<rss version="2.0"><channel xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><title>News</title><link>https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/rss/news?categoria=celle+ipogee</link><description>Notizie, storie e interviste per raccontare il movimento cooperativo e per approfondire i temi che coinvolgono il nostro mondo.</description><lastBuildDate>Fri, 24 Apr 2026 14:39:05 +0200</lastBuildDate><atom:link href="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/rss/news" rel="self"><type>application/rss+xml</type></atom:link><item><guid isPermaLink="false">55275ffa-df40-4f5a-8c68-31492ca7f234</guid><link>https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/viaggio-nel-cuore-della-montagna-che-custodisce-le-mele</link><title>Viaggio nel cuore della montagna che custodisce le mele</title><description>In Val di Non le celle ipogee diventano esperienza turistica. Dalle celle ricavate nella roccia alla Funivia delle Mele, l’unico impianto a fune al mondo dedicato al trasporto della frutta. In Val di Non il viaggio della mela diventa un’esperienza turistica che apre la strada a un modo completamente nuovo di vivere la montagna, non solo in superficie.</description><item d4p1:about="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/media/1ohpew30/esperienze-turistiche-melinda-archivio-consorzio-melinda-e-apt-val-di-non-2-.jpg" d4p1:resource="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/viaggio-nel-cuore-della-montagna-che-custodisce-le-mele" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>7699</width><height>5135</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Seguire il viaggio di una mela, il prodotto simbolo della Val di Non, per ritrovarsi, come d’incanto, in uno spazio tanto originale quanto suggestivo: il <strong>cuore profondo delle Dolomiti</strong>. Non è un sogno ma una proposta concreta che garantisce un’esperienza indimenticabile per i visitatori, condotti per la prima volta in un luogo solitamente impenetrabile. A idearla, a partire dall’11 aprile, il <strong>Consorzio Melinda</strong> che, in collaborazione con le <strong>Aziende per il Turismo (ApT)</strong> della <strong>Val di Non</strong> e della <strong>Val di Sole</strong> e con il supporto di <strong>Trentino Marketing</strong>, lancia un nuovo programma di <strong>esperienze turistiche</strong> aprendo al pubblico le sue celebri celle ipogee, i magazzini sotterranei scavati nella roccia dove vengono conservati i frutti. Un’offerta sorprendente, che include ulteriori proposte inedite nel panorama del turismo alpino e che trasforma la melicoltura in grande racconto collettivo tra territorio, comunità e innovazione.</p>
<p>Ad accogliere il pubblico sarà anche <strong>MondoMelinda</strong>, il rinnovato centro visitatori situato a Segno di Predaia (TN). Pensata come casa per i soci e per la comunità locale, la struttura è anche uno spazio dedicato al racconto della valle e delle sue tradizioni. Qui, un originale percorso di visita accompagna il pubblico alla scoperta della storia del Consorzio, delle varietà di mele e delle eccellenze agricole locali, restituendo l’immagine di un sistema territoriale basato su <strong>agricoltura e cooperazione</strong>. E di cui Melinda, con i suoi 4.000 e più soci riuniti in 16 cooperative che raccolgono ogni anno 400mila tonnellate di mele, pari a circa <strong>un quinto dell’intera produzione italiana</strong>, rappresenta il principale punto di riferimento.</p>
<p>La proposta turistica del Consorzio prenderà il via in occasione dell’evento Fiorinda, la festa della fioritura in Val di Non, in programma l’<strong>11 e 12 aprile</strong>. Verrà infatti data l’opportunità al pubblico di partecipare ad una<strong> Special Edition inaugurale delle visite alle spettacolari celle ipogee e alla Funivia delle mele</strong>, l’innovativa infrastruttura inaugurata alla fine dello scorso anno per garantire un trasporto della frutta a ridotto impatto ambientale. Situate all’interno della miniera di dolomia di Rio Maggiore, le celle si trovano a circa 300 metri di profondità: entrare in queste gallerie significa vivere <strong>un’esperienza fuori dall’ordinario</strong>. Non una semplice visita a un sito industriale, ma un vero viaggio nel sottosuolo delle Dolomiti. Qui la montagna diventa protagonista, mostrando <strong>il suo lato nascosto</strong> e raccontando come natura e ingegno umano possano dialogare.</p>
