<rss version="2.0"><channel xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><title>News</title><link>https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/rss/news?categoria=economia</link><description>Notizie, storie e interviste per raccontare il movimento cooperativo e per approfondire i temi che coinvolgono il nostro mondo.</description><lastBuildDate>Fri, 03 Apr 2026 20:01:46 +0200</lastBuildDate><atom:link href="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/rss/news" rel="self"><type>application/rss+xml</type></atom:link><item><guid isPermaLink="false">f83436a4-a5fb-4991-8d94-f9ca74594857</guid><link>https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/presentata-la-xxi-edizione-del-festival-dell-economia-di-trento</link><title>Presentata la XXI edizione del Festival dell'Economia di Trento</title><description>Oltre 700 relatori: 4 Premi Nobel, 16 Ministri, 111 relatori del mondo accademico, 35 economisti nazionali e internazionali, 87 rappresentanti delle istituzioni nazionali ed europee, oltre 90 tra manager e imprenditori.</description><item d4p1:about="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/media/1qqprz2c/festival2026.jpg" d4p1:resource="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/presentata-la-xxi-edizione-del-festival-dell-economia-di-trento" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>944</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>In cinque giorni oltre 300 eventi con le iniziative “Fuori Festival”, “Economie dei Territori”, “Incontri con l’Autore”.<br />53 Business Partner e 12 Media Partner (Il Sole 24 Ore, IlSole24OreTV, Radio 24, Radiocor, De Telegraaf, ElEconomista.es, Financial Times, Linkedin Notizie, Politiken, Sky Tg24, Yomiuri Shimbun, Wenhui Daily)</p>
<p>Si terrà <strong>dal 20 al 24 maggio 2026 la 21esima edizione del Festival dell’Economia di Trento</strong>, la manifestazione che, nella formula ideata nel 2022 dal <strong>Gruppo Il Sole 24 ORE </strong>insieme a <strong>Trentino Marketing </strong>per conto della <strong>Provincia Autonoma di Trento </strong>e con il <strong>contributo del Comune di Trento e dell’Università di Trento, </strong>ha visto il “popolo dello scoiattolo” crescere in modo straordinario arrivando a <strong>oltre 140.000 presenze in quattro anni</strong>. E proprio il grande successo di pubblico e il ricco programma di incontri in palinsesto hanno convinto gli organizzatori ad introdurre <strong>nel 2026 una novità importante</strong>: portare a <strong>cinque le giornate </strong>della manifestazione che vede riuniti rappresentanti di primo livello del mondo economico, accademico, politico e della business community a livello nazionale e internazionale.</p>
<p>Le cinque giornate di Trento diventeranno fondamentali per chiunque voglia capire dove stanno andando il mondo e l’economia oggi, come colto dal tema dell’edizione 2026 che farà da filo conduttore di tutto il Festival: <strong>“Dal mercato ai nuovi poteri. Le speranze dei giovani”. </strong>Un tema di stringente attualità, scelto dall’<strong>Advisory Board </strong>della manifestazione, presieduto dal Direttore del Sole 24 Ore e presidente del Comitato Scientifico <strong>Fabio Tamburini </strong>e composto da <strong>Elena Beccalli, Marco Fortis, Paolo Magri, Emma Marcegaglia, Giulio Sapelli, Giulio Tremonti</strong>.</p>
<p>Un titolo che mette a confronto, da un lato, gli scenari della geopolitica che hanno visto <strong>le leggi del mercato e la globalizzazione tramontare </strong>come punto di riferimento e cedere il passo a <strong>nuovi centri di potere come le Big Tech</strong>, che concentrano ricchezza e controllano le chiavi dell'intelligenza artificiale, <strong>e le autarchie di Russia e Cina </strong>e, dall’altro, <strong>le speranze dei giovani </strong>di fronte a paure e incertezze. L<strong>'Europa </strong>si trova in una posizione particolarmente vulnerabile, stretta tra la pressione di Trump, il rallentamento economico, la mancanza di leadership e una crisi demografica sempre più acuta. La risposta a queste sfide passa da una priorità: <strong>restituire ai giovani la speranza nel futuro</strong>, trasformando l'Italia e l'Europa in luoghi attrattivi per le nuove generazioni.</p>
<p>Spiega il Presidente dell’Advisory Board e del Comitato Scientifico del Festival dell’Economia di <strong>Trento Fabio Tamburini</strong>, Direttore del Sole 24 Ore, Radio 24 e Radiocor: «<em>La convinzione che il mercato sia uno strumento regolatorio perfetto dei rapporti economici internazionali è crollata. Oggi le cinque Big Tech - Nvidia, Apple, Microsoft, Alphabet, Amazon - hanno un peso economico equivalente a quello dei 27 Paesi dell’Unione europea, con la differenza che in questi Paesi ci sono delle democrazie, per quanto imperfette, mentre le cinque grandi aziende tecnologiche, invece, sono guidate da cinque amministratori delegati che hanno in mano i destini del mondo senza essere sottoposti ad alcuna verifica democratica</em>». In questo cambiamento di paradigma e di potere hanno un peso rilevante la <strong>raccolta e l’elaborazione dei dati </strong>che, grazie all’intelligenza artificiale, sta assumendo potenzialità straordinarie ma anche molto pericolose, così come il <strong>forte fabbisogno energetico </strong>delle società tecnologiche di AI per alimentare i loro data center. E ancora il cambiamento nel <strong>mondo del lavoro</strong>, «<em>Temi su cui c’è un grado di non consapevolezza molto elevato. Al contrario del tema <strong>demografico</strong>, ormai all’ordine del giorno, ma senza la capacità di trovare soluzioni</em>». Aggiunge Tamburini: «<em>Se l'asse dello sviluppo si è spostato verso l'Asia, dove si concentrano popolazione e crescita economica, con <strong>India e Cina </strong>a guidare questa fase e <strong>l'Africa </strong>in corsa per giocare un ruolo sempre più rilevante, <strong>l’Europa e l’Italia </strong>si trovano ad affrontare un declino irrimediabile, tra inverno demografico e fuga dei talenti</em>».</p>
<p>Temi che a Trento verranno affrontati con il contributo dei maggiori <strong>rappresentanti del panorama accademico nazionale ed internazionale (111), economisti (35) e Premi Nobel (4), Ministri del Governo </strong>(confermati a oggi <strong>16</strong>), <strong>esponenti delle istituzioni (87) e della business community economica e finanziaria (oltre 90) </strong>in una manifestazione che ha assunto una <strong>dimensione ancora più internazionale, </strong>come testimoniato dai <strong>tanti media stranieri partner </strong>e dall’aumento dei <strong>relatori provenienti dall’estero</strong>.</p>
<p><strong>Cinque giorni </strong>che porteranno a Trento <strong>oltre 700 relatori </strong>in <strong>più di 300 eventi </strong>caratterizzati da un unico criterio guida: quello della <strong>dialettica</strong>, del ragionamento e dell’argomentazione, del dibattito aperto e senza pregiudizi, dando spazio e voce ai <strong>giovani</strong>, che saranno protagonisti direttamente <strong>sul palco</strong>.</p>
<p>Grazie all’iniziativa “<strong>Le voci del domani</strong>” promossa dal Comitato Scientifico del Festival, infatti, i <strong>giovani tra i 18 e i 30 anni </strong>potranno proporsi come <strong>speaker </strong>del Festival: un’occasione straordinaria per prendere la parola e portare il proprio punto di vista al centro del dibattito pubblico in un Festival che, quest’anno più che mai, chiama in causa proprio la generazione che vive in prima persona le grandi trasformazioni economiche, sociali e geopolitiche. Le iscrizioni per candidarsi sono aperte fino all’8 aprile sul sito ilsole24ore.com/vocideldomani.</p>
<p>Grande attesa anche per il <strong>Fuori Festival, </strong>il palinsesto ideato quattro anni fa dal Gruppo II Sole 24 ORE per avvicinare all’economia e ai grandi temi dell’attualità il pubblico più ampio e trasversale dei giovani e delle famiglie attraverso il coinvolgimento di divulgatori e talent che parlano il linguaggio dei giovani per i giovani. Una scommessa vinta, visto l’altissimo gradimento del pubblico di tutte le età, che quest’anno propone un programma ancora più ricco di <strong>eventi, laboratori e dibattiti </strong>su economia sociale, mondo del lavoro, divulgazione scientifica, salute e benessere, sostenibilità. <strong>Due le novità</strong>: lo spostamento di <strong>Radio 24 in Piazza Fiera </strong>con un innovativo studio-truck per le sue <strong>dirette-evento </strong>e il debutto di <strong>Casa Sole</strong>, un nuovo hub di incontro e dialogo con il pubblico dove conoscere e incontrare tutte le realtà del Gruppo Il Sole 24 ORE. Fitta anche la programmazione dedicata all’<strong>intrattenimento serale </strong>per tutti i gusti: <strong>concerti di musica classica </strong>– con il ritorno di <strong>Uto Ughi </strong>- e <strong>leggera </strong>con <strong>Arisa e Angelica Bove</strong>, e <strong>spettacoli teatrali </strong>tra ironia e comicità con <strong>Elio </strong>e gli artisti di <strong>Zelig Lab</strong>. Da non perdere, infine, l’incontro-confronto tra i conduttori de <em>La Zanzara </em>di Radio 24, <strong>Giuseppe Cruciani e David Parenzo</strong>, con <strong>Fedez </strong>e <strong>Mr Marra</strong>.</p>
<p>Tornano poi <strong>“Economie dei Territori”</strong>, la serie di eventi che dà voce alle imprese e istituzioni locali in un format di approfondimento delle realtà territoriali, gli <strong>“Incontri con l’autore” </strong>con le presentazioni di libri, e la <strong>Libreria del Festival </strong>in Piazza Duomo curata dall’Associazione librai del Trentino. Diverse e numerose anche le <strong>attrazioni artistico culturali </strong>che come sempre la città di Trento offrirà nei giorni del Festival. Un mix di eventi studiato per dare vita a una <strong>manifestazione capace di unire l’anima accademica all’economia reale, l’economia dei territori a quella globale.</strong></p>
<p>Una <strong>manifestazione diffusa </strong>in tutta la città di Trento, capace d’intrecciare bisogni e opportunità di <strong>imprese, istituzioni, giovani e famiglie</strong>, con un occhio di riguardo per gli studenti delle <strong>scuole trentine </strong>e gli studenti provenienti dal resto d’Italia.</p>
<p>Il Festival e il Fuori Festival 2026 saranno ancora più inclusivi, grazie all’attenzione posta dagli organizzatori, fin dalla prima edizione 2022, alla <strong>Gender equality</strong>, impegnandosi anno dopo anno a equilibrare la presenza di genere all’interno dei panel dei relatori. Quest’anno la <strong>presenza femminile </strong>tra gli speaker si attesta intorno al <strong>31% </strong>mentre nel 2022 era al 27%.</p>
<p><strong>I FORMAT e I FILONI DEL FESTIVAL</strong></p>
<p>Il palinsesto della manifestazione prevede numerosi <strong>appuntamenti</strong>, anche quest’anno contraddistinti da <strong>diversi format editoriali</strong>: KEYNOTE SPEECH, DIALOGHI e PANEL.</p>
<p>Il tema dell’edizione 2026 verrà declinato su <strong>14 filoni</strong>: GEOPOLITICA, INTELLIGENZA ARTIFICIALE, ENERGIA, ECONOMIA DELLO SPAZIO, ECONOMIA DELLE IMPRESE, ECONOMIA DIGITALE, POLITICHE ECONOMICHE, SOSTENIBILITÀ, DEMOGRAFIA, DIVERSITY e INCLUSIONE, MEDICINA SALUTE E SANITÀ, ATTUALITÀ, LAVORO E NUOVE PROFESSIONI, TRASFORMAZIONE URBANA.</p>
<p><strong>I PROTAGONISTI DEL PROGRAMMA</strong></p>
<p>Nomi d’eccezione per il primo appuntamento che mercoledì 20 maggio aprirà il Festival dell’Economia 2026 di Trento su uno dei temi più caldi dell’attualità del nostro Paese, i <strong>giovani e la fuga dei cervelli</strong>: a confrontarsi su “L’Italia non è un Paese per giovani, come può diventarlo” saranno <strong>Lavinia Biagiotti Cigna</strong>, presidente e ceo Biagiotti Group, <strong>Diana Bracco, </strong>presidente e ceo Gruppo Bracco, <strong>Marina Brambilla</strong>, rettrice Università degli Studi di Milano, <strong>Maurizio Gardini, </strong>presidente Confcooperative, <strong>Renato Loiero, </strong>consigliere del Presidente del consiglio dei ministri, e <strong>Alessandro Molinari</strong>, amministratore delegato e direttore generale Itas Mutua. Seguirà il dialogo tra <strong>Alessandro Benetton </strong>e il direttore de Il Sole 24 Ore Tamburini.</p>
<p>Confermati per la <strong>Cerimonia inaugurale </strong>del Festival, in programma mercoledì 20 maggio alle 17.00, l’intervento del <strong>Card. Gianfranco Ravasi</strong>, Presidente Emerito del Pontificio Consiglio della Cultura, in dialogo con la caporedattrice SKY TV <strong>Tonia Cartolano</strong>, introdotto dal video messaggio di <strong>Roberta Metsola</strong>, presidente Parlamento europeo, e per la <strong>chiusura del Festival </strong>domenica 24 maggio l’intervista al Presidente di Confindustria <strong>Emanuele Orsini </strong>da parte del Direttore del Sole 24 Ore Fabio Tamburini.</p>
<p><strong>4 i Premi Nobel </strong>che interverranno alla 21ma edizione del Festival. L’economista francese <strong>Philippe Aghion </strong>spiegherà al pubblico di Trento “La teoria economica della distruzione creatrice” che gli ha fatto appena conquistare il Premio Nobel per l’economia 2025 (insieme a Joel Mokyr e Peter Howitt).</p>
<p>Arriva per la prima volta al Festival di Trento <strong>Jan Račinskij</strong>, presidente dell’organizzazione per i diritti umani <strong>Memorial International </strong>che ha vinto il Nobel per la pace 2022.</p>
<p>Presenti il Premio Nobel per l'economia 2010 <strong>Christopher Pissarides</strong>, Regius Professor alla London School of Economics e cofondatore dell’Institute for the Future of Work, noto per i suoi contributi alla teoria delle frizioni di mercato nella ricerca ed offerta di un lavoro (per cui è stato premiato dall’accademia svedese insieme agli statunitensi Peter Diamond e Dale Mortensen); <strong>Tawakkol Karman</strong>, Premio Nobel per la Pace 2011 per la sua lotta non violenta per la democrazia e la sua difesa dei diritti delle donne nello Yemen, fondatrice della Tawakkol Karman International Foundation.</p>
<p>Tra i filoni della 21esima edizione del Festival dedicati ad analizzare i nuovi equilibri internazionali, protagonista sarà la <strong>geopolitica</strong>. Su questo fronte confermata la collaborazione con <strong>ISPI-Istituto per gli studi di politica internazionale </strong>che proporrà <strong>cinque panel</strong>, di cui uno sulle speranze dei giovani in Europa con <strong>Paolo Gentiloni</strong>, presidente del global advisory board BEI, e <strong>Romano Prodi</strong>, Università di Bologna; e uno sulle speranze dei giovani per l’ONU con <strong>Staffan De Mistura</strong>, secretary-general personal envoy per il Sahara Occidentale ONU, <strong>Paolo Magri</strong>, presidente comitato scientifico Ispi. Gli altri tre panel analizzeranno il grande momento della Cina, il Medio Oriente in fiamme, l’America di Trump verso le elezioni di Midterm.</p>
<p>Sempre per il filone sulla geopolitica, da non perdere il dialogo “<strong>Guerra e Pace</strong>” tra Ferruccio de Bortoli a <strong>Marco Tronchetti Provera</strong>, vicepresidente esecutivo Pirelli, e l’intervista del Direttore del Sole 24 Ore Fabio Tamburini a <strong>Romano Prodi </strong>su quel ‘<strong>piano inclinato’ </strong>in cui ci troviamo oggi e che sembrerebbe destinato a portarci sull’orlo della terza guerra mondiale, come anticipato ben 10 anni fa da Papa Francesco. Una tendenza che va invertita rimettendo al primo posto il rispetto delle regole internazionali, come ci ricordano il panel “<strong>Splendore e morte del diritto internazionale</strong>” con l’ambasciatore <strong>Maurizio Massari </strong>e <strong>Giuseppe Nesi</strong>, componente della commissione del diritto internazionale dell’ONU, e l’intervento di <strong>Padre Enzo Fortunato, </strong>presidente del pontificio comitato per la giornata mondiale dei bambini, che analizzerà “<strong>L’era dei predatori</strong>”. Immancabile poi a Trento <strong>Giulio Tremonti</strong>, presidente commissione Affari esteri e comunitari della Camera dei deputati, con un intervento intitolato “<strong>Whatever mistakes, cause e responsabilità della prossima crisi finanziaria</strong>”.</p>
<p>Il Presidente degli Stati Uniti e la sua gestione dei rapporti economici internazionali saranno analizzati da diversi punti di vista: <strong>Richard Robb</strong>, School of international and public affairs alla Columbia University, spiegherà come sta cambiando il capitalismo americano, mentre <strong>Donato Masciandaro</strong>, Università Bocconi, analizzerà le connessioni tra euro e dollaro nell’era di Trump. Di “Trump il picconatore globale” parleranno <strong>Marco Fortis</strong>, vicepresidente Fondazione Edison, e <strong>Giuliano Noci</strong>, prorettore Politecnico di Milano<strong>.</strong></p>
<p>Davanti agli USA forti si staglia un’Europa sempre più in difficoltà: <strong>Marco Buti </strong>e <strong>Marcello Messori </strong>dell’Istituto universitario europeo; <strong>Miguel Ángel Fernandez-Palacios</strong>, Ambasciatore spagnolo in Italia, e <strong>Gianfelice Rocca</strong>, presidente Gruppo Techint, analizzeranno il ruolo dell’Europa nel disordine mondiale. <strong>Enrico Letta</strong>, IE University Madrid, porterà una riflessione su “Una Europa, un mercato”, mentre <strong>Sergio Fabbrini</strong>, Università Luiss Guido Carli, interverrà sul tema “L’Europa in trincea”. <strong>Luca Cordero di Montezemolo</strong>, presidente Italo, Fondazione Telethon e Manifatture Sigaro Toscano, spiegherà perché servono gli Stati Uniti d’Europa. Ad analizzare invece la situazione dell’Italia a partire dai numeri saranno <strong>Lilia Cavallari</strong>, presidente Ufficio parlamentare di bilancio, e <strong>Francesco Maria Chelli</strong>, presidente Istituto nazionale di statistica.</p>
<p>Numerosi i <strong>relatori stranieri </strong>che offriranno nuovi spunti di riflessione: per la prima volta a Trento, <strong>Yaser Faquih</strong>, Chief Economist e Deputy Minister per la ricerca economica e le intuizioni strategiche presso il Ministero dell'Economia e della Pianificazione dell'Arabia Saudita, interverrà sul futuro del Sistema finanziario globale. Dalla Cina <strong>Zhiyi He</strong>, preside global institute for the advancement of industry and technology, Università di Nankai, e <strong>Yang Yao</strong>, China Center for Economic Research, dialogheranno con <strong>Giovanni Tria</strong>, Università degli studi di Roma Tor Vergata. Della resilienza di Pechino e di come la Cina sta pianificando il suo futuro parlerà invece <strong>Yang Wang</strong>, vice president Hong Kong University, insieme a <strong>Kerry Brown</strong>, King’s College Londra, <strong>Alicia Herrero</strong>, chief economist Asia Pacific at Natixis corporate and investment banking, e <strong>Ivan Cardillo</strong>, presidente Istituto di Diritto Cinese. Incontri da non perdere saranno quello con <strong>Bruna Szego</strong>, presidente Autorità europea per la lotta al riciclaggio e al finanziamento del terrorismo (AMLA) e quello con <strong>due professori della scuola del partito comunista cinese</strong>, <strong>Xu Jie </strong>e <strong>Yang Zhen </strong>su “Multilateralismo alla prova del fuoco”.</p>
<p>Sul fronte dei ‘nuovi poteri’ <strong>ben 13 panel </strong>saranno dedicati ad analizzare il ruolo dell’<strong>Intelligenza Artificiale</strong>: tra questi, <strong>Paolo Benanti</strong>, presidente comitato per l'intelligenza artificiale presso il dipartimento per l'informazione e l'editoria della presidenza del Consiglio dei ministri, e <strong>Sabino Cassese</strong>, Scuola normale superiore di Pisa, che si confronteranno su “<strong>Gli imperi digitali, la vecchia e la nuova globalizzazione</strong>”.</p>
<p>Il presidente di Intesa Sanpaolo <strong>Gian Maria Gros-Pietro </strong>sarà intervistato da Maria Latella sul tema <strong>intelligenza artificiale e nuova finanza.</strong></p>
<p>A discutere di “<strong>Potere dell’informazione, social network e AI” </strong>saranno <strong>Alberto Barachini</strong>, sottosegretario alla presidenza del consiglio con delega informazione e editoria, presidenza del Consiglio dei ministri; <strong>Michele Corradino</strong>, presidente di sezione del Consiglio di Stato.</p>
<p>A confrontarsi sul tema “<strong>Fidarsi oppure no dell’intelligenza artificiale” </strong>saranno <strong>Franco Bernabè, </strong>presidente di Techvisory start up nel campo dell’AI, <strong>Andrea Zoppini</strong>, Università degli studi di Roma Tre e il vescovo <strong>Nunzio Galantino. Paolo Savona, </strong>l’ex presidente della Consob, analizzerà l<strong>’</strong>Intelligenza artificiale generativa tra efficienza e rispetto dei diritti umani, mentre <strong>Vincenzo Carbone</strong>, direttore Agenzia delle Entrate, spiegherà l’evoluzione degli accertamenti tra intelligenza artificiale e nuovi rapporti con i contribuenti. Tornano poi per il secondo anno al Festival dell’Economia il capo della Polizia e direttore generale della pubblica sicurezza <strong>Vittorio Pisani </strong>per fare il punto su sicurezza e intelligenza artificiale, e <strong>Salvatore Luongo</strong>, comandante generale Arma dei Carabinieri, per illustrare gli investimenti dell’arma nelle nuove generazioni tra tecnologia e tradizione.</p>
<p>Tra i filoni da analizzare per capire dove va il mondo c’è sicuramente <strong>l’evoluzione del lavoro</strong>. Il prorettore del Politecnico di Milano <strong>Giuliano Noci </strong>presenterà al Festival dell’Economia, insieme al presidente Inps <strong>Gabriele Fava</strong>, la ricerca promossa dal Politecnico di Milano e dalla Cassa padana su 4.000 giovani “<strong>Next Gen Power: i giovani alla guida del futuro (e senza bisogno di retrovisori)</strong>”.</p>
<p>Naturalmente non possono mancare le riflessioni <strong>sull’impatto che l’IA avrà sul mondo del lavoro </strong>e sulle nuove professioni che genererà, a partire dall’evoluzione del lavoro in fabbrica con l’arrivo degli umanoidi, racconterà ancora <strong>Giuliano Noci </strong>in dialogo con <strong>Andrea Stroppa, </strong>portavoce di Elon Musk in Italia.</p>
<p>Di “<strong>Lavoro nella tenaglia: Intelligenza artificiale, bassi salari, formazione da migliorare</strong>” discuteranno il coordinatore di Base Italia <strong>Marco Bentivogli</strong>, l’imprenditrice <strong>Silvia Castagna</strong>, membro della commissione intelligenza artificiale per l’informazione della Presidenza del Consiglio dei ministri, il presidente del Consiglio nazionale dei consulenti del lavoro <strong>Rosario De Luca</strong>, e la presidente di Alchimia <strong>Marina Salamon</strong>. Il vicepresidente Consiglio superiore della magistratura <strong>Fabio Pinelli </strong>introdurrà il panel “<strong>Professioni e giustizia alla prova dell’intelligenza artificiale” </strong>in cui interverranno <strong>Tatiana Biagioni</strong>, presidente avvocati Giuslavoristi italiani; <strong>Vito Pace</strong>, presidente Consiglio nazionale del notariato. Su Mercato del lavoro, produttività, spesa sociale e inattivi si confronteranno <strong>Nicholas Eberstadt</strong>, American Enterprise Institute, <strong>Daniela Fumarola</strong>, segretaria generale CISL, <strong>Maurizio Tarquini</strong>, direttore generale Confindustria, mentre su Intelligenza artificiale, produttività e occupazione, discuteranno tra gli altri <strong>Roberto Viola</strong>, direttore generale DG Connect, Commissione europea, e <strong>Gregorio De Felice</strong>, chief economist and head of research Intesa Sanpaolo. <strong>Franco Gallo</strong>, Università Luiss Guido Carli interverrà su “Tributi, solidarietà e sussidiarietà”.</p>
<p>Collegato all’intelligenza artificiale è anche il filone sull’<strong>energia</strong>, un settore sempre più strategico per le Big Tech che hanno bisogno di alimentare i data center che allenano i large language model di queste nuove tecnologie avanzate. “Intelligenza artificiale e data center, da dove arriverà l’energia” è il titolo del panel in cui si confronteranno <strong>Antonio Zoccoli</strong>, presidente Istituto nazionale di fisica nucleare, e <strong>Davide Tabarelli</strong>, presidente Nomisma energia, che interverrà anche nell’incontro dedicato alla sete di energia dell’Asia insieme ad <strong>Alessandro Lanza</strong>, direttore Fondazione Eni Enrico Mattei.</p>
<p>Non mancheranno poi a Trento i big del settore energia: tra questi, <strong>Paolo Scaroni</strong>, presidente Enel, che insieme ad <strong>Antonio D’Amato</strong>, presidente Seda International Packaging Group, analizzeranno il futuro del green deal.</p>
<p>Tra gli appuntamenti da non perdere nel filone dedicato alla <strong>Trasformazione urbana, </strong>l’archistar <strong>Carlo Ratti</strong>, direttore Massachusetts Institute of technology, senseable city lab, spiegherà come l’Intelligenza artificiale può migliorare le città, mentre i Sindaci di Roma, Milano, Trento, Treviso – <strong>Roberto Gualtieri, Beppe Sala, Franco Ianeselli e Mario Conte </strong>- si confronteranno su cosa significa governare oggi le città.</p>
<p>Di “Europa e coesione territoriale Il diritto di rimanere a vivere nel luogo che ciascuno chiama “casa” discuteranno <strong>Raffaele Fitto</strong>, vicepresidente esecutivo Commissione europea, <strong>Maurizio Fugatti</strong>, presidente della Provincia autonoma di Trento, <strong>Roberto Simoni</strong>, presidente della Federazione Trentina della Cooperazione.</p>
<p>Inoltre, in occasione della <strong>giornata mondiale della biodiversità </strong>che cade il 22 maggio, il Festival dell’Economia ospiterà alcuni appuntamenti al Muse: tra questi <strong>Andrea Illy</strong>, presidente illycaffè, spiegherà gli strumenti e le strategie per rigenerare gli ecosistemi.</p>
<p>Per il filone <strong>Medicina, salute, sanità, Immaculata De Vivo</strong>, dell’Harvard Medical School, interverrà su “Ottimismo e gratitudine: capitali invisibili dell’economia”; <strong>Fabrizia Lapecorella</strong>, vicesegretario generale Ocse, affronterà il tema dell’economia della longevità; <strong>Maurizio Landini</strong>, segretario generale Cgil, interverrà nel panel dedicato a "Emergenza Servizio sanitario nazionale".</p>
<p>Per il filone dedicato alla <strong>demografia</strong>, <strong>Giulio Tremonti </strong>porterà le sue riflessioni sulle connessioni tra crisi demografica e crisi democratica. Torna poi l’appuntamento con l’analisi della <strong>qualità della vita di bambini, giovani e anziani </strong>nelle province italiane a cura della redazione de Il Sole 24 Ore.</p>
<p>Dopo il grande successo delle Olimpiadi Milano Cortina 2026, arrivano al Festival dell’Economia <strong>atleti olimpici e paraolimpici </strong>per una riflessione insieme a <strong>Giovanni Malagò</strong>, presidente Fondazione Milano Cortina, sul passaggio dalle medaglie olimpiche all’economia della vita.</p>
<p>Anche quest’anno, accanto alle analisi di economisti e accademici da tutto il mondo, il Gruppo Il Sole 24 ORE porta la <strong>visione degli imprenditori </strong>per favorire il confronto e lo scambio di idee ed esperienze sul campo tra mondo accademico e mondo delle imprese. Al Festival dell’Economia di Trento saranno presenti, oltre a quanti già citati, anche <strong>Emma Marcegaglia</strong>, presidente e amministratore delegato di Marcegaglia holding, <strong>Luigi Abete</strong>, presidente Confindustria Cultura Italia, i past President di Confindustria <strong>Vincenzo Boccia </strong>e <strong>Carlo Bonomi</strong>, e <strong>Francesco Gaetano Caltagirone</strong>, presidente Gruppo Caltagirone.</p>
<p>Sul fronte del mondo delle imprese, a Trento si parlerà anche della <strong>sfida dell’export italiano </strong>in uno scenario sempre più instabile con <strong>Federico Silvestri, </strong>amministratore delegato Gruppo Il Sole 24 ORE, e <strong>Maurizio Tarquini, </strong>direttore generale Confindustria, e di <strong>Made in Italy alla conquista del mondo </strong>con <strong>Eraldo Minella</strong>, advisor strategico Gruppo Il Sole 24 ORE, <strong>Massimo Pozzetti</strong>, amministratore delegato Pastiglie Leoni, <strong>Luigi Riva</strong>, presidente Assoconsult. Il Festival di Trento sarà anche l’occasione per presentare <strong>Il Sole 24 Ore NextMed</strong>, la nuova iniziativa del Gruppo dedicata alle economie del Mediterraneo allargato, nel panel “<strong>Mediterraneo, geografia del futuro</strong>” a cui interverranno tra gli altri <strong>Marco Magnani</strong>, Università Luiss Guido Carli, e <strong>Marco Minniti</strong>, ex Ministro dell’Interno e presidente della Fondazione Med-Or.</p>
<p>Non manca poi a Trento il punto di vista del <strong>mondo della finanza</strong>. Il presidente dell’Abi <strong>Antonio Patuelli </strong>spiegherà perché le banche sono un punto di forza dell’Europa. <strong>Fabrizio Testa</strong>, Amministratore delegato Borsa Italiana, Gruppo Euronext, interverrà su investimenti in Borsa e algoritmi. <strong>Edward Freeman</strong>, Darden Business School University of Virginia, affronterà il tema del capitalismo degli stakeholder e il ruolo dei giovani. <strong>Fabrizio Palenzona, Massimo Ponzellini </strong>e <strong>Luigi Bisignani </strong>parteciperanno all’incontro “La notte della Repubblica, vecchi e nuovi protagonisti”.</p>
<p>Non mancheranno poi le grandi firme e commentatori del Sole 24 Ore: il sociologo <strong>Aldo Bonomi</strong>; <strong>Roberto D’Alimonte</strong>, Università Luiss Guido Carli; <strong>Giuseppe Lupo</strong>, Università Cattolica del Sacro Cuore; <strong>Fabrizio Onida</strong>, Università Bocconi; <strong>Alessandro Rosina</strong>, Università Cattolica del Sacro Cuore.</p>
<p>Sul fronte della politica sono <strong>già 16 i Ministri </strong>che hanno confermato la loro partecipazione, a cui si aggiungono <strong>Maurizio Leo</strong>, viceministro dell'Economia e delle finanze, e <strong>Federico Freni</strong>, sottosegretario di stato per l’economia e le finanze, per parlare di riforma fiscale e riforma del mercato dei capitali. Presente anche la segretaria del Partito democratico <strong>Elly Schlein</strong>.</p>
<p>Folto il numero di <strong>rettori e rettrici </strong>delle Università e Business School presenti a Trento: <strong>Elena Beccalli</strong>, Università Cattolica del Sacro Cuore, <strong>Max Bergami</strong>, dean Bologna business school, <strong>Francesco Billari</strong>, Università Bocconi di Milano, <strong>Paolo Boccardelli</strong>, Università Luiss Guido Carli, <strong>Marina Brambilla</strong>, Università degli Studi di Milano, <strong>Rita Carisano</strong>, direttrice generale Università Luiss Guido Carli, <strong>Stefano Caselli</strong>, dean</p>
<p>SDA Bocconi school of management, <strong>Flavio Deflorian</strong>, Università di Trento, <strong>Anna Gervasoni</strong>, Liuc Università Cattaneo, <strong>Giuliano Noci</strong>, prorettore Politecnico di Milano, <strong>Maria Cristina Pierro</strong>, Università dell’Insubria, <strong>Donatella Sciuto</strong>, Politecnico di Milano, nonché <strong>Franco Bernabé</strong>, presidente Università degli Studi di Trento, e <strong>Paola Severino</strong>, presidente School of Law Università Luiss Guido Carli.</p>
<p>Di rilievo anche il <strong>panel dei Moderatori</strong>, che vede, oltre alla riconferma di <strong>Barbara Carfagna </strong>e di <strong>Maria Latella, </strong>anche la partecipazione dei direttori <strong>Tommaso Cerno </strong>del Giornale, <strong>Andrea Malaguti </strong>de La Stampa, <strong>Agnese Pini </strong>del Quotidiano Nazionale, <strong>Mario Sechi </strong>di Libero, <strong>Gian Marco Chiocci </strong>del TG1, <strong>Antonio Preziosi </strong>del TG2, <strong>Giuseppe De Filippi </strong>del TG5, <strong>Giuseppe De Bellis</strong>, Executive Vice President Sport, News and Entertainment Sky–Direttore Editoriale SkyTg24, <strong>Ferruccio de Bortoli </strong>del Corriere della Sera e <strong>Osvaldo De Paolini </strong>del Giornale.</p>
<p>Tra gli eventi si annoverano appuntamenti organizzati in collaborazione con <em>Aspenia, GEI - Associazione Italiana Economisti d’Impresa, Isea - Istituto di studi per l'economia applicata, ISPI - Istituto per gli studi di politica internazionale, Scuola di Studi Internazionali dell’Università di Trento, SIE - Società Italiana di Economia.</em></p>
<p><strong>FUORI FESTIVAL</strong></p>
<p><em>----<strong>Programma Completo </strong>dei Panel e Ospiti nel <strong>Comunicato Stampa dedicato</strong>----</em></p>
<p><strong>ECONOMIE DEI TERRITORI</strong></p>
