<rss version="2.0"><channel xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><title>News</title><link>https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/rss/news?categoria=casse+rurali</link><description>Notizie, storie e interviste per raccontare il movimento cooperativo e per approfondire i temi che coinvolgono il nostro mondo.</description><lastBuildDate>Sun, 19 Apr 2026 01:40:39 +0200</lastBuildDate><atom:link href="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/rss/news" rel="self"><type>application/rss+xml</type></atom:link><item><guid isPermaLink="false">13fff58c-2ca3-4cfe-ad80-0c47343cd3e3</guid><link>https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/cr-val-di-non-rotaliana-e-giovo-consegnati-oltre-350-premi-di-studio</link><title>Cr Val di Non-Rotaliana e Giovo: consegnati oltre 350 premi di studio</title><description>Auditorium del Polo Scolastico di Cles esaurito in ogni ordine di posti, ieri sera, per un evento tradizionale e molto significativo per la Cassa Rurale Val di Non Rotaliana e Giovo che, da sempre, è attenta alla formazione dei giovani.</description><item d4p1:about="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/media/yk5enwae/premi-studio-cr-valdinon-totale01.jpg" d4p1:resource="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/cr-val-di-non-rotaliana-e-giovo-consegnati-oltre-350-premi-di-studio" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1920</width><height>1080</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<div data-olk-copy-source="MessageBody">Quello offerto ieri sera dall’Auditorium del Polo Scolastico di Cles era il colpo d’occhio delle grandi occasioni.</div>
<div>L’occasione è stata la nuova edizione dei “Premi di studio” della Cassa Rurale Val di Non-Rotaliana e Giovo. In tema di numeri il primo dato è riferito a un confronto: rispetto a dodici mesi fa l’incremento di premiate e premiati è stato del 20%.<br /><br /></div>
<div>“Complessivamente – osservano i vertici - abbiamo assegnato e consegnato 357 premi per un investimento in cultura superiore a 123 mila euro indirizzati a studentesse e studenti delle scuole primarie, secondarie e dell’Università e anche a chi, nel percorso di studi, ha frequentato un percorso di approfondimento di una lingua straniera”.<br /><br /></div>
<div>L’apertura della serata è stata affidata agli interventi di <strong>Silvio Mucchi</strong> e <strong>Massimo Pinamonti</strong>, rispettivamente presidente e direttore dell’istituto di credito cooperativo. Nelle loro parole è emersa l’importanza di una iniziativa destinata a valorizzare uno dei principi cardine dello Statuto della Cassa Rurale a cui sta particolarmente a cuore elevare sia economicamente e sia culturalmente le comunità locali dove agisce nella quotidianità con sede e filiali. Di anno in anno l’iniziativa cresce nei numeri: in ventotto anni sono stati premiati oltre 4.000 giovani per un totale di 1 milione 300 mila euro”.<br /><br /></div>
<div>Il mondo della scuola è stato rappresentato da molti dirigenti. A indirizzare un saluto al pubblico sono stati <strong>Roberta Gambaro</strong> (Liceo Russell - Cles) e <strong>Marco Odorizzi</strong>, delegato del dirigente scolastico <strong>Alfredo Romantini</strong> (ITET Pilati – Cles).<br /><br /></div>
<div>Un momento emotivamente molto coinvolgente ha visto protagonisti i genitori di <strong>Sara Piffer</strong>, socia della Cassa Rurale (premio allo studio nel 2024) e promessa del ciclismo nazionale, tragicamente scomparsa in un incidente stradale alla fine dello scorso gennaio: “oggi il nostro pensiero e il nostro affetto – è stato detto - vanno a Sara Piffer, una giovane viaggiatrice come voi che, l’anno scorso, era qui in questo Auditorium, su questo palco. Aveva diciannove anni di età e, da poco, aveva concluso con il massimo dei voti il suo percorso scolastico. Era una sportiva volta al professionismo, una grande promessa del ciclismo italiano, socia della Cassa Rurale”.<br /><br /></div>
<div>Ospite d’onore è stato <strong>Stefano Rossi</strong>, psicopedagogista, scrittore e divulgatore. Nel nostro Paese è tra i maggiori esperti di adolescenza. Basti pensare che ha formato 800 scuole e oltre 100 mila genitori. Al suo attivo figurano collaborazioni prestigiose con Sky Tg24, Il Sole24 Ore, Donna Moderna, Focus Junior. Autore Feltrinelli di bestseller per genitori e ragazzi tra cui “Lezioni d’amore per un figlio”, “Sentimenti malEducati”, “Mio figlio è un casino” e “Se non credi in te chi lo farà?”. Sui social è seguito da una community di oltre 250 mila persone.<br /><br /></div>
<div>Ospite musicale della serata, condotta da <strong>Matteo Lorenzoni</strong>, è stata la cantautrice <strong>Asia Luvisolo</strong>, accompagnata da <strong>Nicola Pontara</strong> e da <strong>Damiano Pedergnana</strong>. Con il loro stile soul hanno contribuito, sul ritmo delle sette note, a rendere ancora più gradevole la cerimonia di premiazione.</div>
<div>L’occasione ha offerto lo spunto per presentare il Museo MiFormo, inaugurato a fine ottobre alla filiale di Denno della Cassa Rurale e il Progetto Reels (un modo di comunicare agile e moderno) curato da un gruppo di giovani collaboratrici e collaboratori della Cassa Rurale.<br /><br /></div>
<div>Anteprima dei premi allo studio è stata la consegna delle Borse di studio della Fondazione Cassa Rurale guidata dal presidente <strong>Dino Magnani</strong>: sono state assegnati a sei neo laureati, per tesi inerenti studi sulla Val di Non in varie prospettive.</div>
<div>Al termine della serata il palco è stato riservato ai veri protagonisti: premiate e premiati con il riconoscimento per il traguardo raggiunto, un segno di vicinanza tra la Cassa Rurale e i giovani che vogliono investire sul loro futuro.</div>
<div>Un premio speciale è stato assegnato a <strong>Corradino Fanti</strong>, 85 anni di età abitante a Rumo in Val di Non, laureatosi in giurisprudenza lo scorso giugno all’Università di Trento.<br /><br /></div>
<div><strong>I PREMIATI</strong></div>
<div><strong><u>Categoria Diploma di Laurea Magistrale o Specialistica</u></strong></div>
<div>AGOSTI ALICE; AGOSTI VALENTINA; ANGELI TOMMASO; BAZZANELLA FEDERICA; BERETTA FRANCESCA; BERGAMO ELEN; BERNARDINI ANNA; BERNARDINI BRUNO; BOLLER MARILENA; BONADIMAN VERONICA; BONVICIN NICCOLO'; BONVICIN SOFIA; BUSETTI FRANCESCA; CHINI FRANCESCA; CHINI KRISTEL; COLETTI ELEONORA; CORAZZOLLA GIANLUCA; CORAZZOLLA MARTA; CORTELLETTI STEFANO; COVA GRETA; CROCIANI VERDIANA; DALLA BRIDA ELISABETTA; DALPIAZ MATILDE; DETOMASO SERENA; DOLZANI RAFFAELLA; EMER ASJA; ERLICHER GIULIA; FERRAROLLI RICCARDO; FRANZOI DOMINIQUE; FUGANTI MATILDE; GASPERETTI MICHELA; GUARALDO SEBASTIANO; LEONARDI ANNA; LEONARDI JACOPO; MACCANI FILIPPO;  MARTINELLI CHRISTOPHER PATRICIO; MENAPACE ELISA; MENDINI SOFIA; MERLER ALESSANDRO; NONES ANNA; PATERNOSTER ILARIA; PEDROTTI GIACOMO; PELLEGRINI GIORGIO; PURIN GABRIELE; RAMPANELLI MARTINA; RIZZARDI SARA; SANDRI FABRIZIO; SEVEGNANI ANDREA; THALER NICOLO'; VALENTINELLI ALDO; VALENTINI MARIA; VALENTINI ODINO; VALENTINI SARA; VIOLA ORNELLA; ZANOTTI CLAUDIO; ZILLER ELISA; ZUCAL MARIO.<br /><br /></div>
<div><strong><u>Categoria Diploma di Laurea Triennale</u></strong></div>
<div>ALBASINI VALENTINA; ANDREIS MATTEO; BANAL SILVIA; BATTAN ERIC; BERGOZZA ERIC; BETALLI ANTONIO; BLASIOL ELISA; BLASIOL SARA; CALOVI MILENA; CALOVI SILVIO; CHINI BEATRICE; CONCI MIRIANA; CORRA' MATTIA; CRISTAN ANDREA; DAL RI ALESSIO; DALFOVO MARGHERITA; DALLAGO MARTINA; DANZI ANNA; DEMICHEI LUCA; DEMICHELI LORENZA; ERLER CAMILLA;  FAUSTINI SARA; GENTILINI ANGELICA; GIULIANI STEFANO; GRANATA ESTER; GUARNIERI CHIARA; IOB VALENTINO; JOPPI ARIANNA; LARCHER ALESSANDRO; LARCHER RACHELE; LEONARDI ALESSIO; LEONARDI MATTEO; LORANDINI ALESSIA; LORENGO GIORGIA; MAGNANI JENNIFER; MARTINI ANNA; MARTINTONI DARIA; MELCHIORI MASSIMILIANO; MENAPACE ROSSELLA; MORATTI ALYSSA; NIDERJAUFNER KARIN; ODORIZZI CATERINA; ODORIZZI GIUDITTA; ODORIZZI SIMONE; PASERI ALESSIO; PEDROTTI MADDALENA; PICHLER DAVIDE; PREGHENELLA MIRIAM; QUARESIMA FILIPPO; RAVIZZA LORENZO; RIZZARDI CAMILLA; SCIASCIA GIULIA; SIMONI SOFIA; SPRINGHETTI ALINA; STANCHINA CHIARA; STRINGARI LISA; TANEL SILVIA; TURRI ARIANNA; ZADRA FEDERICA; ZATTONI THOMAS; ZUCAL LAURA.<br /><br /></div>
<div><strong><u>Categoria Diploma di scuola professionale</u></strong></div>
<div>CHINI DENIS; DALLATINA GIULIA; DELLANTONIO LORENZO; LEONARDELLI ANNALISA; PATERNOSTER EFREM; RIZZARDI RUBEN; SANADER NATALIA; ZANOTTI RAFFAELE.<br /><br /></div>
<div><strong><u>Categoria Diploma di scuola secondaria superiore</u></strong></div>
<div>ABRAM GIULIA; BARBI VERONICA; BETTA ARIANNA; BORTOLAMEDI GAIA; BRUGNARA BEATRICE; BRUNI ELISA; BUZURA DENISA ALEXANDRA; CALLEGARI MASCIA; CATTANI GIADA; CHINI ELEONORA; CHINI LUDOVICA; CORRADINI CAMILLA; COVA MADDALENA; CRISTOFORETTI GIANLUCA; DALLAGO FRANCESCO; DALPIAZ ANGELICA; DELEDDA LUCA; FONDRIEST ASIA; FONTANA MARIANNA; FORTAREL GIANLUCA; FOX TOMMASO; GIULIANI CATERINA; LORENGO SERGIO; LUCCHI CLAUDIO; MAGLIO MASSIMO; MAGOTTI MICHELE; MARGONI PERLA; MARTINI NOEMI; MERLO FRACALOSSI CHIARA; ODORIZZI ERIK; PAOLUZI NICOLE; PARIS RUBEN; PELLEGRINI MARTINA; PEZZI ALESSANDRA; PIGARELLA MELANIA; PINAMONTI ESTER; PINAMONTI LUIGI; POLLINI DAISY; ROSSI EMMA; QUARESIMA LUCILLA; RIGATTI NICOLA; RIZZOLI ALAN; ROSSI CLAUDIO; SANTINI CHIARA; SANTUARI VITTORIO; SELBER GIANLUCA; SEPPI DAVIDE; SEPPI SOFIA; SICHER ELISA; SIGNORINI GIULIA; SINGH SUKHPREET ; TALLER SABRINA; TALLER SOFIA; TASHOLLI ANISA; TAVONATTI ASIA; TOLOTTI IRENE TRAINOTTI MARGHERITA; VAL EMANUEL; WEGHER GIOVANNI; ZADRA CAMILLA; ZANONI DAMIANO;  ZAPPINI ANDREA; ZENDRON ELISA; ZUCAL ARIANNA.<br /><br /></div>
<div><strong><u>Categoria Diploma di scuola secondaria di 1°grado</u></strong></div>
<div>BENETELLO SILVIA; BORGHESI ARIANNA; BRIDA CATERINA; CALLIARI SARA; CHINI DANIELA; COSTA VALENTINA; COVI CHIARA; DAL RI MICHELA; DALLAGO EDOARDO; DELFINO SEBASTIAN; ENDRIZZI SOFIA; FANTI ALESSANDRA; FATTOR ANDREAS; FEDRIZZI SERENA; FONTANA ELENA; GOTTARDI GLORIA; GRAIFF GIULIA; GUAZZARONI EVA; IOB FEDERICO; MAGNANI CARLOTTA; MALENCH GINEVRA; MATI LUNA; MENAPACE NICOLA; MOSCON LAURA; PANCHERI VERONICA; PARIS CAROL; PARIS VERONICA; PERAZZOLLI GIANLUCA; PEZZI MARTINO; PILLONI FRANCESCO; PINSI MATILDE; PRANTIL THOMAS; RONCADOR ASTRID; SANTELLI GIULIA; SICHER GIADA; SICHER MATTIA; SICHER VIOLA; STRINGARI ARIANNA; TAME' GIORGIA; TORRESANI ERICA; WIDMANN GRETA; ZUCAL MARY.<br /><br /></div>