<p>Durante il percorso, della durata di circa un’ora e mezza, i visitatori scopriranno l’origine di un’idea - trasformare una miniera in <strong>un grande frigorifero naturale</strong> – e gli aspetti tecnici che hanno consentito di concretizzarla. Ma anche i vantaggi offerti dalle particolari condizioni ambientali - bassa temperatura e impermeabilità - di questo luogo: minori consumi idrici ed energetici (il 30% in meno, per questi ultimi, rispetto ai magazzini di superficie), ridotte emissioni di CO₂ ed eliminazione dei pannelli coibentanti tipici delle strutture industriali. </p>
<p>Da pochi mesi inoltre è attiva l’ormai famosa Funivia delle Mele, nata dalla visione di Melinda e finanziata in parte dal programma europeo Next Generation EU gestito dal Ministero dell’Agricoltura, <strong>primo impianto a fune al mondo</strong> dedicato al trasporto di frutta. Alimentato da fonti rinnovabili (idroelettrico) l’impianto, che sfrutta il peso delle mele in discesa per contribuire alla riduzione dei consumi energetici, colpisce per la sua efficacia ingegneristica e diventa per i visitatori un elemento spettacolare del racconto: il viaggio delle mele come espressione di innovazione e sostenibilità.</p>
<p>Dopo il weekend inaugurale, le esperienze entreranno stabilmente nella proposta turistica delle valli con tre percorsi principali. Il primo, <strong>“Il mondo dietro ad una mela”</strong>, consente di visitare MondoMelinda e le sale di lavorazione della cooperativa COCEA. L’itinerario, della durata di circa 70 minuti, si conclude con una piccola degustazione nel centro visitatori. Il secondo, <strong>“Nel cuore delle Dolomiti”</strong>, dura un’ora e mezza e comprende la visita guidata alle celle ipogee e alla Funivia delle mele. Il terzo, <strong>“L’intero viaggio della mela Melinda”</strong>, rappresenta l’esperienza più completa. Il tour esteso accompagna infatti i visitatori attraverso tutte le fasi della filiera: dalla selezione nelle sale di lavorazione fino alla conservazione nelle celle. Il percorso dura circa 2 ore e 30 minuti e include una piccola degustazione finale. Le esperienze sono disponibili con <strong>diverse formule di prezzo</strong> e includono sconti per bambini e ragazzi fino ai 14 anni, adulti over 65 e possessori di Trentino Guest Card o Card In-Cooperazione. Ingresso gratuito per i bambini sotto i 4 anni e le persone con disabilità con accompagnatore. Previste tariffe dedicate per gruppi e scuole.</p>
<p>“Nei territori come il nostro agricoltura e turismo non sono semplicemente attività che convivono: sono espressioni diverse della stessa identità.”, afferma <strong>Ernesto Seppi, presidente del Consorzio Melinda</strong>. “L’agricoltura disegna il paesaggio, custodisce la cultura e i valori delle comunità; il turismo ne diventa il naturale prolungamento, permettendo alle persone di entrare in relazione con questa storia. Oggi i consumatori chiedono sempre più autenticità: vogliono conoscere l’origine di ciò che mangiano, incontrare i luoghi e le persone che stanno dietro al viaggio delle nostre mele. Aprire le celle ipogee significa proprio questo: offrire un’esperienza che unisce innovazione, territorio e comunità, restituendo il senso profondo di una valle che da generazioni coltiva futuro".</p>
<p><strong>Fiorinda, la festa della fioritura dei meli in Val di Non</strong></p>
<p>Fiorinda, giunta alla sua decima edizione, è la festa che celebra la fioritura dei meli, uno degli spettacoli naturali più suggestivi del Trentino. A inizio aprile le distese coltivate si trasformano in un mare di piccoli fiori bianchi e rosa che riempiono la valle di profumo e colore. La manifestazione, che si svolge <strong>l’11 e il 12 aprile a Mollaro di Predaia</strong>, è un weekend di festa dedicato alla primavera e alla cultura contadina con mercati di prodotti locali, stand gastronomici, attività per bambini, laboratori, visite culturali e passeggiate tra i meleti in compagnia degli agricoltori che animano le giornate della manifestazione. Un’occasione perfetta per vivere la valle nel suo momento più suggestivo, che, da quest’anno, permette anche di osservare anche cosa si nasconde nel cuore della montagna dove riposano le mele Melinda. Scopri tutti i dettagli della due giorni di Fiorinda su <a href="http://www.visitvaldinon.it/it/eventi/fiorinda">www.visitvaldinon.it/it/eventi/fiorinda</a></p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Melinda - Martina