<p>“Economie dei territori” è il format che porta al Festival uno sguardo concreto sui cambiamenti che attraversano comunità, lavoro, impresa e istituzioni. Un percorso che mette al centro il territorio come luogo in cui si misurano le grandi transizioni del nostro tempo: demografia, casa, innovazione, mobilità, partecipazione, sostenibilità e qualità della vita. Nei diversi appuntamenti emergeranno sfide e opportunità che riguardano da vicino le nuove generazioni, tra accesso al lavoro, attrattività dei contesti locali, formazione e passaggio di competenze. Sarà anche l’occasione per riflettere su come le economie di prossimità, la ricerca, la manifattura, i servizi e la pubblica amministrazione possano generare sviluppo e coesione. Un mosaico di incontri che racconta il territorio come spazio vivo di innovazione, responsabilità e futuro. Un palinsesto che cresce con ospiti illustri coinvolti grazie a: Altroconsumo; Associazione Artigiani Trentino; CALRE - Conferenza delle Assemblee Legislative Regionali Europee; Commissione provinciale per le Pari Opportunità tra donna e uomo; Confindustria Trento; Confprofessioni Trentino; Consiglio della Provincia autonoma di Trento; Federpreziosi; Fiavet Trentino Alto Adige; FIMAA Trento; FIPE - Federazione Italiana Pubblici Esercizi; Fondazione Caritro; Fondazione Demarchi; Fondazione Edmund Mach; Fondazione Negrelli; Gruppo Giovani Imprenditori terziario; Gruppo Giovani Imprenditori Confindustria Trento; IPRASE; New Humanity–Movimento dei Focolari; Servizio Lavoro della Provincia autonoma di Trento; Pensplan Centrum; Trentino Digitale.</p>
<p><strong>INCONTRI CON L'AUTORE</strong></p>
<p>Uno dei palinsesti più apprezzati dal pubblico è quello degli <strong><em>Incontri con l'Autore</em></strong>, spazio privilegiato di <strong>dialogo tra libri, idee e attualità </strong>che anche nel 2026 ospiterà alcune delle voci più autorevoli del giornalismo, dell'economia e della cultura grazie alla rinnovata collaborazione con tanti editori italiani. Tra i protagonisti <strong>Claudio Cerasa </strong>e <strong>Mario Calabresi</strong>; <strong>Franco Gabrielli </strong>e <strong>Carlo Bonini</strong>; <strong>Giovanni Bazoli </strong>e <strong>Tommaso Arenare</strong>, <strong>Andrea Colamedici </strong>e <strong>Marianna Aprile</strong>, <strong>Mariangela Pira </strong>e <strong>Serena Mazzini</strong>, <strong>Massimo Scaglioni</strong>, <strong>Linus </strong>e <strong>Massimo Beduschi</strong>, <strong>Luca Mari, </strong>l’economista franco-indiano <strong>Navi Radjou </strong>e la booktoker <strong>Megi Bulla</strong>.</p>
<p><strong>FESTIVAL DELL’ECONOMIA TUTTO L’ANNO</strong></p>
<p>Una delle novità introdotte dal Gruppo Il Sole 24 ORE nella formula dello storico Festival dell’Economia di Trento è stata quella di <strong>far vivere la manifestazione tutto l’anno</strong>, anche al di fuori delle giornate canoniche della kermesse e in località diverse dal territorio trentino. Due le iniziative organizzate: il quinto ciclo del roadshow internazionale <strong>ROAD to TRENTO</strong>, organizzato in collaborazione con le <strong>Ambasciate italiane nel mondo </strong>per portare il Festival dell’Economia di Trento all’estero: nel 2026 tappa in <strong>Brasile e Vietnam</strong>, dopo le tappe dei quattro anni precedenti a Lugano, San Francisco, Abu Dhabi, Johannesburg, Nuova Delhi, Londra, Berlino, New York e Parigi.</p>
<p>Quattro invece le tappe del tour di presentazione del Festival: al Piccolo di Alessandria, all’Università degli Studi di Perugia, al CUOA Business School di Vicenza (Altavilla Vicentina) e alla Banca del Ceresio a Lugano.</p>
<p><strong>IL SITO DEL FESTIVAL E MODALITÀ DI ACCESSO AGLI EVENTI (festivaleconomia.it)</strong></p>
<p>Ricco di contenuti e servizi per fruire in modo facile dell’amplio palinsesto del festival, il sito festivaleconomia.it è un punto di riferimento, anche in inglese, per scoprire temi, ospiti ed eventi che animeranno il Festival.</p>
<p>Anche quest’anno per assistere agli eventi in sala e rimanere aggiornato sulle novità durante i 5 giorni della kermesse basterà fare un’<strong>unica semplice registrazione</strong>, riservata ai maggiori di 18 anni, da effettuare una volta sola sul sito del Festival. Chi nel 2025 si è già autenticato potrà semplicemente richiedere il nuovo QR Code aggiornato per l’edizione di quest’anno. Attraverso la registrazione sarà inoltre disponibile <strong>un'area personale </strong>in cui organizzare i propri giorni al festival e fruire dei talk in live-streaming e on-demand. La registrazione è necessaria, ma non assicura un posto agli eventi, che saranno ad accesso gratuito fino ad esaurimento posti.</p>
<p><strong>PER IL QUARTO ANNO UN FESTIVAL SOSTENIBILE E ACCESSIBILE</strong></p>
<p>Nel precedente triennio il Festival dell’Economia ha ottenuto la <strong>certificazione del sistema di gestione sostenibile </strong>dell'evento in conformità con la UNI ISO 202121:2012. Trentino Marketing, con la massima condivisione da parte del Gruppo Il Sole 24 ORE, si impegna a rinnovare il sistema di gestione dell’organizzazione secondo lo Standard Internazionale UNI ISO 20121:2024 anche per il 2026.</p>
<p>Saranno installati <strong>erogatori d'acqua e isole ecologiche </strong>in tutta l'area del festival. Inoltre, <strong>tutte le sale </strong>del festival saranno <strong>dotate di una scheda tecnica dettagliata</strong>, disponibile sul sito ufficiale, che fornirà informazioni complete <strong>sull'accessibilità </strong>per le persone con disabilità motoria. Per garantire un'accoglienza ottimale, è stata creata una mail dedicata per tutte le richieste relative all'accessibilità: <a href="mailto:inclusione@trentinomarketing.org"><strong>inclusione@trentinomarketing.org</strong>.</a> Inoltre, il festival ospiterà la presenza dell'Associazione Mondo Doula, che allestirà uno <strong>spazio di accoglienza per le famiglie</strong>.</p>
<p>Per la prima volta quest’anno, <strong>alcune sale offriranno </strong>la possibilità di visualizzare sul maxischermo la <strong>trascrizione in tempo reale degli interventi </strong>e <strong>oltre 100 eventi trasmessi in streaming </strong>sul sito del festival saranno accompagnati da <strong>trascrizione accessibile</strong>, per favorire la piena partecipazione delle persone con disabilità uditiva in presenza e online.</p>
<p><strong>MEDIA PARTNER</strong></p>
<p>Accanto alla presenza dei media del Gruppo Il Sole 24 ORE, a cui quest’anno si aggiunge <strong>IlSole24OreTV</strong>, il Festival dell'Economia di Trento 2023 conferma un quadro di <strong>media partnership di assoluto prestigio</strong>. <strong>Sky Tg 24 </strong>torna a Trento con uno studio che trasmetterà in diretta da <strong>Piazza Duomo </strong>e un <strong>media center a cielo aperto. </strong>Rinnovano la partnership anche <strong>Financial Times</strong>, <strong>ElEconomista.es </strong>e il principale quotidiano olandese <strong>De Telegraaf, </strong>a cui quest’anno si aggiungono, oltre alla piattaforma <strong>LinkedIn Notizie</strong>, il danese <strong>Politiken</strong>, il giapponese <strong>Yomiuri Shimbun </strong>e il cinese <strong>Wenhui Daily, </strong>a testimonianza dell’interesse sempre più internazionale suscitato dal Festival dell’Economia di Trento. Partnership che ribadiscono la <strong>qualità del format </strong>del Festival ideato dal Gruppo Il Sole 24 ORE e il <strong>profilo internazionale </strong>della manifestazione.</p>
<p><strong>LA COPERTURA MEDIATICA del GRUPPO IL SOLE 24 ORE</strong></p>
<p>Il Gruppo Il Sole 24 ORE metterà nuovamente in campo tutta la sua capacità di produzione informativa per raccontare le giornate del Festival dando vita a una serie di <strong>edizioni speciali </strong>del quotidiano con dorsi dedicati dal giovedì al martedì che approfondiranno i principali temi trattati nelle cinque giornate del festival. Sarà ancora più elevato il coinvolgimento dei giornalisti del <strong>Sole 24 Ore e dell’Agenzia di Stampa Radiocor </strong>per garantire massima copertura all’evento in coordinamento con la <strong>redazione multimediale, </strong>che alimenterà le <strong>piattaforme digitali, i canali social </strong>e il nuovo canale televisivo satellitare <strong>IlSole24OreTV</strong>.</p>
<p><strong>Radio 24 </strong>sarà ancora più protagonista spostandosi nella nuova location di <strong>Piazza Fiera</strong>, che questo anno diventerà il cuore pulsante di tutta l’attività del Gruppo Il Sole 24 ORE. Qui troverà posto il <strong>palco-studio di Radio 24</strong>, in una veste completamente rinnovata, da cui verranno realizzate dirette e programmi dal vivo e prenderanno forma i <strong>podcast live del Gruppo</strong>, oltre agli <strong>spettacoli LIVE </strong>dei conduttori. Sempre qui, novità 2026, nascerà <strong>Casa Sole</strong>, un nuovo spazio pensato come hub di incontro e dialogo con il pubblico.</p>
<p>I <strong>contenuti del Festival dell’Economia </strong>diventeranno anche i contenuti di <strong>nuove serie Podcast</strong>, realizzati da Il Sole 24 Ore e da Radio 24, per riascoltare ed approfondire alcuni degli interventi e dei temi più significativi. E nell’attesa è disponibile su 24orepodcast.com, sui siti de Il Sole 24 Ore, di Radio 24 e su tutte le principali piattaforme audio il Podcast “<strong>Le grandi voci del Festival dell’economia</strong>”.</p>
<p><strong>I PARTNER DEL FESTIVAL DELL’ECONOMIA DI TRENTO 2026</strong></p>
<p>A conferma del riconoscimento che le aziende attribuiscono alla formula della manifestazione, l’edizione 2026 del Festival dell’Economia di Trento registra un ulteriore aumento di adesioni dei Partner: <strong>le realtà già confermate sono 53.</strong></p>
<p><strong>I TOP PARTNER </strong>del 2026 sono: CONFCOOPERATIVE, ENEL, INTESA SANPAOLO.</p>
<p><strong>I MAIN PARTNER </strong>sono: ANGELINI PHARMA, AUTOSTRADE PER L’ITALIA, GRUPPO FS, ITAS MUTUA, MUNDYS. <strong>OFFICIAL PARTNER </strong>sono ABI – ASSOCIAZIONE BANCARIA ITALIANA, ACEA, ALES ARTE LAVORO E SERVIZI, AMPLIFON, AUTOSTRADA DEL BRENNERO, BANCOMAT, CASSA DEPOSITI E PRESTITI (CDP), CERVED, CONAI – CONSORZIO NAZIONALE IMBALLAGGI, CONOU – CONSORZIO NAZIONALE OLI MINERALI USATI, DLA PIPER, DOLOMITI ENERGIA, ENGINEERING, FINCANTIERI, GRUPPO IMQ, INPS, JEEP®, REKEEP, RINA, SACE, SIMEST, SNAM, TERNA, UNI ENTE ITALIANO DI NORMAZIONE, UNIEURO, UNIVERSITÀ LUISS GUIDO CARLI, VEOLIA.</p>
<p><strong>I SUPPORTER </strong>sono: ARVEDI, BONELLIEREDE, CONSORZIO DI TUTELA MOZZARELLA DI BUFALA CAMPANA DOP, GETRA, MUSE, POLTRONA FRAU, PORSCHE CONSULTING, RUMMO, STARTING FINANCE e UNIVERSITY BOX.</p>
<p>ANDREA BOCELLI FOUNDATION – ENTE FILANTROPICO e FONDAZIONE CARITRO hanno scelto ancora una volta di essere protagonisti come <strong>partner del FUORI FESTIVAL</strong>.</p>
<p>Il Festival dell’Economia di Trento 2026 è, inoltre, realizzato in collaborazione con PARLAMENTO EUROPEO, COMMISSIONE EUROPEA, DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA, INVITALIA, UNIONE EUROPEA – NEXTGENERATIONEU, OSPEDALI IRCCS ISTITUTO CLINICO HUMANITAS E HUMANITAS SAN PIO X.</p>
<p><strong>OSPITALITÀ TRENTINA</strong></p>
<p>L’ospitalità del Festival dell’Economia, che si terrà nei giorni della manifestazione presso <strong>Palazzo Roccabruna </strong>sede dell’Enoteca Provinciale e casa dei prodotti trentini, sarà curata da <strong>Trentino Marketing, dalla Camera di Commercio di Trento e dalla Federazione trentina della Cooperazione </strong>dando valore al messaggio di queste giornate: “Il gusto di fare Insieme”. All'interno della Trentino Lounge si alterneranno <strong>quattro Chef di ristoranti del territorio</strong>: Gianpaolo Burba del ristorante Maso Burba di Piano di Commezzadura; Stefano Croce dell'Agriturismo El Mas di Moena; Luca Zotti del ristorante Lusernarhof di Luserna; Sandro Favè del Rifugio Passo Valles situato sull'omonimo Passo.</p>
<p>Saranno inoltre coinvolti i ragazzi e le ragazze dell'<strong>Istituto di Formazione Professionale Alberghiero di Rovereto </strong>che insieme ai docenti e sotto il coordinamento dello Chef Stefano Goller saranno anima di cucina e di sala unendo formazione, cultura gastronomica all'interno di questo grande evento di livello internazionale.</p>
<p><strong>LE UNIVERSITÀ e LE BUSINESS SCHOOL COINVOLTE</strong></p>
<p><strong>Sono 48 </strong>le <strong>Università </strong>e le <strong>Business School </strong>che hanno aderito <strong>alla XXI edizione del Festival</strong>: Bologna Business School; Cepii; Darden Business School University of Virginia; European University Institute; IE University; Luiss Business School; Harvard Medical School; HKUST (Hong Kong University of Science and Technology) Hunan University; King’s College University; Libera Università di Bolzano; Massachusetts Institute of Technology di Boston; Pekin University; Politecnico di Milano; Politecnico di Torino; School of international and public affairs Columbia University; Scuola Normale Superiore di Pisa; SDA Bocconi School of Management; Università Bocconi di Milano; Università Cattolica del Sacro Cuore; Università La Sapienza di Roma; Università Luiss Guido Carli; Università degli Studi di Bari; Università degli Studi di Bergamo; Università degli studi di Firenze; Università degli Studi di Milano Statale; Università degli Studi di Napoli Federico II; Università degli Studi di Napoli “Parthenope”; Università del Piemonte orientale; Università degli Studi dell'Insubria; Università del Molise; Università di Bologna; Università di Ferrara; Università di Foggia; Università di Miami; Università di Milano Bicocca; Università di Modena Reggio-Emilia; Università di Nankai; Università di Padova; Università di Perugia; Università di Siena; Università di Roma Tor Vergata; Università di Torino; Università di Trento; University of Cambridge; University of Chicago; Università Roma Tre; Università San Raffaele di Roma; Università Sciences Po'.</p>
<p><strong>I NUMERI DEL FESTIVAL DELL’ECONOMIA DI TRENTO 2026:</strong></p>
<p>Questi i numeri del <strong>Programma 2026 </strong>del Festival dell’Economia di Trento coordinato dal <strong>Comitato Scientifico della manifestazione </strong>presieduto dal Direttore del Sole 24 Ore, di Radio 24 e dell’agenzia di stampa Radiocor <strong>Fabio Tamburini </strong>e composto dal Professor <strong>Luigi Bonatti</strong>, ordinario di Politica economica all’Università di Trento, dalla Professoressa <strong>Ericka Costa</strong>, associata di Economia aziendale del Dipartimento di Economia e Management dell’Università di Trento e dalla Storica dell’economia <strong>Adriana Castagnoli</strong>, già docente di Storia contemporanea all’Università di Torino.</p>
<ul>
<li><strong> 4 PREMI NOBEL</strong></li>
</ul>
<ul>
<li><strong>16 Ministri (già confermati a oggi)</strong></li>
<li><strong>35 ECONOMISTI NAZIONALI e INTERNAZIONALI</strong></li>
<li><strong>87 ESPONENTI delle ISTITUZIONI</strong></li>
<li><strong>Oltre 90 MANAGER e IMPRENDITORI</strong></li>
<li><strong>oltre 700 relatori totali</strong></li>
<li><strong>oltre 300 eventi totali</strong></li>
<li><strong> 111 RELATORI MONDO ACCADEMICO</strong></li>
</ul>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Pat</author></item><item><guid isPermaLink="false">91effbf9-ef71-4699-a593-0fb4e35abc22</guid><link>https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/pwctoptrentosostenibilita</link><title>Top 200 Trento: sostenibilità, innovazione e valore cooperativo per il territorio</title><description><![CDATA[Pwc, IlT Quotidiano e Università di Trento presentano la prima Top 200 delle imprese trentine per ricavi 2024.<br />L’analisi evidenzia tre dimensioni chiave: redditività, solidità finanziaria e capacità di innovazione sostenibile.<br />Tra le protagoniste anche numerose cooperative, a conferma del peso strutturale del modello mutualistico nell’economia provinciale.]]></description><item d4p1:about="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/media/hnkasqn1/top-200-trento-pwc-057-ftcoop-simoni.jpg" d4p1:resource="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/pwctoptrentosostenibilita" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>4000</width><height>2667</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Si è svolto martedì 24 febbraio all’ITAS Forum di Trento l’evento <strong>Top 200 Trento</strong>, promosso da PwC Italia in collaborazione con <em>IlT Quotidiano</em> e il Dipartimento di Economia e Management dell’Università di Trento, con il supporto di Confindustria Trento e della Federazione Trentina della Cooperazione. L’iniziativa ha presentato la classifica delle prime duecento imprese trentine per ricavi 2024, offrendo una lettura approfondita dello stato di salute del sistema produttivo locale.</p>
<p>Come riportato da <em>IlT Quotidiano</em>, la ricerca ha analizzato le imprese secondo <strong>tre dimensioni chiave</strong>: la <strong>redditività</strong>, per misurare la capacità di generare risultati economici; la <strong>solidità finanziaria</strong>, per valutare l’equilibrio patrimoniale e la sostenibilità dell’indebitamento; e la <strong>capacità di innovare in modo sostenibile</strong>, integrando trasformazione digitale e criteri ESG nei modelli di business.</p>
<p>Ne emerge il profilo di un sistema dinamico e competitivo, ma attraversato da differenze tra settori e dimensioni aziendali. In questo quadro si inserisce la specificità del Trentino, dove il modello cooperativo rappresenta una componente strutturale dell’economia provinciale.</p>
<p>Tra le realtà cooperative presenti nella Top 200 figurano Melinda, Cavit, Mezzacorona, Sait, Apot, Sant’Orsola, CIO – Consorzio Interregionale Ortofrutticoli, Latteria Sociale Trentingrana, La Trentina e Centro Anaunia, a testimonianza del peso della cooperazione nei comparti agroalimentare e della distribuzione.</p>
<p>Durante la tavola rotonda dedicata alle pratiche di innovazione è intervenuta anche <strong>Jasmine Chini,</strong> R&amp;D Sustainability Manager Consorzio Melinda, portando l’esperienza di una grande cooperativa agroalimentare capace di coniugare competitività di mercato, sostenibilità ambientale e radicamento territoriale. Un modello che dimostra come l’innovazione, anche tecnologica, possa essere integrata nella filiera mantenendo al centro i soci produttori e il territorio.</p>
<p>Nel corso dell’incontro è stata richiamata la differenza tra il <strong>modello profit</strong>, orientato alla massimizzazione di utili e dividendi, e il <strong>modello mutualistico</strong>, che punta al trasferimento di valore ai soci. Nelle cooperative l’utile non rappresenta il fine dell’attività, ma una riserva prudenziale; il valore aggiunto viene redistribuito durante l’operatività, attraverso prezzi di conferimento più remunerativi per i produttori o condizioni più vantaggiose per i consumatori.</p>
<p>In chiusura è intervenuto il presidente della Federazione Trentina della Cooperazione, <strong>Roberto Simoni,</strong> che ha così sintetizzato l’importante presenza del movimento in questo ranking: "S<em>pesso non riusciamo a far comprendere fino in fondo quale sia l’impatto reale del modello cooperativo sul territorio. Ma nel concreto parliamo di una mutualità virtuosa, capace di trattenere lavoro e capitale in Trentino e di generare attività che producono un ritorno di valore interno all’impresa e alla comunità. Le celle ipogee di Melinda o il recupero dell’area ex-Samarec da parte di Mezzacorona sono due esempi eclatanti, ma che riassumono molti altri interventi diffusi sul territorio: investimenti che non delocalizzano valore, bensì lo radicano. Se consideriamo i soci conferitori, parliamo di oltre 38 mila lavoratrici e lavoratori, e di un modello d’impresa di cui beneficiano complessivamente più di 280 mila soci in Trentino. Questo significa che la cooperazione non è solo un soggetto economico, ma un’infrastruttura economica e sociale che rafforza comunità e filiere produttive"</em>.</p>
<p>L’evento ha così evidenziato non solo i numeri della classifica, ma anche la centralità di un modello di sviluppo che coniuga competitività, sostenibilità e radicamento territoriale.<br /><br />Tra gli ospiti di rilievo presenti all’evento, <strong>Alfredo Maglione</strong>, vicepresidente di Confindustria Trento con delega alla transizione digitale e innovazione tecnologica, <strong>Achille Spinelli</strong>, vicepresidente della PAT e assessore allo sviluppo economico, insieme ai principali esponenti del mondo imprenditoriale ed economico trentino.</p>
<p>"<em>Il Trentino</em> – ha sottolineato Spinelli chiudendo gli interventi istituzionali – <em>dispone di un ecosistema solido, fatto di competenze imprenditoriali, sistema universitario e centri di ricerca di eccellenza, che nel 2025 hanno portato al riconoscimento di strong innovator, con un investimento annuo di quasi 400 milioni di euro in ricerca e sviluppo, con grande componente pubblica. La sfida è fare sistema, fattore vincente di alcune esperienze citate qui oggi, accelerando i processi di innovazione e transizione energetica, trasformandoli in un vantaggio competitivo stabile per il nostro territorio". L'assessore ha quindi evidenziato come “digitalizzazione, sostenibilità e capacità di attrarre investimenti e talenti, adeguatamente accompagnate da investimenti sul capitale umano che contemplino servizi di welfare, conciliazione e accesso alla casa, rappresentano gli assi strategici su cui costruire le politiche di sviluppo dei prossimi anni</em>”.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Alessandro Girardi</author></item><item><guid isPermaLink="false">c126a25c-22c5-48b2-88a7-846e41028469</guid><link>https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/festival-dell-economia-di-trento-scelto-il-tema-della-xxi-edizione</link><title>Festival dell’Economia di Trento, scelto il tema della XXI edizione</title><description>“Dal mercato ai nuovi poteri. Le speranze dei giovani”</description><item d4p1:about="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/media/esglw1cc/festival2026.jpg" d4p1:resource="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/festival-dell-economia-di-trento-scelto-il-tema-della-xxi-edizione" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1170</width><height>780</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[Novità per il Festival dell’Economia di Trento: dal 2026 diventano cinque le giornate della manifestazione che vede riuniti rappresentanti di primo livello del mondo economico, accademico, politico e della business community a livello nazionale e internazionale. Un’evoluzione naturale legata al grande successo di pubblico riscosso nelle ultime edizioni con 40.000 partecipanti e al ricco programma del palinsesto. Appuntamento quindi a Trento da mercoledì 20 maggio a domenica 24 maggio 2026.<br />Per la XXI edizione del Festival, organizzata per il quinto anno consecutivo dal Gruppo 24 ORE e Trentino Marketing per conto della Provincia autonoma di Trento e con la collaborazione del Comune e dell’Università di Trento, l’Advisory Board presieduto dal Direttore del Sole 24 Ore Fabio Tamburini ha individuato il titolo “Dal mercato ai nuovi poteri. Le speranze dei giovani”.<br />Un titolo che mette a confronto da un lato il quadro poco confortante degli scenari internazionali e della geopolitica che vedono le leggi del mercato tramontare come punto di riferimento e l’affermarsi di nuovi poteri come le Big Tech e le autarchie e, dall’altro, le speranze dei giovani in quanto la risorsa su cui puntare per avere un futuro migliore. In questo contesto è, infatti, importante che l'Occidente recuperi il terreno che ha perso e che perderà e può farlo soltanto se le forze dei giovani vengono messe in primo piano.<br />
<p>Spiega il <strong>Presidente dell’Advisory Board e del Comitato Scientifico del Festival dell’Economia di Trento Fabio Tamburini, Direttore del Sole 24 Ore:</strong> “C’era un tempo in cui il mercato dettava legge. Gli economisti spiegavano che rappresentava la sintesi migliore non solo tra domanda e offerta, ma per l’intera architettura del mondo. I politici, o almeno buona parte di loro, ne teorizzavano l’efficacia. E i giornalisti, o almeno buona parte di loro, ne amplificavano gli effetti. Ancora una volta è andata diversamente. Il mercato, insieme alla globalizzazione, è clamorosamente tramontato lasciando spazio a nuovi poteri. In alcuni casi davvero nuovi, in altri frutto di grandi ritorni. Tra le novità c’è sicuramente la crescita impetuosa delle big tech, le multinazionali americane che hanno costruito imperi nelle tecnologie avanzate e che ora affrontano il banco di prova dell’intelligenza artificiale. La conferma si ha confrontando la classifica delle società a maggior capitalizzazione quotate a Wall Street. Società come Nvidia, Apple, Microsoft, Alphabet, Amazon sono cresciute a velocità straordinarie, realizzando una concentrazione di ricchezza e potere senza precedenti. Di sicuro oggi le big tech rappresentano un centro di comando formidabile. Insieme condividono le chiavi che aprono le porte degli sviluppi dell’intelligenza artificiale, decisivi per il futuro delle imprese e della vita di tutti noi. Più influenti di molti Stati. Un fronte, quest’ultimo, in movimento, simbolizzato dall’immagine delle oscillazioni del pendolo che in modo ormai evidente si sta spostando da Occidente a Oriente. L’Occidente – continua Tamburini - deve fare i conti con l’irruenza del presidente Donald Trump, a partire dagli attacchi sempre più frequenti all’Europa, che a sua volta deve fare i conti con almeno tre punti di debolezza strutturali: la battuta di arresto dello sviluppo economico, l’andamento negativo degli indici demografici, la carenza di leadership adeguate. Sul fronte opposto autarchie come la Russia di Vladimir Putin e la presidenza di Xi Jinping in Cina sono la testimonianza di come la democrazia ha tante virtù ma anche il difetto di rendere ogni decisione complessa nei meccanismi di scelta e lenta nel passaggio dal dire al fare. I numeri parlano chiaro. Quasi il 60 per cento dell’umanità vive in Asia. Il continente più vasto del pianeta ospita quattro dei cinque Paesi più popolosi (India, Cina, Indonesia, Pakistan) e metà di quelli con oltre 100 milioni di abitanti. E l’Africa si avvia a tagliare il traguardo dei 2,5 miliardi di abitanti entro il 2050, con un’età mediana sotto i 20 anni. Il tutto nello scenario di una competizione internazionale sempre più polarizzata tra Stati Uniti e Cina, con la vecchia Europa che non riesce a trovare la strada. La caratteristica forse più inquietante è che è avviata verso un declino demografico continuo, solo in parte contrastato dall’immigrazione. Gli over 50 italiani, secondo dati Eurostat, saranno i primi in Europa ad effettuare il sorpasso sugli under 50, cosa che accadrà entro i prossimi cinque anni. Ecco perché occorre passare dalla consapevolezza dell’inverno demografico a politiche attive per contrastare la spirale negativa.” </p>
<p>Conclude Tamburini spiegando la seconda parte del titolo: “La strada migliore è ridare ai giovani quella speranza di futuro che in molti hanno perso. L’obiettivo primario è farli tornare in Italia, contrastando l’emorragia che soltanto nel 2022-2023 ha portato 700 mila di loro, come ha documentato una ricerca del Cnel, a lasciare il Paese, quasi tre volte quelli che sono tornati. L’esigenza, anzi la necessità, è creare le condizioni affinché l’Italia e l’intera Europa diventino terra ospitale per le nuove generazioni, non Paesi per anziani. Lo dobbiamo ai nostri figli, ai nostri nipoti.”</p>
<p>Con il nuovo titolo il Festival dell’Economia di Trento prosegue nell’impegno rivolto ad analizzare le sfide dettate da uno scenario mondiale caratterizzato da elevata complessità e incertezza proponendo soluzioni e chiavi di lettura. Nel <strong>2022</strong>, infatti, il tema “<strong>Dopo la pandemia, tra ordine e disordine</strong>” mirava ad approfondire i profondi effetti sociali, economici e politici della pandemia, mentre l’edizione <strong>2023</strong> intitolata “<strong>Il futuro del futuro. Le sfide di un mondo nuovo</strong>” si è impegnata a delineare l’impatto che le grandi trasformazioni tecnologiche e socio-economiche avranno sull’umanità. Nel 2024 con “<strong>Quo vadis? I dilemmi del nostro tempo</strong>” il Festival ha analizzato le grandi questioni che il nostro tempo ci pone, dall’acuirsi dei conflitti nel mondo al crescere di inflazione e debito pubblico, dal cambiamento climatico all’inverno demografico. Nel 2025, in occasione dei 20 anni del Festival, l’analisi è stata dedicata a “<strong>Rischi e scelte fatali. L’Europa al bivio</strong>”, ovvero ai grandi cambiamenti prodotti sullo scacchiere internazionale dall’esito delle elezioni negli Stati Uniti, a partire dagli equilibri geopolitici e macroeconomici globali e, in particolare, l’impatto sull’Europa.</p>
<p>Il titolo dell’edizione 2026 del Festival è stato scelto dall’<strong>Advisory Board </strong>del Festival dell’Economia di Trento composto da Elena Beccalli, Marco Fortis, Paolo Magri, Emma Marcegaglia, Giulio Sapelli, Giulio Tremonti e Fabio Tamburini (presidente).</p>
<p>Anche per l'edizione 2026 si conferma il <strong>Comitato scientifico</strong> composto dalla professoressa Ericka Costa, associata di Economia aziendale del Dipartimento di Economia e Management dell’Università di Trento, dal professore Luigi Bonatti, ordinario di Politica economica all’Università di Trento, e dalla storica dell’economia Adriana Castagnoli, già docente di Storia contemporanea all’Università di Torino, impegnato sin d'ora nell'elaborazione del consueto ricco programma del Festival.</p>
<p><strong><em>L’edizione 2025</em></strong><br /><em>La 20° edizione del Festival dell’Economia di Trento, che ha visto per la quarta volta il Gruppo 24 ORE insieme a Trentino Marketing nel ruolo di organizzatori per conto della Provincia Autonoma di Trento e con la collaborazione del Comune di Trento e dell’Università di Trento, ha confermato tutti i record: </em><strong><em>oltre 750 tra relatori e moderatori in 325 eventi</em></strong><em> tra Festival, “Fuori Festival” (novità 2022), “Economie dei Territori”, “Incontri con l’autore” e le dirette-evento di Radio 24, con </em><strong><em>40.000 presenze</em></strong><em> in città e sold out in molte location affollate dalla comunità economica, accademica e scientifica, e dal pubblico delle famiglie, giovani e studenti. Il Festival dell’Economia di Trento ha ottenuto la certificazione del sistema di gestione sostenibile ISO 20121.</em></p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Pat</author></item><item><guid isPermaLink="false">5ca91d6b-1760-48a6-956d-4714fa6da16f</guid><link>https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/verso-la-ventesima-edizione-del-festival-dell-economia-di-trento</link><title>Verso la ventesima edizione del Festival dell'Economia di Trento</title><description>Una edizione speciale che festeggia i 20 anni del Festival e i 160 anni del Sole 24 Ore cercando di capire il futuro dell’Europa.</description><item d4p1:about="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/media/3i5fyu2q/ventesimofestivaleconomia.jpg" d4p1:resource="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/verso-la-ventesima-edizione-del-festival-dell-economia-di-trento" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>928</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Sarà un’edizione speciale quella che dal 22 al 25 maggio 2025 festeggerà il 20esimo anniversario del Festival dell’Economia di Trento, una manifestazione che negli anni è cresciuta e ha saputo rinnovarsi, anche grazie alla nuova formula ideata dal Gruppo 24 ORE insieme a Trentino Marketing nel ruolo di organizzatori per conto della Provincia Autonoma di Trento e con il contributo del Comune di Trento e dell’Università di Trento. Una formula vincente che ha portato il “popolo dello scoiattolo” a crescere in modo straordinario arrivando a oltre 100.000 presenze in tre anni.</p>
<p>A rendere ancora più preziosa l’edizione del ventennale del Festival, si aggiunge il fatto che quest’anno Trento terrà a battesimo anche la prima delle iniziative ideate per festeggiare i <strong>160 anni de Il Sole 24 Ore</strong>, che culmineranno a novembre. Non poteva che essere la città del Festival dell’Economia a dare il via ai festeggiamenti del quotidiano economico finanziario più longevo d’Italia, nato nel 1865 con la testata <em>Il Sole</em>. <strong>Due le mostre</strong> nel capoluogo trentino che omaggeranno gli anniversari del Festival e del Sole 24 Ore, insieme a tante altre iniziative che coinvolgeranno il pubblico della manifestazione.</p>
<p>Per l’occasione, il Festival 2025 sarà preceduto da una <strong>speciale anteprima</strong>: sabato 12 aprile, sul palco del Teatro Sociale, interverrà il <strong>Governatore della Banca d’Italia Fabio Panetta</strong> per un incontro speciale dedicato agli studenti delle scuole secondarie e dell’Università. A intervistarlo, insieme al Direttore del Sole 24 Ore, <strong>Fabio Tamburini,</strong> saranno <strong>10 giovani studenti</strong>. La mattina stessa verrà inaugurata presso Fondazione Caritro la mostra “L'avventura della moneta: dall'oro al digitale” realizzata in collaborazione con il MUDEM - Museo della moneta della Banca d'Italia, visitabile dal 12 aprile al 25 maggio 2025.</p>
<p>L’anteprima permetterà di iniziare a riflettere sul tema che farà da filo conduttore dell’edizione 2025 del Festival:<strong> “Rischi e scelte fatali. L’Europa al bivio”.</strong> Un tema di stringente attualità, scelto dall’<strong>Advisory Board</strong> della manifestazione, presieduto dal Direttore del Sole 24 Ore e presidente del Comitato Scientifico <strong>Fabio Tamburini </strong>ecomposto da <strong>Elena Beccalli, Marco Fortis, </strong><strong>Paolo Magri, Emma Marcegaglia, Giulio Sapelli, Giulio Tremonti</strong>.</p>