<div><strong>Categorie Viaggi all’estero:</strong></div>
<div><strong><u>Viaggio estero università</u></strong></div>
<div>BRANZ CARLO; CIROLINI ILARIA; FRANCH MARIA; LARCHER GIANMARCO MARIA; LORENZETTI ANDREA; LORENZETTI DORA; MARTINI GIULIO; NOLDIN SARA; OSSANNA VITTORIA; PANIZZA ANNA; PRANTIL GIULIA; TELL FILIPPO; VENDER DAVIDE; ZAMBIASI PATRICK; ZANELLA FRANCESCO.<br /><br /></div>
<div><strong><u>Viaggio all’estero superiori</u></strong></div>
<div>ALBANESE FEDERICO; ANSELMI AURORA; BARBI ALESSANDRO; BERTI SAMUEL; BETTA SIMONE; BONN MARGHERITA; BORTOLOTTI JACOPO; BRANZ FILIPPO; BRIDA DEVID; CALLIARI VALERIA; CHINI GABRIELE; CHINI MADDALENA;CHINI MARCO; CLEMENTI GIACOMO; CORRADINI GIULIO; DALLAGO RICCARDO; DE CONCINI KEVIN; DELFINO SAMUELE; DONATI NICOLA; DORIGONI AURORA; FORMOLO ELIA; GIRARDI MOSE'; INAMA MATILDE; MARTINELLI AMBRA; MARTINI EMILIANO; MASCOTTI BEATRICE; MICHELI SEBASTIANO; PEDROTTI IRIS; PEDROTTI TOMMASO; PINDO MARGHERITA; PISTOIA LORENZO; RICCI SOFIA; RIGOTTI SUSANNA; SAVOI GIULIA; SELBER SOFIA; SICHER GIULIANA; SOMMADOSSI GINEVRA; SPERANTA MARINCAT; TAIT MATTIA; TOMAZ DA SILVA BENJAMIN; TRAINOTTI MIRKO; VECCHIES SIRIA; WEBBER SIMONE; WEBER SABRINA; ZANELLA STEFANO; ZANON LISA; ZENDRON MARIA.<br /><br /></div>
<div><strong><u>4 Anno all’estero superiori</u></strong></div>
<div>ANZELINI GAIA; CHINI SAMUELE; DALPIAZ VIVIANA; FONTANA GIULIA; LORANDINI MARTINA; MIORELLI MADDALENA; VERONESI VANESSA; VISINTAINER VANESSA.<br /><br /></div>
<div><strong><u>Camp Linguistico Scuola primaria di 1° e 2° grado</u></strong></div>
<div>ADAMI ZAMBIASI ANGELA; ARNOLDI EMILY; BERTAGNOLLI DAMIAN; BERTOLUZZA LUCIA; BOTT SEBASTIANO; CALLIARI BEATRICE; COGOLI CATERINA; CORRADINI LISA; COSTA GIORGIA; CRISTALDI LORENZO; DALLA COSTA MARY; DE ECCHER LOUIS; DE ZORDO CARLOTTA; ENDRIZZI ELISA; ENDRIZZI THOMAS; FEDRIZZI DAMIANO; FEDRIZZI GIULIO; FONDRIEST GINEVRA; FORMOLO MICHELE; GABARDI LEONARDO; GERMANI ALESSANDRO; GIRARDI DAMIANO; GREMES SARA; LESSIO FRANCESCA; LESSIO MASSIMILIANO; LOCHNER MATILDE; LORENZONI ALICDE; LORENZONI CATERINA; LORENZONI CHRIS; MAISTRELLI VERONICA; MARCOLLA LUDOVICA; MARIALTO FUJIKO; MARINELLI ALESSANDRO; MARINELLI LUCA; MARINELLI MARCO; MICHELETTI TOMMASO; PANCHERI DANIEL; PANGRAZZI ASIA; PARIS ELENA; PEDERGNANA GIULIA; PODETTI DAVIDE; QUARESIMA TOMMASO; RIZZI MADDALENA; ROSSI LUDOVICA; SANDRI MATILDE; SARCLETTI ALICE; SARTORI MADDALENA; SELBER OLIVIA; SONTACCHI CHIARA; STONFER MARGHERITA; TOLOTTI FEDERICO; TORRESANI VALERIA; VITA EMMA; WEBER SILVIA; WEGHER REBECCA; ZENDRON GLORIA; ZUCAL CAMILLA; ZUCAL GABRIELE</div>
<div></div>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">18b46b55-ba27-4241-a1df-f02772896bbe</guid><link>https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/cr-alta-valsugana-franco-senesi-passa-il-testimone-a-giorgio-vergot</link><title>CR Alta Valsugana: Franco Senesi passa il testimone a Giorgio Vergot</title><description>Approvato un bilancio 2024 da record per la Cassa Rurale Alta Valsugana, con un utile di oltre 27 milioni di euro e un patrimonio che supera i 221 milioni. L’Assemblea dei Soci ha sancito il passaggio di testimone tra il presidente uscente Franco Senesi e il nuovo presidente Giorgio Vergot. Rinnovate anche le cariche del Consiglio di Amministrazione e del Collegio sindacale.</description><item d4p1:about="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/media/rfkl3ynp/vergot-senesi-assemblea-foto-giuseppe-facchini-75-.jpg" d4p1:resource="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/cr-alta-valsugana-franco-senesi-passa-il-testimone-a-giorgio-vergot" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1098</width><height>618</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<div data-olk-copy-source="MailCompose">Una storica occasione di incontro, quella di oggi pomeriggio, per i soci e le socie della <strong>Cassa Rurale Alta Valsugana</strong> chiamati ad approvare il bilancio e le cariche sociali della loro Banca di credito cooperativo, presso il palazzetto dello Sport dell’Istituto superiore “Marie Curie” di Pergine Valsugana.<br /><br /></div>
<div><strong>I dati di un bilancio record</strong></div>
<div>Si è esposto un bilancio da record, approvato all’unanimità. <strong>Una raccolta complessiva che supera i due miliardi euro</strong> (2,179 rispetto al dato del 2020 pari a 1,722) con una crescita del risparmio gestito che a fine anno ha raggiunto i 717 milioni di euro. I crediti in bonis si sono attestati sui 685 milioni di euro, in contrazione rispetto ai 706 di inizio 2020 a causa della stagnazione economica che coinvolge anche il nostro territorio. Il credito deteriorato lordo scende da 115 a 33 milioni di euro raggiungendo una copertura del 90%, grazie al fondamentale lavoro svolto dal direttore uscente <strong>Paolo Carazzai</strong> che dal 1° aprile scorso ha ceduto il testimone a <strong>Mauro Pintarelli</strong>.</div>
<div>Il patrimonio, cresciuto negli ultimi cinque anni di 55 milioni di euro (più 33,17%), ha superato la soglia dei 200 milioni attestandosi a 221,6 milioni di euro.</div>
<div>L’indice di solidità conseguente (CET1 Ratio) è del 38,57%, era del 23,49% a inizio 2020, ben al di là del minimo richiesto del 14,85%.</div>
<div><strong>L’utile d’esercizio è pari a 27.202.273 euro</strong> e consentirà di proseguire nella missione del credito cooperativo a favore della <strong>promozione delle iniziative di crescita culturale e sociale del territorio</strong>. Le <strong>somme assegnate nel 2024</strong> che la Cassa destina al sociale in sostegno delle associazioni sportive, culturali e di volontariato, della Fondazione, nonché delle tante iniziative di promozione turistiche, commerciali e produttive, ammontano infatti a <strong>più di 2 milioni di euro comprensivi dei fondi per la promozione e lo sviluppo della cooperazione</strong>.</div>
<div> “<em>Il bilancio 2024 è straordinario</em> – ha evidenziato il direttore generale <strong>Mauro Pintarelli</strong>, alla sua prima assemblea nel nuovo ruolo - <em>forse il migliore della storia della Cassa. È frutto della fiducia dei soci e clienti, ma anche di componenti eccezionali non ripetibili. L’utile e il patrimonio rafforzano la nostra capacità di proteggere depositi e sostenere il territorio</em>”.<br /><br /></div>
<div><strong>Il passaggio di testimone tra Franco Senesi e Giorgio Vergot</strong></div>
<div>Ma il momento più importante è stato il saluto da presidente di <strong>Franco Senesi</strong>: “<em>Possiamo affermare che i dati e i fatti</em> – ha dichiarato il presidente - <em>ci parlano di </em><strong><em>una banca solida e sana</em></strong><em>, sia dal punto di vista economico sia per l’attenzione costante al sociale</em>”. Per poi affermare l’importanza della continuità: “<em>il passaggio di consegne al vicepresidente Giorgio Vergot, votato all’unanimità, garantisce continuità e stabilità</em>”. Fino ad arrivare ad un tuffo nel passato: “<strong>i miei 35 anni qui sono stati un’esperienza splendida</strong>, ricca di relazioni, soddisfazioni e crescita anche internazionale. Il ricordo più bello? La riuscita fusione di quattro realtà che oggi dà forza alla nostra banca”. Come riconoscimento di questa lunga carriera, che ha portato in auge la Cassa Rurale Alta Valsugana, l’assemblea gli riconosce il titolo di presidente onorario.<br /><br /></div>
<div>Il nuovo presidente eletto nell’assemblea di oggi, <strong>Giorgio Vergot</strong> (già vicepresidente), ha espresso emozione e gratitudine: “<em>è un onore e una responsabilità che affronto con entusiasmo. Ma sono consapevole che solo insieme potremo affrontare le sfide della digitalizzazione e della nuova socialità. La mia priorità sarà sostenere il nuovo direttore Mauro Pintarelli, cresciuto nella nostra realtà, e valorizzare i collaboratori, veri interpreti di un nuovo modello di cooperazione del credito</em>”.<br /><br /></div>
<div>Sono stati inoltre eletti tre componenti del Consiglio d’Amministrazione: <strong>Andrea Oss</strong> e i consiglieri uscenti <strong>Michele Plancher</strong> e <strong>Michele Sartori</strong>, riconfermati nel loro ruolo.</div>
<div>Per quanto riguarda il Collegio sindacale, l’Assemblea ha confermato alla presidenza <strong>Claudio Merlo</strong>. Sono stati eletti sindaci effettivi <strong>Disma Pizzini</strong> e <strong>Anna Postal</strong> (quest’ultima riconfermata), mentre <strong>Silena Celotto</strong> (anch’essa riconfermata) e <strong>Armando Paccher</strong> sono stati designati come sindaci supplenti.</div>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">e5932c7d-27fa-4cea-80f8-b4361e436cb0</guid><link>https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/banca-per-il-trentino-alto-adige-bank-fur-trentino-sudtirol-l-assemblea-ha-approvato-il-bilancio-che-ha-destinato-10-milioni-di-euro-a-ristorno-in-favore-dei-soci</link><title>Banca per il Trentino-Alto Adige, Bank für Trentino-Südtirol: l’assemblea ha approvato il bilancio che ha destinato 10 milioni di euro a ristorno in favore dei soci</title><description>Il 2024 è stato un anno particolarmente significativo per l’istituto di credito cooperativo a conferma della correttezza delle scelte strategiche effettuate negli anni. Quest’oggi l’assemblea annuale a Trento e in videoconferenza a Fondo ha fatto registrare il più alto numero di presenti di sempre.</description><item d4p1:about="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/media/y4mhhoac/assemblea1.jpg" d4p1:resource="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/banca-per-il-trentino-alto-adige-bank-fur-trentino-sudtirol-l-assemblea-ha-approvato-il-bilancio-che-ha-destinato-10-milioni-di-euro-a-ristorno-in-favore-dei-soci" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>6150</width><height>4100</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<div data-olk-copy-source="MessageBody">Grande partecipazione all’Assemblea dei Soci che, quest’anno, oltre alla consueta valenza ordinaria, ha assunto anche carattere straordinario, poiché ha visto la discussione di alcune modifiche statutarie. Il momento più importante dell’anno ha registrato un numero record di partecipanti che testimonia il forte senso di appartenenza e l’attiva partecipazione della compagine sociale alla vita dell’Istituto.</div>
