<rss version="2.0"><channel xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><title>News</title><link>https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/rss/news</link><description>Notizie, storie e interviste per raccontare il movimento cooperativo e per approfondire i temi che coinvolgono il nostro mondo.</description><lastBuildDate>Thu, 23 Apr 2026 00:25:24 +0200</lastBuildDate><atom:link href="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/rss/news" rel="self"><type>application/rss+xml</type></atom:link><item><guid isPermaLink="false">0208365e-a25d-4504-94e0-0428ba9f6185</guid><link>https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/ceis-risultati-molto-positivi</link><title>Ceis: risultati molto positivi</title><description><![CDATA[<p>Il 20 maggio l’Assemblea Generale: all’ordine del giorno l’approvazione del bilancio 2025, la destinazione dell’utile record, la conferma del piano di investimenti sulla rete e sulle rinnovabili ed il rinnovo degli organi sociali.</p>]]></description><item d4p1:about="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/media/xlanb41k/da-sinistra-vaia-e-schiavi-parisi.jpg" d4p1:resource="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/ceis-risultati-molto-positivi" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1378</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Un bilancio che segna un traguardo, frutto di una gestione capace di trasformare le sfide del mercato in valore concreto per la base sociale. Il Consorzio Elettrico Industriale di Stenico (CEIS) chiude l’esercizio 2025 con risultati eccellenti, riaffermando il proprio ruolo di pilastro economico e sociale per le Giudicarie Esteriori.</p>
<p>Il <strong>20 maggio</strong> si terrà l’Assemblea Generale chiamata ad approvare il bilancio 2025 e deliberare sulla proposta di un <strong>importante</strong> <strong>ristorno</strong>, dopo che i contenuti del documento sono già stati illustrati e discussi capillarmente nelle recenti assemblee territoriali.</p>
<p><strong>RISULTATI DI BILANCIO: UN ANNO DI SOLIDITÀ SENZA PRECEDENTI</strong></p>
<p>L’<strong>utile netto dell’esercizio 2025 ammonta a 5.689.843 euro</strong>, un risultato condizionato positivamente da sopravvenienze attive per 3,58 milioni di euro (legate allo sblocco delle perequazioni 2019-2024), ma che conferma una redditività strutturale d'eccellenza. Il <strong>valore della produzione sale a 11,25 milioni di euro (+67% rispetto al 2024)</strong>, mentre il <strong>patrimonio netto raggiunge i 31,1 milioni di euro</strong>, incrementando ulteriormente la solidità della cooperativa per affrontare gli investimenti legati sia al rinnovo delle concessioni idroelettriche che ad aumentare la resilienza della rete di distribuzione con la realizzazione di due punti di connessione con la rete esterna.</p>
<p>CEIS conferma il proprio ruolo strategico sul territorio con <strong>investimenti superiori al milione di euro</strong>, destinati a rafforzare e rendere più resiliente la rete elettrica, migliorare qualità e continuità del servizio, supportare gli investimenti nella produzione da fonte rinnovabile.</p>
<p>Un impegno che guarda al futuro, tra rinnovabili, autosufficienza energetica, transizione energetica, decarbonizzazione e sviluppo locale.</p>
<p><strong>BENEFICI CONCRETI AI SOCI: RISTORNO +20% E TARIFFE PROTETTE</strong></p>
<p>Il cuore del modello CEIS rimane il beneficio diretto ai Soci, garantito attraverso una politica tariffaria che ha ampiamente protetto la comunità dalla volatilità del mercato. Nel 2025, <strong>il risparmio medio sulla bolletta dei soci è stato del 46%</strong> rispetto alla media del mercato libero. Il <strong>prezzo medio della sola componente energia per i Soci è stato inferiore ai 6 €c/kWh </strong>se si considera il ristorno dell’anno precedente, a fronte di un prezzo medio all'ingrosso per l’acquisto dell’energia ad integrazione delle proprie produzioni di 12,85 €c/kWh. In totale, i benefici economici diretti distribuiti alla base sociale nel 2025 hanno superato i <strong>2,1 milioni di euro</strong>.</p>
<p>Il Consiglio di Amministrazione proporrà all'Assemblea del 20 maggio un <strong>ristorno di 6 centesimi di euro per ogni kWh consumato nel 2025 </strong>(era stato di 5 centesimi di euro nello scorso esercizio), per un valore complessivo di <strong>1.312.613 euro (+20% rispetto allo scorso anno)</strong>. Tale beneficio, subordinato all’approvazione dei Soci Delegati, verrebbe accreditato direttamente nelle fatture del 2026, rappresentando un sostegno concreto alle famiglie e alle imprese del territorio delle Giudicarie Esteriori ed uno scudo molto forte alla volatilità del mercato generata dai recenti eventi internazionali.</p>
<p>Grande soddisfazione per il Direttore <strong>Gianluca Schiavi</strong>: <em>«Siamo orgogliosi di presentare risultati che dimostrano l'efficacia del nostro modello. Questo utile nasce da un mix di componenti straordinarie e da una gestione molto attenta. Importanti investimenti ci aspettano anche nel prossimo triennio, con la sostituzione delle condotte delle nostre centrali. Continueremo a investire per garantire energia competitiva e sostenibile, mantenendo al centro i Soci.</em> <em>La nostra efficienza operativa e gli eccellenti risultati sono gli strumenti che ci permetteranno di garantire tariffe eque e ritorni tangibili, affrontando le prossime sfide e gli ingenti investimenti richiesti con forte ottimismo e le risorse necessarie»</em>.</p>
<p><strong>NUOVI ORIZZONTI: IL PROGETTO ADÉS GREEN POWER</strong></p>
<p>Nonostante una contrazione della produzione idroelettrica locale (-15% a causa dei fattori climatici), CEIS ha reagito accelerando la strategia di diversificazione. Attraverso <strong>Adés Green Power srl</strong>, nata in partnership con il Consorzio Elettrico di Pozza di Fassa, è stato siglato un accordo preliminare per l’acquisto di due <strong>impianti fotovoltaici da 2 MW totali in Abruzzo</strong>, mentre altri 6 MW sono in fase di valutazione tecnica. L’obiettivo è garantire redditività negli investimenti e stabilità negli approvvigionamenti attingendo a fonti rinnovabili su scala nazionale.</p>
<p><strong>UNA GOVERNANCE STABILE PER UN PERIODO STRATEGICO</strong></p>
<p>Il Presidente <strong>Dino Vaia</strong> sottolinea la visione di lungo periodo della cooperativa: “<em>il bilancio particolarmente positivo consente di affrontare con maggiore serenità i prossimi impegni strategici. L’obiettivo resta quello di mantenere un equilibrio tra i necessari investimenti per lo sviluppo aziendale e l’attenzione concreta verso i soci, soprattutto in un contesto caratterizzato da persistenti incertezze economiche e sociali. La cooperativa conferma così la propria missione: sostenere la comunità attraverso investimenti costanti e rafforzare l’indipendenza energetica del territorio</em>”.</p>
<p>Tra i punti focali dell’Assemblea Generale del 20 maggio, oltre all'approvazione del bilancio, figurano le <strong>elezioni per il rinnovo del Consiglio di Amministrazione</strong>. L'appuntamento elettorale giunge in un momento di fondamentale importanza strategica, volto a dare seguito alla continuità amministrativa auspicata dalla base sociale. Infatti, <strong>l’assemblea precedente aveva approvato la proposta di deroga all’art. 29 dello Statuto</strong>, che prevede un limite di tre mandati consecutivi per il Presidente e i membri del Consiglio di Amministrazione. <strong>La motivazione è legata</strong> alla scadenza simultanea per numero massimo di mandati per metà dell’attuale CdA, e <strong>all’esigenza di garantire continuità di azione in un momento particolarmente sensibile</strong> per il futuro della cooperativa</p>
<p>“<em>Il rinnovo del Consiglio di Amministrazione rappresenta un passaggio importante per la vita della cooperativa</em>” – dichiara il Presidente del CEIS <strong>Dino Vaia</strong> – “<em>Dopo un anno di risultati particolarmente positivi, i Soci sono chiamati a individuare la squadra che guiderà il Consorzio nelle scelte operative legate agli investimenti e alla transizione energetica dei prossimi anni. La solidità raggiunta costituisce una base concreta su cui programmare il lavoro futuro, mantenendo continuità gestionale e capacità di pianificazione. La mia disponibilità a proseguire l’impegno per un ulteriore triennio nasce dalla volontà di contribuire, con l’esperienza maturata, al percorso di sviluppo del CEIS in una fase che richiederà attenzione, equilibrio e responsabilità verso i Soci e il territorio</em>”.</p>
<p>Le operazioni di voto, che si svolgeranno secondo i canoni della trasparenza e della partecipazione, permetteranno di definire la compagine che guiderà l'ente nel prossimo triennio, assicurando che la gestione operativa resti allineata agli obiettivi di mutualità e sviluppo territoriale che hanno caratterizzato l'esercizio appena concluso.</p>
<p><strong>PARTECIPAZIONE E DEMOCRAZIA COOPERATIVA</strong></p>
<p>L’Assemblea Generale del 20 maggio presso il Gran Hotel Terme vedrà la partecipazione dei Delegati nominati dalle cinque assemblee territoriali (<strong>Stenico, San Lorenzo, Comano Terme, Bleggio Superiore e Fiavé</strong>), ai quali spetterà, dunque, il compito di approvare il bilancio ed il rinnovo degli organi sociali di CEIS.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ceis</author></item><item><guid isPermaLink="false">18a33a62-c403-4571-864a-37416aa77805</guid><link>https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/melinda-e-la-scatola-magica-il-nuovo-sentiero-tematico-della-mela-della-val-di-non</link><title>“Melinda e la scatola magica": il nuovo sentiero tematico della mela della Val di Non</title><description>Verrà inaugurato domenica 26 aprile a Romallo il nuovo sentiero tematico “Melinda e la Scatola Magica”, in occasione della Sagra di San Vidal a cura della Pro Loco di Romallo.</description><item d4p1:about="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/media/qhbnjhcg/dsc05599.jpg" d4p1:resource="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/melinda-e-la-scatola-magica-il-nuovo-sentiero-tematico-della-mela-della-val-di-non" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>5664</width><height>8480</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Incontro previsto in piazza Agosti alle 11.30, ma fin dal mattino sarà possibile esplorare con i bambini questo percorso tra i meleti in fiore. Nel cuore della Val di Non, dove i meleti disegnano l'orizzonte e la memoria della terra si intreccia con le storie tramandate, nasce questo progetto pensato per i bambini e le famiglie. Si tratta di un viaggio dentro la meraviglia, dove natura, arte e territorio si fondono in un’unica esperienza. Il progetto unisce gioco, fiaba e scoperta, guidando i piccoli esploratori lungo dieci tappe, ognuna scandita da un incontro simbolico e una scultura in legno. Al centro una storia che parla di crescita, cura, ascolto e tempo, con un forte legame con le mele Melinda e il territorio in cui nascono. </p>
<p>Il sentiero è circolare, fattibile in un’ora circa, con poco dislivello ed adatto quindi anche ai passeggini. Fondamentale per quest’avventura per famiglie l’acquisto del libro ideato ed illustrato da Michela Molinari, in cui viene narrata la storia di Melinda, bambina curiosa che ritrova una scatola misteriosa lasciata dalla nonna, assieme ad un diario. </p>
<p>Tappa dopo tappa, Melinda incontra nove animali parlanti. Ognuno le consegna un oggetto, contenente un elemento necessario alla crescita di un seme: la terra, l’acqua, il buio, la luce, il silenzio, il vento, il tempo e l’amore. Ad ogni tappa una scultura in legno, scolpita dall’artista Franz Avancini che con il suo stile riesce a dare forza, espressività e vita ad ogni figura. </p>
<p>Il libretto include anche un alfabeto segreto, dove ad ogni numero corrisponde una lettera. Ad ogni tappa l’animale propone un enigma in codice numerico: risolvendolo, i bambini scopriranno il nome di una mela. La risoluzione del codice non è solo un gioco: è il mezzo per attivare la scoperta, la memoria, la curiosità, e legare ogni tappa a un apprendimento leggero ma significativo. Più che un libretto, è un piccolo oggetto narrativo da custodire, da riempire pagina dopo pagina, per entrare dentro la storia e farne parte. </p>
<p>Il sentiero tematico Melinda e la scatola magica è stato realizzato da Marevea srl,</p>
<p>finanziato da Comune di Novella, Melinda e APT Val di Non e rappresenta un concreto esempio di collaborazione sul territorio, capace di unire promozione turistica, identità locale e innovazione nell’offerta esperienziale.</p>
<p>Nella seconda fase del progetto, quella più promozionale, sono inoltre coinvolti altri soggetti come Ass. Strada della Mela e dei Sapori e Parco Fluviale Novella.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Melinda - Martina Valentini </author></item><item><guid isPermaLink="false">0a58804f-eaca-41cb-aaac-966ba11d402a</guid><link>https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/primo-convegno-trentingrana-insieme-il-futuro-prende-forma</link><title>Primo convegno Trentingrana: “Insieme, il futuro prende forma”</title><description>“Insieme, il futuro prende forma. Disegnare il domani in un mondo che cambia” è il titolo scelto per la prima edizione del convegno annuale Trentingrana Concast, che si è tenuto oggi al PalaRotari. Albasini: “Oggi possiamo infatti contare su un percorso produttivo più efficiente e sostenibile a vantaggio di tutta la filiera”. Berni: “Crediamo nella valorizzazione del Trentingrana come eccellenza”.</description><item d4p1:about="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/media/unvj3vgm/convegno-trentingrana-3.jpeg" d4p1:resource="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/primo-convegno-trentingrana-insieme-il-futuro-prende-forma" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1600</width><height>900</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>“Il progetto di valorizzazione del Trentingrana, avviato alcuni anni fa con un importante piano di investimenti finanziato anche grazie a fondi del PNRR, sta mostrando i primi interessanti risultati. Oggi possiamo infatti contare su un percorso produttivo più efficiente e sostenibile a vantaggio di tutta la filiera. E questo ci offre l’opportunità per riflettere serenamente sulle prospettive future, grazie anche a questa mattinata di analisi e confronto”. Con queste parole <strong>Stefano</strong> <strong>Albasini</strong>, presidente di Trentingrana Concast, ha aperto i lavori del primo convegno annuale Trentingrana Conast, ospitato questa mattina al PalaRotari.</p>
<p>L’evento, dal titolo “Insieme, il futuro prende forma. Disegnare il domani in un mondo che cambia”, è stata l’occasione per riflettere, insieme a esperti del settore, sull’attuale contesto, nazionale e internazionale, e sulle possibili strategie di sviluppo del comparto.</p>
<p>Il padrone di casa <strong>Luca</strong> <strong>Rigotti</strong>, presidente del Gruppo Mezzacorona, dando il benvenuto ai circa 400 ospiti che hanno affollato il PalaRotari, ha espresso la convinzione “che in questi momenti particolarmente complessi la cooperazione possa e debba esprimere tutto il suo potenziale, dimostrando il proprio dinamismo e offrendo una visione chiara di futuro”.</p>
<p>A presentare lo scenario globale che caratterizza la produzione lattiero-casearia, la relazione di <strong>Mirco</strong> <strong>De</strong> <strong>Vincenzi</strong> e <strong>Alberto Lancellotti</strong>, senior analyst – dairy di Clal, che ha approfondito, in particolare, l’andamento dei costi di produzione e presentato un confronto della remunerazione dei formaggi con quella del latte nella storia. “Le tensioni geopolitiche internazionali, – ha detto Lancellotti – in particolare il conflitto in Medio Oriente, stanno incidendo significativamente sui mercati degli input energetici e agricoli, determinando un aumento dei costi lungo tutta la filiera agroalimentare. Nel settore lattiero-caseario si osserva un aumento della produzione di latte a livello globale, europeo e nazionale. La domanda, tuttavia, si mantiene solida, come evidenziato dai dati export del 2025. In risposta alla maggiore offerta, i prezzi delle principali commodity lattiero-casearie europee hanno mostrato una moderazione dopo i picchi registrati. I ricavi complessivi risultano in calo rispetto ai massimi del 2025, con attese di una lieve flessione anche per il prezzo del latte alla stalla. In Italia, – ha concluso – l’aumento della produzione ha trovato sbocco soprattutto nei formaggi DOP, che assorbono circa il 46% del latte nazionale, garantendo una valorizzazione superiore alla media europea. Tuttavia, la maggiore disponibilità ha portato a un ridimensionamento dei prezzi del Grana Padano, pur mantenendosi su livelli elevati. Permangono criticità nel mercato del latte spot, che fatica a coprire i principali costi di produzione. Un segnale positivo emerge infine dall’andamento stagionale delle consegne, che potrebbe indicare un rallentamento dell’offerta nella seconda parte dell’anno”.</p>
<p>Dinamiche che impattano in maniera significativa sulla produzione di grana e, più in generale, sul lavoro di allevatori e caseifici, come ha evidenziato <strong>Stefano</strong> <strong>Berni</strong>, direttore generale del Consorzio Tutela Grana Padano, che ha presentato le dinamiche che caratterizzano il settore di produzione del Grana Padano e le strategie produttive messe in atto dal consorzio di tutela. “Nel 2025 – ha spiegato Berni – i consumi di grana padano sono cresciuti del 2,6%. In particolare, i consumi sono aumentati dl 2,2% in Italia, pari a circa 56mila forme, e il 3% all’estero, apri a 80 mila forme. Recentemente – ha poi anticipato – abbiamo sviluppato alcune iniziative insieme a Trentingrana, perché siamo convinti che promuovere l’alta qualità della produzione trentina, riconoscendolo come prodotto di eccellenza, possa essere un investimento a vantaggio di tutta la nostra produzione”.<br /><br /></p>
<div data-embed-url="https://youtu.be/jfqb7KiaZBU" data-embed-height="240" data-embed-width="360" data-embed-constrain="true"><iframe width="360" height="203" src="https://www.youtube.com/embed/jfqb7KiaZBU?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen="" title="Primo convegno Trentingrana: “Insieme, il futuro prende forma”"></iframe></div>
<p>Interviste e immagini del convegno</p>
<p>Le scelte compiute, a livello provinciale, da Trentingrana sono state illustrate da <strong>Simone</strong> <strong>Bonapace</strong>, responsabile commerciale e marketing di Concast, e da <strong>Franco</strong> <strong>Paoli</strong>, affiancatore di Trentingrana Concast, che hanno spiegato le scelte commerciali del consorzio, con un focus sulla decisione di investire nel reparto per la grattugia del formaggio e nella valorizzazione delle rimanenze della lavorazione e sul valore aggiunto che un sistema come quello cooperativo può garantire a tutta la base sociale, costituita da 13 caseifici che rappresentano oltre 600 allevatori.</p>
<p>Il quadro è stato completato da <strong>Marco</strong> <strong>Ramelli</strong>, direttore generale di Concast, che ha esposto i dati di bilancio 2025 del consorzio e le previsioni per il 2026, anticipando i principali progetti che vedranno il consorzio impegnato in futuro.</p>
<p>La dimensione europea ha trovato spazio nelle parole dell’europarlamentare<strong> Herbert</strong> <strong>Dorfmann</strong>, che in un videomessaggio da Bruxelles ha presentato le prospettive per il settore agricolo e l’evoluzione della Pac. “Il 2026 – ha affermato – sarà un anno essenziale per la politica agricola europea perché verranno definite le risorse per il settore agricolo e gli ambiti di intervento fino al 2035. Quello che stiamo chiedendo al Parlamento è un finanziamento in linea con quello degli anni passati e il riconoscimento del ruolo decisionale degli enti locali, come le Provincie autonome di Trento e Bolzano”.</p>