<p>Un titolo emblematico che oggi può sembrare scontato ma che a novembre, quando è stato scelto all’indomani delle elezioni negli USA, ha saputo fotografare subito la situazione a cui l’Europa era destinata ad andare incontro con la Presidenza Trump e che oggi è sotto gli occhi di tutti. Un’Europa in crisi di leadership, sempre più schiacciata dalla nuova politica economica degli Stati Uniti e bloccata dalla propria governance e burocrazia, che deve ritrovare se stessa affrontando rischi importanti e scelte determinanti.</p>
<p>“<em>Rischi fatali, perché sono in gioco equilibri da cui dipende il futuro dell’uomo e tutto ciò senza livelli di consapevolezza e conoscenza adeguati. Scelte fatali, perché sono tanti i crocevia da attraversare ed è fondamentale di volta in volta imboccare la strada giusta</em>” spiega il direttore Fabio Tamburini.</p>
<p>I fronti aperti su cui confrontarsi sono infatti numerosi: i rapporti di forza tra i continenti, il ruolo dell’Europa tra i nuovi imperialismi, il dilemma tra protezionismo o libero mercato, la montagna di debito pubblico che minaccia di travolgere gli Stati, i rebus dell’intelligenza artificiale e la richiesta di energia in quantità crescenti, settori in cui l’Europa sconta un ritardo epocale, l’importanza dei dati già in mano alle Big Tech americane, e ancora la strategia europea per affrontare il disastro climatico e la transizione verde, i nodi dell’energia e del lavoro, l’inverno demografico e la fuga dei talenti.</p>
<p>Temi che a Trento verranno affrontati con il contributo delle <strong>menti più brillanti del panorama accademico nazionale ed internazionale (107), economisti (45) e Premi Nobel (6), rappresentanti delle istituzioni (66) e della business community economica e finanziaria (61)</strong>, con un unico criterio: quello del confronto sano e della dialettica, del ragionamento e dell’argomentazione, del dibattito aperto e senza pregiudizi, dando spazio e voce - per la prima volta <strong>anche sul palco</strong> - ai <strong>giovani</strong>.</p>
<p>È questa, infatti, <strong>una</strong> <strong>delle grandi novità</strong> dell’edizione 2025 del Festival: grazie all’iniziativa “<strong>Le voci del domani</strong>” promossa dal Comitato Scientifico del Festival e dal comitato organizzatore del Fuori Festival, gli <strong>studenti universitari</strong> avranno la possibilità di proporsi come autori di un panel o speaker di alcune tavole rotonde del Festival e i <strong>giovani dai 16 ai 26 anni</strong> potranno intervenire come speaker al <strong>Fuori Festival</strong>, il palinsesto ideato quattro anni fa dal Gruppo 24 ORE per avvicinare all’economia e ai grandi temi dell’attualità il pubblico più ampio e trasversale dei giovani e delle famiglie.</p>
<p>Il <a rel="noopener" href="https://www.ufficiostampa.provincia.tn.it/content/view/full/272725" target="_blank" title="Link a Fuori Festival"><strong>Fuori Festival</strong>  </a>propone per l’edizione 2025 un palinsesto ancora più ricco di <strong>eventi, laboratori e dibattiti</strong> per coinvolgere un pubblico di tutte le età: talk con social talent, artisti, divulgatori che parlano il linguaggio dei giovani per i giovani, appuntamenti dedicati all’economia sociale, attività di formazione e incontri verticali dedicati al mondo del lavoro, al benessere, alla salute e alla sostenibilità, laboratori didattici per i più piccoli. Fitta anche la programmazione dedicata all’<strong>intrattenimento serale</strong> per tutti i gusti con <strong>concerti di musica classica</strong> – un nome su tutti <strong>Uto Ughi</strong> - e <strong>leggera</strong> con alcuni dei cantanti più amati dal pubblico e anche giovani talenti, <strong>spettacoli teatrali</strong> tra ironia e comicità.</p>
<p>Confermati anche <strong>“Economie dei Territori”</strong>, la serie di appuntamenti che dà voce alle imprese e istituzioni locali in un format di approfondimento delle realtà territoriali, gli <strong>“Incontri con l’autore” </strong>con lepresentazioni di libri in diversi punti della città e le <strong>dirette-evento di Radio 24</strong> in piazza Cesare Battisti che animeranno le quattro giornate. Diverse e numerose anche le <strong>attrazioni artistico culturali</strong> che offrirà la città di Trento, la mostra dello Studio d’arte Andromeda "Sorrisi dal mondo". Tornerà in Piazza Duomo, infine, la <strong>Libreria del Festival</strong> curata dall’Associazione librai del Trentino.</p>
<p>Un mix di eventi studiato per dare vita a una <strong>manifestazione capace di unire l’anima accademica all’economia reale, l’economia dei territori a quella globale.</strong></p>
<p>Iniziative che porteranno a Trento <strong>oltre 650 relatori</strong> in <strong>più di 300 eventi</strong> in quattro giorni. Una formula ormai collaudata quellaa firma del Gruppo 24 ORE e del Sistema Trentino che, forte del record di presenze di relatori prestigiosi e della straordinaria adesione di pubblico in loco (<strong>oltre</strong> <strong>40.000 partecipanti</strong> in 4 giorni nel 2024) e online (<strong>oltre</strong> <strong>600.000 utenti in diretta streaming</strong> sul sito del Festival e sui canali del Sole 24 Ore nel 2024) registrati negli ultimi tre anni, ha ottenuto il <strong>rinnovo della gestione del Festival anche nel triennio 2025-2027</strong>.</p>
<p>Ha, infatti, convinto tutti il format dell’<strong>evento diffuso</strong> in tutta la città di Trento, capace d’intrecciare bisogni e opportunità di <strong>imprese, istituzioni, giovani e famiglie</strong> attraverso un palinsesto che, accanto agli <strong>appuntamenti tradizionali</strong> del Festival, propone una nutrita <strong>agenda d’iniziative rivolte ad un pubblico ampio e trasversale</strong>, con un <strong>occhio di riguardo</strong> sempre più importante alle esigenze di <strong>giovani e giovanissimi</strong>. È fitto, infatti, il programma di <strong>eventi</strong> all’interno sia del Festival sia del Fuori Festival dedicati agli studenti delle <strong>scuole superiori trentine</strong> e agli studenti <strong>universitari</strong> provenienti da tutta Italia.</p>
<p>Il Festival e il Fuori Festival 2025 saranno ancora più inclusivi e aperti al pubblico di tutte le età. Un’apertura e inclusione che passa anche attraverso l’attenzione che gli organizzatori del nuovo format del Festival hanno posto, fin dalla prima edizione 2022, alla <strong>Gender equality</strong>, impegnandosi anno dopo anno a equilibrare la presenza di genere all’interno dei panel dei relatori delle quattro giornate. Quest’anno la presenza femminile tra gli speaker si attesta intorno al <strong>31%</strong> mentre nel 2022 era al 27%.</p>
<p><strong>I FORMAT e I FILONI DEL FESTIVAL</strong></p>
<p>Il palinsesto della manifestazione prevede numerosi <strong>appuntamenti</strong>, anche quest’anno contraddistinti da <strong>diversi format editoriali</strong>. Ognuna delle quattro giornate inizierà alle <strong>9:30 </strong>con l’alternarsi di <strong>KEYNOTE SPEECH, DIALOGHI </strong>e <strong>PANEL</strong>.</p>
<p>Gli ospiti che si alterneranno a Trento saranno coinvolti in analisi, riflessioni e dibattiti su <strong>11</strong> <strong>filoni </strong>in cui verràdeclinato il tema dell’edizione 2025: <strong>GEOPOLITICA, INTELLIGENZA ARTIFICIALE, ENERGIA, ECONOMIA DELLO SPAZIO, SOSTENIBILITÀ, SALUTE e SANITA’, SVILUPPO ECONOMICO, DEMOGRAFIA, PROTEZIONISMO e LIBERO MERCATO, GIOVANI E LAVORO, FISCO e BILANCI</strong>.</p>
<p><strong>I PROTAGONISTI DEL PROGRAMMA</strong></p>
<p>Il Programma è ricco di un parterre d’eccezione, dove spiccano <strong>6 Premi Nobel</strong>. Appena ‘laureati’ nell’ultima edizione del premio svedese, interverranno a Trento i <strong>due Premi Nobel per l'economia 2024</strong> (insieme a Simon Johnson) per gli studi su come le istituzioni si formano e impattano sulla prosperità: l’economista britannico <strong>James A. Robinson</strong>, che affronterà il tema “Innovazione, politica e sviluppo economico”, e il Professore di economia al MIT di Boston<strong> Daron Acemoglu</strong>, che analizzerà “La lotta infinita tra potere e progresso”.</p>
<p>Tornano poi al Festival di Trento <strong>James Heckman</strong>, Premio Nobel per l’Economia 2000 (insieme a Daniel McFadden) per i suoi contributi allo "sviluppo della teoria e dei metodi per l'analisi di campioni selettivi", che interverrà sul tema “Il declino della fertilità in Italia e nel mondo”; <strong>Michael Spence</strong>, Professor Emeritus of Management and Former Dean in the Graduate School of Business alla Stanford University e Premio Nobel per l'Economia 2001 (con Stiglitz e Akerlof) per le analisi dei mercati con informazione asimmetrica, che spiegherà “Perché la Germania si è fermata e come far ripartire la crescita (non solo in Germania)”; <strong>Edmund Phelps</strong>, Premio Nobel per l’economia 2006 per la sua analisi delle relazioni intertemporali della politica macroeconomica, considerato capostipite dei neokeynesiani, che analizzerà le sue alleanze e le sue differenze con Jean Paul Fitoussi, l’economista francese scomparso nel 2022 a cui il Festival dedica ogni anno un seminario per continuare a diffondere il suo pensiero. Il popolo dello scoiattolo ritroverà anche <strong>Tawakkol Karman</strong>, Premio Nobel per la Pace 2011 per la sua lotta non violenta per la democrazia e la sua difesa dei diritti delle donne nello Yemen, fondatrice della Tawakkol Karman International Foundation, che interverrà in un dialogo con <strong>Padre Enzo Fortunato</strong>, presidente del pontificio comitato per la giornata mondiale dei bambini, intitolato “Il futuro sono loro, i bambini”.</p>
<p>L’intervento di apertura della <strong>Cerimonia inaugurale</strong> del Festival, giovedì 22 maggio alle 18.00, sarà a cura del <strong>Card. Gianfranco Ravasi</strong>,Presidente Emerito del Pontificio Consiglio della Cultura, in dialogo con l’analista politica del Sole 24 Ore <strong>Lina Palmerini</strong>, mentre la <strong>chiusura del Festival</strong> domenica 25 maggio sarà affidata al Presidente di Confindustria <strong>Emanuele Orsini</strong>, intervistato dal Direttore del Sole 24 Ore Fabio Tamburini.</p>
<p>Tra i filoni della 20esima edizione del Festival dedicati ad analizzare le scelte e i rischi dell’Europa, protagonista sarà la <strong>geopolitica</strong>. Su questo fronte confermata la collaborazione con <strong>ISPI-Istituto per gli studi di politica internazionale</strong> con <strong>cinque panel</strong> intitolati “<strong>L’ora della verità</strong>” e dedicati a Europa, Trump, Cina, Medio Oriente e uno a Francia e Germania. In dialogo con il vicepresidente esecutivodi<strong> Ispi Paolo Magri</strong> interverranno, tra gli altri, <strong>Romano Prodi</strong>, Università di Bologna, <strong>Giulio Tremonti</strong>, presidente commissione affari esteri e comunitari, Camera dei deputati, <strong>Emma Marcegaglia</strong>, presidente e amministratore delegato Marcegaglia Holding, e <strong>Alberto Forchielli</strong>, partner fondatore Mindful capital partners.</p>
<p>Al futuro di Gaza è dedicato invece l’incontro con il giornalista <strong>Gad Lerner</strong>.</p>
<p>Al centro del Festival, naturalmente, le scelte economiche del Vecchio Continente tra Usa e Cina. Si parte dall’analisi de “La politica economica europea al tempo di Trump” con un confronto tra <strong>Lilia Cavallari</strong>, presidente Ufficio parlamentare di bilancio (Upb), <strong>Marco Fortis</strong>, vicepresidente Fondazione Edison, <strong>Marcello Messori</strong>, Istituto universitario europeo.</p>
<p>Sarà poi la volta dell’approfondimento su “Protezionismo o libero mercato” dove interverrà tra gli altri <strong>Yao Yang,</strong> director China center for economic research of Beijing. Lo sguardo della potenza asiatica verrà portato da <strong>due professori della Scuola del partito comunista cinese </strong>che tornano per la seconda volta a Trento, partecipando al panel “Il ruolo del dollaro e l’internazionalizzazione dello renminbi”: <strong>Jianqi Chen</strong>, international institute of strategic studies of the party school of the CPC Central committee, e <strong>Ma Xiaofang</strong>, China central party school. Si analizzerà poi “La situazione industriale globale e la cooperazione tra Usa, Cina ed Europa” con <strong>Zhiyi He</strong>, principal expert of the Institute for global industry, Tsinghua University, mentre <strong>Wang Yang</strong>, director of big data for bio intelligence laboratory Hong Kong university of science and technology, interverrà nel panel “La scommessa asiatica”.</p>
<p>“La trappola identitaria: perché il modello Europa non funziona più” è al centro della discussione tra l’economista <strong>Massimo Egidi</strong> e il filosofo <strong>Sebastiano Maffettone </strong>e l’imprenditore <strong>Antonio D’Amato</strong>, mentre la riforma del bilancio Ue è, invece, il tema su cui si confronteranno <strong>Marco Buti</strong>, Istituto universitario europeo, <strong>Giovanni Tria</strong>, Università di Roma Tor Vergata. La voce dell’Europa si esprimerà anche nel panel “Competitività e solidarietà: amici o nemici” con <strong>Marco Buti</strong>, Istituto universitario europeo, <strong>Mario Nava</strong>, direttore generale DG structural reform support Commissione Europea, <strong>Debora Revoltella</strong>, direttrice Dipartimento degli affari economici Banca europea per gli investimenti (Bei).</p>
<p>Non solo Europa. Il Made in Italy e le strategie dell’Italia nell’export è il tema su cui interverrà in collegamento dal Giappone <strong>Mario Andrea Vattani</strong>, commissario generale dell’Italia per Expo 2025 Osaka, discutendone con <strong>Francesco Canzonieri</strong>, amministratore delegato Nextalia Sgr, e <strong>Fabrizio Lobasso</strong>, vicedirettore generale Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale.</p>
<p>Un altro filone molto ricco alla 20esima edizione del Festival è quello dedicato all’<strong>Intelligenza Artificiale</strong>: sono ben 9 i panel dedicati a uno dei temi più <em>disruptive</em>, non tanto del futuro, ma già del nostro presente. A partire da <strong>Padre Paolo Benanti</strong>, presidente comitato per l'intelligenza artificiale presso il dipartimento per l'informazione e l'editoria della presidenza del Consiglio dei ministri, che dialogherà insieme a <strong>Giuliano Noci</strong>, prorettore Politecnico di Milano, e <strong>Stefano Lucchini</strong>, visiting fellow center for corporate reputation Oxford university, sul tema “L’intelligenza artificiale e l’uomo”.</p>
<p>Torna a Trento per il secondo anno consecutivo l’archistar <strong>Carlo Ratti</strong>, direttore Massachusetts Institute of technology, senseable city lab, questa volta per illustrare come l’Intelligenza artificiale sposta i confini dell’innovazione nel cambiamento delle città, discutendone con il rettore dell’Università Luiss Guido Carli <strong>Paolo Boccardelli</strong>.</p>
<p>Un altro aspetto forse ancora sottovalutato è “Le nuove armi dell’Intelligenza artificiale” di cui parleranno <strong>Michele Corradino</strong>, Presidente di Sezione del Consiglio di Stato, <strong>Pier Stefano Mannino</strong>, presidente Centro alti studi difesa (CASD).</p>
<p>Altra ospite d’eccezione è <strong>Era Dabla - Norris</strong>, deputy director fiscal affairs department del Fondo monetario internazionale, che spiegherà “Perché il modello attuale di sviluppo dell’intelligenza artificiale può non essere sostenibile”. Seguirà una tavola rotonda di discussione che vedrà la partecipazione, tra gli altri, di <strong>Ulian Sharka</strong>, Ceo &amp; Founder iGenius e di <strong>Isabelle Andrieu</strong>, co-founder di Translated.</p>
<p>Se si parla di IA non può mancare un approfondimento su “Bologna capitale europea dell’intelligenza artificiale”, che vedrà l’introduzione a cura di <strong>Roberto Viola</strong>, direttore generale DG Connect, Commissione europea. E ancora, si parlerà dei nuovi mestieri dell’IA e di intelligenza artificiale nelle università.</p>
<p>Restando sul fronte digitale, a Trento si parlerà anche dello strapotere delle Big Tech e la posizione arretrata dell’Europa: <strong>Alberto Barachini</strong>, sottosegretario alla presidenza del consiglio con delega informazione e editoria, presidenza del Consiglio dei ministri, analizzerà il ritardo dell’Europa nel panel “Colonizzatori di dati” insieme a <strong>Marco Trombetti</strong>, co-founder &amp; Ceo di Translated, mentre <strong>Gian Maria Gros-Pietro</strong>, presidente Intesa Sanpaolo, introdurrà la tavola rotonda “Le big tech dopo l’ascesa di Musk” a cui interverrà <strong>Alberto Sangiovanni Vincentelli</strong>, UC Berkeley, uno dei maggiori esperti al mondo nel campo dell’informatica e ormai leggenda della Silicon Valley. Elon Musk sarà anche protagonista di un vero e proprio processo con tanto di accusa e difesa.</p>
<p>Anche quest’anno, accanto alle analisi di economisti e accademici da tutto il mondo, il Gruppo 24 ORE porta la <strong>visione degli imprenditori</strong> per favorire il confronto e lo scambio di idee ed esperienze sul campo tra mondo accademico e mondo delle imprese. Al Festival dell’Economia di Trento sarà interessante ascoltare il dialogo tra <strong>Paolo Scaroni</strong>, presidente Enel, e <strong>Davide Tabarelli</strong>, presidente e fondatore di Nomisma energia, su “Green deal europeo al banco di prova”. <strong>Andrea Illy</strong>, presidente illycaffè, e <strong>Juliano Salgado</strong>, regista e scrittore figlio del grande fotografo, spiegheranno cos’è l’economia rigenerativa e perché l’Europa può diventarne leader. <strong>Emma Marcegaglia</strong>, presidente e amministratore delegato di Marcegaglia holding, interverrà su “L’economia nelle nuove frontiere dell’Occidente”. <strong>Luigi Abete</strong>, presidente associazione imprese culturali e creative, porterà la sua visione su come “Rilanciare l’Europa manifatturiera”. <strong>Diana Bracco</strong>, presidente e CEO Gruppo Bracco, parlerà di “Multinazionali italiane e competitività”. <strong>Lavinia Biagiotti Cigna</strong>, Presidente e CEO Biagiotti Group, discuterà di “Imprese e scelte di governance” con <strong>Lorenzo Pellicioli</strong>. Tornano poi a Trento due imprenditori che si prestano poco alla ribalta e per questo molto attesi: <strong>Francesco Gaetano Caltagirone</strong>, presidente Gruppo Caltagirone, dialogherà insieme a <strong>Giulio Tremonti</strong>, presidente commissione affari esteri e comunitari, Camera dei deputati, sul tema “Cambiamento o conservazione”, mentre <strong>Marco Tronchetti Provera</strong>, vicepresidente esecutivo Pirelli, interverrà su “Il nuovo disordine mondiale”, un titolo che ben rappresenta l’attuale situazione che stiamo attraversando.</p>
<p><strong>Giulio Tremonti e Romano Prodi</strong>, oltre ad essere presenti in diversi panel, saranno anche protagonisti di interventi singoli. Tra gli ospiti più seguiti dal popolo dello scoiattolo, che esaurisce ogni volta la capienza delle sale, offriranno due modi differenti e originali di vedere il mondo, come già si intuisce dai titoli dei loro interventi: “Tempi facili creano uomini deboli e problemi grandi, tempi difficili creano uomini forti e tempi facili” per Tremonti e “Nuotare nell’incertezza” per Prodi.</p>
<p>Sul fronte della politica sono <strong>già 16 i Ministri</strong> che hanno confermato la loro partecipazione, a cui si aggiunge la partecipazione della <strong>segretaria del Partito democratico</strong>, intervistata da Ferruccio de Bortoli.</p>
<p>Non manca poi a Trento il punto di vista del <strong>mondo della finanza</strong>. Il presidente dell’Abi <strong>Antonio Patuelli</strong> spiegherà perché l’Europa non può esistere senza l’unione bancaria, mentre il presidente Consob <strong>Paolo Savona</strong> interverrà su “Legittimazione delle criptovalute e rischi per i mercati mobiliari”. Da non perdere anche l’intervento di <strong>Donato Masciandaro, </strong>professore dell’Università Bocconie direttore del Comitato sull'educazione finanziaria del MEF,su “Falchi, colombe e gattopardi: le nuove rotte della politica monetaria di Federal reserve e Banca centrale europea”.</p>
<p>Tra le novità del 2025, grande attenzione verrà rivolta ai temi della <strong>sicurezza dei dati e della corruzione</strong>. Su questo fronte il capo della Polizia, direttore generale della pubblica sicurezza, <strong>Vittorio Pisani</strong> parlerà di “Dati criptati e sicurezza pubblica”; <strong>Nunzia Ciardi</strong>, vice direttore generale dell'Agenzia per la cybersicurezza nazionale, interverrà nel panel “Cybersecurity: spie, spioni e hacker”; l’ex procuratore capo di Milano <strong>Francesco Greco</strong> e il giurista e accademico esperto di finanza <strong>Paolo Bernasconi</strong> interverranno su uno dei primi decreti avvallati dalla Presidenza Trump passato in sordina sui media globali ma dall’effetto devastante: il via libera americano alla corruzione internazionale.</p>
<p>Sul fronte criminalità e giustizia interverrà anche <strong>Alessandra Dolci</strong>, procuratore aggiunto di Milano, con <strong>Giovanni Maria Flick</strong>, presidente emerito Corte costituzionale, su “Inchieste giudiziarie, processo e nuove forme di criminalità”, mentre <strong>Salvatore Luongo</strong>, Comandante generale dell’Arma dei carabinieri, interverrà sul valore della legalità e l’esperienza internazionale.</p>
<p>Altra tematica costante al Festival dell’Economia di Trento è il <strong>Fisco</strong>: su “Riforma fiscale: bilancio e prospettive” si confronteranno <strong>Lilia Cavallari</strong>, presidente Ufficio parlamentare di bilancio (Upb), <strong>Elbano De Nuccio</strong>, presidente Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili, e <strong>Maurizio Leo</strong>, viceministro dell'Economia e delle finanze, mentre il direttore dell'Agenzia delle entrate <strong>Vincenzo Carbone</strong> spiegherà come gestire controlli e conflitti.</p>
<p>Torna, inoltre, anche quest’anno l’appuntamento con “<strong>l’Osservatorio Pnrr</strong>” del Sole 24 Ore con un confronto tra il<strong> </strong><strong>presidente Provincia autonoma di Trento</strong> e il <strong>presidente della Provincia autonoma di Bolzano–Alto Adige</strong> su “Autonomie e Stati nazionali”. Nell’edizione 2024 ha poi debuttato <strong>l’Osservatorio sulla transizione energetica e climatica</strong> e quest’anno verrà fatto un bilancio dell’anno appena concluso e analizzate le prospettive insieme a <strong>Guido Bortoni</strong>, presidente CESI, ex presidente Arera, e <strong>Fabrizia Lapecorella</strong>, vicesegretario generale Ocse. Infine, <strong>Francesco Greco, </strong>presidente Consiglio nazionale forense, interverrà su “Pnrr e giustizia: bilancio delle riforme a un anno dal traguardo”.</p>
<p>E in tema di transizione energetica il Festival omaggerà<strong> Franco Ferrarotti</strong>, docente e fondatore della facoltà di Sociologia dell’Università di Trento con Bruno Kessler, scomparso nel 2024, con un <strong>seminario in suo onore </strong>intitolato “Sociologia, comunità energetiche e transizione”.</p>
<p>Per il filone dedicato alla <strong>demografia</strong>, l’incontro intitolato “Nel 2050 un italiano su tre avrà più di 65 anni” sarà l’occasione per fare il punto su un’emergenza sottovalutata con <strong>Francesco Billari</strong>, rettore Università Bocconi di Milano, <strong>Gigi De Palo</strong>, presidente Fondazione per la natalità, <strong>Alessandro Rosina</strong>, Università Cattolica del Sacro Cuore. Così come si parlerà delle nuove frontiere della longevità con <strong>Nicola Palmarini</strong>, direttore del NICA – UK National Innovation centre for ageing, e <strong>Vittorio Sebastiano</strong>, ricercatore Stanford Medicine. Appuntamento anche con l’analisi della <strong>qualità della vita di bambini, giovani e anziani</strong> nelle province italiane a cura della redazione de Il Sole 24 Ore.</p>
<p>Infine, in un mondo sempre più coinvolto in conflitti e scontri, sarà di particolare rilevanza l’intervento del cardinale <strong>Matteo Maria Zuppi</strong> su “La pace, valore universale”.</p>
<p>Tra i <strong>rappresentanti delle istituzioni</strong> che interverranno all’edizione 2025 del Festival dell’Economia di Trento, oltre ai Ministri del Governo, saranno presenti tra gli altri anche <strong>Franco Bassanini</strong>, presidente Fondazione Astrid,<strong> Marco Bentivogli</strong>, coordinatore Base Italia, <strong>Tatiana Biagioni</strong>, presidente avvocati Giuslavoristi italiani, <strong>Giulio Biino,</strong> presidente Consiglio nazionale del notariato, <strong>Vincenzo Boccia</strong>, past president Confindustria, <strong>Pierpaolo Bombardieri</strong>, segretario generale Uil, <strong>Gerardo Braggiotti</strong>, country advisor di Goldman Sachs, <strong>Alberto Brambilla</strong>, presidente Centro studi e ricerche itinerari previdenziali, <strong>Renato Brunetta</strong>, presidente del Cnel, <strong>Maria Cannata</strong>, presidente di Mts, il Mercato dei titoli di Stato, <strong>Francesco Maria Chelli</strong>, presidente Istat,<strong> Enrico Credendino</strong>, capo di stato maggiore Marina militare, <strong>Marta Dassù</strong>, senior advisor european affairs Aspen Institute, <strong>Rosario De Luca,</strong> presidente Consiglio nazionale dell'ordine dei consulenti del lavoro, <strong>Federico Freni</strong>, sottosegretario di stato per l’economia e le finanze, <strong>Ian Gallienne</strong>, Ceo Group Bruxelles Lambert, <strong>Franco Gallo</strong>, ex presidente della Corte costituzionale, <strong>Sylvie Goulard</strong>, già Ministro delle forze armate ed ex vicegovernatrice della Banca di Francia, <strong>Maurizio Landini</strong>, segretario generale Cgil, <strong>Filippo La Rosa</strong>, vice direttore generale per la diplomazia pubblica e culturale e direttore centrale per la promozione della cultura e della lingua italiana al Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale, <strong>Antonino La Lumia</strong>, presidente ordine degli avvocati di Milano, <strong>Ermete Realacci</strong>, presidente Fondazione Symbola, <strong>Marco Elio Rottigni</strong>, direttore generale Abi, <strong>Linda Laura Sabbadini</strong>, presidente Women twenty 2021, <strong>Gianluca Salvatori</strong>, segretario generale Euricse e Fondazione Italia sociale, <strong>Giulio Sapelli</strong>, presidente Fondazione Germozzi, <strong>Stefano Scarpetta</strong>, direttore per l'Impiego, il lavoro e gli affari sociali Ocse, <strong>Lando Sileoni</strong>, segretario generale Fabi, <strong>Maurizio Tarquini</strong>, direttore generale Confindustria, <strong>Francesco Ubertini</strong>, presidente Cineca, <strong>Rosario Valastro</strong>, presidente Croce Rossa italiana, l’ambasciatore <strong>Armando Varricchio</strong>, <strong>Edoardo Viganò</strong>, vicecancelliere Pontificia accademia delle scienze e scienze sociali, <strong>Gelsomina Vigliotti</strong>, vicepresidente della Banca europea degli investimenti, <strong>Matteo Zoppas</strong>, presidente Ice.</p>
<p>Folto il numero di <strong>rettori e rettrici</strong> delle Università e Business School presenti a Trento: <strong>Elena Beccalli</strong>, Università Cattolica del Sacro Cuore, <strong>Max Bergami</strong>, dean Bologna business school, <strong>Francesco Billari</strong>, Università Bocconi di Milano,<strong> Paolo Boccardelli</strong>, Università Luiss Guido Carli, <strong>Rita Carisano</strong>, direttrice generale Università Luiss Guido Carli, <strong>Stefano Caselli</strong>, dean SDA Bocconi school of management, <strong>Flavio Deflorian</strong>, Università di Trento,<strong> Anna Gervasoni</strong>, Liuc Università Cattaneo, <strong>Giuliano Noci</strong>, prorettore Politecnico di Milano, <strong>Sabrina Nuti</strong>, Scuola superiore Sant'Anna di Pisa <strong>Paola Profeta</strong>, prorettrice per la diversità, inclusione e sostenibilità Università Bocconi, <strong>Donatella Sciuto</strong>, Politecnico di Milano, nonché <strong>Franco Bernabé</strong>, presidente Università degli Studi di Trento, <strong>Paola Severino</strong>, presidente School of Law Università Luiss Guido Carli.</p>
<p>Tra gli <strong>accademici</strong>, da segnalare la presenza tra gli altri di <strong>Cinzia Alcidi</strong>, senior research fellow Centre for European Policy Studies, <strong>Angelo Federico Arcelli</strong>, PhD senior fellow Center for international governance innovation(CIGI), <strong>Roberto Battiston</strong>, Università di Trento, <strong>Roberto D’Alimonte</strong>, Università Luiss Guido Carli, <strong>Veronica De Romanis</strong>, Università Luiss Guido Carli, <strong>Sergio Fabbrini</strong>, Università Luiss Guido Carli, <strong>Elsa Fornero</strong>, Università di Torino, <strong>Santiago Iñiguez de Onzoño</strong>, presidente IE University, <strong>Marco Magnani</strong>, Università Luiss Guido Carli, <strong>Donato Masciandaro</strong>, Università Bocconi, <strong>Martina Mazzotta</strong>, associate fellow The Warburg Institute, <strong>Marcello Messori</strong>, Istituto universitario europeo,  <strong>Pietro Modiano</strong>, economista d'impresa GEI, <strong>Emmanuel Mourlon-Druol</strong>, European University Institute, <strong>Fabrizio Onida</strong>, Università Bocconi, <strong>Fabrizio Pregliasco</strong>, Università degli studi di Milano, <strong>Richard R. Robb</strong>, School of international and public affairs, Columbia University, <strong>Arrigo Sadun</strong>, presidente TLSG International Advisors, <strong>Marcello Signorelli</strong>, direttore dipartimento di economia dell’Università di Perugia, <strong>Paola Subacchi</strong>, incoming chair in sovereign debt Sciences Po, <strong>Maristella Vicini</strong>, ceo Isea - Istituto di studi per l'economia applicata, <strong>Andrea Zoppini</strong>, Università di Roma Tre.</p>
<p>Di rilievo anche il <strong>panel dei Moderatori</strong>, che vede, oltre alla riconferma di<strong> Barbara Carfagna </strong>e di<strong> Maria Latella, </strong>anchela partecipazione dei direttori<strong> Luigi Contu </strong>dell’Ansa,<strong> Luciano Fontana </strong>del Corriere della Sera,<strong> Andrea Malaguti </strong>de La Stampa,<strong> Agnese Pini </strong>del Quotidiano Nazionale,<strong> Guido Boffo </strong>de Il Messaggero,<strong>Mario Sechi </strong>di Libero, <strong>Stefano Stimamiglio</strong> di Famiglia Cristiana,<strong> Giuseppe De Bellis </strong>di Sky Tg 24, <strong>Antonio Preziosi</strong> del TG2, <strong>Giuseppe De Filippi</strong> del TG5, e i giornalisti <strong>Ferruccio de Bortoli, Nicola Saldutti</strong> e <strong>Giuliana Ferraino</strong> del Corriere della Sera,<strong> Walter Galbiati</strong> de La Repubblica, <strong>Marco Ferrando </strong>di Avvenire,<strong>Marcello Zacchè </strong>de Il Giornale,<strong> Corrado Chiominto </strong>dell’Ansa, <strong>Sarah Varetto, Liliana Faccioli Pintozzi, Mariangela Pira</strong> di Sky Tg 24<strong>,</strong> <strong>Pierluigi Depentori</strong> de L’Adige, <strong>Enrico Franco</strong> del Corriere del Trentino,<strong> Simone Casalini </strong>de Il T.</p>
<p>Tra gli eventi si annoverano appuntamenti organizzati in collaborazione con <em>Aspenia, GEI - Associazione Italiana Economisti d’Impresa, Isea - Istituto di studi per l'economia applicata, ISPI - Istituto per gli studi di politica internazionale, Scuola di Studi Internazionali dell’Università di Trento, SIE - Società Italiana di Economia, Fondazione Eticità.</em></p>
<p><strong>FUORI FESTIVAL</strong></p>
<p><em>----<strong>Programma Completo</strong> dei Panel e Ospiti nel <strong>Comunicato Stampa dedicato</strong>----</em></p>
<p><strong>ECONOMIE DEI TERRITORI</strong></p>
<p>Cultura, salute, nuovi modelli di leadership, innovazione tecnologica, educazione e partecipazione giovanile: i temi al centro dei <strong>ben oltre venti appuntamenti</strong> tradizionalmente <strong>curati dagli stakeholder del territorio trentino</strong> e raccolti nel programma "Economie dei territori" vanno ben oltre l’economia.</p>
<p>Un ciclo di incontri che, per questa ventesima edizione del festival, allarga ancora gli orizzonti con uno sguardo sempre innovativo e attuale. Un palinsesto che cresce con ospiti illustri coinvolti grazie al prezioso lavoro di: Altroconsumo, APSS, Associazione Artigiani Trentino, Commercianti al Dettaglio del Trentino - Categoria autoconcessionari, Cassa del Trentino, CPO, Confindustria Trento, Confprofessioni, Consulta Provinciale degli Studenti, Fiavet Trentino Alto Adige, FIPE, Fondazione Caritro, Fondazione Demarchi, Fondazione Mach, Fondazione Negrelli, Fondazione Bruno Kessler, Giovani Imprenditori Terziario, HIT – Hub Innovazione Trentino, IPRASE, JETN, MUSE, Sanifonds, Trentino Digitale, Trentino Sviluppo e TSM - Trentino school of management. </p>
<p><strong>INCONTRI CON L'AUTORE</strong></p>
<p>Giornalisti, analisti, esponenti di primo piano del mondo politico-istituzionale, accademico e culturale italiano saranno protagonisti del nuovo ciclo di appuntamenti dedicato ai libri.</p>