<div>Per l’occasione, l’Assemblea si è svolta in due sedi collegate tra loro: l’imponente tensostruttura allestita alla Trentino Music Arena, creata appositamente per l’evento e per la successiva <strong>Grande Festa dei Soci</strong> in occasione dei 130 anni della Banca, e il Palanaunia di Fondo, predisposto per agevolare la partecipazione dei numerosi Soci dell’Alta Val di Non, così da permettere anche a loro di essere parte attiva nelle decisioni dell’Istituto.</div>
<div>La partecipazione è stata significativa: <strong>4087 soci presenti fisicamente</strong>, ai quali si sono aggiunte <strong>2985 deleghe</strong> raccolte nei giorni precedenti presso le filiali. Si tratta della più elevata mai registrata nella storia dell’Istituto di via Belenzani.</div>
<div>Nel corso della parte straordinaria, il presidente <strong>Giorgio Fracalossi </strong>ha presentato la proposta di modifica dello statuto, che è stata approvata all’unanimità e senza riserve dai Soci presenti.</div>
<div>Nella parte ordinaria dell’assemblea dedicata al bilancio, il direttore generale <strong>Gabriele Delmonte</strong> ha illustrato con soddisfazione i risultati ottenuti. <strong>I clienti hanno superato le 120.000 unità</strong>. Di questi <strong>oltre il 70% non sono ancora soci</strong>, a dimostrazione dell’assoluta competitività ed attrattività del modello di servizio offerto dalla Banca. L’esercizio ha beneficiato del significativo contributo derivante dalla gestione della tesoreria, di una importante ripresa di valore derivante dalle ottime performance nella gestione e recupero del credito deteriorato e da altre poste non ordinarie che hanno consentito di chiudere l’esercizio con un <strong>utile di 96,5 milioni di euro</strong>, il valore più alto mai registrato dalla Banca, ed in linea con l’andamento positivo dell’intero comparto bancario.</div>
<div>Questo risultato, oltre a consentire un significativo rafforzamento patrimoniale, permette di restituire valore in maniera concreta sia ai Soci che alla comunità.</div>
<div>Dopo oltre 10 anni è stato possibile, grazie appunto all’ottimo risultato raggiunto, erogare un <strong>“ristorno” di 10 milioni a favore dei Soci</strong>, coerentemente con la logica mutualistica che contraddistingue l’Istituto. Ulteriori <strong>10 milioni di euro sono stati destinati al Fondo beneficenza</strong>, a conferma dell’impegno costante verso il territorio, il volontariato e le realtà associative locali. Un’altra significativa iniziativa è rappresentata dalla <strong>donazione alla sanità pubblica trentina di apparecchiature sanitarie di ultima generazione</strong> destinate agli ospedali di Trento, Rovereto e Cles del <strong>valore di oltre 2 milioni di euro</strong>, la più importante elargizione mai ricevuta dal sistema sanitario locale.</div>
<div>Sul piano patrimoniale, l’Istituto conferma una solidità crescente: <strong>il patrimonio ha raggiunto quota 452 milioni di euro</strong>, mentre l’indice CET1 Ratio si attesta al 31,86% che si confronta con una media delle Banche italiane inferiore al 16%. Coerentemente con la sua natura cooperativa, la Cassa Rurale destina l’utile di esercizio prevalentemente a riserva, superando il minimo del 70% previsto dallo statuto e dalla normativa vigente. Il livello di capitalizzazione raggiunto consente di trasmettere estrema tranquillità ai soci depositanti, serenità per il sostegno creditizio che si potrà erogare a imprese e famiglie dei territori e soprattutto ci permette di guardare con fiducia al futuro pronti anche ad affrontare scenari avversi.</div>
<div>La <strong>raccolta complessiva da clientela si attesta a 5,7 miliardi di euro</strong>, con una raccolta diretta pari a 3,5 miliardi e una raccolta indiretta pari a 2,2 miliardi.</div>
<div>Il totale dei crediti – con particolare riferimento ai mutui erogati a famiglie e imprese – si conferma superiore ai 2 miliardi di euro, confermando il ruolo attivo della Banca nel sostenere lo sviluppo del territorio.</div>
<div>Un ulteriore segnale positivo arriva dalla crescita continua della base sociale: <strong>nel 2024 sono 1.200 i nuovi soci</strong>, portando il <strong>totale a quasi 33.000</strong>, confermando la fiducia diffusa nella missione e nei valori della Banca.</div>
<div>La serata si è conclusa con il rinnovo delle cariche sociali e con l’invito rivolto a tutti i Soci a partecipare a una delle cinque serate della Grande Festa dei Soci, in programma sempre alla Trentino Music Arena dal 14 al 18 maggio, con momenti di convivialità e musica.</div>
<div>Il presidente della Banca per il Trentino-Alto Adige, Giorgio Fracalossi:</div>
<div>«<strong><em>Il 2024 è stato un anno particolarmente positivo per la nostra Banca</em></strong><em>, il primo successivo alla fusione con la Cassa Rurale Alta Anaunia e Novella. I risultati conseguiti sono in linea con l’andamento favorevole del settore bancario e rappresentano per noi motivo di soddisfazione. Con l’acquisizione di una dimensione regionale, la Banca ha compiuto un passo significativo, ma l’impegno è quello di proseguire con determinazione nel percorso di crescita anche grazie all’apertura di nuove Filiali a partire da quella in Bolzano che riteniamo di poter inaugurare entro la fine dell’anno. </em><strong><em>Abbiamo confermato il nostro ruolo di banca del territorio e per il territorio</em></strong><em>, restituendo valore alla comunità: 10 milioni di euro destinati al ristorno ai Soci, 10 milioni a favore delle associazioni e oltre 2 milioni alla sanità pubblica sono testimonianza concreta del nostro impegno. La crescita si misura anche nella fiducia accordataci: oltre 1.200 nuovi Soci in un anno ne sono la prova. Importante è anche l’investimento sulle persone, con 49 nuovi collaboratori entrati nel 2024. In un contesto sempre più orientato alla digitalizzazione, continuiamo a credere nel valore della relazione diretta, nella presenza sul territorio e nella centralità delle filiali fisiche per la cui modernizzazione abbiamo investito oltre 17 milioni di euro negli ultimi 3 anni, elementi che riteniamo fondamentali per offrire un servizio di qualità a Soci e clienti</em>».<br /><br /><br /></div>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Soci e Comunicazione della Banca per il Trentino-Alto Adige</author></item><item><guid isPermaLink="false">49107b5e-05c3-4ff7-a028-ac503231d665</guid><link>https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/casse-rurali-il-valore-della-prossimita-un-modello-vincente-e-insostituibile-di-relazione-con-il-territorio</link><title>Casse Rurali, il valore della prossimità. Un modello vincente e insostituibile di relazione con il territorio</title><description><![CDATA[Per i 125 anni dalla nascita della Cassa Rurale Vallagarina, un convegno organizzato in collaborazione con la Federazione esplora la capacità delle banche cooperative di mettersi in relazione con il proprio territorio a servizio della comunità. Sul palco qualificati relatori provenienti dal mondo bancario, università e impresa.<br /><br />Simoni: negli anni abbiamo costruito un modello vincente e insostituibile, da difendere senza darlo per scontato.]]></description><item d4p1:about="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/media/321cadbt/processed-99eac577-f879-4ba4-bdea-72c50a0f9c13-24fd83d7-e9ee-4d15-9844-c49c79eac21f.jpeg" d4p1:resource="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/casse-rurali-il-valore-della-prossimita-un-modello-vincente-e-insostituibile-di-relazione-con-il-territorio" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1501</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span>Le banche sono tutte uguali. Oppure no. L’esperienza più che centenaria delle Casse Rurali insegna che la relazione con il territorio e la vicinanza con la propria comunità favoriscono lo sviluppo e mitigano le disuguaglianze di reddito. </span> </p>
<p><span>Le Banche di credito cooperativo hanno dimostrato di essere flessibili e resilienti, e più efficienti delle banche capitalistiche. Con una grande capacità di sostegno e vicinanza alle esigenze delle famiglie e dell’economia reale e locale, in particolare nei momenti di maggiore difficoltà congiunturale.</span> </p>
<p><span>La relazione con il territorio delle banche cooperative è stato il tema centrale del convegno organizzato dal credito cooperativo in occasione dei 125 anni della Cassa Rurale Vallagarina presso la distilleria Marzadro di Nogaredo.</span> </p>
<p><span>“Tutte le impronte positive che riusciremo a lasciare – ha esordito il presidente della Cassa Rurale Vallagarina </span><strong><span>Maurizio Maffei</span></strong><span> - anche le più piccole, saranno generative. E dovranno essere impronte economiche, sociali, ambientali e cooperative”.</span> </p>
<p><span data-ccp-charstyle="s1" data-ccp-charstyle-defn="{&quot;ObjectId&quot;:&quot;cbe73f85-a1a8-48f5-938c-33754ef55832|46&quot;,&quot;ClassId&quot;:1073872969,&quot;Properties&quot;:[469775450,&quot;s1&quot;,201340122,&quot;1&quot;,134233614,&quot;true&quot;,469778129,&quot;s1&quot;,335572020,&quot;1&quot;,134224900,&quot;false&quot;,134224901,&quot;false&quot;,201342447,&quot;5&quot;,201342448,&quot;1&quot;,469777841,&quot;UICTFontTextStyleBody&quot;,469777842,&quot;&quot;,469777843,&quot;Calibri&quot;,469777844,&quot;UICTFontTextStyleBody&quot;,469769226,&quot;UICTFontTextStyleBody,Calibri&quot;,268442635,&quot;27&quot;,469778324,&quot;Default Paragraph Font&quot;]}">“Quella delle Casse Rurali trentine è una storia di economia fatta a partire dai territori – ha affermato il neo vicepresidente della Provincia autonoma e assessore alle attività economiche </span><strong><span data-ccp-charstyle="s1">Achille Spinelli </span></strong><span data-ccp-charstyle="s1">intervenendo in apertura del convegno -. Come Provincia accompagneremo ogni nuova idea che possa portare ancora maggiore dinamismo e attenzione alle realtà territoriali, anche le più piccole. Sarà nostro compito alleggerire gli oneri di sistema per le nostre imprese che possono trovare nuovi spazi di crescita”.</span> </p>