<p>L’impatto che la politica agricola europea ha sulle aziende locali è stato evidenziato anche da <strong>Giulia</strong> <strong>Zanotelli</strong>, assessora provinciale all’agricoltura, promozione dei prodotti trentini, ambiente, difesa idrogeologica e enti locali. “Al netto del quadro geopolitico internazionale molto fluido, una delle più grandi sfide che abbiamo davanti è rappresentata dalla Pac” ha commentato Zanotelli, che poi ha evidenziato il valore dell’impegno di chi contribuisce al mantenimento del territorio. “Abbiamo già gettato le basi per proseguire lungo un percorso a sostegno delle nostre aziende agricole tutelando e valorizzando l’agricoltura di montagna. Se ognuno di noi collabora e collaborerà con convinzione per il raggiungimento di quell’obiettivo comune che è lo sviluppo del nostro territorio, il futuro potrà prendere veramente forma, come è scritto nel titolo di questa mattinata”.</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">cf3017d6-100b-4dd8-9405-27e7379badae</guid><link>https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/federazione-due-candidati-alla-presidenza-al-via-i-convegni-di-settore</link><title>Federazione: due candidati alla presidenza, al via i Convegni di settore</title><description>Roberto Simoni e Renato Dalpalù sono i due candidati ufficiali alla presidenza della Federazione. Il percorso verso l’Assemblea del 12 giugno entra ora nella fase dei Convegni di settore.</description><item d4p1:about="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/media/siojdhmc/foto-federazione-alto-drone.jpg" d4p1:resource="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/federazione-due-candidati-alla-presidenza-al-via-i-convegni-di-settore" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>800</width><height>599</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<div data-olk-copy-source="MessageBody">È scaduto ieri - lunedì 20 aprile - il termine per la presentazione delle candidature alla presidenza della Federazione Trentina della Cooperazione. Due sono le candidature pervenute: <strong>Roberto Simoni</strong>, presidente uscente, e <strong>Renato Dalpalù</strong>, attuale presidente del Consorzio SAIT. Entrambe le candidature sono state presentate in forma scritta, con il sostegno di almeno 15 soci rappresentativi di almeno quattro settori su cinque e titolari complessivamente di almeno 40 voti assembleari, come previsto dall’articolo 32 dello Statuto.</div>
<div aria-hidden="true"> </div>
<div>È prevista per venerdì 24 aprile la convocazione di una riunione del Consiglio di amministrazione. Tra i punti all’ordine del giorno, il CdA determinerà le modalità di svolgimento dell’<strong>Assemblea del 12 giugno </strong>e stabilirà come gestire la fase di presentazione dei candidati alla presidenza sul territorio.</div>
<div aria-hidden="true"> </div>
<div><strong>I Convegni di settore</strong></div>
<div>Nel mese di maggio si terranno i Convegni di settore, durante i quali verranno individuati i candidati al Consiglio di amministrazione per i 19 seggi riservati ai settori. Il CdA potrà inoltre proporre in Assemblea fino a due candidature aggiuntive, portando la composizione del consiglio a 21 consiglieri più il presidente (22 in totale). Il calendario dei Convegni, tutti presso la nuova <strong>Piazza inCooperazione</strong>, si terrà nelle seguenti giornate:</div>
<div>–  <strong>Credito cooperativo </strong>(4 consiglieri individuati)<strong>: </strong>martedì 12 maggio, ore 09.30</div>
<div>–  <strong>Produzione, lavoro e servizi </strong>(3 consiglieri): martedì 12 maggio, ore 14.30</div>
<div>–  <strong>Sociali e abitazione </strong>(3 consiglieri): mercoledì 13 maggio, ore 14.30</div>
<div>–  <strong>Consumo </strong>(4 consiglieri): martedì 19 maggio, ore 14.30</div>
<div>–  <strong>Cooperative agricole </strong>(5 consiglieri):<strong> </strong>lunedì 18 maggio, ore 09.30</div>
<div aria-hidden="true"> </div>
<div><strong>L’Assemblea del 12 giugno</strong></div>
<div>L’Assemblea elettiva per il rinnovo del CdA e della Presidenza della Federazione è convocata per <strong>venerdì 12 giugno 2026</strong> presso la Sala inCooperazione di Via Segantini a Trento. Prima dell’Assemblea potranno essere presentate ulteriori candidature in rappresentanza dei settori o in alternativa alle due proposte dal Consiglio, raccogliendo il numero di firme e rispettando le scadenze previste dallo Statuto.</div>
<div aria-hidden="true"> </div>
<div><strong>Il calendario del rinnovo</strong></div>
<div><strong>24 aprile: </strong>riunione del CdA – definizione modalità assembleari.</div>
<div><strong>12–18 maggio: </strong>Convegni di settore – individuazione candidati CdA (19 seggi settoriali).</div>
<div><strong>12 giugno: </strong>Assemblea elettiva.</div>
<div aria-hidden="true"> </div>
<div><strong>Breve bio dei candidati alla presidenza</strong></div>
<div><strong> </strong></div>
<div><strong>Roberto Simoni</strong></div>
<div>Classe 1961, ragioniere commercialista con studio a Pinzolo, è alla fine del suo secondo mandato al vertice del Consiglio di Amministrazione della Federazione. È vicepresidente vicario di Federcasse. Tra gli incarichi rivestiti in passato: presidente del consorzio Sait, di Promocoop Trentina spa, di Cassa Rurale di Pinzolo.</div>
<div aria-hidden="true"> </div>
<div><strong>Renato Dalpalù</strong></div>
<div>Classe 1961. Laurea in economia. Commercialista. È presidente di Sait, il consorzio delle cooperative di consumo. Già consigliere e presidente del collegio sindacale della Federazione Trentina della Cooperazione. È presidente di Fincoop Spa – Finanziaria Trentina della Cooperazione.</div>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio comunicazione e stampa</author></item><item><guid isPermaLink="false">60bd4d26-9b6d-4f7a-a28b-5d950e16ba39</guid><link>https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/la-montagna-che-include-idee-e-pratiche-per-nuovi-percorsi-accessibili</link><title>La montagna che include: idee e pratiche per nuovi percorsi accessibili</title><description>Professionisti del terzo settore, volontari e realtà del territorio a confronto per costruire un modello alpino più equo, tra turismo, welfare e comunità.</description><item d4p1:about="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/media/axthfvhg/intervento-silvia-de-vogli.jpeg" d4p1:resource="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/la-montagna-che-include-idee-e-pratiche-per-nuovi-percorsi-accessibili" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1280</width><height>960</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Rendere i luoghi accessibili richiede competenze plurali. Per questo oggi si sono confrontati gli operatori e le operatrici del settore del welfare, del turismo e delle professioni della montagna, in una giornata di dialogo svolta nell’ambito della sesta edizione del percorso formativo “Il potere dell’inclusione”, organizzato da Dolomiti Open, TSM-Accademia della Montagna ed etika, in collaborazione con Sportfund, e inserito quest’anno nel percorso di co-progettazione dei “Sentieri”, promosso da etika, l’offerta luce e gas di Dolomiti Energia, con il Gruppo cooperativo trentino (Federazione Trentina della Cooperazione, SAIT Coop, Casse Rurali Trentine e Consolida).</p>
<p>L’obiettivo è ambizioso: gettare insieme le basi di un sistema montano inclusivo e raccogliere idee ed esperienze che potranno tradursi in progettualità concrete da realizzare durante i mesi estivi. La cornice dentro la quale questi ragionamenti e progetti si realizzeranno è quella de “I Sentieri di etika”, un ciclo di appuntamenti che, nell’edizione 2025, ha previsto cinque tappe sul territorio trentino, coinvolgendo cinque cooperative sociali, insieme ad alcune Casse Rurali Trentine e Famiglie Cooperative.</p>
<p>Con questo convegno etika apre dunque ad una nuova ibridazione: dopo quella di welfare e cultura (portata avanti con le esperienze di teatro inclusivo) ora si intrecciano esperienze e si condividono linguaggi per rendere accessibile e inclusiva la montagna, integrando sport, salute, welfare e turismo.</p>
<p>«Quello di oggi è un tema centrale – ha spiegato <strong>Raul Daoli</strong>, coordinatore di etika per la Federazione Trentina della Cooperazione –: quando con etika parliamo di abitare, autonomia e vita indipendente delle persone con disabilità, coinvolgiamo necessariamente la progettazione della città, del territorio e delle relazioni di comunità. Anche la montagna diventa quindi uno spazio fondamentale di incontro tra i soggetti che contribuiscono a costruire questi percorsi. Con questo convegno perseguiamo l’obiettivo di creare una rete di itinerari e opportunità accessibili e inclusive aperte non solo alla comunità trentina, ma anche ai turisti e a tutti i professionisti impegnati su questi temi».</p>
<p>«Parlare di inclusione in montagna – ha aggiunto <strong>Francesco Barone</strong>, presidente TSM – Trentino School of Management – significa saper valorizzare un elemento identitario del Trentino, come la montagna, traducendolo in opportunità di inclusione. L’inclusione è infatti uno degli indicatori del grado di civiltà di una comunità. Da questo punto di vista, il Trentino ha dimostrato nel tempo di saper utilizzare le politiche pubbliche come leva per rendere il territorio attrattivo e accogliente per tutti, indipendentemente dalle condizioni personali».</p>
<p>«La montagna è per sua natura una sfida, segnata da una forte fragilità ambientale e territoriale – ha sottolineato <strong>Annibale Salsa</strong>, antropologo –. Dopo il secondo dopoguerra ha vissuto una fase critica, con il rischio di spopolamento e abbandono. Oggi si registra un rinnovato interesse per il viverla, spesso però ancora idealizzato, perché la quotidianità in questi contesti richiede un reale adattamento. Registro però una maggiore consapevolezza: tornare a vivere e presidiare la montagna è necessario per evitare il degrado ambientale e idrogeologico e per prendersi cura di un territorio fragile. Questa è una delle grandi sfide della contemporaneità».<br /><br /></p>
<div data-embed-url="https://youtu.be/HTSJh0V0uqE" data-embed-height="240" data-embed-width="360" data-embed-constrain="true"><iframe width="320" height="240" src="https://www.youtube.com/embed/HTSJh0V0uqE?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen="" title="La montagna che include"></iframe></div>
<p><strong>INTERVISTE E IMMAGINI DEL CONVEGNO<br /><br />Ilaria Perusin</strong>, TSM-ADM Accademia della Montagna e <strong>Silvia De Vogli</strong> Consolida, hanno introdotto i partecipanti al tema, accompagnandoli alle successive tavole rotonde: la prima, con <strong>Paolo Costa</strong>, Fondazione Bruno Kessler, e lo stesso Salsa, dedicata alla montagna come “Laboratorio di Con-vivenza”, e moderata da <strong>Angelo Longo</strong>, TSM-ADM Accademia della Montagna. La seconda, che ha approfondito invece le buone pratiche condivise in relazione a montagna, turismo e sociale, con <strong>Alberto Benchimol</strong>, Sportfund – Fondazione italiana per lo sport Ets, <strong>Francesca Clementel</strong>, VisitPaganella, <strong>Simone Elmi</strong>, Dolomiti Open, <strong>Rosario Fichera</strong>, Dolomiti Open – Cammini inclusivi e <strong>Stefania Tomasi</strong>, cooperativa sociale GSH, moderata da <strong>Cristina Zanghellini</strong>, Oltre gli Ostacoli.</p>
<p>Nel pomeriggio si è svolta la parte laboratoriale, suddivisa in tre sessioni parallele, focalizzate sugli elementi chiave per sviluppare percorsi di montagna inclusiva nei diversi territori. I workshop, coordinati da <strong>Federico Comini</strong>, cooperativa sociale Le Rais, <strong>Tania Giovannini</strong>, Project Manager &amp; Communication Strategist e da <strong>Luca Mori</strong>, filosofo, hanno approfondito tre ambiti centrali. Il primo, quello del linguaggio e della comunicazione: prestare attenzione alle parole significa infatti prestare attenzione alle persone, perché è anche attraverso il linguaggio che si costruisce inclusione.</p>
<p>Il secondo ambito ha riguardato la “con-vivenza”. La montagna è stata interpretata come un vero e proprio laboratorio di convivenza tra diversità, uno spazio in cui differenze ed esperienze si incontrano e generano valore condiviso. Terzo ambito approfondito, quello dell’“Abitare”, che ha messo al centro la montagna come uno spazio di vita autentico, in cui le persone costruiscono relazioni significative, sperimentano autonomia e partecipano attivamente alla comunità. In questa prospettiva l'abitare e il frequentare le terre alte diventa una possibilità concreta di vivere, partecipare ed essere riconosciuti come cittadini.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio stampa - Dirce Pradella</author></item><item><guid isPermaLink="false">6a5a3d8b-058c-4200-9add-37595e377790</guid><link>https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/nasce-la-fondazione-trentina-per-la-vista</link><title>Nasce la Fondazione Trentina per la Vista</title><description>Rete fra i diversi soggetti che lavorano sulle tematiche dell'ipovisione, prevenzione, ricerca, inclusione.</description><item d4p1:about="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/media/5trppgys/toninavista.jpg" d4p1:resource="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/nasce-la-fondazione-trentina-per-la-vista" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2400</width><height>1599</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Sono le parole chiave emerse dalla presentazione, oggi a Palazzo Benvenuti, di un nuovo soggetto in Trentino, la Fondazione Trentina per la Vista, che scaturisce dalla sinergia tra l'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti di Trento e partner di rilievo come BTS - Banca per il Trentino-Alto Adige e il Gruppo ITAS Assicurazioni, con una missione, garantire un sostegno concreto a ciechi e ipovedenti, garantirne l'inclusione e l'autonomia e diventare un punto di riferimento territoriale per la tutela dei diritti visivi, la cultura della prevenzione e la partecipazione attiva della comunità.</p>
<p>“Oggi segniamo un passo importante per la nostra comunità: la nascita di questa Fondazione significa mettere al centro le persone, i loro bisogni e la qualità della loro vita. In un sistema sanitario che vuole essere davvero vicino ai cittadini, le associazioni come l’UICI rappresentano un ponte indispensabile: sono luoghi di ascolto autentico capaci di trasformare bisogni inespressi in azioni concrete", sono state le parole dell'assessore alla salute e politiche sociali, Mario Tonina, che ha partecipato alla presentazione, evidenziando come l’iniziativa rappresenti un modello virtuoso di collaborazione tra istituzioni e Terzo Settore.</p>
<p>"Parlare di salute visiva oggi significa parlare di cultura della prevenzione. Individuare precocemente una patologia oculare può fare la differenza, migliorando significativamente il futuro delle persone. Per questo consideriamo l’ambulatorio oculistico di Trento non un semplice luogo di visite, ma un vero presidio territoriale e un modello di sanità di prossimità. Accanto a ciò, la ricerca scientifica deve diventare un patrimonio condiviso per costruire un sistema più consapevole. Come Provincia autonoma di Trento, crediamo in questo approccio integrato che unisce prevenzione, cura e inclusione, con l’impegno di continuare a costruire una comunità capace di accogliere e valorizzare ogni persona", ha concluso l'assessore Tonina, lodando l’impegno della Fondazione sul fronte della ricerca scientifica e delle politiche di inclusione a 360 gradi, citando progetti importanti della Provincia, come "Muoversi" per la mobilità.</p>
<p>Tra i numerosi interventi, Mauro Dallapé, presidente dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti, ha sottolineato il legame con il territorio, indicando nella futura apertura del nuovo ambulatorio oculistico presso la sede dell’Unione il vero cuore pulsante del progetto: una struttura strategica che darà vita a fondamentali attività di screening, sensibilizzazione, formazione e orientamento. Fra gli obiettivi anche l'organizzazione di un convegno per presentare un'ipotesi di collaborazione fra i centri di ricerca trentina, ovvero Fbk, Università, Asuit, la Fondazione trentina per la vista nonché la professoressa Cattaneo, per confrontarsi sugli ultimi orizzonti della ricerca in tema di cellule staminali per la cura del glaucoma.</p>
<p>Attorno a questa visione si sono uniti il presidente della nascente Fondazione Paolo Piccoli, gli assessori comunali Giulia Casonato e Alberto Pedrotti, il consigliere provinciale Roberto Stanchina, e i partner istituzionali Giorgio Fraccalossi (Cassa Centrale Banca) e Bruno Da Re (Trentino Volley), che hanno ribadito la loro vocazione al sostegno di iniziative benefiche. All'evento, moderato da Rocco Cerone, presidente della Cooperativa "Oltre gli ostacoli", hanno contribuito anche il senatore Pietro Patton, portavoce di un messaggio della senatrice a vita e scienziata Elena Cattaneo sull'importanza della ricerca biomedica, e la campionessa paralimpica Chiara Mazzel, che ha offerto una toccante testimonianza sulla sua battaglia contro il glaucoma e la rinascita attraverso lo sport.</p>
<p><strong>Contatti Fondazione</strong></p>
<p>Corso Michelangelo Buonarroti, 78 – Trento</p>
<p><a href="http://www.fondazionetrentinaperlavista.it">www.fondazionetrentinaperlavista.it</a> - mail: <a href="mailto:info@fondazionetrentinaperlavista.it">info@fondazionetrentinaperlavista.it</a></p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Pat</author></item><item><guid isPermaLink="false">3a388b93-fecb-40bf-9275-b0991560e1bb</guid><link>https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/assemblea-soci-della-cooperativa-sant-orsola</link><title>Assemblea soci della Cooperativa Sant'Orsola</title><description><![CDATA[<p class="Standard">Cifre record nel bilancio 2025: aumentati produzione, fatturato, liquidato e superficie coltivata, più 12 ettari. Il valore della produzione per la prima volta sfiora i 95 milioni di Euro. Lo sprone a rafforzarsi ulteriormente nel commento del direttore generale Michele Plancher e la soddisfazione nelle parole del presidente Silvio Bertoldi. Il credito per lo sviluppo e l'innovazione concesso da Cassa Centrale Banca. Il prestigioso nazionale Credit Reputation Award alla Sant'Orsola anche nel 2025. Le novità varietali e il Simposio Internazionale.</p>]]></description><item d4p1:about="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/media/qcfn5nf5/s-o-assemblea-2026-soci.jpg" d4p1:resource="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/assemblea-soci-della-cooperativa-sant-orsola" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1333</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>La qualità del prodotto, la elevata reputazione del brand Sant'Orsola, la confermata solidità aziendale ed il lavoro di squadra hanno spinto verso l'alto le cifre del bilancio dell'annata 2025, presentato ed approvato all'unanimità dai soci nel tardo pomeriggio di sabato 18 aprile nel corso dell'annuale assemblea ordinaria loro riservata.</p>
<p>Risultato assai positivo con dati da record, ma per nulla scontato viste le difficoltà generate dagli eventi climatici in campagna.</p>
<p>La stagione meteo 2025 in Trentino infatti è stata contraddistinta da precipitazioni e temperature superiori alla media storica ed i soci produttori del Sud Italia hanno subito un primo semestre assai siccitoso e molto caldo.</p>
<p>La produzione dei soci è comunque risultata di buona qualità ed assai gradita dal mercato nazionale di riferimento.</p>
