<rss version="2.0"><channel xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><title>News</title><link>https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/rss/news?categoria=biogas</link><description>Notizie, storie e interviste per raccontare il movimento cooperativo e per approfondire i temi che coinvolgono il nostro mondo.</description><lastBuildDate>Sat, 04 Apr 2026 20:34:11 +0200</lastBuildDate><atom:link href="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/rss/news" rel="self"><type>application/rss+xml</type></atom:link><item><guid isPermaLink="false">b8f9196d-95dc-48e9-ac3c-1a373b9882f6</guid><link>https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/biogas-nelle-giudicarie-esteriori-al-via-la-progettazione-dell-impianto-cooperativo-a-dimensione-di-territorio</link><title>Biogas nelle Giudicarie Esteriori, al via la progettazione dell’impianto cooperativo, a dimensione di territorio </title><description><![CDATA[<p>La Cooperativa Agricola “Giudicarie Green Energy s.c.a.” ha scelto il progettista Erwin Tomazzolli per il nuovo impianto di biogas.  L’impianto sarà dimensionato esclusivamente per l'utilizzo di reflui zootecnici provenienti da aziende del territorio  Stamani l’incontro in Federazione con il presidente Roberto Simoni e l’assessore alla cooperazione Mario Tonina. </p>]]></description><item d4p1:about="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/media/upvhpcuz/biogas24.jpeg" d4p1:resource="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/biogas-nelle-giudicarie-esteriori-al-via-la-progettazione-dell-impianto-cooperativo-a-dimensione-di-territorio" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1501</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>La neonata cooperativa agricola “Giudicarie Green Energy s.c.a.”, recentemente formata da otto aziende zootecniche più la COPAG, ha deliberato la progettazione dell’impianto di cogenerazione a biogas al geometra Erwin Tomazzolli dello studio Eralde, già progettista dell'impianto a biogas di Romeno. È il primo atto operativo per la realizzazione dell’impianto cooperativo, che sarà rigorosamente all’insegna della sostenibilità ad esclusivo servizio del territorio, con un investimento che si profila di circa 4 milioni di euro. </p>
<p>Stamani l’incontro in Federazione tra il presidente della cooperativa <strong>Roberto Dalponte</strong>, il progettista <strong>Erwin Tomazzolli</strong> con il presidente della Cooperazione trentina <strong>Roberto Simoni</strong> e l’assessore provinciale alla cooperazione <strong>Mario Tonina</strong>.   </p>
<p>Tomazzolli, con un'esperienza consolidata nel campo dell'energia sostenibile e dei progetti agricoli, è stato scelto per guidare la progettazione del nuovo impianto di cogenerazione a biogas da 300 kWh elettrici. Proprio le caratteristiche di realizzazione e funzionamento dell'impianto di Romeno sono state l’elemento chiave nella scelta di affidamento della direzione di questo progetto ambizioso. </p>
<p>“L’impianto sarà dimensionato esclusivamente per l'utilizzo di reflui zootecnici provenienti da aziende del territorio” afferma <strong>Erwin Tomazzolli</strong> “preservando così la sua valenza ambientale. Solo piccole quantità di biomasse provenienti da aziende agroalimentari locali, come Copag ed Erika Eis, potranno essere integrate nel processo”. </p>
<p>“Il successo dell’impianto di Romeno, che conto debba essere replicato nei risultati anche nelle Giudicarie Esteriori” afferma <strong>Tomazzolli</strong>, “è dovuto principalmente a due fattori: il primo è l’averlo dimensionato e realizzato su misura per il territorio ed il secondo è la sua gestione secondo la formula cooperativa. Il funzionamento dell’impianto di Romeno prevede infatti il solo utilizzo dei reflui zootecnici provenienti dal territorio circostante senza l’immissione di ulteriori biomasse che andrebbero ad aggravare il fragile bilancio ambientale delle vallate in cui l’impianto viene realizzato.” </p>
<p>Ulteriore valore aggiunto di questo impianto, aggiunge l’assessore <strong>Mario Tonina</strong>, potrebbe essere rappresentato da un accordo con il Ceis per distribuire sul territorio direttamente l’energia prodotta, che si prevede di 2 milioni di kilowattora l’anno. </p>
<p>Il Presidente della cooperativa, <strong>Roberto Dalponte</strong>, afferma: "Abbiamo potuto toccare con mano i risultati positivi dell'impianto di Romeno e pensare che presto avremo il nostro impianto qui nelle Giudicarie Esteriori è una sfida che vogliamo portare avanti con convinzione." </p>
<p>Il Presidente sottolinea poi che i benefici immediati dell’impianto saranno molteplici, ma ne sintetizza almeno due: il primo ed immediato è l’azzeramento delle emissioni odorigene degli sversamenti del digestato sui campi.  </p>
<p>Il secondo è che la cooperativa “Giudicarie Esteriori Energy” opera nello stesso territorio del CEIS e grazie ad accordi che sono in fase di definizione, quest’ultimo avrebbe a disposizione per i propri soci una produzione di 2 milioni kWh all’anno, potendo fornire di riflesso una ricaduta economica immediata su tutto il territorio. </p>