<p><span>“Questo territorio – ha aggiunto il presidente di Federcasse </span><strong><span>Augusto dell’Erba</span></strong> <span>- è stato plasmato ed è permeato dalla cooperazione. Occorre interrogarsi se questo protagonismo delle comunità sarà ancora più capace di intercettare i nuovi bisogni sociali ed economici, soprattutto quelli connessi alle grandi transizioni ecologica, digitale, del lavoro”.</span> </p>
<p><span>“Abbiamo costruito un modello vincente ed insostituibile che ha saputo resistere ad ogni avversità – ha affermato il presidente della Cooperazione Trentina </span><strong><span>Roberto Simoni</span></strong> <span>- . Esso va difeso ad ogni costo, senza dare nulla per scontato, con una coesione e consapevolezza che dobbiamo imporci a perseguire, anche mettendo da parte personalismi e diversità di vedute, assolutamente democratiche per alimentare il confronto ed il dibattito interno, ma assai pericolose se portate all’esterno, senza trovare soluzioni condivise e senza un approccio determinato e coeso”.</span> </p>
<p><strong><span>La relazione con il territorio secondo la Cassa Rurale Vallagarina</span></strong> </p>
<p><span>La Cassa Rurale Vallagarina interpreta la </span><strong><span>relazione con il proprio territorio</span></strong><span> anche attraverso due altri istituti: l’associazione ASSeT, rappresentata dalla consigliera </span><strong><span>Alessia Gasparini</span></strong><span>, ha l’obiettivo di rileggere la mutualità verso i soci e le comunità locali, sviluppando una fitta rete di relazioni con Comuni, cooperative, scuole che hanno dato vita a numerose iniziative e progetti sul territorio.</span> </p>
<p><span>Di più recente costituzione la Fondazione Cassa Rurale Vallagarina, presieduta da </span><strong><span>Gianni Tognotti</span></strong><span>: “la Fondazione si vuole misurare con un ruolo catalizzatore di opportunità, con uno sguardo ampio su progetti di rilevanza per impatto sociale ed economico, valorizzando ciò che i diversi territori già esprimono in termini di progettualità, coesione sociale e capitale umano”.</span> </p>
<p><strong><span>Banche piccole, ma con regole da grandi </span></strong> </p>
<p><span>Sulle banche cooperative, tendenzialmente di piccole dimensioni perché molto radicate nei loro territori di operatività, pesano i regolamenti europei che tendono a uniformare un sistema di regole uguale per tutti gli operatori, grandi e piccoli. Questo significa che le banche di ridotte dimensioni sono assoggettate – con poche eccezioni - alle stesse regole delle grandi.</span> </p>
<p><span>Un fronte della proporzionalità delle regole è fortemente impegnata Federcasse, l’associazione che rappresenta le banche cooperative italiane con 1,4 milioni di soci. </span> </p>
<p><span>Per il direttore generale </span><strong><span>Sergio Gatti</span></strong> <span>qualcosa sta cambiando a livello europeo, con risultati positivi ma ancora non sufficienti: “resta centrale per la cooperazione di credito il poter affermare la propria specificità normativa, tecnica e organizzativa nei confronti dei legislatori, dei regolatori e dei supervisori europei. </span> </p>
<p><span>Abbiamo ulteriori aspettative per tre ragioni: i connotati normativi; le esternalità positive che generano le BCC e le CR (dalla riduzione delle disuguaglianze di reddito alla capacità di diffondere capillarmente le misure di politica economica in caso di crisi sistemiche); le loro performance nel mercato: crescita delle quote di mercato nel credito a imprese e famiglie, buona qualità del credito, forte solidità patrimoniale”.</span> </p>
<p><span>Sull’essere banca di relazione la responsabile del servizio analisi economica di Federcasse </span><strong><span>Maria Carmen Mazzilis</span></strong><span> ha scritto un libro che documenta con dati, analisi ed indicatori il ruolo prezioso che nell’ultimo ventennio è stato svolto dalle banche di credito cooperativo che, nel susseguirsi di una serie di crisi economiche senza precedenti, hanno continuato a finanziare l’economia delle zone di insediamento. </span> </p>
<p><span>In Trentino i prestiti alle famiglie nell’ultimo triennio sono cresciuti del 4,2%. In crescita anche l’utile, +7% in Trentino a giugno rispetto ad un anno prima. </span> </p>
<p><strong><span>Misurare la sostenibilità </span></strong> </p>
<p><span>Dal 2016 è obbligatorio per le aziende e le banche di maggiori dimensioni presentare la Dichiarazione Non Finanziaria che fotografa la strategia relativa alla responsabilità sociale.</span> </p>
<p><span>“Anche il gruppo </span><strong><span>Cassa Centrale Banca</span></strong><span> – ha affermato </span><strong><span>Lorenzo Kasperkovitz</span></strong><span>, responsabile relazioni esterne e sostenibilità di Ccb - ha implementato la propria rendicontazione, in cui si riportano aspetti di carattere sociale e ambientale, con focus sulle politiche di sostenibilità aziendale, sulle modalità di gestione del personale e sull’impegno nella lotta alla corruzione e rispetto dei diritti umani”.  </span> </p>
<p><span>La </span><strong><span>Federazione Trentina della Cooperazione </span></strong><span>è impegnata da anni sui temi della rendicontazione sociale d’impresa insieme al dipartimento di Economia e Management dell’Università di Trento. </span> </p>
<p><span>“Questa collaborazione – ha detto la referente del progetto </span><strong><span>Jenny Capuano</span></strong><span> - ha portato alla strutturazione di un vero e proprio framework di riferimento, il DialCooRe (Dialogic Cooperative Reporting) un modello di analisi scientifica finalizzato alla valutazione e rendicontazione dei fattori ambientali, sociali e di governance (ESG) nell’operatività e nella strategia aziendale”.</span> </p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Redazione</author></item><item><guid isPermaLink="false">72200961-6b1b-430c-9bf3-453045ca11e4</guid><link>https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/casse-rurali-simoni-valori-radicati-ma-riflettiamo-sul-senso-del-limite</link><title>Casse Rurali, Simoni: valori radicati, ma riflettiamo sul senso del limite. La cooperazione è fatta di condivisione, non di iniziative individuali</title><description><![CDATA[In apertura del convegno su “Abitare il territorio: la cooperazione di credito come presidio contro lo spopolamento” in corso a Palazzo Geremia a Trento, il presidente della Cooperazione trentina Roberto Simoni è intervenuto sul progetto di banca regionale avanzato da una Cassa Rurale. <br />“Certi progetti mettono in discussione natura e missione di una cooperativa di credito, come gli ambiti geografici e la denominazione sociale. Sono obiettivi strategici di rottura che preoccupano i soci e i territori limitrofi”.<br />“Occorre interrogarci sul senso del limite. Se si cambia lo schema di gioco serve un nuovo ‘patto sociale’, un traguardo collettivo e raggiunto insieme, non una corsa solitaria contro tutti. No alle spallate individuali”.]]></description><item d4p1:about="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/media/bllj54zh/roberto-simoni-convegno-credito.jpg" d4p1:resource="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/casse-rurali-simoni-valori-radicati-ma-riflettiamo-sul-senso-del-limite" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>3008</width><height>2000</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>I valori della cooperazione sono forti e radicati, ma occorre interrogarci sul senso del limite e i rischi di fughe in avanti rispetto al modello cooperativo consolidato e condiviso da tutti.</p>
<p>Il presidente della Cooperazione trentina <strong>Roberto Simoni</strong> nella sua introduzione al convegno sul presidio territoriale del credito cooperativo è intervenuto oggi sul progetto di nuova banca regionale che metterebbe in discussione i paradigmi secondo i quali finora sono stati declinati la natura e la missione di una cooperativa di credito.</p>
<p>“Obiettivi strategici di rottura preoccupano i nostri soci e i territori limitrofi (con particolare riguardo al vicino Alto Adige), ambizioni dimensionali apparentemente non giustificate da oggettive esigenze di stabilità e rafforzamento patrimoniale.</p>
<p>Ma soprattutto – ha proseguito Simoni - siamo di fronte a decisioni che stanno maturando con un metodo che tiene in scarsa considerazione il confronto con tutti gli attori potenzialmente coinvolti: perché si tratta di scelte che impattano non solo sulle cooperative direttamente interessate, che legittimamente esercitano uno spazio di autonomia valutativa e decisionale, ma sull’intero ecosistema territoriale della cooperazione di credito. E che perciò dovrebbero suggerire l’ascolto e il coinvolgimento preventivo anche di chi rappresenta tutta la cooperazione trentina.</p>
<p>Del resto, le sfide che oggi attendono la cooperazione non riguardano solo la sua capacità di competere, di innovare, di rendersi più sostenibile, di stare sul mercato. Riguardano anche il suo modello di partecipazione democratica, che è una delle coordinate fondamentali che sin dalle origini hanno giustificato l’affermazione di una forma di impresa diversa da quella capitalistica.</p>
<p>Una cooperativa di credito che deve rispondere ai bisogni e alle aspettative di decine di migliaia di famiglie e di imprese non può non interrogarsi sulle modalità con cui garantire un senso di appartenenza diffuso alla propria comunità di riferimento, e un adeguato livello di responsabilità della classe dirigente verso la base sociale. Altrimenti si rischia di veder affievolito, se non irrimediabilmente compromesso, il processo di legittimazione dei vertici aziendali e – come è avvenuto per molte banche ormai purtroppo ex-popolari – di assistere a un livello crescente di auto-referenzialità della classe dirigente.</p>
<p>Certi limiti esistono, forse, anche per essere superati, perché sono limiti convenzionali. Ma il superamento di questi limiti richiede una nuova convenzione, un nuovo “patto sociale”. Il superamento di certi limiti dev’essere un traguardo collettivo, elaborato e raggiunto insieme, non una corsa solitaria contro tutti.</p>