<p>Gli "Incontri con l'autore" tornano grazie alla collaborazione del Gruppo 24 ORE con alcuni dei maggiori editori italiani, presenti anche quest'anno al Festival dell’Economia di Trento con firme autorevoli. Protagonisti saranno Roger Abravanel, Mauro Balletti, Enrico Bartolini, Martina Baradel, Marco Belardi, Daniele, Bellasio, Franco Bernabé, Luca Bosco, Luciano Canova, Adriana Castagnoli, Primo Ceppellini, Luigi Contu, Carlo Cottarelli, Emilio Cozzi, Luca D’Agnese, Luca De Biase, Claudio De Vincenti, Chiara Di Cristofaro, Roberto Garofoli, Luca Gatto, Alessandro Giordani, Barbara Gobbi, Nicola Gratteri, Anna Lambiase, Massimo Lapucci, Stefano Lucchini, Rosanna Magnano, Marco Magnani, Luca Mari, Bernardo Giorgio Mattarella, Serena Mazzini, Francesco Micheli, Antonio Nicaso, Giuliano Noci, Luigi Paganetto, Carlo Rimini, Simona Rossitto, Luca Tremolada, Giulio Tremonti, Roberto Viola, Livia Zancaner.</p>
<p>Un ampio programma di presentazioni che vedranno protagonisti autori de <strong>Il</strong> <strong>Sole 24 Ore</strong>, <strong>24 ORE Cultura</strong>, <strong>Baldini+Castoldi</strong>, <strong>Bocconi ed Eurilink University Press</strong>,<strong> Egea</strong>, <strong>Il Mulino</strong>, <strong>Il Saggiatore</strong>, <strong>La Nave di Teseo</strong>, <strong>Mondadori</strong>, <strong>Rizzoli</strong>, <strong>Solferino</strong>.</p>
<p><strong>FESTIVAL DELL’ECONOMIA TUTTO L’ANNO</strong></p>
<p>Una delle novità introdotte dal Gruppo 24 ORE nella formula dello storico Festival dell’Economia di Trento è stata quella di <strong>far vivere la manifestazione tutto l’anno</strong>, anche al di fuori delle giornate canoniche della kermesse e in località diverse dal territorio trentino. Due le iniziative organizzate nei mesi di febbraio e marzo 2025 a livello sia nazionale che internazionale. Si è svolto in <strong>due tappe</strong> il terzo ciclo del roadshow internazionale <strong>ROAD to TRENTO</strong>, organizzato in collaborazione con le<strong> Ambasciate</strong> <strong>italiane nel mondo</strong> per portare il Festival dell’Economia di Trento all’estero: <strong>New York e Parigi</strong>, dopo le tappe dei due anni precedenti a Lugano, San Francisco, Abu Dhabi, Johannesburg, Nuova Delhi, Londra e Berlino.</p>
<p><strong>Tre</strong> invece le tappe del <strong>tour</strong> <strong>nelle università e scuole italiane </strong>programmate finora: il CUOA Business School di Vicenza (Altavilla Vicentina), l’Università degli Studi di Perugia e la Bologna Business School.</p>
<p><strong>UN NUOVO SITO E MODALITÀ DI ACCESSO AGLI EVENTI</strong></p>
<p>Per festeggiare i suoi 20 anni, il sito del Festival dell’Economia di Trento (<strong>www.festivaleconomia.it</strong>) si presenta con una <strong>veste grafica completamente nuova</strong> e <strong>ricca di contenuti e di servizi</strong> per fruire in modo facile del ricco palinsesto offerto durante i giorni del festival. Un punto di riferimento, <strong>anche in inglese e tedesco</strong>, per scoprire temi, ospiti ed eventi che animeranno il Festival. Inoltre, l’organizzazione ha deciso di migliorare l’esperienza di chi assisterà agli eventi: attraverso una semplice registrazione, riservata ai maggiori di 18 anni e da effettuare una volta sola sul sito del Festival, il pubblico potrà accedere alle sale, rimanere aggiornato sulle novità durante i 4 giorni della kermesse. Attraverso la registrazione sarà inoltre disponibile un'area personale in cui organizzare i propri giorni al festival e sarà possibile accedere alla diretta in live streaming dei principali talk. La registrazione è necessaria ma non assicura un posto agli eventi che saranno ad accesso gratuito fino ad esaurimento posti.<strong> </strong></p>
<p><strong>LA CERTIFICAZIONE PER UN FESTIVAL ACCESSIBILE E SOSTENIBILE</strong></p>
<p>Nel 2023 e nel 2024 il Festival dell’Economia ha ottenuto la certificazione del sistema di gestione sostenibile dell'evento in conformità con la UNI ISO 202121:2012. Trentino Marketing, con la massima condivisione da parte del Gruppo 24 ORE, si impegna a rinnovare il sistema di gestione dell’organizzazione secondo lo Standard Internazionale UNI ISO 20121:2024 anche per il 2025. Saranno installati erogatori d'acqua e isole ecologiche in tutta l'area del festival. Inoltre, tutte le sale del festival saranno dotate di una scheda tecnica dettagliata, disponibile sul sito ufficiale, che fornirà informazioni complete sull'accessibilità per le persone con disabilità motoria. Una delle sale del festival vedrà la presenza di interpreti in LIS (Lingua dei Segni Italiana) per garantire l'accesso ai contenuti anche a persone non udenti. Per garantire un'accoglienza ottimale, è stata creata una mail dedicata per tutte le richieste relative all'accessibilità: inclusione@trentinomarketing.org. Inoltre, il festival ospiterà la presenza dell'Associazione Mondo Doula, che allestirà uno spazio di accoglienza per le famiglie. Tutte le informazioni sono reperibili nella pagina "Un festival sostenibile" del sito del festival.</p>
<p>Sul tema della mobilità torna anche quest’anno il trenino elettrico per portare ospiti e pubblico nelle varie location del festival. Novità di quest'anno grazie all'intervento di Itas Mutua è la navetta per raggiungere comodamente gli appuntamenti all'ITAS FORUM.</p>
<p><strong>MEDIA PARTNER</strong></p>
<p>Accanto alla presenza dei media del Gruppo 24 ORE, il Festival dell'Economia di Trento 2023 conferma un quadro di<strong> media partnership di assoluto prestigio</strong>. <strong>Sky Tg 24</strong> torna a Trento con uno studio che trasmetterà in diretta da <strong>Piazza Duomo</strong> conunvero <strong>media center a cielo aperto. </strong>Rinnovano la partnership anche <strong>Financial Times</strong> ed <strong>ElEconomista.es </strong>a cuiquest’anno si aggiunge il principale quotidiano olandese <strong>De Telegraaf,</strong> a testimonianza dell’interesse sempre più internazionale suscitato dal Festival dell’Economia di Trento. Tre partnership che ribadiscono la <strong>qualità del format</strong> del Festival ideato dal Gruppo 24 ORE e il <strong>concreto</strong> <strong>profilo internazionale</strong> della manifestazione.</p>
<p><strong>LA COPERTURA MEDIATICA del GRUPPO 24 ORE</strong></p>
<p>Il Gruppo 24 ORE metterà nuovamente in campo tutta la sua capacità di produzione informativa per raccontare le giornate del Festival dando vita a una serie di <strong>edizioni speciali</strong> del quotidiano con dorsi dedicati dal venerdì al martedì che approfondiranno i principali temi trattati nelle quattro giornate del festival. Sarà ancora più elevato il coinvolgimento dei giornalisti del <strong>Sole 24 Ore e dell’Agenzia di Stampa Radiocor </strong>pergarantire massima copertura all’evento in coordinamento con la <strong>redazione multimediale,</strong> che alimenterà le <strong>piattaforme digitali ed i canali social</strong>.</p>
<p><strong>Radio 24</strong> sarà ancora più protagonista in Piazza Cesare Battisti. Oltre allo <strong>studio</strong> da cui trasmetterà le dirette dei programmi in palinsesto, animerà un vero e proprio <strong>palco</strong> dove si alterneranno spettacoli LIVE dei conduttori e la produzione live di alcuni episodi delle serie di “24Ore Podcast”: il centro della città di Trento prenderà vita, coinvolgendo il pubblico e facendo vivere il festival in piazza fuori dalle location istituzionali.</p>
<p>I <strong>contenuti del Festival dell’Economia</strong> diventeranno anche i contenuti di <strong>nuove serie Podcast</strong>, realizzati da Il Sole 24 Ore e da Radio 24, per riascoltare ed approfondire alcuni degli interventi e dei temi più significativi. E nell’attesa è disponibile sui siti de Il Sole 24 Ore, di Radio 24 e su tutte le principali piattaforme audio il Podcast “Le grandi voci del Festival dell’economia”.</p>
<p><strong>I PARTNER DEL FESTIVAL DELL’ECONOMIA DI TRENTO 2025</strong></p>
<p>A conferma del riconoscimento che le aziende attribuiscono alla formula della manifestazione a firma del Gruppo 24 ORE, l’edizione 2025 del Festival dell’Economia di Trento registra un ulteriore aumento di adesioni dei Partner: <strong>le realtà già confermate sono 52</strong>, ancora un <strong>nuovo record </strong>nella storia della manifestazione.</p>
<p>I <strong>TOP PARTNER </strong>del 2025 sono ANGELINI INDUSTRIES, CONFCOOPERATIVE, ENEL, INTESA SANPAOLO.</p>
<p>I <strong>MAIN PARTNER</strong> sono AUTOSTRADE PER L’ITALIA, DHL EXPRESS ITALY, ITAS MUTUA, MUNDYS.</p>
<p>Gli <strong>OFFICIAL PARTNER</strong> sono ABI – ASSOCIAZIONE BANCARIA ITALIANA, ACEA, AMPLIFON, AUTOSTRADA DEL BRENNERO, BANCOMAT, CASSA DEPOSITI E PRESTITI (CDP), CONAI – CONSORZIO NAZIONALE IMBALLAGGI, CONOU – CONSORZIO NAZIONALE OLI MINERALI USATI, DLA PIPER, ENAV SPA, EPTA, FIAT, FINCANTIERI, GRUPPO DOLOMITI ENERGIA, GRUPPO IMQ, HINES, ITALCER GROUP, PWC ITALIA, REKEEP, RINA, SERVIZIO PER IL SOSTEGNO ECONOMICO ALLA CHIESA CATTOLICA, SIMEST, SIRAM VEOLIA, SNAM, TERNA, UNIVERSITÀ LUISS GUIDO CARLI, WEBUILD.</p>
<p>I <strong>SUPPORTER</strong> sono ARVEDI, BONELLIEREDE, CHRISTOFFERSON, ROBB &amp; COMPANY LLC, CONSORZIO DI TUTELA MOZZARELLA DI BUFALA CAMPANA DOP, GETRA, GRANT THORNTON, MUSE – MUSEO DELLE SCIENZE DI TRENTO, RUMMO, STARTING FINANCE, TINEXTA.</p>
<p>Tra novità e conferme, ACEPI – ASSOCIAZIONE ITALIANA CERTIFICATI E PRODOTTI DI INVESTIMENTO, CDP VENTURE CAPITAL, FONDAZIONE CARITRO, LEONARDO e ANDREA BOCELLI FOUNDATION – ENTE FILANTROPICO hanno scelto di essere protagonisti come <strong>partner del FUORI FESTIVAL</strong>, che quest’anno si propone come uno spazio di attenzione ai talenti per ispirare i giovani e avvicinare il mondo dell’impresa ai contesti in cui si costruisce il futuro.</p>
<p>Il Festival dell’Economia di Trento 2025 inoltre continua ad avvalersi della <strong>collaborazione</strong> di PARLAMENTO EUROPEO e della COMMISSIONE EUROPEA. </p>
<p><strong>OSPITALITA' TRENTINA</strong></p>
<p>L’ospitalità del Festival dell’Economia, che si terrà nei giorni del Festival presso Palazzo Roccabruna sede dell’Enoteca Provinciale e casa dei prodotti trentini, sarà curata da Trentino Marketing, dalla Camera di Commercio di Trento e dalla Federazione trentina della Cooperazione dando valore al messaggio di queste giornate: “Il gusto di stare Insieme”. Saranno esaltate le produzioni dei consorzi Melinda, La Trentina, Astro, Agri 90, Agraria Riva del Garda, Trentingrana - Gruppo Formaggi del Trentino, la Federazione Provinciale Allevatori e il supporto di Levico Acque, Bontadi Caffè, Aflovit e Associazione Panificatori della Provincia di Trento. Saranno presenti i ragazzi e le ragazze dell'Istituto di Formazione Professionale Alberghiero di Rovereto.</p>
<p><strong>LE UNIVERSITA’ e LE BUSINESS SCHOOL COINVOLTE</strong></p>
<p><strong>Sono oltre 44</strong> le <strong>Università</strong> e le <strong>Business School</strong> che hanno aderito <strong>alla XX edizione del Festival</strong>: Bologna Business School; Ca’ Foscari di Venezia; Dublin City University; European University Institute; IE University; Luiss Business School; School of international and public affairs Columbia University; HKUST (Hong Kong University of Science and Technology); Istituto Universitario europeo; King Sa’ud University; Luiss School of Government; Massachusetts Institute of Technology di Boston; Pekin University; Oxford University; Politecnico di Milano; Tsinghua University; Università Bocconi di Milano; SDA Bocconi School of Management; Università Cattolica del Sacro Cuore; Università Luiss Guido Carli; Università degli Studi dell'Insubria; Università degli Studi di Bari; Università degli Studi di Milano Statale; Università degli Studi di Napoli Federico II; Università del Piemonte orientale; Università di Bologna; Università di Chieti – Pescara; Università di Foggia; Università di Ferrara; Università di Milano Bicocca; Università di Modena Reggio-Emilia; Università di Padova; Università di Parma; Università di Perugia; Università di Roma Tor Vergata; Università di Torino; Università di Trento; Università europea di Roma; Università La Sapienza di Roma; Università Politecnica delle Marche; Università Roma Tre; Università Sciences Pò; University of Chicago; University of London.</p>
<p><strong>I NUMERI DEL FESTIVAL DELL’ECONOMIA DI TRENTO 2025</strong><strong>:</strong></p>
<p>Questi i numeri del <strong>Programma 2025 </strong>del Festival dell’Economia di Trento coordinato dal <strong>Comitato Scientifico della manifestazione </strong>presieduto dal Direttore del Sole 24 Ore, di Radio 24 e dell’agenzia di stampa Radiocor <strong>Fabio Tamburini</strong> e compostodal Professor <strong>Luigi Bonatti</strong>, ordinario di Politica economica all’Università di Trento, dalla Professoressa <strong>Ericka Costa</strong>, associata di Economia aziendale del Dipartimento di Economia e Management dell’Università di Trento e dalla Storica dell’economia <strong>Adriana Castagnoli</strong>, già docente di Storia contemporanea all’Università di Torino.</p>
<ul>
<li><strong>6 PREMI NOBEL</strong></li>
<li><strong>16 Ministri (a oggi)</strong></li>
<li><strong>107 RELATORI MONDO ACCADEMICO</strong></li>
<li><strong>45 ECONOMISTI NAZIONALI e INTERNAZIONALI</strong></li>
<li><strong>66 ESPONENTI delle ISTITUZIONI</strong></li>
<li><strong>61 MANAGER e IMPRENDITORI</strong></li>
<li><strong>oltre 650 relatori totali</strong></li>
<li><strong>oltre 300 eventi</strong><strong> totali</strong></li>
</ul>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Provincia Autonoma di Trento</author></item><item><guid isPermaLink="false">7618ca38-47c1-4ebf-ba2c-b458a95ce717</guid><link>https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/banca-per-il-trentino-alto-adige-blue-revolution-l-economia-ai-tempi-dell-usa-e-getta</link><title>Banca per il Trentino-Alto Adige: “Blue Revolution: l’economia ai tempi dell’usa e getta”</title><description><![CDATA[<p>Sul palco della Sala Filarmonica a Trento è stato proposto, stamani, uno spettacolo pensato e proposto per un gruppo di studentesse e studenti. Obiettivo: proporre una nuova visione del rapporto tra produzione, consumo e ambiente.</p>]]></description><item d4p1:about="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/media/fomaabce/panoramica.jpg" d4p1:resource="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/banca-per-il-trentino-alto-adige-blue-revolution-l-economia-ai-tempi-dell-usa-e-getta" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1500</width><height>1000</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>“Blue Revolution: l’economia ai tempi dell’usa e getta”. Titolo e sottotitolo dello spettacolo andato in scena, stamani, alla Sala della Filarmonica di Trento.</p>
<p>Un’occasione culturale voluta da Banca per il Trentino-Alto Adige Credito Cooperativo Italiano e riservata a un gruppo di oltre duecento studentesse e studenti delle classi partecipanti al progetto “Tu Sei”, promosso da Confindustria Trento in partnership con la Provincia Autonoma di Trento e di cui l’istituto di credito è tra le realtà sostenitrici.</p>
<p>Un <em>one man show </em>(interpretato dall’attore <strong>Alberto Pagliarino</strong>) che ha unito tre storie (la storia dell’economia dell’usa e getta, il dramma dell’inquinamento da plastica dei mari e la vicenda del giovane imprenditore Tom Szaky) per proporre una nuova visione del rapporto tra produzione, consumo e ambiente.</p>
<p>“Lo spettacolo racconta come un’idea, nata dall’abuso e fraintendimento di una celebre frase di Adam Smith - <em>“Non è dalla benevolenza del macellaio, del birraio o del fornaio che ci aspettiamo il nostro pranzo, ma dalla cura che essi hanno per il proprio interesse”</em> - abbia fondato la visione neoliberista che ha limitato la durata delle lampadine e riempito di scarti il Pianeta – si legge nella nota di presentazione dello spettacolo. Il nuovo “continente di plastica” scoperto dal capitano Charles J. Moore, è ormai davanti ai nostri occhi, ma non abbiamo fatto interamente i conti con quello che stiamo rischiando. A capire che “un'altra strada è possibile” ci aiuta allora Tom Szaky, giovane canadese che ha dato vita a un’azienda in grado di trasformare gli scarti di cibo in concime e i chewing-gum in panchine. Lo spettacolo dell’Associazione Pop Economix – viene aggiunto - si muove con leggerezza a cavallo degli ultimi tre secoli per mostrare come il nostro mondo sia vicino al collasso e ci sia bisogno di una nuova alleanza tra l’uomo e l’ambiente per salvarlo. Un’alleanza basata sull’economia circolare, quella trasforma i rifiuti in ricchezza – e l’economia civile pensata da Antonio Genovesi proprio nello stesso secolo di Adam Smith, per cui il profitto è possibile ma è solo uno strumento del bene di tutti”.</p>
<p>L’iniziativa si è inserita in un contesto più ampio. Da un paio di anni la Banca con sede in via Belenzani a Trento, ha avviato il “Progetto Educational” per promuovere iniziative di educazione finanziaria nelle scuole e non solo, valorizzando i tratti distintivi dell’essere banca del territorio con l’obiettivo di sostenere e sviluppare fra i giovani studenti una cultura del risparmio e del credito attraverso l’esperienza del modello bancario cooperativo. Il progetto dialoga sistematicamente con giovani, istituzioni e territorio e vede l’istituto di credito coinvolto in una rete di relazioni con interlocutori primari, tra cui le scuole, gli Istituti Comprensivi, Cooperative Sociali, Confindustria Trento e la Provincia Autonoma di Trento.</p>
<p>L’anteprima dello spettacolo è stata affidata agli interventi istituzionali.</p>
<p>“Tra le attività contenute nello Statuto del nostro istituto di credito cooperativo c’è l’attivazione di iniziative destinate a elevare culturalmente le zone dove la nostra banca opera nella quotidianità con la sede e la rete di filiali – ha osservato <strong>Ermanno Villotti</strong>, vicepresidente vicario di Banca per il Trentino-Alto Adige Credito Cooperativo Italiano – Una attenzione destinata a interessare ogni fascia di età, dai giovani agli adulti, e ogni ambito compreso quello scolastico. Ecco perché sosteniamo e promuoviamo queste iniziative destinate, davvero, ad aumentare conoscenza e consapevolezza su temi di attualità”.</p>
<p>"Siamo felici che Banca per il Trentino-Alto Adige abbia voluto proporre agli studenti delle scuole che partecipano al progetto Tu Sei questa esperienza di "intrattenimento educativo" che consentirà loro, divertendosi, di imparare come sia importante organizzarsi per il riuso e minimizzare i consumi di beni non rinnovabili – ha aggiunto <strong>Luca Arighi</strong>, vicepresidente di Confindustria Trento con delega a istruzione, formazione e politiche giovanili.  Gli studenti che partecipano al Tu Sei, collaborando con le imprese di Confindustria, hanno sperimentato in questi anni quanto le aziende industriali stanno investendo per ridurre l'impatto sul clima e per valorizzare fonti energetiche sostenibili e materie prime provenienti dal reimpiego e dal riciclo”.</p>
<p>Presenti, inoltre, <strong>Giuseppe Rizza</strong>, sovrintendente scolastico provinciale, e <strong>Roberto Busato</strong>, direttore di Confindustria Trento.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Cooperazione Trentina / Bancapts</author></item><item><guid isPermaLink="false">a9751e9b-9359-4951-aa09-9b30d79965cb</guid><link>https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/e-nato-il-distretto-economia-solidale</link><title>È nato il Distretto Economia Solidale</title><description>Con una cerimonia ospitata presso la Sala Depero, i 32 soggetti firmatari si sono impegnati a dar vita al Distretto dell’Economia Solidale "Per il reinserimento sociale e lavorativo delle persone in esecuzione penale".</description><item d4p1:about="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/media/cu4hjuty/distrettosolidale25.jpg" d4p1:resource="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/e-nato-il-distretto-economia-solidale" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2500</width><height>1667</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Il logo, che raffigura una casa stilizzata aperta verso l’esterno con due tessere colorate, simboleggia le iniziative e i progetti dedicati al reinserimento delle persone. Un percorso che comprende anche il punto "Spini Pizza" – iniziativa promossa dalla Procura della Repubblica di Trento – destinato a svilupparsi attraverso nuove opportunità in futuro e la cui realizzazione vedrà la collaborazione tra la Provincia e i soggetti firmatari del DES, mentre la gestione sarà a cura di Enti del terzo settore coinvolti in un apposito procedimento di co-progettazione.</p>
<p>Alla firma dell'Accordo oggi sono intervenuti il presidente della Provincia Maurizio Fugatti e l'assessore alla salute e politiche sociali Mario Tonina, il presidente del Consiglio provinciale Claudio Soini, il sindaco di Trento Franco Ianeselli, i procuratori della Repubblica di Trento Sandro Raimondi e di Rovereto Orietta Canova, il commissario del Governo Giuseppe Petronzi, il provveditore regionale dell’Amministrazione penitenziaria Rosella Santoro, la direttrice della Casa circondariale Anna Rita Nuzzaci, il garante dei detenuti Giovanni Maria Pavarin, la presidente del Tribunale di sorveglianza Trento Lorenza Omarchi.</p>
<p>Fra i presenti anche la vicepresidente della Provincia Francesca Gerosa, il direttore generale Raffaele De Col, la dirigente del Servizio provinciale politiche sociali Federica Sartori e il dirigente dell'Umst affari generali della presidenza e segreteria della Giunta Nicola Foradori.</p>
<p>A dare il benvenuto in Sala Depero è stato il presidente del Consiglio provinciale Soini che ha parlato di “un passo avanti nei servizi rivolte alle persone che si trovano in esecuzione penale” e del “lavoro come chiave del reinserimento sociale”.</p>
<p>“È motivo di orgoglio – ha quindi proseguito il presidente Fugatti – vedere riuniti attorno a questo tavolo tutti gli attori principali della nostra comunità, in un percorso innovativo a livello nazionale. Un percorso che punta al reinserimento sociale e lavorativo, al sostegno delle persone in esecuzione penale che vogliono rientrare nel mondo del lavoro. Anche su questo fronte, il Trentino, con la sua speciale autonomia, vuole essere un modello”.</p>
<p>Il procuratore Raimondi ha spiegato come “il reinserimento rappresenti la chiave per non delinquere più”, auspicando che il progetto consenta di “lanciare un ponte fra carcere e cittadinanza”. Un plauso al progetto è arrivato anche dal sindaco Ianeselli, mentre il procuratore Canova e il presidente del Tribunale di sorveglianza Omarchi hanno posto l’accento sul lavoro in sinergia dei tanti soggetti coinvolti, quindi il provveditore Santoro ha spiegato l’importanza del “percorso di rieducazione”. La direttrice della Casa circondariale Nuzzaci ha ringraziato il Trentino, un territorio accogliente, dove una persona su cinque è impegnata nel volontariato, mentre il garante dei detenuti Pavarin ha elogiato la Provincia di Trento per la capacità di mettere a terra il progetto.</p>
<p>In conclusione l’assessore Tonina ha parlato di un percorso di “inclusione reale” e di una “collaborazione fra pubblico e privato che nasce dal basso e coinvolge le comunità, un esempio concreto di inclusione aperto alla cittadinanza, con l’obiettivo anche di sensibilizzare la società civile, che si può riassumere in una grande rete di opportunità”, infine il commissario del Governo Petronzi, sottolineando come al centro ci debbano essere le persone, ha parlato di "un momento di riscatto e di reinserimento".</p>
<p><strong>L'Accordo per la realizzazione del Distretto Economia Solidale</strong></p>
<p>L'Accordo volontario si propone di favorire il reinserimento sociale e lavorativo delle persone in esecuzione penale; gli obiettivi principali includono il rafforzamento della responsabilità territoriale, la creazione di nuove opportunità lavorative per i detenuti e i soggetti in semilibertà, la promozione di percorsi formativi professionalizzanti e il sostegno all’inclusione sociale dei minorenni sottoposti a provvedimenti giudiziari.</p>
<p>Elemento centrale dell’Accordo è il Distretto dell’Economia Solidale (DES), articolato in tre categorie di soggetti:</p>
<ul>
<li><strong>Promotori</strong>, che ne curano la programmazione e la diffusione;</li>
<li><strong>Gestori</strong>, responsabili della realizzazione degli interventi e della formazione dei beneficiari;</li>
<li><strong>Sostenitori</strong>, che mettono a disposizione risorse, spazi e competenze per lo sviluppo delle attività.</li>
</ul>
<p>Il coordinamento del Distretto è affidato alla Provincia autonoma di Trento, tramite una Cabina di Regia composta da rappresentanti istituzionali e partner del progetto. <br />Gli impegni dei soggetti sostenitori prevedono, tra le altre azioni, l’informazione alle imprese su incentivi per l’assunzione di persone in esecuzione penale, la promozione di iniziative culturali e sociali per l’inclusione e il supporto al progetto di ristorazione esterno al carcere "Spini Pizza". Organizzazioni di categoria, fondazioni e associazioni di volontariato contribuiscono con risorse e azioni specifiche per favorire il successo del progetto.</p>
<p>I soggetti gestori sono Enti del terzo settore accreditati in ambito socio-assistenziale individuati tramite apposite procedure di evidenza pubblica. Al riguardo è stato recentemente approvato dalla Giunta provinciale un Avviso di co-progettazione per la gestione dei servizi "Per il reinserimento sociale e lavorativo delle persone in esecuzione penale", di durata triennale, con un valore complessivo di 3 milioni. La co-progettazione è articolata in un Progetto di massima con 2 Aree di intervento interconnesse: l'Area "RistorAZIONE", che prevede la realizzazione del progetto Spinipizza, e "Dentro&amp;Fuori Carcere" che include i laboratori interni per l'acquisizione dei pre-requisiti lavorativi e iniziative per favorire il reinserimento (sportelli, servizi di abitare accompagnato ecc...). Il finanziamento del progetto deriva da fondi provinciali integrati con altri fondi extraprovinciali, tra cui quelli della Cassa delle Ammende e quelli che potranno derivare dalla partecipazione ad altri Avvisi ministeriali.</p>
<p><strong>Il logo</strong></p>
<p>Il logo individuato per il Distretto richiama la dimensione di una casa, chiusa su tutti i lati, ma con un’apertura verso l’esterno fatta da due tessere colorate. Tre gli elementi che si sono voluti mettere in evidenza:</p>
<ul>
<li><strong>Appartenenza</strong>, ovvero la casa: si tratta della comunità territoriale che compone il Distretto e si impegna nel comune obiettivo del reinserimento sociale e lavorativo delle persone in esecuzione penale. </li>
<li><strong>Autonomia</strong>, ovvero l'apertura: riferito al percorso di inserimento sociale e lavorativo dei destinatari, tramite l’acquisizione di nuove competenze e autonomie, anche in contesti esterni alla Casa circondariale.</li>
<li><strong>Apertura al territorio</strong>, ovvero le due tessere colorate: sono le iniziative e i percorsi aperti alla cittadinanza e al territorio, veicolo di inclusione sociale; in particolare le due tessere sono i progetti e le iniziative del Distretto, tra cui i laboratori e le attività interne alla Casa Circondariale, i percorsi di supporto nel territorio e il  Punto di ristorazione esterno che si intende realizzare.</li>
</ul>
<p><strong>Spini Pizza</strong></p>
<p>L’iniziativa, promossa da un gruppo di lavoro composto dalla Procura della Repubblica di Trento in collaborazione con Comune, Amministrazione penitenziaria, Tribunale di sorveglianza, Ordine degli Avvocati di Trento e Rovereto e Camera penale, vede la Provincia autonoma di Trento come coordinatore operativo. Il progetto prevede la realizzazione di una struttura in legno di circa 300 metri quadrati. L'attività di ristorazione sarà situata vicino alla Casa circondariale di Trento e sono al via i lavori per la realizzazione e per la gestione dell'attività. Curerà la realizzazione della struttura la Provincia, tramite il SOVA - Servizio sostegno occupazionale e valorizzazione ambientale, promuovendo anche il coinvolgimento sottoscrittori del DES nel suo allestimento. Per quanto riguarda la gestione dello spazio e dell'attività di ristorazione è stato avviato un procedimento di co-progettazione rivolto agli Enti del Terzo settore che prevede un finanziamento triennale dell'attività. Oltre al punto di ristorazione esterno il progetto comprende anche un laboratorio di cucina interno alla Casa Circondariale, per coinvolgere un numero maggiore di persone e valorizzare le esperienze di formazione attive tramite i percorsi curati dall'Istituto alberghiero di Levico Terme. All'interno della Casa Circondariale è inoltre presente un progetto in campo agricolo, che potrà fornire all'attività di ristorazione i prodotti coltivati.</p>
<p>L’obiettivo è quello di offrire ai detenuti un'opportunità concreta di riscatto e reinserimento, trasformando un’esperienza di formazione in una prospettiva di futuro.</p>
<p><strong>Soggetti firmatari</strong></p>
<p>Provincia, Procura della Repubblica, Garante dei diritti dei detenuti, Difensore Civico, Commissariato del Governo, Provveditorato regionale dell’Amministrazione penitenziaria, Casa Circondariale di Spini di Gardolo, Ufficio interdistrettuale Esecuzione Penale Esterna, Centro per la Giustizia minorile, Tribunale di Sorveglianza e Tribunale per i Minorenni di Trento, Comune di Trento, Camera Penale di Trento, Ordini degli Avvocati di Trento e di Rovereto, Consorzio Con.Solida, Federazione trentina della cooperazione, Confindustria Trento, Coldiretti, CIA Agricoltori italiani trentini, Associazione Artigiani e piccole imprese del Trentino, Confcommercio e Confesercenti del Trentino, ASAT - Associazione Albergatori e Imprese turistiche della Provincia di Trento, Fondazione Caritro, Fondazione Crosina Sartori, Gruppi Lions Trentino, Soroptimist Club Trento, Gruppi Rotary Club Trento e Gi.Pro - “Giovani e professioni”.</p>
<p><strong>Nuove adesioni</strong></p>
<p>Si specifica infine che l’Accordo è aperto all’adesione di nuovi soggetti promotori e sostenitori, previa verifica della coerenza delle loro attività con le finalità del Distretto.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Provincia Autonoma di Trento</author></item><item><guid isPermaLink="false">650471db-de8c-4e90-a2a5-ad3c3ab99c25</guid><link>https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/distretto-economia-solidale-lunedi-la-firma</link><title>Distretto Economia Solidale: lunedì la firma</title><description><![CDATA[E' in programma il 24 febbraio alle 15, presso Sala Depero, nel Palazzo provinciale di Piazza Dante, la firma del Distretto Economia Solidale.<span> </span>]]></description><item d4p1:about="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/media/nompzsii/distretto25.jpg" d4p1:resource="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/distretto-economia-solidale-lunedi-la-firma" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>786</width><height>584</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Il distretto riunisce trenta soggetti impegnati al reinserimento sociale e lavorativo delle persone in esecuzione penale; si tratta di: Provincia, Procura della Repubblica, Garante dei diritti dei detenuti, Difensore Civico, Commissariato del Governo, Provveditorato regionale dell’Amministrazione penitenziaria, Casa Circondariale di Spini di Gardolo, Ufficio interdistrettuale Esecuzione Penale Esterna, Centro per la Giustizia minorile, Tribunale di Sorveglianza e Tribunale per i Minorenni di Trento, Comune di Trento, Camera Penale di Trento, Ordini degli Avvocati di Trento e di Rovereto, Consorzio Con.Solida, Federazione trentina della cooperazione, Confindustria Trento, Coldiretti, CIA Agricoltori italiani trentini, Associazione Artigiani e piccole imprese del Trentino, Confcommercio e Confesercenti del Trentino, ASAT - Associazione Albergatori e Imprese turistiche della Provincia di Trento, Fondazione Caritro, Fondazione Crosina Sartori, Gruppi Lions Trentino, Soroptimist Club Trento, Gruppi Rotary Club Trento e Gi.Pro - “Giovani e professioni”.</encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Pat</author></item><item><guid isPermaLink="false">e092f442-cfb7-478d-a0ee-3ebd0c59d402</guid><link>https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/cooperazione-agricola-italiana-un-motore-economico-e-sociale-da-46-miliardi-di-euro</link><title>Cooperazione agricola italiana: un motore economico e sociale da 46 miliardi di euro</title><description>Con un fatturato di 46 miliardi di euro nel 2023, oltre 106.000 lavoratori impiegati e una base di 690.000 soci, le cooperative agricole si confermano un pilastro del settore agroalimentare.</description><item d4p1:about="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/media/agcnhoz1/cooperazioneagricolaitalia-coopertina-rapporto.jpg" d4p1:resource="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/cooperazione-agricola-italiana-un-motore-economico-e-sociale-da-46-miliardi-di-euro" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>650</width><height>930</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Lo confermano i dati contenuti nel rapporto di ricerca<em> “La cooperazione agricola italiana: caratteristiche e rilevanza nel comparto agroalimentare"</em>, appena pubblicato e realizzato da CREA ed Euricse, che analizza in profondità la situazione delle cooperative agricole in Italia, mettendo in evidenza le loro potenzialità, le sfide e il ruolo fondamentale nel sostenere l'economia rurale e il sistema agroalimentare.</p>