<p>Questo progetto non solo contribuirà alla nostra indipendenza energetica ma rappresenterà un'opportunità unica per preservare la bellezza e le risorse naturali della nostra valle. Non solo contribuirà all'ottimizzazione della gestione dei reflui e degli scarti agroalimentari, ma anche alla creazione di un modello che potrebbe ispirare altre comunità a intraprendere simili iniziative sostenibili.” </p>
<p>La cooperativa Giudicarie Esteriori Energy quindi si propone come esempio di come l'impegno collettivo possa trasformare i problemi ambientali in opportunità per un futuro migliore. </p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Walter Liber - Ufficio Stampa Cooperazione Trentina</author></item><item><guid isPermaLink="false">045be738-ffb6-4ffb-9649-fc79538278c8</guid><link>https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/nasce-la-cooperativa-agricola-giudicarie-green-energy-s-c-a</link><title>Nasce la Cooperativa Agricola “Giudicarie Green Energy s.c.a.”</title><description><![CDATA[<p>Un impianto di cogenerazione a biogas con una capacità di 300 kW elettrici svolgerà un ruolo essenziale nell'ottimizzazione della gestione dei reflui provenienti dagli allevamenti e degli scarti agroalimentari, contribuendo in modo significativo a razionalizzare gli spandimenti, migliorare la qualità dei corsi d’acqua superficiali ed eliminare gli odori da spargimento.</p>]]></description><item d4p1:about="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/media/txffub1p/giudicarie-green-energy.jpg" d4p1:resource="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/nasce-la-cooperativa-agricola-giudicarie-green-energy-s-c-a" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1500</width><height>874</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Questi sono gli obiettivi che si è data la Cooperativa Agricola “<strong>Giudicarie Green Energy s.c.a</strong>.”, appena nata nelle Giudicarie Esteriori. Il merito si deve all'iniziativa di nove aziende agricole del Lomaso. La cooperativa, guidata dal suo Presidente, <strong>Roberto Dalponte</strong>, conta tra i suoi soci: <strong>Leonardo Azzolini </strong>(Vicepresidente), <strong>Alessandro Bampi</strong>, <strong>Luca Bampi</strong>, <strong>Luigi Belliboni</strong>, <strong>Mario Carli</strong>, <strong>Candido Dalponte</strong>, <strong>Co.P.A.G. s.c.a. </strong>(rappresentata da <strong>Walter Sebastiani</strong>) e <strong>Mattia Serafini</strong>.</p>
<p>"Le fondamenta di questo impianto poggiano sulla volontà di collaborazione degli allevatori locali con l’intento comune di promuovere un'economia circolare, che trasformerà i reflui zootecnici in energia rinnovabile e fertilizzante naturale. Aggiungeremo, così, un importante tassello al futuro sostenibile delle Giudicarie Esteriori", illustra il neo Presidente.</p>
<p>Attualmente in Italia, stando alle ultime stime, sono operativi più di 2.000 impianti a biogas con una capacità installata complessiva di 1.340 MW, distribuiti in almeno 1.918 Comuni (dati GSE). L'Italia è il secondo produttore di biogas in Europa e il quarto nel mondo. “In questo processo”, continua il Presidente, “è essenziale che le istituzioni provinciali proseguano nella semplificazione delle procedure autorizzative e promuovano un coinvolgimento attivo delle comunità locali per contrastare pregiudizi e disinformazione che spesso inquinano e frenano tali progetti”.</p>
<p>Il Presidente ricorda, inoltre, come Legambiente, con la sua campagna <strong>unfakenews </strong>(unfakenews.legambiente.it/) abbia analizzato e smontato “le tante bufale ambientali” che ruotano intorno alla produzione di biogas.</p>
<p>Il biogas è un gas rinnovabile, ottenuto con la digestione anaerobica della materia organica. Gli impianti di biogas sono la soluzione ideale per razionalizzare lo smaltimento delle deiezioni animali e trasformare un rifiuto in una risorsa preziosa. Infatti, il processo di digestione genera due prodotti cruciali: il biogas e il digestato. Quest’ultimo, quasi privo di odori, verrà utilizzato al posto dei concimi chimici per fertilizzare i campi delle aziende socie e per la concimazione di precisione in viticoltura, floricoltura ed orticoltura. Naturale conseguenza è il contrasto alla desertificazione dei suoli e il miglioramento della qualità dei corsi d’acqua.</p>
<p>Il biogas verrà, invece, trasformato in energia elettrica tramite un cogeneratore. L'impianto produrrà approssimativamente 2.000.000 kWh all'anno, quantità sufficiente a coprire il fabbisogno annuale di più di 700 famiglie, riducendo la dipendenza da fonti esterne e aumentando i benefici economici per la comunità, grazie alla collaborazione con il CEIS.</p>
<p>La zootecnia è fondamentale per l'ambiente. Contribuisce a mantenere la fertilità dei suoli, la salute del territorio e la biodiversità. Il mantenimento degli allevamenti è garanzia di salvaguardia e tutela del paesaggio rurale, perché scongiura il degrado delle aree agricole e lo spopolamento, creando, inoltre, occupazione.</p>
<p>In un territorio quale quello delle Giudicarie Esteriori, dove la vocazione turistica è più che altrove fortemente intrecciata a quella agricola, la gestione razionale dei prodotti di scarto diventa fondamentale per il rilancio economico e strutturale della valle.</p>
<p><strong>Fonte: Cooperativa Agricola “Giudicarie Green Energy s.c.a.”</strong></p>]]></encoded></item></channel></rss>