<p>La storia recente della cooperazione di credito trentina è ricca di spirito di iniziativa, di coraggio, di apertura a soluzioni inedite, che le hanno fatto raggiungere traguardi inimmaginabili fino a vent’anni fa. Ma questi risultati sono stati raggiunti grazie alla condivisione degli obiettivi e delle sfide, non in virtù di spallate individuali.</p>
<p>Infine, non dimentichiamo che tutta la cooperazione di credito italiana è impegnata in una difficile sfida per far comprendere ai regolatori europei la necessità di una maggiore proporzionalità della normativa bancaria.</p>
<p>Questa sfida si basa sul presupposto che le nostre cooperative di credito hanno natura, funzioni, dimensioni e complessità operativa sostanzialmente diverse da quella delle altre banche. Se questo differenziale si assottiglia troppo, viene meno la credibilità della nostra battaglia, soprattutto a discapito delle Casse Rurali e BCC di minori dimensioni, che operano nelle aree interne, in montagna, insomma nei territori fragili di cui parleremo anche oggi, per le cui popolazioni rappresentano spesso uno degli ultimi baluardi contro l’omologazione e la perdita di identità.</p>
<p>Prima di abbandonare queste preziose realtà al loro destino, lasciandole sole a combattere un’impari lotta con i colossi del credito, pensiamoci bene”.</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">de324200-a52c-4120-84bf-8abdd88bfa71</guid><link>https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/cassa-centrale-banca-confermato-il-rating-investment-grade-bbb</link><title>Cassa Centrale Banca, confermato il rating ‘Investment Grade’ BBB</title><description>Confermato il giudizio investment grade “BBB (Low)” sul Rating Emittente con outlook “stabile”, alla luce degli alti livelli di liquidità, la forte capitalizzazione e un funding stabile. Valutati positivamente anche i miglioramenti ottenuti a livello di struttura di Gruppo e sul profilo di rischio</description><item d4p1:about="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/media/rthpgwwe/sede-cassa-centrale-banca.jpg" d4p1:resource="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/cassa-centrale-banca-confermato-il-rating-investment-grade-bbb" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1413</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[L’agenzia DBRS Morningstar, a conclusione del proprio processo di valutazione, ha deciso di mantenere invariato il rating “BBB (Low)” e l’outlook “stabile” di Cassa Centrale Banca, confermando pertanto l’emittente e le relative emissioni senior nella categoria ‘Investment Grade’.<br /><br />Tale categoria comprende gli strumenti ritenuti di maggiore qualità, emessi da società caratterizzate da una positiva gestione e da favorevoli prospettive di sviluppo.<br /><br />La valutazione di DBRS tiene in considerazione il ruolo centrale svolto dalla Capogruppo Cassa Centrale Banca all’interno del secondo più grande Gruppo Bancario Cooperativo italiano. Tra i punti di forza individuati, spiccano gli alti livelli di liquidità, la forte capitalizzazione e un funding stabile. In evidenza anche i progressi riscontrati nell’efficientamento della struttura di Gruppo e nel miglioramento della qualità degli asset.<br /><br />Grazie ai suoi eccellenti dati di bilancio, gli ampi buffer di capitale e gli altissimi livelli di coverage, DBRS ritiene inoltre che Cassa Centrale Banca sia perfettamente attrezzata per far fronte alle incertezze dell’attuale scenario macroeconomico, caratterizzato da politiche monetarie restrittive, inflazione elevata e crescita debole.<br /><br />Di seguito si riepilogano tutti i rating che concorrono alla formazione del giudizio di DBRS:<br /><br />Long-Term Issuer Rating BBB (low)<br />Long-Term Senior Debt BBB (low)<br />Long-Term Deposits BBB<br />Short-Term Issuer Rating R-2 (middle)<br />Short-Term Debt R-2 (middle)<br />Short-Term Deposits R-2 (high)<br /><br />Il Gruppo Cassa Centrale – Credito Cooperativo italiano annovera 68 BCC - Casse Rurali - Raiffeisenkassen e 1.474 sportelli in tutta Italia, più di 11.600 collaboratori e oltre 450 mila Soci Cooperatori. Con un attivo di bilancio di 95,8 miliardi, al 30.06.2022 il Gruppi si posiziona tra i primi 10 a livello nazionale. <br /><br />I crediti netti verso clientela sono pari a 47,6 miliardi mentre la raccolta diretta raggiunge 67,9 miliardi di Euro. Con un CET1 ratio pari al 22,3% si colloca tra i Gruppi più solidi del Paese]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">2b6d2a9b-659c-4315-9b89-7592e5445e3e</guid><link>https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/cassa-rurale-valsugana-e-tesino-stamani-e-stato-espresso-un-grande-senso-di-appartenenza</link><title>Cassa Rurale Valsugana e Tesino: stamani è stato espresso un grande senso di appartenenza</title><description>Stamani il Palazzetto dello Sport di Borgo Valsugana ha ospitato il primo incontro, post pandemia, riservato alle socie e ai soci della Cassa Rurale Valsugana e Tesino.</description><item d4p1:about="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/media/zszjeezo/221019-cr-vals-tesino-nuovamente-insieme-1-.jpg" d4p1:resource="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/cassa-rurale-valsugana-e-tesino-stamani-e-stato-espresso-un-grande-senso-di-appartenenza" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>5184</width><height>2916</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Una grande partecipazione e un grande senso di appartenenza hanno caratterizzato il primo incontro post pandemia rivolto alle socie e ai soci della Cassa Rurale Valsugana e Tesino.</p>
<p>Stamani si sono ritrovati in più di trecento soci all’interno del Palazzetto dello Sport di Borgo Valsugana per fare il punto delle molte cose fatte e, accanto a questo, per scoprire le novità che caratterizzeranno l’attività della Cassa Rurale nei prossimi anni.  L’evento è stato proposto, inoltre, in diretta streaming.</p>
<p>“<em>Questo momento per noi è uno spartiacque reale tra due mondi; quello prima della pandemia e quello che si annuncia con gli avvenimenti di questi mesi</em> – ha osservato <strong>Arnaldo Dandrea</strong>, presidente della Cassa Rurale - <em>Ci aspettano grandi sfide che potranno essere affrontate e risolte solo con uno sguardo lungo sulle cose. Oggi, mettiamo in campo finalmente due nuovi enti, due strumenti che sapranno operare per il bene della collettività</em>”.</p>
<p>La mattinata, condotta da <strong>Ugo Baldessari</strong> (responsabile marketing della Cassa Rurale), è stata ricca di interventi, relazioni, premiazioni e altri momenti celebrativi.</p>
<p>“<em>I dati aziendali complessivi</em> – ha detto <strong>Paolo Gonzo</strong>, direttore generale della Cassa Rurale Valsugana e Tesino – <em>danno un quadro confortante e positivo: solidità patrimoniale e risultato economico sono più che soddisfacenti. Grazie a una macchina organizzativa efficiente e a una gestione dei costi efficace, siamo in grado di indirizzare le nostre risorse nei progetti appena avviati della Fondazione e della nuova Cassa Mutua Valsugana e Tesino</em>”.</p>
<p>I soci sono stati riconosciuti, al loro ingresso, tramite <strong>App</strong> e <strong>Carta inCooperazione</strong>, una nuova piattaforma utile ad avvicinare ancora di più la relazione tra la Cassa Rurale e la sua base sociale, sulla quale saranno disponibili buoni, sconti e servizi utili alla comunità.</p>
<p><strong>Le novità </strong></p>
<p>Fondazione e Cassa Mutua sono le due novità presentate nel corso della mattinata.</p>
<p><strong>Stefano Modena</strong>, presidente della Fondazione Valtes, ha presentato e premiato gli <strong>“Alfieri del territorio”</strong> che si sono distinti per proposte e progetti.</p>
<p>Sono:</p>
<ul>
<li><strong>Alice Mengarda e Leonora Sasso</strong></li>
<li><strong>Marco Ferrari</strong></li>
<li><strong>gli studenti della IV A dell'Istituto Degasperi di Borgo Valsugana</strong></li>
</ul>
<p>Sono state consegnate anche alcune menzioni d’onore:</p>
<ul>
<li><strong>gli studenti della Scuola Primaria di Marter dell'Istituto Centrovalsugana</strong></li>
<li><strong>Tiziano Manfredi con la classe 3DS dell' ITT Buonarroti di Trento</strong></li>
<li><strong>Corpi VVF Bassa Valsugana e Tesino</strong></li>
<li><strong>Nicolas Mocellini del Corpo dei Vigili del Fuoco Volontari di Tezze </strong></li>
</ul>
<p><strong> </strong>E’ stata presentata la neonata <strong>Cassa Mutua Valsugana e Tesino</strong> e il primo Consiglio direttivo, con la presidente <strong>Greta Boso.</strong></p>
<p>“Sono felice di intraprendere questa avventura – ha affermato la neo presidente - in un progetto dedicato a tutta la comunità di tutela e prevenzione della salute e su aree ben definite di interventi a sostegno della famiglia. Io e tutto il consiglio direttivo della Mutua siamo fermamente convinti che questo nuovo ente sia la risposta ad alcuni tra i bisogni più pressanti che ci troviamo ad affrontare. Un ringraziamento va fatto alla Cassa Rurale, in special modo al Presidente Dandrea e al direttore Gonzo, a cui va riconosciuta lungimiranza e capacità d’azione”.</p>
<p>Dopo aver ricordato socie e soci dell’istituto di credito cooperativo mancati in questi anni di pandemia, il programma è proseguito “celebrando la continuità e perseveranza della cooperazione nelle nostre comunità, con un riconoscimento a 18 soci veterani, 9 donne e 9 uomini, in rappresentanza di tutte le zone dove siamo attivi ogni giorno con la sede e la rete di filiali”.</p>
<p>Premiate e premiati sono:</p>
<p>Amelia Carraro                          di Scurelle<br />Anna Giorgetta Caregnato     di Grigno<br />Anna Maria Oberosler              di Roncegno Terme<br />Bruna Purin Trisotto                di Strigno<br />Dilva Rigoni                               di Borgo Valsugana<br />Doriana Dalla Costa                di Enego<br />Gianna De Bortoli                    di Feltre<br />Giovanna Tagliaro                    di Telve<br />Silvana Gecele                         di Pieve Tesino<br />Aldo Zortea                               di Castelnuovo<br />Armando Tomio                        di Borgo Valsugana<br />Carmelo Montibeller                di Roncegno Terme<br />Giacomo Zotta                          di Trento<br />Giovanni Forlin                          di Fonzaso<br />Giuseppe Pasquazzo               di Castel Ivano<br />Roberto Polato                          di Valstagna<br />Romano Ferrai                           di Telve<br />Umberto Zampiero                   di Ospedaletto</p>
