<rss version="2.0"><channel xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><title>News</title><link>https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/rss/news?categoria=bruxelles</link><description>Notizie, storie e interviste per raccontare il movimento cooperativo e per approfondire i temi che coinvolgono il nostro mondo.</description><lastBuildDate>Mon, 27 Apr 2026 18:22:42 +0200</lastBuildDate><atom:link href="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/rss/news" rel="self"><type>application/rss+xml</type></atom:link><item><guid isPermaLink="false">7903c841-937d-4522-8308-961963ebcb6b</guid><link>https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/il-credito-cooperativo-trentino-al-completo-a-bruxelles-in-cima-all-agenda-il-ruolo-delle-banche-di-territorio</link><title>Il Credito cooperativo trentino (al completo) a Bruxelles. In cima all’agenda il ruolo delle banche di territorio</title><description><![CDATA[<p>I maggiori rappresentanti di tutte e dodici le Casse Rurali trentine e delle società di sistema hanno incontrato a Bruxelles i rappresentanti delle istituzioni politiche e delle organizzazioni di tutela della Cooperazione in Europa. Per conoscere e farsi conoscere.</p>]]></description><item d4p1:about="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/media/wvvg3jeu/bruxelles2023.jpg" d4p1:resource="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/il-credito-cooperativo-trentino-al-completo-a-bruxelles-in-cima-all-agenda-il-ruolo-delle-banche-di-territorio" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>3000</width><height>1688</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Dal 20 al 22 settembre i rappresentanti del credito cooperativo trentino e degli organismi centrali della Cooperazione Trentina hanno trascorso tre giorni a Bruxelles caratterizzati da incontri, relazioni e approfondimenti con i rappresentanti delle istituzioni politiche e delle organizzazioni di tutela della Cooperazione in Europa.<br /><br /></p>
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<p>La delegazione trentina, guidata dal presidente e dal direttore della Federazione Trentina della Cooperazione Trentina, <strong>Roberto Simoni</strong> e <strong>Alessandro Ceschi</strong>, contava al suo interno (d’intesa con Cassa Centrale Banca) presidenti, direttori e amministratori delle Casse Rurali Trentine.</p>
<p>“L’Unione Europea rappresenta un faro di opportunità per le imprese cooperative – ha spiegato <strong>Simoni</strong> - Le decisioni prese a Bruxelles influenzano direttamente il nostro futuro e il successo delle nostre imprese. Lo scopo di questo viaggio è quello di comprendere i meccanismi, i programmi e gli strumenti dell’UE per rafforzare le nostre cooperative e favorirne la crescita”.</p>
<p>Nello stesso tempo la tre giorni si è dimostrata opportunità straordinaria per “presentare agli interlocutori europei la peculiarità delle banche di comunità, cooperative di credito che condividono l’appartenenza a una vasta rete di imprese che caratterizza e qualifica il territorio trentino in tutti i settori dell’economia e del welfare”.</p>
<p>A Bruxelles erano presenti i rappresentanti delle dodici Casse Rurali del Trentino e di altre istituzioni di credito del sistema: Banca Mediocredito del Trentino Alto Adige, Fondo mutualistico Promocoop Trentina spa, Cooperfidi e Fondo Comune delle Casse Rurali Trentine.</p>
<p>La delegazione trentina è stata accompagnata da Federcasse, la Federazione Italiana delle Banche di Credito Cooperativo e Casse Rurali. Agli incontri ha partecipato il direttore generale <strong>Sergio Gatti</strong>.</p>
<p>“Le normative bancarie provengono principalmente da regolatori europei, e la supervisione delle Casse Rurali è affidata all'autorità di vigilanza europea – ha osservato <strong>Silvio Mucchi</strong>, presidente del Fondo Comune delle Casse Rurali Trentine -. Crediamo che la leadership della cooperazione di credito necessiti di aggiornamenti sul quadro normativo europeo e di occasioni di incontro con operatori politici e tecnici delle istituzioni europee”.</p>
<p>Tra i dossier di maggiore evidenza il tema della proporzionalità di regole che tenga conto della dimensione degli istituti è centrale.</p>
<p>“Dopo anni in cui il credito cooperativo è stato oggettivamente penalizzato dalla legislazione europea – ha affermato <strong>l’on. Irene Tinagli</strong>, presidente della Commissione affari economici e monetari del Parlamento Europeo - nell'ultima riforma della Direttiva europea sul recepimento degli accordi di Basilea siamo riusciti a far riconoscere la specificità di queste realtà e il loro ruolo nello sviluppo dei territori.</p>
<p>In questo modo le Bcc possono beneficiare di una differenziazione delle regole in modo proporzionale alla loro dimensione, visto e considerato che non sono multinazionali. Per questo hanno bisogno di una attenzione particolare, che non significa non rispettare le regole, ma di applicarle in modo proporzionale.</p>
<p>Questo deve permettere a queste imprese di svolgere un ruolo sociale, di attenzione ai territori e alle Pmi che sono l'ossatura del nostro Paese. Un primo passo che riconosce la specificità di queste banche e che si muove nella direzione del buon senso nell'applicazione delle regole europee”.</p>
<p>Le Casse Rurali Trentine rappresentano, oggi come ieri, il principale riferimento per le esigenze finanziarie di imprese e famiglie, puntando su efficienza, solidità, solidarietà. Negli anni Settanta (1974 per l’esattezza) gli istituti di credito cooperativo avevano dato origine a Cassa Centrale Banca, dal 2019 settimo gruppo bancario nazionale, con 70 banche affiliate in tutta Italia, tra i più solidi in Europa (come confermato da recenti stress test della Banca Centrale Europea).</p>]]></encoded></item></channel></rss>