giovo-consegnati-oltre-350-premi-di-studio-1" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1920</width><height>1080</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Quello offerto ieri sera dall’Auditorium del Polo Scolastico di Cles era il colpo d’occhio delle grandi occasioni.</p>
<p>L’occasione è stata la nuova edizione dei “Premi di studio” della Cassa Rurale Val di Non-Rotaliana e Giovo. In tema di numeri il primo dato è riferito a un confronto: rispetto a dodici mesi fa l’incremento di premiate e premiati è stato del 20%.</p>
<p>“Complessivamente – osservano i vertici - abbiamo assegnato e consegnato 357 premi per un investimento in cultura superiore a 123 mila euro indirizzati a studentesse e studenti delle scuole primarie, secondarie e dell’Università e anche a chi, nel percorso di studi, ha frequentato un percorso di approfondimento di una lingua straniera”.</p>
<p>L’apertura della serata è stata affidata agli interventi di <strong>Silvio Mucchi</strong> e <strong>Massimo Pinamonti</strong>, rispettivamente presidente e direttore dell’istituto di credito cooperativo. Nelle loro parole è emersa l’importanza di una iniziativa destinata a valorizzare uno dei principi cardine dello Statuto della Cassa Rurale a cui sta particolarmente a cuore elevare sia economicamente e sia culturalmente le comunità locali dove agisce nella quotidianità con sede e filiali. Di anno in anno l’iniziativa cresce nei numeri: in ventotto anni sono stati premiati oltre 4.000 giovani per un totale di 1 milione 300 mila euro”.</p>
<p>Il mondo della scuola è stato rappresentato da molti dirigenti. A indirizzare un saluto al pubblico sono stati <strong>Roberta Gambaro</strong> (Liceo Russell - Cles) e <strong>Marco Odorizzi</strong>, delegato del dirigente scolastico <strong>Alfredo Romantini</strong> (ITET Pilati – Cles).</p>
<p>Un momento emotivamente molto coinvolgente ha visto protagonisti i genitori di <strong>Sara Piffer</strong>, socia della Cassa Rurale (premio allo studio nel 2024) e promessa del ciclismo nazionale, tragicamente scomparsa in un incidente stradale alla fine dello scorso gennaio: “oggi il nostro pensiero e il nostro affetto – è stato detto - vanno a Sara Piffer, una giovane viaggiatrice come voi che, l’anno scorso, era qui in questo Auditorium, su questo palco. Aveva diciannove anni di età e, da poco, aveva concluso con il massimo dei voti il suo percorso scolastico. Era una sportiva volta al professionismo, una grande promessa del ciclismo italiano, socia della Cassa Rurale”.</p>
<p>Ospite d’onore è stato <strong>Stefano Rossi</strong>, psicopedagogista, scrittore e divulgatore. Nel nostro Paese è tra i maggiori esperti di adolescenza. Basti pensare che ha formato 800 scuole e oltre 100 mila genitori. Al suo attivo figurano collaborazioni prestigiose con Sky Tg24, Il Sole24 Ore, Donna Moderna, Focus Junior. Autore Feltrinelli di bestseller per genitori e ragazzi tra cui “Lezioni d’amore per un figlio”, “Sentimenti malEducati”, “Mio figlio è un casino” e “Se non credi in te chi lo farà?”. Sui social è seguito da una community di oltre 250 mila persone.</p>
<p>Ospite musicale della serata, condotta da <strong>Matteo Lorenzoni</strong>, è stata la cantautrice <strong>Asia Luvisolo</strong>, accompagnata da <strong>Nicola Pontara</strong> e da <strong>Damiano Pedergnana</strong>. Con il loro stile soul hanno contribuito, sul ritmo delle sette note, a rendere ancora più gradevole la cerimonia di premiazione.</p>
<p>L’occasione ha offerto lo spunto per presentare il Museo MiFormo, inaugurato a fine ottobre alla filiale di Denno della Cassa Rurale e il Progetto Reels (un modo di comunicare agile e moderno) curato da un gruppo di giovani collaboratrici e collaboratori della Cassa Rurale.</p>
<p>Anteprima dei premi allo studio è stata la consegna delle Borse di studio della Fondazione Cassa Rurale guidata dal presidente <strong>Dino Magnani</strong>: sono state assegnati a sei neo laureati, per tesi inerenti studi sulla Val di Non in varie prospettive.</p>
<p>Al termine della serata il palco è stato riservato ai veri protagonisti: premiate e premiati con il riconoscimento per il traguardo raggiunto, un segno di vicinanza tra la Cassa Rurale e i giovani che vogliono investire sul loro futuro.</p>
<p>Un premio speciale è stato assegnato a <strong>Corradino Fanti</strong>, 85 anni di età abitante a Rumo in Val di Non, laureatosi in giurisprudenza lo scorso giugno all’Università di Trento.</p>
<p><strong>I PREMIATI</strong></p>
<p><strong><u>Categoria Diploma di Laurea Magistrale o Specialistica</u></strong></p>
<p>AGOSTI ALICE; AGOSTI VALENTINA; ANGELI TOMMASO; BAZZANELLA FEDERICA; BERETTA FRANCESCA; BERGAMO ELEN; BERNARDINI ANNA; BERNARDINI BRUNO; BOLLER MARILENA; BONADIMAN VERONICA; BONVICIN NICCOLO'; BONVICIN SOFIA; BUSETTI FRANCESCA; CHINI FRANCESCA; CHINI KRISTEL; COLETTI ELEONORA; CORAZZOLLA GIANLUCA; CORAZZOLLA MARTA; CORTELLETTI STEFANO; COVA GRETA; CROCIANI VERDIANA; DALLA BRIDA ELISABETTA; DALPIAZ MATILDE; DETOMASO SERENA; DOLZANI RAFFAELLA; EMER ASJA; ERLICHER GIULIA; FERRAROLLI RICCARDO; FRANZOI DOMINIQUE; FUGANTI MATILDE; GASPERETTI MICHELA; GUARALDO SEBASTIANO; LEONARDI ANNA; LEONARDI JACOPO; MACCANI FILIPPO;  MARTINELLI CHRISTOPHER PATRICIO; MENAPACE ELISA; MENDINI SOFIA; MERLER ALESSANDRO; NONES ANNA; PATERNOSTER ILARIA; PEDROTTI GIACOMO; PELLEGRINI GIORGIO; PURIN GABRIELE; RAMPANELLI MARTINA; RIZZARDI SARA; SANDRI FABRIZIO; SEVEGNANI ANDREA; THALER NICOLO'; VALENTINELLI ALDO; VALENTINI MARIA; VALENTINI ODINO; VALENTINI SARA; VIOLA ORNELLA; ZANOTTI CLAUDIO; ZILLER ELISA; ZUCAL MARIO.</p>
<p><strong><u>Categoria Diploma di Laurea Triennale</u></strong></p>
<p>ALBASINI VALENTINA; ANDREIS MATTEO; BANAL SILVIA; BATTAN ERIC; BERGOZZA ERIC; BETALLI ANTONIO; BLASIOL ELISA; BLASIOL SARA; CALOVI MILENA; CALOVI SILVIO; CHINI BEATRICE; CONCI MIRIANA; CORRA' MATTIA; CRISTAN ANDREA; DAL RI ALESSIO; DALFOVO MARGHERITA; DALLAGO MARTINA; DANZI ANNA; DEMICHEI LUCA; DEMICHELI LORENZA; ERLER CAMILLA;  FAUSTINI SARA; GENTILINI ANGELICA; GIULIANI STEFANO; GRANATA ESTER; GUARNIERI CHIARA; IOB VALENTINO; JOPPI ARIANNA; LARCHER ALESSANDRO; LARCHER RACHELE; LEONARDI ALESSIO; LEONARDI MATTEO; LORANDINI ALESSIA; LORENGO GIORGIA; MAGNANI JENNIFER; MARTINI ANNA; MARTINTONI DARIA; MELCHIORI MASSIMILIANO; MENAPACE ROSSELLA; MORATTI ALYSSA; NIDERJAUFNER KARIN; ODORIZZI CATERINA; ODORIZZI GIUDITTA; ODORIZZI SIMONE; PASERI ALESSIO; PEDROTTI MADDALENA; PICHLER DAVIDE; PREGHENELLA MIRIAM; QUARESIMA FILIPPO; RAVIZZA LORENZO; RIZZARDI CAMILLA; SCIASCIA GIULIA; SIMONI SOFIA; SPRINGHETTI ALINA; STANCHINA CHIARA; STRINGARI LISA; TANEL SILVIA; TURRI ARIANNA; ZADRA FEDERICA; ZATTONI THOMAS; ZUCAL LAURA.</p>
<p><strong><u>Categoria Diploma di scuola professionale</u></strong></p>
<p>CHINI DENIS; DALLATINA GIULIA; DELLANTONIO LORENZO; LEONARDELLI ANNALISA; PATERNOSTER EFREM; RIZZARDI RUBEN; SANADER NATALIA; ZANOTTI RAFFAELE.</p>
<p><strong><u>Categoria Diploma di scuola secondaria superiore</u></strong></p>