<p>“Il nostro compito sarà quello di accompagnare i nostri soci e i nostri clienti, e più in generale le comunità con le quali condividiamo la nostra attività fuori da questa lunghissima crisi, prima pandemica e ora energetica, affrontando con le giuste soluzioni le sfide che ci troveremo davanti – ha concluso il presidente <strong>Dandrea</strong> - In questo panorama, Fondazione e Cassa Mutua, saranno assieme al polmone economico della Cassa Rurale, due strumenti preziosi e capaci”.</p>
<p>Apprezzati anche i brani musicali proposti dal <strong>“Coro Tridentum”.</strong> “Tanti suoni, tante voci che si uniscono in una sola armonia offrendo – è stato osservato - un mirabile esempio di cooperazione”.</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">9600f5ce-8e72-447f-89ed-c329b84fc097</guid><link>https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/da-inizio-luglio-a-grezzana-c-e-la-filiale-della-cassa-rurale-vallagarina</link><title>Cassa Rurale Vallagarina, sempre più forte nel veronese</title><description><![CDATA[<p>Salgono a nove le filiali dell’istituto di credito cooperativo attive nel territorio veronese. La filiale di Grezzana è stata aperta a inizio luglio. In autunno è programmata l’inaugurazione ufficiale con il taglio del nastro.</p>]]></description><item d4p1:about="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/media/jnjajtc3/220729-marco-simonini-1346.jpg" d4p1:resource="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/da-inizio-luglio-a-grezzana-c-e-la-filiale-della-cassa-rurale-vallagarina" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>6240</width><height>4160</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Attiva nel territorio veronese da oltre trent’anni (l’ingresso è del 1991 con la filiale di Rivalta) la Cassa Rurale Vallagarina, guidata dal presidente <strong>Maurizio Maffei</strong> e dal direttore <strong>Giuliano Deimichei</strong>, ha potenziato la sua presenza nel territorio veronese.</p>
<p>Lunedì 4 luglio ha iniziato a operare la filiale di Grezzana, località di quasi 11mila abitanti e in possesso di una realtà industriale significativa.</p>
<p>“La motivazione che ci ha portato ad aprire una filiale in questa località è semplice e non si lega, evidentemente, a obiettivi espansionistici ma, piuttosto – spiegano i vertici –, alla volontà di garantire un servizio sulla porta di casa ai nostri 350 clienti, di cui cinquantotto soci, residenti nel comune di Grezzana e che avevano il loro riferimento nella filiale di Cerro Veronese”.</p>
<p>Lo sportello di Grezzana rappresenta il nono tassello di un mosaico iniziato oltre trent’anni fa e sviluppato nel corso degli anni tra la città di Verona e la Lessinia orientale.</p>
<p>La direzione della filiale è affidata a <strong>Marika Campedelli</strong>, da lungo tempo responsabile a Cerro Veronese. Il suo vice è <strong>Leonardo Melotti</strong>. A completare la squadra a servizio quotidiano di soci e clienti è <strong>Elisabetta Gardoni.</strong></p>
<p>Riferimento per questa filiale, come per le altre operanti nel veronese, è il responsabile dell’area veneta <strong>Renato Pinter</strong>.</p>
<p>La filiale di Grezzana, 150 metri di superficie operativa, presenta caratteri moderni. È collocata al piano terra di una palazzina di viale Europa, praticamente a ridosso del centro storico.  </p>
<p>All’ingresso si trova una area self, dotata di Atm evoluto (accessibile per l’intero arco delle 24 ore) e monitor/infopoint per la trasparenza.  Tre uffici-consulenza, una cassa/service point, il caveau clienti e una zona d’attesa completano l’area operativa.</p>
<p>Orari di sportello: dal lunedì al venerdì, dalle ore 8.15 alle ore 13.10. Apertura pomeridiana riservata ai servizi di consulenza (con orario prolungato ogni giovedì fino alle 18.30).</p>
<p>L’evento inaugurale della filiale di Grezzana è in calendario in autunno.</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">3c1bbc9f-8090-48e0-9911-fb36dc9493b0</guid><link>https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/casse-rurali-trentine-prosegue-anche-nel-2022-l-andamento-positivo</link><title>Casse Rurali Trentine, prosegue anche nel 2022 l’andamento positivo</title><description><![CDATA[<p>Buoni i dati del primo trimestre 2022: crescono la raccolta complessiva (+6,4% rispetto a marzo 2021) e i crediti netti alla clientela (+2,1% su base annua). Ma la parola d’ordine è prudenza, vista la forte incertezza generata dagli scenari economici generali (exploit costi materie prime, guerra, inflazione…).</p>
<p>Maurizio Maffei, presidente della Cassa Rurale Vallagarina, è stato indicato dal convegno di oggi come candidato di settore in vista dell’assemblea del 10 giugno per la sostituzione di Adriano Orsi nel Cda.</p>]]></description><item d4p1:about="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/media/k2yp0jsm/tavolo2.jpg" d4p1:resource="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/casse-rurali-trentine-prosegue-anche-nel-2022-l-andamento-positivo" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>3008</width><height>2000</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Gli effetti dello scenario economico generale e le iniziative di sensibilizzazione sui regolatori per ottenere una maggiore proporzionalità nell’applicazione delle normative bancarie europee sono stati al centro dell’attenzione del convegno di settore delle Casse Rurali Trentine che si è tenuto stamattina presso la sede della Federazione.</p>
<p>“Il 2021 è stato un anno positivo per le Casse Rurali Trentine – ha detto il presidente della Cooperazione Trentina <strong>Roberto Simoni</strong> –, nonostante sia stato molto complesso per l’andamento altalenante della pandemia. Oggi il dramma della guerra ci ha proiettato in una nuova situazione di incertezza, dove l’unico punto fermo è che quando ne usciremo l’apporto del credito cooperativo sarà fondamentale. Ne abbiamo avuto conferma anche nell’emergenza Covid: il 70% degli interventi governativi e locali in Trentino sono stati intermediati da Casse Rurali. La crisi non sparirà da un momento all’altro e noi dovremo continuare ad essere al fianco di famiglie e imprese per sostenere la ripresa ed aiutarle nella transizione energetica”.</p>
<p>Al convegno sono intervenuti <strong>Augusto dell’Erba</strong> e <strong>Sergio Gatti</strong>, rispettivamente presidente e direttore generale di Federcasse, che hanno aggiornato i partecipanti in merito all’andamento generale delle banche di credito cooperativo nel contesto del nuovo scenario venutosi a creare tra fine 2021 e inizio 2022, caratterizzato dall’aumento dei costi delle materie prime – dell’energia in particolare – e dalla forte incertezza derivante dal conflitto in corso.</p>
<p>I due dirigenti nazionali hanno anche informato i presidenti e i direttori di Casse Rurali presenti sulle iniziative di sensibilizzazione della categoria nei confronti del governo nazionale e delle istituzioni europee, rispetto alle esigenze di adeguamento del quadro normativo bancario finalizzate ad ottenere una maggiore proporzionalità delle norme applicabili alle banche di minori dimensioni e complessità operativa.</p>
<p>“È importante – ha spiegato dell’Erba – riuscire ad avviare un percorso che riesca ad attenuare il peso normativo che grava sulle singole banche in conseguenza dell’attrazione di tutto il sistema del credito cooperativo all’interno delle banche <em>significant</em>. Speriamo in un alleggerimento, non perché chiediamo sconti speciali, ma per poter rendere ancora più efficiente l’azione delle nostre singole banche sul territorio, cioè concedere credito alle imprese che lo meritano, perché la fase di ripresa dell’economia nazionale non potrà che passare dal credito bancario. Dobbiamo essere pronti a questa sfida, che riguarda anche il sostegno allo sviluppo sostenibile, soprattutto noi che abbiamo speciale attenzione per piccole imprese, microimprese e imprese familiari”.</p>
<p>“Da più di vent’anni – ha aggiunto Gatti – abbiamo esplicito nel nostro statuto l’impegno allo sviluppo sostenibile. Già nel 2020 il 73% del totale dell’energia consumata dalle nostre banche e dalle strutture di servizio deriva da fonte rinnovabile ed è una percentuale particolarmente rilevante se pensiamo che non c’è una regia ma è una prassi sentita ed applicata. Oggi, con il caro energia che contribuisce ad accrescere l’incertezza generale, è importante che le nostre banche possano accompagnare anche con credito agevolato la fase più acuta, unendo le misure governative con quelle locali e svolgendo un ruolo proattivo di grande efficacia”.</p>
<p>I lavori del convegno si sono conclusi con l’indicazione del nuovo presidente della Cassa Rurale Vallagarina <strong>Maurizio Maffei</strong> come candidato del settore da presentare all’assemblea del 10 giugno per la sostituzione di <strong>Adriano Orsi</strong> nel consiglio di amministrazione della Federazione.</p>
<p><strong>I dati del primo trimestre 2022</strong></p>
<p>Nel 2022 nei bilanci delle Casse Rurali Trentine non si segnalano tendenze significativamente diverse da quelle registrate a fine 2021, come spiega il referente della Federazione Trentina per il settore credito <strong>Vincenzo Visetti</strong>. Continua l’andamento positivo della raccolta complessiva (+6,4% rispetto a marzo 2021) trainata in particolare dal risparmio gestito (+11,3% sempre su base annua). Crescono anche i crediti netti alla clientela (+2,1%) e le masse intermediate che sforano i 31 miliardi complessivi.</p>
<p>Continua a migliorare la qualità complessiva del credito, con una riduzione del totale delle partite deteriorate del 2,5% rispetto a marzo 2021, con un tasso di copertura totale al 78% che raggiunge il 90% delle sofferenze. Per quanto riguarda i dati economici, va detto che l’andamento dei tassi di interesse sul mercato sta facendo aumentare il rendimento dei titoli, mentre per ora non si registra ancora un adeguamento peggiorativo delle condizioni dei prestiti nei confronti della clientela.</p>