<p>La quantità di frutta prodotta è cresciuta del 7 per cento circa, passando dalle 5.631 tonnellate del 2024 alle 6.015 del 2025 principalmente in virtù di due fattori: l'aumento delle superfici coltivate, pari a circa 12 ettari, prevalentemente nelle regioni meridionali e l'effetto positivo delle tecniche agronomiche introdotte. Entrambi questi elementi sono sostenuti dal credito concesso dalle BCC del gruppo Cassa Centrale Banca ed agevolato dalla Cooperativa sulla base di una convenzione stipulata nel 2025 e rinnovata per l'anno in corso, finalizzata a rinforzare ulteriormente lo sviluppo aziendale. Le risorse ottenute a favore dei soci sono destinate all’ammodernamento degli impianti, all’innovazione tecnologica e al miglioramento dell’efficienza produttiva, con l’obiettivo di aumentare la competitività sul mercato.</p>
<p>Anche l'annata agraria in corso è iniziata sotto i migliori auspici, ma ogni previsione deve scontare le prevedibili ricadute negative derivanti dalle vicende belliche internazionali.</p>
<p><strong>Il commento del presidente Silvio Bertoldi.</strong></p>
<p>“Il risultato economico del 2025 evidenzia un traguardo positivo soprattutto per quanto riguarda il liquidato ai soci. La gestione attenta e prudente ha consentito di preservare l'equilibrio finanziario della Cooperativa e permette di garantire un incremento della percentuale degli acconti mensili ai soci nell'anno in corso”.</p>
<p><strong><u>Le cifre nel bilancio 2025</u></strong></p>
<p>Il valore della produzione a fine anno 2025 è aumentato del 9,5 per cento attestandosi sui 94,44 mln di Euro rispetto agli 86,26 del 2024. Del 9,6 per cento è cresciuto il fatturato, incrementato dagli 82,6 mln di Euro del 2024 ai 90,5 della scorsa annata.</p>
<p>Il consumatore ha riconosciuto la qualità dei frutti Sant'Orsola remunerandola meglio che in passato.</p>
<p>L'incremento del fatturato e l'efficientamento dei costi hanno fatto da traino al valore del liquidato distribuito a soci che ha sfiorato la soglia record dei 36 mln di Euro rispetto agli oltre 32 dell'annata precedente, con un aumento pari all'8,6 per cento.</p>
<p>L'utile scritto in bilancio per l'annata 2025 è di 547.000 Euro, di poco superiore ai 535.000 del 2024.</p>
<p><strong>Il commento del direttore generale Michele Plancher.</strong></p>
<p>“Ci riteniamo molto soddisfatti dei risultati ottenuti nel 2025 e nei primi mesi del 2026, però non possiamo limitarci a difendere ciò che abbiamo costruito, ma dobbiamo evolverci creando un modello di cooperativa maggiormente resiliente e pronto a mitigare gli effetti delle crisi geopolitiche che ci stanno accompagnando da anni. I riconoscimenti in ambito finanziario ricevuti per l'anno 2025, la convenzione con la Cassa Centrale Banca e le novità rappresentate dalle nuove varietà colturali sono esempi concreti che permetteranno di raggiungere tale obiettivo”.</p>
<p><u>La reputazione del brand Sant'Orsola: ottenuto il Credit Reputation Award per il secondo anno consecutivo</u></p>
<p>Il credito concesso alla Cooperativa è sostenuto dalla credibilità e solidità finanziaria aziendale riconosciuta alla Sant'Orsola anche a livello nazionale. Per il secondo anno consecutivo infatti, anche nel 2025 ha ottenuto il Credit Reputation Award, premio prestigioso assegnato in via esclusiva alle aziende italiane che hanno saputo costruire un modello organizzativo virtuoso basato su affidabilità, trasparenza e capacità innovativa. L'importante riconoscimento viene concesso dalla società specializzata MF Centrale Risk dopo avere analizzato i dati della centrale rischi di Banca d'Italia secondo un metodo basato su un apposito algoritmo che garantisce l'imparzialità delle attribuzioni di merito.</p>
<p><u>L'innovazione</u></p>
<p>Nel 2025 la Sant'Orsola ha presentato in anteprima nuove varietà di piante di lampone a vivaisti e coltivatori di cinque Continenti approdati nel Villaggio dei Piccoli Frutti di Cirè a Pergine Valsugana. Sono il risultato di una specifica ricerca durata 12 anni nel Campo Sperimentale di Vigolo Vattaro, dove l'innovazione è di casa. Le nuove piante sono destinate a sostituire quelle attualmente in commercio, dal momento che sanno resistere bene agli attacchi dei parassiti, al mutamento climatico, alle sempre più alte temperature nei tunnel di coltivazione e sono capaci di altissime produzioni.</p>
<p>Le nuove varietà si aggiungono alle 14 già prodotte e brevettate dalla Cooperativa, protette in Europa dall'organismo di controllo Upov e vendute nei Paesi maggiori coltivatori al mondo di lamponi.</p>
<p><u>Il XIV International Rubus and Ribes Symposium 2027</u></p>
<p>Organizzatori sono Paolo Zucchi (Sant'Orsola Sca) e Brian Farneti (Fondazione E. Mach). Da pochi giorni è stato ufficialmente costituito l'apposito comitato scientifico composto da 33 esperti provenienti dal mondo accademico e industriale di 16 Paesi. La loro competenza collettiva garantisce un programma completo e di alta qualità in materia di miglioramento genetico delle piante, pratica agronomica, protezione delle colture, qualità dei frutti e tecnologie post-raccolta.</p>
<p>La presentazione degli abstract si aprirà il 14 settembre 2026 e le iscrizioni il successivo 28 settembre.</p>
<p>La XIV edizione dell'International Rubus and Ribes Symposium, sotto l'egida della Società Internazionale di Scienze Orticole (ISHS), è stata assegnata alla cooperativa Sant'Orsola a riconoscimento delle sue attività di ricerca e sperimentazione.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Sant'Orsola - Mario Anelli</author></item><item><guid isPermaLink="false">f3276616-510e-4651-b81c-f107c7f5656b</guid><link>https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/giovani-cooperatori-trentini-l-assemblea-ha-rinnovato-il-consiglio-direttivo</link><title>Giovani Cooperatori Trentini: l’assemblea ha rinnovato il Consiglio Direttivo</title><description>Sala inCooperazione ha ospitato l’assemblea annuale dell’Associazione creata sul finire degli anni Sessanta e riferimento per i giovani, dai 18 ai 35 anni di età, che desiderano avvicinarsi al mondo della Cooperazione. L’appuntamento ha segnato l’atto conclusivo della presidenza di Ilaria Rinaldi.</description><item d4p1:about="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/media/apadciwr/assemblea-giovani-cooperatori.jpeg" d4p1:resource="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/giovani-cooperatori-trentini-l-assemblea-ha-rinnovato-il-consiglio-direttivo" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1206</width><height>682</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><strong>Ilaria Rinaldi</strong> ha ultimato il suo mandato al vertice dell’Associazione Giovani Cooperatori Trentini. Per conoscere il nome di chi raccoglierà il suo testimone si dovrà attendere la prima riunione del direttivo eletto oggi pomeriggio nell’assemblea ospitata alla Sala inCooperazione.</p>
<p>L’appuntamento ha rappresentato uno dei momenti centrali della vita associativa, occasione di confronto, partecipazione e rinnovamento per socie e soci.</p>
<p>Il via ai lavori è stato dato con la parte straordinaria dedicata all’esame delle modifiche statutarie, per aggiornare e rafforzare gli strumenti organizzativi dell’Associazione.</p>
<p>E’ quindi seguita l’assemblea ordinaria. Qui sono state presentate le candidature delle socie e dei soci intenzionati a fare parte del direttivo in carica per il prossimo triennio (2026-2029) che, prima di tutto, sarà chiamato a eleggere presidente, vicepresidente e le altre figure di vertice.</p>
<p>Durante i lavori sono state presentate le iniziative promosse nei dodici mesi trascorsi. L’Associazione è stata impegnata su più fronti con percorsi formativi e momenti di partecipazione rivolti alle giovani generazioni. È stato quindi illustrato il rendiconto economico al 31 dicembre 2025, sottoposto all’approvazione dell’assemblea.</p>
<p>Conclusa la parte privata si è dato inizio alla parte pubblica. La parte centrale è stata dedicata alla Lectio Magistralis “Da follower a protagonisti: diventare cooperatrici e cooperatori consapevoli” del professor <strong>Alberto Ianes</strong>, docente dell’Università di Trento. Un intervento che ha polarizzato l’attenzione dei giovani che hanno apprezzato quanto espresso dallo studioso del movimento cooperativo trentino.</p>
<p>Alla parte pubblica hanno preso parte anche rappresentanti del Consiglio di amministrazione della Federazione Trentina della Cooperazione, tra cui <strong>Camilla Santagiuliana</strong>, vicepresidente del settore produzione lavoro e servizi ed <strong>Eleonora Da Ronco</strong>, presidente dell’Associazione Donne in Cooperazione che hanno richiamato l’importanza del coinvolgimento delle nuove generazioni.</p>
<p>Il nuovo Consiglio Direttivo (2026–2029) è composto da: <strong>Eleonora Armellin, Matteo Beltrami, Tiziano Cova, Davide Decarli, Nicola Ferrari, Francesco Giacomelli, Valentina Mustaffi, Irene Rosa, Nicole Zambanini</strong>.</p>
<p>Nel corso dell’assemblea è stato presentato il bilancio della presidenza di <strong>Ilaria Rinaldi</strong>. Ha concluso il suo primo e solo mandato (non poteva ricandidare per motivi anagrafici) alla guida dell’Associazione. “È stato un percorso prezioso – è stato evidenziato con un pizzico di emozione pienamente giustificata - di confronto e crescita. Grazie a tutte le socie e i soci, al direttivo, alla Federazione e al Consiglio di amministrazione per questo cammino condiviso. Ai nuovi componenti auguro buon lavoro: continuate a porvi domande e ad accettare le sfide che vi si presentano.</p>
<p>Fondata nel 1969, l’Associazione Giovani Cooperatori Trentini è il riferimento per ragazze e ragazzi tra i 18 e i 35 anni di età interessati al mondo della Cooperazione Trentina e al suo sviluppo.</p>
<p><strong><em> </em></strong></p>
<p> </p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">6848c17b-6ea0-42ce-a473-7905d59a4a00</guid><link>https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/assemblea-trentingrana-valore-di-liquidazione-record</link><title>Concast, valore di liquidazione record per il Trentingrana</title><description>L’assemblea ha approvato il bilancio 2025 all’unanimità. Valore della produzione a circa 67,4 milioni di euro (+2,3 milioni sul 2024) e liquidato record. Albasini: “gli investimenti stanno portando i loro frutti”</description><item d4p1:about="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/media/vzrngo4j/assembleatrentingrana.jpg" d4p1:resource="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/assemblea-trentingrana-valore-di-liquidazione-record" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>4032</width><height>3024</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>La sede di Concast ha ospitato, stamani, l’assemblea dei soci di Trentingrana Consorzio dei Caseifici Sociali Trentini. Il bilancio è stato approvato all’unanimità dalla base sociale.</p>
<p><strong>La relazione del presidente Albasini </strong></p>
<p><strong>Stefano Albasini</strong>, presidente di Trentingrana Concast, ha portato all’attenzione dei soci presenti i fatti salienti dell’anno trascorso, con grande soddisfazione per i risultati raggiunti.</p>
<p>“Il piano di investimenti avviato alcuni anni fa, e finanziato anche grazie a fondi del PNRR attraverso il progetto che ci ha visti capofila, – ha detto Albasini – inizia a dare i suoi frutti. Si tratta di un progetto che porta con sé un volume complessivo di investimenti superiore ai quarantatré milioni di euro, destinati a modernizzare, rendere più efficiente e più sostenibile l’intero percorso produttivo del Trentingrana e le strutture delle aziende partecipanti alla filiera. In questo contesto si sta dimostrando vincente la scelta che ha visto l’internalizzazione del reparto per la grattugia del formaggio, che abbiamo recentemente potenziato con una seconda linea per poter sostenere le richieste del mercato”.</p>
<p>“Negli ultimi anni, – ha aggiunto Albasini – abbiamo assistito alla volontà di alcuni soci di distacco dal Consorzio, ma il buon lavoro fatto ci ha permesso di trovare una via comune: ogni decisione è stata presa per il bene del comparto zootecnico trentino, che ne beneficia e ne beneficerà anche in futuro. Le possibilità di migliorare esistono sempre, ed è quindi importante lavorare con costanza perché tutti gli attori della filiera abbiano la necessaria soddisfazione dal proprio lavoro”.</p>
<p>Nel corso dell’assemblea è stato <strong>rinnovato il Collegio Sindacale</strong>: sono stati eletti <strong>Pasquale Mazza</strong> (capo sindaco), <strong>Diego</strong> <strong>Turri</strong> (sindaco effettivo), <strong>Stefano</strong> <strong>Angheben</strong> (sindaco effettivo), <strong>Michele</strong> <strong>Girardi</strong> (sindaco supplente) e <strong>Claudio</strong> <strong>Stefenelli</strong> (sindaco supplente).</p>
<p>È stato inoltre <strong>confermata un’amministratrice</strong>,<strong> Carla Caserotto</strong>, in rappresentanza del Caseificio Sociale Comprensoriale di Primiero.</p>
<p>Il presidente Albasini, dopo aver ringraziato il Consiglio di Amministrazione, le istituzioni cooperative e la Giunta Provinciale, ha auspicato che il lavoro e le decisioni cruciali del Consorzio saranno portate avanti con coraggio e spirito di collaborazione.</p>
<p>A conclusione dell’assemblea sono intervenuti <strong>Maurizio</strong> <strong>Fugatti</strong>, presidente della Provincia autonoma di Trento, e <strong>Giulia Zanotelli</strong>, assessora provinciale all’agricoltura, promozione dei prodotti trentini, ambiente, difesa idrogeologica e enti locali.</p>
<div data-embed-url="https://youtu.be/7WxsQAi9cTw" data-embed-height="240" data-embed-width="360" data-embed-constrain="true"><iframe width="360" height="203" src="https://www.youtube.com/embed/7WxsQAi9cTw?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen="" title="Concast, valore di liquidazione record per il Trentingrana"></iframe></div>
<p>Interviste e immagini dell'evento </p>
<p><strong>I dati </strong></p>
<p>Il valore della produzione registrato nel 2025 da Trentingrana Concast è stato di oltre 67 milioni di euro, in aumento del 3,4% circa rispetto al 2024.</p>
<p>I Caseifici associati sono attualmente 13 e rappresentano il riferimento per oltre 600 aziende agricole che, nel 2025, hanno conferito circa 120 mila tonnellate di latte, in aumento dell’1,7% rispetto all’anno precedente. Il conferimento rappresenta poco meno dell’85% del latte prodotto complessivamente in Provincia di Trento.</p>
<p>Il 2025 ha rappresentato per la <strong>Linea Trentingrana</strong> un’annata di mercato eccellente. Si è assistito ad un aumento della produzione, pari a circa 5.000 forme, rispetto all’anno precedente; tale trend sembra confermato anche per il 2026, dato che rappresenta un segnale positivo in ottica di sviluppo e sostenibilità futura del sistema. Il fatturato di questa Linea di prodotto è passato da 41 milioni circa a 43,5 milioni di euro circa, pur con un numero inferiore di forme vendute (-7.000 rispetto al 2024). Tale andamento è stato garantito dall’aumento del prezzo medio di vendita, ma anche da un diverso mix delle referenze vendute. Sempre più prendono quota i prodotti lavorati (porzionato +10% e grattugiati +33%) a scapito delle forme intere (-25%). Il nuovo mix di prodotti ha permesso di liquidare la cifra record di 11,10 euro/kg. Particolarmente rilevante è il risultato ottenuto nel mercato del Trentino-Alto Adige, un mercato apparentemente molto maturo, dove però si registra una crescita dei volumi del +25% rispetto all’anno precedente. Le prospettive di mercato per il 2026 sono positive, nonostante pesi l’incertezza per le possibili conseguenze della situazione geopolitica internazionale.</p>
<p>Nel 2025 la <strong>Linea Tradizionali</strong> ha seguito una strategia orientata alla qualità e alla redditività più che all’aumento dei volumi. È stato introdotto un aumento dei prezzi per migliorare la remunerazione del latte dei soci, scelta che ha comportato una riduzione programmata dei volumi del 10,7%. Questa strategia ha permesso di destinare parte del latte alle produzioni più remunerative, evitando produzioni poco efficienti. I formaggi tradizionali restano centrali come patrimonio territoriale, ma l’obiettivo è valorizzarli meglio in termini di €/kg, puntando su marginalità, sostenibilità economica e gestione flessibile del latte in base alle condizioni di mercato.</p>
<p>Per quanto riguarda la <strong>Linea Burro</strong>, la produzione totale si è attestata a circa 1.100 tonnellate: l’andamento in calo è strettamente legato al calo del conferimento di Trentingrana, da cui deriva la pressoché totalità della panna lavorata dal reparto. A livello di mercato, il prezzo medio di vendita è andato in lieve calo durante tutto il corso dell’anno, rimanendo comunque ad un valore superiore a quello di inizio 2024 (anno che ha visto una crescita del prezzo di vendita pressoché costante).</p>
<p>Nel reparto <strong>Sierificio</strong>, che permette di gestire correttamente ed in modo proficuo il sottoprodotto derivante dalla lavorazione dei formaggi nei caseifici associati, sono state prodotte 6.640 tonnellate, in calo rispetto alle 6.744 tonnellate del 2024.</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">ecf55f14-b0bb-4c35-9804-8772f4180585</guid><link>https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/co-di-pr-a-lancia-il-primo-fondo-ist-uva</link><title>Co.Di.Pr.A. lancia il primo Fondo Ist Uva</title><description><![CDATA[<p>Un nuovo scudo per il reddito dei viticoltori trentini.</p>]]></description><item d4p1:about="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/media/2rafnxl3/codipra2026.jpeg" d4p1:resource="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/co-di-pr-a-lancia-il-primo-fondo-ist-uva" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>924</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>In un contesto globale caratterizzato da crescente volatilità dei mercati agricoli e da forti pressioni sui costi di produzione, il Consorzio di Difesa dei produttori agricoli di Trento (Co.Di.Pr.A.) annuncia la strutturazione del <strong>primo Fondo IST (Income Stabilization Tool) interamente dedicato al comparto viticolo</strong>.</p>
<p>Il <strong>Fondo IST Uva </strong>rappresenta un’innovazione strategica nel sistema di gestione del rischio agricolo: uno strumento mutualistico pensato per <strong>compensare i viticoltori in caso di cali significativi di reddito</strong>, derivanti da crisi di mercato, volatilità dei prezzi e condizioni economiche sfavorevoli.</p>
<p><strong>Un settore chiave sotto pressione</strong></p>
<p>Il comparto vitivinicolo italiano, con oltre 700.000 ettari vitati e un valore dell’export che supera gli 8 miliardi di euro annui (dati Vinitaly/Osservatorio del Vino), è uno dei pilastri dell’agroalimentare nazionale. Tuttavia, negli ultimi anni si è assistito a una crescente instabilità: aumento dei costi energetici e dei mezzi tecnici, fluttuazioni dei prezzi delle uve e del vino e dinamiche internazionali sempre più complesse.</p>
<p>In questo scenario, il Fondo IST introduce un meccanismo innovativo di protezione del reddito, già sperimentato con ottimali risultati per gli aderenti dal Consorzio con i fondi dedicati al mondo melicolo e zootecnico: l’intervento si attiva in presenza di <strong>perdite superiori al 20% del reddito medio aziendale</strong>, con possibilità di compensazione fino al 70% della perdita subita. “<em>Il comparto vitivinicolo avrà a disposizione un nuovo strumento evoluto, capace di rispondere a crisi sistemiche e non solo a eventi climatici. Il Fondo IST rappresenta un cambio di paradigma nella tutela economica delle imprese, una soluzione che si affianca agli altri strumenti messi a disposizione dal Consorzio, come la polizza collettiva e i Fondi mutualistici dedicati alle fitopatie</em>”, sottolinea <strong>Giovanni Menanapace</strong>, presidente di Co.Di.Pr.A.</p>
<p><strong>Un modello mutualistico sostenuto dall’Europa</strong></p>
<p>Uno degli elementi distintivi del Fondo è la forte leva pubblica: <strong>per ogni 3 euro versati dalle imprese aderenti, fino a 7 euro sono integrati da contributi europei</strong>, nell’ambito della PAC 2023-2027. Un modello che consente di amplificare la capacità di intervento e garantire maggiore stabilità finanziaria al sistema.</p>