<p>ABRAM GIULIA; BARBI VERONICA; BETTA ARIANNA; BORTOLAMEDI GAIA; BRUGNARA BEATRICE; BRUNI ELISA; BUZURA DENISA ALEXANDRA; CALLEGARI MASCIA; CATTANI GIADA; CHINI ELEONORA; CHINI LUDOVICA; CORRADINI CAMILLA; COVA MADDALENA; CRISTOFORETTI GIANLUCA; DALLAGO FRANCESCO; DALPIAZ ANGELICA; DELEDDA LUCA; FONDRIEST ASIA; FONTANA MARIANNA; FORTAREL GIANLUCA; FOX TOMMASO; GIULIANI CATERINA; LORENGO SERGIO; LUCCHI CLAUDIO; MAGLIO MASSIMO; MAGOTTI MICHELE; MARGONI PERLA; MARTINI NOEMI; MERLO FRACALOSSI CHIARA; ODORIZZI ERIK; PAOLUZI NICOLE; PARIS RUBEN; PELLEGRINI MARTINA; PEZZI ALESSANDRA; PIGARELLA MELANIA; PINAMONTI ESTER; PINAMONTI LUIGI; POLLINI DAISY; ROSSI EMMA; QUARESIMA LUCILLA; RIGATTI NICOLA; RIZZOLI ALAN; ROSSI CLAUDIO; SANTINI CHIARA; SANTUARI VITTORIO; SELBER GIANLUCA; SEPPI DAVIDE; SEPPI SOFIA; SICHER ELISA; SIGNORINI GIULIA; SINGH SUKHPREET ; TALLER SABRINA; TALLER SOFIA; TASHOLLI ANISA; TAVONATTI ASIA; TOLOTTI IRENE TRAINOTTI MARGHERITA; VAL EMANUEL; WEGHER GIOVANNI; ZADRA CAMILLA; ZANONI DAMIANO;  ZAPPINI ANDREA; ZENDRON ELISA; ZUCAL ARIANNA.</p>
<p><strong><u>Categoria Diploma di scuola secondaria di 1°grado</u></strong></p>
<p>BENETELLO SILVIA; BORGHESI ARIANNA; BRIDA CATERINA; CALLIARI SARA; CHINI DANIELA; COSTA VALENTINA; COVI CHIARA; DAL RI MICHELA; DALLAGO EDOARDO; DELFINO SEBASTIAN; ENDRIZZI SOFIA; FANTI ALESSANDRA; FATTOR ANDREAS; FEDRIZZI SERENA; FONTANA ELENA; GOTTARDI GLORIA; GRAIFF GIULIA; GUAZZARONI EVA; IOB FEDERICO; MAGNANI CARLOTTA; MALENCH GINEVRA; MATI LUNA; MENAPACE NICOLA; MOSCON LAURA; PANCHERI VERONICA; PARIS CAROL; PARIS VERONICA; PERAZZOLLI GIANLUCA; PEZZI MARTINO; PILLONI FRANCESCO; PINSI MATILDE; PRANTIL THOMAS; RONCADOR ASTRID; SANTELLI GIULIA; SICHER GIADA; SICHER MATTIA; SICHER VIOLA; STRINGARI ARIANNA; TAME' GIORGIA; TORRESANI ERICA; WIDMANN GRETA; ZUCAL MARY.</p>
<p><strong>Categorie Viaggi all’estero:</strong></p>
<p><strong><u>Viaggio estero università</u></strong></p>
<p>BRANZ CARLO; CIROLINI ILARIA; FRANCH MARIA; LARCHER GIANMARCO MARIA; LORENZETTI ANDREA; LORENZETTI DORA; MARTINI GIULIO; NOLDIN SARA; OSSANNA VITTORIA; PANIZZA ANNA; PRANTIL GIULIA; TELL FILIPPO; VENDER DAVIDE; ZAMBIASI PATRICK; ZANELLA FRANCESCO.</p>
<p><strong><u>Viaggio all’estero superiori</u></strong></p>
<p>ALBANESE FEDERICO; ANSELMI AURORA; BARBI ALESSANDRO; BERTI SAMUEL; BETTA SIMONE; BONN MARGHERITA; BORTOLOTTI JACOPO; BRANZ FILIPPO; BRIDA DEVID; CALLIARI VALERIA; CHINI GABRIELE; CHINI MADDALENA;CHINI MARCO; CLEMENTI GIACOMO; CORRADINI GIULIO; DALLAGO RICCARDO; DE CONCINI KEVIN; DELFINO SAMUELE; DONATI NICOLA; DORIGONI AURORA; FORMOLO ELIA; GIRARDI MOSE'; INAMA MATILDE; MARTINELLI AMBRA; MARTINI EMILIANO; MASCOTTI BEATRICE; MICHELI SEBASTIANO; PEDROTTI IRIS; PEDROTTI TOMMASO; PINDO MARGHERITA; PISTOIA LORENZO; RICCI SOFIA; RIGOTTI SUSANNA; SAVOI GIULIA; SELBER SOFIA; SICHER GIULIANA; SOMMADOSSI GINEVRA; SPERANTA MARINCAT; TAIT MATTIA; TOMAZ DA SILVA BENJAMIN; TRAINOTTI MIRKO; VECCHIES SIRIA; WEBBER SIMONE; WEBER SABRINA; ZANELLA STEFANO; ZANON LISA; ZENDRON MARIA.</p>
<p><strong><u>4 Anno all’estero superiori</u></strong></p>
<p>ANZELINI GAIA; CHINI SAMUELE; DALPIAZ VIVIANA; FONTANA GIULIA; LORANDINI MARTINA; MIORELLI MADDALENA; VERONESI VANESSA; VISINTAINER VANESSA.</p>
<p><strong><u>Camp Linguistico Scuola primaria di 1° e 2° grado</u></strong></p>
<p>ADAMI ZAMBIASI ANGELA; ARNOLDI EMILY; BERTAGNOLLI DAMIAN; BERTOLUZZA LUCIA; BOTT SEBASTIANO; CALLIARI BEATRICE; COGOLI CATERINA; CORRADINI LISA; COSTA GIORGIA; CRISTALDI LORENZO; DALLA COSTA MARY; DE ECCHER LOUIS; DE ZORDO CARLOTTA; ENDRIZZI ELISA; ENDRIZZI THOMAS; FEDRIZZI DAMIANO; FEDRIZZI GIULIO; FONDRIEST GINEVRA; FORMOLO MICHELE; GABARDI LEONARDO; GERMANI ALESSANDRO; GIRARDI DAMIANO; GREMES SARA; LESSIO FRANCESCA; LESSIO MASSIMILIANO; LOCHNER MATILDE; LORENZONI ALICDE; LORENZONI CATERINA; LORENZONI CHRIS; MAISTRELLI VERONICA; MARCOLLA LUDOVICA; MARIALTO FUJIKO; MARINELLI ALESSANDRO; MARINELLI LUCA; MARINELLI MARCO; MICHELETTI TOMMASO; PANCHERI DANIEL; PANGRAZZI ASIA; PARIS ELENA; PEDERGNANA GIULIA; PODETTI DAVIDE; QUARESIMA TOMMASO; RIZZI MADDALENA; ROSSI LUDOVICA; SANDRI MATILDE; SARCLETTI ALICE; SARTORI MADDALENA; SELBER OLIVIA; SONTACCHI CHIARA; STONFER MARGHERITA; TOLOTTI FEDERICO; TORRESANI VALERIA; VITA EMMA; WEBER SILVIA; WEGHER REBECCA; ZENDRON GLORIA; ZUCAL CAMILLA; ZUCAL GABRIELE.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Federazione Trentina della Cooperazione</author></item><item><guid isPermaLink="false">559a56e3-eac7-42d9-a0c1-22d0ed768ed7</guid><link>https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/a-storo-la-75-esima-giornata-del-ringraziamento</link><title>A Storo la 75 esima Giornata del Ringraziamento</title><description><![CDATA[<span>La comunità di Storo si è riunita nella Chiesa di San Floriano per la 75ª Giornata del Ringraziamento, la ricorrenza promossa da Coldiretti Trento che ogni anno invita a riconoscere i frutti della terra e l’impegno del mondo agricolo.</span>]]></description><item d4p1:about="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/media/rfofulct/giornatastoro.jpg" d4p1:resource="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/a-storo-la-75-esima-giornata-del-ringraziamento" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1170</width><height>658</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>La celebrazione, presieduta dal Consigliere ecclesiastico don Massimiliano Detassis, si è conclusa con la tradizionale benedizione dei mezzi agricoli e i discorsi ufficiali.</p>
<p>Alla ricorrenza hanno partecipato gli assessori provinciali all'agricoltura, Giulia Zanotelli e alla salute, politiche sociali e cooperazione, Mario Tonina.</p>
<p>"Questa giornata è un momento prezioso per esprimere la nostra gratitudine alle aziende agricole, per il costante lavoro, i sacrifici e la passione che ogni giorno dedicano al portare prodotti di qualità sul mercato e sulle nostre tavole. È anche un’occasione per riconoscere il loro ruolo fondamentale nella tutela del territorio e nel mantenimento delle tradizioni che da sempre caratterizzano le nostre valli", sono state le parole dell'assessore Zanotelli.</p>
<p>L'assessore Zanotelli ha poi ricordato come la Giornata del Ringraziamento offra anche l’occasione per riflettere sulle sfide e sulle opportunità del settore "e sulle strategie di medio e lungo periodo che, come Provincia, insieme ai rappresentanti del comparto, stiamo portando avanti in vista della prossima Politica Agricola Comunitaria. L’obiettivo - ha chiarito l'assessore provinciale all'agricoltura - è quello di mettere in campo azioni concrete e condivise volte alla difesa e al rilancio dell’agricoltura di montagna e della zootecnia, settori che costituiscono l'identità delle nostre realtà rurale. Temi cruciali come il ricambio generazionale, la gestione dell’acqua, la prevenzione e il contrasto delle fitopatie richiedono risposte chiare e tempestive da parte dell’Unione Europea. L’agricoltura di montagna è essenziale per mantenere vive, vitali e sane le nostre comunità e le nostre valli. E in questo senso è fondamentale l'impegno condiviso e il dialogo fra istituzioni e diversi soggetti, che stiamo portando avanti", ha concluso l'assessore Giulia Zanotelli, che ha richiamato anche il fondamentale tema della gestione del rischio, quello altrettanto importante della ricerca portato avanti con gli attori del comparto in primis la Fondazione Edmund Mach.</p>