<p>Per le altre voci di conto economico si registra una sostanziale stabilità, con la conseguente previsione di un utile di esercizio allineato ai valori del 2021, fatta la dovuta premessa delle tantissime incognite all’orizzonte rispetto all’incertezza dello scenario macroeconomico generale.</p>
<p> </p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">be8d208e-eb9e-4ff4-b0cb-69d024a1dbff</guid><link>https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/assemblea-cassa-di-trento-grande-solidita-e-buoni-risultati-di-bilancio-per-guardare-al-futuro-con-ragionata-fiducia</link><title>Assemblea Cassa di Trento, grande solidità e buoni risultati di bilancio, per guardare al futuro con ragionata fiducia</title><description><![CDATA[<p>Si è tenuta oggi – anche quest’anno tramite Rappresentante designato - l’assemblea ordinaria della Cassa di Trento.</p>
<p>Ottima la partecipazione: 3451 deleghe inviate, pari a circa il 12% degli aveni diritto (28.722). «Un’adesione che manifesta un importante risultato di democrazia partecipata e che conferma l’ampia vicinanza della base sociale già dimostrata in occasione della recente Assemblea straordinaria chiamata ad esprimersi sul progetto di fusione con la Cassa Rurale Alta Vallagarina e Lizzana», ha commentato il presidente Giorgio Fracalossi.</p>
<p>Rinnovato parte del Consiglio di amministrazione, a sorpresa rimane fuori l’ex presidente della Cassa Rurale Alta Vallagarina e Lizzana Adriano Orsi.</p>]]></description><item d4p1:about="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/media/tdrbii44/assemblea-ordinaria-cassa-di-trento-2022-6-.jpg" d4p1:resource="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/assemblea-cassa-di-trento-grande-solidita-e-buoni-risultati-di-bilancio-per-guardare-al-futuro-con-ragionata-fiducia" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>4032</width><height>3024</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Anche quest’anno la prudenza sanitaria del distanziamento sociale ha imposto alla più grande Cassa Rurale del Trentino di effettuare l’assemblea ordinaria mediante il sistema della delega al Rappresentante Designato, la notaio <strong>Nicoletta Anderloni</strong>.</p>
<p>Pur rammaricandosi per l’impossibilità di incontrare i soci in presenza, il presidente <strong>Giorgio Fracalossi</strong> ha espresso soddisfazione per la partecipazione, seppure a distanza: sono stati infatti quasi 3.500 i Soci partecipanti, pari al 12% del totale della base sociale formata da quasi 29.000 Soci, con l’espressione di 3.190 voti validi. Un numero che supera quello medio di presenza “fisica” alle assemblee della Cassa.</p>
<p><strong>Il rinnovo del Consiglio di amministrazione</strong></p>
<p>L’assemblea ha rinnovato le cariche dei consiglieri in scadenza: due provenienti dalla base sociale della ex Cassa di Trento, Lavis, Mezzocorona e Val di Cembra e tre dalla ex Cassa Rurale Alta Vallagarina e Lizzana.</p>
<p>Eletti <strong>Paolo Frizzi</strong> e <strong>Fulvio Rigotti</strong> per Trento (confermati), e <strong>Luca Calliari</strong>, <strong>Matteo Mambelli </strong>e <strong>Matteo</strong> <strong>Barozzi</strong> per Alta Vallagarina.</p>
<p>A sorpresa, rimane fuori dal Cda il vicepresidente, nonché ex presidente di Alta Vallagarina e Lizzana, <strong>Adriano Orsi</strong>, autore della proposta di fusione con Trento.</p>
<p>Ad integrazione del Collegio Sindacale in carica, entrano inoltre a far parte <strong>Daniel Frizzera</strong> e <strong>Stefano</strong> <strong>Tomazzoni</strong>.</p>
<p>In occasione della prima riunione di Consiglio si provvederà alla nomina delle Commissioni Consiliari e degli incarichi agli Amministratori.</p>
<p>Il presidente Fracalossi ha salutato con gratitudine il vicepresidente Adriano Orsi «per il suo essenziale contributo - espresso sempre con grande equilibrio e competente saggezza - in favore della crescita del credito cooperativo trentino, nell’esercizio dei suoi molteplici mandati da amministratore della cooperazione, per oltre 28 anni».</p>
<p><strong>Il bilancio della “nuova” Cassa di Trento</strong></p>
<p>Evidenziando che tutti i punti dell’Ordine del giorno sono stati approvati a larghissima maggioranza dai Soci, il Direttore <strong>Paolo Pojer</strong> ricorda i numeri rilevanti del bilancio 2021 della nuova Cassa di Trento, frutto della recente fusione con la Cassa Rurale Alta Vallagarina e Lizzana.</p>
<p>La nuova realtà cooperativa, nei dati aggregati delle due Casse a fine 2021, esprimeva in Conto Economico un utile netto di esercizio pari a 10,8 milioni di euro, un margine di intermediazione pari a 93,3 milioni di euro, quasi 27 milioni il risultato dalla gestione caratteristica lorda.</p>
<p>Sul piano patrimoniale il totale dell’attivo è salito a quasi 4,4 miliardi di euro, mentre le masse amministrate (cioè la somma della raccolta di risparmio e dei prestiti alla clientela) superano quota 6,8 miliardi. Il patrimonio e i fondi propri della Cassa sono pari a 300,3 milioni di euro con un Total Capital Ratio cresciuto al 22.82%, a fronte di un minimo regolamentare previsto pari al 12,30%. (si ricorda che tale parametro rappresenta l’indicatore di solidità della Cassa: più è alto, più la banca è forte, solida e sicura).</p>
<p>Si tratta di risultati importanti, conseguenza diretta della scelta strategica della citata fusione, che si affianca a quella recente, ad inizio 2020, fra la Cassa Rurale di Trento e la Cassa Rurale di Lavis-Mezzocorona-Valle di Cembra.</p>
<p>Unioni fra importanti realtà del credito cooperativo trentino che hanno richiesto uno sforzo organizzativo enorme ed inedito, portato avanti in un momento di emergenza straordinariamente pesante e che ha permesso alla nuova Cassa di attuare un corposo piano di riduzione dei costi con una conseguente collocazione di maggiori risorse per lo sviluppo commerciale.</p>
<p>Tali risultati consentono ora di sostenere le incognite del futuro economico del nostro territorio e non solo, visti i collegamenti ormai globali di un’economia moderna; incognite che probabilmente in questo 2022 potranno essere ancora gravi, considerati gli strascichi delle difficoltà sanitarie causa pandemia e la terribile crisi umanitaria dalla guerra nell’est Europa.</p>
<p>Sarà compito del Consiglio di Amministrazione e della Direzione mettere in atto tutte le misure prudenziali a copertura dei vari rischi che Cassa di Trento, come ogni banca, deve affrontare; tuttavia, la notevole solidità costituisce una valida garanzia per assicurare un sostegno forte e responsabile a famiglie, imprese ed iniziative del territorio.</p>
<p><strong>Le (tante) iniziative per il territorio</strong></p>
<p>Anche nel 2021 la Cassa si è distinta nell’adozione di tutte le iniziative a sostegno di famiglie ed imprese.</p>
<p>La Cassa ha confermato inoltre il suo imponente intervento di sostegno sociale per la crescita morale e culturale del territorio e per la rigenerazione sociale, con l’assistenza rivolta ad oltre 500 associazioni attive nei settori della promozione della cultura, dello sport, della solidarietà e della cooperazione, oltre che per servizi dedicati ai propri Soci, con un importo totale di interventi pari ad 2.439.000 euro, nel corso del 2021.</p>
<p>A tale importante attività sociale si affiancano le molteplici iniziative degli enti collegati alla Cassa di Trento, e cioè la Fondazione Cassa Rurale di Trento, la scuola di lingue Clm Bell, le proposte del Gruppo Giovani Cassa di Trento e della Consulta dei Soci: plurime attività, rivolte alla comunità, nei settori della formazione, dell’educazione, dell’intrattenimento, della cultura.</p>
<p>Infine, è stato rivolto da parte del Presidente Fracalossi un grazie di cuore a tutte le Collaboratrici e Collaboratori della Cassa, che hanno affrontato il nuovo percorso post-fusione con entusiasmo e professionalità, sapendo rispondere con altrettanto impegno e responsabilità durante la fase acuta dell’emergenza da coronavirus, e che continuano ancora oggi con la stessa passione e disponibilità.</p>
<p> </p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">0eaf341e-fa22-46da-b6a8-c004d554726d</guid><link>https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/casse-rurali-2021-aumentano-ancora-i-crediti-all-economia</link><title>Casse Rurali 2021: aumentano ancora i crediti all’economia</title><description><![CDATA[<p>Solidità e redditività consentono al sistema del credito cooperativo trentino di sostenere le famiglie, l’economia e il volontariato, e garantiscono un bilancio positivo.  In crescita la raccolta (+7,6%) e i prestiti (+3,1%). Utile a 75 milioni; oltre 9 milioni di erogazioni ad alto valore sociale per i territori.</p>]]></description><item d4p1:about="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/media/wzcljcks/mg-0146-modificacassa-rurale-marcoparisi.jpg" d4p1:resource="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/casse-rurali-2021-aumentano-ancora-i-crediti-all-economia" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>5459</width><height>3640</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Nelle speranze di tutti, il 2021 doveva essere l’anno del progressivo ritorno alla normalità, sia dal punto di vista sanitario sia da quello economico. E così è stato, fortunatamente, per buona parte dell’anno, fino all’autunno, con una crescita sostenuta del PIL italiano e con un’economia regionale caratterizzata a sua volta dall’andamento molto positivo della stagione turistica estiva, dopo la dolorosa chiusura invernale degli impianti di risalita, da segnali di ripresa in quasi tutti i settori, e da una incoraggiante vivacità del comparto immobiliare.</p>
<p>Questo andamento positivo dell’economia provinciale per la maggior parte del 2021 trova riscontro anche negli ottimi risultati di bilancio delle Casse Rurali, presentati stamattina durante una conferenza stampa.</p>
<p>“Il 2021 è stato un anno complicato, caratterizzato da luci ed ombre dettate dall’incidenza della pandemia – ha detto il presidente della Federazione Trentina della Cooperazione <strong>Roberto Simoni</strong> –, che ha fatto alternare momenti di speranza ed altri di sconforto. I dati che presentiamo oggi dimostrano come e quanto il credito cooperativo trentino abbia saputo rivestire un ruolo importante nell’economia e nella società trentina, dando risposte alle esigenze di imprese e di famiglie. Basti pensare che arriva dalle Casse Rurali la disponibilità di oltre il 60% del credito erogato con le varie misure pubbliche di sostegno. I processi aggregativi hanno dato alle Casse Rurali una capacità di risposta molto migliore del passato”.</p>