<p>Il Fondo si basa su un approccio rigoroso e trasparente: il reddito aziendale viene calcolato considerando ricavi, contributi e premi pubblici, indennizzi assicurativi e mutualistici, al netto dei costi diretti di produzione. Le entrate saranno quelle puntuali dell’azienda agricola aderente mentre i costi diretti di produzione saranno assunti secondo parametri tecnici calcolati dalla Fondazione Edmund Mach e rapportati alla superficie agricola aziendale destinata alla produzione di uva.</p>
<p>“<em>Con questo Fondo vogliamo essere al fianco dei nostri associati viticoltori in questa fase di forte trasformazione e di grande incertezza per tanti fattori spesso al di fuori della gestione ordinaria: pensiamo all’impatto dei dazi, dei conflitti internazionali, del calo dei consumi; il mondo è cambiato e la gestione del rischio evolve con strumenti in grado di mettere al centro il reddito aziendale, vero motore di tutte le imprese– dichiara <strong>Marica Sartori</strong>, direttore di Co.Di.Pr.A. Nella nostra provincia il comparto esprime oltre 100 milioni di euro di valore produttivo che vogliamo contribuire a tutelare con uno strumento fortemente innovativo ma al tempo stesso concreto, basato sulle esigenze delle imprese del nostro territorio</em>” – conclude Sartori.</p>
<p>“<em>La costituzione di questo nuovo fondo, che si aggiunge agli strumenti già ora esistenti a disposizione degli agricoltori della nostra Provincia, mette a disposizione della filiera vitivinicola un importante mezzo di garanzia e stabilizzazione del reddito delle aziende. Con questa azione si dimostra ancora una volta la grande capacita del Trentino di fare sistema e di saper concretizzare le opportunità che le regole e gli aiuti comunitari mettono a disposizione del comparto agricolo.</em></p>
<p><em>L'approvazione di oggi, con riferimento alle condizioni in cui si trova ad operare il comparto vitivinicolo, assume ancora più valore ed importanza e potrà sicuramente tradursi in un nuovo assetto di competitività per i nostri viticoltori.</em>”, spiega <strong>Giulia Zanotelli</strong>, Assessore Provincia Autonoma di Trento.</p>
<p><strong>Governance e accesso</strong></p>
<p>Il Fondo è gestito da Co.Di.Pr.A., in qualità di Soggetto gestore accreditato presso il Ministero dell’agricoltura ma con un sistema di <em>governance </em>autonomo attraverso la nomina di uno specifico <strong>Comitato di Gestione</strong>, espressione dell’intero sistema viticolo trentino, dalle organizzazioni dei produttori, alle organizzazioni professionali ed alla Provincia Autonoma di Trento, che hanno accompagnato e favorito la sua attivazione.</p>
<p>Possono aderire le imprese viticole in possesso della qualifica di agricoltore attivo. L’avvio operativo prevede il raggiungimento di almeno 150 aziende aderenti e il riconoscimento ministeriale entro l’estate 2026. Le aziende viticole possono aderire al Fondo direttamente online tramite il Portale del Socio di Co.Di.Pr.A. all’indirizzo: <a href="https://coffi.codipratn.it/">https://coffi.codipratn.it/</a></p>
<p><strong>Un progetto pilota per il sistema nazionale</strong></p>
<p>Il Fondo IST Uva si configura come <strong>progetto pilota per il settore vitivinicolo a livello nazionale</strong>, con l’obiettivo di diventare un modello replicabile per altri territori e comparti agricoli, come già successo con il settore mele e bovini da latte. Un passo decisivo verso un’agricoltura più resiliente, capace di affrontare le sfide dei mercati globali con strumenti innovativi e condivisi. “<em>I fondi di stabilizzazione del reddito, IST, rappresentano un passaggio fondamentale per l’evoluzione degli strumenti di gestione del rischio in agricoltura, che arrivano alla garanzia della redditività delle imprese. Le competenze ed il know how sviluppato dai Condifesa in oltre 50 anni di attività, consentono di migliorare le potenzialità di un nuovo approccio di tutela per le imprese coerente con le nuove esigenze; siamo fortemente convinti che siano una risposta strutturata al contesto ed al tempo in cui viviamo, caratterizzato da incertezza e da un rischio sistemico, e coerente con le politiche europee, che vogliono sempre più favorire soluzioni in grado di rafforzare la resilienza economica delle imprese e la loro capacità di leggere i riflessi economici e la pianificazione delle strategie</em>”, sottolinea <strong>Andrea Berti</strong>, direttore di Asnacodi Italia.</p>
<p><strong>I componenti del Comitato del Fondo IST UVA</strong></p>
<ul>
<li>Andrea Berti</li>
<li>Davide Bertolini</li>
<li>Silvio Chistè</li>
<li>Andrea Giuliani</li>
<li>Lorenzo Libera</li>
<li>Goffredo Pasolli</li>
<li>Luca Rigotti</li>
<li>Roberto Roncador</li>
<li>Marica Sartori</li>
</ul>
<p>Per informazioni alla stampa: Pietro Bertanza - 0461/915108 - 349/5510913 - <a href="mailto:comunicazione@codipra.it">comunicazione@codipra.it</a> - <a href="mailto:pietro.bertanza@agriduemilasrl.it">pietro.bertanza@agriduemilasrl.it</a></p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Codipra - Pietro Bertanza</author></item><item><guid isPermaLink="false">3fa0441f-f41d-4a76-9d4f-d4f6885f3fe2</guid><link>https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/melinda-a-trento-molto-piu-di-un-coffee-break</link><title>Melinda, a Trento molto più di un coffee break</title><description><![CDATA[<p>Alla 58ª Sessione del Parlamento Europeo Giovani, la varietà Club, simbolo di freschezza e dinamismo, ha allietato le pause dai lavori dei delegati. Una presenza di alto valore per il Consorzio in un evento dedicato a temi come la tutela dell’ambiente e la crescita sostenibile.</p>]]></description><item d4p1:about="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/media/pwtnbbtj/20201008-100000.jpg" d4p1:resource="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/melinda-a-trento-molto-piu-di-un-coffee-break" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>4032</width><height>1908</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Una partecipazione non casuale e carica di significato. Si può definire così la presenza di Melinda alla <strong>58ª Sessione Nazionale dello European Youth Parliament</strong>, conclusasi nei giorni scorsi a Trento. Quasi una settimana di incontri, discussioni e momenti di confronto che hanno coinvolto oltre 150 studenti d’età compresa tra i 15 e i 25 anni e provenienti da tutta Europa. Delegati carichi di motivazioni ed entusiasmo, naturalmente, che nel corso della manifestazione hanno trovato sui tavoli del coffee break una succosa proposta: <strong>Morgana®</strong>, una delle mele Club più apprezzate del Consorzio.</p>
<p>La partecipazione all’iniziativa, patrocinata dalla Provincia Autonoma di Trento, ha assunto per Melinda un valore particolarmente importante. Per capirlo basta guardare al tema della sessione, significativamente intitolata <strong>“Rooted in nature, built for people”</strong> (“Radicata nella natura, costruita per le persone”) e dedicata ai temi della sostenibilità. Un incontro, insomma, pensato per richiamare la necessità di conciliare crescita economica, produzione e tutela ambientale. Una visione pienamente coerente con l’approccio di Melinda, da sempre impegnata nello <strong>sviluppo di soluzioni concrete</strong> lungo tutta la filiera produttiva: dalla Funivia delle Mele, primo impianto a fune al mondo per il trasporto a basso impatto della frutta collegato alle celle ipogee, i magazzini per la frigoconservazione naturale all’interno della montagna, alle strategie di risparmio energetico idrico nei campi e negli impianti, fino ai progetti di ricerca e sviluppo legati all’economia circolare.</p>
<p>Nient’affatto casuale la scelta del prodotto. La varietà Club, dalla buccia di colore rosso intenso e dalla polpa decisamente succosa, si è affermata infatti nel tempo come la <strong>mela “giovane” per antonomasia</strong> con il suo profilo dinamico, fresco e contemporaneo, in linea con un pubblico che guarda al futuro e cerca esperienze nuove e gratificanti. Caratterizzata da una buona resilienza ai cambiamenti climatici e agli eventi meteo avversi, Morgana®, nome commerciale della varietà Kizuri, è prodotta e commercializzata in esclusiva per l’Europa da Melinda che ne gestisce così le principali attività di sviluppo a livello continentale a seguito di un contratto firmato con il detentore della licenza, la società belga ABCz, e in collaborazione con importanti aziende sub-licenziatarie.</p>
<p>“Il Parlamento Europeo Giovani rappresenta un contesto di grande valore perché mette al centro le nuove generazioni e il loro ruolo nel costruire il futuro”, dichiara <strong>Andrea Fedrizzi, responsabile marketing di Melinda</strong>. “Con Morgana® non abbiamo voluto garantire una semplice fornitura di prodotto bensì portare la nostra adesione a uno spazio di discussione che intercetta pienamente la nostra sensibilità, poiché da sempre crediamo nel valore del legame con il territorio e nella necessità di tutelare l’ambiente con una produzione sempre più sostenibile a beneficio della natura, della comunità e di consumatori sempre più attenti a questi aspetti”.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Melinda - Martina Valentini </author></item><item><guid isPermaLink="false">c1ed2dc8-78e0-4341-9eea-42458d9e3123</guid><link>https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/troppa-pizza-il-podcast-per-bambini-che-racconta-il-rapporto-con-la-tecnologia</link><title>“Troppa Pizza”: il podcast per bambini che racconta il rapporto con la tecnologia</title><description><![CDATA[<p>Piu che un podcast, un tooncast (cartoon + podcast) originale realizzato da oSuonoMio in collaborazione con Cooperazione Trentina e Consolida: 10 episodi brevi per bambini che, attraverso l’ascolto e l’immaginazione, esplorano in modo ironico e intelligente il rapporto tra infanzia e tecnologia, mettendo in luce anche le contraddizioni del mondo adulto.</p>]]></description><item d4p1:about="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/media/e4hfzvie/troppa-pizza.png" d4p1:resource="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/troppa-pizza-il-podcast-per-bambini-che-racconta-il-rapporto-con-la-tecnologia" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1920</width><height>1920</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Si intitola “Troppa Pizza” ed è un podcast narrativo per bambini che parte da un’idea semplice ma ambiziosa: raccontare storie senza trattare i più piccoli come ingenui, senza sottovalutare la loro intelligenza, affrontando il <strong>rapporto tra infanzia e tecnologia</strong>.</p>
<p>Realizzato da <strong>oSuonoMio</strong> in collaborazione con <strong>Cooperazione Trentina </strong>e <strong>Consolida</strong>, Troppa Pizza è un Tooncast – un vero e proprio cartone animato sonoro – che mette al centro l’ascolto e l’immaginazione, in controtendenza rispetto a un panorama sempre più dominato dalle immagini.</p>
<p>La serie racconta la storia di <strong>Maya</strong>, una bambina di 8 anni, e del suo <strong>tablet TAB</strong> che, dopo un incidente tanto banale quanto imprevedibile, si trasforma in una sorta di Grillo Parlante: ironico, diretto e sorprendentemente umano. Da quel momento, ogni episodio diventa un’occasione per esplorare il mondo quotidiano attraverso uno sguardo nuovo.</p>
<p>Gli episodi affrontano in modo leggero e giocoso il rapporto tra infanzia e tecnologia, mettendo spesso in luce non tanto le fragilità dei bambini, quanto le contraddizioni e le dipendenze degli adulti. <strong>Le storie nascono dall’ascolto della realtà:</strong> momenti quotidiani, conversazioni autentiche, esperienze vissute tra scuola, feste e vita di tutti i giorni. Molte delle avventure raccontate sono infatti ispirate a situazioni realmente accadute, raccolte osservando i bambini nei loro contesti naturali.</p>
<p>Composta da <strong>10 episodi brevi</strong> (meno di 10 minuti ciascuno), la serie valorizza il potere del suono come strumento narrativo: voci, musiche e paesaggi sonori costruiscono un’esperienza immersiva capace di attivare l’immaginazione di chi ascolta, lasciando spazio alla creazione personale di immagini, personaggi ed emozioni.</p>
<p>Troppa Pizza è scritto da <strong>Gianluca Taraborelli</strong>. Il concept sonoro, le musiche e la regia sono di <strong>Emanuele Lapiana</strong>. La voce di Maya è di <strong>Martina Tamburello</strong>. Il sound design aggiuntivo, il missaggio e la post produzione audio sono di <strong>Alvise Osti</strong> per oSuonoMio.</p>
<p>Pensato per bambini ma capace di parlare anche agli adulti, il podcast si propone come uno strumento educativo contemporaneo, in grado di stimolare un dialogo più consapevole e condiviso sull’uso della tecnologia, partendo da una chiave narrativa accessibile, ironica e profondamente umana. Cooperazione Trentina e Consolida hanno supportato la produzione con l’obiettivo di sperimentare nuove forme di comunicazione, interazione e formazione con bambini in età scolare, in modo da poter diffondere temi che riguardano le nostre comunità e il loro futuro.</p>
<p><strong>Troppa Pizza è disponibile da oggi su tutte le principali piattaforme di ascolto<br /><a rel="noopener" href="https://open.spotify.com/show/0x4UO9RgDmdw3Lp42tmeI1?si=2CIMfB6GRW28WmSbp811fA" target="_blank" data-anchor="?si=2CIMfB6GRW28WmSbp811fA">Ascolta su Spotify</a></strong></p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Cooperazione Trentina</author></item><item><guid isPermaLink="false">76720b37-4ff7-443a-98ea-bd8973f95f73</guid><link>https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/koncert-vince-il-premio-nazionale-legambiente</link><title>KönCeRT vince il premio nazionale Legambiente 2026</title><description>La comunità energetica della Piana Rotaliana premiata tra oltre sessanta realtà italiane. Crescita, partecipazione e governance cooperativa al centro del riconoscimento per un modello che unisce transizione energetica e impatto sociale.</description><item d4p1:about="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/media/obqkv0r2/img-20260414-wa0032.jpg" d4p1:resource="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/koncert-vince-il-premio-nazionale-legambiente" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2016</width><height>1512</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Una giornata da ricordare quella di oggi per la cooperativa KönCeRT, la comunità energetica nata nel cuore della Piana Rotaliana che si è aggiudicata il <strong>primo premio</strong> "<strong>Comunità Energetiche Rinnovabili e Solidali 2026</strong>" promosso da <strong>Legambiente</strong>, a cui hanno concorso una sessantina di CERS da tutta Italia. Il riconoscimento premia l'eccellenza di un modello capace di coniugare la vision della transizione energetica dal basso, con l’innovazione tecnologica e la ferma intenzione di avere un impatto sociale profondo.</p>
<p>La giuria ha premiato KönCeRT per la sua natura di <strong>impresa sociale</strong> e per l'incredibile risposta della cittadinanza: dai 19 soci fondatori del 2023 ai quasi 450 soci attuali, con un trend in costante crescita e un apprezzamento sempre maggiore nel territorio. Un successo che parte da San Michele all’Adige e che oggi abbraccia l’intera asta dell’Adige fino a Trento Sud, sbarcando con successo anche nell’Alto Garda.</p>
<p>"Questo premio è la prova che il modello cooperativo è un vestito perfetto per le CER," dichiara il Presidente Enzo Tomasi. "Non ci siamo limitati a condividere energia, abbiamo costruito un’organizzazione di persone, di relazioni e fiducia. La nostra forza risiede nella trasparenza e nell’uso di strumenti come la sociocrazia e il bilancio sociale per garantire che l’energia condivisa generi benessere collettivo." Il premio riconosce il valore della governance democratica: una "CER per tutti" che utilizza la transizione energetica come leva per rigenerare il capitale sociale.</p>
<p>Attraverso il progetto "Governare l’energia, trasformare la comunità" finanziato dalla Fondazione Caritro, KönCeRT sta definendo proprio in questi mesi <strong>come utilizzare gli incentivi per progetti sociali</strong> sul territorio, confermando che l'energia può essere un potente motore di coesione locale e solidarietà. Grazie a tecniche di CNV - comunicazione non violenta e di S3 - Sociocrazia, saranno i soci a declinare praticamente l'impegno di reinvestire il 20% della tariffa premio in progetti sociali. Sabato 18 aprile è previsto, presso la Cantina Rotaliana di Mezzolombardo, un laboratorio di Open Space Technology aperto a chiunque voglia collaborare in questo processo.</p>
<p>“La nostra convinzione è che le CER possono funzionare davvero solo se sono progetti di <strong>prossimità</strong>, a misura del territorio” chiosa la Vicepresidente Elena Stopelli “perché solo così le persone ne possono comprendere il potenziale e l’utilità per tutti. La transizione energetica deve realizzarsi dal basso”.</p>
<p>"Siamo orgogliosi di portare questo premio in Trentino," aggiunge la Consigliera Viviana Tarter "È la vittoria di un territorio che ha saputo fare 'concerto', unendo cittadini, amministrazioni e competenze professionali prestate volontariamente. Il nostro ringraziamento va alla Federazione Trentina della Cooperazione, che ha creduto fin dall'inizio nel nostro percorso."</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">CER KönCeRT</author></item><item><guid isPermaLink="false">6788b85b-7398-4ccb-b5a0-2fc2a3299c1a</guid><link>https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/sicurezza-trasparenza-sostenibilita-le-etichette-agroalimentari-diventano-una-porta-per-il-futuro</link><title>Sicurezza, trasparenza, sostenibilità. Le etichette agroalimentari diventano una porta per il futuro</title><description><![CDATA[<p>Un incontro pubblico presenterà i risultati del progetto APPEAL (Agrifood Protected by Printable Edible Authenticating Label), sviluppato dal Politecnico di Milano in collaborazione con 7 partner scientifici e industriali.</p>]]></description><item d4p1:about="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/media/z3vevlug/invito-appeal.jpg" d4p1:resource="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/sicurezza-trasparenza-sostenibilita-le-etichette-agroalimentari-diventano-una-porta-per-il-futuro" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>800</width><height>550</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Un valore di mercato di oltre 50 miliardi di dollari e più di un trilione di unità annue utilizzate a livello globale solo nel comparto alimentare. Bastano questi due numeri per capire l’importanza che le etichette applicate ai prodotti agricoli hanno ormai assunto, complice l’evoluzione normativa, l’esigenza di trasferire informazioni sempre più dettagliate ai consumatori e l’importanza di valorizzare i marchi commerciali. Facile comprendere che, dietro questa espansione, si nasconde anche un rischio ambientale non marginale, se non si interviene con soluzioni capaci di minimizzare l’impatto di questo tipo di prodotti. E, insieme ad esso, anche un tema sanitario: solo in Italia ogni anno si mangiano inavvertitamente tra i 9 e i 22 milioni di etichette.</p>
<p>Da qui nasce l’idea del progetto APPEAL - <em>Agrifood Protected by Printable Edible Authenticating Label</em>. A svilupparlo, grazie a un finanziamento del Fondo Italiano per le Scienze Applicate (FISA), istituito dal Ministero dell’Università e della Ricerca, è il<strong> Politecnico di Milano</strong>, in collaborazione con 7 partner scientifici e industriali. “L’obiettivo della nostra ricerca - dichiara Carlo Spartaco Casari, Professore di Fisica della Materia - è quello di trasformare le etichette in uno strumento in grado di aumentare la trasparenza delle informazioni, la tracciabilità dei prodotti e ridurre l’impatto del packaging alimentare, sostituendo le plastiche tradizionali grazie all’utilizzo di bioprodotti, materiali innovativi tipici della bioeconomia circolare in grado di essere compostati insieme al resto dei rifiuti organici.”</p>