<p>L'assessore Mario Tonina nell'evidenziare la crescente attenzione verso il ruolo dell’agricoltura di montagna "un settore senza il quale i territori che conosciamo e viviamo non sarebbero gli stessi", ha posto l'accento sulla storia della Cooperativa Agri 90' che ha cambiato il territorio "dando nuova forza alle famiglie, agli agricoltori e ai giovani, valorizzando il loro lavoro e consentendo loro di raccogliere il testimone per portare avanti l’identità del Chiese attraverso la farina di Storo". In questi anni Agri 90 è diventata una cooperativa capace di rappresentare appieno i valori autentici del territorio, valori che quest’anno celebriamo anche attraverso i 130 anni della cooperazione trentina. La recente firma del protocollo con il movimento cooperativo va proprio in questa direzione: rafforzare i rapporti, confermare gli impegni, e costruire insieme una visione condivisa per l’agricoltura e la cooperazione del futuro - sono state le parole di Tonina -. Il mondo agricolo ha dato e continua a dare moltissimo: le fatiche degli agricoltori non sono solo lavoro, ma un impegno quotidiano per salvaguardare il territorio e garantire il benessere di tutti".</p>
<p>All’iniziativa hanno partecipato il presidente del Consiglio provinciale Claudio Soini, l'onorevole Vanessa Cattoi, il sindaco di Storo Nicola Zontini con l’assessore con delega a foreste e agricoltura Claudio Poletti, i sindaci di Sella Giudicarie Franco Bazzoli e di Bondone Chiara Cimarolli, il presidente della Comunità delle Giudicarie Giorgio Butterini, il presidente di Coldiretti Trento Gianluca Barbacovi, il presidente della cooperativa Agri 90’ Vigilio Giovanelli e numerosi amministratori locali e provinciali.</p>
<p>Da tutti un forte richiamo al valore del lavoro nei campi, sottolineando il sacrificio e al sacrificio quotidiano di chi, con costanza, continua a prendersi cura del paesaggio rurale.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Pat</author></item><item><guid isPermaLink="false">577b4eb1-d29b-49cf-bdcb-4304f911864d</guid><link>https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/a-cavrasto-la-festa-della-noce-del-bleggio</link><title>A Cavrasto la “Festa della Noce del Bleggio”</title><description><![CDATA[<p>Novità al vertice della “Confraternita della Noce del Bleggio”: Rodolfo Brochetti è il nuovo Magnifico Console. Inaugurato anche il Sentiero della Noce.</p>]]></description><item d4p1:about="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/media/i3gbvln0/taglio-del-nastro.jpg" d4p1:resource="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/a-cavrasto-la-festa-della-noce-del-bleggio" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1328</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Con il taglio del nastro affidato a <strong>Rodolfo Brochetti</strong>, neo eletto dalla “Tavola” (l’assemblea) Magnifico Console della Confraternita della Noce del Bleggio, ha preso ufficialmente il via, stamani a Cavrasto, la due giorni dedicata al frutto autunnale coltivato in questo territorio.</p>
<p><strong>Brochetti </strong>ha raccolto il testimone di <strong>Guido Donati</strong>. Del direttivo (conosciuto con il termine “Filò”) fanno parte<strong>: Francesco Bella, Giuseppe Bronzini, Andrea Crosina, Angelo Crosina, Guido Donati, Lorenzo Donati, Francesco Iori, Remigio Lorenzi, Walter Pisoni, Paolo Serafini.</strong></p>
<p>La “Festa della Noce del Bleggio” caratterizza per intero questo fine settimana con un calendario di appuntamenti e iniziative pensato e proposto a un pubblico di ogni età in collaborazione con la Pro Loco di Cavrasto guidata dalla presidente <strong>Nicole Andreolli</strong>, con il panorama associazionistico della località e con altri enti come l’Ecomuseo della Judicaria (presidente <strong>Carmela Bresciani</strong>) da sempre prezioso riferimento per le iniziative di carattere culturale.</p>
<p>Il cuore dell’abitato di Cavrasto ma anche le vie, le piazze e gli avvolti delle case del centro storico si trasformano in luoghi ospitali, pronti ad accogliere chi, giovani e meno giovani, ha scelto di prendere parte alla due giorni dedicata “alla noce bleggiana che, assieme alla noce di Sorrento, è presidio Slow Food – precisano gli organizzatori – Un motivo di orgoglio per tutti i produttori di questo frutto, a partire da chi aderisce alla nostra Confraternita”.</p>
<p>Complessivamente i produttori sono una cinquantina: “quaranta aderiscono alla Confraternita, dieci sono professionali e – spiega Brochetti - hanno nella Copag-Cooperativa Produttori Agricoli Giudicariesi (presente <strong>Walter Sebastiani</strong>, il presidente) il loro riferimento per gli aspetti di promozione e commercializzazione. A questi si aggiunge un centinaio di famiglie che coltiva la noce per passione. Ogni famiglia – aggiunge Brochetti - possiede alcune piante di noce coltivando in questo modo una passione che si rinnova da generazioni. Una produzione per capirci che appartiene più all’autoconsumo familiare o al farne omaggio, apprezzato, ad amici e conoscenti”.</p>
<p>In tema di produzione, “il quantitativo di noci raccolto nella stagione da poco consegnata agli archivi è di ottima qualità grazie a condizioni climatiche particolarmente favorevoli che hanno permesso alla “bleggiana” (la varietà tipica di Noce del Bleggio) di maturare nei tempi e nelle condizioni ottimali – precisa Brochetti – La noce bleggiana è un frutto di nicchia. Il quantitativo non supera i 300 quintali. Il dato complessivo è in aumento rispetto al recente passato perché hanno cominciato a entrare in produzione le piante messe a dimora negli anni scorsi”.</p>
<p>Nel corso dell’evento inaugurale sono inoltre intervenuti i rappresentanti delle istituzioni evidenziando l’importanza di questo evento: il sindaco Bleggio Superiore, <strong>Flavio Riccadonna</strong> e la consigliera di Apt Garda Dolomiti<strong> Susanna Serafini. </strong>All’inaugurazione ha preso parte anche <strong>Vigilio Giovanelli</strong>, presidente della cooperativa Agri 90 di Storo.</p>
<p>"La Festa della Noce è un bellissimo esempio di come la cooperazione possa valorizzare le radici e le eccellenze del nostro territorio. A Cavrasto vediamo all’opera una comunità unita: produttori, famiglie, associazioni, cooperative, nonché la locale Pro Loco che insieme promuovono la noce del Bleggio e le tradizioni delle Giudicarie Esteriori. È proprio questa capacità di fare rete, di condividere saperi e impegno, che rende forte e sostenibile il nostro modello trentino di sviluppo", così l'assessore alla salute, politiche sociali e cooperazione, <strong>Mario Tonina</strong>.</p>