Valentini</author></item><item><guid isPermaLink="false">8c1e6ae4-5e28-481f-a701-76747fb085c3</guid><link>https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/il-ministro-stefano-patuanelli-in-visita-alle-gallerie-ipogee-di-tuenetto-in-val-di-non</link><title>Il ministro Stefano Patuanelli in visita alle gallerie ipogee di Tuenetto, in Val di Non</title><description>Il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti e i vertici del Consorzio Melinda stamattina hanno accompagnato il ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Stefano Patuanelli in visita alle gallerie di Miniera San Romedio a Tuenetto, dove sono ospitati all'interno delle celle ipogee i prodotti di eccellenza del territorio, soprattutto mele, ma anche vini e spumanti Trento doc e forme di Trentingrana.</description><item d4p1:about="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/media/r0mdclpr/ministropatuanellinvisita.jpg" d4p1:resource="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/il-ministro-stefano-patuanelli-in-visita-alle-gallerie-ipogee-di-tuenetto-in-val-di-non" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1600</width><height>1067</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA["Il ministro qui in Val di Non è venuto a visitare le strutture e a conoscere da vicino i progetti che le nostre realtà produttive hanno per lo sviluppo futuro del settore. Crediamo che ci siano tante possibilità che si possono sfruttare in collaborazione con il ministero e sicuramente l'occasione di oggi ha permesso allo stesso ministro di comprendere l'importanza e la portata di quanto gli è stato presentato".<br />"La visita di oggi ha confermato la mia idea che si può e si deve fare impresa, anche nel campo agricolo, in maniera innovativa e rispettando il territorio nel quale si opera. Sostenere le aziende che fanno questa scelta e consentire anche alle più piccole di poter accedere alle nuove tecnologie resta uno dei primi obiettivi del mio dicastero", ha commentato Patuanelli.<br />Nel corso della visita il presidente Ernesto Seppi, il direttore generale Paolo Gerevini e il responsabile di produzione Franco Paoli del Consorzio Melinda hanno illustrato ai rappresentanti istituzionali i vantaggi dello sfruttamento delle gallerie ipogee, per il risparmio di acqua e suolo che consentono e per l'isolamento naturale garantito dalla roccia di dolomia all'interno della quale sono state scavate le celle. Presentati anche gli sviluppi futuri del progetto, per un investimenti complessivo di 18 milioni di euro, fra i quali la costruzione di una funivia per il trasporto di merci e persone, che potrà avere anche risvolti importanti per il turismo locale.<br />Alla visita erano presenti anche Alessandro Dalpiaz direttore di APOT – Associazione Produttori Ortofrutticoli del Trentino e Cesare Baldrighi e Mauro Rosati, rispettivamente presidente e direttore generale di oriGIn Italia, l’associazione che riunisce i principali Consorzi di tutela delle Indicazioni Geografiche del settore agroalimentare.<br /><br />Fonte: Ufficio Stampa Provincia Autonoma di Trento]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">5fd29d66-620c-432f-bb57-56f18095a94e</guid><link>https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/trentingrana-al-via-la-stagionatura-del-formaggio-dop-nelle-cave-di-dolomia-a-200-metri-nel-sottosuolo</link><title>Trentingrana: al via la stagionatura del formaggio Dop nelle cave di dolomia a 200 metri nel sottosuolo</title><description><![CDATA[<p>La fase sperimentale durerà almeno 12 mesi e precorre un progetto di conservazione e stagionatura ipogea per circa 30mila forme di Trentingrana.</p>
<p>Stefano Albasini: un progetto per la salvaguardia del territorio che rafforza la sinergia tra realtà agroalimentari.</p>
<p>Maurizio Fugatti: la collaborazione con la cooperazione è importante per l’economia del nostro territorio.</p>
<p>Roberto Simoni: un settore che dimostra la capacità di guardare avanti e lavorare insieme. Un laboratorio di sperimentazione anche per altri territori.</p>]]></description><item d4p1:about="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/media/weznykjr/taglio-nastro.jpg" d4p1:resource="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/trentingrana-al-via-la-stagionatura-del-formaggio-dop-nelle-cave-di-dolomia-a-200-metri-nel-sottosuolo" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1024</width><height>768</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>È la prima sperimentazione mai realizzata in questo campo. Le prime 160 forme di formaggio duro simbolo dell’eccellenza trentina, il Trentingrana, riposeranno per un anno nel cuore della montagna, all’interno delle grotte ricavate dalle immense cave di Dolomia messe a disposizione dal Gruppo Miniera San Romedio. Poco più in là si trovano le celle di conservazione delle mele Melinda e la cantina dello spumante Altemasi Trentodoc di Cavit.</p>