<p>La presentazione si è tenuta a Roma durante un workshop che ha coinvolto esperti del settore e i principali attori dell’agroalimentare. Per Euricse sono intervenuti Eddi Fontanari, ricercatore senior e co-autore del rapporto, e Gianluca Salvatori, segretario generale.</p>
<p>In un contesto di crescente interesse per la cooperazione agricola, sostenuto dalla PAC e dal suo obiettivo di “Migliorare la posizione degli agricoltori nella catena del valore” dei PSP 2023-27, il <strong>CREA</strong>- Centro di ricerca Politiche e Bioeconomia ed <strong>Euricse</strong>, l’Istituto di ricerca europeo sull’impresa cooperativa e sociale, hanno organizzato una mattinata di riflessione. Il workshop, tenutosi venerdì 13 dicembre a Roma, aveva l’obiettivo di rilanciare il tema della cooperazione agricola, promuoverne la conoscenza e stimolare il dialogo tra i principali attori del settore, per valorizzare il ruolo strategico del modello cooperativo nella filiera agroalimentare. Durante l’evento è stato presentato e distribuito anche il rapporto di ricerca, frutto della collaborazione tra CREA ed Euricse, che approfondisce la realtà delle cooperative agricole in Italia, attraverso un’analisi delle caratteristiche e del contributo economico e occupazionale, evidenziandone altresì le  potenzialità e le sfide da affrontare in futuro.</p>
<p>Guardando ai dati contenuti nel report, nel <strong>2023</strong>, la cooperazione agricola italiana ha confermato il suo ruolo strategico nel settore agroalimentare, con <strong>4.268 cooperative agricole associate</strong>, in calo del 5,6% rispetto all'anno precedente. Nonostante la contrazione numerica, il fatturato del settore ha registrato un <strong>incremento del 9,1%, raggiungendo i 46 miliardi di euro</strong>, <strong>e l'occupazione è aumentata dello 0,9%,</strong> con <strong>106.000 lavoratori impiegati</strong>. La base sociale conta attualmente <strong>690.000 soci,</strong> segnando un lieve calo dello 0,5%. Il panorama del comparto mostra una forte specializzazione: le <strong>cooperative ortofrutticole</strong> rappresentano il <strong>23,6% del fatturato</strong>, seguite da quelle <strong>zootecniche</strong> <strong>(21,5%),</strong> <strong>lattiero-casearie (17,7%) e vitivinicole (13,9%).</strong> Tuttavia, il <strong>settore olivicolo-oleario</strong>, sebbene rappresenti il 31,3% dei soci, contribuisce solo per lo <strong>0,9% del fatturato</strong>, rivelando un potenziale di crescita.</p>
<p>La <strong>distribuzione territoriale</strong> evidenzia una marcata differenziazione tra il Nord e il Sud del Paese. Le cooperative più grandi e produttive si trovano principalmente nel <strong>Nord-Est</strong>, che genera quasi il <strong>60% del valore economico e vanta un fatturato medio di 25,7 milioni di euro</strong> per cooperativa, con il Trentino-Alto Adige ai vertici, insieme all’Emilia-Romagna, rispettivamente, con 437,3 e 321,5 Euro di valore aggiunto generato per abitante. Al contrario, il Sud e le Isole, pur ospitando la maggior parte delle cooperative agricole, producono meno del 20% del fatturato nazionale, facendo registrare rispettivamente 36,6 e 47,7 Euro di valore aggiunto per abitante.</p>
<p>Dal punto di vista occupazionale, il settore conta oltre <strong>143 mila posizioni lavorative</strong>, pari a quasi 92 mila lavoratori equivalenti full-time, con le province di Verona, Forlì-Cesena e Ravenna in cima alla lista. Più del 50% delle cooperative ha un fatturato inferiore a 500.000 euro, ma il 2% delle cooperative più grandi genera la metà del valore economico totale, dimostrando una forte polarizzazione.</p>
<p>Una delle principali <strong>problematiche</strong> per l’agricoltura italiana riguarda l<strong>’elevata parcellizzazione dei fondi agrari ,</strong> che limita le economie di scala e il potere contrattuale delle aziende agricole, e necessita di una maggiore integrazione delle fasi a valle per aumentare il valore dei produzioni. La forma cooperativa sembra avere ancora molto da dire in tal senso, soprattutto nel Mezzogiorno e per talune colture. Per affrontare queste problematiche, la <strong>PAC 2023-2027</strong> ha previsto <strong>un investimento di 1,3 miliardi di euro</strong> per la cooperazione, destinando il 70% dei fondi all'approccio LEADER e promuovendo iniziative come gli <strong><em>smart villages</em></strong> e il <strong>ricambio generazionale</strong>.</p>
<p>Il rapporto evidenzia i <strong>progressi della cooperazione agricola, </strong>il cui ruolo risulta fondamentale per migliorare la competitività e sostenere aree/economie rurali e montane. . Tuttavia, il suo impatto positivo su qualità, sostenibilità e reddito agricolo è spesso sottovalutato. Nonostante la resilienza dimostrata, la crescita delle cooperative è frenata, soprattutto in determinate aree del Paese, dalla scarsa nascita di nuove realtà e da strutture troppo piccole per competere a livello europeo. È quindi essenziale un maggiore supporto istituzionale e delle politiche di sviluppo rurale per rafforzare il modello cooperativo in agricoltura e, a livello più generale, nel comparto agroalimentare. Le filiere emergenti, come quella brassicola e del tartufo, offrono un'opportunità per valorizzare appieno le potenzialità delle cooperative agricole e favorirne la crescita. Altri settori storici, come quello olivicolo, necessitano invece di maggiori sforzi per sviluppare filiere integrate valorizzandone il prodotto finale sul mercato. Anche in questo caso, la cooperazione ha ampi margini di miglioramento e crescita.</p>
<p>Il Rapporto <em>La cooperazione agricola italiana: caratteristiche e rilevanza nel comparto agroalimentare</em>  si può scaricare dal sito web di Euricse alla voce <a href="https://euricse.eu/it/publications/la-cooperazione-agricola-italiana-caratteristiche-e-rilevanza-nel-comparto-agroalimentare/">Pubblicazioni / Rapporti di ricerca</a>. Il contributo dei ricercatori di Euricse al presente volume rientra nelle attività di ricerca promosse dall’Accordo di Programma tra la Provincia autonoma di Trento ed Euricse.</p>
<p><strong>L’evento di presentazione che si è svolto a Roma può essere rivisto </strong><a href="https://youtube.com/live/aZjzEVvV-5I?feature=share"><strong>a questo link</strong></a><strong>. </strong></p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Euricse</author></item><item><guid isPermaLink="false">b1d0b179-418b-4659-8094-aa4aa5bbd6e1</guid><link>https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/firenze-tutto-pronto-per-la-6%C2%AA-edizione-del-festival-nazionale-dell-economia-civile</link><title>Firenze, tutto pronto per la 6ª edizione del Festival Nazionale dell’Economia Civile</title><description><![CDATA[<p>Torna l’appuntamento con il Festival Nazionale dell’Economia Civile, la kermesse che si è ormai accreditata come un evento di particolare interesse su temi che pongono al centro l’uomo, il suo valore come individuo, la fiducia, la comunità, la reciprocità, il bene comune e la pubblica felicità.</p>]]></description><item d4p1:about="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/media/zahb3m5l/festivaleconomiacivile.jpg" d4p1:resource="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/firenze-tutto-pronto-per-la-6ª-edizione-del-festival-nazionale-dell-economia-civile" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>5040</width><height>3360</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>La 6ª edizione è in programma a Firenze dal 3 al 6 ottobre, con ospiti di livello nazionale e internazionale che si alterneranno nei vari panel. L’apertura, per il secondo anno consecutivo, è in programma giovedì 3 ottobre nella sede di Novoli dell’Unviersità di Firenze, mentre dal 4 al 6 ottobre i lavori si sposteranno all’interno del Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio.</p>
<p>Ospiti internazionali della 6ª edizione del FNEC saranno Melissa Parke (Direttrice esecutiva della Campagna internazionale per l’abolizione delle armi nucleari – ICAN, Premio Nobel per la pace 2017), Alberto Acosta (economista, già ministro dell’Energia e delle Miniere e presidente dell’Assemblea costituente dell’Ecuador negli anni 2007 – 2008), Jeffrey Sachs (professore di Economia della Columbia University) e Lamiya Morshed (Executive Director Yunus Centre).</p>
<p>Non mancheranno, poi, anche interventi dal mondo politico italiano con Andrea Abodi (Ministro per lo sport e i giovani), Orazio Schillaci (Ministro della Salute) e Maurizio Leo (Vice Ministro dell’Economia e delle Finanze).</p>
<p>Il Festival, nel corso degli anni, ha costruito un percorso chiaro, consolidando il suo ruolo nel mondo economico e producendo documenti strategici e indicazioni operative, che stanno cambiando l’approccio culturale del Paese. Tra questi si annoverano la Ricerca del BenVivere, il Manifesto della Nuova Economia, la lezione 0 “Introduzione all’Economia Civile e alla Sostenibilità Integrale” e la prima Guida Pratica dell’Amministrazione Condivisa.</p>
<p>Quest’anno, tra le tante novità, nel corso del FNEC verrà presentato il progetto per la realizzazione della prima Civil Social Business City. Un modello di Rete-Distretto per l’economia sociale e civile che mette insieme soggetti pubblici e privati e profit e non profit per trovare delle soluzioni locali alle 3 sfide lanciate dal Premio Nobel Yunus: zero povertà, zero inquinamento e zero disoccupazione.</p>
<p>Il FNEC è promosso da Federcasse (l’Associazione Nazionale delle Banche di Credito Cooperativo, Casse Rurali, Casse Raiffeisen) e da Confcooperative, organizzato e progettato con NeXt (Nuova Economia Per Tutti), con il contributo di Fondosviluppo, Assimoco, Assicooper, Coopersystem, Federazione Toscana delle BCC, Frecciarossa e la collaborazione della SEC (Scuola di Economia Civile) e di MUS.E.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Festival Nazionale dell’Economia Civile</author></item><item><guid isPermaLink="false">80a20267-082a-4355-9510-e72e718b8954</guid><link>https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/sguardi-sul-mondo-per-i-125-anni-di-sait-ieri-serata-inaugurale-con-il-professor-carlo-cottarelli</link><title>“Sguardi sul mondo” per i 125 anni di Sait. Ieri serata inaugurale con il professor Carlo Cottarelli</title><description><![CDATA[<p>Ha preso il via ieri sera il ciclo di incontri dedicato al 125esimo di fondazione del consorzio delle cooperative di consumo.</p>]]></description><item d4p1:about="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/media/tptaf2mf/carlocottarelli.jpg" d4p1:resource="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/sguardi-sul-mondo-per-i-125-anni-di-sait-ieri-serata-inaugurale-con-il-professor-carlo-cottarelli" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1333</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Sait, il consorzio delle cooperative di consumo, ha dato il via alle celebrazioni per i suoi primi 125 anni. Compleanno significativo, meritevole di essere festeggiato con la rassegna "Sguardi sul mondo – Conoscere oggi per capire domani".</p>
<p>L'evento inaugurale, ospitato ieri alla Sala inCooperazione di via Segantini a Trento, è stato dedicato “a crescita economica in Italia ed Europa, declinata in demografia, investimenti e progresso tecnico”. A parlarne è stato il professor <strong>Carlo Cottarelli.</strong></p>
<p>“Siamo orgogliosi di celebrare questo importante anniversario con una rassegna che guarda al futuro, affrontando temi di grande attualità – ha osservato in apertura <strong>Renato Dalpalù</strong> presidente del consorzio Sait - In questi 125 anni abbiamo superato sfide cruciali, sempre guidati dai principi della cooperazione e della vicinanza al territorio”.</p>
<p>In apertura di serata sono intervenuti il sindaco di Trento, <strong>Franco Ianeselli</strong>, e l’assessore allo sviluppo economico della Provincia Autonoma di Trento, <strong>Achille Spinelli, </strong>rimarcando l’importanza di queste occasioni di confronto per la cittadinanza. Ianeselli ha sottolineato come i "125 anni di Sait testimonino il valore dei consorzi, che tutelano i piccoli e lavorano per mantenere vive le aree periferiche". Spinelli, invece, ha lodato l’iniziativa come "un’opportunità per indagare come sostenere il nostro sviluppo".</p>
<p>Durante la serata e in dialogo con <strong>Fabrizio Franchi</strong> (giornalista del quotidiano l’Adige), <strong>Carlo Cottarelli</strong> ha approfondito il tema della crescita economica, concentrandosi, come detto, su tre pilastri fondamentali: demografia, progresso tecnico e investimenti.</p>
<p>Ha sottolineato come il vero problema dell'Italia e dell'Europa non sia tanto la domanda di beni, quanto la capacità produttiva. "Il problema della bassa crescita dipende dal fatto che, per diversi motivi, tra cui l’invecchiamento della popolazione, la capacità di produrre e l’offerta potenziale crescono poco. In un Paese con una popolazione in età avanzata, la produttività fatica a mantenere il passo. Questa rappresenta una delle sfide più complesse per il futuro dell'Italia. Attualmente, per ogni due persone che vanno in pensione, solo una nuova forza lavoro entra a sostituirle, rendendo la situazione sempre più insostenibile. È fondamentale agire con politiche lungimiranti per garantire la sostenibilità futura”.</p>
<p>In questo scenario, il sostegno tra i Paesi dell'Unione Europea è fondamentale, poiché affrontare queste sfide da soli non è sufficiente: “In un mondo globalizzato, se non restiamo uniti non andremo mai molto lontano” ha aggiunto Cottarelli. Frase che ha espresso in maniera cristallina il concetto del cooperare e l’importanza del cooperare.</p>
<p>La rassegna, aperta a soci e cittadini, prevede una serie di incontri con esperti per discutere di economia, sostenibilità ambientale e valore della cooperazione. Il prossimo incontro sarà con il botanico <strong>Stefano Mancuso</strong>, il <strong>17 ottobre</strong>, sul tema della sostenibilità ambientale. Il <strong>18 novembre</strong> la giurista trentina e vicepresidente emerita della Corte Costituzionale, <strong>Daria de Pretis</strong>, affronterà il tema Costituzione e Cooperazione.</p>
<p>L’attenzione sarà, inoltre, dedicata anche alle scuole della provincia con la proiezione del film “Mani in pasta”: racconta le esperienze di recupero dei terreni confiscati alla mafia. Gli studenti avranno l'opportunità di dialogare con il regista <strong>Daniele Biacchessi</strong> e l’autore del libro da cui il film è tratto, <strong>Carlo Barbieri.</strong></p>
<p>Per ulteriori informazioni e aggiornamenti sugli eventi della rassegna "Sguardi sul mondo" è sufficiente consultare il sito di Sait.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Diego Nart - Lisa Pontoni - Ufficio Stampa Cooperazione Trentina</author></item><item><guid isPermaLink="false">b9330628-589e-495e-98fb-feab41c34b9f</guid><link>https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/festival-dell-economia-2025-appuntamento-dal-22-al-25-maggio</link><title>Festival dell’Economia 2025: appuntamento dal 22 al 25 maggio</title><description><![CDATA[A un mese dalla chiusura della 19° edizione il Festival dell’Economia di Trento ufficializza le date dell’edizione 2025: il popolo dello scoiattolo si riunirà nel capoluogo trentino da giovedì 22 a domenica 25 maggio.<span> </span>]]></description><item d4p1:about="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/media/psadqpws/festival-economia-generico.jpg" d4p1:resource="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/festival-dell-economia-2025-appuntamento-dal-22-al-25-maggio" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>500</width><height>241</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Confermata quindi la scelta dell’ultimo week end di maggio: una scelta vincente, varata già dal 2023 dagli organizzatori Gruppo 24 ORE e Trentino Marketing in accordo con la Provincia di Trento, che, insieme all’elevata qualità dei contenuti e al prestigio degli ospiti, ha contribuito ad ottenere una straordinaria partecipazione di pubblico alla manifestazione che ha raggiunto la cifra record di oltre 40.000 persone in 4 giorni.</p>
<p>Nel frattempo, arriva sulle piattaforme il podcast 'Le Grandi voci del Festival dell’economia 2024', un percorso ragionato ai grandi temi affrontati nel corso della kermesse 2024 attraverso le voci dei suoi principali protagonisti, dai Premi Nobel per l’Economia Michael Spence, Edmund Phelps e James Heckman a quelli per Pace Tawakkol Karman e Muhammad Yunus, dagli economisti nazionali e internazionali ai maggiori esperti di geopolitica, fino alle riflessioni del Cardinale Zuppi. Fedele al tema dell’edizione 2024, “Quo Vadis. I dilemmi del nostro tempo”, le puntate del podcast realizzato dal Sole 24 Ore e Radio 24 offrono ogni settimana, al martedì fino a fine settembre, una chiave per comprendere e per rispondere ai grandi dilemmi che l’attualità ci pone. Crisi globali e nuovi equilibri, guerre e religioni, cambiamenti climatici e intelligenza artificiale, PNRR, imprese e transizione energetica, demografia e nuovi modi di abitare, autonomie regionali e immigrazione, teorie economiche e felicità.</p>
<p>Tre gli episodi online con la prima uscita del podcast, martedì 25 giugno, sul sito <a href="https://www.ilsole24ore.com/">ilsole24ore.com</a>, su <a href="https://www.radio24.ilsole24ore.com/">radio24.it</a> e sulle principali piattaforme audio (link per l’ascolto: <a href="https://podcast.ilsole24ore.com/serie/le-grandi-voci-festival-economia-trento-AEnx7x3B">https://podcast.ilsole24ore.com/serie/le-grandi-voci-festival-economia-trento-AEnx7x3B  </a>).</p>
<p>Si parte con gli interventi sulle incertezze del presente e le prospettive sul futuro da parte dei rappresentanti delle istituzioni trentine e degli organizzatori alla cerimonia inaugurale aperta dal messaggio di Papa Francesco. Il Premio Nobel per l’Economia nel 2006 Edmund Phelps, una delle figure più influenti nel pensiero economico degli ultimi sessant’anni, è il protagonista del secondo episodio con il suo intervento a Trento in cui ha ripercorso la sua visione di un neo-umanesimo economico che sfida la teoria neoclassica tradizionale, mettendo al centro individualismo, vitalità e auto-determinazione. Nel 3° episodio le riflessioni di Tawakkol Karman, Premio Nobel per la pace 2011, attivista per i diritti umani, giornalista e politica, sulla pace e la giustizia per i crimini di guerra contro i civili. Appuntamento poi ogni martedì con le analisi, i punti di vista, le proposte e le riflessioni dei protagonisti del Festival 2024.</p>
<p>Online su <a href="https://www.ilsole24ore.com/superdossier/2024-04-05_festival-economia-AF9ypfMD">https://www.ilsole24ore.com/superdossier/2024-04-05_festival-economia-AF9ypfMD</a> anche i due docufilm realizzati dal Sole 24 Ore sul Festival e il Fuori Festival 2024 che ripercorrono i passaggi chiave, le interviste, le dichiarazioni, gli interventi dei protagonisti del palinsesto principale, da un lato, e, dall’altro, dei cantanti, attori, divulgatori, performer, creator che hanno animato il palinsesto parallelo rivolto al pubblico dei giovani e delle famiglie per riflettere sulle connessioni della loro professione con la società e l’economia.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Provincia Autonoma di Trento</author></item><item><guid isPermaLink="false">7d86070f-2e38-405f-a934-50317907bb13</guid><link>https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/il-festival-dell-economia-e-pronto-per-animare-le-piazze-di-trento</link><title>Il Festival dell’Economia è pronto per animare le piazze di Trento</title><description>Mancano pochi giorni all’inaugurazione dell’edizione 2024 del Festival dell’Economia di Trento - organizzato dal Gruppo 24 ORE e Trentino Marketing per conto della Provincia autonoma di Trento e in collaborazione con il Comune di Trento e l’Università di Trento.</description><item d4p1:about="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/media/1d1b1v5j/festival24.jpg" d4p1:resource="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/il-festival-dell-economia-e-pronto-per-animare-le-piazze-di-trento" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1335</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Gli spazi pubblici del centro storico cittadino si stanno tingendo di arancione per prepararsi ad accogliere i visitatori con un ricco calendario di appuntamenti del Fuori Festival pensati per coinvolgere giovani, adulti e famiglie. Cinque piazze per informarsi, intrattenersi, divertirsi: con gli appuntamenti del Festival in Piazza Duomo, Piazza Fiera, Piazza Mostra, Piazza Cesare Battisti e Piazza Pasi da giovedì 23 a domenica 26 maggio si animeranno ospitando spazi dedicati ai libri e all’informazione, laboratori creativi, mostre, attività ludiche, momenti di approfondimento e talk, dirette radiofoniche e performance di musicisti. Tutta la città diventerà un palcoscenico per i numerosi appuntamenti in programma, sin dalla giornata di apertura del Festival, in cui le strade di Trento saranno animate dalle incursioni degli attori del “Silent theatre”, un evento di improvvisazione teatrale organizzato da BAM, Biblioteca degli alberi Milano, che sorprenderà il pubblico.</p>
<p><strong>Piazza Duomo</strong></p>
<p>In <strong>Piazza Duomo</strong> torna come ogni anno la <strong>libreria del Festival</strong> curata dall'associazione dei librai del Trentino con presenti le maggiori case editrici a livello nazionale. Sempre nel cuore di Trento <strong>Confcooperative </strong>organizzerà, anche in questa edizione, una serie di talk sui temi, tra gli altri, di sostenibilità, innovazione, lavoro, welfare; mentre <strong>Autostrade per l’Italia</strong> presenterà i temi della mobilità sostenibile e promozione del territorio con il progetto Wonders; incontri e dialoghi con società civile e stakeholder saranno ospitati presso lo spazio di <strong>Parlamento Europeo</strong>, <strong>Commissione Europea</strong> e <strong>Banca Europea per gli Investimenti (BEI)</strong>. Sky TG 24 trasmetterà in diretta dalla piazza programmi e momenti di approfondimento coinvolgendo gli ospiti e i protagonisti del Festival.</p>
<p><strong>Piazza Mostra</strong></p>
<p><strong>Tra i luoghi del Fuori Festival, new entry è Piazza Mostra</strong>, dove troveranno spazio iniziative dedicate alle scuole elementari e media per aprirsi, nel fine settimana, al mondo delle famiglie: i più piccoli avranno a disposizione un nuovo spazio, <strong>JUNIOR LAB – GIOCA&amp;IMPARA</strong>, dove verranno ospitate iniziative ludico-educative, dalle favole dedicate all’educazione finanziaria curate da <strong>Fondazione Caritro</strong> allo spazio giochi animato dai volontari <strong>dell’Associazione Volkan – la tana dei Goblin di Trento</strong>.  Ospiti di Junior Lab - Gioca&amp;Impara saranno anche l’economista <strong>Luciano Canova</strong> e <strong>Adriano Attus,</strong> Direttore creativo del Sole 24 Ore. In questo contesto verrà raccontata l’iniziativa editoriale “<strong>L'Economia di Zio Paperone. Manuale Disney di educazione finanziaria</strong>”.</p>
<p>In <strong>Piazza Mostra</strong>, tra le tante attività per i più piccoli, <strong>Fondazione Caritro </strong>curerà lo spazio delle favole dedicate all’educazione finanziaria. Spazio poi anche all’educazione stradale con l’attività nell’aula didattica multimediale itinerante <strong>“A scuola di Polizia: la strada per tutti” a bordo del pullman azzurro della Polizia di stato</strong>.</p>
<p>Torna anche lo spazio dello <strong>Studio d’arte Andromeda</strong> con i suoi disegnatori e fumettisti. Novità anche per la mostra realizzata a partire dalla rassegna internazionale di satira “Sorrisi dal mondo”, che sarà visitabile al Palazzo Trentini per tutte le giornate del festival.</p>
<p>Nuovo appuntamento anche con <strong>“Economy Kids”</strong>, il progetto <strong>di 24 ORE Cultura e Radio 24</strong> dedicato agli studenti delle classi quinte della scuola primaria e delle classi prime della scuola secondaria di primo grado. “Economy Kids” prevede la produzione di contenuti direttamente da parte degli studenti e si concluderà con <strong>un evento presso la Lounge Fuori Festival domenica 26 maggio</strong>.</p>
<p><strong>Piazza Fiera</strong></p>
<p>La <strong>Lounge del Fuori Festival</strong> <strong>è l’altra grande novità del 2024</strong>: <strong>un palco in</strong> <strong>Piazza Fiera </strong>che ospiterà musica, eventi e sarà aperto al pubblico per tutte le giornate di questa XIX edizione.  Tanti gli ospiti che si alterneranno nei pomeriggi della Lounge: dalle “88 sfumature di rock” del <strong>pianista e compositore Davide Locatelli</strong>, al divulgatore scientifico <strong>Adrian Fartade</strong>; dal <strong>prof. influencer Vincenzo Schettini</strong>, con “L’economia che ci piace”, fino all’ex <strong>rugbista Martin Castrogiovanni</strong>, con cui si parlerà dell’importanza che ha lo sport nell’educare a vincere le sfide più importanti della vita.<br />Oltre alla Lounge, la piazza ospiterà anche l’area gaming<strong> free-to-play 2Watch 2Play</strong>: curato da 2Watch, questo spazio consentirà a curiosi e appassionati di sperimentare i videogiochi più in voga e incontrare creatore e talent del calibro di <strong>Eze, HIMORTA e IlSolitoMute</strong>: in particolare, questi ultimi due creators saranno ospiti di <strong>Emilio Cozzi </strong>in<strong> </strong>un panel dedicato al mondo del gaming previsto sempre in Piazza Fiera.</p>
<p>In <strong>Piazza Fiera</strong> avranno spazio le proposte di <strong>Autostrada del Brennero</strong> che torna con molte attività interattive e formative sulla sicurezza autostradale e non solo; saranno presenti anche <strong>Hydro Dolomiti Energia</strong> per informare sui temi della sostenibilità e dell’utilizzo responsabile delle risorse e <strong>INAPP – Istituto Nazionale per l’Analisi delle Politiche Pubbliche</strong>, assieme al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, con uno spazio espositivo/informativo.</p>
<p><strong>Piazza Pasi</strong></p>
<p>Non può mancare, in un festival realizzato sotto la guida editoriale de Il Sole 24 Ore, l’appuntamento quotidiano con la <strong>rassegna stampa</strong>: con<strong> “Un caffè al Sole”</strong> si potrà cominciare la giornata al bar Pasi, in <strong>Piazza Pasi</strong>, in compagnia dei Vicedirettori de Il Sole 24 Ore che leggeranno e commenteranno le principali notizie del giorno nelle mattine dal 24 al 26 maggio dalle 8:00 alle 9:30.<strong> </strong></p>
<p><strong>Piazza Cesare Battisti</strong></p>
<p><strong>Piazza Cesare Battisti</strong>, invece, si conferma il palcoscenico di <strong>Radio24</strong> e delle sue trasmissioni in diretta live fin dal mattino. Qui verrà <strong>trasmessa una selezione dei programmi del palinsesto</strong>, creando occasioni di incontro dal vivo tra il pubblico e i conduttori di Radio 24, svelando le emozioni della radio live e del dietro le quinte. Tantissimi i programmi in onda da Piazza Battisti: in particolare, tra giovedì 23 e venerdì 24 andranno in onda 24 Mattino, Uno Nessuno 100Milan, Due di Denari, Effetto Giorno, Tutti convocati, Nessun Luogo è lontano, Focus Economia, La Zanzara, mentre nel week end sarà la volta di Amici e Nemici, Si può fare, Obiettivo Salute e Obiettivo Salute in tavola, Radiotube, Il caffè della domenica, Europa Europa e 2024.</p>
<p>Non mancheranno i <strong>live show di Radio 24</strong>: da <strong>Giampaolo Musumeci con Nessun luogo è lontano Live</strong> all’<strong>Antologia del Serpente Corallo dei Ciappter Ileven,</strong> da<strong>Alessandro Milan e Leonardo Manera</strong> con “<strong>Sintonizziamoci</strong>” a <strong>Riccardo Poli, Alessandro Longoni, Beppe Salmetti e Andrea Roccabella con Off Topic</strong> per uno spettacolo da titolo: “<strong>Mollo tutto e apro un chiringuito su Marte</strong>” fino all’evento speciale che vedrà il conduttore di Radio 24 <strong>Pierluigi Pardo</strong> e dal giornalista del Sole 24 Ore <strong>Marco Bellinazzo</strong> dialogare con i vertici dei più importanti club di calcio nazionali.</p>
<p><strong>Novità del 2024</strong>, “<strong>La Conferenza Stampa de La Zanzara”, evento live di Giuseppe Cruciani e David Parenzo</strong> dove il pubblico potrà sottoporre le domande ai due conduttori e chiedere qualsiasi cosa, tra segreti, vita privata e aneddoti sui personaggi iconici. Il live, in programma <strong>sabato 25 maggio alle 12.00</strong>, vedrà il coinvolgimento di studenti delle scuole superiori per far vivere loro un’esperienza da veri giornalisti “pungenti”. </p>
<p>A queste piazze si aggiunge il <strong>Chiostro degli Agostiniani </strong>con lo <strong>Spazio Luiss Trento Cafè</strong> che ospiterà presentazioni di libri editi da Luiss University Press e dibattiti con gli autori: una bussola per capire dove punta il futuro.</p>
<p><strong>Il programma aggiornato è disponibile sul sito: <a href="https://www.festivaleconomia.it/it/programma/eventi">https://www.festivaleconomia.it/it/programma/event</a></strong></p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Provincia Autonoma di Trento</author></item><item><guid isPermaLink="false">f7f58b54-c59c-4599-a80c-2d5201d26fde</guid><link>https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/banca-per-il-trentino-alto-adige-l-economia-raccontata-ai-giovani-con-uno-spettacolo</link><title>Banca per il Trentino - Alto Adige:  l’economia raccontata ai giovani. Con uno spettacolo</title><description><![CDATA[<p>“Pop Economix live show” è lo spettacolo andato in scena, stamani, al Teatro San Marco di via San Bernardino a Trento. Il pubblico era formato da studentesse e studenti delle classi iscritte al progetto “Tu Sei” che promuove sinergie tra scuola e imprese del territorio.</p>]]></description><item d4p1:about="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/media/suziwley/panoramica.jpg" d4p1:resource="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/banca-per-il-trentino-alto-adige-l-economia-raccontata-ai-giovani-con-uno-spettacolo" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1336</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Esistono modi diversi per raccontare l’economia e la finanza ai giovani.</p>
<p>Uno di questi appartiene allo spettacolo “<em>Pop Economix Live Show” </em>andato in scena, stamani, al Teatro San Marco di Trento. Uno spettacolo che ha fatto sorridere e ha fatto riflettere sulla storia in cui siamo immersi e su alcune vicende economiche e finanziarie del mondo globale che hanno caratterizzato gli ultimi tre lustri.</p>
<p>Lo spettacolo (sul palco l’attore <strong>Alberto Pagliarino</strong>) è stato offerto da Banca per il Trentino-Alto Adige a un gruppo di studentesse e di studenti delle classi iscritte al “Tu Sei” (iniziativa nata da una partnership tra Confindustria Trento e Provincia Autonoma di Trento, che promuove concrete sinergie tra scuola e imprese) e ad alcuni rappresentanti delle aziende partecipanti al progetto.</p>
<p>I minuti che hanno preceduto l’apertura del sipario sono stati dedicati a due momenti.</p>
<p><em>Il primo affidato ai saluti istituzionali. </em>Rivolgendosi ai ragazzi, <strong>Ermanno Villotti</strong> vicepresidente vicario di Banca per il Trentino-Alto Adige, ha messo in luce i valori distintivi di un istituto di credito cooperativo, banca del territorio e per il territorio. In quest’ottica rientra da sempre l’attenzione al mondo della scuola. Per sostenere il percorso formativo e di crescita di studentesse e studenti vengono promosse iniziative e attivati strumenti in linea con età ed esigenze dei giovani.</p>
<p><em><strong>Stefania Segata</strong></em><em>, vicepresidente di Confindustria Trento con delega al capitale umano e giovani</em>, ha parlato dell’iniziativa Tu Sei: “Dobbiamo essere orgogliosi di questo progetto, che sa stare al passo con i tempi ed anzi sa anticipare e rinnovarsi continuamente, per dare risposta ai bisogni di orientamento e a quelli legati all’acquisizione di competenze, che solo l’alternanza scuola lavoro, nelle sue varie forme, può contribuire a trasferire ai nostri ragazzi. A proposito dell’edizione in corso – ha aggiunto - sono convinta e siamo convinti che anche quest’anno avremo ancora progetti eccellenti, che coinvolgeranno gli studenti, stimolandoli a far loro comprendere la realtà, attraverso relazioni con il mondo che li circonda e nello specifico con le aziende del proprio territorio”.</p>
<p>Il secondo momento è stato riservato al video ideato e realizzato da un gruppo di studenti del TAG-Trentino Alta Formazione Grafica dell'Istituto Artigianelli di Trento: <strong>Arianna Frau, Stefano Weber, Joseph Andrea Janah, Stefano Eccel. </strong>Attraverso un lavoro di storytelling, racconta la storia di una ragazza che sogna di diventare regista: dalla prima telecamera del nonno al percorso di studio, dal lavoro in un bar per guadagnare quanto necessario per l’acquisto dell’attrezzatura professionale fino a diventare regista professionista. Il messaggio che emerge è chiaro: per raggiungere un obiettivo fondamentali sono passione, sacrificio e valore del risparmio.</p>