<p>I risultati del progetto verranno presentati in un incontro pubblico organizzato in collaborazione con il gruppo di ricerca dell’<strong>Università di Ferrara</strong> e il <strong>Consorzio Melinda</strong> in programma lunedì 11 maggio dalle 9.30 alle 12.30 presso la Sala del Consiglio del Campus Bovisa (Dipartimento di Energia del Politecnico di Milano - Edificio EN:LAB, Via Lambruschini, 8). </p>
<p>All’evento prenderanno parte rappresentanti del <strong>Cluster Spring, Novamont </strong>e<strong> Consorzio Italiano Compostatori</strong>. </p>
<p>Seguirà una tavola rotonda con i rappresentanti del sistema imprenditoriale della filiera del packaging. </p>
<p>Il programma completo è disponibile qui: <a href="https://www.appeal-labels.com/workshop-milano/">https://www.appeal-labels.com/workshop-milano/</a> </p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Melinda - Martina Valentini </author></item><item><guid isPermaLink="false">2bdb37e5-2701-4386-83f8-9773f0cca9be</guid><link>https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/quando-gli-studenti-organizzano-l-orientamento</link><title>Quando gli studenti organizzano l’orientamento</title><description>All'Itt Buonarroti di Trento l’evento organizzato dalla cooperativa formativa scolastica Shared Horizon, costituita dalla IV AUA dell’istituto, per offrire ai propri compagni un momento di riflessione e confronto in vista della scelta del proprio percorso post diploma. Presentato anche il podcast “Aula 217” realizzato dalla cooperativa scolastica e disponibile su Spotify.</description><item d4p1:about="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/media/f5jiuw0s/oltre-300-studenti-e-studentesse-hanno-assisito-all-evento.jpeg" d4p1:resource="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/quando-gli-studenti-organizzano-l-orientamento" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2048</width><height>1152</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Sono oltre 300 gli studenti e le studentesse dell’Istituto tecnico tecnologico Buonarroti di Trento che hanno affollato stamani l’aula magna dell’istituto per partecipare all’evento di orientamento progettato e realizzato interamente da un gruppo di loro coetanei. L’organizzazione è infatti stata interamente curata dalla cooperativa formativa scolastica Shared Horizon, costituita dalla classe IV AUA dell’istituto, che ha scelto di mettersi in gioco in prima persona per offrire alle e ai compagni un’occasione concreta di confronto sul proprio futuro.</p>
<p>L’appuntamento, dal titolo “Shared Horizon. Storie di ieri, orizzonti di domani”, è nato dal lavoro cooperativo della giovane base sociale che ha ideato, organizzato e gestito, con il sostegno del docente tutor <strong>Ettore Barbieri</strong>, un momento di orientamento pensato “da studenti per studenti”.</p>
<p>Attraverso lo strumento della cooperativa scolastica, i ragazzi hanno costruito un percorso che mette al centro il dialogo tra pari e il confronto con chi ha già affrontato la scelta post-diploma, con l’obiettivo di offrire informazioni e stimoli sui diversi percorsi possibili – universitari, di alta formazione o professionali – valorizzando esperienze dirette e consigli concreti. L’evento di stamani è stato solo l’ultimo tassello di questo percorso, avviato lo scorso anno scolastico con la realizzazione del podcast “Aula 217”.</p>
<p>“Abbiamo voluto creare – commenta <strong>Emanuele Amistadi</strong>, presidente della CFS Shared Horizon – qualcosa che fosse utile, per noi e per i nostri compagni, per capire che strade possiamo intraprendere dopo il diploma e scegliere con maggiore consapevolezza. Come cooperativa abbiamo lavorato insieme, dividendoci i compiti e mettendo in comune idee e competenze. Per noi non si è trattato solo di organizzare un evento, ma di costruire un’opportunità per tutta la scuola. Anche il podcast nasce da questa esigenza: lasciare qualcosa che resti nel tempo e possa aiutare altri studenti e studentesse a orientarsi nelle proprie scelte”.</p>
<p>A complimentarsi con le e i giovani organizzatori sono intervenuti anche <strong>Sebastiano Izzo</strong>, docente dell’Istituto che, portando il saluto della dirigente scolastica dell’ITT Buonarroti di Trento <strong>Tiziana Rossi</strong>, ha lodato i ragazzi per il bel lavoro svolto in questi mesi, e <strong>Jenny Capuano</strong>, responsabile dell’Area Formazione e Cultura Cooperativa della Federazione Trentina della Cooperazione, che ha sottolineato il valore dell’esperienza vissuta dai giovani soci e socie che, lavorando in cooperativa, hanno allenato la propria capacità ad agire in modo democratica, a partecipare attivamente e a prendere decisioni per il bene comune.<br /><br /></p>
<div data-embed-url="https://youtu.be/0YYH0ipNmqw" data-embed-height="240" data-embed-width="360" data-embed-constrain="true"><iframe width="360" height="203" src="https://www.youtube.com/embed/0YYH0ipNmqw?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen="" title="Quando gli studenti organizzano l’orientamento: al Buonarroti 300 giovani si interrogano sul futuro"></iframe></div>
<p>Interviste e immagini dell'evento </p>
<p><br /><br /></p>
<p>Per raccogliere più informazioni possibili sulle opportunità a loro disposizione dopo il diploma, la CFS ha deciso di avvalersi di due fonti: chi insegna, nei percorsi universitari e dell’alta formazione, e chi ha già compiuto questa scelta e può raccontarne gli effetti attraverso la propria esperienza.</p>
<p>Così, nella prima fase della mattina sono intervenuti <strong>Daniele Bortoluzzi</strong>, docente del settore Meccanica Applicata nel Dipartimento di Ingegneria dell’Università di Trento, <strong>Alessandro Torrisi</strong>, ricercatore e docente nel campo dell'ingegneria elettronica presso la Libera Università di Bolzano, e <strong>Paolo De Carli</strong>, referente dell’Alta formazione di Villazzano.</p>
<p>Successivamente è stato dato spazio alle testimonianze di ex studenti e studentesse dell’istituto: <strong>Marco Conte</strong>, <strong>Aurora Dalsass</strong>, <strong>Giambattista</strong> <strong>Donati</strong>, <strong>Teresa</strong> <strong>Franceschini</strong>, <strong>Tiziano</strong> <strong>Manfredi</strong> e <strong>Stefano</strong> <strong>Plotegher</strong>. Nel corso di due tavole rotonde, moderate da <strong>Evan Martinelli </strong>e<strong> Alessandro Zamboni</strong>, rispettivamente vicepresidente e socio della cooperativa scolastica, gli ospiti hanno offerto uno sguardo concreto e vicino alle esigenze del giovane pubblico.</p>
<p>La mattinata è stata occasione anche per presentare ufficialmente il podcast “Aula 217”, realizzato dalla CFS Shared Horizon e disponibile su Spotify. Una produzione nata con l’obiettivo di ampliare le conoscenze sui possibili scenari dopo la scuola superiore, attraverso interviste a docenti ed ex studenti e studentesse, e la condivisione di esperienze e consigli utili per orientarsi. Un ulteriore tassello che testimonia la capacità della cooperativa di sviluppare strumenti innovativi e continuativi a supporto dei propri compagni.</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">4ad5298e-fd15-4bf0-909f-bf14fcd33c78</guid><link>https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/politiche-attive-del-lavoro-presentata-la-ricerca-euricse</link><title>Politiche attive del lavoro: presentata la ricerca Euricse</title><description>Ogni anno vengono attivati oltre 280 voucher nell’ambito del 3.3.C e coinvolti circa 1.900 lavoratori nel 3.3.D, con ricadute positive su occupabilità, competenze professionali e benessere dei partecipanti.</description><item d4p1:about="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/media/vvzopci2/paola-iamiceli-euricse-2.jpg" d4p1:resource="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/politiche-attive-del-lavoro-presentata-la-ricerca-euricse" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1710</width><height>1192</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Lo studio di EURICSE analizza gli effetti degli Interventi 3.3.C e 3.3.D previsti dal Documento degli interventi di politica del lavoro della XVI Legislatura della Provincia autonoma di Trento. Il 3.3.C è dedicato ai percorsi di accompagnamento e inserimento lavorativo di medio-lungo periodo, mentre il 3.3.D riguarda i lavori socialmente utili e la riattivazione sociale di persone in condizioni di fragilità. La ricerca, condotta nell’ambito dell’Accordo di Programma 2023–2025 con la Provincia autonoma di Trento e in collaborazione con l’Agenzia del Lavoro, si basa su un’analisi triennale che evidenzia un sistema strutturato e integrato di politiche attive del lavoro, fondato sull’integrazione tra inserimento lavorativo e attivazione sociale e sul ruolo centrale di cooperative sociali ed enti locali. Ogni anno vengono attivati oltre 280 voucher nell’ambito del 3.3.C e coinvolti circa 1.900 lavoratori nel 3.3.D, con ricadute positive su occupabilità, competenze professionali e benessere dei partecipanti. I due interventi si confermano complementari e contribuiscono alla costruzione di percorsi occupazionali più stabili, caratterizzati da una buona continuità anche dopo la conclusione delle misure.</p>
<p>Secondo lo studio di EURICSE, presentato oggi a Trento, curato dalle ricercatrici <strong>Sara Depedri</strong> e <strong>Stefania Turri</strong>, entrambi gli interventi analizzati contribuiscono in modo significativo ai processi di inclusione lavorativa, con effetti positivi sia sull’occupabilità sia sul rafforzamento delle competenze e del benessere delle persone coinvolte. Le due misure si confermano infatti fortemente complementari all’interno del sistema provinciale di politiche del lavoro. In particolare, il 3.3.C sostiene percorsi strutturati di inserimento lavorativo di medio-lungo periodo, mentre il 3.3.D agisce soprattutto sul versante dell’attivazione sociale attraverso esperienze di utilità collettiva. Nel loro insieme, concorrono alla costruzione di un modello integrato di politiche del lavoro e di inclusione sociale.</p>
<p>La ricerca EURICSE adotta un approccio metodologico multidimensionale e longitudinale, sviluppato nel triennio 2022–2024, che integra fonti quantitative e qualitative basate su dati amministrativi, informazioni di monitoraggio degli interventi e approfondimenti empirici sul campo. L’approccio comparato tra le due misure ha consentito di evidenziare complementarità, punti di forza e aree di miglioramento del sistema, con particolare attenzione alle dinamiche di integrazione tra politiche del lavoro e politiche sociali. Sul piano quantitativo sono stati esaminati gli andamenti degli Interventi 3.3.C e 3.3.D attraverso indicatori relativi ad attivazioni, caratteristiche dei percorsi, durata degli inserimenti ed esiti occupazionali, mentre sul versante qualitativo sono state approfondite le modalità di attuazione delle misure e le ricadute sui beneficiari, sulle organizzazioni coinvolte e sui territori.</p>
<p>La ricerca evidenzia ogni anno l’attivazione di oltre 280 voucher nell’ambito dell’Intervento 3.3.C, e il coinvolgimento di circa 1.900 lavoratori nei lavori socialmente utili del 3.3.D, con circa 340 progetti attivati ogni anno. Questi dati confermano un modello strutturato di integrazione tra politiche del lavoro e politiche sociali.</p>
<p>Un altro elemento rilevante che emerge riguarda la continuità dei percorsi occupazionali: le analisi evidenziano infatti una buona capacità del sistema di accompagnare le persone anche oltre la conclusione degli interventi, più del 50% dei partecipanti al 3.3.C che trova un’occupazione immediatamente al termine del voucher, o entro tre mesi dalla fine del percorso e una quota significativa di stabilizzazioni contrattuali compresa tra il 57% e il 64% (dato di punta del 2024). Anche nel caso del 3.3.D si osserva una forte tenuta dei percorsi, con circa il 66% dei lavoratori coinvolti che mantiene una continuità pluriennale nelle esperienze di inserimento e oltre il 40% che risulta occupato anche dopo la conclusione dell’intervento, anche in altri ambiti, a conferma di una funzione attivante delle misure.</p>
<p>Accanto agli effetti occupazionali, la ricerca rileva impatti positivi sul benessere complessivo dei partecipanti, sulla qualità della vita e sul rafforzamento delle competenze professionali e relazionali, con un livello medio di soddisfazione pari a 8,2 su 10. In questo quadro, un ruolo centrale è svolto dalle cooperative sociali di inserimento lavorativo e dagli enti locali, che contribuiscono in modo determinante alla progettazione e all’attuazione degli interventi sul territorio.</p>
<p>La ricerca evidenzia tuttavia alcuni margini di miglioramento, in particolare sul fronte della semplificazione amministrativa, della maggiore flessibilità operativa e del rafforzamento del coordinamento tra i diversi attori istituzionali e territoriali. In questa direzione, lo studio segnala l’opportunità di rendere più snelli i processi di attivazione e gestione degli interventi, così da ridurre i tempi e gli oneri burocratici per gli enti coinvolti, e di favorire una maggiore integrazione tra livello provinciale, servizi per il lavoro e realtà del territorio, anche al fine di valorizzare ulteriormente la complementarità tra i diversi strumenti di inclusione.</p>
<p>Alla presentazione di oggi, presso il foyer della Sala InCooperazione, a Trento, sono intervenuti <strong>Paola Iamiceli</strong>, Presidente di EURICSE, e <strong>Stefania Terlizzi</strong>, Dirigente Generale dell’Agenzia del Lavoro della Provincia autonoma di Trento. I principali risultati della ricerca sono stati illustrati da Sara Depedri, Ricercatrice Senior, e Stefania Turri, Ricercatrice Experienced, entrambe di EURICSE.</p>
<p>A seguire si è svolta una tavola rotonda dedicata alle prospettive di sviluppo delle politiche di inclusione lavorativa e al contributo dell’economia sociale nei processi di coesione territoriale, moderata da <strong>Riccardo Bodini</strong>, direttore di EURICSE, con Stefania Terlizzi, Dirigente Generale dell’Agenzia del Lavoro della Provincia autonoma di Trento; <strong>Giacomo Libardi</strong>, Vicepresidente del Consorzio Consolida; <strong>Letizia Chiodi</strong>, del Servizio Welfare e Coesione sociale del Comune di Trento; <strong>Martino Orler</strong>, della Cooperativa ALPI; e <strong>Silvia Berti</strong>, della Cooperativa Oasi Tandem.</p>
<p>Il rapporto di ricerca “Lavori socialmente utili e inserimento lavorativo di persone svantaggiate. Valutazione degli Interventi 3.3.C e 3.3.D” è disponibile sul sito di EURICSE alla voce Pubblicazioni (link: <a href="https://euricse.eu/it/pubblicazioni/">https://euricse.eu/it/pubblicazioni/</a> ).</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Euricse</author></item><item><guid isPermaLink="false">6cf5f3a0-fc26-4bca-aa9b-60b5b1cce33f</guid><link>https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/storie-di-sport-e-di-scelte-al-teatro-di-ala</link><title>“Storie di sport e di scelte”. Al Teatro di Ala</title><description><![CDATA[<p>Un olimpionico, Simone Deromedis, e una campionessa del mondo, Elisa Zendri, sono stati i protagonisti di una serata straordinaria promossa da Cassa Rurale Vallagarina.</p>]]></description><item d4p1:about="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/media/2qrdblpu/foto.jpg" d4p1:resource="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/storie-di-sport-e-di-scelte-al-teatro-di-ala" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>4079</width><height>2818</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Era annunciata come serata dalle grandi emozioni.</p>
<p>Quanto proposto sul palco dai protagonisti e quanto vissuto dal pubblico in platea al Teatro Sartori di Ala ha confermato le attese della vigilia.</p>
<p>Colpo d’occhio delle occasioni importanti quello che si è presentato davanti a <strong>Simone Deromedis</strong>, oro olimpico di Ski cross alle recenti Olimpiadi invernali Milano-Cortina, ed <strong>Elisa Zendri,</strong> campionessa mondiale di atletica leggera paralimpica.</p>
<p>Le loro “storie di sport e di scelte”, prendendo spunto dal titolo dell’incontro, hanno scandito i diversi momenti di un appuntamento voluto da Cassa Rurale Vallagarina a conferma dell’attenzione e del sostegno espresso dall’istituto di credito cooperativo al mondo dello sport, ai suoi protagonisti e alle sue moltissime discipline che trovano terreno favorevole per essere praticate nel territorio trentino e veneto servito nella quotidianità dalla banca guidata dal presidente <strong>Maurizio Maffei</strong> e dal direttore generale <strong>Giuliano Deimichei</strong>.</p>
<p>“La Cassa Rurale Vallagarina – ha sottolineato il presidente Maffei – guarda allo sport come veicolo fondamentale di valori per le nuove generazioni. Questa serata si aggiunge al costante supporto della Cassa alle realtà sportive locali, come scelta precisa per restare vicini al territorio e scommettere sul futuro dei nostri giovani”.</p>
<p>A caratterizzare la serata sono stati i racconti delle esperienze vissute e dei risultati conquistati nei Giochi a cinque cerchi (le Olimpiadi) e nelle rassegne iridate (Campionati del Mondo) da chi, più volte, ha messo al collo la medaglia di metallo più pregiato regalandosi e regalando ai propri tifosi le intense emozioni che le imprese sportive sono in grado di suscitare.</p>
<p><strong>I due protagonisti</strong></p>
<p>Entrambi in possesso di palmares invidiabili si sono raccontati davanti al pubblico alense.</p>
<p><strong>Simone Deromedis, </strong>trentino della Val di Non e atleta del Gruppo Sportivo Fiamme Gialle, è olimpionico dello ski cross. Ha conquistato il titolo alcune settimane fa sulle nevi di Livigno nella rassegna Milano-Cortina. Non si è trattato del solo risultato prestigioso: tre anni fa, infatti, era salito sul gradino più alto del podio mondiale.</p>
<p><strong>Elisa Zendri</strong>, atleta originaria di Ala e portacolori dell’Unione Sportiva Quercia di Rovereto, ha vinto tutto quanto poteva vincere nell’atletica leggera. Basti citare i due titoli mondiali che hanno premiato la sua trasferta ai Virtus World Athletics Championship a Brisbane, in Australia.</p>
<p>All’evento proposto nella serata di oggi hanno collaborato: Cooperazione Trentina, Casse Rurali Trentine e Atletica Quercia Rovereto.</p>
<p>Sono intervenuti, inoltre, il sindaco di Ala, <strong>Stefano Gatti</strong> (presente anche l’assessora comunale allo sport <strong>Francesca Aprone</strong>) e il presidente del Consiglio Provinciale di Trento, <strong>Claudio Soini.</strong></p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Cooperazione Trentina</author></item><item><guid isPermaLink="false">510a7a0e-21c6-47ec-aeeb-66754f390dda</guid><link>https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/la-voce-e-di-tutti</link><title>La voce è di tutti</title><description><![CDATA[<p>Torna la settimana dell'accessibilità comunicativa per abbattere le barriere del silenzio. Dal 13 al 19 aprile la decima edizione dell’evento promosso dalla Cooperativa GSH animerà le valli del Noce con sport, cultura e vita quotidiana a misura di simbolo.</p>]]></description><item d4p1:about="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/media/2ecp1dzk/gsh2026.jpg" d4p1:resource="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/la-voce-e-di-tutti" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>4000</width><height>3000</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Dieci anni di impegno, di incontri e di barriere abbattute. Dal 13 al 19 aprile, i territori della Val di Non, della Val di Sole, della Piana Rotaliana e dell’Altopiano della Paganella tornano a riflettere su un diritto che troppo spesso diamo per scontato: quello di essere ascoltati e compresi. La decima edizione della “Settimana dell’Accessibilità Comunicativa” promossa da Gsh Cooperativa Sociale non è solo un traguardo simbolico, ma un invito a scoprire come il mondo possa cambiare quando cambiamo il nostro modo di comunicare.</p>