<p>Se il taglio del nastro (doppio, perché è stato inaugurato anche il “Sentiero della Noce”) ha segnato l’avvio ufficiale della due giorni, l’anteprima ha avuto per cornice il Teatro di Larido. Qui, venerdì sera, è stata presentata la pubblicazione dedicata alla noce del Bleggio curata da alunne e alunni della scuola elementare di Rango. “Iniziativa che abbiamo sostenuto in modo convinto – conclude Brochetti - perché la passione per questa coltura nasce fin dalla giovanissima età e il suo futuro appartiene proprio ai ragazzi di oggi, destinati a diventare i produttori di domani”.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Cooperazione Trentina - Diego Nart</author></item><item><guid isPermaLink="false">f562daa5-708e-4af8-9fa3-594be8ed8215</guid><link>https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/passi-di-uguaglianza-ala-sede-di-banca-trentino-sudtirol</link><title>“Passi di Uguaglianza” alla sede di Banca Trentino-Südtirol</title><description><![CDATA[<p>All’ingresso della sede di via Belenzani di Bts la scopertura dell’opera artistica simbolo di un percorso di consapevolezza e impegno verso l’uguaglianza.</p>]]></description><item d4p1:about="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/media/progsxam/bts-passi-di-uguaglianza-5-.jpg" d4p1:resource="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/passi-di-uguaglianza-ala-sede-di-banca-trentino-sudtirol" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2658</width><height>1772</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Si respirava un clima di particolare partecipazione emotiva, nel tardo pomeriggio di ieri, all’interno del salone di ingresso della sede di Banca Trentino Sudtirol, in via Belenzani a Trento, nel cuore della città capoluogo.</p>
<p>La motivazione si è legata al vernissage dell’installazione artistica “The Rainbow Brick Road”, un tappeto artistico multicolore, simbolo di un percorso comune di consapevolezza e di impegno verso l’uguaglianza.</p>
<p>Tematica di assoluta priorità per l’istituto di credito cooperativo guidato dal presidente <strong>Giorgio Fracalossi</strong>. Nel suo intervento ha evidenziato che “di questi temi è sempre opportuno parlarne ma è assolutamente importante non rimangano delle sole enunciazioni, ma dare loro espressione, una applicazione concreta. Per noi, quindi, questa installazione artistica non rappresenta solo un’opera simbolica, ma un vero e proprio testimone che viaggerà attraverso le sedi della nostra Banca – ha aggiunto -  come staffetta che porta con sé il messaggio di pari dignità e rispetto per tutte e tutti”.</p>
<p>BTS Banca Trentino-Südtirol è da tempo impegnata in un percorso di carattere culturale ed organizzativo volto a promuovere una cultura inclusiva e rispettosa dei diritti di uguaglianza di ogni persona – ha spiegato da <strong>Andrea Schir</strong>, responsabile del ufficio risorse umane della banca.</p>
<p>L’appuntamento ha rappresentato occasione di riflessione e di azione, per proseguire il cammino verso un futuro in cui l’uguaglianza non rappresenti soltanto un obiettivo da raggiungere, ma una realtà già vissuta da tutte e tutti.</p>
<p>Il tappeto è stato disegnato dall'artista<strong> Ugo Rondinone. </strong>Lo ha immaginato come una “strada di mattoni” multicolore, che unisce due archetipi apparentemente incompatibili: l’arcobaleno, simbolo di pace, uguaglianza e apertura, e il mattone, appunto, rappresentativo di solidità e confini.</p>
<p>I genitori di Alba Chiara Baroni, vittima del femminicidio che, il 31 luglio 2017, ha sconvolto la loro vita e quella del paese di Tenno, hanno osservato che “ogni iniziativa destinata a ricordare quanto capitato ad Alba Chiara contribuisce a sensibilizzare, agire concretamente per prevenire ogni forma di violenza di genere e a far nascere nuovamente Alba Chiara nel loro ricordo e nel ricordo delle molte persone che l’hanno conosciuto e le hanno voluto bene”.</p>
<p>La scopertura dell’opera è stata affidata al presidente Fracalossi e ai genitori di <strong>Alba Chiara Baroni</strong>.</p>
<p>Prima dell’atto finale sono intervenuti il presidente del Consiglio Provinciale di Trento, <strong>Claudio Soini</strong>, e la vicepresidente della Commissione Pari Opportunità della Provincia Autonoma di Trento, <strong>Mara Rinner.</strong></p>
<p>L’evento è stato condotto da <strong>Marilena Guerra</strong>, presente in veste di presidente della Commissione Pari Opportunità della Provincia Autonoma di Trento.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">BTS - Ufficio Stampa Cooperazione Trentina</author></item><item><guid isPermaLink="false">61f81c6b-b1f7-4dfa-bf37-dda6196aa463</guid><link>https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/a-dasindo-un-viaggio-nel-gusto-percorrendo-il-sentiero-della-patata</link><title>A Dasindo un viaggio nel gusto percorrendo il “Sentiero della patata”</title><description><![CDATA[<p>Edizione numero diciassette della “Festa della patata del Lomaso”. E’ stata apprezzata la nuova formula strutturata su un itinerario a tappe, immerso nella splendida cornice naturale di questo territorio, caratterizzato da un viaggio nel gusto apprezzato da chi ha scelto di trascorrere una domenica nella culla della pataticoltura trentina.</p>]]></description><item d4p1:about="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/media/20nflwmp/tagliodelnastro2025.jpg" d4p1:resource="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/a-dasindo-un-viaggio-nel-gusto-percorrendo-il-sentiero-della-patata" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>868</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Non è una novità: scrivi “Festa della patata del Lomaso” e, forse, non sarebbe necessario aggiungere altro.</p>
<p>Nel cuore dell’autunno trentino e da diciassette edizioni, infatti, è tra gli eventi che catturano l’attenzione e il desiderio di esserci di un pubblico di tutte le età.</p>
<p>Prima volta nel 2007 quando venne proposta, tra la curiosità generale, l’edizione del debutto di un appuntamento che, fin dal suo esordio, ha suscitato e raccolto molto interesse dimostrato e confermato anno dopo anno.</p>
<p>Giovani e meno giovani, quando la stagione autunnale è nel cuore, giungono nella Piana del Lomaso per visitare una delle zone maggiormente vocate alla coltivazione della “regina della tavola” e poterla degustare dall’antipasto al dolce, contenuti nel menù preparato da chef che uniscono in maniera mirabile i saperi, frutto della loro esperienza in cucina, ai sapori delle “Montagnine” da poco raccolte dai pataticoltori che, nella quotidianità, operano nel territorio dove, oltre centotrent’anni fa, venne piantato il seme di avvio del movimento cooperativo che, proprio qui, aveva cominciato a mettere le sue radici.</p>
<p>La giornata domenicale ha preso avvio alle 9.30 con il ritrovo nel piazzale della Copag – Cooperativa Produttori Agricoli Giudicariesi creata nel 1977.</p>
<p>In buona sostanza, come hanno evidenziato gli organizzatori, “dove tutto ha inizio e dove tutto ritorna” perché qui vengono ritirate le patate da seme e, sempre qui, viene conferito il raccolto della stagione pataticola.</p>