<p><em><strong>Lo spettacolo</strong></em></p>
<p><em>Pop Economix Live Show</em>, seguito con molta attenzione dal pubblico di giovani, è uno spettacolo scritto da <strong>Nadia Lambiase, Alberto Pagliarino </strong>e <strong>Paolo Piacenza,</strong> e interpretato da <strong>Alberto Pagliarino. “</strong>Racconta la crisi globale che ci ha investito – si legge nella presentazione – e lo fa in modo semplice, divertente e puntuale attraverso gli occhi di un narratore. Una narrazione teatrale di impegno civile, comica e drammatica insieme”.</p>
<p>C’è un contesto più ampio nel quale lo spettacolo è collocato. Banca per il Trentino-Alto Adige, infatti, un anno fa ha avviato il “Progetto Educational” confezionando una serie di interventi che l’hanno coinvolta in una rete di importanti relazioni con interlocutori primari del territorio.</p>
<p>Obiettivo: promuovere iniziative di educazione finanziaria, valorizzando i tratti distintivi dell’essere banca del territorio e sostenere e sviluppare fra i giovani studenti una cultura del risparmio e del credito attraverso l’esperienza del modello bancario cooperativo.</p>
<p>“In buona sostanza – è stato spiegato - l’obiettivo principale dell’educazione finanziaria è di attivare un processo virtuoso per avere cittadini informati, attivi, responsabili e consapevoli al momento delle scelte. Può essere realizzato attraverso la costruzione di competenze utili ad avere un corretto rapporto con il denaro e il suo valore assieme a una adeguata percezione e gestione dei rischi. Obiettivo dell’educazione finanziaria non è formare tecnici ma piuttosto irrobustire le capacità e le competenze di base della popolazione. Futuri cittadini, che lavorano, risparmiano, investono e partecipano alle decisioni collettive, cogliendone le implicazioni economiche per sé stessi e per il territorio a cui appartengono”.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Diego Nart - Ufficio Stampa Cooperazione Trentina</author></item><item><guid isPermaLink="false">2b8e24cc-0149-47c3-8d79-851149f768cc</guid><link>https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/la-sostenibilita-come-motore-dell-economia-trentina</link><title>La sostenibilità come motore dell’economia trentina</title><description><![CDATA[La valutazione ESG (Environment, Social, Governance) per certificare la sostenibilità del Trentino e far divenire il nostro territorio ancor più attrattivo a livello internazionale.<span> </span>]]></description><item d4p1:about="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/media/5dyjlbnh/immagineconvegno.jpg" d4p1:resource="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/la-sostenibilita-come-motore-dell-economia-trentina" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1170</width><height>658</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Questo è l’obiettivo fissato dall’assessore allo sviluppo economico, lavoro, università e ricerca Achille Spinelli intervenuto alla tavola rotonda “ESG e innovazione: una visione strategica per il futuro del nostro territorio”, organizzata da Habitech negli spazi delle cantine Rotari a Mezzocorona. “Nel corso della definizione del Piano strategico provinciale per l’internazionalizzazione – ha spiegato l’assessore Spinelli - uno degli stimoli più rilevanti ha riguardato l’opportunità di valorizzare il marchio territoriale. La traduzione di questo stimolo ha visto l’avvio di un progetto finalizzato alla creazione di un framework ad hoc per far diventare il Trentino il primo territorio certificato ESG e valorizzare le eccellenze imprenditoriali e di business che caratterizzano il territorio”.</p>
<p>“La Provincia ha fatto questa scelta dirompente – ha continuato Spinelli - con il fine di valorizzare le eccellenze imprenditoriali e della ricerca che caratterizzano il territorio. Un percorso di questo tipo non solo è in linea con un concetto etico di fare impresa, ma diventa sempre più esigenza di business: tutte le aziende saranno chiamate molto presto a dare evidenza oggettiva delle loro azioni sul tema della sostenibilità. In questo modo potremo dimostrare la nostra attenzione sul tema e valorizzare gli elementi di attrattività per nuovi investimenti, nuove competenze, nuovi talenti nonché di sviluppo di nuove conoscenze, nuove tecnologie, nuove professionalità rafforzando l’orgoglio ed il senso di appartenenza.”</p>
<p>Durante la tavola rotonda, alla quale hanno preso parte anche il Presidente di Ance Trentino Andrea Basso, il vicepresidente di Cooperazione Trentina Italo Monfredini, il vicedirettore di Confindustria Alessandro Santini e la presidente di Trentino Energia Silvia Arlanch, il presidente di Habitech Marco Giglioli ha esposto il manifesto della società da qua al 2026. Dieci le voci su cui si articola il documento: trasparenza e sostenibilità con le quali si impegna a ottenere standard etici e sostenibili; valorizzazione del network per informare e creare cultura su tematiche inerenti l’innovazione e la sostenibilità; innovazione per ridurre al minimo lo spreco di energie e massimizzare l’impatto del valore ottenuto; la valutazione ESG mettendo a disposizione strumenti per rispondere alle richieste del mercato e costruire un futuro in cui ambiente, comunità e governance sono legati al successo aziendale; decarbonizzazione al fine di promuovere un impatto positivo sull’ambiente; transizione verso l’economia circolare; il rilancio della certificazione ARCA per le costruzioni in legno; crescita sostenibile del territorio attraverso lo sviluppo di nuove idee e iniziative che portino benefici; il rinnovato impegno nella Csr (Corporate Social Responsibility); la partecipazione a progetti finanziati dai principali programmi europei.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Provincia Autonoma di Trento</author></item><item><guid isPermaLink="false">3d7e3229-8ebe-4bb4-a6f5-5e160d5d24ba</guid><link>https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/l-economia-trentina-rallenta</link><title>L’economia trentina rallenta</title><description><![CDATA[<p>Secondo l’analisi della Banca d’Italia, nel primo semestre del 2023 le imprese trentine  </p>]]></description><item d4p1:about="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/media/3sgkvy1v/banca-d-italia-da-sinistra-silvi-benvenuti-cascarano2.jpeg" d4p1:resource="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/l-economia-trentina-rallenta" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1600</width><height>1200</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Presso la filiale di Trento della Banca d’Italia, è stato presentato l'aggiornamento congiunturale delle Province autonome di Trento e di Bolzano. Presenti Maurizio Silvi direttore della filiale di Trento, Michele Benvenuti direttore della filiale di Bolzano e Michele Cascarano, capo della Divisione studi e autore del Rapporto. </p>
<p>Il quadro macroeconomico </p>
<p>Nel primo semestre del 2023 l'attività economica nelle province autonome di Trento e di Bolzano ha registrato un marcato rallentamento. In base all'indicatore trimestrale dell'economia regionale (ITER) elaborato dalla Banca d'Italia, il prodotto sarebbe aumentato, in termini reali, di circa l'1,2 per cento sia in Trentino sia in Alto Adige, in linea con il dato nazionale. In un contesto di persistente incertezza geopolitica, l'attenuazione della crescita ha riflesso l'inasprimento delle condizioni di finanziamento e gli effetti dell'inflazione ancora elevata sul potere d'acquisto delle famiglie. A partire dal secondo trimestre si sarebbe registrato un lieve calo del prodotto a cui, soprattutto in provincia di Bolzano, avrebbe contribuito l'indebolimento della domanda tedesca. </p>
<p>Le imprese </p>
<p>Pur in presenza di minori difficoltà di approvvigionamento e di un ridimensionamento dei costi dei beni energetici rispetto allo scorso anno, nella prima parte del 2023 la crescita dei fatturati nominali delle imprese manifatturiere si è attenuata in entrambe le province; al rallentamento della dinamica dei prezzi alla produzione si è associata una sostanziale stabilità dei volumi di vendita, che hanno risentito della debolezza della domanda mondiale. Le quantità esportate sono infatti cresciute in misura contenuta in provincia di Trento e sono calate in quella di Bolzano, rispetto al primo semestre del 2022. Il rallentamento dei livelli di attività per le imprese industriali si sarebbe acuito ulteriormente nei mesi estivi, soprattutto in Alto Adige. L'attività delle costruzioni, dove ancora non si registrano effetti significativi connessi al Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), si è indebolita in entrambe le province, risentendo delle difficoltà del mercato immobiliare. Il positivo andamento dei sevizi commerciali ha beneficiato della crescita dei flussi turistici, che nei mesi estivi si sono stabilizzati su livelli elevati. I piani di investimento, sostenuti da un maggior ricorso alle disponibilità liquide detenute dalle aziende, sono stati complessivamente rispettati, con una revisione al rialzo in Trentino. </p>
<p>Il credito bancario alle imprese ha continuato a contrarsi in Trentino e ha marcatamente rallentato in Alto Adige. Gli andamenti risentono della debolezza della domanda, frenata dall'aumento del costo dei prestiti, in presenza di un inasprimento delle condizioni di offerta da parte degli intermediari. Nel primo semestre dell'anno la redditività aziendale si è mantenuta positiva. L'aumento degli oneri di indebitamento, unitamente al maggior ricorso ai mezzi propri per il finanziamento degli investimenti, ha contribuito a smorzare la capacità di accumulo di liquidità da parte delle aziende. </p>
<p>Il mercato del lavoro e le famiglie </p>
<p>In entrambe le province nel primo semestre del 2023 il numero di occupati si è stabilizzato su livelli elevati e il tasso di occupazione è leggermente aumentato. La componente alle dipendenze è cresciuta, sospinta dalla creazione di posizioni lavorative permanenti, proseguendo una tendenza in atto dall'inizio del 2022. Si è arrestato il forte aumento della partecipazione al mercato del lavoro registrato nell'anno precedente mentre è ulteriormente diminuito il tasso di disoccupazione. </p>
<p>Al rialzo dei prezzi, pur in attenuazione nella prima parte dell'anno, si è associato il rallentamento dei consumi. La crescita dei prestiti alle famiglie da banche e società finanziarie si è sostanzialmente arrestata, riflettendo il calo della domanda di nuovo credito in un contesto di maggiori costi di indebitamento; nei primi sei mesi i flussi di nuovi mutui si sono marcatamente ridotti. </p>
<p>Il mercato del credito </p>
<p>Nel primo semestre dell'anno si è intensificato il calo dei prestiti bancari al settore privato non finanziario in Trentino e si è fortemente ridimensionata la loro crescita in Alto Adige. In entrambe le province tali dinamiche hanno interessato sia gli intermediari locali sia quelli extraregionali. La qualità del credito è rimasta sostanzialmente invariata su valori storicamente elevati. A giugno i depositi a vista di famiglie e imprese si sono ridotti in Trentino e hanno rallentato sensibilmente in Alto Adige: vi ha in parte contribuito il trasferimento di liquidità verso attività caratterizzate da una più elevata remunerazione. </p>
<p>Per scaricare l’aggiornamento congiunturale vai su <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/economie-regionali/2023/2023-0026/2326-Trento-e-Bolzano.pdf">https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/economie-regionali/2023/2023-0026/2326-Trento-e-Bolzano.pdf</a> </p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Banca d'Italia </author></item><item><guid isPermaLink="false">6ffdcdf0-b1eb-4c7c-a4e4-85b5677d6489</guid><link>https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/festival-dell-economia-di-trento-scelto-il-tema-della-xix-edizione-quo-vadis-i-dilemmi-del-nostro-tempo</link><title>Festival dell’Economia di Trento. Scelto il tema della XIX edizione: “ QUO VADIS? I dilemmi del nostro tempo”</title><description>E’ “QUO VADIS? I dilemmi del nostro tempo” il tema individuato dal Comitato Scientifico per la 19° edizione del Festival dell’Economia di Trento in programma dal 23 al 26 maggio 2024 organizzata per il terzo anno consecutivo dal Gruppo 24 ORE e Trentino Marketing per conto della Provincia Autonoma di Trento e con la collaborazione del Comune e dell’Università di Trento.</description><item d4p1:about="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/media/4cedcnmu/festivaleconomia.jpg" d4p1:resource="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/festival-dell-economia-di-trento-scelto-il-tema-della-xix-edizione-quo-vadis-i-dilemmi-del-nostro-tempo" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1170</width><height>878</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Come affrontare la sfida dei cambiamenti climatici? Lo sviluppo economico vincerà la partita contro la stretta necessaria a battere l’inflazione? Il debito pubblico elevato finirà per destabilizzare l’autorità degli Stati? La transizione energetica è realizzabile nei tempi stretti dettati dall’Occidente? L’inverno demografico finirà per travolgere i sistemi di welfare? Populismi e democrazie sono conciliabili? Sono alcune delle grandi questioni del nostro tempo che il Festival dell’Economia di Trento proverà ad affrontare con alcune tra le menti più brillanti del mondo economico, accademico e politico a livello nazionale ed internazionale.</p>
<p>Spiega il Presidente del Comitato Scientifico del Festival dell’Economia di Trento Fabio Tamburini, Direttore del Sole 24 Ore: “Un minuto dopo la scelta del titolo per la terza edizione del Festival dell’Economia di Trento a firma Gruppo 24 ORE, abbiamo avuto la conferma che si è trattato di una decisione giusta: l’attacco spietato di Hamas a Israele e la reazione sanguinosa. Quanto sta accadendo nel mondo giustifica sempre più la domanda “Quo vadis?” E il relativo sottotitolo “I dilemmi del nostro tempo”. Ciò accade per le guerre, che sono tornate ad essere strumento di soluzione dei conflitti, scaricando sui popoli centinaia di migliaia di vittime civili innocenti. Ma anche su tanti, altri fronti. Talmente numerosi da mettere in crisi il partito degli ottimisti e seminare, soprattutto tra le generazioni più giovani ma non solo, inquietudini e incertezze sul futuro della terra e dell’umanità, che deve fare i conti con domande incalzanti, per l’appunto i dilemmi della nostra vita.”</p>
<p>Con il nuovo tema il Festival dell’Economia di Trento prosegue nel suo impegno rivolto ad analizzare le sfide dettate da uno scenario mondiale caratterizzato da elevata complessità e incertezza proponendo soluzioni e chiavi di lettura. Nel 2022, infatti, il tema “Dopo la pandemia, tra ordine e disordine” mirava ad approfondire i profondi effetti sociali, economici e politici della pandemia, mentre l’edizione 2023 intitolata “Il futuro del futuro. Le sfide di un mondo nuovo” si è impegnata a delineare l’impatto che le grandi trasformazioni tecnologiche e socio-economiche avranno sull’umanità.</p>
<p>L’edizione 2023</p>
<p>La 18° edizione del Festival dell’Economia di Trento, che ha visto per la seconda volta il Gruppo 24 ORE insieme a Trentino Marketing nel ruolo di organizzatori per conto della Provincia Autonoma di Trento e con la collaborazione del Comune di Trento e dell’Università di Trento, è stata l’edizione del record dei record: oltre 650 relatori in 270 eventi tra Festival, “Fuori Festival” (novità 2022), “Economie dei Territori”, “Incontri con l’autore” e le dirette-evento di Radio 24, con 40.000 presenze in città e sold out in molte location affollate dalla comunità economica, accademica e scientifica, e dal pubblico delle famiglie, giovani e studenti.</p>
<p>Fonte: Ufficio Stampa Provincia Autonoma di Trento</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">f9d02eeb-b532-4b4b-bf2b-3959829ebbe8</guid><link>https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/spinelli-nuova-legge-sull-economia-un-provvedimento-che-guarda-al-futuro</link><title>Spinelli: “Nuova legge sull’economia, un provvedimento che guarda al futuro”</title><description><![CDATA[<p>L’assessore soddisfatto per l’approvazione del ddl: “Un testo che governa tutti gli interventi pubblici in materia di impresa. Dando attenzione anche alla sicurezza sul lavoro e all’equità retributiva”.</p>]]></description><item d4p1:about="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/media/arqg0hsn/achillespinelli.jpg" d4p1:resource="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/spinelli-nuova-legge-sull-economia-un-provvedimento-che-guarda-al-futuro" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1170</width><height>780</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>“La nuova legge unica sull’economia è un provvedimento strategico. Forse il più centrale, per quanto riguarda il sostegno al nostro tessuto produttivo, visto che questo testo governa tutti gli interventi pubblici in materia di impresa, innovazione, tecnologia, crescita, internazionalizzazione, qualità dell’occupazione all’interno delle aziende, dando però attenzione anche agli aspetti della sicurezza e salute dei lavoratori e del contrasto al gap retributivo di genere. È una legge che riguarda praticamente tutti i settori e che guarda al futuro, alle prospettive di sviluppo per un Trentino che vuole essere sempre ai primi livelli e scalare classifiche europee. Ringrazio dunque il consiglio provinciale e i consiglieri di maggioranza e minoranza che hanno portato il loro contributo per migliorare ancora questo provvedimento che va nell’interesse del territorio”.<br />Con queste parole l’assessore provinciale allo sviluppo economico, ricerca e lavoro Achille Spinelli ha espresso la propria soddisfazione per il via libera, in consiglio provinciale, del disegno di legge unificato “Economia”. Si tratta del nuovo impianto legislativo che per la gran parte è frutto del ddl proposto dallo stesso assessore allo scopo di semplificare e potenziare il quadro degli interventi per le imprese (legge n°6 del 13 dicembre 1999), unificato nel corso dell’iter consiliare con le proposte dei consiglieri di maggioranza e minoranza.</p>
<p>Il ddl approvato disciplina le misure a sostegno del sistema economico trentino ed è volto a delineare un quadro normativo innovativo ed organico delle politiche pubbliche in materia di promozione della competitività delle imprese.</p>
<p>Gli interventi interessano tutti i settori economici, dunque industria, artigianato, turismo, servizi, commercio, esclusa solo l’agricoltura, e si rivolgono ad un bacino che conta oltre 45mila imprese, di tutte le dimensioni, con 172mila addetti, che generano oltre 20 miliardi di euro, pari a più del 90% del Pil provinciale. Ammonta a più di 90 milioni di euro il volume degli incentivi all’anno disposti dalle diverse misure, a cui si aggiungono i servizi di sistema offerti da Trentino Sviluppo.<br /><br />Fonte: Ufficio Stampa Provincia Autonoma di Trento</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">3dc4d756-45df-4e72-a585-5c501164fc18</guid><link>https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/il-ruolo-chiave-delle-cooperative-italiane-nell-economia-e-nella-coesione-sociale</link><title>Il ruolo chiave delle cooperative italiane nell'economia e nella coesione sociale</title><description>Il sistema cooperativo italiano rappresenta un attore importante dell'economia nazionale, con un ruolo significativo nella creazione di valore, redditi, occupazione e coesione sociale.</description><item d4p1:about="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/media/i1mdsmw4/euricse2023.jpg" d4p1:resource="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/il-ruolo-chiave-delle-cooperative-italiane-nell-economia-e-nella-coesione-sociale" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1600</width><height>885</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Il Rapporto di Euricse, appena pubblicato e curato da Chiara Carini ed Eddi Fontanari, offre un'analisi aggiornata di questo sistema, mettendo in luce le sue caratteristiche economiche, occupazionali e sociali. I risultati dello studio rivelano una presenza diffusa delle cooperative in tutto il paese, ma con un maggiore peso economico nel Nord Italia.</p>
<p>Le cooperative non bancarie analizzate hanno registrato un fatturato di 122 miliardi di euro nel 2021, con particolare rilievo nei settori agricolo, produzione e lavoro, consumo e sociale, che arriva a 137,7 miliardi se si considerano anche le imprese non cooperative controllate dalle stesse. Le banche di credito cooperativo hanno registrato finanziamenti lordi per 142 miliardi di euro nel 2022, con un aumento del 10,9% rispetto al 2018. Sul fronte occupazionale, nel 2021, le cooperative (incluse le Banche di Credito Cooperativo) hanno creato 1,6 milioni di posizioni lavorative.</p>
<p><a href="https://euricse.eu/it/publications/la-cooperazione-in-italia-tratti-distintivi-e-traiettorie-di-sviluppo/">SCARICA IL RAPPORTO</a></p>
<p>Le caratteristiche economiche del settore cooperativo italiano. Nel 2021, le cooperative non bancarie hanno registrato un fatturato di 122 miliardi di euro e un valore aggiunto di 29 miliardi di euro. A questi dati vanno aggiunti i risultati delle imprese controllate direttamente dalle cooperative, con ulteriori 15,7 miliardi di euro di fatturato e un valore aggiunto di 2 miliardi di euro.</p>
<p>Le cooperative agricole presentano il contributo maggiore al fatturato complessivo con il 32,5%, seguite da quelle di produzione e lavoro con il 17,9% e dalle cooperative di dettaglianti con il 13,3%.</p>
<p>Per quanto riguarda il valore aggiunto generato, le cooperative di produzione e lavoro e le sociali risultano i principali comparti con rispettivamente il 36,3% e il 32,6%. Le cooperative agricole rappresentano il 13,9% del valore aggiunto (al netto del valore ristornato alle aziende agricole socie). Inoltre, le attività delle imprese controllate dalle cooperative rivestono un ruolo importante soprattutto nel settore del commercio con un fatturato di quasi 8 miliardi di euro, pari alla metà del totale, e un valore aggiunto di 507,2 milioni di euro, ovvero il 25,1% del totale. Il settore agroalimentare segue a distanza con 2,3 miliardi di euro di fatturato e 282 milioni di euro di valore aggiunto.</p>
<p>Per quanto riguarda la variabile dimensionale, il 3,4% delle organizzazioni di medio-grandi dimensioni (con più di 10 milioni di euro di ricavi) generano quasi i 3/4 del fatturato totale (e il 54,1% del valore aggiunto). Sul fronte territoriale, oltre il 66% del fatturato è prodotto dal Nord Italia, soprattutto dalla parte orientale, a seguito della dimensione media più elevata delle cooperative.</p>
<p><strong>Peso sulle economie settoriali e territoriali. </strong>I settori dell’economia italiana che beneficiano maggiormente dell’apporto della cooperazione (cooperative + controllate) sono <strong>la sanità e assistenza sociale e l’agroalimentare</strong> con una percentuale d’incidenza sul valore aggiunto rispettivamente del <strong>7,3% e del 7,0%</strong>. Segue il <strong>trasporto </strong>con il<strong> 5,9%.</strong> L'analisi territoriale mette in luce una differenziazione nell'espansione della cooperazione nei principali settori chiave, con contributi al valore aggiunto variabili a livello regionale.</p>
<p>Ad esempio, nella sanità e assistenza, la <strong>Provincia Autonoma di Trento, l’Emilia-Romagna</strong> e il <strong>Piemonte</strong> registrano rispettivamente il <strong>12,6%, il 12,4%</strong> e il <strong>12,1%</strong> di contributo al valore aggiunto. Per quanto riguarda il settore dei <strong>trasporti</strong>, <strong>la Provincia Autonoma di Trento (10,3%), l’Emilia-Romagna (10,2%) e la Toscana (9,6%) </strong>mostrano una rilevante presenza cooperativa. La cooperazione <strong>agroalimentare</strong> evidenzia un contributo rilevante nel <strong>Nord-Est</strong>, con un'incidenza del <strong>13,6%</strong> sul valore aggiunto, soprattutto in <strong>Emilia-Romagna (16,6%)</strong>, nella <strong>Provincia Autonoma di Trento (12,7%)</strong> e in quella di <strong>Bolzano (12,3%)</strong>.</p>
<p><strong>Le Banche di Credito Cooperativo (BCC)</strong>. Il Rapporto evidenzia la presenza di <strong>226 Banche di Credito Cooperativo</strong> (BCC-CR) in Italia, con una rete di <strong>4.096 filiali</strong> registrate nel2022. Le BCC sono particolarmente diffuse in aree caratterizzate da elevata fragilità: nell'86% dei Comuni con meno di 5.000 abitanti, che in gran parte sono comunità montane. Inoltre, grazie alla presenza delle BCC, il servizio bancario è garantito in ben  2.532 comuni italiani presidiati, 702 dei quali rappresentano l'unico istituto bancario attivo con un aumento del 10,9% rispetto al 2018. Un dato significativo riguarda la crescita dei finanziamenti erogati alle famiglie consumatrici nel periodo 2018-2022, che è stata del 23,6%, superando il +9,6% registrato dalle banche commerciali.</p>
<p>Nonostante il processo di consolidamento che ha comportato una diminuzione del numero di BCC nel quadriennio 2018-2022 (-15,7%) e del numero di sportelli (-3,6%), il numero dei soci è invece aumentato dell'8%, raggiungendo più di 1,4 milioni di unità alla fine del 2022.</p>
<p><strong>Profilo occupazionale nel settore cooperativo italiano: opportunità e diversità. </strong>Nel corso del <strong>2021</strong>, le cooperative italiane hanno creato <strong>oltre 1,6 milioni di posizioni lavorative</strong>, rappresentando il <strong>7,2%</strong> delle unità di lavoro a tempo pieno occupate nel totale delle imprese private. Le opportunità di impiego offerte dalle cooperative si concentrano principalmente nei settori delle cooperative di <strong>produzione e lavoro</strong>, che rappresentano il <strong>39,4%</strong> delle posizioni lavorative totali, seguite dalle <strong>cooperative sociali</strong> con il <strong>39,3%.</strong> I settori dell'assistenza sanitaria e sociale e dei servizi di supporto alle imprese rappresentano le principali aree di sbocco occupazionale. Le cooperative si distinguono per la loro significativa presenza femminile nell'occupazione. Infatti, il <strong>53,1%</strong> delle posizioni lavorative all'interno delle cooperative è occupato da <strong>donne</strong>. Questo dato evidenzia l'importante contributo delle cooperative nel promuovere l'occupazione femminile e garantire opportunità di lavoro paritario.</p>
<p>Inoltre, il <strong>18,1%</strong> delle posizioni lavorative è ricoperto da lavoratori con <strong>meno di 30 anni</strong>, mentre il 19,2% è occupato da persone con 55 anni o più. L'impiego a tempo parziale varia a seconda del settore cooperativo, con oltre il 70% delle posizioni lavorative nelle cooperative sociali occupate a tempo parziale, offrendo una flessibilità lavorativa per i dipendenti.</p>
<p><strong>Presenza femminile e giovanile nei Consigli di Amministrazione delle cooperative italiane. </strong>L'analisi su un campione di 39.000 cooperative italiane ha rivelato che l'età media dei consiglieri all'interno delle cooperative italiane al 2022 supera i 50 anni, con una presenza limitata di giovani. Solo l'11% dei consiglieri ha meno di 35 anni, sebbene si osservi un miglioramento nelle cooperative di recente costituzione. Tuttavia, è importante notare che ci sono significative differenze tra i tipi di cooperativa.</p>
<p>Più di un terzo delle cooperative esaminate nel 2022 non ha consiglieri di sesso femminile. Tuttavia, vi sono notevoli variazioni tra le tipologie di cooperativa. Ad esempio, le cooperative sociali presentano una maggiore presenza femminile all'interno dei CDA: oltre il 32% di queste cooperative ha una percentuale di donne che supera la metà dei membri del consiglio, e quasi una su cinque ha addirittura una percentuale di donne superiore al 75%. Anche le cooperative di produzione e lavoro mostrano una presenza femminile marcata, con una significativa "quota rosa".</p>
<p><strong>Focus: politiche di coesione</strong>. Le cooperative italiane giocano un <strong>ruolo importante nella politica di coesione europea</strong>, contribuendo allo sviluppo e ricevendo finanziamenti per progetti chiave. Nel 2020, le cooperative interessate dalla politica di coesione europea <strong>erano poco più di 8 su 100 e rappresentavano</strong> <strong>quasi un quinto del valore aggiunto prodotto dal settore cooperativo italiano</strong>. I settori più finanziati sono la sanità, l'assistenza sociale e i servizi alle imprese. I territori con il maggior numero di cooperative coinvolte nella politica di coesione sono il Sud, in particolare la Puglia, e la Lombardia nel Nord-Ovest. Le risorse sono destinate principalmente a progetti legati all'occupazione, all'inclusione sociale e alla competitività delle imprese.</p>
<p><strong>Focus: aree interne</strong>. Nel 2020, le <strong>cooperative nelle aree interne</strong> rappresentano <strong>poco più del 25% delle cooperative italiane</strong>, con una maggiore presenza <strong>nel Sud e nelle Isole</strong>, mentre il Nord-Ovest registra la percentuale più bassa. Guardando alle sole <strong>cooperative beneficiarie</strong> di fondi strutturali, le realtà attive nelle aree interne sono più del 24 percento e interessano l’8,1 percento dei progetti e il 14,8 percento delle risorse stanziate. La quota più elevata di cooperative delle aree interne finanziate dai fondi strutturali si ritrova, invece, nel Nord-Ovest, con più di una cooperativa ogni 10 e in particolare in Liguria con il 21,2 percento, a fronte di una media nazionale del 7,7 percento.</p>
<p>Le <strong>cooperative di comunità</strong> svolgono un ruolo particolarmente importante a supporto dei territori periferici, con quasi due realtà su tre che opera nelle aree interne. Solo poco più del 22% ha beneficiato dei finanziamenti dei fondi strutturali, in particolare le cooperative di comunità più strutturate e consolidate. La regione Toscana si contraddistingue sia per il numero di cooperative di comunità sia per la capacità di accesso alle risorse stanziate dalla politica di coesione.</p>
<p>In vista della programmazione futura, sarà importante considerare le specificità dei fondi e le tipologie cooperative in base ai servizi offerti e ai territori interessati. Se i fondi FSE possono risultare più adatti a supportare le cooperative sociali e l'occupazione, i fondi FESR possono rivelarsi maggiormente idonei a sostenere la competitività d'impresa nelle aree interne attraverso le cooperative di comunità. A livello generale, si dovrebbe promuovere un maggiore coinvolgimento dei GAL a sostegno delle cooperative e favorire la collaborazione tra enti di ricerca e centrali cooperative per una concertazione integrata delle opportunità di sviluppo e accesso ai finanziamenti.</p>
<p><strong>PNNR e Comunità energetiche rinnovabili. </strong>Le <strong>Comunità Energetiche Rinnovabili (CER</strong>) sono forme di collaborazione volontaria tra famiglie, imprese ed enti locali per produrre, consumare e condividere energia da fonti rinnovabili. L'obiettivo delle CER è superare il modello individuale di produzione e utilizzo energetico, privilegiando benefici collettivi anziché profitti per i proprietari. È importante evitare un approccio promozionale top-down, adottato spesso da grandi attori del settore energetico, e favorire un processo di sviluppo guidato da un soggetto radicato nel territorio, rappresentando gli interessi territoriali.</p>
<p>Le imprese cooperative, con una regolamentazione che favorisca il carattere mutualistico delle CER, possono svolgere un ruolo significativo in questo contesto. Altri attori ad elevato potenziale nella transizione verso forme alternative di produzione energetica includono le cooperative sociali o di comunità, le cooperative di utenza come quelle di consumo e le cooperative agricole, soprattutto se attive nelle aree interne o marginali. Le risorse disponibili nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) rappresentano un'opportunità significativa per promuovere lo sviluppo delle CER e favorire la transizione verso un sistema energetico sostenibile.</p>
<p><strong>Politiche attive del lavoro: Un'opportunità di inclusione attraverso il modello cooperativo</strong>. Le risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) possono essere impiegate per sostenere una <strong>politica attiva del lavoro</strong> mirata all'inclusione di categorie svantaggiate nel mercato del lavoro. Queste categorie includono persone che per diverse ragioni, come caratteristiche psicofisiche, di genere o età, rischiano di essere escluse dai processi produttivi. L'obiettivo è favorire l'inclusione sociale attraverso l'impiego in attività strategiche, come la manutenzione del territorio, la gestione dei rifiuti e l'educazione ambientale ed ecologica.</p>