<p>Una settimana scandita da incontri con esperti, laboratori pratici, attività inclusive e momenti di riflessione sull’uso della CAA nella vita quotidiana.</p>
<p>“Spesso dimentichiamo che la parola non è l'unico modo per connettersi agli altri -ricorda il presidente della Cooperativa Gsh Michele Covi- e per molte persone, a causa di diagnosi diverse o fragilità temporanee, esprimere un bisogno o una scelta può diventare un ostacolo insormontabile. È qui che interviene la Comunicazione Aumentativa e Alternativa: non una semplice tecnica, ma una <em>cassetta degli attrezzi</em> fatta di ausili, immagini e simboli che restituiscono voce e autonomia a chi rischia di restare ai margini”.</p>
<p>Quest’anno l’inclusione esce dai Centri per sperimentare la vita di tutti i giorni, una quotidianità composta da molteplici attività. Il programma trasforma azioni quotidiane in esperienze accessibili a tutti: con Vaacanza in Paganella e  Menù in CAA l’organizzazione delle aTTIVITà TURISTICHE o e l'ordinazione al ristorante diventano accessibili grazie a supporti visivi che favoriscono l'autonomia.</p>
<p>Anche il movimento e la cultura saranno i grandi protagonisti di questa edizione. Dalla "CAAmminata", un allenamento sportivo che usa i simboli della CAA per permettere a tutti di partecipare, fino alla “Cultura per tutti”: laboratori Biblio-CAA nelle scuole e biblioteche, e un percorso dedicato al Museo Retico di Sanzeno.</p>
<p>Infine il “CAAffè in silenzio” è un’esperienza sensoriale per sperimentare l’interazione non verbale e comprendere il valore di ogni forma di comunicazione.</p>
<p>“I disturbi della comunicazione -spiega la responsabile del progetto Venera Russo- sono estremamente diffusi e coinvolgono persone di ogni età, con diagnosi e condizioni di vita tra loro molto diverse. Ciò che accomuna queste persone è la necessità di strumenti compensativi che permettano loro di comprendere il linguaggio verbale ed esprimere desideri, bisogni, opinioni e scelte, poiché le modalità comunicative abituali risultano temporaneamente o permanentemente insufficienti. La Settimana dell'Accessibilità è, in fondo, una sfida lanciata alla comunità: trasformare il nostro territorio in un luogo dove nessuno si senta <em>senza parole</em>".</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Gsh</author></item><item><guid isPermaLink="false">d4b0abc8-49ba-4bf4-812d-863815841714</guid><link>https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/piano-economico-la-cooperazione-presenta-le-osservazioni-alla-provincia</link><title>Piano economico 2040: la Cooperazione presenta le osservazioni alla Provincia</title><description>La Federazione Trentina della Cooperazione ha presentato le proprie osservazioni sulla prima ipotesi di Piano economico e industriale 2040 della Provincia autonoma di Trento.</description><item d4p1:about="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/media/wx4lwt4o/provincia-trento.jpg" d4p1:resource="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/piano-economico-la-cooperazione-presenta-le-osservazioni-alla-provincia" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2500</width><height>1407</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<span data-teams="true">L’incontro di mercoledì sera, dedicato alla raccolta dei contributi dei portatori di interesse, si è svolto alla presenza del vicepresidente della Provincia <strong>Achille Spinelli</strong> e della dirigente generale <strong>Laura Pedron</strong>.<br /><br />Il documento elaborato dalla Federazione (<a href="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/media/kcid3ekp/piano-economico-e-industriale-2040-def.pdf" title="Piano Economico E Industriale 2040 DEF">scaricabile qui</a>) rappresenta un <strong>contributo organico alla definizione della strategia di sviluppo del territorio</strong>, con l’obiettivo di rafforzare una visione integrata che tenga insieme economia, coesione sociale e sviluppo territoriale diffuso.  <br /><br />Nel corso del confronto è stata evidenziata la necessità di superare un approccio centrato esclusivamente sulla dimensione industriale, valorizzando invece le specificità del modello trentino, fondato sull’equilibrio tra settori economici, servizi e comunità locali.<br /><br />Cooperazione Trentina ha ribadito il proprio ruolo come infrastruttura economica e sociale del territorio, capace di contribuire alla competitività e alla tenuta delle comunità, e come interlocutore strategico nella definizione delle politiche pubbliche.  <br /><br />Tra i principali ambiti di intervento indicati nelle osservazioni: energia e comunità energetiche, gestione della risorsa idrica, politiche per la casa, sviluppo territoriale diffuso, servizi di prossimità, ruolo del credito cooperativo, dell’agricoltura e manodopera - in particolare straniera - con relativa necessità di inclusione nella comunità trentina.<br /><br />L’incontro si inserisce nel percorso di confronto promosso dalla Provincia per la costruzione del Piano 2040 e rappresenta un passaggio rilevante per raccogliere contributi utili alla definizione delle future politiche economiche e territoriali del Trentino.<br /><br /><br /><br /></span>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Redazione</author></item><item><guid isPermaLink="false">deb927c0-a71a-4945-864e-9afe4451210b</guid><link>https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/domani-si-aprono-i-miraggi-di-educa-immagine</link><title>Domani si aprono i "Miraggi" di Educa Immagine</title><description>“Miraggi” è il titolo scelto per la settima edizione di Educa Immagine che partirà domani, 10 aprile, con proposte di incontri, talk, laboratori, workshop, iniziative nelle scuole e spettacoli, con focus su tutela della privacy, dipendenza e diritto alla disconnessione, intelligenza artificiale e infanzia, benessere emotivo e relazioni digitali, social media e viralità.</description><item d4p1:about="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/media/qxsbjeuc/educaimmagine.png" d4p1:resource="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/domani-si-aprono-i-miraggi-di-educa-immagine" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1170</width><height>512</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>"Con Educa Immagine intendiamo fornire a studenti, famiglie e appassionati gli strumenti necessari per un’analisi critica del variegato linguaggio delle immagini, in modo da non subire passivamente i contenuti veicolati dal web e dai social. Questa edizione, in particolare, include un talk sulla fotografia storica, che anticipa il lancio, previsto per settembre, di un nuovo e unico progetto strategico provinciale, volto ad accompagnare i giovani verso una comprensione critica della realtà", commenta Francesca Gerosa, assessore all’istruzione, cultura, per i giovani e per le pari opportunità della Provincia autonoma di Trento, che al festival introdurrà proprio questo evento "Ritratti di classe: immagini, identità, memoria", in calendario sabato 11 aprile alle ore 15 al Mart. L'incontro, moderato da Roberta Opassi, vedrà la partecipazione di Rosario Perricone, Alessia Tagliaventi e Diletta Zannelli, e verterà su come le ritualità legate al ritratto di classe — una pratica quasi scomparsa, ma ricca di significati su appartenenze, trasformazioni e memorie condivise — possano relazionarsi con le modalità attuali con cui i giovani definiscono il proprio senso di gruppo. L'evento è inoltre riconosciuto ai fini dell'assolvimento dell’obbligo di aggiornamento per i docenti, in linea con gli accordi contrattuali vigenti nel comparto scuola.</p>
<p>Il festival affronta con ospiti d'eccezione alcune delle questioni in cui è oggi più che mai necessaria una cultura delle immagini e della loro percezione, dentro e fuori dal mondo digitale. <br />"Questa manifestazione parla ai giovani ma coinvolge l’intera città – aggiunge Giulia Robol, sindaca di Rovereto. Rovereto si conferma così spazio aperto al confronto culturale, alla formazione e alla costruzione di comunità consapevoli, capaci di abitare il presente senza smarrire il senso della realtà e delle relazioni umane".</p>
<p>"Le tematiche affrontate dal festival – riflette Giuseppe Consoli, presidente di Trentino Sviluppo – toccano alcuni dei nodi più sensibili del nostro tempo e ci aiutano a guardare anche i lati più complessi dell’innovazione. Accanto al valore economico e sociale delle industrie creative, è fondamentale far crescere una cultura capace di comprendere e gestire gli effetti del cambiamento. Per questo, in piena coerenza con la mission di Trentino Film Commission, accanto al sostegno alle produzioni e alla valorizzazione del territorio, investiamo in formazione, networking, divulgazione e media education".</p>
<p>Educa Immagine è promosso da Trentino Film Commission, area di Trentino Sviluppo, nell’ambito del Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola del Ministero della Cultura e del Ministero dell’Istruzione e del Merito. Oltre a Provincia autonoma di Trento e Comune di Rovereto, sono partner del festival Mart – Museo di arte contemporanea di Trento e Rovereto, Fondazione Caritro, Università di Trento, Iprase. Sostenitori e media partner sono Cassa Rurale Alto Garda e Rovereto, APT Rovereto Vallagarina e Monte Baldo, Rai Trentino, Rai Cultura e Artribune Magazine. Partner organizzativo per l’evento è Entropia.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Pat</author></item><item><guid isPermaLink="false">fa4f9c75-4835-4741-a351-ea9cb20ff9c1</guid><link>https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/aggiornamento-situazione-mercato-mele-aprile</link><title>Aggiornamento situazione mercato mele aprile</title><description>Si è riunito il Comitato Marketing di Assomela, durante il quale i soci produttori hanno analizzato l’andamento del settore melicolo nazionale nell’ultimo mese.</description><item d4p1:about="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/media/0urduknc/melinda-e-la-trentina-con-il-riconoscimento-igp-da-oggi-tutte-le-nostre-mele-sono-certificate.jpg" d4p1:resource="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/aggiornamento-situazione-mercato-mele-aprile" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1170</width><height>778</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Al 1° aprile le vendite risultano stabili e in linea con i piani di decumulo, con livelli di giacenze a livello italiano inferiori alla media, soprattutto per le varietà tradizionali. La Golden Delicious registra una giacenza di 241.352 tonnellate (-4,6% sulla media quadriennale e -6% sull’anno precedente), con vendite di marzo in linea con lo scorso anno. La Red Delicious conferma i livelli di stock più bassi degli ultimi cinque anni, con giacenze dimezzate rispetto allo scorso anno e solo il 14% ancora in cella. Le vendite di Gala termineranno nel corso di questo mese, grazie ad un ritmo di vendita superiore alla media degli ultimi quattro anni (+6%). In calo le giacenze di Granny Smith (-19,4% rispetto al 2025).</p>
<p>Prosegue positivamente e come pianificato anche la vendita delle mele club, in linea con la produzione in progressivo aumento.</p>
<p>Alla luce dell’attuale ritmo di vendita e dei livelli di giacenze inferiori alla media per diverse varietà, si conferma la lettura già fornita da Assomela in merito alla crisi in Medio Oriente: al momento dello scoppio della guerra la stagione commerciale verso i paesi interessati dal conflitto, era nella fase conclusiva; mentre ci si aspettava un aumento delle quote destinate al mercato domestico, italiano ed europeo, che infatti si è registrato nel mese di marzo.</p>
<p>Tuttavia, per avere un quadro completo della situazione è necessario sottolineare che c’è preoccupazione per gli effetti collaterali scaturiti dalla guerra e dalla più generale instabilità geopolitica che, a più di un mese dallo scoppio del conflitto, sono ora quantificabili e tangibili: si registrano aumenti dei costi sulle materie prime e sui trasporti che rischiano di compromettere la redditività delle aziende agricole. Per questo motivo le strutture dovranno organizzarsi per tutelare il reddito dei frutticoltori, che restano i soggetti più esposti a crisi di questo tipo.<br />Sebbene il sistema organizzato del settore melicolo italiano continui a dimostrare una buona tenuta ed un buon adattamento ai problemi logistici, preoccupa molto il rischio di un ulteriore prolungamento del conflitto, per possibili ripercussioni macroeconomiche come l’aumento dell’inflazione e un possibile rallentamento dei consumi, che potrebbe portare a danni anche nel lungo termine.</p>
<p>Si auspica quindi un veloce ridimensionamento del conflitto in Medio Oriente, che coincida però in ogni caso con una generale presa di responsabilità da parte di tutta la filiera, per affrontare problemi e situazioni non convenzionali e non controllabili, che quindi come tali devono essere affrontati.</p>
<p>Assomela s.c. è il Consorzio delle Organizzazioni di Produttori di mele italiani che rappresenta il 75% della produzione melicola nazionale, a cui si associano le Organizzazioni di Produttori VOG – Home of apples, VIP (Val Venosta), il Consorzio From e VOG Products della Provincia di Bolzano, APOT, Melinda, La Trentina e Mezzacorona della Provincia di Trento, Melapiù della Regione Emilia-Romagna, Rivoira, Lagnasco, Joinfruit e Gullino della Regione Piemonte, Melavì della Regione Lombardia e Frutta Friuli Sca della Regione Friuli-Venezia Giulia.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Assomela</author></item><item><guid isPermaLink="false">a0f151b7-6290-4bc4-8e02-34f8f5f855eb</guid><link>https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/l-affettivita-e-la-sessualita-nelle-persone-con-disabilita</link><title>L’affettività e la sessualità nelle persone con disabilità</title><description><![CDATA[<p>Il tema, un tempo escluso dal discorso pubblico, non è più un tabù. Se ne è parlato in un corso organizzato dalla coop sociale Villa Maria rivolto ai propri educatori e volontari.</p>]]></description><item d4p1:about="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/media/ovjfay02/gabriele-buono.jpg" d4p1:resource="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/l-affettivita-e-la-sessualita-nelle-persone-con-disabilita" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1533</width><height>908</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Fino a qualche anno fa il tema dell'affettività delle persone con disabilità era rigorosamente escluso dal discorso pubblico, non se ne parlava. Complice un meccanismo di infantilizzazione, la persona disabile era vista come asessuata. La mentalità e la sensibilità sono con il tempo cambiate e oggi l'argomento non rappresenta più un tabù.</p>
<p>Educatori dei Servizi della coop Villa Maria (Io Abito, Macramé e Guardini) e volontari del progetto "Io Abito" hanno partecipato nei giorni scorsi a due distinti momenti di formazione su "𝗲𝗱𝘂𝗰𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗮𝗹𝗹'𝗮𝗳𝗳𝗲𝘁𝘁𝗶𝘃𝗶𝘁𝗮̀ 𝗲 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝘀𝗲𝘀𝘀𝘂𝗮𝗹𝗶𝘁𝗮̀ 𝗰𝗼𝗻 𝗮𝗱𝘂𝗹𝘁𝗶 𝗰𝗼𝗻 𝗱𝗶𝘀𝗮𝗯𝗶𝗹𝗶𝘁𝗮̀".</p>
<p>Il relatore, 𝗚𝗮𝗯𝗿𝗶𝗲𝗹𝗲 𝗕𝘂𝗼𝗻𝗼, educatore professionale e pedagogista in servizio presso l'Azienda sanitaria della Liguria, ha condiviso con i partecipanti l'esperienza maturata nei percorsi svolti sul tema. In particolare, Buono ha riferito del progetto “Cuori in dialogo” che ha coinvolto in incontri a cadenza settimanale un gruppo di adulti con disabilità intellettiva. Obiettivo: affrontare in vista di una soluzione le situazioni legate alla sfera dell’affettività che possono generare sofferenza e frustrazione nella persona disabile. Il percorso è partito dall’analisi dei bisogni per allargarsi al confronto su desideri, stereotipi di genere, pornografia, sentimenti, relazione sessuale. Spazio è stato anche riservato all’informazione sull’apparato riproduttivo, le malattie sessualmente trasmissibili, la contraccezione.</p>
<p>Il lavoro svolto nei laboratori si è tradotto nella produzione di un kit di materiali cartacei e digitali adottati dal gruppo di lavoro a livello nazionale nato tra educatori professionali e altre figure di specialisti per favorire gli scambi di buone pratiche in merito agli interventi su sessualità e disabilità.</p>
<p>Citando un documento dell'Oms, Buono ha rimarcato la funzione dell’educazione sessuale che contribuisce a creare un clima sociale di tolleranza, apertura e rispetto verso la sessualità e verso stili di vita, atteggiamenti e valori differenti. Dell’Oms anche la definizione di sessualità riportata dal relatore, descritta come un aspetto centrale dell’essere umano lungo tutto l’arco della vita. Si esprime in pensieri, fantasie, desideri, valori, comportamenti e relazioni ed è influenzata da fattori biologici, psicologici, sociali, economici, politici, etici, giuridici e religiosi. </p>
<p>Dibattito, con l’espressione di posizioni diverse, ha suscitato tra i partecipanti agli incontri il passaggio della relazione di Gabriele Buono dedicato al disegno di legge 1442, depositato in Parlamento nel 2014. La proposta riguarda l’istituzione della figura - prevista da tempo negli ordinamenti di alcuni Stati del nord Europa - dell'assistente per la sana sessualità e il benessere psico-fisico delle persone disabili o assistente sessuale. Tale operatore, maturato un percorso di formazione di tipo psicologico, sessuologico e medico, avrebbe il compito di aiutare le persone con disabilità fisico-motoria e/o psichico-cognitiva a vivere in maniera serena e appagante un'esperienza sensuale o sessuale e a indirizzare al meglio le proprie energie spesso scaricate in sentimenti di rabbia e aggressività. Il disegno di legge risulta insabbiato.</p>
<p>L’attività di formazione e informazione di Villa Maria sul tema oggetto degli incontri proseguirà con altri interventi.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Cooperativa Villa Maria</author></item><item><guid isPermaLink="false">704d475c-64ea-4dc6-b8e3-16d914adbbf9</guid><link>https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/cassa-rurale-valsugana-e-tesino-solidita-e-impegno-per-il-territorio</link><title>Cassa Rurale Valsugana e Tesino: solidità e impegno per il territorio</title><description>Cassa Rurale Valsugana e Tesino ha chiuso il 2025 con risultati economici assai positivi, confermando la propria solidità e la capacità di rispondere alle esigenze delle comunità locali. In un contesto bancario in continua evoluzione, la Cassa consolida la sua posizione di rilievo nel mercato creditizio locale.</description><item d4p1:about="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/media/025dxkvi/da-sinistra-dandrea-e-baldi.png" d4p1:resource="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/cassa-rurale-valsugana-e-tesino-solidita-e-impegno-per-il-territorio" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1170</width><height>650</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>“La banca mantiene una rete capillare di filiali, continuando a investire nella presenza sul territorio nonostante le tendenze di consolidamento che caratterizzano il settore bancario. Tale precisa scelta conferma l’intenzione della Cassa a restare vicina ai propri clienti e alle comunità che rappresenta. Rimanere a misura di territorio è la nostra priorità" afferma <strong>Arnaldo Dandrea, Presidente della Cassa Rurale Valsugana e Tesino</strong>. “Vogliamo essere una banca moderna, che riesce a coniugare tradizione e innovazione, le relazioni umane con lo sviluppo tecnologico. I risultati ottenuti in questi anni ci dicono che stiamo davvero percorrendo la strada giusta”.</p>
<p>Per il 2025 ecco, quindi, i macro-dati: l’utile netto supera i 22 milioni di euro, il patrimonio raggiunge i 157 milioni, mentre l'indice CET1, misura della solidità patrimoniale, si attesta al 41,45%, tra i più elevati dell’intero sistema bancario nazionale.</p>