<p>Il taglio del nastro dell’edizione numero diciassette della Festa della patata del Lomaso (inclusa nel “Mese del Gusto” di Apt Garda Trentino) ha segnato idealmente il primo passo del cammino che ha avuto per teatro “il sentiero della patata” lungo cui i partecipanti hanno vissuto un autentico viaggio nel gusto, caratterizzato dagli altri tre “arrivi di tappa” della passeggiata enogastronomica.</p>
<p><strong>Gli interventi</strong></p>
<p>Poco prima di dare l’avvio ufficiale alla domenica di festa, sono intervenuti i responsabili delle realtà che organizzano la Festa della Patata del Lomaso e i rappresentanti delle istituzioni.</p>
<p>Ad aprire è stato il presidente di Copag, <strong>Walter Sebastiani</strong>, che ha messo in evidenza il cambio della formula rispetto alle sedici edizioni precedenti.</p>
<p>Il direttore di Copag, <strong>Luca Armanini, </strong>ha accennato ai risultati della stagione pataticola da poco archiviata. “Direi una stagione medio buona – ha spiegato - con una produzione che si sta assestando attorno ai 42 mila quintali con una qualità decisamente buona sia dal punto di vista della qualità intrinseca del prodotto e sia per le pezzature che risultano medie”.</p>
<p>Il sindaco di Comano Terme, <strong>Fabio Zambotti</strong>, ha ricordato la grande tradizione di questa coltura nel territorio del Lomaso.</p>
<p>"La Festa della Patata del Lomaso è un esempio autentico di come la comunità sappia valorizzare la propria terra e le proprie tradizioni, trasformandole in un’occasione di incontro e di orgoglio collettivo. La Montagnina è molto più di un prodotto agricolo: è il simbolo di un legame profondo con la montagna, con la fatica e la passione di chi ogni giorno lavora la terra con rispetto e sapienza. Eventi come questo ci ricordano che la Cooperazione, che quest'anno festeggia i suoi 130 anni, nasce proprio da qui, dal senso di appartenenza e dalla volontà di camminare insieme per custodire e rinnovare le nostre radici". Questo il pensiero dell'assessore provinciale alla salute, politiche sociali e cooperazione, <strong>Mario Tonina</strong>.</p>
<p>All’evento inaugurale hanno, inoltre, preso parte <strong>Mario Dalponte</strong>, presidente dell’Associazione Festa Agricoltura Palio 7 Comuni, <strong>Samuel Dalfior</strong> presidente de La Fonte che ha garantito un supporto prezioso nell’organizzazione della Festa della Patata del Lomaso, <strong>Rodolfo Brochetti</strong>, consigliere della Federazione Trentina della Cooperazione, ente di cui è stato ricordato il 130esimo di fondazione che sarà celebrato il prossimo 20 novembre.</p>
<p><strong>Il Sentiero del Gusto</strong></p>
<p>Dopo l’antipasto e una “flute di benvenuto” per gli adulti e bevande analcoliche per i più giovani alla Copag di Dasindo, negli ambienti dell’antico Volt di Vigo Lomaso è stato cucinato e servito il primo piatto. Il cammino ha, quindi, portato ai Volti di Campo Lomaso dove è stata degustata una nuova pietanza tipica che ha anticipato il terzo e ultimo tratto della passeggiata che ha condotto al Convento di Campo Lomaso dove si è chiuso in dolcezza con il dessert.</p>
<p>Non solo degustazione. La giornata di festa è stata arricchita da altri momenti e opportunità. “In una vasta area verde nel cuore della campagna è stato allestito un palco dove si sono esibiti gli artisti di strada. Invece – aggiungono gli organizzatori - per chi ha voluto conoscere storia e cultura si è data la possibilità di visitare il Castello di Campo Lomaso e le Chiese. Inoltre show cooking e mercatino dei produttori hanno contribuito ad arricchire ulteriormente la proposta rendendo la giornata un insieme di storia, sapori e spettacoli”.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Cooperazione Trentina - Diego Nart</author></item><item><guid isPermaLink="false">3a9a4b9d-2a22-4cf3-9715-521b2a446296</guid><link>https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/inaugurata-ufficialmente-autumnus-la-manifestazione-che-valorizza-le-eccellenze-trentine</link><title>Inaugurata ufficialmente "Autumnus", la manifestazione che valorizza le eccellenze trentine</title><description>A una settimana dalla prima apertura del mercato di piazza Mostra, è stata inaugurata ufficialmente la quinta edizione di "Autumnus", il festival che mira a valorizzare e promuovere le eccellenze enogastronomiche del territorio trentino.</description><item d4p1:about="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/media/mykmr1ef/autumnus.jpg" d4p1:resource="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/inaugurata-ufficialmente-autumnus-la-manifestazione-che-valorizza-le-eccellenze-trentine" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1170</width><height>780</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>La kermesse, che coinvolge direttamente centinaia di aziende locali, con una fitta agenda di appuntamenti dedicati a degustazioni, approfondimenti, laboratori e show-cooking, è organizzata dalla Pro Loco Centro storico di Trento, con il sostegno della Provincia autonoma di Trento, di Trentino Marketing e del Comune di Trento. Assieme al presidente della Pro Loco, Marco Lazzeri, hanno partecipato alla cerimonia di apertura il presidente della Provincia, Maurizio Fugatti, l'assessore all’agricoltura, promozione dei prodotti trentini, ambiente, difesa idrogeologica ed enti locali, Giulia Zanotelli, e la vicesindaco di Trento, Elisabetta Bozzarelli.</p>
<p>"Autumnus - ha spiegato l'assessore Zanotelli - racchiude in un'unica manifestazione le eccellenze del nostro intero territorio, facendo conoscere sia i prodotti enogastronomici, sia quelli artigianali. Stiamo facendo un grande lavoro come istituzioni per valorizzare il più possibile le produzioni di qualità del Trentino. Crediamo che gli eventi che coniughino agricoltura e turismo siano sempre più centrali, e la chiave in questo è di fare squadra e dare valore alle nostre aziende. Come Provincia di Trento stiamo facendo e continueremo a fare la nostra parte per sostenere le aziende locali".</p>
<p>Nel suo intervento, l'assessore ha voluto ringraziare gli organizzatori e i tanti volontari impegnati, ricordando come questa sia anche la Settimana della Protezione civile trentina, "una realtà - ha detto - che racchiude in sé tutti i valori più belli del nostro territorio".</p>
<p>Anche il presidente della Provincia ha inteso ricordare, a margine, come il festival "Autumnus" sia una vetrina per le eccellenze locali. "Questa manifestazione - ha affermato Fugatti - dà valore alla qualità delle produzioni tipiche trentine. Un'occasione per mettere in mostra le peculiarità del nostro territorio all'interno di un contesto unico, che rispecchia, grazie al lavoro di organizzatori e volontari, l'alta qualità dei nostri prodotti".</p>
<p>In merito alla promozione delle realtà vinicole locali, Zanotelli ha poi dato risalto a un progetto di valorizzazione dei vitigni identitari e autoctoni del Trentino, avviato con i rappresentanti delle diverse produzioni di Marzemino, Teroldego, Mueller Thurgau e Nosiola. "Parlando con i comitati che seguono i diversi territori di produzione è emersa la necessità di fare più rete e di promuovere degli specifici progetti di sviluppo. Le aziende che producono questi vini hanno mostrato interesse a mettersi in gioco. Stiamo quindi lavorando su un pacchetto di promozione dell'enoturismo cercando di far diventare il Trentino una delle principali destinazione enoturistiche in Italia", ha concluso Zanotelli.</p>