<p>“Sono 15 anni che viviamo in una condizione sospesa di continue crisi – ha aggiunto <strong>Adriano Orsi</strong>, vicepresidente della Federazione per il settore del credito –. Dobbiamo abituarci a questo sistema paragonabile alle montagne russe, nel quale fare previsioni è praticamente impossibile. Le crisi, però, hanno fatto adattare positivamente il sistema delle Casse Rurali, riuscendo ad essere pungolo di rilancio e di ristrutturazione. Cogliendo questi stimoli le Rurali sono diventate una punta di diamante del credito cooperativo, ideando ed attivando soluzioni all’avanguardia spesso prese d’esempio. Mi riferisco alla sanità integrativa, al fondo pensione, al Focc e tanto altro”.</p>
<p>Il buon risultato del 2021 consente alle Casse Rurali, solide e ben organizzate all’interno del gruppo Cassa Centrale Banca, di essere pronte a sostenere le famiglie e le imprese trentine anche nelle nuove sfide che il contesto congiunturale propone all’orizzonte. </p>
<p>I dati delle Casse Rurali confermano le principali tendenze già emerse con chiarezza nel 2020: aumento della raccolta complessiva, e in particolare del risparmio gestito, aumento degli impieghi, ulteriore miglioramento della qualità del credito, coefficienti patrimoniali ai vertici assoluti del sistema bancario, risultato di esercizio positivamente influenzato dalla forte diminuzione delle rettifiche di valore, forte impegno nel sostenere l’associazionismo, il volontariato, lo sport e la cultura sul territorio.</p>
<p>“L’utile rappresenta un valore molto significativo, il più elevato di almeno l’ultimo decennio – ha spiegato <strong>Vincenzo Visetti</strong>, referente delle Casse Rurali all’interno della Federazione –. Non va dimenticato che le Casse Rurali sono cooperative mutualistiche ma sono anche imprese e devono fare utili non per ristorare gli investitori, ma per rafforzare le riserve indivisibili che incrementano il patrimonio. E questo è un fatto indispensabile perché il credito erogabile è una quota del patrimonio. Aumentando quest’ultimo è possibile dare sempre più risposta ai bisogni delle famiglie e delle imprese”.</p>
<p><strong>14 Casse, 75 milioni di utile, oltre 9 milioni di erogazioni liberali. Occupazione stabile</strong></p>
<p>Nel 2021 la fusione tra Cassa Rurale Alto Garda e Cassa Rurale di Rovereto ha portato a 14 il numero complessivo delle Rurali, mentre altre due fusioni sono previste per il 2022. Ormai assestato il numero complessivo dei dipendenti (poco più di 2.000) e degli sportelli (300). La riorganizzazione del gruppo consolida la fiducia dei 130.000 soci e degli oltre 491.000 clienti (+1.630 rispetto al 2020).</p>
<p>Pur continuando a perseguire una politica di ulteriore svalutazione prudenziale del portafoglio crediti, con rettifiche nette per oltre 96 milioni (rispetto ai 127 del 2020) e nonostante un aumento dei costi operativi dovuto in gran parte al costo dei prepensionamenti tuttora in corso, grazie all’aumento del 6% del margine di intermediazione, le Casse Trentine chiudono il 2021 con un utile netto complessivo di oltre 75 milioni (+ 51,3%). Utile che va quasi interamente a incrementare il patrimonio, consentendo alle Casse di potenziare la loro capacità di erogazione del credito, a vantaggio delle famiglie e del tessuto economico del territorio.</p>
<p>Ciò permette anche di confermare l’impegno delle Casse Rurali nel sostenere iniziative sul territorio ad alto valore sociale, con erogazioni complessive per 9,4 milioni, in leggera crescita rispetto al 2020.</p>
<p><strong>Crescono la raccolta (+1,8 miliardi) e i prestiti (+311 milioni)</strong></p>
<p>Le masse intermediate segnano un incremento del 6,1% rispetto al 2020, per un controvalore complessivo di 31,5 miliardi. Sul fronte della raccolta, si registra una crescita del 7,9% rispetto al 2020, pari a 1,5 miliardi di depositi in più, per un valore complessivo che supera i 21 miliardi. Anche nel 2021, si conferma la tendenza della clientela a privilegiare la raccolta indiretta (+10,6%), e in particolare il risparmio gestito (+19%) rispetto ai depositi in conto corrente e alle obbligazioni. La liquidità delle famiglie e delle imprese resta comunque elevata, a conferma di un diffuso sentimento di incertezza che spinge alla prudenza nei consumi e negli investimenti.</p>
<p>È proseguito anche nel 2021 l’incremento complessivo dei crediti netti alla clientela (+ 3,1%, per un portafoglio complessivo di 9,6 miliardi). Ma mentre nel 2020 l’incremento maggiore si era registrato nei confronti delle imprese, nel 2021 la crescita ha riguardato soprattutto le famiglie (+6,4%), mentre il dato relativo alle imprese è sostanzialmente stabile (-0,2%). Il 93,9% delle domande pervenute è stato accolto.</p>
<p>Continuano a calare le partite deteriorate lorde, che nel 2021 diminuiscono del 18% rispetto all’anno precedente; ora il peso percentuale sul totale dei crediti è pari all’6,9% (10% nel 2019). Le sofferenze lorde sono al minimo storico dell’1,5% del totale dei crediti – percentuale nettamente inferiore alla media nazionale, sia rispetto al totale BCC-CR (2,6%), sia in confronto all’intero sistema bancario (2,1%) – con un tasso di copertura al 90%.</p>
<p><strong>La politica della prudenza: accantonamenti e svalutazioni </strong></p>
<p>Oltre 260 milioni di euro sono stati accantonati anche quest’anno per rettifiche prudenziali, ma più di 168 milioni di riprese di valore consentono di ridurre del 24,2% rispetto al 2020 l’impatto economico della gestione del rischio di credito.</p>
<p>Continua ad aumentare anche il patrimonio complessivo, che ora supera 1,5 miliardi di euro, 69 milioni in più rispetto all’anno precedente. I coefficienti di solidità patrimoniale delle Casse Rurali Trentine sono da primato, con un Cet 1 ratio ulteriormente potenziato e pari al 23,5%, dato nettamente migliore della media dell’industria bancaria (15,2%), e superiore anche a quello consolidato a livello di gruppo bancario (22,6%).</p>
<p> </p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">eb23576e-37b4-4aae-8683-aadaa7b9c4fe</guid><link>https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/fusioni-casse-rurali-la-val-di-non-e-la-rotaliana-e-giovo-firmano-un-protocollo-che-avvia-l-aggregazione</link><title>Fusioni Casse Rurali: la Val di Non e la Rotaliana e Giovo firmano un protocollo che avvia l’aggregazione</title><description>Inizia oggi un nuovo percorso di aggregazione tra Casse Rurali. I presidenti della Cassa Rurale Val di Non Silvio Mucchi e della Rotaliana e Giovo Mauro Mendini hanno avviato un percorso che, se condiviso dai soci, dovrebbe portare con il primo luglio 2022 alla costituzione della nuova Cassa Rurale Val di Non – Rotaliana e Giovo.</description><item d4p1:about="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/media/2waci1g2/da-sin-sergio-mucchi-mauro-mendini-paolo-segnana-massimo-pinamonti-1-.jpg" d4p1:resource="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/fusioni-casse-rurali-la-val-di-non-e-la-rotaliana-e-giovo-firmano-un-protocollo-che-avvia-l-aggregazione" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>641</width><height>481</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p class="x_MsoNormal">I presidenti della Cassa Rurale Val di Non<span> <strong>Silvio Mucchi</strong>, e della la Cassa Rurale Rotaliana e Giovo <strong>Mauro Mendini</strong> hanno firmato un protocollo d’intesa: da oggi inizia un percorso di aggregazione, con l’obiettivo di arrivare ad una fusione. Se il progetto avrà il supporto e l’approvazione dei soci e degli organi preposti il primo luglio 2022 nascerà la Cassa Rurale Val di Non – Rotaliana e Giovo.</span></p>
<p class="x_MsoNormal">Entrambe le banche cooperative esprimono ottime<span> <em>performance</em> ed hanno già intrapreso negli ultimi anni operazioni di aggregazione.  Si tratta quindi di un’operazione dal valore strategico nel quadro delle alleanze tra Case Rurali, sollecitate a strutturarsi per affrontare un contesto in costante evoluzione e garantire servizi qualificati e concorrenziali alla propria clientela.</span></p>
<p class="x_MsoNormal"><strong>I “numeri” della nuova Cassa Rurale</strong></p>
<p class="x_MsoNormal">La nuova Rurale, che giocherà un ruolo fondamentale per le comunità servite (non solo relativamente all’attività bancaria ma anche a quella di supporto e sviluppo del terzo settore), avrà un patrimonio di 210 milioni, oltre 3 miliardi di euro di masse amministrate, 32 filiali, 200 collaboratori e 14 mila soci.</p>
<p class="x_MsoNormal">Sarà quindi una delle banche più solide del panorama nazionale (Cet 1 Ratio superiore al 26 %) ed avrà come principale obiettivo quello di interpretare al meglio, anche in futuro, il ruolo di banca cooperativa locale, anche grazie all’appartenenza al Gruppo Cassa Centrale Banca.  </p>
<p class="x_MsoNormal"><strong>La nuova governance</strong></p>
<p class="x_MsoNormal">Sarà una fusione per incorporazione: due rappresentanti della Cassa Rurale Rotaliana e Giovo saranno cooptati nel Cda della nuova cassa, uno con il ruolo di Vicepresidente vicario, che sarà composto da n. 8 consiglieri più il Presidente. La sede resterà quindi a Cles, mentre la presenza delle filiali della Cassa Rurale Rotaliana e Giovo rimarrà immutata e rafforzata in termini di risorse e servizi.</p>
<p class="x_MsoNormal">La direzione è confermata a<span> <strong>Massimo Pinamonti</strong>, attuale direttore della Cassa Rurale Val di Non, mentre la vicedirezione sarà affidata a <strong>Paolo Segnana</strong>, attuale direttore della Cassa Rurale Rotaliana e Giovo.</span></p>
<p class="x_MsoNormal">Dopo l’approvazione del progetto da parte della capogruppo e della Banca Centrale europea, la parola passerà ai soci tramite una assemblea straordinaria da tenersi nella prossima primavera, con il fine di rendere operativa la nuova Cassa dal 01 luglio 2022.</p>]]></encoded></item></channel></rss>