<p>“Nel 2025 i risparmi dei clienti salgono di oltre 100 milioni, raggiungendo gli 1,6 miliardi di euro, afferma il <strong>Direttore Generale Loris Baldi</strong>; sono stati concessi nuovi mutui e finanziamenti alle famiglie e alle imprese locali per 80 milioni, 15 milioni in più del 2024. Il numero di clienti, inoltre, è cresciuto di 400 unità, superando così i 32.500, con la compagine sociale che ora conta 9.815 soci e socie.</p>
<p>Da sottolineare, poi, che l’organico aziendale è composto da 145 dipendenti e nell’ultimo anno sono state assunte 12 persone a tempo indeterminato, quasi tutte di età inferiore ai 30 anni. Ciò a conferma della volontà di investire sulle giovani risorse dei nostri territori.</p>
<p>"Il nostro modo di “fare banca” è diverso da tutti”, continua il <strong>Direttore Generale Baldi</strong>. “Per noi, al centro, ci sono davvero le persone, le imprese e le nostre comunità. Ci impegniamo quotidianamente per garantire ai nostri soci, alle nostre socie e alla clientela un servizio sempre più professionale, personalizzato e di qualità; un approccio strategico fondamentale”.</p>
<p>Appuntamento importante per tutti i soci e le socie sarà l'<strong>Assemblea Sociale</strong> del 15 maggio, durante la quale verranno rinnovate anche le cariche sociali.<br />L’incontro rappresenta un momento fondamentale di confronto e condivisione, in cui riflettere sui risultati raggiunti e sulle sfide future. La partecipazione attiva dei soci è un elemento cruciale per consolidare il legame tra la banca e la base sociale che rappresenta il territorio. <br />In preparazione all'assemblea, la Cassa organizzerà le <strong>Assemblee Territoriali </strong>dedicate alle compagini sociali di ogni zona. Gli incontri si terranno durante il mese di aprile: il 13 a Valbrenta (Sala Museo del tabacco), il 14 a Telve (biblioteca comunale), il 16 a Grigno (sala della Cassa) e il 17 a Castel Ivano (sala Albano Tomaselli di Strigno). Cassa Rurale Valsugana e Tesino si conferma, dunque, un punto di riferimento affidabile e prossimo alle persone, capace di guardare al futuro pur rimanendo, in ogni caso, ben radicato alle origini.</p>
<div>
<p>Cassa Rurale Valsugana e Tesino - Banca di credito cooperativo - società cooperativa - conta 22 filiali e 7 punti ATM - 145 collaboratori e più di 9.800 Soci Cooperatori. Possiede 149  milioni di euro di fondi propri, un attivo di bilancio di 1.100 milioni di euro. Fa parte del Gruppo Bancario Cooperativo Cassa Centrale Banca - Credito Cooperativo Italiano, che annovera 65 banche e 1.500 sportelli in tutta Italia, oltre 12.500 collaboratori e circa 450.000 Soci Cooperatori.</p>
</div>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Cr Valsugana e Tesino - Ufficio Relazioni Esterne</author></item><item><guid isPermaLink="false">500cd3f9-1c02-458d-90c0-96709b62959d</guid><link>https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/un-solo-sport-venerdi-a-cles-il-valore-dell-inclusione-al-centro-del-dibattito-tra-sport-salute-e-territorio</link><title>“Un solo sport”: venerdì a Cles il valore dell’inclusione al centro del dibattito tra sport, salute e territorio</title><description>Lo sport come linguaggio universale, capace di superare i limiti fisici e farsi motore di cambiamento culturale.</description><item d4p1:about="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/media/4mreiigw/locandina.jpeg" d4p1:resource="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/un-solo-sport-venerdi-a-cles-il-valore-dell-inclusione-al-centro-del-dibattito-tra-sport-salute-e-territorio" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1447</width><height>2048</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>È questo il filo conduttore dell’incontro <strong>“Un solo sport – Sport, accessibilità e inclusione: storie, competenze e futuro dello sport”</strong>, che si terrà venerdì <strong>10 aprile alle ore 20.30</strong> nella suggestiva cornice del <strong>Palazzo Assessorile di Cles</strong>. L’evento, promosso dalla <strong>Cooperativa Sociale Gsh</strong>, nasce all'interno del progetto espositivo "Lascia che tutto ti Accada", realizzato in collaborazione con il Mart di Rovereto e il comune di Cles, che sta riscuotendo grande interesse da parte del pubblico.</p>
<p>L’appuntamento non vuole essere un semplice convegno tecnico, ma un vero e proprio racconto a più voci sulla capacità dello sport di generare comunità. Attraverso il confronto tra esponenti delle istituzioni, medici e atleti, la serata esplorerà come l’attività fisica possa diventare uno strumento di riabilitazione, ma anche e soprattutto un diritto per tutti, senza distinzioni di abilità.</p>
<p><em>"Con questo appuntamento -afferma </em><strong>Michele Covi</strong>, Presidente di Gsh Cooperativa Sociale- <em>vogliamo ribadire che lo sport, proprio come l’arte, è un linguaggio universale che non deve conoscere esclusioni. Non si tratta solo di abbattere barriere architettoniche, ma di promuovere un cambio di mentalità: lo sport è uno solo perché il desiderio di mettersi in gioco e superare i propri limiti appartiene a ogni essere umano. Questa serata vuole essere un seme per costruire una comunità più consapevole, dove l'accessibilità diventi finalmente la normalità e non l’eccezione."</em></p>
<p>Il tavolo dei relatori, moderato dal giornalista e scrittore <strong>Rosario Fichera</strong>, vedrà la partecipazione di figure di primo piano del panorama trentino e nazionale. Porteranno il loro contributo <strong>Massimo Bernardoni</strong>, presidente del CIP Trentino, e il dottor <strong>Jacopo Bonavita</strong>, direttore dell’Unità di Riabilitazione dell’Ospedale Villa Rosa, per analizzare il legame tra sport e salute. Il mondo dell’associazionismo e della progettualità sociale sarà rappresentato da <strong>Alberto Benchimol</strong> (Sportfund), <strong>Simone Elmi</strong> (Dolomiti Open) e dalle esperienze di <strong>Aquilab</strong> con il direttore <strong>Massimo Komatz</strong> e il responsabile minibasket <strong>Luca Sposaro</strong>. A dare voce all'agonismo più puro sarà invece <strong>Gianluigi Rosa</strong>, capitano della Nazionale Italiana di Para Ice Hockey, la cui testimonianza incarna perfettamente lo spirito di resilienza e determinazione che l'evento intende celebrare.</p>
<p>L’incontro è aperto a tutta la cittadinanza, agli operatori sportivi e a chiunque creda nella forza aggregativa dello sport. Per favorire la massima partecipazione, oltre alla presenza fisica presso il Palazzo Assessorile, l’evento sarà trasmesso in <strong>diretta streaming sul canale YouTube del Comune di Cles</strong>. L’ingresso è libero.<br><br><br><img src="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/media/4mreiigw/locandina.jpeg?width=353.271484375&amp;height=500" alt="" width="353.271484375" height="500"></p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Gsh</author></item><item><guid isPermaLink="false">949fe5b0-2071-43db-9655-053242346b45</guid><link>https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/filiere-strategiche-per-melinda-un-contratto-di-sviluppo-da-milioni-di-euro</link><title>Filiere strategiche: per Melinda un contratto di sviluppo da 8 milioni di euro</title><description><![CDATA[<p>Il finanziamento permetterà di sviluppare un piano di crescita della capacità produttiva di Melinda Lab e di modernizzare lo stabilimento di Cles. L’operazione rafforzerà così il comparto dei trasformati, leva strategica per crescere, internazionalizzarsi e rafforzare il rapporto con i consumatori di domani.</p>]]></description><item d4p1:about="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/media/gofdctnt/stabilimento-melindalab-via-gramsci-archivio-melinda.jpg" d4p1:resource="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/filiere-strategiche-per-melinda-un-contratto-di-sviluppo-da-milioni-di-euro" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1600</width><height>930</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>In un contesto in cui la domanda di prodotti trasformati naturali è in crescita, per Melinda diventa strategico rafforzare questo segmento: non solo per ampliare il paniere dell’offerta, ma anche per intercettare nuovi mercati e consolidare la relazione con le giovani generazioni. È proprio attraverso la business unit del Consorzio che si occupa dello sviluppo dei trasformati - Melinda Lab - che molti giovani consumatori, infatti, entrano in contatto con il brand, avviando un percorso di fidelizzazione sempre più rilevante per il futuro del Consorzio.</p>
<p>In questa direzione si inserisce il <strong>contributo di 8 milioni di euro riconosciuto, con risorse PNRR, dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, attraverso Invitalia, nell’ambito dei Contratti di sviluppo dedicati alle filiere strategiche</strong>. I fondi consentiranno al sistema <strong>Melinda</strong> di sostenere un piano di crescita sempre più urgente: l’attuale capacità produttiva di Melinda Lab è infatti prossima alla saturazione, rendendo indispensabile un ampliamento per continuare a sviluppare il comparto. Il progetto, sviluppato congiuntamente con la <strong>Cooperativa Frutticoltori Cles</strong>, prevede un importante investimento sugli impianti per integrare ulteriormente produzione agricola, trasformazione e commercializzazione. In particolare, Melinda Lab amplierà e modernizzerà lo stabilimento di Cles con nuove linee produttive dedicate a puree in formato squeeze, snack e prodotti essiccati, oltre a sistemi innovativi per la gestione delle materie prime e il riciclo delle acque.</p>
<p>Complessivamente, il piano include interventi orientati all’efficienza energetica, all’economia circolare e alla riduzione dell’impatto ambientale, con benefici concreti in termini di sostenibilità e competitività. L’investimento consentirà di aumentare la capacità produttiva, sviluppare nuovi prodotti e rafforzare la presenza sui mercati, anche internazionali, generando al contempo ricadute positive sull’occupazione e sul sistema cooperativo territoriale.</p>
<p>“Questa opportunità premia una <strong>visione di sistema</strong> costruita nel tempo, fondata su cooperazione e capacità di investimento”, dichiara il presidente del <strong>Consorzio Melinda e APOT, Ernesto Seppi</strong>. “Per i nostri soci significa maggiore marginalità, nuove royalty, più valorizzazione del brand e un rafforzamento patrimoniale del Consorzio. In altre parole, trasformare innovazione e mercato in reddito concreto per la base sociale, consolidando al tempo stesso le prospettive future del sistema melicolo trentino”.</p>
<p>Dall’acquisizione nel 2022, Melinda Lab ha registrato una crescita costante, confermando il ruolo strategico dei trasformati come complemento al prodotto fresco e come leva per il futuro sviluppo del Consorzio. “La nostra unità sperimenta da tempo una crescita importante che deve essere accompagnata oggi da opportuni investimenti per consolidare e migliorare i processi produttivi rafforzando la qualità e la diversificazione dell’offerta”, spiega il <strong>presidente di Melinda Lab, Cesare Franzoi</strong>. “L’uso efficiente delle risorse pubbliche, in questo senso, rappresenta un contributo cruciale per dare spinta all’innovazione e allo sviluppo dei prodotti a beneficio dell’intera filiera favorendo l’occupazione e migliorando l’interscambio tra i comparti del fresco e del trasformato, per dare così ulteriori opportunità di valorizzazione della materia prima di noi agricoltori”.</p>
<p>“Grazie al Contratto di Sviluppo potremo migliorare ulteriormente i sistemi di frigo-conservazione delle nostre mele, aumentando l’efficienza energetica dello stabilimento e contribuendo alla sostenibilità ambientale dell’intera filiera”, conclude <strong>Denis Fondriest, presidente della Cooperativa Frutticoltori Cles.</strong></p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Melinda - Martina Valentini</author></item><item><guid isPermaLink="false">55275ffa-df40-4f5a-8c68-31492ca7f234</guid><link>https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/viaggio-nel-cuore-della-montagna-che-custodisce-le-mele</link><title>Viaggio nel cuore della montagna che custodisce le mele</title><description>In Val di Non le celle ipogee diventano esperienza turistica. Dalle celle ricavate nella roccia alla Funivia delle Mele, l’unico impianto a fune al mondo dedicato al trasporto della frutta. In Val di Non il viaggio della mela diventa un’esperienza turistica che apre la strada a un modo completamente nuovo di vivere la montagna, non solo in superficie.</description><item d4p1:about="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/media/1ohpew30/esperienze-turistiche-melinda-archivio-consorzio-melinda-e-apt-val-di-non-2-.jpg" d4p1:resource="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/viaggio-nel-cuore-della-montagna-che-custodisce-le-mele" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>7699</width><height>5135</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Seguire il viaggio di una mela, il prodotto simbolo della Val di Non, per ritrovarsi, come d’incanto, in uno spazio tanto originale quanto suggestivo: il <strong>cuore profondo delle Dolomiti</strong>. Non è un sogno ma una proposta concreta che garantisce un’esperienza indimenticabile per i visitatori, condotti per la prima volta in un luogo solitamente impenetrabile. A idearla, a partire dall’11 aprile, il <strong>Consorzio Melinda</strong> che, in collaborazione con le <strong>Aziende per il Turismo (ApT)</strong> della <strong>Val di Non</strong> e della <strong>Val di Sole</strong> e con il supporto di <strong>Trentino Marketing</strong>, lancia un nuovo programma di <strong>esperienze turistiche</strong> aprendo al pubblico le sue celebri celle ipogee, i magazzini sotterranei scavati nella roccia dove vengono conservati i frutti. Un’offerta sorprendente, che include ulteriori proposte inedite nel panorama del turismo alpino e che trasforma la melicoltura in grande racconto collettivo tra territorio, comunità e innovazione.</p>
<p>Ad accogliere il pubblico sarà anche <strong>MondoMelinda</strong>, il rinnovato centro visitatori situato a Segno di Predaia (TN). Pensata come casa per i soci e per la comunità locale, la struttura è anche uno spazio dedicato al racconto della valle e delle sue tradizioni. Qui, un originale percorso di visita accompagna il pubblico alla scoperta della storia del Consorzio, delle varietà di mele e delle eccellenze agricole locali, restituendo l’immagine di un sistema territoriale basato su <strong>agricoltura e cooperazione</strong>. E di cui Melinda, con i suoi 4.000 e più soci riuniti in 16 cooperative che raccolgono ogni anno 400mila tonnellate di mele, pari a circa <strong>un quinto dell’intera produzione italiana</strong>, rappresenta il principale punto di riferimento.</p>
<p>La proposta turistica del Consorzio prenderà il via in occasione dell’evento Fiorinda, la festa della fioritura in Val di Non, in programma l’<strong>11 e 12 aprile</strong>. Verrà infatti data l’opportunità al pubblico di partecipare ad una<strong> Special Edition inaugurale delle visite alle spettacolari celle ipogee e alla Funivia delle mele</strong>, l’innovativa infrastruttura inaugurata alla fine dello scorso anno per garantire un trasporto della frutta a ridotto impatto ambientale. Situate all’interno della miniera di dolomia di Rio Maggiore, le celle si trovano a circa 300 metri di profondità: entrare in queste gallerie significa vivere <strong>un’esperienza fuori dall’ordinario</strong>. Non una semplice visita a un sito industriale, ma un vero viaggio nel sottosuolo delle Dolomiti. Qui la montagna diventa protagonista, mostrando <strong>il suo lato nascosto</strong> e raccontando come natura e ingegno umano possano dialogare.</p>
<p>Durante il percorso, della durata di circa un’ora e mezza, i visitatori scopriranno l’origine di un’idea - trasformare una miniera in <strong>un grande frigorifero naturale</strong> – e gli aspetti tecnici che hanno consentito di concretizzarla. Ma anche i vantaggi offerti dalle particolari condizioni ambientali - bassa temperatura e impermeabilità - di questo luogo: minori consumi idrici ed energetici (il 30% in meno, per questi ultimi, rispetto ai magazzini di superficie), ridotte emissioni di CO₂ ed eliminazione dei pannelli coibentanti tipici delle strutture industriali. </p>
<p>Da pochi mesi inoltre è attiva l’ormai famosa Funivia delle Mele, nata dalla visione di Melinda e finanziata in parte dal programma europeo Next Generation EU gestito dal Ministero dell’Agricoltura, <strong>primo impianto a fune al mondo</strong> dedicato al trasporto di frutta. Alimentato da fonti rinnovabili (idroelettrico) l’impianto, che sfrutta il peso delle mele in discesa per contribuire alla riduzione dei consumi energetici, colpisce per la sua efficacia ingegneristica e diventa per i visitatori un elemento spettacolare del racconto: il viaggio delle mele come espressione di innovazione e sostenibilità.</p>
<p>Dopo il weekend inaugurale, le esperienze entreranno stabilmente nella proposta turistica delle valli con tre percorsi principali. Il primo, <strong>“Il mondo dietro ad una mela”</strong>, consente di visitare MondoMelinda e le sale di lavorazione della cooperativa COCEA. L’itinerario, della durata di circa 70 minuti, si conclude con una piccola degustazione nel centro visitatori. Il secondo, <strong>“Nel cuore delle Dolomiti”</strong>, dura un’ora e mezza e comprende la visita guidata alle celle ipogee e alla Funivia delle mele. Il terzo, <strong>“L’intero viaggio della mela Melinda”</strong>, rappresenta l’esperienza più completa. Il tour esteso accompagna infatti i visitatori attraverso tutte le fasi della filiera: dalla selezione nelle sale di lavorazione fino alla conservazione nelle celle. Il percorso dura circa 2 ore e 30 minuti e include una piccola degustazione finale. Le esperienze sono disponibili con <strong>diverse formule di prezzo</strong> e includono sconti per bambini e ragazzi fino ai 14 anni, adulti over 65 e possessori di Trentino Guest Card o Card In-Cooperazione. Ingresso gratuito per i bambini sotto i 4 anni e le persone con disabilità con accompagnatore. Previste tariffe dedicate per gruppi e scuole.</p>
<p>“Nei territori come il nostro agricoltura e turismo non sono semplicemente attività che convivono: sono espressioni diverse della stessa identità.”, afferma <strong>Ernesto Seppi, presidente del Consorzio Melinda</strong>. “L’agricoltura disegna il paesaggio, custodisce la cultura e i valori delle comunità; il turismo ne diventa il naturale prolungamento, permettendo alle persone di entrare in relazione con questa storia. Oggi i consumatori chiedono sempre più autenticità: vogliono conoscere l’origine di ciò che mangiano, incontrare i luoghi e le persone che stanno dietro al viaggio delle nostre mele. Aprire le celle ipogee significa proprio questo: offrire un’esperienza che unisce innovazione, territorio e comunità, restituendo il senso profondo di una valle che da generazioni coltiva futuro".</p>
<p><strong>Fiorinda, la festa della fioritura dei meli in Val di Non</strong></p>