<p>Tutti prodotti di vertice dell’agricoltura trentina cooperativa che «dimostrano la volontà di lavorare insieme – ha commentato il presidente della Cooperazione Trentina <strong>Roberto Simoni</strong> – e la capacità di guardare avanti anche in questo momento di grande difficoltà. Il Trentino si fa laboratorio guardato con interesse anche da altri territori, e la cooperazione saprà mettere a frutto le esperienze passate per declinarle al futuro».</p>
<p>«Un progetto fortemente voluto dal Consorzio per la salvaguardia del territorio che, nell’utilizzare in maniera sostenibile la nostra montagna, mira alla tutela dell’ambiente epigeo, rafforza la sinergia tra realtà agroalimentari trentine con il Gruppo Miniera San Romedio e dà un impulso innovativo al ‘rispetto’ che da sempre definisce e contraddistingue il nostro modo di produrre formaggi» – ha affermato  <strong>Stefano Albasini</strong>, presidente di Trentingrana Concast, Consorzio dei Caseifici Sociali Trentini che ha aperto stamani la cerimonia ufficiale di avvio del progetto sperimentale.</p>
<p>«Risparmiamo suolo e valorizziamo il sito minerario», ha affermato la responsabile marketing del Consorzio <strong>Anna Rizzi</strong>.</p>
<p><strong>Gli interventi dei rappresentanti istituzionali</strong></p>
<p>Una cerimonia seguita con interesse e curiosità da molti rappresentanti della cooperazione e delle istituzioni, a partire dal presidente della Provincia autonoma <strong>Maurizio Fugatti</strong>, gli assessori all’agricoltura <strong>Giulia</strong> <strong>Zanotelli</strong>, alla cooperazione <strong>Mario Tonina</strong> e alla cultura <strong>Mirko Bisesti</strong>, la sindaca di Predaia <strong>Giuliana Cova </strong>(«Queste sono imprese che credono nel loro territorio»).</p>
<p>Il presidente della Provincia autonoma di Trento <strong>Maurizio Fugatti</strong>, nel fare i complimenti e gli auguri per il buon esito dell’iniziativa, ha ricordato le tante tematiche aperte per i diversi settori economici coinvolti: «la costante collaborazione con la cooperazione è importante per l’economia del nostro territorio.</p>
<p>Questa bellissima iniziativa è un laboratorio di sperimentazione che oggi ha un valore ancora maggiore di fronte all’attuale crisi energetica: il Trentino riesce a guardare oltre anche rispetto a queste problematiche e i grandi player del nostro Trentino agricolo hanno dimostrato di saper mettere insieme le proprie eccellenze in un’ottica di sostenibilità economica ed energetica».</p>
<p><strong>Mario Tonina</strong>, vicepresidente della Provincia autonoma e assessore all’ambiente e alla cooperazione: «in un momento di grande difficoltà per il comparto iniziative come questa vanno nella giusta direzione, poiché il risparmio energetico è l’elemento che pesa maggiormente per coloro che si occupano di attività economiche.</p>
<p>La presenza significativa della Giunta provinciale qui oggi conferma il sostegno al vostro settore: crediamo nelle iniziative innovative, che hanno attenzione alla sostenibilità e all’ambiente.  Lo dimostrano anche le azioni politiche portate avanti in questi anni, a cominciare dalla Strategia provinciale per lo sviluppo sostenibile».</p>
<p>Per <strong>Giulia Zanotelli</strong>, assessore all’agricoltura, «in questo progetto sperimentale, che si affianca al percorso già avviato da Melinda e da Cavit, emerge l’obiettivo del nostro territorio di coniugare prodotti di qualità, risparmio energetico, sostenibilità ambientale e sostenibilità economica.</p>
<p>Possiamo guardare a questa iniziativa come ad un nuovo esempio che va nella direzione della realizzazione in Trentino dei distretti del cibo, iniziative sulle quali la Giunta punta per rafforzare il legame tra turismo e agricoltura, assieme alla promozione della qualità».</p>
<p><strong>Trentingrana in grotta, il progetto </strong></p>
<p>Per ora sono state allocate 160 forme di Trentingrana che, da oggi, riposano all’interno della montagna.</p>