<p><strong>Un approccio innovativo potrebbe essere quello di incentivare la forma cooperativa come modello di inserimento lavorativo per queste categorie svantaggiate. </strong>Questo consentirebbe di recuperare competenze e risorse umane inutilizzate, offrendo opportunità di impiego nell'interesse generale della comunità. Inoltre, dato che il capitale umano è sempre più specializzato ma spesso trova difficoltà ad accedere al mercato del lavoro, è importante creare soluzioni organizzative che consentano ai giovani di completare la propria formazione e di mettere a frutto le competenze acquisite.</p>
<p>Nel contesto attuale di crisi diffusa, soprattutto per i giovani che terminano i loro percorsi formativi, è necessario pensare a un progetto che offra loro opportunità di impiego in attività di interesse generale e internamente alle imprese, alle amministrazioni, all'università e ai centri di ricerca. Tale progetto garantirebbe formazione ai giovani e consolidamento produttivo alle imprese. È fondamentale riflettere sulla definizione e sull'introduzione di un modello di inserimento lavorativo a carattere generale che favorisca l'inclusione sociale e promuova lo sviluppo sostenibile.</p>
<p><strong>Il focus sulla medicina territoriale: Un approccio integrato per rispondere ai bisogni socio-sanitari</strong>. Un <strong>modello integrato di assistenza</strong> che coinvolge il pubblico, la cooperazione sociale e il Terzo settore può mettere al centro i bisogni delle persone anziché le prestazioni. Le cooperative sociali, con le loro competenze e professionalità, possono rispondere ai bisogni socio-sanitari delle comunità, superando la separazione tra ambito sociale e sanitario. La collaborazione tra i diversi attori può estendersi a tutti i settori dell'assistenza socio-sanitaria.</p>
<p>Il coordinamento tra la missione 5 (Salute) e la missione 6 (Inclusione sociale) del PNRR è vantaggiosa per l'assistenza agli anziani non autosufficienti. Si prevede il finanziamento per la riconversione delle RSA (Residenze Sanitarie Assistenziali) e delle case di riposo in gruppi di appartamenti autonomi, con l'utilizzo di tecnologie innovative, e si promuove anche il potenziamento dei servizi di assistenza domiciliare e l'approccio multidisciplinare nella presa in carico.</p>
<p>Le Case della comunità e gli Ospedali di comunità offrono grandi potenzialità per lo sviluppo delle cooperative. Queste strutture coordinano i servizi offerti sul territorio, con team multidisciplinari che includono medici, infermieri, professionisti della salute e assistenti sociali.</p>
<p>Nel contesto della filiera socio-sanitaria, le cooperative hanno importanti opportunità di sviluppo, anche grazie al PNRR, favorendo forme di inter-cooperazione e promuovendo la crescita dei servizi ad alto contenuto di conoscenza.</p>
<p><strong>Nuovi orizzonti per le cooperative di lavoro e sociali: opportunità di sviluppo. </strong>Le cooperative di lavoro possono esplorare nuovi settori come i KIBS (Knowledge Intensive Business Services) per valorizzare il capitale umano dei giovani e promuovere lo sviluppo del settore. La creazione di filiere tra cooperative di costruzione e professionisti come architetti e ingegneri potrebbe favorire lo sviluppo nel settore dell'abitare, compresa la collaborazione con il settore sociale per la domotica e l'adattamento degli ambienti per le persone non autosufficienti. Le imprese di maggiori dimensioni potrebbero sostenere quelle più piccole e promuovere spin-off intersettoriali ad alto valore aggiunto.</p>
<p>Gli investimenti nella digitalizzazione nel settore sanitario potrebbero aprire opportunità di collaborazione con le cooperative di lavoro ad alto contenuto di conoscenza, per favorire l'adozione e lo sviluppo di tecnologie per il settore socio-sanitario, migliorando così la qualità della vita a domicilio.</p>
<p><strong>Considerazioni generali sull'evoluzione delle cooperative nel contesto del PNRR. </strong>I modelli di governance delle cooperative devono adattarsi alle sfide del PNRR, trovando un equilibrio tra diversi interessi e superando l'approccio focalizzato su un singolo stakeholder. È importante affrontare la mancanza di giovani nelle posizioni decisionali al fine di favorire una visione strategica e stimolare idee innovative. Il ricambio generazionale e una gestione più inclusiva e condivisa sono cruciali per il progresso dell'impresa, promuovendo la collaborazione tra settori e coinvolgendo attivamente la comunità. Queste dinamiche sono particolarmente rilevanti nelle aree interne, dove i servizi di interesse generale spesso sono carenti. In questo contesto, è fondamentale ridefinire gli ambiti operativi delle cooperative, al fine di promuovere soluzioni innovative e generare risorse condivise a lungo termine, come nel caso delle imprese di comunità.</p>
<p>Fonte: Ufficio Stampa Euricse</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">4876094c-630e-4776-84ec-ab63dc669a22</guid><link>https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/l-economia-trentina-cresce-piu-di-quella-nazionale</link><title>L'economia trentina cresce più di quella nazionale</title><description>Secondo il Rapporto annuale della Banca d'Italia, nel 2022 la crescita reale del Pil (al netto dell'inflazione) si è attestata sul 4%, contro il 3,7% italiano. Per il 2023 previsto un lieve rallentamento causato da tre elementi: l'inflazione, il costo del credito e l'instabilità dello scenario macroeconomico generale.</description><item d4p1:about="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/media/wxhejjom/230613-banca-d-italia-rapporto-sulla-economia.jpeg" d4p1:resource="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/l-economia-trentina-cresce-piu-di-quella-nazionale" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2048</width><height>1536</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Anche nel 2022 l'economia trentina ha continuato a rinforzarsi (+4% PIL), ma ad un ritmo meno sostenuto rispetto al 2021. Una crescita trainata da tutti i settori, in particolare da quello dell’accoglienza turistica, ed ostacolata da tre aspetti: l’inflazione, la normalizzazione della politica monetaria con l’aumento dei tassi e la forte incertezza generata dalla guerra e dai relativi scenari macroeconomici e politici generali. I dettagli di questi flussi economici sono stati elaborati nel tradizionale Rapporto redatto dalla filiale di Trento della Banca d’Italia, diretta da <strong>Maurizio Silvi</strong>, e presentati oggi dal coordinatore dello studio <strong>Michele Cascarano</strong>.</p>
<p>L’inflazione, generata inizialmente per le strozzature nelle catene degli approvvigionamenti, è proseguita fino a raggiungere il 12,3% una cifra superiore dello 0,7% rispetto al dato nazionale. Un differenziale che si è registrato, secondo gli economisti della Banca d’Italia, soprattutto nelle spese di alloggio e di ristorazione, scaricando di fatto questo gap più sugli ospiti e che sui residenti.</p>
<p>In crescita il turismo, il commercio, l’industria (le imprese di maggiori dimensioni), l’edilizia trainata dal superbonus, e il mercato immobiliare (+5% è l’aumento annuo del prezzo delle case, contro il 3,8% nazionale).</p>
<p>Nel 2022 si è attenuata l'accumulazione di capitale delle imprese: in un contesto di incertezza, la dinamica degli investimenti è stata sostenuta dalle ampie disponibilità liquide delle imprese ma ha risentito dei maggiori costi di indebitamento.  Il tasso medio applicato agli nuovi prestiti per finalità di investimento ha raggiunto in Trentino e in Alto Adige rispettivamente il 4,4 e il 4,3%.</p>
<p>I prestiti al settore produttivo sono calati del 6% in provincia di Trento mentre sono cresciuti del 5,5 in quella di Bolzano. Pur in presenza di un aumento del costo dell'indebitamento, la situazione finanziaria delle aziende rimane nel complesso solida, favorita da una dotazione di liquidità stabilmente ampia e da una redditività considerata soddisfacente dalla quasi totalità delle imprese.</p>
<p>L’espansione dell’attività economica ha favorito l’occupazione: +2,5% in Trentino e +5,4% in Alto Adige. Ben 5.400 sono i nuovi posti di lavoro a tempo indeterminato creati in provincia di Trento, al netto delle cessazioni. Per la metà dei casi si tratta di stabilizzazioni di precedenti contratti a tempo determinato.</p>
<p>La ripresa dei consumi (+6% in entrambe le province) è stata frenata nella seconda parte dell'anno dai rincari dei prezzi e dal deterioramento del clima di fiducia. I nuovi mutui per l'acquisto delle case sono diminuiti in entrambe le province di circa il 15% rispetto al 2021.</p>
<p>La qualità del credito si è mantenuta elevata: il tasso di deterioramento si è ridotto sia per le famiglie e sia per le imprese, riflettendo una capacità di rimborso del debito attualmente adeguata. La Banca d’Italia rileva tuttavia un lieve peggioramento degli indicatori relativi al rischio prospettico delle aziende alla fine del 2022: la quota dei crediti per i quali è aumentato significativamente il rischio di credito sul totale dei prestiti solvibili è cresciuta in entrambe le province, al 14% in Trentino al 15,4% in Alto Adige, a fronte di una media nazionale del 13,7%.</p>
<br />Il Rapporto completo è disponibile a questo link: <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/economie-regionali/2023/2023-0004/2304-Trento-Bolzano.pdf">https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/economie-regionali/2023/2023-0004/2304-Trento-Bolzano.pdf</a>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">291e1734-8f38-4e8e-8f80-483726a2354b</guid><link>https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/famiglia-economia-e-territorio-chiavi-per-descrivere-la-realta-locale</link><title>Famiglia, Economia e Territorio: 3 chiavi per descrivere la realtà locale</title><description><![CDATA[<p>La Cassa Rurale Valsugana e Tesino avvia le interviste per il primo rapporto incentrato sulla realtà sociale ed economica del proprio territorio di competenza.</p>]]></description><item d4p1:about="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/media/3z1p50uv/cassa-rurale-valsugana-e-tesino-dati-in-crescita.jpg" d4p1:resource="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/famiglia-economia-e-territorio-chiavi-per-descrivere-la-realta-locale" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1200</width><height>900</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>La Cassa Rurale Valsugana e Tesino sta per intraprendere uno studio per analizzare e comprendere i territori in cui opera. A tal fine, durante il mese di maggio, saranno contattati via mail e telefono alcune centinaia di clienti tra imprenditori e famiglie, a cui saranno poste domande riguardo alla loro percezione del territorio e al loro benessere.<br />Le rilevazioni saranno svolte da Sylla, società attiva nell’ambito delle ricerche di mercato e dei sondaggi. Il coordinatore del progetto è Francesco Biasioni, ricercatore presso l’Università Bocconi e il Fondo Repubblica Digitale della Presidenza del Consiglio.</p>
<p>Il Direttore generale Paolo Gonzo afferma che “la finalità del report è la definizione di una mappa del tessuto sociale ed economico, con l’obiettivo di comprenderne i punti di forza e le difficoltà, oltre che il livello di fiducia e resilienza. Credo che i dati di queste interviste ci consentiranno di affinare i nostri interventi e migliorare la nostra capacità di azione”</p>
<p>I risultati dell’analisi porteranno un contributo di informazioni essenziale allo sviluppo delle politiche sociali ed economiche della Cassa Rurale, che sarà in grado di garantire risposte coerenti ai bisogni e alle esigenze della realtà del territorio di competenza che ricordiamo, è composto dalla Valsugana Orientale, dal Tesino, dal Canal del Brenta e dal Feltrino Occidentale.</p>
<p>Tale report si struttura nelle seguenti sezioni:</p>
<ul>
<li>Situazione demografica. La società italiana sta invecchiando e il numero delle nascite è a un minimo storico. Questo sta già oggi creando nuove e complesse sfide per quanto riguarda la tenuta sociale del Paese e delle comunità locali. Al fine di comprendere meglio il fenomeno, verrà svolta un’analisi della situazione demografica della Valsugana Orientale, Tesino, Canal del Brenta e Basso Feltrino. Più nel dettaglio, si analizzano le dinamiche in atto e vengono fatte delle previsioni per gli scenari futuri, anche in comparazione con il resto della Provincia Autonoma di Trento.</li>
<li>Tessuto produttivo. L’area in cui opera la Cassa Rurale è caratterizzata da un vivace tessuto imprenditoriale, con un alto numero di piccole e medie imprese. L’obiettivo è quello di scattare un'istantanea del tessuto imprenditoriale locale, includendo nell'analisi i trend osservati negli ultimi anni.<br />- Sentiment degli imprenditori: tramite rilevazioni ad hoc, si cerca di comprendere le percezioni e opinioni degli imprenditori della Bassa Valsugana, il Tesino, il Canal del Brenta e il Feltrino Occidentale riguardo alle loro imprese. L’obiettivo è quello di capire lo stato di salute del tessuto produttivo, quali siano i punti di forza, ma anche le sfide più complesse che si trova ad affrontare.</li>
<li>Valori della società. Mediante questionari telefonici e telematici, si cerca di capire quali siano i valori sociali in cui la comunità residente nell’area in cui opera la Cassa Rurale si rispecchia. L’obiettivo è inoltre quello di comprendere meglio quali siano le prospettive e la percezione riguardante la qualità della vita della popolazione.</li>
</ul>
<p>Fonte: Cassa Rurale Valsugana e Tesino</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">14d848b1-6aff-481b-927a-9d14b98690ab</guid><link>https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/crescita-economica-in-decelerazione</link><title>Crescita economica in decelerazione</title><description>I risultati emersi dall’analisi congiunturale del quarto trimestre dello scorso anno, curata dall’Ufficio studi e ricerche della Camera di Commercio di Trento, evidenziano un sensibile rallentamento rispetto ai primi sei mesi del 2022.</description><item d4p1:about="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/media/nylbba5t/dalla-camera-di-commercio-4-5-milioni-per-le-imprese-trentine.jpg" d4p1:resource="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/crescita-economica-in-decelerazione" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1097</width><height>585</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Le variazioni tendenziali del fatturato sono ancora positive nella quasi totalità dei settori economici e classi dimensionali, ma a livello complessivo, la crescita subisce un dimezzamento rispetto alla prima parte dell’anno e risulta in ulteriore lieve decelerazione rispetto al trimestre precedente.</p>
<p>Il <strong>fatturato</strong> delle imprese trentine, infatti, cresce sì del 7,1%, se confrontato con l’analogo trimestre del 2021, ma si tratta di una variazione decisamente più contenuta rispetto a quelle rilevate nei primi due trimestri. Una stima dei valori dei ricavi delle vendite, depurati dagli effetti inflazionistici, che incidono marcatamente in questa fase economica, porta a ritenere che, in termini reali, la variazione su base annua dei fatturati delle imprese sia moderatamente negativa.</p>
<p>Rispetto a un anno fa, la <strong>domanda locale</strong> mostra una leggera contrazione, pari a -0,3%, mentre la <strong>domanda nazionale</strong> registra un aumento del +11,2%.</p>
<p>Le <strong>esportazioni</strong> riprendono a crescere in maniera intensa, con un incremento su base annua del 24,5%.</p>
<p>Quasi tutti i <strong>settori</strong> si caratterizzano per una variazione positiva del fatturato su base tendenziale, ad eccezione del commercio al dettaglio, che sperimenta una contrazione dell’1,1%. Il settore dei trasporti (+13,6%) è il comparto che registra la <em>performance</em> migliore.</p>
<p>La variazione tendenziale del fatturato risulta positiva per tutte le <strong>classi dimensionali</strong>, ma è più marcata per le imprese di maggiore dimensione (+10,2%).</p>
<p>L’<strong>occupazione</strong> evidenzia una crescita lieve (+1,1%) e meno sostenuta rispetto alla prima parte dello scorso anno. Le variazioni positive più marcate si rilevano nei settori del manifatturiero e dei trasporti. Si riducono, invece, gli addetti del commercio al dettaglio.</p>
<p>L’andamento occupazionale presso le unità di più piccola dimensione (fino a 10 addetti) è negativo (-1,9%), mentre risulta in crescita tra le medie (tra 11 e 50) e le grandi imprese (oltre 50), con aumenti pari, rispettivamente, a +3,7% e a +2,2%.</p>
<p>Gli <strong>ordinativi</strong> continuano a caratterizzarsi per una dinamica favorevole (+6,5%), ma in deciso rallentamento rispetto ai precedenti periodi.</p>
<p>I <strong>giudizi degli imprenditori</strong> sulla redditività e sulla situazione economica dell’azienda sono attualmente ancora positivi, mentre i giudizi in prospettiva evidenziano un saldo negativo, che risulta però più contenuto rispetto a quello rilevato nelle indagini precedenti, segno che le imprese ritengono come la fase negativa possa essere più breve e meno intensa rispetto a quanto previsto tre mesi fa.</p>
<p>“È ben vero che gli indicatori rilevati ci consegnano un quadro economico in decelerazione – commenta <strong>Giovanni Bort</strong>, Presidente della Camera di Commercio di Trento – ma è altrettanto vero che le previsioni, legate all’andamento dell’economia nel quarto trimestre dello scorso anno, indicavano una fase recessiva. Credo che, nonostante le difficoltà del fare impresa siano ancora pesanti e quotidiane, la lettura dei dati presentati oggi debba tener conto di una <em>performance </em>complessiva che si è rivelata superiore alle stime e guardare all’incoraggiante ripresa delle esportazioni, che confermano la capacità competitiva delle nostre imprese in ambito internazionale”.</p>
<p>La pubblicazione integrale <a href="https://www.tn.camcom.it/sites/default/files/uploads/documents/StudiRicerche/congiuntura/Bollettinoquartotrimestre2022.pdf">“La congiuntura in provincia di Trento-4° trimestre 2022”</a> e le <em><a href="https://www.tn.camcom.it/sites/default/files/uploads/documents/StudiRicerche/congiuntura/SlidesCongiunturaIVtrimestre2022.pdf">slide</a></em> sono disponibili sul sito della Camera di Commercio di Trento.</p>
<p>Fonte: Cciaa Trento</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">65a49bf9-49bb-4b7f-8045-f11eab0a44f9</guid><link>https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/festival-dell-economia-di-trento-presentato-il-manifesto-dell-edizione-2023-il-futuro-del-futuro-le-sfide-di-un-mondo-nuovo</link><title>Festival dell'Economia di Trento: presentato il Manifesto dell’edizione 2023. “Il futuro del futuro. Le sfide di un mondo nuovo”</title><description>Si è tenuta a Trento, nella Sala Belli del palazzo della Provincia, la prima conferenza stampa dell’edizione 2023 del Festival dell'Economia di Trento alla presenza del presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti, il direttore del Sole 24 Ore, di Radio 24 e dell’agenzia di stampa Radiocor Fabio Tamburini, l'Amministratore Delegato di 24 ORE Eventi Federico Silvestri, l'Amministratore Delegato di Trentino Marketing Maurizio Rossini, il rettore dell'Università di Trento Flavio Deflorian e il sindaco di Trento Franco Ianeselli. È stata l'occasione per presentare il "Manifesto" del Festival dell'Economia e lanciare la nuova edizione, in programma a Trento dal 25 al 28 maggio 2023 e dedicata al tema “Il Futuro del Futuro. Le sfide di un mondo nuovo”.</description><item d4p1:about="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/media/eifes5yr/presentazione.jpg" d4p1:resource="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/festival-dell-economia-di-trento-presentato-il-manifesto-dell-edizione-2023-il-futuro-del-futuro-le-sfide-di-un-mondo-nuovo" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2144</width><height>1424</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Dopo il grande successo della scorsa edizione del Festival dell’Economia di Trento – la prima a cura del Gruppo 24 ORE e di Trentino Marketing per conto delle istituzioni trentine – confermata la <strong>formula innovativa</strong> introdotta nell’edizione 2022: un <strong>evento diffuso</strong>, pensato per attivare la città di Trento, in una rete che intreccia bisogni e opportunità di <strong>imprese, istituzioni, giovani e famiglie</strong>. Una manifestazione caratterizzata da un <strong>palinsesto dinamico ed innovativo</strong> che, accanto agli appuntamenti tradizionali del Festival, propone una nutrita agenda di <strong>iniziative rivolte ai giovani e alle famiglie</strong>: il “<strong>FuoriFestival</strong>” con contenuti speciali, culturali, didattici, ma anche trasversali e di intrattenimento con il coinvolgimento di talent, creator e influencer seguiti dai giovani; “<strong>Economie dei Territori</strong>”, la serie di appuntamenti che dà voce alle imprese e istituzioni locali in un format di approfondimento sulle realtà territoriali, gli “<strong>Incontri con l’autore</strong>” e le <strong>dirette-evento di Radio 24</strong> in piazza Cesare Battisti che a giugno hanno la grande adesione di pubblico accorso per incontrare i propri conduttori preferiti e vivere dal vivo le emozioni della radio live e del dietro le quinte.</p>
<p>Anche per il 2023 è previsto un ricco palinsesto di <strong>incontri, eventi, talk e keynote</strong> che vedrà la partecipazione di <strong>opinion leader di rilevanza nazionale ed internazionale</strong> e personalità di spicco tra cui premi Nobel, scienziati e ricercatori, rappresentanti della società civile e delle istituzioni, economisti, imprenditori, manager e rappresentanti delle più importanti realtà accademiche in Italia e nel mondo.</p>
<p>Tra le novità del 2023, oltre al <strong>cambio di data,</strong> che gioca d’anticipo rispetto alla data tradizionale, anche la decisione di aumentare, in particolare per gli appuntamenti di intrattenimento del FuoriFestival, l’utilizzo di <strong>piazze e spazi all’aperto</strong>, che permettono una maggiore affluenza e coinvolgimento da parte del pubblico. Inoltre, un cambio nel <strong>Comitato Scientifico della manifestazione </strong>presieduto dal Direttore del Sole 24 Ore, di Radio 24 e dell’agenzia di stampa Radiocor <strong>Fabio Tamburini</strong>. Al posto di <strong>Gabriella Berloffa</strong>, ordinaria di Economia politica all’Università di Trento, arriva <strong>Ericka Costa,</strong> professoressa associata di Economia aziendale del Dipartimento di Economia e Management dell’Università di Trento, che si affianca al collega dell’ateneo trentino <strong>Luigi Bonatti</strong>, ordinario di Politica economica e alla storica dell’economia <strong>Adriana Castagnoli</strong>, già docente di Storia contemporanea all’Università di Torino.</p>
<p>Confermato l’<strong>Advisory Board </strong>del Festival dell’Economia di Trento, composto da Tamburini e da <strong>Lucia Annunziata, Paolo Magri, Emma Marcegaglia, Monica Mondardini, Giulio Sapelli, Giulio Tremonti.</strong> </p>
<p><strong>IL MANIFESTO DELL’EDIZIONE 2023</strong><br />Durante la presentazione il Presidente del Comitato Scientifico del Festival dell’Economia di Trento <strong>Fabio Tamburini</strong>, Direttore del Sole 24 Ore, Radiocor e Radio 24 ha illustrato il <strong>Manifesto dell’edizione 2023</strong> che spiega la scelta del tema della <strong>diciottesima edizione</strong> della manifestazione trentina: “La ricerca di una bussola che permetta di orientarci sulla mappa di una nuova frontiera tra ordine e disordine si è rivelata ancora più difficile del previsto – ha spiegato Tamburini - Il fallimento della globalizzazione, almeno nelle forme come siamo stati abituati a conoscerla, è stato analizzato nei dettagli nell’ultima edizione del Festival dell’Economia di Trento. Ora si tratta di andare oltre: occorre immaginare un futuro migliore, presupposto necessario per saperlo costruire.”<br />E ha proseguito: “<strong>Il futuro del futuro</strong>, titolo dell’edizione 2023 del Festival dell’Economia, passa dalle sfide di un mondo nuovo: il <strong>cambiamento climatico e la transizione energetica</strong>, prima di tutto. Ma anche la necessità di riportare sotto controllo il <strong>debito pubblico</strong> degli Stati, di battere <strong>l’inflazione</strong>, di evitare la <strong>recessione</strong>. La dimensione delle rivoluzioni in arrivo supera i confini sia dell’immaginazione, sia della terra. E infatti uno dei capitoli più affascinanti è <strong>l’economia dello spazio</strong>, con il ritorno sulla luna e imprenditori privati come protagonisti insieme agli Stati. Di sicuro per essere vincenti occorre <strong>riscoprire un sistema di valori</strong> spazzato via dal consumismo e dai nazionalismi nella loro versione più ottusa. Con la capacità di mettere al primo posto <strong>sostenibilità, economia circolare, inclusione e parità di genere. </strong>Al centro vanno rimessi <strong>l’umanità e la pace</strong>. Possibilmente in fretta, prima che la guerra e la violenza diventino strumento ordinario di soluzione dei conflitti. La situazione non è rassicurante: <strong>povertà e diseguaglianze</strong> aumentano, il mondo è seduto sopra una montagna di <strong>debiti</strong>, <strong>l’inverno demografico</strong> indebolisce buona parte dei Paesi di Occidente e Oriente. Al contrario irrompono sulla scena, e si apprestano a farlo sempre di più, nuovi protagonisti, a partire <strong>dall’Africa</strong>. Conviene guardarci dentro, porsi delle domande e tentare risposte adeguate prima che sia troppo tardi.”<br />Tamburini ha poi concluso: “Dobbiamo ai nostri figli e ai nostri nipoti uno sforzo di pensiero e di analisi per ricondurre la realtà a conseguenza di scelte consapevoli, e non frutto di casualità, prepotenze, disinteresse o distrazione. L’impegno è costruire un Festival dell’Economia edizione 2023 che sia occasione di riflessioni e approfondimenti per costruire il futuro migliore possibile, vincendo le sfide di un mondo nuovo.”</p>
<p>“Presentiamo oggi il Manifesto del Festival dell’Economia di Trento - ha sottolineato il presidente della Provincia autonoma di Trento <strong>Maurizio Fugatti -</strong> in concomitanza di alcuni dati diffusi dalla Banca d’Italia molto confortanti che riguardano lo stato di salute dell’economia trentina. Un’economia che cresce nonostante la crisi economica che caratterizza l’epoca in cui stiamo vivendo. Credo che questa prima anticipazione del festival che presentiamo oggi dia ancora maggiore fermezza alla proposta scientifica de Il Sole 24 Ore: un invito che si rivolge al grande pubblico e che vuole abbracciare le famiglie in maniera sempre più convinta, anche nel 2023”.</p>
<p>“Come il titolo di questa edizione del Festival dell’Economia di Trento sottolinea - ha spiegato il Rettore dell’Università di Trento<strong> Flavio Deflorian</strong> -  guardiamo avanti e mettiamo al centro i nostri giovani, in quanto sono il nostro futuro. Come tutti gli anni l’università cerca di coinvolgerli e l’anticipazione della data ci facilita nel farlo. In generale credo che per i nostri studenti e studentesse il festival sia una grande opportunità di crescita e approfondimento”.</p>
<p>“Trento è una città attenta alle proprie radici, ma orientata anche al futuro - ha spiegato il sindaco di Trento<strong> Franco Ianeselli</strong> - I giorni del Festival per noi sono molto importanti perché ci permettono di essere capitale del confronto sull’economia e di farci promotori di un dibattito che a volte diventa anche scontro tra idee diverse. E' nostra ambizione fare in modo che la Trento vivace e dinamica dei giorni del festival trasferisca poi nella quotidianità ordinaria questo modo di essere: quello di una città che si interroga, che si confronta, che discute e proprio per questo produce innovazione”.</p>
<p>"Proprio i giovani saranno ancora di più al centro delle iniziative del FuoriFestival - ha aggiunto <strong>Federico Silvestri</strong>, Amministratore Delegato di 24 ORE Eventi - Sulla scorta dell'esperienza dello scorso anno cercheremo di favorire una maggiore interazione con i ragazzi all'insegna di un vero e proprio interscambio: non soltanto la creazione di contenuti rivolti ai ragazzi ma anche la voglia e l'opportunità di ascoltarli e di farli partecipare a questa manifestazione. Festival e FuoriFestival sono due mondi che si sono incontrati e piaciuti come nell'abbraccio tra il Premio Nobel Yunus e il cantante Mahmood che ha rappresentato la sintesi perfetta dell'osmosi tra i contenuti proposti nella nuova formula del Festival".</p>
<p>"La macchina organizzativa è in marcia - ha detto l'amministratore delegato di Trentino Marketing <strong>Maurizio Rossini</strong> - ed è un’organizzazione robusta che conterà più di 200 appuntamenti. Trento è una città che sa accogliere al meglio questa kermesse e di anno in anno vuole ulteriormente aprirsi: lo confermiamo anche nel 2023 con l’impegno di scoprire nuovi spazi all’aperto per una maggiore vicinanza al pubblico e per rendere l’atmosfera ancora più bella. Possiamo contare sul supporto di tanti stakeholder, partner e sponsor locali; un contributo anche di stimoli e idee che rendono la proposta ancor più interessante, per valorizzare le realtà locali economiche e scientifiche".</p>
<p>Anche il <strong>FuoriFestival</strong> declinerà il tema dell’edizione 2023 all’interno del suo ricco palinsesto di eventi pensati per ispirare, dare forza a nuove idee, esplorare visioni inattese, formare e intrattenere in modo intelligente un pubblico più ampio e allargato, che va dagli studenti e i giovani alle famiglie fino a tutti coloro che sono attratti da linguaggi e approcci innovativi. Un focus particolare sarà dedicato agli <strong>Ecosistemi creativi</strong>. I 4 giorni del Festival dell’Economia di Trento saranno quindi l’occasione per capire quali saranno le <strong>linee guida del cambiamento</strong> per affrontare le <strong>sfide del nuovo mondo</strong> grazie alla presenza e al confronto con personalità dell’economia, dell’accademia, della politica, della società civile. <strong>Un tema che vedrà in prima linea i giovani</strong>, interessati più degli altri a porre fondamenta solide su cui edificare il loro futuro.</p>
<p>La conferenza stampa è stata anche l’occasione per l'annuncio da parte di Federico Silvestri dell’iniziativa del Gruppo 24 ORE, anticipata durante la scorsa edizione, che farà vivere la manifestazione tutto l’anno portandola sulla scena internazionale: un vero <strong>spin-off internazionale del Festival</strong> realizzato in collaborazione con le <strong>Ambasciate italiane nel mondo</strong> che scandirà il <strong>countdown verso Trento</strong> attraverso una serie di incontri che saranno occasioni di <strong>confronto </strong>e <strong>networking </strong>per le <strong>imprese italiane </strong>interessate ad avviare o estendere le proprie reti di investimento estero.Confermati nei primi tre mesi del 2023 gli appuntamenti negli <strong>Emirati Arabi (Abu Dhabi), in Svizzera (Lugano), negli Stati Uniti (San Francisco) e in Sudafrica (Johannesburg).</strong></p>
<p>Infine, sul fronte dei <strong>Partner</strong> del Festival, che nel 2022 ha visto un’adesione record, sono già stati avviati i contatti con le diverse realtà che stanno già confermando la propria partecipazione anche per la prossima edizione. Già confermata anche la partecipazione di <strong>Financial Times ed <a rel="noopener" href="http://eleconomista.es/" target="_blank" title="Link a ElEconomista.es">ElEconomista.es  </a></strong>, due tra i più prestigiosi publisher economici internazionali che hanno scelto di accompagnare la 4 giorni anche nel 2023 confermando il profilo internazionale della manifestazione.</p>
<p><strong>I NUMERI 2022</strong><br /><strong>L’edizione 2022</strong> del Festival dell’Economia di Trento, che ha visto per la prima volta il Gruppo 24 ORE insieme a Trentino Marketing nel ruolo di organizzatori per conto della Provincia Autonoma di Trento e con il contributo del Comune di Trento e dell’Università di Trento, ha animato la città per quattro giorni con <strong>oltre 600 relatori (tra cui 10 Ministri e 7 Premi Nobel, oltre 30 manager e imprenditori, 75 relatori del mondo accademico) in 228 eventi</strong> in programma tra Festival, “Fuori Festival” (novità 2022), “Economie dei Territori”, “Incontri con l’autore” e le dirette-evento di Radio 24.</p>