<p>A rappresentanza dei territori coinvolti nel progetto, sul palcoscenico assieme all'assessore sono saliti il presidente dell'Associazione Vignaioli del Vino Santo, Alessandro Poli, la presidente dell’Associazione Turistica Val di Cembra Ets, Vera Rossi, il presidente della Cooperativa Casa del Vino della Vallagarina, Marco Tonini, e il vicepresidente del Consorzio Vini del Trentino, Goffredo Pasolli.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Pat</author></item><item><guid isPermaLink="false">074850b3-7a98-411d-97cb-39e6b292851c</guid><link>https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/domenica-con-la-festa-della-patata-nel-lomaso-quattro-tappe-alla-scoperta-della-regina-della-tavola</link><title>Domenica con la “Festa della patata”. Nel Lomaso quattro tappe alla scoperta della “regina della tavola”</title><description><![CDATA[<p>Edizione numero diciassette e nuova formula per un appuntamento molto atteso e partecipato da giovani e meno giovani. La patata sarà la protagonista di un itinerario a tappe per conoscere e degustare, nelle diverse ambientazioni della Piana del Lomaso, storia e caratteristiche della “regina della tavola”.</p>]]></description><item d4p1:about="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/media/dioawwxg/lepatatemontagnine.jpg" d4p1:resource="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/domenica-con-la-festa-della-patata-nel-lomaso-quattro-tappe-alla-scoperta-della-regina-della-tavola" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1500</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Nuova edizione e nuova formula per la “Festa della Patata del Lomaso”, evento atteso e partecipato dell’autunno trentino.</p>
<p>L’appuntamento, in calendario domenica 19 ottobre (dalle prime ore del giorno al calar del sole), è dedicato alla valorizzazione del prodotto tipico di queste zone.</p>
<p>L’edizione numero diciassette prenderà il via a Dasindo (ore 9.30), alla sede di Copag – Cooperativa Produttori Agricoli Giudicariesi.</p>
<p>Qui è prevista la partenza con il taglio del nastro destinato a segnare l’avvio ufficiale della giornata e dell’itinerario a tappe denominato “Il Sentiero della patata: un viaggio nel gusto”.</p>
<p>Si tratta di una passeggiata enogastronomica nella suggestiva ambientazione del territorio che rappresenta una autentica culla della pataticoltura trentina. Complessivamente le frazioni saranno quattro.</p>
<p>Si parte a Dasindo (“dove tutto ha inizio e dove tutto ritorna”) con l’antipasto e una “flute di benvenuto” per gli adulti e bevande analcoliche per i più giovani.</p>
<p>Si proseguirà verso l’antico Volt di Vigo Lomaso dove si potrà degustare il primo piatto.</p>
<p>Nuova tappa ai Volti di Campo Lomaso con un’altra pietanza tipica e, infine, il rettilineo conclusivo per raggiungere il Convento di Campo Lomaso per la chiusura in dolcezza con il dessert.</p>
<p>“Il comitato organizzatore ha voluto collocare in alcune delle location maggiormente caratteristiche del nostro territorio i singoli arrivi di tappa, se così possono essere definiti – viene spiegato – Ogni arrivo segnerà una nuova partenza fino al momento conclusivo quando si avrà la possibilità, ultimate le frazioni intermedie, di giungere al traguardo finale dopo aver apprezzato appieno il profumo e il sapore inconfondibile della patata declinata nei tanti piatti di un ricco menù curato dai nostri chef”.</p>
<p>Non solo degustazione. La giornata di festa sarà arricchita da altri momenti e altre opportunità.</p>
<p>“In una vasta area verde nel cuore della campagna sarà allestito un palco dove si esibiranno gli artisti di strada – concludono gli organizzatori – Per chi volesse conoscere storia e cultura, invece, si potranno visitare il Castello di Campo Lomaso e le Chiese. Inoltre show cooking e mercatino dei produttori andranno a irrobustire la proposta. Insomma una giornata tra storia, sapori e spettacoli”.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Cooperazione Trentina - Diego Nart</author></item><item><guid isPermaLink="false">d80f9166-a139-4985-bbdb-c1f0884570e1</guid><link>https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/famiglia-cooperativa-alta-valsugana-a-caldonazzo-il-coop-trentino-e-tutto-nuovo</link><title>Famiglia Cooperativa Alta Valsugana: a Caldonazzo il “Coop Trentino” è tutto nuovo</title><description><![CDATA[<p>Oggi pomeriggio taglio del nastro del rinnovato Coop Trentino a Caldonazzo. Tutto nuovo: sia il reparto alimentare, l’extralimentare e il fornitissimo reparto biologico. Il presidente Ciola: “non vogliamo che, questa, sia solo una sede commerciale. Desideriamo sia un luogo che rifletta i valori della nostra Cooperativa: vicinanza al territorio, attenzione alla qualità e alla sostenibilità, promozione di un consumo responsabile e sostegno all’economia locale”.</p>]]></description><item d4p1:about="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/media/nbwjni0s/taglio-del-nastro.jpg" d4p1:resource="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/famiglia-cooperativa-alta-valsugana-a-caldonazzo-il-coop-trentino-e-tutto-nuovo" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1187</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Cornice più bella non poteva esserci: un pomeriggio mite e soleggiato nel cuore d’autunno, con i suoi colori caratteristici a offrire una coreografia naturale all’appuntamento dedicato al taglio del nastro del ristrutturato Coop Trentino di Caldonazzo, punto vendita della Famiglia Cooperativa Alta Valsugana.</p>
<p>Il taglio del nastro: un gesto semplice, di pochi istanti, ma di particolare significato. Un gesto che simboleggia, contemporaneamente, la conclusione di un progetto e l’inizio di un nuovo percorso a servizio dei soci e dei clienti che scelgono la cooperativa di consumo con sede a Caldonazzo per la spesa di ogni giorno.</p>
<p>Scelta non casuale quella di collocare in questa data l’evento inaugurale: proprio nell’autunno di dodici mesi fa era stato allestito il cantiere che aveva segnato il passo di avvio di un cammino che sarebbe durato per le stagioni successive con l’obiettivo di garantire nuova veste, esterna ed interna, a quella che, da tutti i consumatori, è conosciuta come “la cooperativa”.</p>
<p>“Per la verità la parte maggiore dei lavori si era conclusa alla fine dello scorso giugno – precisa il presidente <strong>Renzo Ciola</strong> – I mesi che ci hanno avvicinato all’evento inaugurale sono stati dedicati ai lavori di rifinitura per far sì che, la nostra sede e il nostro punto vendita, si presentassero con il loro abito più bello all’appuntamento inaugurale”.</p>