<p>Una fase sperimentale che precorre un progetto di conservazione e stagionatura ipogea per circa 30 mila forme di Trentingrana che, il Consorzio, svilupperà in collaborazione con il Gruppo Miniera San Romedio, che ha scelto di ottimizzare i propri scavi nell’ottica di una progettualità legata alla conservazione in ambiente ipogeo, in condizioni di microclima controllato, di prodotti alimentari e non.</p>
<p>In Val di Non, nel territorio del Comune di Predaia, si trova la miniera di dolomia del Gruppo Miniera San Romedio, oltre 80 ettari in superficie e, nel sottosuolo, una fitta rete di gallerie e cunicoli scavati per l’attività estrattiva della roccia dolomia pura, utilizzata nei prodotti del brand/marchio e particolarmente indicata al restauro di pregio e alla bioedilizia.</p>
<p>Qui le gallerie sono scavate e prendono forma in sinergia con altre realtà del territorio per predisporre i vuoti minerari allo stoccaggio e conservazione di prodotti, offrendo una seconda vita agli spazi in ipogeo in un’ottica di rigenerazione dell’esistente, ma anche di preservazione del territorio di superficie: la sintesi perfetta di una economia circolare che fa del Trentino un esempio tra i più virtuosi nella realizzazione di una vera e propria “cultura circolare e sostenibile” tra le imprese e i produttori locali.</p>
<p>Le condizioni delle grotte, inoltre, rappresentano un presupposto ideale per ridurre i consumi di energia: l’ammasso roccioso è un isolante naturale le cui proprietà termiche aumentano con il tempo, a differenza di quanto accade per i magazzini tradizionali, e l’ambiente sotterraneo non è soggetto ai picchi di temperatura che si verificano nei periodi estivo e invernale (la temperatura in sotterraneo è costante durante tutto l’anno ed è pari a circa 12 gradi).</p>
<p>«La temperatura normale di stagionatura è di circa 16-18 gradi, che verranno raggiunti attraverso un sistema di riscaldamento a pompe di calore», ha informato il responsabile tecnico del progetto ing. <strong>Lorenzo Berloffa</strong>.</p>
<p>Si prospetta dunque un risparmio di energia nel raffreddamento e riscaldamento dei magazzini di stagionatura tradizionali, che potrà essere verificato e quantificato nel corso della sperimentazione.</p>
<p>Il Consorzio, che mette il rispetto al centro di una filosofia condivisa tra tutti gli allevatori e caseifici aderenti, a cominciare dal rispetto per il territorio, ha quindi avviato la sperimentazione partendo dal suo prodotto di punta, Trentingrana, il formaggio Dop a pasta dura dalla fragranza e dalla dolcezza inconfondibili, “dono” delle vallate trentine e realizzato solo con latte di montagna da mucche nutrite secondo natura, con un’alimentazione a base di fieno, erba fresca e alimenti zootecnici rigorosamente NO-OGM e priva di insilati. Un formaggio completamente naturale che ancora oggi è prodotto nel rispetto della tradizione, seguendo i ritmi lenti imposti dalla lavorazione classica.</p>
<p>«La sperimentazione di Trentigrana in una cava ipogea è la prima in assoluto per un formaggio DOP del nostro segmento: si tratta di un progetto ambizioso, perché alla conservazione del prodotto si combina la sua stagionatura, la fase più delicata ed essenziale che porta alla maturazione del formaggio e quindi alla formazione di quell’equilibrio organolettico di sapori e profumi che conferiscono unicità al nostro Trentingrana» – sottolinea <strong>Federico Barbi, </strong>direttore commerciale del Gruppo Formaggi del Trentino, l’anima commerciale del Consorzio. </p>
<p><strong>Le aspettative</strong></p>
<p>A presidiare sulla bontà dei formaggi in sperimentazione ci sarà una commissione valutativa che, a conclusione del progetto, effettuerà controlli e assaggi confrontando le 160 forme in stagionatura nel deposito ipogeo con le loro “gemelle” lasciate a maturare nel magazzino di superficie; mentre un sistema automatizzato all’interno della cava ipogea si occuperà di rigirare e spazzolare regolarmente le forme durante la stagionatura.</p>
<p>L’obiettivo è di arrivare a circa 30.000 forme di Trentingrana stoccate entro il 2025 rispetto alle 100.000 conferite annualmente dai caseifici associati.</p>
La sperimentazione, inoltre, potrà aprire le porte ad ulteriori test dei prodotti caseari a pasta dura e semidura della gamma del Consorzio, come ad esempio il <em>Mezzano Trentino delle Dolomiti</em> e il <em>Vezzena del Trentino</em>.]]></encoded></item></channel></rss>