<p>Di questi eventi sono stati <strong>66 quelli trasmessi in diretta streaming</strong> dalla piattaforma online dedicata, che nei giorni della manifestazione ha registrato <strong>oltre 100.000 utenti attivi</strong> che hanno seguito gli eventi in streaming e on demand e <strong>oltre 5 milioni di utenti social</strong> raggiunti. <strong>Successo di pubblico in presenza</strong> con code per l’ingresso nelle sale e <strong>il tutto esaurito delle strutture ricettive di Trento</strong>, come dichiarato dall’APT a ridosso della chiusura della kermesse. Tra il pubblico, tantissime le famiglie presenti, provenienti anche da fuori Trentino e una grande partecipazione di giovani, molti studenti universitari, ma anche di istituti di scuola secondaria superiore.<br /><br />Fonte: Ufficio Stampa Provincia Autonoma di Trento</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">dc98a113-032a-4bd0-8d82-e76e01951b53</guid><link>https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/festival-nazionale-dell-economia-civile-un-nuovo-modo-di-intendere-lo-sviluppo-economico</link><title>Festival Nazionale dell'Economia Civile: un nuovo modo di intendere lo sviluppo economico</title><description>Si è chiusa la 4^ edizione del festival che si occupa di mettere al centro del dibattito economico la persona e il bene comune. Per la prima volta anche la Cooperazione Trentina protagonista all'interno di un panel sulla qualità di vita dei territori.</description><item d4p1:about="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/media/vpkjnaw0/1663487859773.jpg" d4p1:resource="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/festival-nazionale-dell-economia-civile-un-nuovo-modo-di-intendere-lo-sviluppo-economico" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1616</width><height>1080</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>In buona compagnia. Per cercare, ricostruire, fare pace” è il tema dell'edizione 2022 che ha visto coinvolti - per 3 giorni - giovani, cittadini, imprenditori, amministratori pubblici, associazioni ed organizzazioni sensibili alla necessità di un nuovo paradigma di sviluppo.<br /><br /></p>
<div data-embed-url="https://youtu.be/Gg7x6tSrJMs" data-embed-height="240" data-embed-width="360" data-embed-constrain="true"><iframe width="360" height="203" src="https://www.youtube.com/embed/Gg7x6tSrJMs?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen="" title="Festival Nazionale dell'Economia Civile: un nuovo modo di intendere lo sviluppo economico"></iframe></div>
<p>La sessione di apertura si è tenuta nell’Aula Magna dell’Università di Firenze, dove è stata presentata la 4ª ricerca del <strong>Benvivere in Italia</strong>. Lo studio, pubblicato da Avvenire e ideato nel 2019 dai professori <strong>Leonardo Becchetti</strong>, <strong>Luigino Bruni</strong> e <strong>Vittorio Pelligra</strong>, per il quarto anno si pone l’obiettivo di rispondere alla domanda “che cosa fa di un territorio un posto ideale in cui trascorrere la propria vita?”.</p>
<p><strong>Bolzano</strong>, nella classifica 2022, si conferma leader, pur perdendo qualche punto a livello assoluto, ma a tallonarla scalando la classifica ci sono Siena, che migliora di 6 posizioni, Firenze terza (+3 posizioni) e Ancona quarta (+8 posizioni). Trento si posiziona all’ottavo posto, scendendo di quattro posizioni rispetto all’anno precedente. A chiudere la classifica sono, invece, ancora le province del Sud con Crotone (105esima), Vibo Valentia (106esima) e Reggio Calabria (107esima).</p>
<p><strong>Roberto Simoni</strong> (Presidente della Federazione Trentina della Cooperazione), durante la sessione, ha commentato: “<em>Siamo in una fase economica complessa e delicata. Veniamo da 15 anni di crisi di ogni genere, passando anche per la recente pandemia. Oggi abbiamo anche una crisi energetica, data in parte dalla guerra, ma anche da momenti eccessivamente speculativi</em>”. </p>
<p>“<em>Come classe dirigente</em> – ha proseguito Simoni – <em>dobbiamo immaginare un futuro per il nostro Paese. Le realtà cooperative, in questa fase, possono avere una grande funzione di collegamento tra la gente. Le buone pratiche che abbiamo portato avanti in Trentino, ad esempio, sono aperte a tutti e siamo ben disposti a condividerle con l’Italia intera. Abbiamo qualcosa da dare, così come abbiamo tanto da imparare. Questo rientra in una logica di immaginario futuro. Ci sono tanti strumenti, due su tutti, per lavorare e costruire insieme: comunità energetiche e cooperative di comunità. Il Festival, oltre ad essere uno strumento di confronto, porta buone pratiche e soluzioni di problemi</em>”.</p>
<p>I lavori sono poi continuati nella splendida cornice del Salone dei Cinquecento a Palazzo Vecchio, dove si è discusso di rispetto dell’ambiente, fatto non solo di regole contro lo spreco o l’inquinamento, ma di un nuovo modo di organizzare lavoro, relazioni, comunicazione. Si è parlato di come nella comunità vadano ripensati i modelli di partecipazione e collaborazione nei luoghi di lavoro, di giustizia sociale e di peace building, del futuro dell’Europa tra guerra e pandemia. L’obiettivo del Festival è stato quello di valorizzare le relazioni che nascono e si costruiscono all’interno di comunità di senso e - per farlo – sono state evidenziate le esperienze concrete e i “volti” di chi già vive e sperimenta l’Economia Civile nel quotidiano. Tra questi anche molte startup in lizza per il premio "Prepararsi al Futuro 2022", tra cui la trentina <strong>Vaia</strong> e la ligure <strong>Mewe</strong>, impresa sociale dedicata all’abitare collaborativo, che ha vinto ottenendo il maggior numero dei voti da parte del pubblico presente in sala.   </p>
<p>Molti gli ospiti di spicco, dal Presidente della Corte Costituzionale <strong>Giuliano Amato</strong> al Commissario Europeo all'economia <strong>Paolo Gentiloni</strong>, passando per i ministri <strong>Andrea Orlando</strong> e <strong>Patrizio Bianchi</strong>. Ad aggiungere spettacolo ai dibattiti sull’economia civile ci hanno poi pensato <strong>Piero Pelù</strong>, <strong>Irene Grandi</strong>, <strong>Matteo Romano</strong>, <strong>Enrico Ruggeri</strong>, <strong>Gaia</strong>, <strong>Mr. Rain</strong> e <strong>Luca Barbarossa</strong>.</p>
<p><strong>Augusto Dell'Erba</strong> (Presidente di Federcasse-BCC) ha sottolineato come “<em>anche quest’anno il Festival ha rilanciato concetti legati alla buona compagnia, allo stare insieme, alla formazione; noi replichiamo un modello di società economica che ha l’intento di attuare i veri principi della mutualità. Lo stare insieme e scambiarsi esperienze è, infatti, la base della nostra attività economica</em>”.</p>
<p>Dell’Erba ha poi concluso: “<em>Non possiamo restare attaccati a teorie economiche che non hanno dato risultati che avrebbero dovuto dare. Noi pensiamo che l’economia debba generare felicità pubblica, coinvolgendo attivamente le forze migliori dei territori e delle comunità</em>”.</p>
<p><strong>Maurizio Gardini</strong> (Presidente Confcooperative) ha detto: “<em>Siamo a Firenze perché vogliamo promuovere e realizzare un nuovo Umanesimo. Lo sviluppo senza regole non è sostenibile. Accentua le diseguaglianze e amplia le povertà. Le cooperative portano al Festival la capacità di rispondere, da una parte ai bisogni delle comunità e dall’altra a quella di dare lavoro. Per le sue caratteristiche la cooperazione rappresenta una delle frontiere più avanzate dell’impresa sociale e dell’economia civile</em>”.</p>
<p><strong> </strong><strong>I partner del Festival</strong></p>
<p>Il Nato da un’idea di <strong>Federcasse</strong> (l’Associazione Nazionale delle Banche di Credito Cooperativo, Casse Rurali, Casse Raiffeisen) che lo promuove insieme a <strong>Confcooperative</strong>, organizzato e progettato con <strong>NeXt</strong> (Nuova Economia Per Tutti) e <strong>SEC</strong> (Scuola di Economia Civile) e con il contributo di <strong>Fondosviluppo</strong>, il Festival Nazionale dell’Economia Civile si è ormai accreditato come un evento di particolare interesse su temi che pongono al centro l’uomo, il suo valore come individuo, il bene comune.<br /><br /><strong>Qui sotto la playlist con tutti gli interventi del Festival</strong></p>
<iframe width="560" height="315" src="https://www.youtube.com/embed/videoseries?list=PL17vrRj1_cdy9oF38ECTKQr3YJjptoFqD" title="YouTube video player" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen=""></iframe>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">83807a7b-e9b5-4ba7-823a-ed88c9a79c4d</guid><link>https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/rapporto-bankitalia-spinelli-dati-fondamentali-per-orientare-le-scelte</link><title>Rapporto Bankitalia, Spinelli: “Dati fondamentali per orientare le scelte”</title><description>Il Pil 2021 in Trentino è aumentato del 6,9% in termini reali rispetto all'anno precedente, sintomo dell'importante recupero delle attività economiche, anche se i risultati economici appaiono mediamente inferiori rispetto al periodo pre-pandemico.</description><item d4p1:about="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/media/4sohja0z/bankit.jpg" d4p1:resource="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/rapporto-bankitalia-spinelli-dati-fondamentali-per-orientare-le-scelte" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1600</width><height>1200</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[Il dato è contenuto nel rapporto "L'economia delle Province autonome di Trento e di Bolzano", pubblicato dalla Banca d'Italia e presentato nel pomeriggio al PalaRotari di Mezzocorona, dove sono intervenuti – tra gli altri – l'assessore provinciale allo sviluppo economico Achille Spinelli, oltre al presidente dell'Agenzia del lavoro, Riccardo Salomone. Nel ringraziare Bankitalia ed i particolare il capo della filiale di Trento, Maurizio Silvi per il lavoro svolto, l'assessore Spinelli – intervenuto in rappresentanza della Giunta – ha sottolineato “l’importanza della collaborazione che si è venuta a creare tra l’Istituto di statistica Ispat (che raccoglie i dati dei soggetti provinciali che operano sulle statistiche ufficiali), la Banca d’Italia e la Camera di commercio, che consente di costruire banche dati essenziali a supporto delle decisioni politiche locali”.<br />L'importante aumento dei costi energetici, le difficoltà di approvvigionamento di alcune materie e l’elevato clima di incertezza connesso al conflitto in Ucraina hanno comportato una rilevante revisione al ribasso delle prospettive di crescita per l’anno in corso. Secondo quanto è stato riferito, le stime più recenti indicano che l’espansione del Pil risulterebbe leggermente superiore al 3%, un valore comunque più elevato rispetto alla media nazionale.<br />“In un contesto economico-sociale in repentino cambiamento – ha osservato Spinelli -, è fondamentale disporre di dati costantemente aggiornati in merito alla situazione economica, finanziaria e sociale del Trentino, attraverso la cui analisi è possibile definire interventi adeguati in favore delle imprese e dei cittadini. La collaborazione tra attori istituzionali consente infatti di disporre di dati articolati e tempestivi, e quindi di riorientare rapidamente le scelte in relazione all’evolversi dei bisogni”. Secondo l'esponente dell'esecutivo “le analisi assumono una rilevanza specifica nell’attuale contesto caratterizzato da elevata incertezza e da elementi di criticità legati all’andamento ai prezzi dei materiali e dell’energia e alle tensioni geo-politiche. Non meno rilevante sarà la collaborazione per l’analisi degli impatti delle misure attivate attraverso le risorse del Pnrr e del Piano nazionale per gli investimdnti, fondamentali per le strategie di sviluppo sostenibile del territorio”.<br /><br />Fonte: Ufficio Stampa Provincia Autonoma di Trento]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">9a9726c9-fa53-4381-b3c6-5ba090241114</guid><link>https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/al-via-il-xvii-festival-dell-economia-di-trento-nel-nuovo-format-ideato-dal-gruppo-24-ore</link><title>Al via il XVII Festival dell'Economia di Trento nel nuovo format ideato dal Gruppo 24 Ore</title><description><![CDATA[<p>Nove Premi Nobel, oltre 75 relatori del mondo accademico, 20 economisti, 36 relatori internazionali, oltre 30 tra manager e imprenditori, 10 Ministri. In quattro giorni oltre 200 eventi con le iniziative “Economie dei Territori”, “Incontri con l’Autore”, “FuoriFestival”. 26 Business Partner e 5 Media Partner (ElEconomista.es, Financial Times, Rai Radio1, Rai Radio3 e Sky Tg24).</p>]]></description><item d4p1:about="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/media/3mkos5rw/presentazionefestival.jpg" d4p1:resource="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/al-via-il-xvii-festival-dell-economia-di-trento-nel-nuovo-format-ideato-dal-gruppo-24-ore" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1170</width><height>878</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[Tutto pronto per la XVII edizione del Festival dell’Economia di Trento, in programma dal 2 al 5 giugno 2022 con una formula profondamente rinnovata che vede per la prima volta il Gruppo 24 ORE insieme a Trentino Marketing nel ruolo di organizzatori per conto della Provincia Autonoma di Trento e con il contributo del Comune di Trento e dell’Università di Trento.<br />Una quattro giorni imperdibile a cui prenderanno parte 9 Premi Nobel, oltre 75 relatori provenienti dal mondo accademico, 20 tra i più importanti economisti internazionali e nazionali, 26 rappresentanti delle più importanti istituzioni europee e nazionali, 36 relatori internazionali, oltre 30 tra manager e imprenditori di alcune delle maggiori imprese italiane e multinazionali, 10 Ministri. Questi i numeri del Programma Ufficiale del Festival di Trento coordinato dal Comitato Scientifico della manifestazione che è presieduto dal Direttore del Sole 24 Ore, di Radio 24 e dell’agenzia di stampa Radiocor Fabio Tamburini e composto dalla Professoressa Gabriella Berloffa, ordinaria di Economia politica all’Università di Trento, dal Professor Luigi Bonatti, ordinario di Politica economica all’Università di Trento, dalla storica dell’economia Adriana Castagnoli, già docente di Storia contemporanea all’Università di Torino. L’Advisory Board del Festival dell’Economia di Trento è composto da Tamburini e da Lucia Annunziata, Paolo Magri, Emma Marcegaglia, Monica Mondardini, Giulio Sapelli, Giulio Tremonti.<br />
<p>Un programma vasto che, partendo dal tema scelto per l’edizione 2022 – Dopo la pandemia (e con una guerra in corso), “TRA ORDINE E DISORDINE” – stimolerà il dibattito tra le menti più brillanti del mondo scientifico, gli opinion leader di riferimento e importanti esperti delle più diverse discipline per analizzare com’è cambiato il mondo dopo la pandemia e la guerra in Ucraina.<br />Accanto al programma ufficiale, la nuova formula del Festival dell’Economia di Trento prevede inoltre molte altre iniziative tese ad ampliare diverse e ulteriori forme di dibattito e approfondimento.<br />- L’hackaton “Made in Italy Challenge”, organizzato in collaborazione con Financial Times e Il Sole 24 Ore, rivolto a giovani innovatori under 35 che dovranno sviluppare nuove idee di business per il rilancio del Made in Italy.<br />- L’iniziativa “Visioni di futuro” rivolta agli studenti universitari e dottorandi, che invita i giovani a misurarsi su due temi tra quelli maggiormente in primo piano nel dibattito attuale: la parità di genere e la transi-zione energetica.<br />- “L’Osservatorio Pnrr” con la presentazione al Festival dei risultati dell’Osservatorio lanciato dal Sole 24 Ore nel dicembre 2021 per monitorare lo stato di avanzamento delle sei missioni del Piano nazionale di ripresa e resilienza e che sarà protagonista di diversi incontri della manifestazione.<br />- Il programma di “Economie dei Territori” con una serie di appuntamenti curati dalle realtà locali di rife-rimento del territorio Trentino.<br />- La sezione di “Incontri con gli Autori” con le presentazioni di libri in diverse location della città.<br />- L’articolato calendario del “Fuori Festival”, una novità assoluta di questa XVII edizione, che conterrà tra le altre cose una ricca serie di attività ‘educational’ e di “engagement” per i ragazzi e gli studenti e di intrattenimento per le famiglie ed il target allargato.</p>
<p>Un calendario dinamico e innovativo che, insieme alle altre iniziative, compone il quadro di un Palinsesto complessivo con più di 200 eventi in quattro giorni che daranno vita a una manifestazione del tutto nuova, con l’obiettivo di creare una accoglienza più inclusiva e partecipata per tutti i target interessati a comprendere gli importanti cambiamenti in atto e quali sono le sfide per il futuro e per tutti coloro che vorranno godere delle diverse e numerose attrazioni artistico culturali che offre la città di Trento.</p>
<p><strong>LA GIORNATA e I FORMAT</strong><br />Durante i quattro giorni il palinsesto della manifestazione si articolerà attraverso numerosi appuntamenti per tutto l’arco della giornata, che saranno contraddistinti da diversi format editoriali: ogni giornata inizierà alle 9.30 con l’alternarsi di KEYNOTE SPEECH, DIALOGHI e PANEL. A questi si affiancheranno i format del FuoriFestival caratterizzati da TED&amp;TALKS con protagonisti storyteller affermati e giovani talent e creator vere star delle piattaforme social, oltre agli appuntamenti Educational per gli studenti delle scuole superiori primarie e secondarie, i LABORATORI didattici per i più piccoli e con gli eventi serali di intrattenimento, SPETTACOLI e CONCERTI.<br />Gli ospiti saranno coinvolti in analisi, riflessioni e dibattiti su diversi filoni declinati dal tema dell’edizione 2022. Tra i principali filoni DEMOGRAFIA per affrontare le emergenze di un paese che invecchia, ECONOMIA CIRCOLARE e SOSTENIBILITÀ, ECONOMIA DELLO SPAZIO, ECONOMIA DIGITALE (tra criptovalute, intelligenza artificiale, industria 4.0, politiche per l’innovazione), EUROPA e le POLITICHE COMUNITARIE GEOPOLITICA, l’OSSERVATORIO SULL’APPLICAZIONE DEL PNRR, PARITA’ DI GENERE, PATTO DI STABILITÀ E INFLAZIONE, REAL ESTATE E TERRITORIO, TRANSIZIONE ENERGETICA E CLIMA.</p>
<p><strong>I PROTAGONISTI DEL PROGRAMMA</strong><br />Nel parterre d’eccezione del Programma spiccano 9 Premi Nobel, tra cui Oliver D. Hart, Premio Nobel per l'economia 2016 per il contributo alla teoria dei contratti (vinto insieme al finlandese Bengt Holmström), Daniel McFadden, Premio Nobel per l'economia 2000, insieme a James Heckman, per il suo sviluppo di teoria e metodi per l'analisi dei modelli di discrete choice, Edmund Phelps, Premio Nobel per l'economia 2006 per la sua analisi delle relazioni intertemporali della politica macroeconomica, e Muhammad Yunus, Premio Nobel per la pace 2006 per l’impegno nel creare lo sviluppo economico e sociale dal basso.</p>
<p>A questi si affiancano oltre 20 economisti di rilevanza internazionale, tra cui Marina Brogi (Università La Sapienza), Alberto Clò (Direttore Responsabile Energia), Marta Dassù (The Aspen Institute), Maria Demertzis (Bruegel), Massimo Egidi (Università LUISS Guido Carli), Jean Paul Fitoussi (Columbia University), Clemens Fuest (Ifo Institute e Università di Monaco), Marco Magnani (Università LUISS Guido Carli), Donato Masciandaro, (Università Bocconi), Thomas Philippon (New York University, Stern School of Business), Dante Roscini (Harvard Business School), Jeffrey Sachs (Columbia University, che insieme all’imprenditore Andrea Illy lancerà il programma della Regenerative society foundation), Arrigo Sadun (Tlsg), Robert Skidelsky (Warwick University), Davide Tabarelli (Università Bocconi, Nomisma Energia), Yannis Varoufakis (Università di Atene), Paola Villa (Università degli Studi di Trento).</p>
<p>I relatori dal mondo accademico sono oltre 75 in rappresentanza delle università internazionali più prestigiose e comprendono tra gli altri Federico Arcelli (Università G Marconi di Roma), Roberto Battiston (Università di Trento), la Preside Facoltà di Scienze bancarie finanziarie e assicurative Università Cattolica Elena Beccalli, il Direttore della Bologna Business School Massimo Bergami, il Presidente Università LUISS Guido Carli Vincenzo Boccia, il sociologo Arthur Brooks (Harvard Business School), Luigino Bruni, (Università Lumsa), il politologo Roberto D’Alimonte (Università LUISS Guido Carli), Rita d’Ecclesia (Università di Roma La Sapienza), Giorgio Di Giorgio (Luiss), Giovanni Dosi (Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa), il filosofo Luciano Flòridi (Oxford University e Università di Bologna), Natalino Irti (La Sapienza), Marcello Messori (Università LUISS Guido Carli), Silvio Micali (Mit di Boston), Lawrence Michel (Economy Policy institute), la neuroscienziata Kia Nobre (Oxford University), il professore di demografia e statistica Alessandro Rosina (Università Cattolica di Milano), l’ex Senior Advisor di Hilary Clinton e di Barack Obama per la tecnologia e l’innovazione Alec Ross (Bologna Business School), la Vice Presidente Università LUISS Paola Severino, Giovanni Tria (Università di Roma Tor Vergata), David Yermak (New York University), Stefano Zamagni (Pontificia Accademia Scienze Sociali).</p>
<p>Sul fronte delle Istituzioni, fitta l’adesione dei Ministri del Governo (già 10 confermati) a cui si aggiungono il Commissario europeo per gli affari economici e monetari Paolo Gentiloni e i rappresentanti delle maggiori Istituzioni e Associazioni di categoria: il Presidente Istat Gian Carlo Blangiardo, il Presidente Consiglio Vigilanza BCE Andrea Enria, il Presidente della Conferenza Stato Regioni Massimiliano Fedriga, Padre Enzo Fortunato, francescano e ideatore del Manifesto di Assisi, il Presidente Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti, Mons. Nunzio Galantino, Presidente Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica Città del Vaticano, il Presidente emerito della Corte costituzionale Franco Gallo, Mauro Gambetti, Vicario Generale di Sua Santità per la Città del Vaticano, il Sottosegretario di Stato Presidenza del Consiglio dei ministri Roberto Garofoli, il Sindaco di Trento Franco Ianeselli, il Presidente della Provincia autonoma di Bolzano Arno Kompatscher, il direttore dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli Marcello Minnenna, il Presidente e il Direttore Generale di ABI Antonio Patuelli e Giovanni Sabatini, la Vice direttrice Generale Banca d’Italia Alessandra Perrazzelli, il Direttore dell'Agenzia delle Entrate Ernesto Maria Ruffini, la Chair Women20 Italia Linda Laura Sabbadini, il Presidente CONSOB Paolo Savona, il Governatore Onorario della Banque de France Jean Claude Trichet, il Direttore Generale CONNECT Commissione Europea Roberto Viola.</p>
<p>Saranno inoltre presenti più di 30 Top Manager e Imprenditori di alcune delle più importanti imprese nazionali ed internazionali, tra cui Luigi Abete, Presidente della LUISS Business School, Ornella Barra, Chief Operating Officer, International, Walgreens Boots Alliance, Alessandro Benetton, Presidente di Edizione, Diana Bracco, Presidente e Amministratore Delegato Bracco, Francesco Gaetano Caltagirone, Presidente Gruppo Caltagirone, Gregorio De Felice, Chief Economist Intesa Sanpaolo, Gian Maria Gros-Pietro, Presidente Intesa Sanpaolo, Emma Marcegaglia, Presidente e Amministratore Delegato Marcegaglia Holding, Maurizio Marchesini, Presidente Marchesini Group S.p.A, Gianpiero Massolo, Presidente Fincantieri, Monica Poggio, CEO Bayer Italia, Francesco Profumo, Presidente Fondazione Bruno Kessler e Presidente Acri, Gianfelice Rocca, Presidente Gruppo Techint, Paolo Scaroni, Deputy Chairman Rothschild Group e Maurizio Stirpe (Prima S.p.A PSC SpA), Giovanni Tamburi, Presidente Tamburi Investment Partners, Marco Tronchetti Provera, VicePresidente Esecutivo e Ceo Pirelli &amp; C.</p>
<p>L’intervento di apertura della Cerimonia inaugurale del Festival, giovedì 2 giugno, sarà a cura del Card. Gianfranco Ravasi, Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura, mentre la chiusura del Festival domenica 5 giugno sarà affidata al Presidente Confindustria Carlo Bonomi e al Generale John R. Allen, Presidente di The Brookings Institution ed ex comandante delle Forze NATO e delle Forze militari USA in Afghanistan, per una riflessione sul mondo dopo la crisi ucraina. Al Festival parteciperà, inoltre, il Capo Tribù del Canada Artico Angaangaq Angakkorsuad Kalaallit Shaman che porterà il suo impegno per l’ambiente e i temi dei popoli indigeni.<br />In ricordo di Beniamino Andreatta avrà, inoltre, luogo l’incontro “Tra ordine e disordine l’Andreatta pensiero” a cui interverranno il Presidente Emerito Intesa Sanpaolo Giovanni Bazoli, il Rettore Università Trento Flavio Deflorian, Alberto Forchielli, Partner Fondatore Mindful Capital Partners, il Professore Romano Prodi e l’economista Alberto Quadrio Curzio.</p>
<p>Di rilievo anche il panel dei Moderatori, che vede, tra gli altri, i giornalisti Lucia Annunziata, Giulio Anselmi, Barbara Carfagna, Ferruccio de Bortoli, Maria Latella e Paolo Mieli.<br />Tra gli eventi anche una serie di appuntamenti organizzati in collaborazione con il Dipartimento di Economia e Management dell'Università di Trento, GEI - Associazione Italiana Economisti d’Impresa, ISPI, Scuola di Studi Internazionali dell’Università di Trento, SIE - Società Italiana di Economia e con gli ideatori del Manifesto di Assisi.</p>
<p><strong>ECONOMIE DEI TERRITORI</strong><br />Nel nuovo concept del Festival dell’Economia di Trento firmato dal Gruppo 24 ORE e dal Sistema Trentino è stato sviluppato anche un programma dedicato di appuntamenti curati dalle realtà locali di riferimento del territorio Trentino: Fondazioni, Istituzioni, Enti di ricerca, Organizzazioni del terzo settore e Associazioni di categoria, con l’obiettivo di approfondire le dinamiche di sviluppo territoriale, di ricerca e innovazione e i modelli di trasformazione delle relazioni-socioeconomiche. Un’analisi che avverrà attraverso momenti di riflessione che idealmente coinvolgeranno tutte le realtà operanti sul territorio. I temi spazieranno su progetti a sostegno della ricerca scientifica e dell'inclusione sociale, con un'attenzione particolare ai più giovani; sullo sviluppo tecnologico e le sue innumerevoli applicazioni a favore della crescita economica e culturale del territorio; sui nuovi modelli di impresa. I panel e gli interventi dei relatori sono promossi, organizzati e curati da: Altroconsumo; Confindustria Trento; Cooperazione Trentina; Consiglio Provinciale Giovani della Provincia di Trento; Eusalp – European Strategy for the Alpine Region; Fondazione Caritro; Fondazione Franco Demarchi; Fondazione Bruno Kessler; Fondazione Edmund Mach; Giovani Imprenditori del Terziario della Provincia di Trento; Hub Innovazione Trentino; Lilt Trento; OCSE; Trentino Sviluppo.</p>
<p><strong>INCONTRI CON L'AUTORE</strong><br />Un mondo di libri animerà le giornate del Festival dell'Economia, tra il Cortile del Palazzo Thun, la Biblioteca Comunale e la Libreria appositamente allestita nel centro città, anche come spazio dedicato ai più piccoli grazie alle sue porte aperte sul pianeta della fantasia. Naturalmente un importante spazio avrà l’economia a cui si aggiungeranno argomenti di rilievo come sostenibilità, parità di genere, musica e arte, fino all’edu-cation.</p>
<p><strong>FUORI FESTIVAL</strong><br />Un calendario di incontri pensati per ispirare, dare forza a nuove idee, esplorare visioni inattese, formare e intrattenere in modo intelligente il pubblico degli studenti, dei giovani e delle famiglie e, più in generale, tutti coloro che sono attratti da linguaggi e approcci diversi. Il Fuori Festival Trento 2022 prevede una serie di appuntamenti e attività che compongono un vero e proprio palinsesto, parallelo al programma principale, con contenuti speciali e di intrattenimento. Isole didattiche, dibattiti, concorsi di idee, momenti di confronto su temi che spaziano dal metaverso ai nuovi linguaggi di comunicazione, alle nuove professioni e ai modelli di business che possono nascerne. Appuntamenti che contribuiranno ad accendere l’intera città di Trento con tre filoni principali: Cultura del Creare, I Visionari, Parole d’Ordine.</p>
<p><strong>FESTIVAL DELL’ECONOMIA TUTTO L’ANNO</strong><br />Una delle novità della formula targata Gruppo 24 ORE dello storico Festival dell’Economia di Trento è quella pensata per far vivere la manifestazione tutto l’anno, anche al di fuori delle giornate canoniche di inizio giugno e in località diverse dal territorio trentino. Su questo presupposto prende l’avvio di un progetto dedicato alle Ambasciate italiane nel mondo per importare il Festival dell’Economia di Trento su territori diversi attraverso appuntamenti internazionali; al programma è già pervenuta la prima adesione da parte dell’Ambasciata italiana in Svizzera grazie alla quale a novembre 2022 si terrà in Svizzera uno spin off del Festival.<br />Inoltre, durante il Festival verrà presentato il “PREMIO IMPRESA SOSTENIBILE” a cura del Gruppo 24 ORE e la Santa Sede che verrà assegnato nel corso dell’anno.</p>
<p><strong>LA COPERTURA MEDIATICA del GRUPPO 24 ORE</strong><br />Il Gruppo 24 ORE metterà in campo tutta la sua capacità di produzione informativa per raccontare le giornate del Festival. I giornalisti del Sole 24 Ore e di Radiocor daranno massima copertura all’evento attraverso una forte presenza in loco ed agiranno in coordinamento con la redazione multimediale che alimenterà le piattaforme digitali ed i canali social.<br />Radio 24 trasmetterà da Piazza Cesare Battisti le dirette dei programmi in palinsesto permettendo al pubblico di Trento di incontrare i propri conduttori preferiti e di vivere dal vivo le emozioni della radio live e del dietro le quinte.</p>
<p><strong>MEDIA PARTNER</strong><br />Oltre alla presenza dei media del Gruppo 24 ORE, il Festival dell'Economia di Trento vanta un quadro di media partnership di assoluto prestigio. Sky Tg 24 sarà presente a Trento con uno studio che trasmetterà in diretta da piazza Cesare Battisti che, vedendo anche la presenza di Radio 24, sarà un vero e proprio media center a cielo aperto. A questi si aggiungono due tra i più prestigiosi publisher economici internazionali che hanno scelto di accompagnare la 4 giorni: Financial Times ed ElEconomista.es.<br />Una doppia partnership che testimonia la qualità del nuovo format del Festival che vede riunire nel capoluogo trentino il gotha del mondo economico finanziario, accademico, politico e istituzionale e che conferma il reale profilo internazionale della manifestazione.<br />Le due testate amplificheranno i contenuti del Festival di Trento alle rispettive platee internazionali e parteciperanno, con i loro giornalisti, alla moderazione di alcuni degli incontri in programma.<br />Completa il quadro la media partnership di Rai Radio 1 e Rai Radio 3 che trasmetteranno in diretta da Trento durante le giornate della manifestazione.</p>
<p><strong>I PARTNER DEL FESTIVAL DELL’ECONOMIA DI TRENTO 2022</strong><br />Di particolare rilievo l'adesione dei Partner che hanno scelto di sostenere la 17° edizione del Festival, la prima targata Gruppo 24 ORE: con oltre 27 realtà che parteciperanno, e altre sono in arrivo, è stato conseguito il record assoluto nella storia della manifestazione.<br />I Top Partner sono INTESA SANPAOLO, CAPGEMINI, CONFCOOPERATIVE ed ENEL, mentre i Main Partner sono FERROVIE DELLO STATO ITALIANE, ITAS Mutua e SIMEST.<br />Gli OFFICIAL PARTNER sono ABI, AUTOSTRADA DEL BRENNERO, CONAI, RINA, TELEPASS, TERNA, TIM.<br />I SUPPORTER sono COOPERATIVA AUXILIUM, DOPPELMAYR, FONDAZIONE MEZZOGIORNO, GRANT THORNTON, HYDRO DOLOMITI ENERGIA, LEASEPLAN, PagoPA, TINEXTA, TOSETTI VALUE.<br />Il Festival dell'economia di Trento 2022 si avvale inoltre della collaborazione di Agenzia delle Accise, Dogane e Monopoli, Rappresentanza in Italia della Commissione Europea, Ufficio del Parlamento Europeo in Italia e FONDAZIONE PIRELLI, oltre a FONDAZIONE CARITRO che ha scelto di sostenere il FuoriFestival e le sue iniziative rivolte al pubblico più ampio delle famiglie e dei giovani.</p>
<p>Si ringraziano inoltre la Fondazione Museo del Violino Antonio Stradivari e il Conservatorio “F.A. Bonporti” di Trento per gli appuntamenti musicali che accompagneranno le giornate del Festival.<br />Le Università e le Business School che hanno aderito al Festival sono: ALTIS - Università Cattolica, Bologna Business School, Columbia University, Harvard Business School, Harvard University, Lift Lab Bocconi, LUISS Business School, Mit di Boston, New York University, NYU Stern, Oxford Economics, Oxford University, Politecnico di Milano, Politecnico di Torino, Pontificia Accademia Scienze Sociali, Pontificia Università Gregoriana, Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa, Université Aix-Marseilles, Università di Atene, Università Bocconi, Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, Università La Sapienza, Università LUISS Guido Carli, Università G Marconi di Roma, Università di Bologna, Libera Università di Bolzano, Università Chieti-Pescara, Università di Ferrara, Università di Genova, Università di Perugia, Università Politecnica delle Marche, Università Statale di Milano, Università Roma Tre, Università di Roma Lumsa, Università di Roma Tor Vergata, Università di Sassari, Università di Torino, Università di Trento, Università di Verona, Université La Sorbonne, University of California, University of Tennessee, Warwick University.</p>
<p><strong>I NUMERI DEL FESTIVAL DELL’ECONOMIA DI TRENTO 2022:</strong><br />• 9 PREMI NOBEL<br />• 10 Ministri<br />• 75 RELATORI MONDO ACCADEMICO<br />• 20 ECONOMISTI INTERNAZIONALI<br />• 26 ESPONENTI delle ISTITUZIONI<br />• 33 MANAGER e IMPRENDITORI<br />• oltre 250 relatori<br />• oltre 200 eventi</p>
Fonte: Ufficio Stampa Provincia Autonoma Trento]]></encoded></item></channel></rss>