<p>A Caldonazzo “oggi abbiamo un negozio rinnovato, più ampio ed efficiente – ha proseguito Ciola  Una struttura moderna, rispettosa delle normative, dotata di attrezzature a basso impatto ambientale e in grado di garantire un notevole risparmio energetico. Ma la nostra ambizione va oltre. Non vogliamo che, questa, sia solo una sede commerciale. Desideriamo sia un luogo che rifletta i valori della nostra Cooperativa: vicinanza al territorio, attenzione alla qualità e alla sostenibilità, promozione di un consumo responsabile e sostegno all’economia locale”.</p>
<p>Lo staff della Famiglia Cooperativa Alta Valsugana è formato da 46 collaboratrici e collaboratori (31 donne, 15 uomini) ed è guidato dal direttore <strong>Nicola Dallapè</strong>. La base sociale, nel corso del 2024, è aumentata di una cinquantina di unità portando il numero complessivo di socie e di soci a quota 3535. Il linguaggio dei numeri dimostra lo stato di salute positivo della cooperativa di consumo: le vendite nette hanno raggiunto 11 milioni 710 mila euro, il risultato netto dell’esercizio è superiore a 352 mila euro.</p>
<p>Un grazie particolare durante l’evento inaugurale è stato proprio indirizzato al direttore. “Consentitemi – ha concluso Ciola - un ringraziamento speciale per il nostro direttore Nicola Dallapè. I dodici mesi trascorsi per lui sono stati molto impegnativi: oltre alla gestione quotidiana dei negozi e del personale, ha seguito in prima persona il cantiere, coordinando lavoratrici, lavoratori e fasi operative. Inoltre, un ringraziamento a tutte le persone e a tutti i professionisti che, con incarichi e funzioni differenti, hanno collaborato alla realizzazione, in primis ovviamente il nostro personale”.</p>
<p>La “Famiglia” è solida come conferma il patrimonio di quasi 5 milioni di euro. Essere socio di Famiglia Cooperativa conviene come è stato dimostrato dai quasi 900 mila euro risparmiati grazie a una serie di iniziative a loro dedicate. Inoltre, un altro valore meritevole di essere evidenziato, appartiene al ristorno e ai complessivi 67 mila che sono stati accreditati lo scorso 1° luglio sulla carta inCooperazione.</p>
<p><strong>Gli interventi istituzionali</strong></p>
<p>Nel corso dell’inaugurazione sono intervenuti i rappresentanti delle istituzioni. Tutti si sono complimentati per quanto realizzato a iniziare dal sindaco di Caldonazzo, <strong>Stefano Riccamboni</strong>.</p>
<p>“Un gran bel momento – ha osservato il presidente del consorzio Sait, <strong>Renato Dalpalù</strong> - Dopo aver inaugurato molti piccoli negozi, negozi di servizio alle piccole comunità, oggi è stato inaugurato un punto vendita di oltre mille metri quadrati. Credo sia un negozio in grado di soddisfare appieno le esigenze di un consumatore evoluto come sono i nostri consumatori”.</p>
<p>“Quando c’è l’apertura di nun nuovo negozio è un momento di festa per l’intera Cooperazione Trentina - ha osservato la vicepresidente della Federazione Trentina della Cooperazione per il settore del consumo <strong>Paola Dal Sasso</strong> – E’ un investimento che viene fatto per la comunità. Adesso per dare un senso a questi investimenti la palla passa alle socie e ai soci”.</p>
<p>"Oggi sono qui per portare il saluto della Giunta provinciale e per testimoniare la vicinanza della Provincia al mondo della Cooperazione. Questa inaugurazione rappresenta un segnale concreto di fiducia nel futuro, di attenzione alle persone e ai bisogni della comunità. La Cooperazione, che celebra quest’anno i suoi 130 anni, deve continuare a essere un punto di riferimento per il Trentino, per un territorio non sempre facile dal punto di vista orografico, per le comunità anche più piccole, dove proprio la presenza di realtà come questa riesce a garantire servizi essenziali e momenti di socialità. La cooperazione è questo: saper guardare al domani senza dimenticare le proprie radici, i valori della solidarietà, della vicinanza alle persone, dell’impegno condiviso, della nostra Autonomia speciale. Anche il recente protocollo siglato tra la Provincia autonoma di Trento e la Cooperazione Trentina va in questa direzione, con 22 impegni comuni per rafforzare la sinergia e condividere una visione di sviluppo sostenibile, nel solco dei principi di Don Lorenzo Guetti. Un grazie va al presidente Ciola, al direttore Dallapè e a tutte le persone che lavorano quotidianamente in queste realtà: sono loro, con la loro dedizione e con il loro servizio quotidiano, a fare davvero la differenza e a rendere viva la cooperazione trentina", così l'assessore provinciale alla salute, politiche sociali e cooperazione <strong>Mario Tonina</strong>, all'inaugurazione del nuovo punto vendita della Famiglia Cooperativa Alta Valsugana.</p>
<p>Benedizione del punto vendita affidata a <strong>don Emilio Menegol</strong>, taglio del nastro e visita al negozio hanno ultimato l’evento inaugurale.<br /><br />Fotografie: Fc Alta Valsugana</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Cooperazione Trentina - Diego Nart</author></item><item><guid isPermaLink="false">5e894961-7bc1-4c2a-9664-c14a849e9a77</guid><link>https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/il-gusto-di-fare-insieme-la-cooperazione-trentina-protagonista-ad-autumnus-e-al-festival-dello-sport</link><title>Il gusto di fare insieme: la Cooperazione Trentina protagonista ad Autumnus e al Festival dello Sport</title><description><![CDATA[<p>Due appuntamenti per valorizzare i prodotti cooperativi e raccontare la cultura del gusto trentino tra showcooking, degustazioni e incontri con il pubblico. </p>]]></description><item d4p1:about="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/media/cugbblnd/foto-di-autumnus-trento-i-frutti-della-terra.jpg" d4p1:resource="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/il-gusto-di-fare-insieme-la-cooperazione-trentina-protagonista-ad-autumnus-e-al-festival-dello-sport" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1600</width><height>900</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>La <strong>Federazione Trentina della Cooperazione</strong> sarà protagonista di due grandi eventi che animeranno la città di Trento nel mese di ottobre: <strong>Autumnus – I frutti della terra città di Trento</strong> (9–19 ottobre) e il <strong>Festival dello Sport</strong> (10–13 ottobre). Due contesti diversi uniti da un obiettivo comune: <strong>promuovere i valori della cooperazione attraverso il cibo, la socialità e la condivisione.</strong> </p>
<p>Autumnus: i sapori cooperativi protagonisti in città </p>
<p>Durante la quinta edizione di <em>Autumnus</em>, la Cooperazione Trentina porterà in piazza i sapori autentici delle <strong>cooperative agricole associate</strong>, valorizzando la <strong>filiera corta</strong> e il legame tra produttori e territorio. </p>
<p>Grazie alla collaborazione con gli <em>chef</em> di <strong>La Taola</strong>, la <strong>casetta n. 9 in Piazza Mostra</strong> diventerà un vero e proprio laboratorio del gusto, dove sarà possibile degustare piatti preparati con ingredienti provenienti dalle filiere cooperative. Un percorso sensoriale che racconta il Trentino attraverso le sue eccellenze. </p>