<p>Fiorinda, giunta alla sua decima edizione, è la festa che celebra la fioritura dei meli, uno degli spettacoli naturali più suggestivi del Trentino. A inizio aprile le distese coltivate si trasformano in un mare di piccoli fiori bianchi e rosa che riempiono la valle di profumo e colore. La manifestazione, che si svolge <strong>l’11 e il 12 aprile a Mollaro di Predaia</strong>, è un weekend di festa dedicato alla primavera e alla cultura contadina con mercati di prodotti locali, stand gastronomici, attività per bambini, laboratori, visite culturali e passeggiate tra i meleti in compagnia degli agricoltori che animano le giornate della manifestazione. Un’occasione perfetta per vivere la valle nel suo momento più suggestivo, che, da quest’anno, permette anche di osservare anche cosa si nasconde nel cuore della montagna dove riposano le mele Melinda. Scopri tutti i dettagli della due giorni di Fiorinda su <a href="http://www.visitvaldinon.it/it/eventi/fiorinda">www.visitvaldinon.it/it/eventi/fiorinda</a></p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Melinda - Martina Valentini</author></item><item><guid isPermaLink="false">f6cd7591-7e44-491a-a671-faab6c2739d3</guid><link>https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/la-val-di-fiemme-cassa-rurale-dona-alle-rsa-del-territorio</link><title>La Val di Fiemme Cassa Rurale dona 120.000 euro alle Rsa del territorio</title><description><![CDATA[<p>Le case di riposo di Predazzo e Tesero utilizzeranno il contributo per estendere a nuovi posti letto un programma di monitoraggio degli ospiti basato sull'intelligenza artificiale.</p>]]></description><item d4p1:about="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/media/gwpbpi4u/rsafiemme2026.jpg" d4p1:resource="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/la-val-di-fiemme-cassa-rurale-dona-alle-rsa-del-territorio" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1926</width><height>1249</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Il risparmio del territorio si trasforma in cura. Lo fa grazie a un contributo di 120.000 euro che la Val di Fiemme Cassa Rurale ha messo a disposizione delle due RSA del territorio, la “Giovanelli” di Tesero e la “San Gaetano” di Predazzo. La somma, che verrà corrisposta in due anni, sarà utilizzata dalle due case di riposo per estendere a un numero maggiore di posti letto il sistema Ancelia, un innovativo programma di monitoraggio degli ospiti basato sull'intelligenza artificiale e sulla <em>computer vision</em> (visione artificiale). Sviluppato dalla startup italiana TeiaCare, Ancelia supporta il personale sanitario senza sostituirlo, migliorando la qualità del tempo dedicato agli ospiti. Grazie a un sensore ottico installato nelle stanze, il sistema – nel rispetto della privacy – rileva automaticamente movimenti, posture e, soprattutto, situazioni di potenziale rischio, come i tentativi di alzarsi dal letto di pazienti a rischio caduta. In caso di allarme, il dispositivo invia una segnalazione immediata agli operatori, consentendo un intervento tempestivo. Il sistema, monitorando i ritmi notturni e le abitudini dell’ospite, permette un’alta personalizzazione dell’assistenza.</p>
<p>La Val di Fiemme Cassa Rurale aveva concesso un primo finanziamento biennale al progetto nel 2024, quando le due case di riposo, dimostrando grande lungimiranza, erano state tra le prime RSA trentine ad avvalersi del programma. Nei giorni scorsi è stato ufficializzato questo nuovo accordo di collaborazione per il biennio 2026/2027. Il contributo permetterà alle due RSA di estendere i posti letto coperti dal sistema Ancelia. La casa di riposo di Tesero lo installerà anche a tutte le stanze del primo piano (il secondo piano è già interamente coperto), mentre la RSA di Predazzo avvierà il programma nel reparto Genziana (Girasole e Rosa sono già allacciati alla rete).</p>
<p>Incontrando i rappresentanti delle due residenze sanitarie assistenziali, il presidente della Cassa Rurale Marco Misconel, affiancato dal direttore Roberto Ceol, ha ribadito il ruolo sociale delle case di riposo, definendole importanti istituzioni di comunità. All’incontro erano presenti per Tesero il presidente Giovanni Zanon, il consigliere Claudio Zanon e Sara Di Cocco a nome del personale, e per Predazzo il presidente Francesco Delugan e la direttrice Arianna Meriggi. Ringraziando per il sostegno ricevuto, gli amministratori delle due case di riposo hanno spiegato come questo sistema aiuti a fronteggiare la carenza di personale, migliorando e personalizzando la qualità dell’assistenza.</p>
<p>Coloro che beneficeranno maggiormente di questo contributo saranno, infatti, proprio gli ospiti delle RSA: uomini e donne che nei decenni scorsi hanno contribuito alla crescita della comunità, radici che non vanno dimenticate.</p>
<p>“Ci confermiamo la banca del territorio – ha sottolineato il presidente Misconel -. Essere vicini alla gente significa anche essere pronti a sostenere chi si impegna ogni giorno per prendersi cura dei nostri anziani, garantendo loro una buona qualità di vita e la miglior assistenza possibile”.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Val di Fiemme Cassa Rurale</author></item><item><guid isPermaLink="false">36ce6e9f-deb8-4e2f-a9d7-19fd3e3b4a2e</guid><link>https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/raccontamela-una-classe-di-rimini-vince-il-concorso-del-distretto-della-mela</link><title>“Raccontamela”, una classe di Rimini vince il concorso del Distretto della Mela</title><description>Arriva dalla Romagna la classe vincitrice della prima edizione del concorso didattico “Raccontamela”, promosso dal Distretto della Mela della Val di Non e Val di Sole in collaborazione con il Consorzio Melinda.</description><item d4p1:about="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/media/uzyhcxzf/clesse-2e-fermi-rimini.jpg" d4p1:resource="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/raccontamela-una-classe-di-rimini-vince-il-concorso-del-distretto-della-mela" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>4032</width><height>3024</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>A conquistare il primo posto è infatti la 2E della Scuola Secondaria di I grado “E. Fermi” di Rimini, con un video-racconto dedicato alla <strong>cipolla d’acqua di Santarcangelo di Romagna</strong>, presidio Slow Food, capace di coniugare ricerca, narrazione e identità territoriale. </p>
<p>Un lavoro che ha colpito la giuria per la capacità di osservare il mondo agricolo con curiosità e profondità, mettendo in luce il legame tra prodotto, ambiente e comunità. Aspetti, questi ultimi, perfettamente in linea con gli obiettivi del concorso, come ricorda il presidente del Distretto della Mela, Ernesto Seppi: “Era esattamente questo lo spirito di Raccontamela: stimolare i ragazzi a guardare la campagna con attenzione, a porsi domande sul cibo che mangiano e a comprendere quanto sia strettamente connesso all’identità di un territorio”.</p>
<p>Il progetto “Raccontamela” nasce con un obiettivo preciso: avvicinare le nuove generazioni al mondo agricolo e alla filiera del cibo, colmando la distanza – spesso culturale oltre che geografica – tra città e campagna. Attraverso due video-lezioni, gli studenti sono stati accompagnati alla scoperta di ciò che si cela dietro un prodotto agricolo: il lavoro delle persone, il rapporto con l’ambiente, l’innovazione, la sostenibilità e il legame profondo con il territorio.</p>
<p>Accanto al format didattico è stato ideato un concorso nazionale pensato per rendere i ragazzi protagonisti attivi del percorso: alle classi partecipanti è stato chiesto di realizzare un video, con taglio narrativo o giornalistico, dedicato a un prodotto agricolo caratteristico del proprio territorio. Un modo concreto, insomma, per stimolare <strong>osservazione</strong>, <strong>spirito critico</strong> e <strong>capacità di racconto</strong>. Ed è stata proprio questa abilità a distinguere il lavoro della classe riminese che, a partire da un’eccellenza agricola locale, ha saputo raccontare una storia più ampia, fatta di tradizioni, comunità e identità.</p>
<p>La classe vincitrice sarà ospite in Trentino e in Val di Non dall’8 al 10 aprile, per un soggiorno di due giorni che permetterà agli studenti di vivere in prima persona l’esperienza della filiera melicola del territorio. In programma la <strong>visita al Distretto della Mela</strong>, alle suggestive celle ipogee e al nuovo MondoMelinda, il <strong>percorso didattico esperienziale </strong>dedicato al mondo delle mele. Un’iniziativa che conferma il valore dell’educazione come leva strategica per costruire un rapporto più consapevole tra giovani, cibo e territorio, partendo proprio dalle storie e dalle eccellenze locali.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Melinda - Martina Valentini </author></item><item><guid isPermaLink="false">d05221a7-ab16-46ca-aafe-eda9e5b8ad17</guid><link>https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/bilancio-mediocredito</link><title>Mediocredito: cresce il credito erogato, migliorano qualità del credito e solidità patrimoniale</title><description>Il Consiglio di Amministrazione ha approvato il Progetto di Bilancio 2025</description><item d4p1:about="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/media/f0wjbzpv/dasinistra-mengoni-e-pelizzari.jpg" d4p1:resource="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/bilancio-mediocredito" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>5084</width><height>3493</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<ul>
<li>Utile netto di 6,2 milioni di euro (+1,7%)</li>
<li>Nuovo credito erogato per 289,8 milioni di euro (+12,4%)</li>
<li>Finanziamenti concessi per 323,2 milioni di euro</li>
<li>NPL in ulteriore calo: 1,7% lordo e 0,9% netto</li>
<li>Patrimonio netto a 230,1 milioni di euro (+19,1 milioni)</li>
<li>Total Capital Ratio al 27,3%</li>
<li>Assemblea dei Soci convocata per il 29 aprile 2025</li>
</ul>
<p>Il Consiglio di Amministrazione di Mediocredito Trentino-Alto Adige ha approvato il progetto di bilancio al 31 dicembre 2025. I risultati confermano la capacità della Banca di mantenere una redditività stabile, rafforzare ulteriormente la qualità del credito e consolidare la propria struttura patrimoniale, in un contesto ancora caratterizzato da forte attenzione al rischio e selettività nell’attività creditizia.</p>
<p>Nel corso del 2025 Mediocredito ha concesso finanziamenti per complessivi 323,2 milioni di euro, rispetto ai 375,5 milioni dell’anno precedente. Il confronto risente tuttavia del carattere non ricorrente di una parte delle operazioni realizzate nel 2024, legate in particolare al bando FRI-Turismo del PNRR in Alto Adige. L’importo medio deliberato è rimasto sostanzialmente stabile, a conferma di una politica di selezione del rischio improntata a prudenza e frazionamento.</p>
<p>A crescere è invece il credito effettivamente erogato, che nel 2025 ha raggiunto 289,8 milioni di euro, in aumento del 12,4% rispetto al 2024. A sostenere la dinamica sono stati soprattutto lo sviluppo delle linee collegate ai programmi europei di ripresa e resilienza e l’incremento dell’operatività nei comparti delle energie rinnovabili e delle infrastrutture.</p>
<p>Lo stock dei crediti in bonis a fine 2025 è aumentato dello 0,8% rispetto al 2024, al netto delle estinzioni anticipate.</p>
<p>Prosegue in modo netto anche il miglioramento della qualità del credito. Il portafoglio dei crediti deteriorati si è ulteriormente ridotto, con un’incidenza pari all’1,7% sul totale dei crediti lordi e allo 0,9% sui crediti netti, in miglioramento rispetto al 2,1% e 1,2% di fine 2024.</p>
<p>Sul fronte della raccolta, Mediocredito ha mantenuto nel 2025 un profilo di provvista complessivamente stabile, con una raccolta da clientela pari a 1.151 milioni di euro. In evidenza il ruolo crescente del conto deposito online Conto Rifugio, che ha raggiunto i 478,7 milioni di euro (415,2 milioni di Euro nel 2024), contribuendo in misura rilevante alla stabilizzazione del passivo e al mantenimento di solidi indicatori di liquidità. La provvista complessiva si attesta a 1,329 miliardi di euro, con una struttura equilibrata tra raccolta retail, corporate e fonti istituzionali.</p>
<p>Dal punto di vista economico, il margine di interesse si attesta a 15,5 milioni di euro, mentre il margine di intermediazione raggiunge 18,6 milioni. I costi operativi risultano in lieve calo a 13 milioni di euro e il risultato netto di periodo sale a 6,176 milioni di euro, in crescita dell’1,7% rispetto al 2024. A sostenere il risultato hanno contribuito anche il contenimento dei costi e le riprese nette di valore.</p>
<p>La solidità patrimoniale della Banca si rafforza ulteriormente. Il patrimonio netto sale a 230,1 milioni di euro, con un incremento di 19,1 milioni rispetto all’esercizio precedente, mentre il CET1 ratio, il Tier1 ratio e il Total Capital Ratio si attestano tutti al 27,26%, su livelli ampiamente superiori ai requisiti regolamentari.</p>
<p>“<em>Il 2025 non è stato solo un anno di buoni risultati, ma anche una tappa importante nel percorso di evoluzione della Banca. Abbiamo rafforzato organizzazione e controlli e avviato progetti strategici che vedranno piena realizzazione nel 2026, dal potenziamento dei servizi per la clientela privata all’apertura della nuova sede di Bolzano con un punto di consulenza dedicato al risparmio. È così che intendiamo crescere: con basi solide, visione di lungo periodo e capacità di trasformare i progetti in servizi concreti</em>” commenta il Direttore Generale <strong>Diego Pelizzari</strong>.</p>
<p>“<em>In un contesto economico che richiede attenzione, selettività e capacità di adattamento, i risultati approvati confermano il rafforzamento complessivo della Banca. Il miglioramento della qualità del credito, la stabilità reddituale e l’ulteriore crescita del patrimonio rappresentano segnali concreti della validità del percorso intrapreso e della capacità di Mediocredito di continuare a svolgere con responsabilità il proprio ruolo a sostegno del territorio</em>”, conclude il Presidente del Consiglio di Amministrazione avv. <strong>Stefano Mengoni</strong>.</p>
<p>Visiona il Progetto di Bilancio 2025 a questo link: <a href="https://www.mediocredito.it/wp-content/uploads/2026/04/2025-Bilancio-IAS-Progetto-di-bilancio-Pubblicazione.pdf">https://www.mediocredito.it/wp-content/uploads/2026/04/2025-Bilancio-IAS-Progetto-di-bilancio-Pubblicazione.pdf</a></p>
<p> </p>
<p><strong>Dichiarazione del Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari</strong><br />Il sottoscritto Leo Nicolussi Paolaz, quale Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Mediocredito Trentino Alto-Adige S.p.A., attesta, in conformità a quanto previsto dal secondo comma dell’art. 154 bis del Decreto Legislativo no. 58/1998 “Testo unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria” che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Mediocredito Trentino Alto-Adige</author></item><item><guid isPermaLink="false">3dbd1925-df24-4f46-b5aa-a4cd6af8b3e1</guid><link>https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/trentingrana-accelera-sul-valore-nuova-linea-di-confezionamento-per-rafforzare-il-posizionamento-premium</link><title>Trentingrana accelera sul valore: nuova linea di confezionamento per rafforzare il posizionamento premium</title><description>Avviato nella sede a Spini di Gardolo il nuovo impianto sostenuto anche dalle risorse PNRR. Cresce il peso del prodotto lavorato, aumenta il fatturato e si rafforza l’obiettivo di garantire maggiore redditività agli allevatori</description><item d4p1:about="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/media/2k3jyf1n/nuovo-packaging-trentingrana.png" d4p1:resource="https://internazionale.cooperazionetrentina.it/it/news/trentingrana-accelera-sul-valore-nuova-linea-di-confezionamento-per-rafforzare-il-posizionamento-premium" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1600</width><height>900</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[Un investimento industriale che segna un cambio di passo nella strategia di valorizzazione del prodotto e nella gestione della filiera. Trentingrana ha avviato presso la sede produttiva di Spini di Gardolo la nuova linea di confezionamento, tassello chiave del piano strategico avviato nel 2022.<br /><br />L’intervento si inserisce nel più ampio progetto di filiera sostenuto anche dalle risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, che ha visto il sistema ottenere finanziamenti per complessivi 43 milioni di euro, e punta a rafforzare il posizionamento del prodotto su segmenti a maggior valore aggiunto.<br /><br />Non si tratta solo di un aggiornamento tecnologico, ma di una scelta industriale precisa: spostare progressivamente il baricentro dalle forme intere al prodotto lavorato, aumentando il controllo sulla filiera e intercettando una domanda sempre più orientata a qualità, servizio e riconoscibilità del brand.<br /><br />I numeri confermano la traiettoria intrapresa. Nel 2025 la quota di forme intere è scesa al 44% (dal 56% del 2024), mentre il confezionato è salito al 40% (dal 33%) e il grattugiato al 16% (dall’11%). Una trasformazione che ha generato effetti concreti sui risultati economici: il fatturato ha raggiunto circa 67 milioni di euro, in crescita del 6% rispetto all’anno precedente, pur a fronte di una riduzione delle vendite pari a circa 7.000 forme equivalenti.<br /><br />Al centro dell’investimento vi è la nuova macchina incartatrice, scelta per allineare il prodotto agli standard dei formaggi premium. Il nuovo confezionamento, oltre a migliorare l’impatto visivo e la percezione qualitativa, consente di ampliare gli spazi di comunicazione, anche all’interno dell’incarto, rafforzando la relazione con il consumatore finale.<br /><br />L’operazione ha coinvolto non solo l’ambito tecnologico, ma anche quello organizzativo e comunicativo, con investimenti in competenze e nello sviluppo della nuova identità grafica curata dall’agenzia Life Longari e Loman di Bologna.<br /><br />«Questo investimento rappresenta un passaggio fondamentale nella strategia del Consorzio – sottolinea il direttore di Concast, <strong>Marco</strong> <strong>Ramelli</strong> –. Stiamo lavorando per spostare valore lungo la filiera, aumentando la quota di prodotto lavorato e migliorando il nostro posizionamento sul mercato. L’obiettivo è chiaro: rendere il Trentingrana sempre più riconoscibile come prodotto premium e, allo stesso tempo, garantire una remunerazione più sostenibile per gli allevatori. È una sfida industriale, ma anche cooperativa, perché riguarda l’equilibrio complessivo del sistema».<br /><br />«Con questa nuova linea – aggiunge il presidente <strong>Stefano</strong> <strong>Albasini</strong> – compiamo un ulteriore passo verso un modello di sviluppo che mette al centro il valore del prodotto e il lavoro dei nostri allevatori. Il nostro è un sistema zootecnico di montagna, dove la dimensione media delle stalle è di circa 20 capi, contro gli 80 della pianura: questo significa che non possiamo competere sulla quantità, ma dobbiamo farlo sulla qualità. Rafforzare il posizionamento premium del Trentingrana e presidiare direttamente le fasi di lavorazione e confezionamento è la strada per garantire sostenibilità economica e un giusto reddito alle aziende agricole che sono il cuore della nostra cooperazione».<br /><br />Il ritorno atteso, infatti, non si misura solo in termini di efficienza produttiva, ma nella capacità di ridurre il peso del sistema sulle remunerazioni agricole, creando le condizioni per riconoscere adeguatamente il lavoro quotidiano degli allevatori.<br />La nuova linea è entrata in funzione nel mese di febbraio 2026. I primi prodotti confezionati con il nuovo sistema sono disponibili nei supermercati a partire dalla seconda settimana di marzo.<br /><br />
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<p>Interviste e immagini della presentazione alla stampa<br /><br /><br />Il progetto è stato realizzato grazie alle risorse PNRR destinate agli impianti di filiera, mentre lo sviluppo grafico è stato finanziato nell’ambito della Legge provinciale 13 dicembre 1999, n. 6.<br /><br />L’occasione di stamani ha offerto lo spunto per dedicare un accenno al convegno “Insieme, il futuro prende forma. Disegnare il domani in un mondo che cambia” in calendario il 21 aprile prossimo (inizio ore 10.15) al PalaRotari di Mezzocorona. Occasione significativa per trattare un tema importante.<br /><br />Interverranno: Stefano Berni, direttore generale del Consorzio Tutela Grana Padano; Mirco De Vincenzi, senior analyst – dairy di Clal; Simone Bonapace, responsabile commerciale e marketing di Concast; Marco Ramelli, direttore generale di Concast.</p>]]></encoded></item></channel></rss>