<p>I <strong>formaggi del Consorzio Concast Trentingrana</strong> saranno protagonisti di una serie di <strong>showcooking</strong>, affiancati da un <strong>talk tematico </strong>dedicato ai formaggi trentini e alla filiera lattiero-casearia domenica 18 alle 11.30, sempre in Piazza Mostra. Il giorno prima alla stessa ora, un altro incontro per far conoscere perché il 90% dei prodotti agricoli del territorio trentino siano cooperativi. </p>
<p>Per l’occasione, è stata realizzata una <strong>box degustazione esclusiva</strong> con prodotti cooperativi, acquistabile presso la casetta Cooperazione Trentina o online sul sito inTrentino.com. All’interno, gli ingredienti per preparare <em>“Le Alpi a Strati”</em>, un dolce al cucchiaio che porta a casa l’esperienza di Autumnus. </p>
<p>Festival dello Sport: il gusto di stare insieme </p>
<p>In contemporanea, la Cooperazione Trentina sarà presente anche al <strong>Festival dello Sport</strong> a <strong>Palazzo Roccabruna</strong>. All’interno, i visitatori potranno degustare <strong>prodotti enogastronomici cooperativi</strong> e scoprire il valore sociale ed economico della cooperazione trentina. </p>
<p>Per sapere di più sulle iniziative, visita il sito: <a href="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/il-gusto-di-fare-insieme">https://www.cooperazionetrentina.it/it/il-gusto-di-fare-insieme</a> <br /><br />Foto di Press kit Autumnus Trento - I frutti della terra</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Cooperazione Trentina</author></item><item><guid isPermaLink="false">c755fc40-f805-44e0-ac20-7a6e643e0024</guid><link>https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/tiziano-romito-nuovo-presidente-della-marcialonga</link><title>Tiziano Romito nuovo presidente della Marcialonga</title><description><![CDATA[<p>Angelo Corradini dopo 12 anni non ricandida e propone Tiziano Romito <span style="font-family: Panton, sans-serif;">Il nuovo presidente è consulente di Marcialonga dal 1987.</span></p>]]></description><item d4p1:about="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/media/0lcahrsf/corradini-romito02.jpg" d4p1:resource="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/tiziano-romito-nuovo-presidente-della-marcialonga" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>3189</width><height>2848</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>7 febbraio 1971, il mondo dello sci nordico scrive una pagina indelebile, nasce la Marcialonga, non servono aggettivi o tante descrizioni, è ‘figlia’ della Vasaloppet ma possiamo dire che è la gara più amata al mondo per le sue Dolomiti, per le vallate di Fiemme e Fassa che la ospitano, per un’organizzazione maniacale, una pista e un’atmosfera uniche al mondo, premiata ben quattro volte come miglior granfondo mondiale di Ski Classics. 7 febbraio 1968, il fiemmese Franco Nones vince l’oro olimpico a Grenoble. 7 febbraio 1991: si disputa la prima gara mondiale in Val di Fiemme. 7 febbraio 2026: a Lago di Tesero si disputerà la prima gara olimpica di fondo.</p>
<p>E il 7 febbraio 1960 è nato Tiziano Romito, il quinto presidente di Marcialonga. Tutte grandi e importanti coincidenze.</p>
<p>Dal 2013 era la Marcialonga del presidente Angelo Corradini, che aveva sostituito Alfredo Weiss in carica dal 1993. Oggi la Marcialonga ha una nuova guida, Tiziano Romito, 65 anni, commercialista, dal 1987 consulente della manifestazione trentina, appassionato di sport, fondista amatore e non agonista, ex atleta di sci alpino e maestro di sci. Professionalmente è stato prima consulente dei Campionati del Mondo 1991 in Val di Fiemme per i quali ha seguito tutta la parte fiscale, evento per il quale ha poi curato anche la parte di liquidazione del comitato organizzatore. Nel successivo Campionato Mondiale in Val di Fiemme, essendo stata un'esperienza abbastanza impegnativa quella del 91, sotto diversi profili, ha assunto il ruolo di presidente del collegio sindacale di Fiemme 2003.</p>
<p>Ecco le parole di Romito subito dopo l’elezione: “Marcialonga è una realtà consolidata ed io, essendo un'aziendalista, ho dato la mia disponibilità perché vedo che è un momento importante nel cambiare una gestione come quella di Angelo, con una grande esperienza e un’attività che non può essere di un uomo solo. Infatti c'è un consiglio di amministrazione di nove persone (rinnovato anche quello, ndr) che si è confrontato ed ognuno ha presentato le proprie esperienze, i propri piani futuri. Quindi il mio obiettivo è quello di creare un team di gestione dove c'è un coinvolgimento dal punto di vista operativo, anche sulle scelte decisionali da parte del nuovo consiglio. Poi c'è una parte ‘sport’ che riguarda anche l'esistenza dello Sci Club con tutte le sue promozioni nei confronti anche dei ragazzi che si stanno facendo nelle scuole. Non intendo coinvolgere solo il consiglio direttivo, ma tutto lo staff ed in primis i capi servizio. Organizzeremo una riunione al 20 di ottobre con tutti i capi servizio, si parla di 50 persone. E qui c'è il tema del volontariato, perché Marcialonga è volontariato ed è una macchina che fortunatamente è sana, io sono un professionista della crisi di impresa e quindi ho visto molte realtà in 30 anni con rilevanti criticità, le mie esperienze professionali mi suggeriscono senza ombra di dubbio che non siamo in questa situazione. C’è una società solida, grazie ad Angelo Corradini che ha saputo governare una barca portandola sempre non a galla ma sopra le onde, e quindi diciamo che non c'è nessun timore ad entrare in campo con una responsabilità che non è da poco, perché  non c'è solo sport, ma ci sono anche tante altre responsabilità.</p>
<p>Con Marcialonga parliamo di sport naturali. Il nostro futuro esclude eventuali discipline che hanno un impatto ambientale negativo, ci vuole attenzione alla sostenibilità, quindi magari con nuove iniziative che verranno anche dallo stesso consiglio su possibili spazi organizzativi. Adesso non sono in grado di pronunciarmi, però in quest'ambito ho una visione aperta, insomma, un ambito green”.</p>
<p>Dunque Marcialonga è sulla buona strada, i binari della mitica popular race ospitano un treno ben collaudato, cambia la locomotiva, ma il motore è sempre quello, il combustibile è la voglia di rendere sempre più grandi i tanti eventi del conosciuto brand. Il nuovo consiglio direttivo è composto, oltre che da Romito, anche dai vicepresidenti Giuseppe Ferrandi e Diego Salvador e da Giancarlo Ramus, Marino Sbetta, Enzo Macor, Paolo Dellantonio, Anna Facchini e Giorgio Mazzel.</p>
<p>Tiziano Romito, solo sci alpino? “Assolutamente no. Ho già partecipato ad una Marcialonga Story, so praticare lo sci da fondo e ho anche vinto un campionato italiano dei dottori commercialisti di combinata, ma... onestamente erano tutti scarsi, sono scarso anch'io: diciamo che so praticare anche lo sci da fondo. Ora che mio figlio Andrea, abilitato da più di cinque anni, si è integrato nel mio studio professionale, ho più tempo libero, ci sarà un momento di conversione anche in quell'ambito. Vedrete…”.</p>
<p>In bocca al lupo Presidente!</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Marcialonga</author></item></channel></rss>